updated 5:11 PM UTC, Oct 21, 2021

Coronavirus, ora la Cina contrattacca: "Forse il paziente zero è un soldato americano". Dal ministero degli Esteri la prova che "scagiona" Wuhan?

Anche la Cnn ricorda come lo scorso ottobre centinaia di atleti delle forze militari americane fossero a Wuhan per i Military World Games


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Sospetti cinesi sugli americani. Arriva direttamente dal ministero degli Esteri di Pechino la teoria secondo cui potrebbero essere stati i militari americani a portare il coronavirus in Cina. Su Twitter il portavoce Zhao Lijian ha rilanciato ieri un video dell'audizione di due giorni fa alla Camera dei Rappresentanti con il direttore dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), Robert Redfield, e ha chiesto "trasparenza" agli Usa. Oggi la Cnn ricorda come lo scorso ottobre centinaia di atleti delle forze militari americane fossero a Wuhan per i Military World Games.

"Redfield ha ammesso che alcuni americani apparentemente morti di influenza sono poi risultati positivi al nuovo coronavirus - ha twittato Zhao - Quando è iniziato tutto con il paziente zero negli Usa? Quante persone sono state contagiate? Quali sono gli ospedali? E' possibile che sia stato l'esercito americano a portare l'epidemia a Wuhan. Cercate di essere trasparenti! Diffondete pubblicamente i vostri dati! Gli Usa ci devono una spiegazione".

Redfield non ha fornito indicazioni temporali nel suo intervento. Ma per Zhao si tratterebbe di una prova che 'scagiona' la città di Wuhan, dove è stato inizialmente segnalato il coronavirus.

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Un altro portavoce della diplomazia cinese, Geng Shuang, ha già detto che ci sono "varie opinioni" sulle origini della pandemia, ma - ha avvertito - "il mondo dovrebbe essere unito nella battaglia invece di scambiarsi accuse". Ieri anche il capo del dipartimento per l'Informazione del ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, aveva rilanciato con un tweet le parole di Redfield, sottolineando: "E' assolutamente sbagliato e inappropriato parlare di coronavirus cinese".

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Coronavirus, cosa si può fare e cosa no: dai parchi alle biciclette, dai negozi agli uffici pubblici, il governo aggiorna le risposte alle nostre domande

Decreto #iorestoacasa, le Faq sulle misure adottate da Palazzo Chigi. Spostamenti, servizi, lavoro, istruzione, cerimonie e attività ricreative: tutto quello che c'è da sapere - (LEGGI QUI)


"Parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all'aperto, come previsto dall'art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro". Lo precisa Palazzo Chigi sul sito del governo, aggiornando l'elenco delle risposte alle domande frequenti sulle misure adottate dall'esecutivo per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

"La novità principale del decreto del Presidente del Consiglio dell'11 marzo è la chiusura, fino al 25 marzo, su tutto il territorio nazionale, di tutte le attività di ristorazione (bar, pub, pizzerie, ristoranti, pasticcerie, gelaterie etc.) e di tutti i negozi, tranne quelli delle categorie espressamente previste. In particolare, resteranno aperti i negozi di prodotti alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le edicole, le tabaccherie, i bar e punti di ristorazione nelle aree di servizio stradali e autostradali e i negozi di prima necessità o di servizi alla persona", si legge nelle Faq. Inoltre, "sempre fino al 25 marzo, il decreto prevede che i Presidenti delle Regioni possano ridurre i servizi di trasporto pubblico locale, anche non di linea, per effettuare le dovute sanificazioni e assicurare i livelli essenziali di servizio. Allo stesso modo, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti potrà disporre la cancellazione o la riduzione dei servizi di trasporto via pullman, treno, aereo o nave".

"Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l'acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. È previsto anche il 'divieto assoluto' di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus", sottolinea ancora Palazzo Chigi.

E' possibile uscire di casa per gettare i rifiuti "seguendo le normali regole già in vigore in ogni Comune" e si può uscire col proprio animale da compagnia "per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone". E' possibile portare gli animali domestici dal veterinario "per esigenze urgenti", mentre "i controlli di routine devono essere rinviati". La bicicletta "è consentita per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, nonché per raggiungere i negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria. E' consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aperto anche in bicicletta, purché sia osservata una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro". Non sono previste limitazioni per il transito delle merci.

