updated 3:21 PM UTC, Nov 26, 2020

SAPERE DI BELLEZZA - La Pinacoteca di Brera e l'arte in digitale per il museo dell'era post-Covid: si comincia dal genio di Raffaello

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Nuovi supporti digitali per i Musei BreraPlus+ e il documentario Performing Raffaello

Lo Sposalizio della Vergine, Brera foto allestimento

In occasione dei 500 anni dalla morte di Raffaello, la Pinacoteca di Brera ha ideato Performing Raffaello, un documentario dedicato al grande pittore, disponibile online dalla giornata di lunedì 23 novembre 2020. All’interno dei 21 minuti di durata, attraverso aneddoti e racconti, il direttore ci porta alla scoperta dei circa 500 anni di storia dello Sposalizio della Vergine, dei diversi proprietari e della sua storia espositiva all’interno della Pinacoteca. All’interno del video, è poi possibile selezionare alcuni contenuti extra, che approfondiscono ulteriormente alcune tematiche, come fotografie in altissima definizione o una spiegazione dettagliata del restauro del dipinto stesso, eseguito nel 2009.

Contenuti come questi aiutano sicuramente a comprendere ancora meglio le peculiarità di questo dipinto, generando curiosità negli spettatori e focalizzando l’attenzione non solo sulla singola opera, ma anche sui processi che portano a decidere come e dove esporre le opere in un Museo. Sicuramente il direttore Bradburne non sbaglia quando dice che probabilmente tra dieci o cento anni il dipinto avrà nuovamente cambiato collocazione e allestimento, ma ciò che rimarrà costante sarà il genio di Raffaello. Questo perché le generazioni cambiano, e con esse il gusto espositivo. Questo documentario fa parte del nuovo programma lanciato dal direttore dell’Accademia, James M. Bradburne, chiamato BreraPlus+.

Questa piattaforma (QUI il link) vuole essere un nuovo modo per poter fruire dei capolavori dell’Accademia, con approfondimenti, immagini in alta definizione nei dipinti e contenuti esclusivi.

“Abbonarsi a BreraPlus+ significa partecipare alla vita del museo in modo nuovo. Un ambiente ricco di opportunità per esplorare, scoprire, imparare e, soprattutto, emozionarsi e condividere”

Con queste parole la Pinacoteca ha presentato il programma, che è stato fortemente voluto per rilanciare il ruolo del Museo nell’era post-covid. I visitatori diventano dei veri e propri soci della Pinacoteca, ed hanno quindi la possibilità di accedere (gratuitamente, fino alla fine del 2020) al Museo e agli approfondimenti digitali, oltre che a eventi e concerti in diretta streaming. Un’iniziativa come questa aiuta a rilanciare la figura del Museo nel nuovo decennio, ampliando incredibilmente le possibilità di fruizione e di approfondimento per ogni tipo di visitatore, dal principiante al più preparato.

Claudio Scaccabarozzi

  • 0

CHI ASSAGGIA? - La Società Agricola Eleva, un sogno realizzato nelle vallate della Valpolicella. Vino, storia e cultura in un paesaggio magico

Rubrica a cura di Andrea Sala, Advanced Sommelier – Court of Master Sommelier, dedicata ai piccoli produttori di vini di qualità del meraviglioso territorio italiano


Andrea Sala

Andrea Sala

La Società Agricola Eleva, le vallate della Valpolicella e la realizzazione di un Sogno

La Società Agricola Eleva è situata nella Valpolicella, in Veneto. É una zona ricca di storia e cultura, famosa soprattutto per la qualità dei vini che producono.

La Valpolicella gode di un clima favorevole alla coltivazione della vite e dell’ulivo per via della posizione geografica nella quale si trova: a nord le Prealpi Orientali, a sud il fiume Adige, a ovest il Monte Pastello mentre a est la città di Verona e poco più in là il Lago di Garda.

Verona, Valpolicella Tour in ebikes. www.veronabilerental.it

Nelle suggestive vallate della Valpolicella si trova l’azienda vinicola Eleva, più in specifico nella Valpolicella Classica nel comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella (Loc. Conca d’Oro) dove la tenuta possiede 6 ettari di vigneto in un corpo unico con 18 terrazze sostenute dai tradizionali muretti a secco. Le vigne seguono un regime biologico e vengono coltivate con i classici vitigni della zona: Corvina veronese, Corvinone, Rondinella e Oseleta. I vini prodotti sono i tipici della Valpolicella come il Valpolicella Classico, Ripasso, Recioto e l’Amarone. L’Amarone viene prodotto in maniera classica, lasciando le uve appassire naturalmente nel fruttaio aziendale prima della vinificazione e dell'affinamento in botte tradizionale.

Slider Tomo XIV Noci

L’azienda è stata fondata nel 1989 da Franca Maculan realizzando così il suo sogno di creare qualcosa di eccellente con le sue forze e la sua profonda conoscenza del mondo del vino. Quando tutto fu pronto per iniziare la produzione dei vini, Franca scoprì di essere gravemente malata e lasciò tramite testamento la tenuta ad un ente benefico.

L’ente benefico favorito per la tenuta decise di affidare la gestione a Raffaella Veroli, enologa dell’azienda; da qui inizia la sua storia. Nel frattempo viene anche coinvolto nel progetto Davide Gaeta, suo docente universitario.

Raffaella e Davide così hanno deciso di continuare il progetto e il sogno della signora Franca Maculan fondando l’azienda oggi conosciuta come Società Agricola Eleva.

 Slider Fralibri con zucche

Falibri 2018 – Valpolicella DOC Classico Biologico

Tipologia: Vino rosso fermo

Vitigni: Corvina veronese 40%, Corvinone 20%, Rondinella 25%, Oseleta, altri.

Produzione: Acciaio

Prezzo: 13 euro

Rosso rubino limpido e brillante. I profumi sono molto intensi, la parte fruttata è contraddistinta dalla ciliegia e il lampone, seguono note di foglia d’alloro. Il palato è fresco e scorrevole con toni fruttati pronunciati e di grande piacevolezza. Vino preciso e delizioso, la sua semplicità lo rende invincibile nel consumo quotidiano.

 Slider Ripasso

Tenzone 2017 – Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore

Tipologia: Vino rosso fermo

Vitigni: Corvina veronese 40%, Corvinone 20%, Rondinella 25%, Oseleta, altri.

Produzione: Acciaio, Affinamento in botte di legno (25hl)

Prezzo: 18 euro

Vino dal colore rosso rubino luminoso e compatto. I profumi al naso marcano le amarene e la susina matura, proseguono sentori vanigliati e di chiodi di garofano. Il sorso è caldo, pieno e strutturato. Il finale lascia spazio alle morbidezze e rotondità. Eccellente equilibrio e finezza del vino.

 Slider 5

Piovesole 2015 – Amarone della Valpolicella DOCG Classico

Tipologia: Vino rosso fermo

Vitigni: Corvina veronese 40%, Corvinone 20%, Rondinella 25%, Oseleta, altri.

Produzione: Appassimento in fruttaio (120 gg), Acciaio, Affinamento in botte di legno (25hl)

Prezzo: 45 euro

Colore rosso intenso e vivo. I profumi al naso sono variegati con sentori di frutta come le visciole mature e la ciliegie sotto spirito. Sentori tostati come caffè espresso, fave di cacao e cannella. Il vino al palato molto strutturato ma trova un ottimo equilibrio fra i tannini e le morbidezze. Le sensazioni alcoliche sono presenti al palato ma non invadenti e l’acidità ben evidente bilancia il vino facilitando la bevibilità. Finale molto lungo e ricco di complessità con sentori di visciole, cioccolato, liquirizia e note balsamiche.

 

Altri vini da provare: Tomo XIV Recioto della Valpolicella DOCG Classico

 

Andrea Sala

Advanced Sommelier - Court of Master Sommeliers

  • 0

IN ATTESA DEL "MESSIA"

Cari lettori oggi vorrei condividere con voi, alcune  riflessioni ispiratemi in un momento di profonda meditazione.


In molti credono e aspettano la venuta di un “salvatore” che possa cambiare le sorti del mondo e redimere le nostre anime... Altri credono all'esistenza di dimensioni eteriche in cui elevati esseri di mondi paralleli, per esempio gli angeli, comunicano con noi, con il difficile compito di aiutarci! Io sono sicuro, perché lo vivo e lo sento, che il sostegno che ci viene dato da questo punto di vista è molto di più di quello che possiamo percepire e immaginare, ma forse ora è giunto il momento che anche ognuno di noi faccia la sua parte!

A mio avviso non possiamo più aspettare o "pretendere" di essere "salvati"! Questa è una grandissima illusione che il sistema ha creato, per mantenere il concetto di Dio separato dall'io e per farci sentire degli “indegni peccatori”. invece che ricordarci la nostra vera identità di “esseri di Luce” con infinite potenzialità.

Questo ci tiene intrappolati in una illusoria e passiva “eterna attesa”. Solo il fatto di pensare questo, implica il dover delegare e cedere totalmente il proprio Divino potere personale "Io Sono", a qualcuno di esterno a noi, invece che orientare i nostri sforzi all'interno di noi stessi! Questo è il messaggio che hanno portato tutti i grandi Maestri nella storia, Yehoshua(Gesù) in primis. Ricordiamo che tutto quello che porta fuori invece che dentro, è un illusione che ci allontana da DIO, poiché tutto ciò di cui abbiamo bisogno è già dentro di noi.

Questo intendevano dire le parole "NON AVRAI ALTRO DIO all'infuori di Me", poiché DIO è dentro, è la voce del Cuore.

La parola Messia lo dice già di per sé: Me-sia cioè “io” sia.

Noto invece osservando le persone in questo tempo particolare, che molti stanno velocemente perdendo sempre più energia, vitalità e potere personale, perdendo cosi il controllo sulla propria vita. E' chiaro che nella depressione siamo più fragili e dominabili.

Questo dipende moltissimo dalla propria COERENZA e INTEGRITÀ!

Cedere lentamente il nostro potere personale, asservendo continui ricatti e liquamosi compromessi in molti aspetti della nostra vita, ci fa perdere la nostra identità e dignità personale, spegnendo così la vitalità e la forza interiori! Per es. accettare regole insulse o imposizioni che limitano la libertà, subire continuamente ingiusti o eccessivi rimproveri da parte di un datore di lavoro o essere sviliti dal proprio compagno/a, genitore, o conoscente. Questo fa sentire molte persone, perse, insoddisfatte e frustrate, oltre a montare parallelamente una sorda rabbia, che il più delle volte si sfoga con chi non c'entra nulla con la causa di tali situazioni, magari attendendo che sia qualcun altro o “il governo” a dover risolvere le nostre questioni!.

Un concetto che ho imparato dalla vita è che è molto più difficile essere giusti che essere “buoni”, poiché per essere giusti, il più delle volte, bisogna entrare attivamente scomodamente in gioco e “rompere le scatole” a quelle persone o situazioni in disequilibrio, affrontando momenti a volte “difficili”, mentre per essere buoni, il più delle volte, basta restare passivi, fare finta di niente e “chiudere un occhio”, ma “a far finta di niente non si impara niente”, disse il Maestro! Infatti il problema è che poi, a forza di chiudere occhi, si rischia di diventare ciechi e di somatizzare un sacco di rabbia, che se non viene esternata, implode interiormente, causando cosi la depressione. Possiamo quindi dire che la repressione, provoca la depressione!

Sappiamo che quando siamo interiormente coerenti e integri nella Verità, la nostra energia si eleva e il nostro campo aurico è splendente, come un Sole inattaccabile che illumina tutto ciò che incontra sul proprio cammino. Quando facciamo questo, sentiamo di camminare a testa alta e postura fiera, mentre, ogni volta che rinunciamo alla giustizia in favore di “allettanti” compromessi per il nostro ego, ci indeboliamo, perdendo ogni volta parte della nostra Luce! Quando calpestiamo i nostri amorevoli principi, ciò che apparentemente ci poteva sembrare conveniente, si rivela invece lentamente essere la nostra rovina.

Questi meccanismi sono molto sottili e subdoli, per questo è importante analizzarsi, soprattutto se quello che è stato appena descritto, almeno un poco risuona nel vostro essere.

Auguro a tutti di TAGLIARE tutti i rami secchi e le piante rampicanti che soffocano il proprio respiro! Solo cosi troveremo un tesoro che non ha prezzo, l'INTEGRITA'! Da qui scaturisce la nostra salute.

Bisognerebbe riuscire a mettersi nella condizione di NON AVERE PAURA DI PERDERE NULLA! L'unica cosa di cui dovremmo avere paura è la perdita di noi stessi, cedendo a questi continui ricatti.

E' fondamentale trovare il coraggio di AFFRONTARE LE SITUAZIONI SCOMODE, il resto è solo illusione e perdita di tempo.

Siamo tutti molto bravi a “raccontarcela”, ma essere integri significa ascoltare e seguire il sentire della propria anima! Essa si nutre di Libertà e Amore! Tutto ciò che limita queste due parole, sappiamo già dentro di noi che non ci porterà a buoni risultati, sappiamo NON essere la Via. Consapevoli di questo, dovremmo seguire senza paura, senza indugio, quell'impulso che sgorga dall'anima, che mai come in questo tempo urla dentro tutti noi!

Affrontiamo le nostre paure senza indugio, dapprima all'interno e poi nella materia! Questo è il vero modo per “salvarci”, salvarci da noi stessi!

 

Con Amore Carlo Zanni.
 
Libro consigliato: "Io Sono il Donatore" St. Germaine.
 
 
  • 0

CHI ASSAGGIA? - Due fratelli milanesi nella tradizione vinicola dei Colli Piacentini. Ecco "La Tosa", l'azienda con un museo in cantina

Rubrica a cura di Andrea Sala, Advanced Sommelier – Court of Master Sommelier, dedicata ai piccoli produttori di vini di qualità del meraviglioso territorio italiano


Vini, agriturismo, museo | Azienda Agricola La Tosa

L’azienda vinicola “La Tosa” è stata fondata da due fratelli, Stefano e Ferruccio Pizzamiglio. Sono di origine milanese e poiché loro padre era un medico i fratelli Pizzamiglio decisero di intraprendere la stessa carriera lavorativa, così iniziando gli studi di Medicina. Al tempo stesso, durante l’università nacque la passione per il vino in modo prorompente tanto che cambiarono indirizzi di studi per specializzarsi nel campo agrario ed enologico.

Come altre famiglie milanesi, anche i Pizzamiglio possedevano una casa di campagna, usata maggiormente nei weekend per scappare dalla città o per trascorrere le vacanze. Nel loro caso la tenuta si trovava nelle zone dei Colli Piacentini, e proprio qui infatti hanno deciso di fondare la loro azienda vinicola, nella località La Tosa, esordendo con il primo vino nel 1985.

I vini da loro prodotti rispettano il territorio e le tradizioni della zona nello stile e nell'utilizzo delle varietà locali, come la Malvasia Aromatica di Candia per i bianchi e l’assemblaggio di Barbera e Croatina per la produzione del Gutturnio. Oltre ai vini della tradizione piacentina l’azienda produce anche vini basati su varietà francesi; per il bianco è utilizzato il Sauvignon Blanc mentre l’assemblaggio di Cabernet Sauvignon e Merlot per il rosso.

Un dettaglio curioso è il museo allestito nella stessa cantina, creato nel 2015, dedicato alla storia enologica emiliana. Una bellissima mostra dove si possono vedere vecchi strumenti utilizzati in campo enologico e agrario.

La Tosa è un posto ricco di storia che mantiene vivo il ricordo della tradizione con la loro attuale produzione di fantastici vini dei Colli Piacentini, dove la famiglia ormai vive e lavora dal 1985.

 

Sorriso di CIelo 2019 – Colli Piacentini DOC

Tipologia: Vino bianco fermo

Vitigno: Malvasia di Candia Aromatica

Produzione: Acciaio, Affinamento sulle fecce fini con batonnages

Prezzo: 14 euro

Vino bianco dal colore giallo intenso con riflessi oro brillanti. Molto intenso al naso e di entusiasmante aromaticità con profumi di zagara e timo. La parte fruttata è matura e rimanda alla pesca tabacchiera, albicocca e mango. Al gusto il vino ha buona morbidezza e sorprendente struttura con un lungo finale gustativo. Il vino ha un ottimo potenziale evolutivo.

 

Terre della Tosa 2019 - Gutturnio Superiore DOC

Tipologia: Vino rosso fermo

Vitigni: Barbera 65% e Croatina (Bonarda) 35%

Produzione: Acciaio, Niente solfiti aggiunti

Prezzo: 9 euro

Vino rosso in veste porpora lucente. Profumo vinoso e di frutta fresca come ciliegia rossa, mirtillo e viola, infine sfuma delicatamente in sensazioni terrose. Il sorso è energico e croccante, chiude abbastanza asciutto con sapore fruttato. Vino conviviale e diretto.

 

Luna Selvatica 2016 – Colli Piacentini DOC

Tipologia: Vino rosso fermo

Vitigni: Cabernet Sauvignon 90% e Merlot 10%

Produzione: Affinamento in barrique per 12 mesi

Prezzo: 22 euro

Vino rosso di colore rubino compatto e concentrato. L’olfatto è preciso e ampio con diversi profumi ben distinti; le sensazioni fruttate di mirtillo, more e prugne sono fuse con note di liquirizia e grafite. Delicati profumi erbacei che rimandano al varietale del vitigno Cabernet Sauvignon. Al Palato è corposo e saporito di frutta e speziatura dolce. La trama tannica è in evidenza rimanendo durante la lunga persistenza in bocca, ottima freschezza che rende il sorso più scorrevole. Un vino che può maturare per diversi anni per regalare altre emozioni gustative.

 

Altri vini da provare:

Terrafiaba, Riodeltordo, Sauvignon, Vignamorello, L’ora felice.

 

Andrea Sala

Advanced Sommelier - Court of Master Sommeliers

  • 0

KARMA O DESTINO?

Questo è uno dei dilemmi di maggior discussione tra filosofi e spiritualisti: "ognuno è artefice della propria realtà, o tutto è già scritto da una "mano superiore" di cui l'essere umano può essere solo spettatore?"


Diverse sono le risposte e forse una risposta che possa appagare completamente le nostre menti non c'è, ma per comprendere la differenza tra questi due termini iniziamo a vederne nell'essenza il significato.

Dal sanscrito, karman, ‘azione, risultato, causa che porta a determinati effetti, fato nel senso di conseguenza delle azioni delle vite precedenti’.

Il karma è il “bagaglio” creato dalle azioni che un uomo compie nella personale consapevolezza o inconsapevolezza, al fine che diventi sempre più consapevole delle proprie azioni. Quando gli effetti di queste azioni gli si presentano di fronte, si prende coscienza di essere i creatori della propria vita e nel momento che si prende coscienza di questo meccanismo, si può utilizzare questo meccanismo come strumento di crescita, come punto di riferimento per analizzare il proprio operato e livello di coscienza. Osservando gli effetti di ciò che noi stessi abbaiamo causato possiamo comprendere ciò che forse sarebbe meglio cambiare in noi (atteggiamenti, convinzioni, scelte, abitudini ecc...). Questo include il fatto che una persona debba assumersi la RESPONSABILITA' delle proprie azioni e di essere esso stesso l'unica causa della propria felicità o infelicità.

L'universo non è ne buono ne cattivo, ma è composto da energia che si comporta come pongo da plasmare. Essa viene modellata dai nostri pensieri, emozioni, sentimenti e azioni. Il karma serve dunque a questo: a renderci consapevoli e responsabili di essere Divini co-creatori che interagiscono con le infinite possibilità che la vita ci offre, dipende da come le vogliamo sfruttare!

Pagare il prezzo delle proprie azioni è giusto, perché ci insegna a comprendere dove sbagliamo vivendole su noi stessi, quando queste tornano indietro.
E' per questo principio che qualcuno nasce in certe condizioni diciamo privilegiate e altri in condizioni di estrema difficoltà economica o sociale.

Tutto questo può essere evitato con un percorso consapevole, chiedendoci quale è la lezione da imparare e predisponendoci a crescere, a analizzarsi e a evolvere . Senza un percorso consapevole e volontario, l'essere umano impiegherebbe milioni di anni per evolversi nella coscienza e soprattutto “a suon di martellate”.

L'etimologia della parola destino si ricollega alla radice indoeuropeista, da cui il greco ἵστημι (istemi) = io sto. Dalla stessa radice il latino de-stinare (prefisso de+stinare, forma allungata di stare). Letteralmente quindi, il destino è l'esito finale di un avvenimento che "sta", che "si trova"sin da ora prestabilito, prefissato, necessariamente determinato secondo una successione temporale di eventi intermedi, determinati, a loro volta dalla concatenazione di cause e di effetti. Il concetto di destino (a differenza del concetto di "fato"), nonostante lo si intenda come determinato da forze naturali o soprannaturali che sfuggono al pieno controllo umano, tuttavia lascia all'uomo un margine di modificabilità per mezzo della volontà e della ragione, restituendogli la dignità di creatura libera. Dunque il vero confronto sarebbe da fare tra Karma e fato, non con il destino, ma questa è prettamente una disquisizione terminologica.

Il destino è dunque un qualcosa che accade come un libro già scritto o un copione da seguire?

La definizione più saggia che abbia mai sentito è questa: “un uomo fa tutto ciò che può fino a che il suo destino gli si rivela”, frase tra l'altro tratta dal bellissimo e consigliato film “l'ultimo Samurai”. In un qualche modo questa frase potrebbe sembrare che escluda il libero arbitrio a cui tanto teniamo e che è invece alla base del principio del Karma... In realtà la coscienza in noi si sviluppa giorno dopo giorno e l'intelligenza che la governa è il nostro vero essere. Questo processo tra Karma e destino serve a farci ritornare coscienti della nostra vera identità, a unire il nostro io personale, con questa “intelligenza cosmica”.

A mio avviso la domanda non è se credere al Karma o credere al destino, esistono entrambi e forse la riflessione più interessante è che il karma va osservato e il destino va accettato, poiché vi è un disegno più grande che l'intelligenza cosmica muove, con noi compresi.. A volte riusciamo a vedere il senso di un esperienza solo dopo anni , solo dopo che siamo riusciti a uscire dalla sofferenza creata da quell'esperienza. Più ci allontaniamo a livello di tempo e di coinvolgimento, meglio ne comprendiamo il senso. Sarebbe come osservare un enorme mosaico da un cm di distanza, sarebbe insignificante, ma osservato da qualche metro di distanza sicuramente sarebbe molto più chiaro.

L'essere umano non è in grado di vedere il disegno completo, ne percepisce un piccolissimo pezzettino e per quello che ne può percepire lavora con il suo libero arbitrio cercando di risolvere e cambiare i problemi che gli si pongono di fronte, ma a volte le cause rimangono celate perché non si hanno ancora gli occhi per vedere il quadro generale, è un processo lento e profondo, che può però essere accelerato aprendo il Cuore e la mente.


Carlo Zanni.



Libro consigliato “E venne chiamata Due Cuori” Marloo Morgan.

  • 0

CHI ASSAGGIA? - Alla scoperta dei "Chakra" di Giovanni Aiello, enologo per amore del vino e della Puglia

Rubrica a cura di Andrea Sala, Advanced Sommelier – Court of Master Sommelier, dedicata ai piccoli produttori di vini di qualità del meraviglioso territorio italiano


Giovanni Aiello: i vini

Giovanni Aiello è un giovane enologo e fondatore della omonima azienda vinicola in Puglia, la sua terra di origine. “Enologo per amore” è come lui si definisce e lo stile dei vini sono in grado di trasmettere in maniera chiara la sua passione nel produrli ed il territorio dal quale provengono. I vigneti sono a 300 m sul livello del mare tra i territori di Castellana, Putignano e Fasano. Il dislivello permette di avere una buona escursione termica tra giorno e notte, inoltre il vento fresco della Murgia crea un eccezionale microclima importante per il carattere aromatico e la maturazione delle varietà autoctone utilizzate da Giovanni Aiello. I vini prodotti in azienda iniziano con il termine Chakra”, centri energetici, riferito al percorso energetico nel quale si può scoprirei profumi e il gusto della Puglia attraverso i vini.

Giovanni Aiello - Enologo per amore | DoctorWine

Chakra Verde 2018 – Valle d’Itria IGT

Tipologia: Vino bianco fermo Uva: Verdeca

Produzione: Acciaio, Affinamento sulle fecce fini

Prezzo: 15 euro

Vino bianco paglierino con riflessi argentati e cristallino nella limpidezza. Il profilo olfattivo immediatamente sprigiona sentori di pompelmo giallo e pesca bianca; delicate sensazioni di aneto e acqua di cetriolo. Concludendo con toni di lievito di birra. Il vino al palato è vivace con fantastica tensione acida-minerale ma non manca la parte frutta in chiusura.

Chakra Rosso 2018 – Primitivo Gioia del Colle DOC

Tipologia: Vino rosso fermo

Uva: Primitivo

Produzione: Grappoli interi, Barrique e Tonneaux (1° e 2° passaggio)

Prezzo: 20 euro

Vino rosso  dal  carattere  rubino  acceso  e  di  buona  concentrazione. La chiave del vino è l’assoluta eleganza  con  toni  di  susina  e  ciliegia  maturi, insieme  ad  accenni  di  caffè  tostato, concentrato  di pomodoro e mirto. Il vino al palato è avvolgente con sensazioni tanniche non marcate e l’acidità marca un sorso dinamico. Il finale è lungo e saporito.

 Chakra: l'energia nei vini pugliesi di Giovanni Aiello enologo per amore

Altri vini da provare:

Chakra Blu 2018 – Valle d’Itria IGT

Tipologia: Vino spumante “Metodo Ancestrale”

Uve: Verdeca, Maruggio, Marchione

Prezzo: 15 euro

Chakra Essenza 2018 –Valle d’Itria IGT

Tipologia: Vino bianco fermo

Uva: Verdeca (vigne centenarie)

Prezzo: 18 euro

Chakra Rosato 2018 – Puglia IGT

Tipologia: Vino rosato fermo

Uva: Primitivo

Prezzo: 15 euro

Andrea Sala

Advanced Sommelier – Court of Master Sommelier

  • 0

L'APOCALISSE.. “DIO” CI STAMETTENDO ALLE STRETTE? (2a parte)

Dopo aver quindi analizzato il significato di questa parola andiamo ora a vedere cosa si intende per “battaglia finale” e quali risultati essa ci porterà...

Potete trovare la prima parte dell'articolo a questo link: APOCALISSE?


Dunque quali sono queste grandi rivelazioni che l'Apocalisse ci porterà?
Sono molti i punti i punti da poter analizzare e tra poco ne faremo una lista, ma l'importante è dunque comprendere che questo termine ha un accezione positiva e non negativa come ci è stato fatto credere e che forse è proprio “DIO” che ci sta mettendo alle strette per accelerare la nostra evoluzione spirituale. E' importante ricordare che l'unica vera evoluzione che conta è quella spirituale poiché è l'unica che ci resta, anche dopo aver lasciato questo corpo.
Ricordo una frase di Gesù che disse: ”voi nascerete due volte, la prima nel corpo e la seconda nello spirito!” Questo è dunque tempo di rinascita nello spirito, o in altri termini “new age”, di risveglio della coscienza.
Cosa significa quindi rinascere nello spirito? In sintesi potremmo dire che significa riconoscersi come ANIMA e riavvicinarsi alla SPIRITUALITA'. In un certo senso potremmo dire riavvicinarsi a “DIO”, non inteso come un entità esterna a noi, ma inteso come intelligenza cosmica o energia universale di cui siamo parte. Visto che “con le buone” non l'abbiamo capita ecco che siamo costretti a questo passaggio con metodi più bruschi. Si potrebbe dedurre che tutto questo casino (difficoltà economiche, sociali, ambientali, Covid, e di molto altro), alla fine dei conti serve per farci intraprendere un sentiero spirituale... come singoli e come umanità! In questo tempo possiamo accorgerci infatti più o meno tutti di essere costretti a cambiamenti importanti, di lavoro, di casa, di relazione, di idee e priorità! Il tutto per ritrovare il nostro potere e identità Divina.
Rifiutare “Dio” renderà tutto questo cambiamento alquanto difficoltoso, poiché la nostra resistenza all'apertura DEL CUORE ci porta solo a alimentare il nostro ego e la mente, che generano cosi ansia, angoscia, caos, preoccupazioni e senso di vuoto.
E' fondamentale, come già detto, riconoscersi come anima e riconoscersi come UNO, cioè, come individui facenti parte di un corpo più grande chiamato UMANITA'. Ogni azione e progetto che facciamo che andrà contro il bene comune, avrà vita breve e collasserà! Resteranno in piedi solo le attività e i progetti che saranno sinceramente orientati al MASSIMO BENE DI TUTTI.
Questo è dunque il primo e più importante cambiamento, quello spirituale. Vediamo ora nella pratica, un elenco delle sono le azioni che siamo chiamati a fare per favorire questo evolutivo cambiamento di coscienza planetario: avvicinarsi alla meditazione e alla lettura di testi sacri, passare a un alimentazione vegetariana o vegana possibilmente biologica, smettere di guardare la TV(in particolare i Tg mainstream), informarsi su temi importanti come la sovranità individuale e la legale rappresentanza, informarsi sul “signoraggio bancario”, informarsi sui meccanismi di corruzione tra ordine dei medici, case farmaceutiche e politica, scegliere un lavoro che aiuti a esprimere i propri talenti, uscire dalla schiavitù lavorativa lavorando di meno a favore del tempo per se stessi.
Diciamo che ci sarebbero tante altre cose che potremmo fare, ma a mio avviso queste sono quelle prioritarie. Spero che questo breve scritto possa aiutarci a capire meglio il tempo che stiamo vivendo, questa “battaglia finale” tra il “bene e il male”, che in realtà avviene dapprima dentro ognuno di noi(microcosmo), per poi essere proiettata anche esteriormente nel “macrocosmo”. Una sorta di lotta interiore tra “io” e “Dio”, tra voce della coscienza e voce della personalità. Vorrei lasciarvi con un pensiero di “speranza”, ma non una speranza passiva.. poiché come disse il Maestro “chi vive sperando, muore penando”, ma una speranza attiva, in cui noi siamo i protagonisti, i co-creatori della nuova realtà! Il mondo cambia facendo nuove scelte, poiché facendo le stesse operazioni si ottengono gli stessi risultati! Per cui è tempo di assumerci le nostre responsabilità personali e avere comunque FEDE che questo cambiamento è voluto dal cielo. Ogni cosa andrà per il meglio, ma per pulire una latrina bisogna sporcasi le mani e ognuno deve iniziare pulendo la propria.!
Carlo Zanni.
Libro consigliato: L'Alchimista Paulo Cohelo.

  • 0

Gli ritirano la patente, torna con una ruspa e ribalta auto dei Carabinieri: arrestato e denunciato per tentato omicidio. Aveva partecipato a "4 ristoranti" di Alessandro Borghese

Alessio Madeddu, 51 anni, ristoratore di Teulada (Sud Sardegna) protagonista di un fatto ai limiti dell'incredibile. Nel 2018 fu tra i concorrenti della nota trasmissione tv condotta dal famoso chef in una puntata dedicata alla cucina marinara sarda


  

Ha rifiutato di sottoposi al test con l'etilometro e gli è stata ritirata la patente e lui per ripicca è tornato sul posto con una ruspa e ha ribaltato l'auto dei carabinieri, cercando anche di travolgerli. È accaduto durante la notte a Teulada, dove è stato arrestato Alessio Madeddu, 51 anni, ristoratore conosciuto anche per aver partecipato alla trasmissione di Alessandro Borghese "4 Ristoranti".

L'uomo è accusato di tentato omicidio, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L'episodio è avvenuto lungo la provinciale 71 a Teulada. I carabinieri transitando in zona hanno visto un uomo che camminava al centro della carreggiata. Lo hanno fermato per chiedergli cosa fosse accaduto e lui ha risposto di aver perso il controllo del suo Fiat Ducato perché abbagliato da un altro veicolo ed essere finito fuori strada. I militari non hanno creduto alla storia, sia per il tipo di tracce sull'asfalto, ma anche per il comportamento del 51enne.

Gli hanno chiesto di sottoporsi al test con l'etilometro, ma lui ha rifiutato. È stato quindi denunciato e gli è stata ritirata la patente. Il 51enne, dopo aver minacciato i militari, si è allontanato con un'auto che intanto era venuto a prenderlo. Poco dopo è tornato in zona a bordo di una ruspa, con la quale, nonostante i carabinieri gli intimassero di fermarsi, ha sollevato l'auto dell'Arma, ribaltandola. Infine ha anche tentato di travolgere i militari che si sono rifugiati nel boschetto vicino. L'uomo si è poi allontanato e mentre i carabinieri avviavano le ricerche è tornato accompagnato dal padre, consegnandosi ai militari.

L'auto dei carabinieri distrutta (foto Pili)

  • 0
Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS