Il Generale virtuale: quando l’intelligenza artificiale assume il controllo…

Avantgardia

Nel cuore di un laboratorio dell’Università Nazionale della Difesa cinese, nella città di Shijiazhuang, gli scienziati stanno scrivendo una nuova pagina nella storia militare. Il loro obiettivo?

Creare il primo “Generale virtuale” basato sull’intelligenza artificiale (IA) per le forze armate. Questo sistema, che ha assorbito le esperienze di generali storici del XX secolo e le loro campagne militari, sta aprendo nuove prospettive nel mondo della strategia militare.

L’IA che riflette l’umanità

Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, questo sistema di IA “rispecchia un generale umano in ogni modo”. Non solo imita l’esperienza e i modelli di pensiero dei generali, ma anche i loro difetti di personalità. L’ingegnere Jia Chenxing e il suo team hanno rivelato questo progetto attraverso un articolo scientifico, gettando luce su un’innovazione che potrebbe rivoluzionare la pianificazione militare. I ricercatori hanno affrontato la sfida di testare i molteplici piani operativi dell’Esercito popolare di liberazione cinese. Attraverso simulazioni, hanno esaminato le strategie per possibili conflitti in regioni come l’isola di Taiwan e il Mar Cinese Meridionale. L’obiettivo? “Soppesare il bene e il male e comprendere meglio il caos della battaglia”. Attualmente, il sistema di simulazione delle operazioni congiunte soffre di scarsi risultati a causa della mancanza di entità di comando a livello di battaglia congiunta. Il Generale virtuale potrebbe colmare proprio questa lacuna.

Un Generale virtuale ispirato dalla storia

Il “Generale virtuale” evoca lo stile decisionale di storici generali cinesi come Peng Dehuai e Lin Biao. Peng Dehuai, noti per i loro attacchi rapidi e inaspettati durante la Guerra di Corea (1950-1953), e Lin Biao, famoso per le sue vittorie contro gli eserciti giapponesi, sono stati presi come modelli. Gli esperti hanno confrontato le decisioni prese da questi generali nelle battaglie storiche con quelle di figure come il generale americano George Patton e il britannico Bernard Law Montgomery. Il Generale virtuale, alimentato da molteplici esempi del passato, è diventato uno stratega brillante ed esperto. “Ha solide facoltà mentali, un carattere sereno e fermo, capace di analizzare e giudicare le situazioni con calma, privo di decisioni emotive o impulsive”, affermano gli autori. La sua velocità nel consolidare piani pratici è impressionante.

Il Futuro del Comando

Una volta addestrato, questo strumento decisionale computazionale potrebbe sostituire i comandanti umani durante simulazioni su larga scala. Gli scienziati ritengono che possa operare autonomamente all’interno del laboratorio, senza bisogno di alcuna interferenza umana. Il futuro del comando militare potrebbe essere affidato a un’altra forma di vita: un Generale virtuale,governato da un’intelligenza artificiale”.

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