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updated 1:53 PM UTC, Jul 10, 2020

Nel Golfo Persico gli Stati Uniti e l'Iran sempre più vicini allo scontro armato

Anche mentre la pandemia da Covid-19 sta devastando il mondo, Gli Stati Uniti e l'Iran continuano a scambiarsi minacce. Il conflitto verbale tra i due avversari geopolitici di lunga data, sembra rischiare di tramutarsi in una vera guerra


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di distruggere qualsiasi nave della marina iraniana che minacciasse le forze armate statunitensi nel Golfo Persico. Neanche la pandemia da coronavirus ferma le parti in conflitto. I recenti incidenti minacciano di esacerbare le relazioni tra Washington e Teheran. Donald Trump ha portato il conflitto a un nuovo livello di allerta, quando in un Tweet a minacciato di voler affondare qualunque nave iraniana potesse rappresentare una minaccia alle navi da guerra statunitensi, dislocate nel Golfo Persico per esercitazioni militari. Questo Tweet diede seguito a numerose dichiarazioni in cui si dichiarava la volontà di aprire il fuoco senza preavviso, contro qualunque nave si avvicinasse troppo alla flotta americana. Gli esperti ritengono che una reazione americana così forte, sia dovuta all'incidente del 15 aprile nel Golfo Persico al largo della costa del Kuwait, dove undici navi della Marina iraniana si sono mosse pericolosamente, quasi a voler cercare lo scontro a fuoco, alle navi da guerra statunitensi.

Nessuno è rimasto ferito, nessuna delle due parti ha aperto il fuoco. La leadership del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (IRGC) ha accusato gli Stati Uniti di aver volutamente provocato l'incidente, sostenendo che erano le navi da guerra statunitensi ad agire in modo provocatorio interferendo con le esercitazioni militari iraniane.

Come spiegato dal vice capo del Pentagono David Norquist, Trump ha dato un avvertimento agli iraniani. Le navi americane mantengono il diritto all'autodifesa, afferma il messaggio dell'amministrazione statunitense. Un messaggio volutamente solo provocatorio, perché le regole d'ingaggio in territorio non definito "zona rossa o zona di guerra", sono molto rigide e non ammettono il fuoco a meno di minacce reali. 

Teheran non ha tardato a rispondere alle minacce di Trump, osservando che il paese "non inizia una guerra, ma insegna una lezione a coloro che lo fanno". Il capo del Ministero degli affari esteri della Repubblica islamica, Javad Zarif, ha scritto sul suo Twitter, "A differenza degli Stati Uniti, che giacciono furtivamente, ingannano e commettono omicidi, l'Iran agisce solo a scopo di autodifesa".

Le relazioni tra gli Stati Uniti e l'Iran sono peggiorate drammaticamente dopo che Washington si è ritirata dall'accordo sul nucleare con Teheran. Gli Stati Uniti hanno sempre imposto sanzioni contro il regime di Teheran, ma l'assassinio del generale iraniano Qasem Soleimani, che è stato ucciso a seguito dell'attacco missilistico vicino a Baghdad nel gennaio di quest'anno, ha acceso nuovamente gli animi. In risposta Teheran ha lanciato un attacco missilistico su una base nell'Iraq occidentale, dove erano stati schierati dei militari statunitensi.

Il 22 aprile, l'IRGC aveva annunciato al mondo che l'Iran aveva lanciato il suo primo satellite militare. A questo proposito, John Hyten, generale dell'aeronautica militare, che è l'undicesimo vicepresidente dei capi di stato maggiore congiunti, ha affermato che il lancio del veicolo spaziale militare doveva essere identificato come un altro esempio del comportamento ostile dell'Iran.

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo, durante una conferenza stampa tenutasi il 22 aprile, ha accusato l'Iran di aver violato la risoluzione n. 2231 del Consiglio di sicurezza dell'ONU del 2015, che vieta il lancio di missili balistici a capacità nucleare.

Tecnicamente, gli Stati Uniti potrebbero aprire uno scontro militare con l'Iran. Come sempre le guerre sono anche una grossa fonte di profitto, ma è giusto evidenziare che questo non è sicuramente il momento migliore per un simile sforzo. Entrambi gli stati stanno combattendo una guerra privata contro la pandemia da Covid-19. Le aspre polemiche interne consigliano ai due governi, di concentrarsi su questioni che potrebbero rivelarsi più vantaggiose. 

