updated 11:08 AM UTC, Jan 22, 2021

"Lombardia zona rossa, una punizione che non merita". La protesta del governatore Fontana: "C'è qualcosa che non funziona in conti e parametri" (VIDEO)

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana critico con il governo: "Ho appena parlato con il ministro Speranza - ha detto - è una punizione che la Lombardia non si merita. Ha fatto tanti sacrifici in questo periodo, i cittadini si sono comportati molto bene. Il ministro mi ha detto che farà fare ancora dei controlli" - (VIDEO)


La Lombardia si avvia a entrare in zona rossa, con misure e regole più restrittive per quanto riguarda scuola, spostamenti, bar. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Concorezzo, in provincia di Monza e Brianza, per la presentazione del progetto 'Smarter Italy'."Per ora sì", ha detto a chi gli chiedeva se la Regione entrerà in zona rossa e "le scuole non riaprono. Io sono molto critico. Sono molto cauto nella valutazione dei dati e della situazione, ma credo che la Lombardia non si meriti il rosso", ha aggiunto alla vigilia dell'adozione del nuovo dpcm, valido a partire dal 16 gennaio.

"Oggettivamente siamo in una fase in cui stiamo migliorando i numeri, eppure c'è il rischio che si entri in zona rossa. Credo che sinceramente la zona rossa sia una punizione che la Lombardia non si merita, perché ha fatto tanti sacrifici in questo periodo, i cittadini si sono comportati molto bene e la zona rossa è estremamente penalizzante", ha aggiunto Fontana, per il quale "c'è qualcosa che non funziona in come vengono fatti i conti e nella determinazione dei parametri, che secondo me bisogna rivedere".

"Queste sono le critiche che ho sostenuto parlando con il ministro Speranza. Il vero problema è che il conteggio dell'Rt è una cosa estremamente opinabile e poi si riferisce a dati vecchi e se c'è stata un'evoluzione, di questa non si tiene conto", ha aggiunto. "Speranza mi ha risposto che farà fare ancora dei controlli, che audirà il Comitato tecnico per rivalutare la situazione".

BERGAMO - Con 61 positivi al Covid ogni 100 mila abitanti, ben al di sotto della media regionale, Bergamo - la più colpita dalla pandemia nella prima ondata - chiede una deroga alla zona rossa. "Crediamo si possano comprendere le difficoltà e le sofferenze cui il protrarsi delle limitazioni, se non addirittura il loro inasprimento, sottopone i cittadini dei nostri territori", scrivono il sindaco e il presidente della provincia di Bergamo, Giorgio Gori e Gianfranco Gafforelli, in una lettera alla Regione Lombardia perché si faccia portatrice al Ministero della Salute.

 

Il lockdown fa male alla famiglia: "Nel 2020 boom di richieste di divorzio, +60%"

Secondo l'Associazione nazionale divorzisti nel 2020, con il lockdown, c'è stato un aumento annuo delle separazioni del 60%. "Sono cresciute tantissimo le richieste dovute principalmente alla convivenza forzata", spiega Matteo Santini, presidente dell'Associazione. "La pandemia ha creato l'emergenza familiare non solo quella economica", afferma l'avvocato matrimonialista, Gian Ettore Gassani, che denuncia un incremento di violenze all'interno della famiglia.

Covid, ecco i nanoanticorpi che bloccano il virus. Funzionano anche con le varianti, a breve test sull'uomo

Speranze per una nuova possibile terapia anti-Covid: si tratta di nuovi nanoanticorpi, sviluppati lavorando su lama e alpaca, che impediscono l'ingresso del virus nelle cellule e sembrano funzionare anche se subisce delle mutazioni. A metterli a punto, i ricercatori svedesi dell'Istituto Karolinska, insieme a quelli dell'università di Bonn e dello Scripps Research Institute della California, come spiegano sulla rivista Science. A breve un'azienda spin-off dell'università di Bonn testerà i nanoanticorpi in una sperimentazione clinica sull'uomo. 

 

(Fonte: Ansa)

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Lombardia, la prima intervista a Letizia Moratti: "Imparare dagli errori (che tutti possono fare). Agirò nell'interesse di tutti i cittadini lombardi" (VIDEO)

La prima intervista di Letizia Moratti, appena entrata nella Giunta lombarda di Attilio Fontana. Per l'ex sindaco di Milano la vicepresidenza e l'assessorato al Welfare. Anche grazie alla sua esperienza e le sue capacità amministrative la Regione più colpita dal Covid vuole vincere la battaglia sanitaria più difficile.

Napoli, esplosione all'Ospedale del Mare. Spaventosa voragine aperta nel parcheggio, sgomberato il Covid hotel. De Luca: "Esploso problema idrogeologico" (VIDEO)

Un'ampia voragine si è aperta all'alba di oggi nel parcheggio dell'ospedale del Mare, nella periferia est di Napoli. Potrebbe essere riconducibile a un cedimento determinato da infiltrazioni. E' profonda una ventina di metri ed è ampia circa 2000 metri quadrati


Un'ampia voragine si è aperta nel parcheggio dell'Ospedale del Mare di Ponticelli, nella periferia est d Napoli. Non si registrano persone ferite o coinvolte, anche se alcune autovetture sono finite nella cavità. Si tratterebbe di un'esplosione: alcuni testimoni parlano infatti di un boato e del successivo cedimento della strada. Secondo il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, si tratta di "un problema idrogeologico che è esploso". 

Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco. Il Covid Residence dell'ospedale è stato evacuato in via cautelativa. A causa dell'esplosione è stata interrotta l'alimentazione elettrica dalla cabina principale ma il presidio ospedaliero è alimentato dai gruppi elettrogeni che garantiscono la piena operatività della struttura e la piena efficienza dell'attivita' assistenziale. Lo fa sapere la Asl Napoli 1 centro.

Un cratere di 2.000 metri quadrati - Il boato è stato avvertito tra le 6:30 e 6:45 all'interno dell'area parcheggio visitatori dell'ospedale del mare di Ponticelli, quartiere di Napoli est. E'  stato determinato da un'implosione che ha generato una voragine di circa 2000 metri quadrati per una profondità di circa 20 metri. I vigili del fuoco sono sul posto e, fanno sapere dalla Asl, benché la voragine abbia inghiottito alcune auto, al momento pare che non siano state coinvolte persone.

Ipotesi cedimento dopo infiltrazioni - Potrebbe essere riconducibile a un cedimento determinato da infiltrazioni la voragine che si è aperta nel parcheggio visitatori dell'Ospedale del Mare di Napoli. Sul luogo dell'incidente sono al lavoro i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, coordinati dal sostituto procuratore Damiano Gennaro. 

 De Luca minaccia Lockdown: "Ultima ordinanza, poi chiudo tutto"

De Luca: "Problema idrogeologico esploso" "E' un parcheggio che è crollato, ringraziando il cielo non ha portato danni né dal punto di vista dell'impiantistica né fortunatamente delle vite umane". Lo ha detto il presidente De Luca, dopo aver effettuato un sopralluogo nella zona. "Adesso naturalmente - ha aggiunto - bisogna fare un sondaggio geologico e vedere come siamo messi in altre parti del territorio. Ma la fretta non c'entra: questo ospedale è stato progettato 15-20 anni fa. Ce lo siamo ritrovati qui con la struttura a metà. Lo abbiamo completato. E' un problema idrogeologico che è esploso, ne prendiamo atto".

Vaccino anti-Covid, Italia al primo posto in Europa per somministrazioni. E la prossima settimana arrivano le prime dosi di Moderna

Con oltre 320 mila somministrazioni finora effettuate (0,55% del totale) l'Italia è il primo Paese nell'Unione Europa per numero di vaccinazioni contro il Covid e all'ottavo posto nella classifica mondiale. È quanto emerge dall'attività di ricerca raccolta nel sito Our World in Data, le cui fonti sono i ministeri della Salute dei vari Paesi. Ai primi dieci posti, nell'ordine, ci sono Israele, Emirati Arabi, Bahrain, Stati Uniti, Gran Bretagna, Danimarca, Russia, Italia, Germania e Canada


Vaccino covid Moderna, quando arriva in Italia e quante dosi

Arriveranno già dalla prossima settimana in Italia le prime dosi del vaccino Moderna. L'obiettivo, a quanto si apprende, è di far giungere nel nostro Paese 1,3 milioni di dosi nei prossimi 3 mesi.

In totale Moderna distribuirà 80 milioni di dosi di vaccino in Europa nei primi tre trimestri del 2021. Si partirà con 10 milioni di dosi per il primo trimestre per passare a 35 milioni di dosi nei successivi trimestri. Le prime dosi, fa sapere l'azienda, inizieranno a essere distribuite dalla prossima settimana su base proporzionale fra tutti gli Stati membri.

Dopo il vaccino Pfizer-Biontech, un altro vaccino contro il coronavirus ha ricevuto l'approvazione dell'agenzia europea del farmaco (Ema) e il via libera dell'Ue.

EMA - L'agenzia europea per il farmaco ha raccomandato l'autorizzazione condizionata per il commercio del vaccino contro il coronavirus prodotto dalla società americana per le persone maggiori di 18 anni, si legge in una nota. L’attenta valutazione dei dati sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia del vaccino da parte del Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’Ema, garantisce gli standard previsti dall’Unione Europea, e delinea le salvaguardie, i controlli e gli obblighi per tutte le campagne di vaccinazione nell’Ue, si legge nella nota.

UE - "Abbiamo autorizzato il vaccino Moderna, il secondo approvato nell'Ue". Lo ha annunciato su twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, qualche ora dopo il via libera arrivato dall'Ema. "Stiamo fornendo vaccini sicuri ed efficaci agli europei - ha rivendicato von der Leyen - L'Europa finora si è assicurata due miliardi di dosi di potenziali vaccini, più che sufficienti per proteggere tutti noi".

 

(Fonti: Ansa e Adnkronos)

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ReiThera, ecco il vaccino anti-Covid tutto italiano: "E' sicuro, risultati migliori di Moderna e Pfizer". Obiettivo 100 milioni di dosi all'anno (VIDEO)

Presentati i risultati allo Spallanzani: nessuna reazione avversa nei 100 volontari. Serviranno sei mesi per le altre due fasi. Ippolito: "È sicuro, anticorpi in oltre il 90% dei casi". Speranza: "Potremmo avere un vaccino efficace e sicuro con una sola dose invece che con due". Locatelli: "Con 180 mila immunizzazioni l'Italia è secondo Paese Ue, colmare il gap tra regioni"


Reithera, vaccino italiano presentato allo Spallanzani: «Basta una sola  dose ed è sicuro». Ecco come funziona

L'Italia è in grado in maniera assolutamente competitiva di giocare partite importanti sulla capacita di generare tecnologia biomedica sofisticata, ha detto il presidente del Css Franco Locatelli alla presentazione all'Istituto Spallanzani dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid ReiThera GRAd-CoV2.

"Puntiamo a sviluppare 100 mln dosi di vaccino per anno. Il vaccino è stabile ad una temperatura tra 2 e 8 gradi", ha detto la presidente dell'azienda Reithera sviluppatrice del vaccino italiano, Antonella Folgore.