Gli uffici pubblici rimangono aperti "su tutto il territorio nazionale. L'attività amministrativa è svolta regolarmente". Il dipendente pubblico che ha sintomi febbrili è in regime di malattia ordinaria o ricade nel disposto del decreto-legge per cui non vengono decurtati i giorni di malattia? "Rientra nel regime di malattia ordinaria. Qualora fosse successivamente accertato che si tratta di un soggetto che rientra nella misura della quarantena o infetto da Covid-19, non si applicherebbe la decurtazione", risponde Palazzo Chigi.

Il coronavirus colpisce anche il governo: conagiati i viceministri Sileri e Ascani

Il vice del ministro della Salute: "Sono in isolamento dopo contatto con un sospetto contagiato". Positiva anche la sua collega all'Istruzione: "Insieme ce la faremo"


“Alcuni giorni fa ho avuto un contatto con un sospetto positivo. Appena mi sono accorto di avere dei sintomi mi sono isolato ed ho iniziato a lavorare a pieno ritmo da remoto. Test positivo". Lo annuncia su Facebook il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri.

"Ho seguito da subito tutti i protocolli come indicato dal ministero della Salute. Mia moglie ed il piccolo stanno ancora bene, e seppur nella stessa casa, abbiamo diviso gli ambienti. Io e mia moglie siamo tornati a telefonarci come all’inizio della nostra storia! e ci facciamo forza insieme. Inoltre ho attenzionato tutti miei collaboratori e le persone con cui sono venuto in contatto, sempre come da protocolli sanitari. Tutti stanno bene", assicura.

"Riflettevo che in questi mesi da quando è iniziata questa guerra non ho avuto il tempo di vedere cosa accadeva intorno inclusa la mutevole natura. Vedrò dalla finestra sbocciare il glicine per l’imminente primavera. Il mio impegno non viene assolutamente meno. Ancora una volta voglio ringraziare il Sistema sanitario Nazionale, medici e infermieri che stanno dando orgoglio al nostro Paese. C’è una sola possibilità: essere responsabili, coraggiosi e solidali e ce la faremo tutti insieme”, conclude.

Ed anche la sua collega all'Istruzione Anna Ascani ha detto di essere positiva al virus. "Io sto bene - ha scritto su Facebook - ho qualche linea di febbre e un po' di tosse. Ci tengo a ringraziare, ancora una volta, il personale medico che sta lavorando assiduamente, con turni senza sosta, prendendosi cura di noi. Insieme ce la faremo, vinceremo questa battaglia, mettendocela tutta. Ne sono sicura, #andràtuttobene".

Coronavirus, lo striscione ottimista della Raggi: "Andrà tutto bene". Martedì in tv la benevola gaffe sui lavoratori in nero (VIDEO)

Uno striscione bianco con la scritta "Andrà tutto bene". E' questo il messaggio che il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha voluto mandare ai cittadini dal balcone del Campidoglio in piena emergenza coronavirus. "Se seguiamo le disposizioni del governo - ha scritto il primo cittadino su Facebook - e cambiamo le nostre abitudini di vita sapremo affrontare la sfida. E vincerla"


La gaffe "solidale" su La7

Ospite a Dimartedì, su La7, la sindaca di Roma Virginia Raggi commenta il primo giorno con le nuove regole per contrastare la diffusione del Coronavirus: "Sono vicina a tutte le persone che in questo momento stanno soffrendo e sono disorientate, sono vicina anche a chi - sembra brutto dirlo - stava facendo un lavoro in nero e ora lo ha perso. Le prime immagini di oggi stanno mostrando una città che sta reagendo in maniera molto seria. Abbiamo fatto i controlli fra i locali ed erano tutti chiusi alle 18".

Coronavirus, Paragone scatenato contro la Bce: "Lagarde folle, questi sfondano la nostra economia". E ne ha pure per governo e M5S (VIDEO)

Durissimo intervento del giornalista, ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, dopo le parole di Christine Lagarde presidente della Banca centrale europea sulla crisi in atto. La numero uno dell'Eurotower aveva detto: "Non siamo qui per ridurre gli spread, non è compito nostro" - (VIDEO)


 

 
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Cosa è successo, da finanzaonline.com

Deragliano le Borse europee dopo le misure annunciate dalla Banca centrale europea (Bce). Un fuoco di vendite che non risparmia nessun nel Vecchio continente: il Dax, e il Ftse 100 crollano del 9%, mentre il Cac40 fa meno 10,2% e il Ftse MIb lascia sul terreno quasi l’11% piombando sotto la soglia piscologica dei 16 mila punti. Vola anche lo spread Btp-Bund che continua a salire e dopo essersi spinto fino a quota 265 punti base ora viaggia a quota 252.

Pesanti perdite anche per Wall Street, con l’indice Dow Jones che precipita di oltre 8% dopo che la Borsa americana è stata sospesa al ribasso attraverso il meccanismo dei circuit breakers. E’ un panic selling generale sui mercati già traumatizzati dalla diffusione del coronavirus COVID-19 e ora scioccati dalla decisione della Bce di non toccare i tassi. L’istituto di Francoforte ha mantenuto il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e i tassi di interesse sui prestiti marginali e sui depositi invariati rispettivamente allo 0,00%, 0,25% e -0,50%. La Bce ha varato altre operazioni di finanziamento e ha aumentato di 120 miliardi per il 2020 il piano di QE. In combinazione con l’attuale programma di acquisto di attività (APP) ciò sosterrà condizioni di finanziamento favorevoli per l’economia reale in tempi di maggiore incertezza”, rimarca la Bce. Il piano base di QE prevede acquisti per 20 miliardi al mese.

Bce: non all’altezza delle aspettative del mercato“. Questo il titolo del commento realizzato da Andrew Bosomworth, head of german portfolio Management di Pimco, dopo gli annunci odierni della Bce, che non lascia molto spazio alle interpretazioni di come in generale siano state accolte le novità in arrivo da Francoforte. “Come previsto, i principali elementi del pacchetto di allentamento della Bce si sono concentrati sulla fornitura di liquidità a un’economia reale attraverso ulteriori operazioni di finanziamento a termine a tassi di interesse agevolati, nonché sul supporto della domanda aggregata complessiva attraverso acquisti di asset netti aggiuntivi, de-enfatizzando la riduzione dei tassi di riferimento”, rimarca l’esperto spiegando che “lasciare invariato il tasso di deposito a -0,5% riflette implicitamente il fatto che il consiglio direttivo riconosce la limitata efficacia dei tagli dei tassi al di sotto dei livelli attuali”.

Per Andrew Bosomworth la Bce “cercherà un forte contributo dal programma di acquisto del settore privato quando implementerà gli acquisti di asset aggiuntivi. Questo suggerisce un’inclinazione degli acquisti verso le obbligazioni societarie”. La reazione iniziale sui mercati del credito è stata però negativa, con spread che si sono ulteriormente allargati, sottolineando sia le elevate aspettative riposte nella Bce sia la fragilità dell’attuale contesto di mercato.

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Il mercato passa al setaccio le dichiarazioni di Christine Lagarde che ha definito “Il coronavirus è un grande shock“. Già prima dell’emergenza coronavirus COVID-19, la Bce aveva rivisto al ribasso le stime sul Pil dell’Eurozona, nel 2020, a una crescita di appena +0,8%. “Il Covid-19 – ha detto Lagarde nella conferenza stampa successiva all’annuncio sui tassi – rappresenta un nuovo rischio al ribasso”.

Sul fronte tassi, come sottolineano gli strategist di Mps Capital Services, Lagarde ha puntualizzato che il mancato taglio non vuol dire che la Bce è arrivata al “reversal rate”, ovvero al livello più basso oltre il quale non si possa andare. Riguardo alla possibilità di intervento se gli spread sui tassi governativi dovessero salire eccessivamente, la Lagarde ha puntualizzato che “la Bce non è qui per ridurre gli spread sui bond”.

Guardando alla reazione del mercato, gli esperti della banca senese scrivono: “La dichiarazione sugli spread sopra citata ha portato a forti vendite sui titoli periferici e corporate, con il tasso decennale italiano salito fino all’1,9%. La negatività sulla crescita dell’Eurozona nel breve termine e l’insieme di misure di liquidità implementate hanno invece portato l’euro/dollaro a scendere sotto 1,12”.

Coronavirus, "il primo caso risale al 17 novembre". I dati non pubblicati del governo cinese

Il primo caso di una persona colpita da Covid-19 può essere fatto risalire al 17 novembre scorso, secondo notizie di stampa che fanno riferimento a dati del governo cinese non pubblicati.  A scriverne, riporta oggi il Guardian, è il South China Morning Post, secondo il quale le autorità cinesi avevano identificato almeno 226 persone che avevano contratto il virus lo scorso anno ed erano sotto supervisione medica. Il primo in assoluto risale al 17 novembre. I dati riportati dal Post, che il Guardian precisa di non aver potuto verificare, parlano di un 55enne della provincia di Hubei come primo caso. Nel mese successivo si è osservato un aumento di 1-5 casi al giorno. Al 20 dicembre i casi confermati erano 60. Il governo cinese aveva riferito all'Oms che il primo caso confermato era stato diagnosticato l'8 dicembre. Le autorità cinesi hanno parlato per la prima volta di una possibile trasmissione tra esseri umani il 21 gennaio. 

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Coronavirus: il virus viaggia veloce sul globo e raggiunge almeno 44 paesi

Il virus è presente in tutti i continenti tranne l'Antartide, con più nuovi casi segnalati al di fuori della Cina che al suo interno.


Dalle Alpi austriache a un'isola al largo della costa africana. Da una chiesa evangelica in Corea del Sud a una santa città sciita in Iran. I governi e gli operatori sanitari di tutto il mondo si sono affrettati a contenere la rapida espansione del nuovo Coronavirus, poiché il numero di nuovi casi al di fuori della Cina ha superato per la prima volta quelli all'interno del paese, cuore dell'epidemia.

Più di 81.000 persone sono state infettate dal virus che causa la malattia respiratoria Covid-19, nuovi casi sono stati documentati in almeno 44 paesi e in tutti i continenti, tranne l'Antartide. Finora sono morte circa 3.000 persone, la stragrande maggioranza delle quali in una singola provincia cinese di Hubei.

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In Europa; Francia, Spagna e Germania hanno riportato aumenti dei casi, probabilmente legati al focolaio in Lombardia, dove sono state contagiate più di 400 persone. Diversi paesi che hanno riportato i loro primi casi, tra cui Norvegia, Romania, Georgia e Macedonia settentrionale. Molti paesi europei stanno ora implementando misure di emergenza.

 

In Medio Oriente, un pericoloso focolaio in Iran (con un iniziale contagio di almeno 100 persone), si è diffuso in Iraq, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. L'Arabia Saudita ha interrotto le visite ai siti più santi dell'Islam, nelle città di "La Mecca" e "Medina".

 

In Asia, mentre le autorità cinesi stavano lentamente revocando i blocchi in tutte le città, che avevano coinvolto più di 700 milioni di persone, un nuovo grave focolaio in Corea del Sud si è gonfiato, portando a oltre 1.500 casi di contagio da Coronavirus.

 

Il Sud America ha registrato il suo primo caso in Brasile, un uomo di 61 anni. Mentre si registra una persona contagiata in California, un caso che fa pero pensare, perché il paziente zero non è mai stato esposto a nessun contatto esterno o con persone provenienti da zone infette.

Infezioni militari:  esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud sono state rinviate "fino a nuovo avviso" dopo che un soldato americano e diversi membri dell'esercito sudcoreano hanno contratto il virus.

Viaggi interrotti:  numerosi paesi stanno implementando restrizioni di viaggio per coloro che vengono da e verso la Corea del Sud, mentre gli Stati Uniti consigliano alle persone di riconsiderare eventuali piani di viaggio nel paese.

Confini del Medio Oriente chiusi: L'Iran ha ora 139 casi e 19 morti. Questa settimana, il virus si è diffuso in tutte le nazioni del Medio Oriente tra cui Kuwait, Bahrein e Libano, provocando restrizioni di viaggio e confini chiusi come in Asia e in Europa.

Avvertimento USA:  funzionari sanitari degli Stati Uniti avvertono che il paese potrebbe aver avuto il suo primo caso di trasmissione comunitaria - in cui il paziente non aveva "storia di viaggio rilevante o esposizione a un altro paziente noto". In risposta alle crescenti paure, alcune comunità stanno prendendo precauzioni; San Francisco, che non ha casi, ha dichiarato lo stato di emergenza.

Mentre le paure si diffondevano negli Stati Uniti, il presidente Trump ha nominato il vicepresidente Mike Pence, suo punto di riferimento per coordinare la risposta del governo a un eventuale espandersi dei contagi, esprimendo la sua fiducia nel sistema di pronto intervento sanitario americano.

Il primo ministro australiano Scott Morrison, non disposto ad aspettare che le autorità sanitarie globali dichiarino le infezioni da Coronavirus una pandemia, ha detto che il paese sta attuando un piano di risposta alle emergenze come se fosse in allerta sanitario di grado 1. "Crediamo che il rischio di una pandemia globale sia a carico nostro", ha affermato, "e di conseguenza, come governo dobbiamo prendere tutte le misure necessarie per prepararci a un simile evento." Ad oggi ci sono stati 22 casi confermati di contagio da Coronavirus in Australia, però senza decessi.

Il produttore di farmaci Gilead Sciences sta ampliando i suoi studi clinici sul farmaco antivirale Remdesivir come possibile trattamento contro il Coronavirus in diversi paesi, principalmente in Asia, ed è già in fase di sperimentazione a Wuhan, in Cina

Due nuovi studi clinici che inizieranno a marzo coinvolgeranno circa 1.000 pazienti gravemente o moderatamente malati a causa del virus, per cercare di determinare quali pazienti afflitti anche da altre patologie, potrebbero essere maggiormente aiutati dall'introduzione del farmaco nelle loro cure. Il farmaco per ora è sperimentale e non è stato ancora approvato per il trattamento di alcuna malattia. "Siamo alla ricerca di modi in cui poter aiutare il mondo a prepararsi meglio, per superare quella che sembra essere diventata una pandemia globale", ha dichiarato la dott.ssa Diana Brainard, vicepresidente senior di Gilead.

Intanto nell'ultimo mese, le azioni di Gilead sono aumentate del 17%.

 

Fonte: NyTimes

 

 

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La Cina ammette problemi nella risposta al virus; il bilancio delle vittime sale a 426

I pazienti continuano ad arrivare all'ospedale di Wuhan da 1.000 posti letto, l'ospedale costruito in 10 giorni non è ancora completo, ma a causa delle gravi esigenze sanitarie, già attivo a pieno regime.


Xi Jinping ha ammesso "carenze e difficoltà" nella risposta sanitaria allo scoppio del coronavirus, poiché i media statali hanno affermato che un nuovo ospedale costruito a un ritmo vertiginoso ha già iniziato a ricevere pazienti nell'epicentro della crisi.

Oggi sono state confermate sessantaquattro nuove morti, superando il record di lunedì, registrando un nuovo aumento giornaliero da quando il virus è stato rilevato alla fine dell'anno scorso nella città centrale di Wuhan. Il bilancio delle vittime in Cina si è attestato a 426, superando i 349 decessi sulla terraferma causati dallo scoppio della sindrome respiratoria acuta grave (SARS) del 2002-03, che ha ucciso quasi 800 in tutto il mondo. 

Il governo di Pechino ha comunque accusato gli Stati Uniti di aver scatenato il "panico" con la sua risposta mediatica al Coronavirus, compreso un divieto di ingresso nel paese per gli stranieri che sono stati recentemente in Cina. Finora il virus si è diffuso in oltre 20 paesi e diverse altre nazioni hanno istituito rigide regole sanitarie.

L'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato la crisi emergenza sanitaria globale e la prima morte fuori dalla Cina è stata confermata domenica nelle Filippine.

Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, mentre corre per cercare di contenere la diffusione del virus, il Comitato permanente del Politburo (l'élite medica cinese), ha chiesto miglioramenti al "sistema nazionale per la gestione delle emergenze" a seguito di "carenze e difficoltà esposte nella risposta all'epidemia". Per il Politburo, "È necessario rafforzare la vigilanza del mercato, vietare risolutamente e reprimere severamente i mercati e gli scambi illegali di animali selvatici".

Il governo ha anche affermato di aver "urgentemente" bisogno di equipaggiamento medico protettivo come maschere chirurgiche, tute protettive e occhiali protettivi per controllare l'epidemia.

Le autorità nelle province che ospitano più di 300 milioni di persone (tra cui il Guangdong, il paese più popoloso del sud della Cina con 113 milioni di persone), hanno ordinato a tutti di indossare maschere in pubblico. 

Ma le fabbriche in grado di produrre circa 20 milioni di maschere al giorno funzionano solo al 60-70% della capacità, ha detto il portavoce del dipartimento industriale Tian Yulong, aggiungendo che la domanda e l'offerta sono rimaste in "stretto equilibrio" a seguito della pausa del nuovo anno lunare. