updated 4:28 PM UTC, Jan 21, 2021

A differenza di Roma, Madrid porta il coprifuoco alle 23.00 e la chiusura degli hotel e dei negozi alle 22.00

La Comunità addolcisce i criteri per le chiusure perimetrali a metà della terza ondata e fissa la propria soglia di rischio a 618 casi ogni 100.000 abitanti.


45.124 infezioni e 282 morti per covid-19 negli ultimi 14 giorni; 919 ricoveri nelle sole ultime 48 ore; alcune unità di terapia intensiva con un'occupazione del 90%; un'incidenza cumulativa di 636 casi ogni 100.000 abitanti; 13 comuni con aree in cui il tasso supera 1.000, cinque che superano 2.000 e due che raggiungono rispettivamente 4.000 e quasi 5.000 e un tasso di positività del 19,39% nei test diagnostici nell'ultima settimana. Questi sono i dati presentati dalla Comunità di Madrid; E nonostante questo, l'esecutivo di Isabel Díaz Ayuso, ha deciso di alzare la soglia dei contagi, dopo la quale prendere decisioni più ristrettive. Si è passati dal prendere 400 casi ogni 100.000 abitanti come riferimento all'uso della "media [delle infezioni] nella comunità", in pratica ogni territorio avrà dei riferimenti diversi, come ha spiegato venerdì mattina Elena Andradas, direttore generale della sanità pubblica nella regione.

Andradas ha spiegato in una conferenza stampa che tutte le decisioni vengono prese "in base alla situazione epidemiologica, alla tendenza, a come avviene per la trasmissione ...". E ha aggiunto: “Si stanno adottando le misure ritenute più appropriate. Non solo la limitazione della mobilità è importante, questa è solo un fattore"

 

COME VIVERE NEL “QUI E ORA”

Ma cosa significa di preciso essere nel “qui e ora” ?


Nell'ambiente spirituale e della crescita personale, si parla tanto di questo famoso “qui e ora”, tanto che è entrato a far parte del linguaggio comune. Essere nel qui e ora o in gergo spirituale “essere nelle presenza” significa in poche parole riuscire a vivere e godere pienamente il momento presente! Alcuni studi hanno dimostrato che rimanere concentrati pienamente nel fare una cosa per un tot di tempo, provoca una sorta di stato di “estasi” e di benessere! Quando invece siamo deconcentrati, la mente vaga tra i rimuginamenti del passato e le preoccupazioni del futuro. Spesso succede infatti che il nostro corpo e la nostra mente siano “separati”, cioè la nostra mente è in un “luogo” e il nostro corpo in un altro.. Vi è mai capitato di accorgervi di questo? Per es. da piccolo ero quasi “obbligato” dai miei genitori ad andare a messa e ricordo che per la maggior parte del tempo, durante la funzione, la mia mente si assentava da quello che stava accadendo li e partiva per i suoi viaggi, il mio corpo era li, ma pensavo alla partita di calcio che mi aspettava nel pomeriggio, o alla fidanzatina che avrei visto più tardi o altre immaginarie situazioni. Era come se la mia mente cercasse di fare di tutto per non stare li, mi dovevo veramente sforzare per seguire la funzione, un po' perché forse il prete non era “accattivante” nella modalità di comunicazione, un po' perché più probabilmente io non ero interessato .

Ed è proprio su quest'ultimo punto che mi voglio soffermare: io NON ERO INTERESSATO!

Quando mi sono accorto che dentro di me accadeva questa scissione tra mente e corpo mi sono chiesto PERCHE' succedeva, ed ecco che la risposta era semplice, come quella di un bambino: quello che stavo facendo non mi interessava, non mi piaceva, non mi divertiva e non mi stimolava! Ricordo che il motore dell'apprendimento è la curiosità. Infatti, se una cosa ti interessa, dopo averla chiesta UNA volta te la ricordi, altrimenti se la studi solo per obbligo, dopo l'esame di turno viene rimossa dalla memoria celebrale perché considerata “non interessante”. Riporto una bellissima frase di Silvano Agosti(poeta italiano) che dice: “obbligare un bambino a studiare, è come obbligare qualcuno a mangiare qualcosa che non gli piace e soprattutto quando non ha fame!”. Una cosa terribile direi!

Protrarre quindi troppo a lungo questo stato di non presenza e di separazione tra corpo e mente, ci fa perdere energia, fino a diventare una sorta di robot scollegati dalla vita!

Dopo questa analisi, ho capito che quando facciamo troppo a lungo qualcosa che non ci piace, ci distruggiamo lentamente. Ma la cosa assurda è che, purtroppo, siamo inconsciamente educati e rassegati a questo visto che è ormai una cosa accettata dalla società. Da qui si sfornano frasi del tipo: “e ma... nella vita bisogna fare anche quelle cose che non ci piacciono!” Oppure: ”Ma no vedrai...! Non riuscirai mai a fare quella cosa, sei solo un un sognatore!” O ancora: “Ricordati che la vita è un sacrificio!”(inteso purtroppo come rinuncia e non come “fare sacro”).

Per fortuna non per tutti, ma per molti, la realtà è questa, accettiamo di fare lavori che non ci piacciono per poter sopravvivere pensando che sia “normale” e crediamo illusoriamente di non avere altre possibilità! Il più delle persone resta comunque nello stesso posto di lavoro anche per 20 anni o più, pur non essendo il più delle volte minimamente veramente interessati a quello che stanno facendo. Quindi pensate un po' a quanto tempo si può restare “assenti” dalla vita, calcolando che si impiegano mediamente 12 ore al giorno per lavorare!

Nel resto del tempo si è talmente stanchi che non rimane più la qualità energetica sufficiente per fare qualcosa di importante e cosi finiamo sul divano a inebetirci davanti alla TV, inserendo informazioni nel nostro cervello di perlomeno dubbia qualità!

Insomma un vero disastro, che passa però inosservato nella accettata “normalità”. Quindi, il mio primo appello, è di chiedervi di fare qualcosa di STRAORDINARIO, di uscire dalla “normalità” e di ricordarci che ognuno di noi è un essere unico e irripetibile, con infinite possibilità, dunque chiedetevi se state facendo veramente qualcosa che vi piace, che vi interessi, che vi soddisfi nel profondo, nell'anima!

Se vi sembra impossibile, siete nell'illusione, vi state AUTOLIMITANDO! Quando si esce dalla schematicità e si entra nel flusso della vita, ho vissuto personalmente e visto accadere cose incredibili e ritenute impossibili ,. Quando si entra nel flusso della vita, è come se d'improvviso l'universo si muovesse insieme a noi in una meravigliosa danza, sbloccando e sincronizzando ingranaggi di impensabili possibilità che prima erano bloccati. Il coraggio viene sempre premiato!

Vorrei ora offrire degli spunti su cinque particolari strumenti, che ci aiutano, per non dire quasi “obbligano”, a stare nel famoso “qui e ora” e sono:

  • LA CREATIVITA' : mentre stiamo creando qualcosa di nuovo, la nostra mente e il nostro corpo sono perfettamente allineati. Ricordo che essere creativi non significa per forza dover dipingere o fare lo scultore, ma far diventare un arte qualsiasi cosa si sta facendo, dal cucinare, all'arredare casa, allo scegliere i colori e i vestiti da indossare ogni giorno.

    L'eccessiva formalità per es. impone una rigidità che blocca il flusso della creatività.

  • L'ASCOLTO: quando ascoltiamo il nostro corpo, il nostro intestino, il nostro stato d'animo o anche le parole di una persona cara che si sta comunicando con noi, siamo perfettamente presenti!

  • L'OSSERVAZIONE: Mentre osserviamo oggettivamente una persona, un oggetto, una situazione, un pensiero o qualsiasi cosa sia essa concreta o astratta siamo perfettamente in uno stato di apertura e di connessione con il momento presente.

    La meditazione per es. a mio avviso è una pratica ultra-necessaria per l'essere umano di questo tempo e guarda caso include questi ultimi due strumenti. Spesso infatti, è nello stato di osservazione o di ascolto, che arrivano le risposte e le soluzioni ai nostri problemi.

     

  • L'AVVENTURA: essa, cosi come la sperimentazione e la CURIOSITA', sono elementi fondamentali per stare nel qui e ora! Questo perchè quando facciamo una cosa diversa, per la prima volta, il nostro cervello non sa cosa aspettarsi, non può ripercorrere tracce già percorse. Quindi visto che è progettato per la sopravvivenza, vive uno stato di possibile “pericolo-minaccia” dedicando cosi alla nuova esperienza, una totale attenzione. E' come se fosse obbligato a monitorare continuamente quello che succede, cosa che invece nella “normale” routine non accade perché va naturalmente in modalità automatico (automa).

     

Guarda caso queste sono tutte qualità che appartengono ai bambini e che nel corso del tempo tendiamo a perdere, perdendo cosi vitalità e felicità.

La parola presente, se scandita, ci dice pre-sente, cioè sente prima. Essere “presenti” dunque ci da l'opportunità di essere SVEGLI! Ossia se sono “presente”, nel momento che vedo un treno venirmi addosso, mi sposto! Sembra un es stupido, ma non lo è, essere allenati in questo, significa avere il controllo della propria vita, e non restare inebetiti a prendersi treni in faccia. Sentire prima, consente di potersi muovere in anticipo su quello che sta per accadere... è un grande vantaggio!

Vi invito quindi a analizzare quanto state utilizzando questi strumenti e, se vi accorgete che non ne utilizzate nemmeno uno, non scoraggiatevi, non è mai troppo tardi per iniziare a vivere una vita a colori e non in bianco e nero!

 

Con Amore e Gratitudine Carlo Zanni.

 

Libro consigliato “ Come il fiume che scorre” Paulo Coelho

Putin e Merkel aprono alla produzione congiunta di vaccini contro il coronavirus

Con una comunicazione ufficiale il Cremlino annuncia che il presidente russo Vladimir Putin e la cancelliera tedesca Angela Merkel, hanno trovato un potenziale accordo per la produzione congiunta di un nuovo vaccino contro il coronavirus.


Secondo una dichiarazione sul sito web del Cremlino, Putin e Merkel hanno discusso della cooperazione nella lotta contro il Covid-19, con un'enfasi sulle potenziali prospettive di avviare una produzione congiunta di nuovi vaccini, 

I colloqui seguono le dichiarazioni del presidente Putin lo scorso anno, secondo cui la carenza di attrezzature interne potrebbe ritardare la produzione di massa del vaccino Sputnik V russo. Un accordo dovuto alla difficoltà russa di aumentare la capacità di produzione del vaccino e ai conseguenti problemi di scalabilità e controllo di qualità.

Alexander Gintsburg, il direttore del centro di ricerca statale Gamaleya, che ha sviluppato lo Sputnik, ha affermato che oltre 1 milione di persone in Russia sono state vaccinate. 

Più di 50 paesi hanno acquistato o accettato di localizzare la produzione di oltre 1 miliardo di dosi di Sputnik V, i primi lotti saranno distribuiti in Argentina, Serbia e Bielorussia. L'Ungheria, che ha ricevuto 6.000 dosi, ma non ha ancora ricevuto l'autorizzazione normativa, ha detto che potrebbe astenersi dall'utilizzare lo Sputnik V a causa della limitata capacità di produzione del vaccino.

Il mese scorso, i ministri della salute russo e quello tedesco avevano già concordato di attivare una ricerca di "strutture di produzione congiunta" di vaccini Covid-19 di fabbricazione russa. L'agenzia di stampa statale russa TASS ha riferito che il governo di Berlino si dice pronto "a coinvolgere le aziende tedesche nella produzione congiunta di vaccini russi". Sia la Russia che la Germania hanno recentemente avviato campagne di vaccinazione di massa per frenare la diffusione del coronavirus ed evitare di reimporre blocchi a livello nazionale. La Germania sta usando il vaccino sviluppato congiuntamente da Pfizer e dalla società BioNtech con sede a Magonza.

Questo è un altro importante segno di riconoscimento per il vaccino russo, dopo che l'azienda farmaceutica AstraZeneca, aveva annunciato di voler avviare una sperimentazione clinica per utilizzare una combinazione tra il suo vaccino e quello russo Sputnik V-

Non mancano le critiche dei mal pensanti che hanno descritto questa situazione come uno strumento per rafforzare l'influenza geopolitica della Russia in Europa.

  • Pubblicato in Esteri

VACCINO COVID-19: oggi molti benefici e pochi rischi

I vaccini sono sicuri e salvano vite. Il loro rapido sviluppo però porta le persone a porsi delle domande. Ecco una panoramica dei benefici e dei possibili effetti collaterali.


Milioni di persone in tutto il mondo sperano in una vaccinazione contro il coronavirus nel prossimo futuro. I vaccini oggi sono sicuri e approvati dalle autorità sanitarie in molti paesi. Allo stesso tempo, molte persone si trovano in una fase ambivalente perché, mentre vogliono proteggersi dalle infezioni, temono anche i possibili effetti collaterali della vaccinazione. Hanno dubbi sul fatto che i vaccini siano effettivamente sicuri, dato il rapido ritmo di sviluppo, e se i possibili effetti collaterali siano stati adeguatamente studiati. Quindi quali reazioni al vaccino sono normali e quali effetti collaterali sono possibili?

È normale avere determinate reazioni dopo una vaccinazione: potrebbero verificarsi arrossamento, gonfiore o dolore intorno al sito di iniezione. Anche la stanchezza, la febbre, il mal di testa e gli arti doloranti non sono fenomeni rari, nei primi tre giorni dopo la vaccinazione.

Queste normali reazioni al vaccino sono generalmente lievi e regrediscono dopo pochi giorni. Mostrando che il vaccino funziona, perché stimola il sistema immunitario e il corpo forma anticorpi contro l'infezione che viene solo "simulata" dalla vaccinazione. 

USA New York |  L'infermiera Sandra Lindsay riceve la vaccinazione contro il Covid-19

Le reazioni tipiche del vaccino sono lievi e scompaiono dopo pochi giorni Di conseguenza, tali reazioni tipiche alla vaccinazione sono state segnalate anche dopo aver ricevuto i vaccini BioNTech-Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Sputnik V russo.

Oltre alle tipiche reazioni vaccinali, si sono verificati anche singoli casi di effetti collaterali a volte gravi dopo la vaccinazione, come shock allergici, che sono stati riportati in dettaglio nel consenso alla firma della vaccinazione. Ma questi sono casi isolati.

Nel complesso, i vaccini approvati sono sicuri e approvati da tutte le singole agenzie, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA), la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti e l' Organizzazione mondiale della sanità (OMS), hanno fatto fronte comune nelle approvazioni. 

Alcuni dei nuovi vaccini - i cosiddetti vaccini mRNA - sono diversi dai vaccini consolidati: non contengono virus indeboliti o uccisi. Invece contengono solo un progetto per stimolare un componente dell'agente patogeno COVID-19. Altri sono i cosiddetti vaccini vettoriali che utilizzano adenovirus innocui (come i virus del raffreddore che colpiscono solo gli scimpanzé), come trasportatori per introdurre la proteina Spike e innescare la risposta immunitaria.

Ecco una panoramica dei rischi e degli effetti collaterali dei vaccini comunemente menzionati:

Il vaccino Biontech-Pfizer

Durante la fase di approvazione, non si sono verificati effetti collaterali gravi con il vaccino BNT162b2 sviluppato dalle società tedesca BioNTech e dall'americana. Le reazioni tipiche della vaccinazione come stanchezza e mal di testa, meno frequenti e più deboli nei pazienti più anziani.

Un professionista medico tiene in mano il vaccino BioNTech / Pfizer

Il vaccino di BioNTech-Pfizer è stato approvato per la prima volta nell'UE. Tuttavia, si sono riscontrati in alcuni pazienti reazioni allergiche subito dopo l'iniezione. Un paziente negli Stati Uniti e due britannici sono andati in shock anafilattico, associato ad arrossamento della pelle e mancanza di respiro. Poiché questi individui non avevano malattie precedenti o non erano noti per essere allergici a determinati ingredienti del vaccino, la British Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA), ha avvertito in particolare le persone che hanno dichiarato allergie a determinati ingredienti del vaccino o che hanno già subito uno shock anafilattico a fronte di altre vaccinazioni. 

Il vaccino Moderna

Anche il vaccino mRNA-1273 dell'azienda americana Moderna è un vaccino basato su geni ed è molto simile in linea di principio, a quello di BioNTech-Pfizer. 

Fiale di vaccino Moderna

Durante gli studi clinici, i partecipanti hanno tollerato bene il vaccino. Le solite reazioni alla vaccinazione erano lievi o moderate e non sono durate a lungo, quasi il 10% di quelli vaccinati con mRNA-1273 ha accusato affaticamento.

Con il vaccino Moderna, alcuni pazienti hanno avuto anche una reazione allergica e un numero molto limitato di persone ha avuto una paralisi del nervo facciale. Tuttavia, non è ancora chiaro se queste reazioni siano effettivamente correlate all'ingrediente principale del vaccino. È possibile che gli effetti collaterali non siano stati innescati dall'mRNA, ma da nanoparticelle lipidiche che fungono da trasportatori per l'mRNA e vengono successivamente scomposte dall'organismo.

Il vaccino AstraZeneca

Inizio difficile per il vaccino prodotto dall'azienda britannico-svedese AstraZeneca, un incidente durante gli studi clinici a settembre, ha causato scalpore poichè una persona ha sviluppato un'infiammazione del midollo spinale dopo la vaccinazione. Il processo è stato brevemente interrotto fino a quando un gruppo di esperti indipendenti non ha stabilito che l'infiammazione probabilmente non era correlata alla vaccinazione. 

Si vede una siringa medica con il logo dell'azienda AstraZeneca visualizzato su uno schermo sullo sfondo

Con il vaccino di AstraZeneca si sono verificate solo le tipiche reazioni vaccinali come dolore al sito di iniezione, dolore muscolare, mal di testa e affaticamento. Ancora una volta, le reazioni al vaccino erano meno frequenti e più lievi nelle persone anziane.

Il vaccino contro lo Sputnik V russo

Già nell'agosto 2020, il vaccino vettoriale Gam-COVID-Vac (Sputnik V), senza attendere gli studi di Fase III che coinvolgono decine di migliaia di soggetti, è stato approvato in Russia. Sputnik V utilizza due adenovirus modificati in modo diverso (rAd26-S e rAd5-S). Ci sono state notevoli riserve in tutto il mondo sul vaccino sviluppato dal Centro di ricerca Gamaleja a Mosca, perché il governo russo ha rilasciato un'autorizzazione all'uso in emergenza e subito dopo la sola sperimentazione di fase II. Inoltre, gli scienziati che hanno esaminato lo studio, hanno espresso preoccupazione per la possibile manipolazione dei dati. 

Tuttavia, lo Sputnik V è già utilizzato non solo in Russia ma in molti altri paesi, tra cui Bielorussia, Emirati Arabi Uniti (EAU), India, Brasile e Argentina e prossimamente Israele.

Un operatore sanitario inietta il vaccino contro il coronavirus Gam-COVID-VAK (marchio Sputnik V) nell'ospedale clinico militare n. 1602 a Rostov-sul-Don, in Russia.

Il 2 gennaio, il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko durante una conferenza stampa ha comunicato alla stampa che più di 1,5 milioni di dosi erano state consegnate nelle regioni russe e più di 800.000 persone erano già state vaccinate. Secondo il ministero della salute russo, finora sono state registrate solo le solite reazioni alle vaccinazioni, come mal di testa o febbre. In Argentina, secondo il ministero della salute governativo, le tipiche reazioni alla vaccinazione si sono verificate in 317 persone vaccinate su un totale di 32.013.

Non sono stati segnalati effetti collaterali gravi a seguito della vaccinazione con Sputnik V. Tuttavia, le riserve sono apparentemente alte anche in Russia. Secondo un rapporto Reuters, il 52% di 3040 tra medici russi e altri professionisti della salute, hanno dichiarato in un sondaggio, condotto dall'applicazione mobile "Doctor's Handbook" e citato dal quotidiano RBC, che non si sarebbero vaccinati con Sputnik V a causa di dati insufficienti.

Pesare i benefici e i rischi

Tutti i rischi e gli effetti collaterali registrati finora sono solo istantanee degli ultimi mesi, questo deve essere pesato, nonostante tutto l'entusiasmo per il rapido sviluppo del vaccino. Non si sa ancora nulla sui possibili effetti a lungo termine dei singoli vaccini. Solo gli studi a lungo termine che accompagnano le vaccinazioni in tutto il mondo e continueranno dopo l'approvazione forniranno chiarezza. 

L'operatore di supporto personale Johanne Lamesse reagisce in anticipo all'ago mentre riceve il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso il Civic Hospital di Ottawa, Ontario, Canada

"In linea di principio, la decisione si basa sempre su una valutazione del rapporto rischio-beneficio", ha affermato Christian Bogdan, direttore dell'Istituto tedesco di microbiologia clinica, immunologia e igiene presso l'ospedale universitario di Erlangen in Baviera, che è anche membro del Comitato permanente sulla vaccinazione (STIKO) presso il Robert Koch Institute (RKI). "Se una persona anziana ha il 20% di possibilità di morire per un'infezione Corona, e allo stesso tempo il rischio di ottenere un grave effetto collaterale della vaccinazione è 1: 50.000 o addirittura meno, io accetterei questo rischio", ha riferito durante una conferenza stampa all'OMS. "C'è quindi un rischio residuo", ha detto Bogdan. "Quanto sarà alto dovrà essere esaminato nei prossimi mesi e anni".

  • Pubblicato in Salute

SAPERE DI BELLEZZA - NASCE BRERA MODERN: APPROVATO IL PROGETTO DI PALAZZO CITTERIO

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


A 50 anni dall’acquisizione, finalmente Palazzo Citterio aprirà al pubblico, ospitando la collezione di Arte moderna della Pinacoteca.

L’acquisizione era avvenuta infatti nel lontano 1972, voluta dall’allora soprintendente Franco Russoli, con l’intento di allargare la Pinacoteca con il progetto della Grande Brera.

 Il progetto per l’ampliamento, chiamato Brera Modern, era stato presentato 2 anni fa dal direttore James M. Bradburne, creato dallo studio di architettura Front Inc.  (QUI il link al progetto). Grazie all’approvazione arrivata il 30 dicembre scorso permetterà l’apertura delle collezioni alla fine del 2022.

Con questo ampliamento raddoppierà la superficie espositiva del Museo, oltre alla creazione di sale conferenze e caffetteria; gli interventi più particolari, come si vede dai rendering, saranno la creazione di una scala in acciaio e vetro all’interno del palazzo, e del Corridoio Russoliano, una scenografica passerella sospesa sopra gli Orti di Brera, che collegherà l’attuale Pinacoteca a Palazzo Citterio.

 

 

Questa notizia è particolarmente importante per Milano, soprattutto dopo la notizia del raddoppio del Museo del 900 (QUI l’articolo), e nell’anno in cui apriranno ufficialmente il Museo del Design e il Museo Etrusco, dopo un 2020 sicuramente difficile per la cultura in città (e in tutta Italia).

Claudio Scaccabarozzi

Il condizionamento della mente, un'arte antica quanto l'uomo (video)

Con le parole hsi nao (lavaggio del cervello), i coreani indicavano un trattamento praticato nella guerra in Corea, sui prigionieri americani...


Con il nome di controllo sociale si tendono ad indicare tutte quelle forme di condizionamento che un gruppo mette in atto nei confronti degli individui che lo compongono. Il soggetto viene inserito in una cerchia di persone che hanno già aderito ad un nuovo pensiero, che rafforzerà in lui concetti e i modelli interpretativi inerenti alla cerchia. Modelli che egli si troverà ad assorbire associandoli alla sensazione di riconoscimento del suo “nuovo Io”, condizionando le sue scelte per la paura di "essere sbagliato" nel breve periodo, diventando normalità nel lungo periodo. 
Questo “group  thinking” o meglio “pensiero di gruppo” dimostra come troppo spesso gli individui siano condizionabili. Un esempio è dimostrato nel video pubblicato sotto, altri consistevano nell’includere alcuni soggetti in piccoli gruppi dove, mostrate tre linee di lunghezza molto differente, si chiedeva loro di indicare quale delle tre corrispondesse, ad esempio, a un metro. Alcuni membri del gruppo, complici dello sperimentatore, davano unanimemente una risposta evidentemente errata. Ebbene, il 33% dei soggetti, non complici, si lasciava condizionare da tale risposta e indicava a sua volta la lunghezza palesemente sbagliata.
Un'altra tecnica di controllo sociale è quella analizzata dalle “teorie dell’etichettamento”, secondo le quali in un determinato ambito sociale, le persone tendono a diventare cosi come vengono “etichettate”, in base ai criteri di classe sociale, discendenza, posizione politica, ecc... Una volta avviato il condizionamento, l’individuo sarebbe forzato a sentirsi, comportarsi e a divenire a tutti gli effetti, quel tipo di persona che il contesto sociale vuole al suo interno. Da questo possiamo evincere come sia facile manipolare anche le informazioni, specialmente in ambienti in cui il controllo sia più difficile, come ad esempio i "social media". E' importante imparare a riconoscere queste tecniche perché potrebbero danneggiarci seriamente e far aumentare le nostre insicurezze. 
Ma quale parte del nostro cervello viene condizionata a tal punto da farci perdere la percezione della realtà? 
E' la mente inconscia, quella parte della mente che si occupa prevalentemente del pensiero simbolico, nel quale non vi è alcun bisogno di un orientamento verso la realtà esterna, ma nel quale vi è la capacità di un tale orientamento (Erickson, 1987).
Anche noi ogni volta che tentiamo di modificare i nostri pensieri, emozioni, motivazioni, o altri stati mentali, stiamo esercitando un controllo sulla nostra mente inconscia, cercando di vedere una realtà diversa da quella che stiamo vivendo nell'attimo del pensiero. Nella nostra vita emotiva, tuttavia, non troviamo un meccanismo che ci permetta di ottenere e mantenere uno stato desiderato; occorre agire sulla manipolazione di alcuni processi che a loro volta influenzeranno le nostre emozioni. I pensieri sono il bersaglio più vantaggioso per tale intervento: gli stati fisiologici ed emotivi possono essere eccessivamente difficili da modificare senza qualche tipo di sforzo consapevole e “mentale” che identifichi e dia una nuova direzione ai pensieri. Attraverso il controllo mentale, quindi, è possibile ottenere un controllo anche sui fattori che attivano le emozioni. 
A questo punto potremmo tracciare un profilo, per essere un buon manipolatore, occorre essere anche un buon comunicatore, capace di farsi ascoltare dalle proprie vittime, ma soprattutto capace di trovare vittime disposte ad ascoltare (i social media sono per questo un terreno molto fertile). I concetti espressi dal manipolatore saranno molto semplici, narrativi e faranno leva sul lato emotivo e psicologico della vittima. In termini pragmatici, la manipolazione è una sottocategoria della comunicazione.
Se comunicare è sinonimo di influenzare (Watzslawick),  manipolare è sinonimo di influenzare approfittando dei “punti sensibili” del manipolato. Perciò, affinché vi sia manipolazione, è richiesta una sostanziale asimmetria nella relazione tra chi agisce e chi viene agito. Occorre fare una distinzione netta tra la manipolazione uno-molti (come quella della pubblicità, dei mezzi di comunicazione di massa, di certe religioni, delle culture di gruppo) e quella uno-uno, come ad esempio in una seduta di psicoterapia.
Come allora non diventare soggetti manipolati? Cercando di non essere coinvolti a livello emotivo, non usando la pancia nel definire un pensiero, mantenendo una propria opinione anche quando differisce da quella della massa. Abituarsi ad ascoltarsi, percependo le proprie emozioni. Imparare ad essere sicuri, autoconsapevolezza e autostima, le prime linee guida di un essere umano. Vedere le cose da una diversa posizione percettiva. Accettare i fatti facendocene una ragione, solo così potremo trovare eventuali soluzioni. 
Leggere e studiare quali sono le principali tecniche di manipolazione per essere pronti a riconoscerle e rifiutarle.

AMORE SENZA PUDORE!

Cari lettori oggi vorrei aiutarci ad aprire l'anno nuovo con una nuova consapevolezza, una nuova energia, una nuova apertura mentale e spirituale.


Tempo fa un caro amico molto saggio, mi disse che l'augurio più bello che possiamo fare a una persona è che essa intraprenda un cammino spirituale, un cammino di crescita interiore personale. Personalmente condivido appieno questo augurio che ora faccio a ognuno di voi e che rigiro a tutti, chiedendo lo sforzo di fare come “network” lo stesso augurio a tutta l'umanità!

Vorrei inoltre offrire una riflessione interessante che è nata dopo aver visto un bellissimo sketch del grandissimo Gigi Proietti, maestro di vita oltre che di teatro. In questa bellissima esposizione Gigi, dopo aver fatto una bellissima introduzione sul poetizzare le canzoni, fa una comparazione tra i testi delle canzoni del passato e quelle di oggi, evidenziando una penosa differenza nella qualità dei contenuti di queste ultime.. Dopo aver citato delle piccole strofe estratte da alcune imbarazzanti canzoni moderne dirà: "assolutamente niente sarcasmo, a me piacciono veramente queste canzoni, anche perché forse mi sbaglio, ma spero di no, si sente quasi che questi sono comunque versi d'Amore... comunque, ma un po' camuffati... quasi come se i giovani di oggi volessero di nuovo parlare di sentimenti d'Amore, con pudore e... se questo è vero, c'è speranza ancora! "

Vorrei quindi porre l'attenzione sulla parola PUDORE! In questi tempi si è creata una sorta di tabù, quando si parla di Dio o di spiritualità, come se parlare di Amore e di Luce fosse imbarazzante o addirittura denigrante.

A qualcuno leggere o sentire la parola Dio o spiritualità, crea subito una sorta di muro, di chiusura e di rifiuto che lo portano interiormente a dire una frase del tipo : " No no a me quelle cose lì, non interessano, per me sono tutte baggianate" ! Ma se analizzassimo meglio, forse la paura è solo quella di essere etichettati diversamente e di perdere la propria virilità sociale. Ho notato questa cosa soprattutto negli uomini, infatti se andassimo ad un corso qualsiasi di crescita personale, sulla spiritualità, o anche solo in chiesa, potremmo dire che la presenza è per il 70% femminile, anche se questo dato piano piano si sta ri-bilanciando negli ultimi anni.

Questo meccanismo a mio avviso origina prevalentemente nel periodo del passaggio tra le scuole elementari e le scuole medie, dove parlare di certe cose, fa in modo di essere etichettati come "sfigati" e da lì si crea questa barriera che poi rimane! Possiamo immaginare a livello energetico di vedere costruita dall'interno una sorta di separazione tra il cuore e la mente. Costruzione che sarebbe il caso di abbattere, se vogliamo trovare maggiore armonia!

Per altri invece il rifiuto di questi argomenti è solo una questione di razionalità e mancanza di conoscenza, ma anche di un possibile “indurimento” del cuore creato negli anni (non solo a livello metaforico)!

Personalmente in ogni caso trovo molto triste vergognarsi di parlare di Dio o di Luce o di Amore... Ciò di cui dovremmo vergognarci è sicuramente altro! Per es. le continue, inconsapevoli e distorte malefatte degli uomini, dell'indifferenza, delle menzogne, dell'ipocrisia, dell'avidità, della volgarità, di come trattiamo le persone, di come trattiamo gli animali negli allevamenti intensivi, della codardia, dell'arroganza e della violenza create da un Ego non domato a causa della deviazione del nostro tempo e impegno, orientati oggi all'avere piuttosto che all'essere.

Questo processo sopra descritto, ci invita inconsciamente a mettere delle maschere per essere accettati socialmente. Ricordo sempre che i potenti che governano il mondo, sono grandissimi esoteristi e lo fanno governando le energie sottili, invisibili. "Dividi et impera" è uno dei fondamenti sulla quale si basano, per mantenere il potere su un umanità schiava dell'ignoranza e della paura! Dunque introducono nella società dei subdoli e obsoleti sistemi di credenze, attraverso i media, la scuola, le religioni e altro, immettendo cosi delle sottili informazioni, atte a produrre appunto prevalentemente separazione, paura e ignoranza, approfittandosi e facendo leva sulle debolezze dell'essere umano!

Sarebbe bellissimo e saggio quindi cercare di abbattere questi pudori, queste vergogne e imbarazzi verso cose che invece meriterebbero tutta la nostra attenzione e tutto il nostro entusiasmo, che tra l'altro significa “il Dio dentro”! E' questo, il mio augurio per il nuovo anno.

Chiudo con un estratto del vangelo che vuole essere un poco provocatorio per chi è allergico a queste tematiche, ma solo allo scopo di aggiungere un ulteriore contributo alla tesi precedente.

Matteo 10,16-23

Gesù disse: “Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato”.

Buon 2021 che sia pieno di occasioni per ritrovare la strada verso la Luce!

Carlo Zanni

 

Libro consigliato: “ Lo Yoga di Gesu” di Paramahansa Yogananda

 
 

La Cina afferma di aver fatto germogliare dei semi di riso sulla luna

I grani erano a bordo della sonda Chang'e 5, che è tornata sulla Terra per riportare campioni di suolo raccolti sulla Luna.


Che la Cina sia una delle potenze spaziali del momento è un dato di fatto, sta preparando una propria stazione spaziale, è stata la prima a far atterrare un'astronave sul lato opposto della Luna e sono appena tornati con i primi campioni di suolo lunare raccolti quasi mezzo secolo fa. Ma nella capsula c'era più materiale, semi di orchidea, erba medica, avena e riso. E questi ultimi sono riusciti a germogliare durante la loro permanenza sul nostro satellite, come riportato dal programma di ricerca lunare cinese (CLEP).

Dopo 22 giorni di missione, la sonda Chang'e 5 ha raggiunto il suo obiettivo principale, quello di riportare sulla terra, campioni di suolo lunare per la prima volta in 43 anni. Presenti anche semi in un apposito contenitore a bordo della sonda, la prima coltura aerospaziale ottenuta dalla Cina e che è stata recuperata con i resti di rocce lunari il 17 dicembre. "Il dispiegamento dell'esperimento di mutagenesi nello spazio profondo è una pietra miliare importante per migliorare le colture", afferma il CLEP.

Secondo gli scienziati cinesi, dopo essere stati esposti alle radiazioni cosmiche e alla gravità zero, alcuni semi possono mutare e produrre raccolti più elevati e di migliore qualità quando vengono piantati sulla Terra. Tuttavia, al momento non è possibile prevedere se questi grani finiranno per mutare, bisognerà attendere la loro coltivazione e la successiva ricerca.

Altri tentativi di "giardinaggio lunare"

Non è la prima volta che la Cina riesce a far germogliare i semi sulla Luna. La missione precedente, Chang'e 4 , trasportava semi di colza, arabidopsis, lieviti e persino uova di mosca della frutta. Nessuno di loro riusci a sopravvivere, tranne un seme di cotone, che iniziò a crescere all'interno del "giardino spaziale" all'interno della nave. Tuttavia, pochi giorni dopo l'agenzia spaziale cinese riferì che anche quel seme non era riuscito a sopravvivere alla notte lunare.

Questo esperimento era diverso da quello condotto da Chang'e 5: Chang'e 4 atterrò sulla Luna il 3 gennaio 2019 ed è ancora lì, quindi sottoposto a un "tempo" lunare più lungo, in cui le temperature possono variare tra i+130 gradi e i -170 gradi. Inoltre, non essendoci atmosfera, la radiazione è molto elevata. Invece la missione Chang'e 5 è rimasta nello spazio circa tre settimane e solo un seme finì sulla superfice lunare, oltre al fatto che i semi già germinati verranno piantati sul suolo terrestre dopo essere stati recuperati.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS