Gaza sotto assedio ambientale: l’Inondazione dei Tunnel potrebbe causare un disastro ecologico

Avantgardia

L’analisi  degli esperti ambientali lancia un allarme riguardo le possibili conseguenze devastanti che potrebbero derivare dal piano israeliano di inondare con acqua di mare i tunnel sotterranei di Gaza.

Questa strategia, volta a neutralizzare le infrastrutture militari di Hamas, rischia di compromettere irrimediabilmente l’ecosistema già fragile della regione.

La Striscia di Gaza, una zona già segnata da conflitti e difficoltà, si trova ora di fronte a una nuova minaccia: l’inquinamento delle sue risorse idriche e dei terreni agricoli. Secondo recenti rapporti, l’IDF (Israel Defense Forces) sta considerando l’opzione di allagare i tunnel sotterranei, utilizzati da Hamas e altri gruppi militanti, con acqua di mare. Tale azione potrebbe avere effetti disastrosi, inacidendo le falde acquifere e rendendo l’acqua potabile della zona inutilizzabile per un lungo tempo.

Fonti mediatiche statunitensi hanno riferito che Israele ha avanzato il piano di inondare Gaza City con acqua di mare, con l’obiettivo di distruggere la rete di tunnel scavati sotto la città. Cinque enormi pompe per l’acqua di mare sono state assemblate a nord del campo profughi di Al-Shati, L’esercito israeliano ha messo in opera un piano che prevede il pompaggio di grosse quantità di acqua di mare direttamente nei tunnel sotto la città, per diverse settimane, permettendo ai combattenti palestinesi e ai loro prigionieri israeliani di evacuare in sicurezza uscendo però anche allo scoperto.

Anche l’amministrazione Biden esprime perplessità per tale azione, avvertendo che in questo modo verrebbero violati i diritti umani dei palestinesi. Tuttavia, questi avvertimenti sembrano aver avuto poco impatto, considerando il pesante bilancio delle vittime a Gaza causato dai bombardamenti e dalle operazioni terrestri dell’IDF.

Tante sono le preoccupazioni per le ripercussioni che un simile afflusso di acqua salata potrebbe avere sull’ecosistema di Gaza. L’inquinamento delle falde acquifere potrebbe non solo rendere l’acqua potabile inutilizzabile ma anche danneggiare gravemente l’agricoltura della regione, rendendo impossibile la coltivazione e la manutenzione degli spazi verdi, per i prossimo decenni.

La biocenosi, ovvero l’insieme degli esseri viventi che si adattano a un determinato habitat, potrebbe subire un cambiamento irreversibile. Se le condizioni di vita si alterano a causa dell’aumento della salinità, alcune specie potrebbero non essere più in grado di sopravvivere, compromettendo l’intero equilibrio ecologico della zona.

Purtroppo l’alternativa è lasciare soffrire il popolo palestinese sotto bombardamenti mostruosi… e se confrontiamo le conseguenze, dei bombardamenti, con quelle ambientali, l’ecologia viene al secondo posto.

Comments: 0

Your email address will not be published. Required fields are marked with *