updated 10:10 AM UTC, Nov 27, 2020

Covid, ora i cinesi ci provocano: "Altro che Wuhan, virus nato in Italia". Perché lo dicono e perché c'entra un nostro studio recente

Gli articoli di New York Post e Times, le parole del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, le precedenti "accuse" alla Spagna e all'esercito americano. Una campagna fastidiosa, ma diplomaticamente spiegabile. Nostri ospedali e università hanno detto che il SARS-CoV-2 ce l'avevamo in casa già nel settembre 2019...


 Coronavirus - Cina, rischio nuova ondata di contagi: 600mila in isolamento.  Germania proroga le misure fino al 19 aprile. Oms: "Crescita dei casi quasi  esponenziale" - Il Fatto Quotidiano

"La Cina suggerisce che l'Italia potrebbe essere il luogo di nascita della pandemia Covid-19". E' questo il titolo con il cui il New York Post, che a sua volta fa riferimento a un articolo del britannico Times, getta le ultime ombre sulla nascita della pandemia da coronavirus che ha sconvolto il mondo intero nel 2020. Una provocazione che ha potuto prendere spunto (anche) dall'esito dello studio dell'Istituto dei Tumori di Milano e dell'Università di Siena, secondo il quale il Sars-Cov-2 circolava in Italia già a settembre 2019, dunque ben prima di quanto si sia pensato finora (e prima dell'epidemia che travolse Wuhan in largo anticipo rispetto all'Italia e al resto del mondo).

Sul New York post, infatti, si può leggere quanto segue: "La Cina sta usando un nuovo studio per sollevare dubbi sulla convinzione che il Paese asiatico sia stato il luogo di nascita della pandemia. Alcuni funzionari di Pechino stanno dando risalto ad un nuovo studio. Questo suggerisce che il contagio possa aver avuto origine nella nazione europea (nello specifico proprio l'Italia) a settembre, tre mesi prima che venisse confermata la diffusione nella città di Wuhan, a lungo ritenuta l'epicentro".

Secondo il New York Post, la Cina nel recente passato ha gettato ombre anche sulla Spagna e puntato il dito anche contro l'esercito statunitense, sospettato di aver portato il virus a Wuhan ad ottobre 2019 durante i Giochi mondiali militari. Ora è il turno dell'Italia. Il Times, d'altra parte, qualche giorno fa aveva dato spazio alle parole di Zhao Lijian, portavoce del ministero degli Esteri: "Ancora una volta questo dimostra che tracciare l'origine del virus è una complessa questione scientifica che dovrebbe essere lasciata agli scienziati. E' un processo fluido che può coinvolgere numerosi paesi".

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Mike Pompeo al Vaticano: "Non rinnovi l'accordo con la Cina. In pericolo la sua autorità morale". Il tema dei diritti umani e degli abusi contro i cattolici cinesi

"Due anni fa la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il Partito Comunista Cinese nella speranza di aiutare i cattolici in Cina. Ma l'abuso del Partito Comunista Cinese sui fedeli è solo peggiorato. Il Vaticano metterebbe in pericolo la sua autorità morale se rinnovasse l'accordo". Lo afferma il segretario di Stato Mike Pompeo. "Il Dipartimento di Stato è una voce forte per la libertà religiosa in Cina e nel mondo. Continueremo a farlo e a essere a fianco dei cattolici cinesi. Chiediamo al Vaticano di unirsi a noi", aggiunge Pompeo (LEGGI DI PIU')


Mike Pompeo: 'Il Vaticano non rinnovi l'accordo con la Cina' - Politica -  ANSA

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha chiesto al Vaticano di non rinnovare l'accordo con la Cina, affermando che, se lo facesse, metterebbe a rischio la sua autorità morale. ''Due anni fa la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il Partito comunista cinese, sperando di aiutare i cattolici cinesi. Eppure gli abusi sui fedeli da parte del Partito comunista cinese sono solo peggiorati. Il Vaticano mette in pericolo la sua autorità morale, se dovesse rinnovare l'accordo'', ha scritto Pompeo in un tweet.

In una dichiarazione pubblicata su 'First Things' Pompeo ha anche criticato la decisione della Santa Sede di "legittimare" sacerdoti e vescovi cinesi che erano nel Partito comunista cinese. ''Il Dipartimento di Stato è stata una voce forte per la libertà religiosa in Cina e nel mondo e ha preso provvedimenti per ritenere responsabili coloro che abusano dei fedeli. Continueremo a farlo e staremo dalla parte dei cattolici e dei fedeli cinesi. Chiediamo al Vaticano di unirsi a noi'', ha scritto Pompeo in un altro tweet.

Nell'intervento su 'First Things' Pompeo ha sottolineato che ''la situazione dei diritti umani in Cina si è gravemente deteriorata sotto il dominio autocratico di Xi Jinping, soprattutto per i credenti'', citando ''sterilizzazioni forzate e aborti dei musulmani nello Xinjiang'' oltre che ''l'abuso di preti e laici cattolici'' e ''l'assalto alle chiese protestanti''. Una campagna che, secondo Pompeo, ha come obiettivo quello di ''subordinare Dio al Partito, promuovendo lo stesso Xi come una divinità ultraterrena''.

Per questo, ''ora più che mai il popolo cinese ha bisogno della testimonianza morale e dell'autorità del Vaticano a sostegno dei credenti'', scrive il segretario di Stato Usa, ricordando che ''diplomatici vaticani si incontrano questo mese con i loro omologhi del Partito comunista cinese per negoziare il rinnovo di un accordo provvisorio di due anni tra Santa Sede e Cina''.

Accordo che era stato firmato nel 2018, ma che ''a due anni di distanza è chiaro che l'accordo sino-vaticano non ha protetto i cattolici dalle depredazioni del Partito, per non parlare del trattamento orribile del Partito nei confronti di cristiani, buddisti tibetani, devoti del Falun Gong e altri credenti'', ha proseguito Pompeo, affermando che ''le autorità comuniste continuano a chiudere le chiese, spiare e molestare i fedeli e insistono sul fatto che il Partito è l'autorità suprema negli affari religiosi''.

Crociata Usa contro la "tirannia cinese" - IlGiornale.it

Inoltre Pompeo afferma che Papa Francesco ha detto nel 2013 che "i cristiani devono rispondere al male con il bene, prendendo su di sé la croce come fece Gesù". Ma ''la storia ci insegna che i regimi totalitari possono sopravvivere solo nell'oscurità e nel silenzio, se i loro crimini e la loro brutalità restano inosservati e ignorati. Se il Partito Comunista Cinese riuscirà a mettere in ginocchio la Chiesa cattolica e le altre comunità religiose, i regimi che disprezzano i diritti umani saranno incoraggiati e il costo della resistenza alla tirannia aumenterà per tutti i coraggiosi credenti religiosi che onorano Dio al di sopra dell'autocrate del giorno'', ha dichiarato Pompeo.

''Mi auguro che, trattando con il Partito Comunista Cinese, la Santa Sede e tutti coloro che credono nella scintilla divina che illumina ogni vita umana, prestino ascolto alle parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni: 'La verità vi renderà liberi'", ha concluso.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

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Trump mette al bando TikTok e WeChat per proteggere gli utenti americani. Da domenica vietato scaricare le due app negli Usa: "Il Partito Comunista Cinese minaccia la sicurezza nazionale"

"Su indicazione del presidente, abbiamo deciso per un'azione significativa per combattere la maligna raccolta di dati personali degli americani da parte della Cina, promuovendo allo stesso tempo i nostri valori e le norme della democrazia". Lo afferma il segretario al Commercio americano, Wilbur Ross, confermando il divieto per WeChat e TikTok a partire da domenica. "Il Partito Comunista Cinese ha dimostrato di usare queste app per minacciare la sicurezza nazionale, la politica estera e l'economia americana", aggiunge il Dipartimento del Commercio


TikTok threatens legal action against Trump US ban - BBC News

Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha emesso un ordine che impedisce, a partire dal 20 settembre, di scaricare e utilizzare TikTok e WeChat a chi si trova nel Paese. Il divieto di utilizzo delle app di messaggistica di proprietà dei gruppi cinesi Tencent e ByteDance risponde all'esigenza di "salvaguardare la sicurezza nazionale" e "proteggere gli utenti americani". E' quanto si legge in una nota del Dipartimento. 

TikTok e WeChat saranno rimosse dagli app store americani da domenica: agli utenti che già le usano, riporta il Financial Times, sarà consentito per il momento di mantenere le app sui propri cellulari, ma WeChat potrebbe diventare presto inutilizzabile a causa dell'indisponibilità degli aggiornamenti di software. Anche chi a TikTok già installata sul proprio telefono potrà continuare a usare la app almeno temporaneamente. 

In una nota ufficiale il Dipartimento del Commercio Usa sottolinea che i divieti "proteggono gli utenti negli Stati Uniti eliminando l'accesso a queste applicazioni e riducendo notevolmente la loro funzionalità". "Le azioni di oggi dimostrano ancora una volta che il presidente Trump farà tutto ciò che è in suo potere per garantire la sicurezza nazionale e proteggere gli americani dalle minacce del Partito comunista cinese", ha  detto il segretario del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross.

Blocco TikTok-WeChat per stop raccolta dati maligna - "Su indicazione del presidente, abbiamo deciso per un'azione significativa per combattere la maligna raccolta di dati personali degli americani da parte della Cina, promuovendo allo stesso tempo i nostri valori e le norme della democrazia". Secondo Wilbur Ross "il Partito Comunista Cinese ha dimostrato di usare queste app per minacciare la sicurezza nazionale, la politica estera e l'economia americana".

Il Dipartimento Usa del Commercio fa sapere che "qualsiasi altra operazione proibitiva relativa a WeChat o TikTok potrebbe essere identificata in futuro". Gli Usa sono quindi pronti a nuove restrizioni, ma il Governo e' anche in attesa di prendere una decisione sull'offerta proposta da ByteDance e Oracle per le attività statunitensi di TikTok. Lo scorso 6 agosto la Casa Bianca ha emesso un ordine esecutivo per imporre la vendita di queste attività a una societa' statunitense. In base agli accordi proposti, però, Oracle - societa' Usa - sara' solo partner tecnologico della nuova societa', diventandone socio di minoranza.
 

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La Cina ha schedato 4mila italiani: in un mega database politici, imprenditori e criminali (famiglie comprese). Tutto per aumentare la sua influenza

Lo studio del Foglio su un enorme documento prodotto da una società privata per conto di Pechino: "Oltre quattromila nomi. Da Renzi a Ferrero, da Berlusconi a Merloni. E poi padri, madri, compagni e compagne di leader politici. Persino i loro figli appena maggiorenni. Tra le persone di "interesse speciale": il narcotrafficante Rocco Morabito, assieme a esponenti di camorra, 'ndrangheta e cosa nostra. Censiti anche presunti terroristi islamici residenti in Italia"


Oltre quattromila nomi. Da Renzi a Ferrero, da Berlusconi a Merloni. E poi padri, madri, compagni e compagne di leader politici. Persino i loro figli appena maggiorenni. Ma anche criminali e presunti terroristi residenti sul suolo italiano. Una società privata, la Zhenhua della città di Shenzhen, in Cina, "raccoglie informazioni dettagliate all'estero su politici, sui loro familiari, su persone di interesse pubblico, membri delle istituzioni, imprenditori e criminali. Tutto per conto di Pechino. E lo fa anche in Italia". E' quanto emerge dall'analisi di un mastodontico database ottenuto dal Foglio insieme con altre testate internazionali come il Telegraph, il Sunday Times, l'Indian Express, il Globe and Mail e l'Australian Financial Review.

L'Okidb, Oversea Key Information DataBase, stando all'analisi condotta da Foglio "raccoglie informazioni pubbliche analizzando tutti i big data disponibili online; ogni singolo social network, blog, articoli, qualunque pubblicazione su internet diventa fonte". I dati sono poi analizzati 'da numerosi ricercatori specializzati', viene ancora spiegato da Il Foglio. Un'altra sezione del database "monitora cargo via mare e via aerea, ma non sono spiegati i dettagli dell'attività. Se gran parte delle fonti del database sono raccolte dall'intelligenza artificiale attraverso internet, la lettura dei dati contenuti nel database mostra l'intervento persone fisiche, che inseriscono dati non pubblici, assegnano a ogni individuo un punteggio – che non è stato possibile interpretare in maniera indipendente – e ne tracciano una mappa di connessioni e interessi", spiega ancora Il Foglio nella sua inchiesta. Nel dettaglio, sotto alla chiave di ricerca 'Italia' compaiono 4.544 nomi e cognomi. La raccolta dei dati italiani sembra iniziare dal 2006, ben prima che la società esistesse. Tra le persone di 'interesse speciale' "figurano il narcotrafficante Rocco Morabito, assieme a esponenti di camorra, 'ndrangheta e Cosa nostra. Censiti anche presunti terroristi islamici residenti in Italia", rivela ancora il quotidiano.

Leggi l'articolo del Foglio: https://www.ilfoglio.it/esteri/2020/09/13/news/ecco-come-la-cina-scheda-migliaia-di-italiani-per-aumentare-la-sua-influenza-1058353/

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Coronavirus, in Cina torna la paura: a Pechino oltre 100 casi in pochi giorni. Scattano chiusure e misure restrittive

Per il portavoce della municipalità della capitale cinese, Xu Hejian, la situazione a Pechino è "estremamente grave". La scoperta del nuovo focolaio nel mercato di Xinfadi, il più grande nella capitale, ha portato il numero dei contagiati a 106, di cui 27 solo nelle ultime 24 ore. In pratica, il record di infetti da due mesi a questa parte


A Pechino si registrano 27 nuovi contagi da coronavirus, portando a 106 il numero dei casi registrati negli ultimi giorni, tanto da far parlare di una situazione "estremamente grave". In un incontro con i giornalisti, il portavoce della municipalità della capitale cinese, Xu Hejian, ha detto che Pechino è impegnata "in una lotta contro il tempo" per fermare il contagio, attraverso "le misure più strette, decisive e determinate".

Il China Daily scrive della "sospensione parziale" dei collegamenti con città e regioni in altre province. Secondo Beijing News, domani scatterà lo stop alle partenze verso altre province dalla stazione dei bus a lunga percorrenza di Liuliqiao, nel distretto di Fengtai, dove si trova il mercato di Xinfadi che si è trasformato in un nuovo focolaio. Continueranno il servizio, si legge, solo "poche" linee.

Stando al Beijing Daily, è sospeso già da oggi il servizio shuttle dal Beijing Capital International Airport verso le città in altre province del gigante asiatico. Per ora, si legge sul China Daily, restano assicurati solo due collegamenti al giorno dall'aeroporto a Yanjiao, nella provincia di Hebei, a 30 km da Pechino. Sospesi, riporta ancora il giornale, anche i bus che portano dal Beijing Daxing International Airport a Tangshan e Langfang, nella provincia di Hebei.

In totale, secondo quanto riferito dal ministero della Sanità cinese, in tutto il Paese si registrano 40 nuovi casi di coronavirus, di cui otto importati. Salgono così a 83.221 i contagi in Cina, mentre il numero dei decessi resta fermo a 4.634.

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Coronavirus, Trump scatenato: "Oms burattino della Cina, pronti a sospendere finanziamenti e revocare adesione". La replica di Pechino: "Il presidente Usa ci infanga"

Se l'Oms "non si impegna su sostanziali miglioramenti nei prossimi 30 giorni, renderò definitiva la mia decisione temporanea di sospendere i finanziamenti Usa all'Organizzazione mondiale della sanità e riconsidererò la nostra adesione all'Oms". Lo scrive  il presidente americano Donald Trump in una lettera al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, postata su Twitter, in cui il tycoon elenca le accuse sulla gestione della crisi del Covid-19 e l'eccessiva vicinanza alla Cina. La lettera di Trump è stata resa nota nel giorno in cui a Ginevra si tiene l'assemblea mondiale della sanità


Donald Trump, l'UE e la Repubblica Popolare Cinese: intervista a ...

L'Organizzazione mondiale della sanità è "un burattino della Cina". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, che in una lettera di 4 pagine inviata al direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha condiviso sul suo account twitter, ha minacciato la sospensione definitiva dei fondi all'Oms e l'uscita degli Stati Uniti dall'organizzazione se questa non si impegnerà "a importanti miglioramenti sostanziali" entro 30 giorni.

Nella lettera diffusa mentre è in corso l'Assemblea dell'Organizzazione mondiale della sanità a Ginevra, Trump denuncia "i ripetuti passi falsi" dell'Oms e del suo direttore generale nella risposta alla pandemia, che "sono stati estremamente costosi per il mondo". Nel ripercorrere tutti passaggi dall'inizio della crisi in Cina, "le pressioni" di Pechino sull'Oms e le dichiarazioni dell'Organizzazione, "inaccurate o fuorvianti", il presidente lancia un ultimatum e avverte che gli Stati Uniti potrebbero rendere permanente il congelamento temporaneo dei fondi e riconsiderare la loro adesione se entro 30 giorni non ci saranno miglioramenti: "L'unico modo di procedere per l'Oms è se può dimostrare indipendenza dalla Cina".

Le discussioni sulla riforma dell'organizzazione sono già iniziate, ma "un'azione è necessaria con urgenza - ha esortato Trump - Non abbiamo tempo da perdere. Non posso permettere che i dollari dei contribuenti americani continuino a finanziare un'organizzazione che, allo stato attuale, chiaramente non sta servendo gli interessi americani".

Trump ha inoltre rivelato che sta assumendo "l'idrossiclorochina da oltre una settimana e mezzo", precisando di essere comunque sempre stato negativo al coronavirus e di essere sottoposto a test ogni due giorni. "Sto prendendo idrossiclorochina. Proprio ora, sì. Un paio di settimane fa ho cominciato, perché credo sia utile. Ho sentito tante cose positive", ha sottolineato Trump, che in passato ha ripetutamente elogiato il farmaco.

"Una pillola al giorno, cosa c'è da perdere...", ha aggiunto Trump. "La prendo. Sono venute fuori molte cose positive. Sareste sorpresi se sapeste quante persone la stanno prendendo, soprattutto tra i lavoratori impegnato in prima linea. Molti di loro la stanno prendendo", ha affermato il presidente Usa riferendosi all'antimalarico, utilizzato per curare il lupus e l'artrite reumatoide.

Trump ha spiegato anche di aver chiesto al medico della Casa Bianca se poteva prendere l'idrossiclorochina prima di iniziare ad assumerla. Alla domanda se il medico della Casa Bianca glielo avesse raccomandato, Trump ha risposto: "No".

Quanto alle prove sull'efficacia del farmaco antimalarico contro il coronavirus, su cui non ci sono evidenze definitive, il presidente ha spiegato: "Ricevo molte chiamate positive a riguardo, ecco le mie prove", sottolineando che non sa se funzioni o meno, ma "in caso contrario, non ti ammalerai e morirai". "L'ho preso ogni giorno per circa una settimana e mezza ormai, e sono ancora qui", ha aggiunto.

LA REPLICA DELLA CINA: LA LETTERA DI TRUMP CI INFANGA - La lettera inviata dal presidente Trump all'Oms "inganna l'opinione pubblica e infanga la Cina": è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian alla mossa del tycoon che ha postato in piena notte su Twitter le 4 pagine della missiva al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, accusando la cattiva gestione dell'Oms nella crisi del Covid-19 e la mancanza di indipendenza da Pechino. La lettera "tenta di spostare le colpe dalla risposta maldestra" degli Usa alla pandemia, ha aggiunto Zhao.

LA POSIZIONE DELLA UE SULLA LETTERA DI TRUMP, SOSTENIAMO L'OMS - "Abbiamo già avuto la possibilità di rispondere a questa domanda una volta che Trump ha sospeso i finanziamenti Usa all'Oms. L'Ue sostiene la cooperazione internazionale e la ricerca di soluzioni globali nell'ambito di questa pandemia. Lo abbiamo già detto, adesso è il momento della solidarietà e non quello di puntare il dito". Così una portavoce della Commissione europea a chi le chiedeva di commentare la mossa di Trump. "L'Ue sostiene le iniziative dell'Oms per lottare contro la pandemia", ha aggiunto.

IL MESSAGGIO DEL MINISTRO SPERANZA ALL'OMS - "Rafforzare il ruolo centrale dell'Oms, soprattutto in tempi di crisi, lavorare insieme per costruire un'Agenzia più forte. Dobbiamo assicurarci che sia completamente indipendente da influenze esterne, politiche o finanziarie, e che sia guidata solo dalla scienza": lo ha detto in ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del suo intervento all'Assemblea Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolineando l'importanza di un vaccino come diritto di tutti. "In questo senso è importante che gli Stati contribuiscano - ha aggiunto Speranza - con risorse umane e finanziarie con l'unico obiettivo di aumentare la preparazione e la risposta dei singoli Paesi con il supporto di alto livello tecnico e scientifico dell'Agenzia al servizio di tutti gli individui. Una sfida fondamentale è lo sviluppo di un vaccino per il COVID-19 sicuro ed efficace. Dobbiamo e che sia considerato un bene pubblico globale, un diritto di tutti e non un privilegio per pochi".

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Salvini e la piazza del 2 giugno: "Non sarà manifestazione di protesta ma di proposta". E sulla pandemia: "Tutto il mondo chiede spiegazioni alla Cina e l'Italia tace"

Il leader leghista al ligure Primocanale.it parla della mobilitazione delle forze di centrodestra a Roma e in altre città: "Una raccolta di idee". Quindi la sua posizione sul coronavirus e la necessità di avere chiarimenti da Pechino. Infine le considerazioni sui casi occupazionali di ArcelorMittal e Thyssenkrupp: "Non si può scherzare con un singolo posto di lavoro, è un problema che qualche multinazionale straniera ne stia approfittando per fare cassa e licenziare"


"Non sarà una manifestazione di protesta, ma di proposta, raccolta di idee, saremo in tante città, anche a Roma, a distanza, in sicurezza". Così Matteo Salvini, intervistato a 'Primocanale.it', riferendosi alla manifestazione delle forze del centrodestra del 2 giugno. "Ci stiamo autotassando dall'inizio dell'epidemia, sui nostri stipendi, useremo quei soldi anche per una iniziativa il 2 giugno, daremo il nostro piccolo, ma penso per molti, importante, contributo", ha aggiunto il leader della Lega.

Parlando della pandemia, Salvini ha ribadito la sua posizione sulla necessità di chiarimenti da Pechino. "Ci sono 120 Paesi al mondo, in tutto il mondo, in tutti i continenti, che chiedono spiegazioni alla Cina sui ritardi nell'allarme per la pandemia, su eventuali contagi, sugli esperimenti nei laboratori, e non sono tutti amici di Salvini, sovranisti leghisti o gente strana, ma l'Italia tace" ha detto il leader del Carroccio. Per Salvini "non è il momento in cui tacere, anche perché questa pandemia, oltre che migliaia e migliaia di morti a cui va il nostro quotidiano pensiero, rischia di portare a una crisi economica enorme".

Poi, a una domanda sulle prossime tornate elettorali in Liguria e Veneto, Salvini ha risposto: "Penso che Giovanni Toti e Luca Zaia siano stati due fra i più presenti, più concreti e più efficienti, sia in termine di emergenza sanitaria che in termini di risposta economica, hanno lavorato bene". "Noi - ha sottolineato - saremo a sostegno sia di Giovanni Toti in Liguria, che di Luca Zaia in Veneto".

Salvini ha parlato anche di ArcelorMittal e della Thyssen. "Non si può scherzare con un singolo posto di lavoro, è un problema che qualche multinazionale straniera ne stia approfittando per fare cassa e licenziare, non solo a Genova con ArcelorMittal ma anche a Terni con la Thyssenkrupp c'è lo stesso rischio" ha detto il leader della Lega. "Quindi non è possibile che qualcuno per business, per mera speculazione finanziaria, giochi sulla pelle dei lavoratori", ha concluso, sottolineando che deve essere il governo a muoversi, che "deve tirare su il telefono con i signori della Mittal e della Thyssen".

Coronavirus, ora la Cina contrattacca: "Forse il paziente zero è un soldato americano". Dal ministero degli Esteri la prova che "scagiona" Wuhan?

Anche la Cnn ricorda come lo scorso ottobre centinaia di atleti delle forze militari americane fossero a Wuhan per i Military World Games


Risultato immagini per soldati usa coronavirus

Sospetti cinesi sugli americani. Arriva direttamente dal ministero degli Esteri di Pechino la teoria secondo cui potrebbero essere stati i militari americani a portare il coronavirus in Cina. Su Twitter il portavoce Zhao Lijian ha rilanciato ieri un video dell'audizione di due giorni fa alla Camera dei Rappresentanti con il direttore dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), Robert Redfield, e ha chiesto "trasparenza" agli Usa. Oggi la Cnn ricorda come lo scorso ottobre centinaia di atleti delle forze militari americane fossero a Wuhan per i Military World Games.

"Redfield ha ammesso che alcuni americani apparentemente morti di influenza sono poi risultati positivi al nuovo coronavirus - ha twittato Zhao - Quando è iniziato tutto con il paziente zero negli Usa? Quante persone sono state contagiate? Quali sono gli ospedali? E' possibile che sia stato l'esercito americano a portare l'epidemia a Wuhan. Cercate di essere trasparenti! Diffondete pubblicamente i vostri dati! Gli Usa ci devono una spiegazione".

Redfield non ha fornito indicazioni temporali nel suo intervento. Ma per Zhao si tratterebbe di una prova che 'scagiona' la città di Wuhan, dove è stato inizialmente segnalato il coronavirus.

Risultato immagini per soldati usa coronavirus

Un altro portavoce della diplomazia cinese, Geng Shuang, ha già detto che ci sono "varie opinioni" sulle origini della pandemia, ma - ha avvertito - "il mondo dovrebbe essere unito nella battaglia invece di scambiarsi accuse". Ieri anche il capo del dipartimento per l'Informazione del ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, aveva rilanciato con un tweet le parole di Redfield, sottolineando: "E' assolutamente sbagliato e inappropriato parlare di coronavirus cinese".

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