updated 2:32 PM UTC, Apr 11, 2021

SAPERE DI BELLEZZA - Ecco come sarà PAN, l’anfiteatro verde di Milano

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Risultato immagini per pan anfiteatro milano

Il progetto del Parco Amphitheatrumnaturae, promosso dalla soprintendente Antonella Ranaldi e sostenuti dal comune di Milano (grazie a finanziamenti sia ministeriali che privati), sta proseguendo nella sua realizzazione per vedere ufficialmente la luce entro la fine del 2022.

Di recente sono avvenuti nuovi ritrovamenti durante gli scavi, permettendo di identificare le fondamenta di quelle che erano le tribune imperiali dell’arena.

Molti ignorano infatti che Milano è stata una delle 4 capitali tardoimperiali romane, e resti di questo passato sono visibili vicino a Corso Magenta, con le rovine del palazzo imperiale o la torre del circo, ora diventata campanile della chiesa di San Maurizio al Monastero maggiore e visibile visitando il bellissimo Museo Archeologico.

Fanno sempre parte del passato romano le basiliche di Sant’Eustorgio e di San Lorenzo, con le sue famose colonne, che completano una passeggiata nella Milano romana che si estenderà per circa 100.000 metri quadri, collegandosi con il futuro PAN.

Risultato immagini per pan anfiteatro milano

Sempre in quella zona (vicino a via De Amicis) sono presenti i resti dell’anfiteatro di Milano, rinvenuti inizialmente negli scavi effettuati negli anni ’70.

L’arena stessa era seconda per dimensioni e importanza solo al Colosseo di Roma, e ne ricalcava la pianta e la struttura; restò in uso fino al IV secolo per poi essere utilizzata come cava di pietre soprattutto per la costruzione di chiese e basiliche.

 Risultato immagini per pan milano

Il progetto, fortemente sostenuto dall’assessore all’urbanistica Pierfrancesco Maran, prevede di creare un parco che abbia al centro i resti dell’antica ellisse dell’anfiteatro, e nelle parti mancanti essa venga sostituita da 1700 metri quadri di siepi di diverse piante come mirto, bosso e ligustro; la parte esterna dell’ellisse verrà completata con dei cipressi, posti su un rialzo, che permetteranno una suggestiva passeggiata con la vista su questa ricostruzione dell’arena.

Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2022, e a detta dell’assessore

«Cambierà il volto della città,

e sarà uno dei simboli della Milano dei prossimi anni». 

 

Claudio Scaccabarozzi

SAPERE DI BELLEZZA - Buone notizie da Roma: riapre il Mausoleo di Augusto e parte la copertura dell’arena del Colosseo

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


 L’annuncio è arrivato ieri, per bocca del Ministro per i Beni Culturali Franceschini: la copertura dell’arena del Colosseo si farà.

Lo stanziamento, di 18,5 milioni di €, era stato previsto dallo stesso Franceschini nel 2015, quando sempre da Ministro dei Beni Culturali fece propria l’idea dell’archeologo Manacorda.

Il progetto permetterà di riportare l’area all’aspetto che aveva fino all’Ottocento (vedi foto sottostante), prima di essere smantellata in restauri successivi che hanno portato gli ambienti sotterranei di fatto in superficie.

 Colosseo. Il Codacons chiede lo stop al “progetto dell'arena”, ma il  ministro assicura: “Intervento scientifico inoppugnabile, non sarà Las  Vegas” | archeologiavocidalpassato

Questa notizia fa parte di un progetto più ampio, già avviato da Franceschini alcuni anni fa con l’istituzione del parco archeologico del Colosseo, comprendente anche le aree del Foro Romano, del Palatino e della Domus Aurea.

L’obiettivo sarebbe quello di permettere, oltre a una migliore fruizione dell’arena stessa, maggiori introiti per il parco tramite l’organizzazione di eventi culturali “di altissimo livello”, come dice il Ministro stesso, oltre all’ovvia visibilità che questo intervento avrebbe a livello mondiale.

C’è solo da sperare nell’alto valore culturale degli eventi che si organizzeranno, in modo da non compromettere l’immagine del monumento stesso, uno dei più ammirati e visitati al mondo.

 

Riapre anche il Mausoleo di Augusto

Solo pochi giorni fa è stata annunciata (finalmente) la riapertura del Mausoleo di Augusto, chiuso per 14 anni e ora restaurato grazie a una partnership tra l’amministrazione della Capitale e la Fondazione TIM.

