updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

Vaccini, Salvini sceglie la terza via: "Sono free vax, basta con le tifoserie. Se lo Stato impone l'obbligo mi fido, ma se ne assuma la responsabilità"

Il leader della Lega sulla polemica del momento: "Neppure io flirto con i no vax. Mi rifiuto però di pensare che senza green pass possano essere licenziati o lasciati a casa senza stipendio migliaia di lavoratori in ogni settore. A differenza di altri che per ipocrisia stanno zitti, noi siamo un movimento che ha milioni di sostenitori, ha migliaia di amministratori, dove fortunatamente c'è dibattito e discussione. Stiamo vivendo veramente un periodo cupo dove c'è il pensiero unico"


"Io sono per la libertà. Non divido il mondo in bianchi e neri, milanisti e interisti, no vax e si vax. Io sono per la libertà, free vax. Ognuno della sua salute è libero di occuparsi come vuole. Io ho fatto una scelta libera e consapevole e mi sono vaccinato, però adesso smettiamola con le tifoserie. Stiamo parlando di salute". Lo ha detto Matteo Salvini commentando le parole del candidato sindaco di Milano Bernardo che non esclude di poter avere un assessore no vax.

"Neppure io flirto con i no vax", ha affermato Salvini a Crotone rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria Bonomi. "Mi rifiuto però di pensare - ha aggiunto - che senza green pass possano essere licenziati o lasciati a casa senza stipendio migliaia di lavoratori in ogni settore".

"A differenza di altri che per ipocrisia stanno zitti, noi siamo un movimento che ha milioni di sostenitori, ha migliaia di amministratori, dove fortunatamente c'è dibattito e discussione. Stiamo vivendo veramente un periodo cupo dove c'è il pensiero unico. La salute è fondamentale, la vita è fondamentale, il lavoro è fondamentale. Non si possono escludere dalla vita e dal lavoro milioni di italiani dalla sera alla mattina", ha rispoisto Salvini ai giornalisti, a Caraffa di Catanzaro, sulle voci di divisioni interne alla Lega dopo il voto sul green pass. 

 "Se lo Stato mi impone, questo è nella sostanza, un vaccino, e io ho fatto le due dosi ed ho il green pass, però se mi impone un trattamento sanitario deve anche farsi carico delle eventuali conseguenze - ha aggiunto il leader leghista -  Non può impormi di fare qualcosa per andare a lavorare ma poi devo essere io a firmare il modulino in base al quale se poi succede qualcosa è un problema mio e lo Stato non c'entra. Se lo Stato mi chiede una cosa io mi fido dello Stato, mi fido della scienza, però lo Stato si deve prendere la responsabilità della scelta che mi impone". 

"No campagna acquisti ma se ieri 200 amministratori locali, non sono andato a cercarli, hanno detto vogliamo aiutare la Lega nel suo percorso di crescita va bene. Oggi è entrato un parlamentare di Iv, 4 consiglieri regionali in Sicilia. Io non vado a cercare nessuno ma se qualcuno mi dice apprezziamo il nuovo corso della Lega, la coerenza e le battaglie della Lega, poi l'importante è che rimangano nel centro destra". Così Salvini ha commentato i malumori all'interno di Forza Italia per il passaggio di esponenti forzisti alla Lega.

"Draghi che all'assemblea di Confindustria dice di NO a nuove tasse, dall'aumento dell'IMU alla patrimoniale, dà ragione alla Lega e boccia seccamente la voglia di tasse di PD e 5Stelle. Molto bene, avanti così", afferma inoltre il leader della Lega.

Elezioni comunali, Letta: "Nessun impatto sul governo, si vota per i sindaci"

"Le comunali non avranno nessun impatto sul Governo, né sul quadro politico". Lo ha detto il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, rispondendo alla domanda di un giornalista a Napoli, dove è in tour elettorale . "Sono elezioni che avranno impatto sulle città, e vanno interpretate come tali. Agli elettori - ha aggiunto Letta - noi chiediamo di pensare a quale sarà il miglior sindaco e il miglior presidente di Regione".

Comuni al voto, Trassini candidato della Lega a Vimercate: "Città trascurata dalle giunte fallimentari di M5S e centrosinistra. La facciamo ripartire così" (VIDEO)

Gli approfondimenti de ilComizio.it sul voto per le elezioni comunali del 3-4 ottobre. Abbiamo intervistato il candidato nella lista della Lega a Vimercate (MB), Matteo Trassini, che sostiene il candidato sindaco del centrodestra, Giovanni Sala. Tanti i temi toccati con lui, in particolare inclusività, sport e sicurezza, alla luce delle gestioni amministrative, giudicate disastrose, delle giunte di centrosinistra prima e del Movimento 5 Stelle poi.