"Abbiamo arruolato 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza: il vaccino non ha avuto alcun avvento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazioni, un risultato migliore rispetto a Moderna e Pfizer che hanno avuto effetti indesiderati. Il picco di produzione di anticorpi a 4 settimane resta costante ed il vaccino è ad una sola dose". Lo ha detto il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito alla presentazione dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del Vaccino GRAd-CoV2 di ReiThera. In questa fase 1 il vaccino Reithera "ha dimostrato di essere sicuro, di avere capacità di indurre risposta immunitaria degli adulti e la risposta è simile a quella di altri vaccini con due dosi. Il 92,5% dei vaccinati ha avuto livello di anticorpi rilevabili e con una singola dose abbiamo risultati in linea con Moderna e Pfizer", ha aggiunto Ippolito alla presentazione dei dati fase 1 del vaccino italiano ReiThera. I livelli di anticorpi, ha detto Ippolito, "sono coerenti con uno schema di somministrazione singola e verosimilmente potranno aumentare con altre dosi. ora ci aspetta la fase 2 per la quale è necessario l'impegno dello Stato".

"Il 92,5% dei vaccinati ha sviluppato anticorpi rilevabili. Comparando i dati di questo studio con Moderna e Pfizer siamo in linea e ci aspettiamo la capacita del vaccino di prevenire la malattia sostanzialmente come gli altri vaccini. Il protocollo lo sottometteremo alle agenzie regolatorie in tempi brevi e ipotesi è di chiudere fase 3 entro l'estate", ha spiegato il direttore scientifico dello Spallanzani Ippolito.

"Confrontando i dati del vaccino italiano ReiThera con i dati dei vaccini anti-Covid di Moderna e Pfizer - ha spiegato ancora Giuseppe Ippolito -, vediamo che con una singola dose abbiamo risultati assolutamente in linea. Ma quale sarà il dosaggio finale lo decideremno alla fine di tutte le fasi di sperimentazione".

"Proviamo a raggiungere una qualche indipendenza anche nella dotazione dei vaccini", ha sottolineato Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 nella conferenza stampa. "Il Governo ha destinato risorse sufficienti a finanziare lo sviluppo successivo della sperimentazione di ReiThera - ha spiegato -. Il Governo, tramite una società pubblica, entrerà in ReiThera anche con una operazione di equity, e i contratti di sviluppo serviranno a finanziare la ricerca e una stabilizzazione incrementale della produzione".

"Sono incoraggianti i primi risultati del vaccino sviluppato da ReiThera e sperimentato all'Istituto Spallanzani. Se si confermeranno i dati ottenuti finora avremo nei prossimi mesi un vaccino efficace e sicuro con una sola dose invece che con due dosi. Sarà prodotto interamente nel nostro Paese. È importante continuare ad investire sulla ricerca italiana e sulle sue eccellenze scientifiche". Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla presentazione dei risultati del vaccino ReiThera all'ospedale Spallanzani.

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Vaccino anti-Covid, Ordine dei medici: "Possibile radiazione per i camici no vax"

Sanzioni gravi per i medici che negano l'efficacia del vaccino contro il coronavirus. Diversa la questione dei professionisti che non vogliono vaccinarsi: "In assenza di obbligo, tenere conto dei diritti dell'individuo"


"I medici no vax sono quelli che negano la validità del vaccino. Questo è incompatibile con la professione. Non è una cosa possibile. I medici sono parte integrante della comunità scientifica. In questi casi l'Ordine interviene comminando sanzioni, che arrivano anche alla radiazione. Molti medici no vax - in passato - sono stati radiati". Così all'Adnkronos Salute il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, che fa però un distinguo: "Diversa la questione di chi non vuole vaccinarsi".

"Negare il vaccino - sostiene Anelli in riferimento ai medici no vax -sarebbe come se un ingegnere negasse la validità di fare i calcoli per valutare quanto ferro mettere all'interno di un pilastro per costruire un ponte. E' uno strumento fondamentale per la professione. Se neghi i calcoli non puoi costruire un ponte".

Quanto ai medici che non vogliono vaccinarsi, in questo caso contro Covid-19, "la questione è diversa - spiega il presidente Fnomceo - perché bisogna bilanciare il diritto dell'individuo, in assenza di una legge che rende obbligatoria esplicitamente la vaccinazione, rispetto al dovere deontologico e anche alle norme di legge che prevedono che il vaccino diventi un requisito per non danneggiare gli altri".

 

(Fonte: Adnkronos)

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