  • Pubblicato in Esteri

Debutto caldo per Trump all'Onu: "Distruggeremo la Corea del Nord". Attacca anche Iran e Venezuela e ribadisce il suo "America first"

Il presidente Usa tiene un discorso infuocato davanti all'assemblea generale delle Nazioni Unite. il numero 1 della Casa Bianca chiama "Rocket man" (uomo missile) il leader di Pyongyang, Kim Jong-un, dicendo che "è in una missione suicida per sé e il suo regime. Gli Stati Uniti sono pronti e capaci di attuare un attacco, ma si spera che questo non sia necessario perché vogliono armonia e pace, non conflitti". Punta il dito pure contro il programma nucleare di Teheran e promette a Maduro di compiere "ulteriori azioni" se "persisterà nell'imporre un regime totalitario". Il giudizio storico sul socialismo: "Dove è stato applicato, dall'Unione sovietica a Cuba, ha portato solo sofferenza" - (VIDEO)


"Rocket man è in missione suicida". E' il messaggio che Donald Trump, al debutto davanti all'assemblea generale dell'Onu con un discorso di 41 minuti, invia a Kim Jong-un. "La Nordcorea minaccia il mondo", è un passaggio del discorso del presidente degli Stati Uniti. Se Pyongyang proseguirà lo sviluppo del suo programma nucleare, "non avremo scelta se non quella di distruggere totalmente la Nordcorea. Speriamo non sia necessario. E' ora che la Nordcorea realizzi che la denuclearizzazione è l'unico futuro accettabile", aggiunge. "Rocket man è in una missione suicida per sé e il suo regime. Gli Stati Uniti sono pronti e capaci" di attuare un attacco "ma si spera che questo non sia necessario", dice il numero 1 della Casa Bianca dopo aver assicurato, nella fase iniziale del suo intervento, che gli Usa "vogliono armonia e pace, non conflitti".

"Nessuno, più del malvagio regime nordcoreano, ha mostrato disprezzo per gli altri paesi e per il benessere del proprio popolo. E' responsabile della morte per fame di milioni di nordcoreani e della prigionia, della tortura, dell'uccisione e dell'oppresione di tantissimi altri. Siamo tutti testimoni dell'abuso mortale compiuto nei confronti dello studente americano Otto Warmbier, restituito all'America solo perché morisse qualche giorno dopo", dice Trump, elencando altre 'imprese' compiute da Pyongyang.

Ora, il programma missilistico e nucleare costituisce una minaccia "per l'intero mondo, con perdite impensabili di vite umane". "E' vergognoso che alcune nazioni non solo facciano affari con questo regime, ma forniscano anche armi e lo sostengano finanziariamente. Nessuna nazione ha interesse a vedere che questa banda di criminali si arma con un arsenale nucleare. Gli Stati Uniti hanno grande forza e pazienza, ma se saranno costretti a difendere se stessi o i propri alleati, non avranno altra scelta se non quella di distruggere totalmente la Corea del Nord", ribadisce. "Speriamo non sia necessario: è per questo che ci sono le Nazioni Uniti, vediamo come agiscono".

IRAN - "L'accordo sul nucleare con l'Iran è fonte d'imbarazzo per gli Stati Uniti, dice Trump in un altro passaggio. Il presidente degli Stati Uniti accusa il "regime" di Teheran di usare le sue risorse non per il progresso del suo popolo ma per "finanziare Hezbollah" contro "i pacifici vicini arabi e Israele". "Non possiamo rispettare un accordo se questo dà copertura all'eventuale costruzione di un programma nucleare", denuncia Trump, che definisce l'accordo raggiunto due anni fa dai 5+1 con Teheran "una delle transazioni peggiori e unilaterali mai fatte dagli Stati Uniti". Il presidente americano però non chiarisce se Washington si ritirerà o meno dall'accordo: l'amministrazione ha tempo fino al 15 ottobre per certificare o meno il rispetto dell'intesa da parte dell'Iran.

VENEZUELA - Trump punta il dito contro un altro regime canaglia quello del presidente venezuelano Nicolas Maduro, minacciando "ulteriori azioni" se persisterà nell'imporre un governo autoritario". "Come buoni amici e vicini" il nostro obiettivo è aiutare i venezuelani "a riconquistare la loro libertà, recuperare il loro paese e restaurare la democrazia", dice il presidente americano, esortando la comunità internazionale ad agire in questo senso. "Il problema non è che il socialismo sia stato male applicato in Venezuela, ma è che sia stato applicato fedelmente", dichiara sostenendo che tutti i Paesi dove è stato applicato, dall'Unione Sovietica a Cuba, ha portato solo sofferenza. A parte i tre 'regimi canaglia', Trump descrive un mondo in cui "terroristi ed estremisti hanno preso forza e si sono sviluppati in ogni regione" e "grandi porzioni del Pianeta che sono in conflitto con alcune che stanno andando al diavolo".

AMERICA FIRST - "Come presidente degli Stati Uniti metterò sempre l'America al primo posto, come così voi leader dovete sempre mettere il vostro Paese al primo posto", dice proponendo uno slogan (America First) già utilizzato in campagna elettorale. "Gli Stati Uniti rimarranno per sempre grandi amici del mondo, specialmente dei loro alleati, ma non si potrà più approfittare di noi e non faremo più accordi sbilanciati in cui l'America non ottiene nulla", ha poi aggiunto con quello che è stato letto come un riferimento agli accordi di Parigi da cui ha ritirato gli Stati Uniti. "Fino a quando io rimarrò presidente, io metterò gli interessi dell'America sopra ad ogni cosa", conclude.

(Fonte: Adnkronos)

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L'Isis attacca l'Iran. Attentati al parlamento e al mausoleo di Khomeini: almeno 10 morti. La rivendicazione dello Stato islamico

Spari e terroristi suicidi nei due luoghi presi d'assalto. Decine i feriti e persone prese in ostaggio. Il fatto a due giorni dall'atto d'accusa con relative azioni di boicottaggio nei confronti del Qatar (legato a Teheran) da parte di Arabia Saudita e i suoi alleati del Golfo con la benedizione Usa. Quindi, dove sta la verità? Chi aiuta davvero il terrore jihadista? - (VIDEO)


Doppio attacco a Teheran, all'interno del Parlamento iraniano e nel mausoleo di Khomeini a Teheran. Attacchi rivendicati dal sedicente Stato islamico (Is), attraverso un comunicato diffuso dall' 'agenzia' Amaq. Lo ha riferito sul suo account Twitter 'Site', il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sui social media diretto da Rita Katz.

Sarebbero una decina le persone rimaste uccise nell'attacco al Parlamento di Teheran. Lo ha riferito sul suo account Twitter l'agenzia di stampa semiufficiale Tasnim, che parla tuttavia di notizie "non confermate". La stessa agenzia sostiene che 4 persone sarebbero state prese in ostaggio.

Secondo i media il commando entrato in azione sarebbe stato composto da 3 o 4 persone, armate di kalashnikov e bombe a mano. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Fars, un assalitore avrebbe sparato diverse volte per poi fuggire. Uno dei terroristi è invece stato ucciso dalle forze dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (pasdaran), secondo l'emittente Press Tv.

Un assalitore si sarebbe fatto esplodere mentre era in corso un'operazione delle forze speciali contro due uomini armati. Lo ha riferito la tv di Stato Irib, precisando che il kamikaze si è fatto saltare in aria al quarto piano dell'edificio.

Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, uno scontro a fuoco sarebbe avvenuto in un corridoio del Majlis e una delle pallottole avrebbe raggiunto l'area riservata ai giornalisti. Alcuni testimoni citati dalla Tasnim hanno riportato che dal Parlamento si sentono ancora degli spari. Tutte le strade del centro di Teheran che portano al Parlamento sono state chiuse.

Alcune persone sono invece rimaste ferite in una sparatoria avvenuta al mausoleo dedicato all'ayatollah Ruhollah Khomeini nella zona sud di Teheran, dove sarebbero entrati in azione anche due kamikaze. Un altro terrorista del commando è invece stato ucciso dalle forze di sicurezza prima che riuscisse ad azionare la sua cintura esplosiva.

Le forze di sicurezza iraniane hanno sventato un terzo attacco stamane a Teheran. Lo ha riferito una nota del ministero dell'Intelligence, citata dalla tv di Stato della Repubblica islamica. "Questa mattina due gruppi terroristici hanno attaccato il Parlamento e il mausoleo dell'Imam Khomeini - si legge - I membri di un terzo gruppo sono stati arrestati prima di riuscire ad eseguire un altro attacco".

(Fonte: Adnkronos)

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