updated 10:10 AM UTC, Nov 27, 2020

Mike Pompeo al Vaticano: "Non rinnovi l'accordo con la Cina. In pericolo la sua autorità morale". Il tema dei diritti umani e degli abusi contro i cattolici cinesi

"Due anni fa la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il Partito Comunista Cinese nella speranza di aiutare i cattolici in Cina. Ma l'abuso del Partito Comunista Cinese sui fedeli è solo peggiorato. Il Vaticano metterebbe in pericolo la sua autorità morale se rinnovasse l'accordo". Lo afferma il segretario di Stato Mike Pompeo. "Il Dipartimento di Stato è una voce forte per la libertà religiosa in Cina e nel mondo. Continueremo a farlo e a essere a fianco dei cattolici cinesi. Chiediamo al Vaticano di unirsi a noi", aggiunge Pompeo (LEGGI DI PIU')


Mike Pompeo: 'Il Vaticano non rinnovi l'accordo con la Cina' - Politica -  ANSA

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha chiesto al Vaticano di non rinnovare l'accordo con la Cina, affermando che, se lo facesse, metterebbe a rischio la sua autorità morale. ''Due anni fa la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il Partito comunista cinese, sperando di aiutare i cattolici cinesi. Eppure gli abusi sui fedeli da parte del Partito comunista cinese sono solo peggiorati. Il Vaticano mette in pericolo la sua autorità morale, se dovesse rinnovare l'accordo'', ha scritto Pompeo in un tweet.

In una dichiarazione pubblicata su 'First Things' Pompeo ha anche criticato la decisione della Santa Sede di "legittimare" sacerdoti e vescovi cinesi che erano nel Partito comunista cinese. ''Il Dipartimento di Stato è stata una voce forte per la libertà religiosa in Cina e nel mondo e ha preso provvedimenti per ritenere responsabili coloro che abusano dei fedeli. Continueremo a farlo e staremo dalla parte dei cattolici e dei fedeli cinesi. Chiediamo al Vaticano di unirsi a noi'', ha scritto Pompeo in un altro tweet.

Nell'intervento su 'First Things' Pompeo ha sottolineato che ''la situazione dei diritti umani in Cina si è gravemente deteriorata sotto il dominio autocratico di Xi Jinping, soprattutto per i credenti'', citando ''sterilizzazioni forzate e aborti dei musulmani nello Xinjiang'' oltre che ''l'abuso di preti e laici cattolici'' e ''l'assalto alle chiese protestanti''. Una campagna che, secondo Pompeo, ha come obiettivo quello di ''subordinare Dio al Partito, promuovendo lo stesso Xi come una divinità ultraterrena''.

Per questo, ''ora più che mai il popolo cinese ha bisogno della testimonianza morale e dell'autorità del Vaticano a sostegno dei credenti'', scrive il segretario di Stato Usa, ricordando che ''diplomatici vaticani si incontrano questo mese con i loro omologhi del Partito comunista cinese per negoziare il rinnovo di un accordo provvisorio di due anni tra Santa Sede e Cina''.

Accordo che era stato firmato nel 2018, ma che ''a due anni di distanza è chiaro che l'accordo sino-vaticano non ha protetto i cattolici dalle depredazioni del Partito, per non parlare del trattamento orribile del Partito nei confronti di cristiani, buddisti tibetani, devoti del Falun Gong e altri credenti'', ha proseguito Pompeo, affermando che ''le autorità comuniste continuano a chiudere le chiese, spiare e molestare i fedeli e insistono sul fatto che il Partito è l'autorità suprema negli affari religiosi''.

Crociata Usa contro la "tirannia cinese" - IlGiornale.it

Inoltre Pompeo afferma che Papa Francesco ha detto nel 2013 che "i cristiani devono rispondere al male con il bene, prendendo su di sé la croce come fece Gesù". Ma ''la storia ci insegna che i regimi totalitari possono sopravvivere solo nell'oscurità e nel silenzio, se i loro crimini e la loro brutalità restano inosservati e ignorati. Se il Partito Comunista Cinese riuscirà a mettere in ginocchio la Chiesa cattolica e le altre comunità religiose, i regimi che disprezzano i diritti umani saranno incoraggiati e il costo della resistenza alla tirannia aumenterà per tutti i coraggiosi credenti religiosi che onorano Dio al di sopra dell'autocrate del giorno'', ha dichiarato Pompeo.

''Mi auguro che, trattando con il Partito Comunista Cinese, la Santa Sede e tutti coloro che credono nella scintilla divina che illumina ogni vita umana, prestino ascolto alle parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni: 'La verità vi renderà liberi'", ha concluso.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

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Trump mette al bando TikTok e WeChat per proteggere gli utenti americani. Da domenica vietato scaricare le due app negli Usa: "Il Partito Comunista Cinese minaccia la sicurezza nazionale"

"Su indicazione del presidente, abbiamo deciso per un'azione significativa per combattere la maligna raccolta di dati personali degli americani da parte della Cina, promuovendo allo stesso tempo i nostri valori e le norme della democrazia". Lo afferma il segretario al Commercio americano, Wilbur Ross, confermando il divieto per WeChat e TikTok a partire da domenica. "Il Partito Comunista Cinese ha dimostrato di usare queste app per minacciare la sicurezza nazionale, la politica estera e l'economia americana", aggiunge il Dipartimento del Commercio


TikTok threatens legal action against Trump US ban - BBC News

Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha emesso un ordine che impedisce, a partire dal 20 settembre, di scaricare e utilizzare TikTok e WeChat a chi si trova nel Paese. Il divieto di utilizzo delle app di messaggistica di proprietà dei gruppi cinesi Tencent e ByteDance risponde all'esigenza di "salvaguardare la sicurezza nazionale" e "proteggere gli utenti americani". E' quanto si legge in una nota del Dipartimento. 

TikTok e WeChat saranno rimosse dagli app store americani da domenica: agli utenti che già le usano, riporta il Financial Times, sarà consentito per il momento di mantenere le app sui propri cellulari, ma WeChat potrebbe diventare presto inutilizzabile a causa dell'indisponibilità degli aggiornamenti di software. Anche chi a TikTok già installata sul proprio telefono potrà continuare a usare la app almeno temporaneamente. 

In una nota ufficiale il Dipartimento del Commercio Usa sottolinea che i divieti "proteggono gli utenti negli Stati Uniti eliminando l'accesso a queste applicazioni e riducendo notevolmente la loro funzionalità". "Le azioni di oggi dimostrano ancora una volta che il presidente Trump farà tutto ciò che è in suo potere per garantire la sicurezza nazionale e proteggere gli americani dalle minacce del Partito comunista cinese", ha  detto il segretario del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross.

Blocco TikTok-WeChat per stop raccolta dati maligna - "Su indicazione del presidente, abbiamo deciso per un'azione significativa per combattere la maligna raccolta di dati personali degli americani da parte della Cina, promuovendo allo stesso tempo i nostri valori e le norme della democrazia". Secondo Wilbur Ross "il Partito Comunista Cinese ha dimostrato di usare queste app per minacciare la sicurezza nazionale, la politica estera e l'economia americana".

Il Dipartimento Usa del Commercio fa sapere che "qualsiasi altra operazione proibitiva relativa a WeChat o TikTok potrebbe essere identificata in futuro". Gli Usa sono quindi pronti a nuove restrizioni, ma il Governo e' anche in attesa di prendere una decisione sull'offerta proposta da ByteDance e Oracle per le attività statunitensi di TikTok. Lo scorso 6 agosto la Casa Bianca ha emesso un ordine esecutivo per imporre la vendita di queste attività a una societa' statunitense. In base agli accordi proposti, però, Oracle - societa' Usa - sara' solo partner tecnologico della nuova societa', diventandone socio di minoranza.
 

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