updated 5:12 PM UTC, Jan 15, 2021

WhatsApp cambia i termini sulla privacy, boom di nuovi utenti per Telegram (+25 milioni in 72 ore)

Impennata di download dell'app di messaggistica fondata da Pavel Durov che spiega come questa sia diventata il "più grande rifugio" per chi cerca una piattaforma di comunicazione privata e sicura. Le modifiche di WhatsApp però non cambieranno nulla in Italia e in Europa


What's the difference between WhatsApp and Telegram?

Impennata dell'app di messaggistica Telegram dopo la notizia della modifica di WhatsApp ai suoi termini sulla privacy a partire dall'8 febbraio, che non interesserà però l'Italia e l'Europa dove vige dal 2018 il Gdpr, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. Telegram ha registrato 25 milioni di nuovi utenti nelle ultime 72 ore, come ha dichiarato il suo fondatore, nato in Russia, Pavel Durov.

L'app aveva oltre 500 milioni di utenti attivi mensilmente nelle prime settimane di gennaio - WhatsApp ne ha due miliardi - e "25 milioni di nuovi utenti si sono iscritti a Telegram solo nelle ultime 72 ore.- ha specificato Durov - Le persone non vogliono più scambiare la loro privacy con servizi gratuiti".

Per il fondatore di Telegram, l'app è diventato il "più grande rifugio" per chi cerca una piattaforma di comunicazione privata e sicura e ha assicurato ai nuovi utenti che il suo team "prende molto sul serio questa responsabilità".

Un'altra chat che ha registrato una impennata di download nei negozi digitali dopo le critiche a WhatsApp è Signal, raccomandata anche da Elon Musk, attualmente l'uomo più ricco del mondo e patron di Tesla e Space X.

"Nonostante l'obbligo di accettare i nuovi termini del servizio non ci sarà un aumento della condivisione di dati tra società diverse né alcun genere di cambiamento significativo", spiega all'ANSA Ernesto Belisario, avvocato esperto in diritto delle tecnologie che sottolinea come "alcuni dati già venivano condivisi tra WhatsApp e Facebook, come ad esempio la mail con cui gli utenti si registrano al servizio o le informazioni sul dispositivo da cui viene usata l'app. Whatsapp ha chiesto agli utenti di accettare i nuovi termini di servizio e non di prestare un nuovo consenso privacy, una prassi frequente", sottolinea.

 

(Fonte: Ansa)

La guerra di Twitter a Trump diventa un boomerang. L'Europa condanna il ban, Merkel: "Decisione problematica". La Francia: "Oligarchie digitali". E il titolo crolla in borsa

Sono diverse le voci istituzionali europee a condannare lo "strapotere" delle piattaforme digitali. Anche la Francia "deplora" l'esclusione del presidente uscente da Twitter (che a Wall Street perde il 10.12%)


Twitter affonda a Wall Street all'avvio delle contrattazioni. I titoli della società che cinguetta perdono il 10,12% In calo anche Facebook, che cede il 3,30%. 

Venerdì scorso il social media ha escluso in modo permanente il presidente uscente degli Usa, Donald Trump. Il quale, ricorda Bloomberg, ha oltre 88 milioni di persone che seguono il suo account.

Asse Macron-Merkel per rilancio Ue: 5G, Green Deal e transizione digitale

 "La cancelliera Angela Merkel ritiene problematico che sia stato bloccato in modo completo l'account Twitter di Donald Trump". Lo ha detto il protavoce Steffen Seibert, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo a una domanda specifica sull'argomento.

La Francia deplora la decisione di Twitter di escludere il presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, sottolineando che regolamentare la rete non spetta ai colossi del web. "Ciò che mi sciocca è che sia Twitter a decidere di chiudere" il profilo di Trump, ha dichiarato il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, intervistato ai microfoni di radio France Inter. "La regolamentazione dei colossi del web - ha avvertito - non può avvenire attraverso la stessa oligarchia digitale". Una decisione che ha già suscitato numerose reazioni ai quattro angoli del pianeta, incluso nella classe politica francese.

L'Ue evidenzia necessità di nuove regole. "Vorremmo conciliare il rispetto dei diritti fondamentali con una maggiore responsabilità delle piattaforme social", per questo "c'è la necessità di una maggiore regolamentazione" del mondo online da parte dei governi. Così un portavoce della Commissione Ue sulla decisione delle principali piattaforme social di sospendere gli account di Trump. Lo scorso 15 dicembre, la Commissione Ue ha presentato la sua proposta per regolamentare i contenuti online (il Digital Services Act) che, ha ricordato il portavoce, prevede che le piattaforme spieghino "come moderano i contenuti", stabiliscano "in termini chiari quali sono le regole" e informino "sulla decisione di sospendere un account". Queste regole, se saranno adottate dagli Stati membri, "possono ispirare anche altri governi a livello internazionale". Anche l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, ieri si era espresso sul suo blog a favore della libertà d'espressione.

  • Pubblicato in Esteri

Il condizionamento della mente, un'arte antica quanto l'uomo (video)

Con le parole hsi nao (lavaggio del cervello), i coreani indicavano un trattamento praticato nella guerra in Corea, sui prigionieri americani...


Con il nome di controllo sociale si tendono ad indicare tutte quelle forme di condizionamento che un gruppo mette in atto nei confronti degli individui che lo compongono. Il soggetto viene inserito in una cerchia di persone che hanno già aderito ad un nuovo pensiero, che rafforzerà in lui concetti e i modelli interpretativi inerenti alla cerchia. Modelli che egli si troverà ad assorbire associandoli alla sensazione di riconoscimento del suo “nuovo Io”, condizionando le sue scelte per la paura di "essere sbagliato" nel breve periodo, diventando normalità nel lungo periodo. 
Questo “group  thinking” o meglio “pensiero di gruppo” dimostra come troppo spesso gli individui siano condizionabili. Un esempio è dimostrato nel video pubblicato sotto, altri consistevano nell’includere alcuni soggetti in piccoli gruppi dove, mostrate tre linee di lunghezza molto differente, si chiedeva loro di indicare quale delle tre corrispondesse, ad esempio, a un metro. Alcuni membri del gruppo, complici dello sperimentatore, davano unanimemente una risposta evidentemente errata. Ebbene, il 33% dei soggetti, non complici, si lasciava condizionare da tale risposta e indicava a sua volta la lunghezza palesemente sbagliata.
Un'altra tecnica di controllo sociale è quella analizzata dalle “teorie dell’etichettamento”, secondo le quali in un determinato ambito sociale, le persone tendono a diventare cosi come vengono “etichettate”, in base ai criteri di classe sociale, discendenza, posizione politica, ecc... Una volta avviato il condizionamento, l’individuo sarebbe forzato a sentirsi, comportarsi e a divenire a tutti gli effetti, quel tipo di persona che il contesto sociale vuole al suo interno. Da questo possiamo evincere come sia facile manipolare anche le informazioni, specialmente in ambienti in cui il controllo sia più difficile, come ad esempio i "social media". E' importante imparare a riconoscere queste tecniche perché potrebbero danneggiarci seriamente e far aumentare le nostre insicurezze. 
Ma quale parte del nostro cervello viene condizionata a tal punto da farci perdere la percezione della realtà? 
E' la mente inconscia, quella parte della mente che si occupa prevalentemente del pensiero simbolico, nel quale non vi è alcun bisogno di un orientamento verso la realtà esterna, ma nel quale vi è la capacità di un tale orientamento (Erickson, 1987).
Anche noi ogni volta che tentiamo di modificare i nostri pensieri, emozioni, motivazioni, o altri stati mentali, stiamo esercitando un controllo sulla nostra mente inconscia, cercando di vedere una realtà diversa da quella che stiamo vivendo nell'attimo del pensiero. Nella nostra vita emotiva, tuttavia, non troviamo un meccanismo che ci permetta di ottenere e mantenere uno stato desiderato; occorre agire sulla manipolazione di alcuni processi che a loro volta influenzeranno le nostre emozioni. I pensieri sono il bersaglio più vantaggioso per tale intervento: gli stati fisiologici ed emotivi possono essere eccessivamente difficili da modificare senza qualche tipo di sforzo consapevole e “mentale” che identifichi e dia una nuova direzione ai pensieri. Attraverso il controllo mentale, quindi, è possibile ottenere un controllo anche sui fattori che attivano le emozioni. 
A questo punto potremmo tracciare un profilo, per essere un buon manipolatore, occorre essere anche un buon comunicatore, capace di farsi ascoltare dalle proprie vittime, ma soprattutto capace di trovare vittime disposte ad ascoltare (i social media sono per questo un terreno molto fertile). I concetti espressi dal manipolatore saranno molto semplici, narrativi e faranno leva sul lato emotivo e psicologico della vittima. In termini pragmatici, la manipolazione è una sottocategoria della comunicazione.
Se comunicare è sinonimo di influenzare (Watzslawick),  manipolare è sinonimo di influenzare approfittando dei “punti sensibili” del manipolato. Perciò, affinché vi sia manipolazione, è richiesta una sostanziale asimmetria nella relazione tra chi agisce e chi viene agito. Occorre fare una distinzione netta tra la manipolazione uno-molti (come quella della pubblicità, dei mezzi di comunicazione di massa, di certe religioni, delle culture di gruppo) e quella uno-uno, come ad esempio in una seduta di psicoterapia.
Come allora non diventare soggetti manipolati? Cercando di non essere coinvolti a livello emotivo, non usando la pancia nel definire un pensiero, mantenendo una propria opinione anche quando differisce da quella della massa. Abituarsi ad ascoltarsi, percependo le proprie emozioni. Imparare ad essere sicuri, autoconsapevolezza e autostima, le prime linee guida di un essere umano. Vedere le cose da una diversa posizione percettiva. Accettare i fatti facendocene una ragione, solo così potremo trovare eventuali soluzioni. 
Leggere e studiare quali sono le principali tecniche di manipolazione per essere pronti a riconoscerle e rifiutarle.

WhatsApp, coi nuovi aggiornamenti non funzionerà più su alcuni smartphone: ecco quali. Cambiano anche le condizioni di servizio

WhatsApp smetterà di funzionare su alcuni smartphone dall'inizio del 2021. Come ogni anno, gli sviluppatori procedono col consueto rinnovamento, con l'app di messaggistica istantanea che non funzionerà più sui sistemi operativi più obsoleti

Sugli smartphone con versioni del sistema operativo antecedenti ad Android 4.0.3 e iOS 9 il 2021 potrebbe portare brutte sorprese, come lo stop all'uso di WhatsApp. Gli aggiornamenti dell'app di messaggistica in arrivo con l'anno nuovo, infatti, non sarebbero compatibili con i telefoni meno recenti. Centinaia di migliaia, dunque, gli utenti a rischio interruzione del servizio nel mondo.

Gli smartphone a rischio - Stando alle prime anticipazioni che circolano in Rete, i prossimi aggiornamenti di WhatsApp non saranno compatibili con smartphone come Samsung Galaxy S2, HTC Desire, Motorola Droid Razr, LG Optimus Black, Huawei Ascend P1 e P1 S.

Per quanto riguarda Apple si fermeranno (con whatsapp) gli iPhone della quarta generazione. Saranno impossibilitati all'utilizzo dell'app anche quelli con piattaforma KaiOS fino alla versione 2.5.1 come JioPhone e JioPhone 2.

Le novità - Tra le novità più attese vi è la possibilità dei testi di autodistruggersi dopo un determinato arco di tempo. Cambieranno anche le condizioni di servizio per tutti, a partire da febbraio: aumenterà l’integrazione con Facebook e chi ha un profilo business sul social network potrà usare il servizio di messaggistica per criptare i messaggi dei clienti e per archiviare le chat.

SOCIAL MEDIA; L'agenzia stampa Lombardia Notizie Online diventa il top a livello nazionale

Secondo l'Osservatorio Digitale di Ancona, l'agenzia stampa Lombardia Notizie online è tra le più attive nella comunicazione sui social media 


L'agenzia di stampa della Giunta regionale ldi Lombardia, ottiene un riconoscimento importante e qualificato, diventa a livello nazionale tra le più attive nell’utilizzo dei Social media. A stilare l'importante classifica è l’Osservatorio Digitale di Ancona che ha presentato gli esiti dell’analisi sulle attività di Social Media Marketing delle Agenzie di Stampa italiane.
Viene infatti rivelato che ‘Lombardia Notizie’, con 278.000 follower, si colloca al quarto posto della classifica italiana che prende in considerazione i principali social network,  Facebook, Instagram, Twitter e YouTube. Lombardia Notizie viene preceduta nella graduatoria nazionale solo dalle cosi dette "grandi" come Ansa (3,4 milioni follower), Agi (488.000) e Askanews (con 297.000).e
Un risultato che raggiunge il podio prendendo in considerazione solo il social Instagram, dove ‘Lombardia Notizie’ è addirittura seconda con oltre 50.000 follower, invece su Facebook, occupa la quinta posizione e quasi 130 fan.
“Il risultato – spiega Pierfrancesco Gallizzi, da due anni e mezzo direttore di Lombardia Notizie, "assume un valore ancora più forte se pensiamo che abbiamo iniziato a dedicarci a Facebook e Instagram soltanto alla fine del 2018, inventando contestualmente "LombardiaNotizieOnline" il nostro quotidiano web d'informazione disponibile a tutti”. Insieme a Pierfrancesco Gallizzi, a guidare la ‘macchina-social’ e più in generale tutto il settore ‘web’ regionale, c’è Davide Bertani, condirettore di ‘Lombardia Notizie’ con il prezioso supporto di Fabio Benati, caposervizio della redazione dell’agenzia e Moreno Gussoni, ‘content specialist’. Per Davide Bertani, “il risultato è davvero eccezionale, perché a differenza degli altri ‘competitor’, svolgiamo un’attività prettamente istituzionale e di carattere regionale. In un momento sempre più d'innovazione, abbiamo scelto di cambiare pelle, rivoluzionando il classico lavoro di un’agenzia stampa ‘vecchio stampo’ cercando di rafforzare sempre più anche il rapporto con i cittadini in un’ottica di informazione tempestiva e credibile”. Fabio Benati parla invece della difficoltà nel gestire tutta la macchina, “le risorse a nostra disposizione, seppur qualificate e volonterose, in termini di numeri, non sono neppure lontanamente paragonabili a quelle che ha a disposizione chi opera su scala nazionale”. Una struttura, quella di ‘Lombardia Notizie’ che oltre a essere l’Ufficio stampa della Giunta regionale, ha negli ultimi due anni inventato prodotti innovativi proprio sfruttando le potenzialità di internet e dei social. Come ad esempio quello che può essere considerato un vero e proprio ‘canale d'informazione multi mediale’, ideato e prodotto da Peppe Meduri che in collaborazione con Massimo Calabrò e una struttura di collaboratori esterni, durante la prima ondata della pandemia del Coronavirus, ha registrato ascolti record o il lancio della recente campagna di sensibilizzazione atta a contrastare la diffusione del coronavirus, che ha visto come testimonial Zlatan Ibrahimovic.
“Il nostro lavoro ha obiettivi chiari e precisi: informare i cittadini, trasferire ai colleghi giornalisti le notizie necessarie per la loro attività quotidiana e, non ultimo, mettere a disposizione dei componenti della Giunta regionale strumenti idonei, qualificati e innovativi per comunicare il proprio lavoro”, conclude il direttore Gallizzi. La redazione di Lombardia Notizie è inoltre composta da Ambrogio Amati, Damiano Bolognini Cobianchi, Roberto Fiorentini, Paola Stringa, Fausta Sbisà, Monica Ramaroli ed Emanuele Vertemati.

L'informazione nei social: tra fake news e mezze verità

Come sempre dopo un importante dichiarazione politica o dopo una conferenza stampa, sui social iniziano a circolare foto, dichiarazioni, immagini che mettono in dubbio la veridicità di quello che abbiamo appena visto. Ecco un esempio...


Ieri sera verso le 21.30 il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato in diretta Live streaming e DTT, il nuovo DCPM per contrastare il continuo progredire della diffusione del Coronavirus. Nuove misure per evitare un nuovo lockdown generalizzato, il Paese non se lo può permettere, queste le prime parole di Conte: "Ho appena informato anche i presidenti dei due rami del Parlamento e i leader dell'opposizione delle nuove misure, concordate con gli enti locali e il Cts, per affrontare la nuova ondata di contagi. La strategia non è e non può essere la stessa della primavera: in questi mesi abbiamo lavorato intensamente"...

Al termine della conferenza che potete trovare qui, sui social sono comparse delle foto che mettevano in dubbio il LIVE, adducendo ad un fantomatico accordo del governo con i media per simulare una diretta. Le foto mostravano l'orologio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con un cerchio sul quadrante ad evidenziare un presunto orario 17.50... 

Abbiamo allora preso un frame dello stesso video, alzando il contrasto e la definizione è possibile notare che l'orario è 21.30. 

 

Voi che ne pensate?

Attacco hacker contro i social della ministra Azzolina, Anonymous rivendica

È stato rivendicato dagli hacker di Anonymous l’attacco informatico avvenuto la scorsa settimana nei confronti delle strutture informatiche del Ministero dell’Istruzione e di tutti i profili social della ministra Lucia Azzolina. Sugli attacchi, avvenuti in concomitanza con la riapertura delle scuole, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per il reato di accesso abusivo a sistema informatico, affidato al pm Eugenio Albamonte che coordina le indagini condotte dalla Polizia Postale.

 

 

L'altra faccia della crisi da pandemia: riscoperti i negozi di quartiere, uno su due ha raddoppiato la clientela

L'Osservatorio Fida-Confcommercio: le imprese si sono adeguate con successo e tempestività alle nuove disposizioni sanitarie e di sicurezza. Accelerati i processi d’innovazione


Con il Covid-19 le imprese delle distribuzione alimentare al dettaglio sono state messe a dura prova e, soprattutto durante il lockdown, i punti vendita sono stati in prima linea per assicurare la spesa e continuare ad erogare, in condizioni di difficoltà, un servizio fondamentale per i cittadini facendo riscoprire anche il ruolo dei negozi di vicinato (come afferma il 70% delle imprese) e quasi un’impresa su due (47,3%) ha rilevato un aumento di nuovi clienti. È quanto emerge dall’Osservatorio della Fida, la Federazione italiana dettaglianti dell’alimentazione aderente a Confcommercio, realizzato in collaborazione con Format Research. 

Secondo l'analisi, il 31% delle imprese prevede un peggioramento della propria attività economica nei prossimi tre mesi, mentre per il 59% la situazione rimarrà stazionaria. Principalmente all’inizio e nella fase più acuta della pandemia le imprese hanno dovuto risolvere problemi di carattere organizzativo mai affrontati prima, con dispendio di energie e risorse, come il reperimento dei dispositivi di protezione individuale, ma si sono adeguate con successo e tempestività alle nuove disposizioni sanitarie e di sicurezza: dalla pulizia e sanificazione quotidiana di ambienti e strumenti, all’installazione dei pannelli separatori in plexiglass tra dipendenti e clienti.

L'emergenza sanitaria ha accelerato i processi di innovazione nel settore: il 40,7% delle imprese ha iniziato a fare consegne a domicilio, il 32,2%, di quelle che già lo facevano, ha intensificato questo servizio e il 14,2% ha attivato servizi di asporto. E anche sul fronte digitale crescono le imprese che hanno avviato servizi che prima non offrivano come la prenotazione spesa tramite email (per il 13,1%), tramite Social Network (per il 9%), il click & collect (per il 7,1%) e la vendita per mezzo di piattaforme online (per il 4,7%). Le imprese della distribuzione alimentare al dettaglio in Italia sono oltre 140 mila, pari a circa il 4% del totale complessivo delle imprese, di cui il 60% 'specializzate'.

La Casa del Quartiere è uno degli snodi di distribuzione di beni alimentari  e di prima necessità di Torino Solidale – Casa del Quartiere di San Salvario

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