Milano al voto, Anguissola (Lista Bernardo): "Ecco le nostre risposte concrete alle domande della città. Da Sala solo ideologia e propaganda, è ora di cambiare" (VIDEO)

Il 3-4 ottobre molte città, grandi e piccole, andranno al voto per scegliere i nuovi sindaci e rinnovare i consigli comunali. Per la sfida di Milano ecco la nostra intervista a Marco Anguissola della Lista Civica Luca Bernardo Sindaco, candidato del centrodestra in contrapposizione alla coalizione che sostiene Beppe Sala. Oltre le polemiche tra gli schieramenti sul tavolo ci sono i temi reali da affrontare per il futuro della città che guarda alle sfide del post pandemia. Sicurezza, benessere sociale, vivibilità, innovazione, salute e servizi: domande a cui i candidati sindaci e consiglieri comunali devono dare risposte concrete, superando le dispute ideologiche.

Roma, la denuncia di Massimo Lopez: "Io inseguito da un cinghiale mentre buttavo l'immondizia. Colpa di altre bestie..." (VIDEO)

Lo sfogo dell'attore su Instagram sulla sua pericolosa esperienza. Racconta anche l'invasione di gabbiani e topi: il problema atavico e imbarazzante dei rifiuti e l'incapacità dell'amministrazione capitolina di trovare una soluzione: "Eppure le tasse le paghiamo e le vogliono tutte, puntuali..."


Massimo Lopez assalito da un cinghiale si sfoga sul web: "Tra rifiuti e  animali Roma è uno schifo" (video) - Secolo d'Italia

Massimo Lopez racconta la sua incredibile avventura sotto casa a Roma. "Sono stato inseguito da un cinghiale" dice in un video su Instagram. "Sono andato a buttare l'immondizia nel cassonetto e l'animale mi ha puntato. L'ho visto proprio che mi guardava e, poi, si è messo a correre verso di me perché avevo un sacchetto. Sono scappato, lanciando il sacchetto nella spazzatura, ma non ci è entrato perché strabordava di rifiuti che sono lì da settimane con cattivo odore e altro". "E si chiedono perché ci sono i cinghiali, forse non bisognerebbe ammazzare loro ma qualcun altro. Lasciamo perdere, sono di buoni sentimenti" conclude, aggiungendo con un pizzico di amarezza, "che la tassa sui rifiuti la paghiamo tutti".

Gran Bretagna, Boris Johnson fa fuori i ministri criticati e si prepara alle prossime battaglie. La campagna anti-Covid invernale e le possibili elezioni anticipate

Clamoroso rimpasto nel governo del premier conservatore che sta sostituendo o degradando le figure attaccate dalla stampa e penalizzate dai sondaggi. Intanto il Telegraph riporta che BoJo avrebbe intenzione di anticipare il voto a maggio o giugno del 2023


Boris Johnson calls surprise Cabinet meeting as general election  speculation mounts

Boris Johnson prosegue nell'azione di rimpasto del suo governo avviata ieri e, come sottolinea la stampa britannica, prepara il terreno per le prossime elezioni. L'operazione compiuta da Johnson, scrive il Guardian, è stata "spietata". Il premier si sarebbe liberato dei ministri che godevano di cattiva stampa ed erano in caduta libera nei sondaggi, per rafforzare l'esecutivo in vista della 'campagna d'inverno' contro il Covid, gettando le basi per il voto, che potrebbe essere anticipato al 2023, come rivela il Telegraph, rispetto alla scadenza naturale del 2024.

Nel frattempo, stamani il premier ha bocciato anche Penny Mordaunt, 'degradata' dal ruolo di Paymaster General e co-presidente della commissione per i negoziati con la Ue a sottosegretario al Commercio. Anche l'esperto sottosegretario alla Cultura, John Whittingdale, ha annunciato con un tweet di avere lasciato il suo incarico.

Tra le vittime più illustri della giornata di ieri il ministro degli Esteri Dominic Raab, finito al centro delle polemiche per essersi fatto trovare in vacanza allo scoppio della crisi afghana, con la conseguente caotica evacuazione da Kabul. Raab è stato costretto a cedere la poltrona di capo del Foreign Office a Liz Truss, molto popolare tra la base elettorale dei Tories, per le sue posizioni ultraliberiste. Altro nome di peso finito sotto la scure di Johnson è quello del ministro dell'Istruzione Gavin Williamson, che si era conquistato fama di gaffeur. Per lui nessun incarico di consolazione, ma un ritorno diretto ai backbenches, i banchi secondari dove siedono i deputati semplici.

Al posto di Williamson, Johnson ha scelto Nadhim Zahawi, imprenditore di origini irachene emigrato nel Regno Unito da bambino, considerato dal premier persona di grande affidabilità, dopo la sua ottima gestione della campagna vaccinale. Altro posto chiave, quello del dipartimento della Casa, delle Comunità e degli enti locali, è stato assegnato al fidato Michael Gove. A lui spetterà il compito di attuare, in seno al governo, l'agenda "levelling up" del premier, quell'azione di riduzione delle disuguaglianze che, nelle intenzioni di Johnson, dovrebbe far guadagnare ai Tories anche i voti dell'elettorato di sinistra.

Altra nomina che fa discutere è quella di Nadine Dorries, scelta a sopresa al posto di Oliver Dowden per guidare il ministero della Cultura. La Dorries è nota per le sue critiche alla Bbc, giudicata troppo sbilanciata a sinistra, e per la proposta di privare l'emittente pubblica dei proventi del canone.

Ma quella di Dowden non è certo stata una bocciatura. Nel suo nuovo ruolo di Cabinet Office minister e, soprattutto, di co-presidente dei Conservatori, l'ex ministro dovrà preparare il partito per le prossime elezioni. Il Telegraph riporta che rivolgendosi allo staff del partito ieri sera, Dowden abbia invitato i Tories a tenersi pronti. "E' ora di mettersi al lavoro e prepararsi alle prossime elezioni", ha annunciato l'ex ministro. Sebbene la scadenza (fissata per legge) della legislatura sia prevista per la fine del 2024, il conservatore Telegraph riporta che Johnson avrebbe intenzione di anticipare il voto a maggio o giugno del 2023.

 

(Fonte: Adnkronos)

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Elezioni a Roma, Calenda a sorpresa: "Vorrei Bertolaso commissario e vice sindaco al decoro urbano". Per ripulire la capitale cerca l'uomo del piano vaccinale record della Lombardia

"Vorrei subito Guido Bertolaso commissario straordinario e vicesindaco al decoro urbano. L'ho detto che chiamo soltanto i migliori”. Lo afferma Carlo Calenda, candidato sindaco di Roma in un'intervista a 'Chi', spiegando che "tra le prime cose da fare a Roma c'è un piano di pulizia straordinaria, partendo da 5 mila nuovi spazzini presi tra coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza. Il termovalorizzatore dell’Acea. La revisione generale della metropolitana.

Comunali Roma 2021, Bertolaso ribadisce il 'no' a candidarsi sindaco -  Politica - quotidiano.net

"Io alleato con i Cinquestelle? I Cinque Stelle sono arrivati al governo e pur di restarci sono disposti a votare qualsiasi cosa. E il Pd li segue, come per esempio sul reddito di cittadinanza. Non farò accordi con loro, in nessun caso", chiosa.

Famiglia e cultura, la candidata che vuole "cambiare musica" ad Arcore

Entra ufficialmente nel vivo la campagna elettorale nei vari Comuni che andranno al voto il 3-4 ottobre. Ad Arcore (MB) la Lega, che sostiene il candidato sindaco del centrodestra Maurizio Bono, ha presentato sabato gli uomini e le donne della propria lista. Tra loro troviamo Elvira De Marco, esponente del movimento civico Lombardia Ideale di cui è coordinatrice cittadina. Il suo è un profilo interessante: docente al Conservatorio di Milano, da sempre impegnate nelle politiche per la famiglia. Alla professoressa De Marco hanno espresso la propria stima e fiducia il consigliere regionale Giacomo Cosentino e Marco Anguissola, rispettivamente coordinatore regionale e provinciale di Lombardia Ideale - (LEGGI TUTTO)


Elvira De Marco è candidata alle elezioni comunali di Arcore nella lista della Lega a sostegno di Maurizio Bono Sindaco. Docente al Conservatorio, coordinatrice cittadina del movimento civico Lombarda Ideale, la professoressa De Marco ha come priorità le politiche per la famiglia e la promozione della cultura, ambiti in cui è da sempre impegnata.

“Mi candido al Consiglio comunale di Arcore, come esponente di Lombardia Ideale nella lista della Lega – dichiara Elvira De Marco – perché è arrivato il momento di mettere questa mia esperienza al servizio della città in cui abito e dove vivono mia figlia e i miei tre nipoti. Una città – aggiunge – a lungo tradita dalle politiche fallimentari della sinistra, soprattutto per la famiglia, gli anziani, i bambini e le persone fragili. Ripartiamo, insieme, per darle un futuro migliore”.

“La candidatura di Elvira De Marco ad Arcore – afferma Giacomo Cosentino, consigliere regionale e coordinatore di Lombardia Ideale – è motivo di orgoglio per il nostro movimento civico e ci dà la certezza che stiamo andando nella giusta direzione, quella di contribuire a migliorare la vita dei cittadini, partendo dalle amministrazioni locali. Elvira è una figura di alto profilo etico e culturale che darà un grande contributo alla sua comunità e alla nuova amministrazione di centrodestra che determinerà il voto del 3-4 ottobre”.

“Ad Arcore come in tanti Comuni, grandi e piccoli, della nostra Regione, Lombardia Ideale dimostra di avere le risorse morali e politiche, le donne e gli uomini per portare valori importanti nella società e nelle istituzioni. Elvira De Marco, che ringrazio per l’impegno preso e per l’entusiasmo che sta dimostrando, ne è uno dei migliori esempi”. Lo dichiara Marco Anguissola, coordinatore provinciale di Lombardia Ideale, a sua volta candidato a Milano nella Lista civica Luca Bernardo Sindaco.

 

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