updated 2:32 PM UTC, Apr 11, 2021

SAPERE DI BELLEZZA - La parata d’oro dei Faraoni

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


What is “Pharaohs' Golden Parade” in Egypt | ACE NEWS

Il 3 aprile scorso al Cairo ha avuto luogo l’attesa (e discussa) Pharaoh’s Golden Parade, in cui 22 tra re e regine dell’antico Egitto sono state trasferite dal vecchio Museo Egizio di Piazza Tahrir.

Il governo di Al-Sisi ha voluto infatti celebrare in maniera assolutamente scenografica il “trasloco” dei faraoni, che verranno ora conservati (ed esposti) nel Museo Nazionale della Civiltà Egizia (Nmec), alla periferia sud orientale del Cairo.

(GUARDA IL VIDEO)

Il percorso di circa 7 km dalla vecchia sede al nuovo museo è stato ripavimentato per l’occasione; il corteo, composto da carri ammortizzati e decorati in oro e nero, è stato scortato da militari e poliziotti a cavallo e accompagnato da figuranti vestiti come nell’antico Egitto, il tutto accompagnato da salve di cannone e fuochi d’artificio.

Molti l’hanno definita una parodia della Storia, più che una sua celebrazione.

Le mummie verranno sottoposte a un restauro conservativo di circa 15 giorni, per essere poi esposte nella nuova Royal Mummies Hall, allestita come se fosse la Valle dei Re, l’area nel sud dell’Egitto dove si trovano le vere tombe dei faraoni.

La parata non ha mancato di sollevare polemiche, sia da gruppi islamici che laici.

Da un lato ci sono gruppi che vorrebbero un maggiore rispetto per i morti, e che non vengano ostentati e mostrati come trofei da parte del regime egiziano.

Molti hanno invece collegato la presenza massiccia dei militari, unita alla quasi inaccessibilità della parata stessa (poche sedute VIP e percorso blindato), alla volontà da parte del governo di ostentare la propria forza, come monito al popolo.

La parte più curiosa delle polemiche riguarda però la presunta e celebre maledizione dei faraoni: moltissimi sono stati i riferimenti sui social, che non avrebbe mancato di colpire l’Egitto anche questa volta; la nave Ever Given che ha bloccato il canale di Suez per giorni, un incidente ferroviario che ha provocato 18 morti nel sud del paese e il crollo di un edificio al Cairo che ne ha causati 25 sono stati tutti collegati alla parata che si è poi tenuta il 3 aprile.

 

Claudio Scaccabarozzi

Cinema, abolita definitivamente la censura. Bene, ma come la mettiamo col politicamente corretto?

Il ministro Franceschini firma il decreto e istituisce una Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche. Lo Stato non potrà più intervenire sulla libertà degli artisti. Ma sarà davvero così? A dirla tutta, i tribunali (giudiziari, politici, culturali e social) del pensiero dominante lasciano poco tranquilli in materia di libertà d'espressione. Come bisogna trattare certi temi è stabilito a priori dal potere mainstream, tanto che molti scelgono di autocensurarsi, pena la condanna della Santa Inquisizione del politically correct


Casting Love Story - Provini & Casting

La notizia - Abolita definitivamente la censura cinematografica

"Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti", così il Ministro della cultura, Dario Franceschini che ha firmato il decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori.

L'intervento ai sensi della Legge Cinema introduce il sistema di classificazione e supera definitivamente la possibilità di censurare le opere cinematografiche: non è più previsto il divieto assoluto di uscita in sala né di uscita condizionata a tagli o modifiche. La Commissione è presieduta dal Presidente emerito del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, ed è composta da quarantanove componenti che sono stati scelti tra esperti di comprovata professionalità e competenza nel settore cinematografico e negli aspetti pedagogico-educativi connessi alla tutela dei minori o nella comunicazione sociale, nonché designati dalle associazioni dei genitori e dalle associazioni per la protezione degli animali.

 

(Fonte Ansa)

SAPERE DI BELLEZZA - Nuova asta da record a Dubai per il dipinto più grande al mondo

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


L’artista britannico Sacha Jafri si è ritrovato ad essere il secondo artista vivente più pagato al mondo, dopo aver venduto nei giorni scorsi la sua opera The Journey of Humanity, a Dubai, per 62 milioni di dollari.

L’opera è stata certificata dal Guinness world record come l’opera d’arte più grande al mondo, avendo quasi 1600 metri quadrati di estensione, e incorpora all’interno i dipinti creati da bambini di tutto il mondo in una colorata astrazione, come si vede da questo video sul profilo Instagram dell’artista.

L’idea dell’artista, che ha lavorato per diversi mesi all’interno dell’Atlantis Palm Hotel di Dubai documentando tutto il lavoro sui propri social, era quella di vendere l’opera in quattro parti distinte, e tutto per raccogliere fondi da devolvere in beneficienza a diverse organizzazioni, tra cui UNESCO e UNICEF.

Alla fine l’opera è stata venduta in un unico lotto ad Andre Abdoune, che ha staccato l’assegno per l’intero dipinto e ha segnato un nuovo record a poche settimane dall’incredibile vendita del NFT di Beeple di cui abbiamo parlato qui.

 

Claudio Scaccabarozzi

SAPERE DI BELLEZZA - JR “apre” la facciata di Palazzo Strozzi

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Nei giorni scorsi l’artista parigino JR ha completato la sua nuova installazione, chiamata La ferita, sulla monumentale facciata di Palazzo Strozzi a Firenze.

Negli scorsi anni la Fondazione fiorentina ha spesso invitato grandi artisti contemporanei, come Ai Weiwei, Marina Abramovich e Tomas Saraceno, per dialogare con la realtà rinascimentale del palazzo progettato da Leon Battista Alberti.

In questo caso lo street artist ha deciso di “aprire” il palazzo, forzatamente chiuso a causa della pandemia, con La Ferita appunto, uno squarcio alto 28 metri e largo 33, e sul sito di Palazzo Strozzi si può leggere che

Palazzo Strozzi diviene così il palcoscenico spettacolare per una ferita, simbolica ma dolorosa, che accumuna tutte le istituzioni culturali italiane e non solo: musei, biblioteche, cinema e teatri, costretti a limitare o a non poter far accedere il pubblico ai propri spazi. 

L’opera sarà visibile sulla facciata del palazzo fino al 22 agosto 2021.

 

Claudio Scaccabarozzi

IO LEGGO - Alda Merini, la Poetessa dei Navigli: l'omaggio a 90 anni dalla nascita (VIDEO)

Per il 90° anniversario della nascita di Alda Merini (21 Marzo 1931) Aldo Colonnello tratteggia la complessa figura della "Poetessa dei Navigli" attraverso i ricordi della loro profonda, seppur breve e tardiva, amicizia.

Ne esce un ritratto vero, lontano da molti luoghi comuni. Un tributo sincero. Un atto d'amore verso una delle voci più influenti della letteratura italiana contemporanea (VIDEO)

La Poetessa dei Navigli Alda Merini | Meravigli edizioni

Il 21 Marzo, primo giorno di primavera, è anche la Giornata Mondiale della Poesia, istituita dall'Unesco nel 1999.

 

Sono nata il ventuno a primavera

ma non sapevo che nascere folle,

aprire le zolle

potesse scatenar tempesta...

SAPERE DI BELLEZZA - Crypto art, asta da record da Christie’s

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


La notizia è di qualche giorno fa, con l’aggiudicazione da Christie’s dell’opera Everydays: the first 5000 days dell’artista americano Beeple per oltre 69 milioni di dollari.

La vera rivoluzione sta nel fatto che l’opera appartiene alla categoria della Crypto art, protetta da un NFT.

L’NFT, acronimo per Non Fungible Token, è stato utilizzato da tempo per proteggere le opere d’arte digitali, fornendo una sorta di “certificato” digitale che documenta l’unicità e la proprietà dell’opera stessa.

L’acquisto è avvenuto con una transazione in Ethereum, una delle più famose criptovalute, e anche questo rappresenta una prima volta per la famosa casa d’aste (mai in 255 anni di storia aveva accettato pagamenti in questa modalità).

All’asta virtuale hanno partecipato più di 22 milioni di utenti nella fase finale, e l’acquirente è stato il famoso crypto-investitore Metakovan, fondatore del fondo crypto di Singapore Metapurse.

Il portavoce dell’investitore, TwobadourPanaar, ha spiegato che il fondo da molti anni acquisisce opere arte digitale, e possiede probabilmente la più vasta collezione di NFT art al mondo.

La sua idea è quella di creare una sorta di museo virtuale, dove sarà possibile vedere la nuova opera della sua collezione.

Già in passato ha acquisito una serie di 20 opere dell’artista Beeple, e le ha poi esposte in “musei” e “monumenti” virtuali.

Resta la perplessità riguardo all’incredibile valore (potremmo dire speculativo) raggiunto da queste opere, e al fatto che la crypto art possa diventare la nuova frontiera del mercato dell’Arte.

Molte gallerie hanno già provato a prendere contatti con i cryptoartists, ma sembra che questi vogliano rimanere indipendenti e fuori dal sistema attuale dell’Arte, per potersi auto sostentare.

 

Claudio Scaccabarozzi

 

 © ANSA

SAPERE DI BELLEZZA - Due installazioni per la Giornata della Donna

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Il "poeta di strada" Ivan finisce a processo - IlGiornale.it 

Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere l’intervento dell’artista milanese Ivan Tresoldi (nella foto), che in occasione della Giornata della Donna ha deciso di intervenire sulla famosa opera di Maurizio Cattelan L.O.V.E., il dito medio che si staglia dal 2010 in Piazza Affari, smaltando di rosa l’unghia dell’unico dito presente (il medio).

La scelta del rosa non è stata ovviamente casuale, ma volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne, in concomitanza appunto con l’8 marzo.

Sul suo profilo Facebook l’artista ha così commentato:

"Perché ogni uomo si ricordi sempre che se è vivo, lo deve sempre e comunque ad una donna. l.o.v.e. assai, acrilico su marmo, stanotte, opera legittima ma illegale“. E aggiunge, ringraziando Cattelan: ”Grazie anche a Maurizio Cattelan per averci messo, pur senza saperne niente, il supporto"

L’intervento non ha mancato di suscitare polemiche, anche se l’artista stesso si è premurato di utilizzare una vernice ad acqua facile da rimuovere, proprio per evitare che l’imbrattamento fosse permanente.

E a Ferrara arriva la Maestà sofferente di Pesce

Nel frattempo nel quartiere fieristico di Ferrara è stata assemblata l’opera di Gaetano Pesce, già esposta in Piazza Duomo a Milano nel 2019 e che già all’epoca aveva suscitato ampie polemiche.

Presentazione 'Maestà Sofferente'

Si tratta di una scultura ispirata alle forme delle veneri paleolitiche, una sorta di “poltrona” color rosa carne e trafitta da innumerevoli frecce, attorniata da sei teste di diversi animali predatori.

Nel 2019 aveva suscitato le aspre critiche del collettivo Non una di meno, che vedeva nell’opera la rappresentazione della donna come mobile.

Il critico Vittorio Sgarbi, che ha curato l’installazione dell’opera nella città estense, ritiene invece che il richiamo alle rappresentazioni più antiche della donna nell’arte, come la Mater Matuta, rappresenti un elogio della donna stessa, che riesce così a respingere le violenze e i soprusi da parte degli uomini.

 

Claudio Scaccabarozzi

IO LEGGO - Un elogio alla vita e alla natura nei tempi tristi del Covid: il diario di bordo di Roberto Soldatini ci fa "abitare il sogno"

Il direttore d’orchestra, compositore, violoncellista e scrittore Roberto Soldatini torna in libreria con Denecia approdi nella pandemia (Mursia, pagg. 240, Euro 17,00, con inserto fotografico) e racconta i primi otto mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria vissuti dalla prospettiva unica della sua barca


Roberto Soldatini torna in libreria con un nuovo libro

“Mai come durante questi mesi in barca ho avuto modo di osservare il mondo con occhi diversi, apprezzando la bellezze che la natura ci regala nel più piccolo dettaglio, senza dare nulla per scontato, riscoprendo l’importanza del calore dei rapporti umani proprio quando li si deve evitare e il piacere dei gesti più semplici, anche quelli spesso disprezzati, come quello di scendere a buttare la spazzatura o di lavare la biancheria a mano.”, dichiara Roberto Soldatini, “Questo mio libro vuole essere un elogio alla vita e alla natura nella speranza di poter tornare presto tutti insieme a navigare nel meraviglioso mare della vita”.

«Le nuvole si dissolvono d’incanto, e ci sembra che il cielo e il mare non siano mai stati così azzurri come oggi. Siamo gli unici in questo mare a spiegare le vele come ali, e il sale sulle labbra, rubato alle onde e portato dal vento, ha il sapore di una libertà che si riesce anche a respirare».

Denecia approdi nella pandemia: nuovo libro di Roberto Soldatini |  www.pressmare.it/

Quello di Denecia e di Roberto Soldatini è un sodalizio davvero speciale, ancora di più in una situazione di emergenza internazionale. Per la prima volta la pandemia causata dal Covid-19 viene raccontata in un libro da chi vive in barca, tra peripezie burocratiche e avventurose navigazioni, affrontate con il profondo legame dei due protagonisti.

È il racconto di approdi da sogno lungo più di tremila miglia sotto la chiglia (seimila chilometri), tra Italia, Grecia, Albania, Montenegro, Croazia e Slovenia, in baie e porticcioli dove Denecia era quasi sempre l’unica barca presente a causa del lockdown.

«Fa arrabbiare questo libro che pone in discussione ogni nostra scelta», come scrive nella postfazione Sergio Nazzaro. «Perché prima della pandemia era un sognare ad occhi aperti, durante la pandemia sembra essere l’unica forma possibile di sopravvivenza morale e ontologica: abitare il sogno».

Libri, il maestro Roberto Soldatini torna a Crotone per presentare Denecia

L'AUTORE - Roberto Soldatini (Roma 1960) è direttore d’orchestra, compositore, violoncellista e scrittore. Dall’età di quindici anni ha svolto attività concertistica come solista. Come direttore ha guidato le orchestre di alcune delle maggiori istituzioni europee e americane. Dal 2011 vive sulla sua barca a vela Denecia II, alternando ogni anno sei mesi di navigazione in solitario e sei mesi in porto per svernare. Con Mursia ha pubblicato Denecia. Autobiografia di una barca (2018).

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