 Il Mausoleo di Augusto riapre nel 2021 con la collaborazione tra Fondazione  TIM e Roma Capitale - MondoMobileWeb.it - Telefonia, Offerte e Notizie

Il mausoleo venne costruito da Augusto stesso a partire dal28  a.C., di ritorno dall’Egitto dopo aver sconfitto Antonio. Sembra che proprio ad Alessandria il princeps abbia visto la tomba di Alessandro Magno, probabilmente a pianta circolare, e si sia voluto ispirare per il suo mausoleo.

L’apertura è prevista dall’1 marzo 2021, con delle visite gratuite prenotabili su questo sito; permetterà ai visitatori di godere di un monumento unico, colpevolmente abbandonato per molto tempo e recuperato solo grazie a una partnership pubblico/privato, che si dimostra ancora una volta un modello che funziona.

 

Claudio Scaccabarozzi

Il Politecnico di Milano, eccellenza italiana ormai internazionale. Grandi numeri su occupazione ed economia, ma il rettore vuole di più: "Incentiviamo la presenza femminile"

Inaugurato il 155esimo anno accademico del prestigioso ateneo che presenta dati importanti. Dal 2010 sono raddoppiati gli studenti stranieri; a 12 mesi dal titolo è impiegato l'85% degli architetti, l'88% dei designer e il 97% degli ingegneri. Le donne però rappresentano ancora solo un terzo degli iscritti. Ferruccio Resta: "Abbiamo intuizioni e idee per essere insieme motore dell'innovazione del Paese". L'intervista a margine della cerimonia e il commento dell'assessore all'Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia, Luca Del Gobbo - (VIDEO) 


"Abbiamo dimostrato di avere le competenze tecniche e di disporre del miglior capitale umano, di essere ambiziosi e allo stesso tempo pragmatici. Chiediamo a istituzioni e mondo produttivo di proporre le prossime sfide a cui lavorare insieme. Abbiamo intuizioni e idee per essere insieme motore dell’innovazione del Paese”.

Con queste parole, nel corso del suo discorso all'inaugurazione del 155esimo anno accademico del Politecnico di Milano, il magnifico rettore dell'ateneo, Ferruccio Resta, ha chiamato a raccolta mondo produttivo e istituzioni per dare, in una logica di sistema, una spinta innovativa per l'Italia.

"E' necessario allineare il numero dei dottorandi italiani a quello degli altri paesi europei - ha aggiunto Resta - e se si vuole un modello da seguire in Italia bisogna guardare al Politecnico, che dal 2010 ha visto un aumento del 35% dei laureati e il raddoppio degli studenti stranieri a conferma della nostra crescente attrattività internazionale. Chi si laurea al Politecnico ha più possibilità di inserirsi velocemente nel mondo del lavoro e abbiamo guadagnato 100 posizioni nel ranking internazionale delle università".

"Artefici di questi traguardi sono i 42mila studenti, i 3mila docenti e i 1.200 tecnici che rappresentano la nostra anima - ha detto ancora Resta -. Anche nel futuro puntiamo al rinnovamento didattico, puntando su figure professionali più vicine ai bisogni delle imprese e, in generale, del mercato del lavoro, incentivando anche scambi internazionali e progetti interdisciplinari con altri atenei, insomma il Politecnico di Milano è un vero e proprio investimento per i nostri studenti".

Secondo Resta però, il Politecnico può e deve essere ancora più ambizioso. "Vogliamo puntare su corsi di dottorato che siano più attrattivi per il settore produttivo, per i bisogni dell'impresa e per farlo sono necessarie misure forti di investimento sul numero di posti e di defiscalizzazione delle assunzioni. Dobbiamo continuare a investire nei laboratori e nei campus come quello ideato da Renzo Piano. E’ necessario unire le nostre forze, promuovere partnership con istituzioni e imprese, affinché le grandi trasformazioni urbane, i piani industriali e i programmi di innovazione pubblici e privati diventino loro stessi laboratori condivisi: veri e propri cantieri aperti all'innovazione. Penso alle opportunità offerte dalla tecnologia 5G, alla realizzazione di un distretto per le applicazioni delle tecnologie di industria 4.0, al recupero delle periferie e al servizio che stiamo svolgendo con il Duomo di Milano al servizio della conservazione del nostro patrimonio artistico".

"L'ateneo si sta impegnando con azioni concrete a incentivare la presenza femminile all'interno delle sue aule, soprattutto in alcuni rami di ingegneria. Le donne rappresentano solo un terzo del totale - ha aggiunto -, una percentuale ancora poco rappresentativa". (Fonte Itlapress)

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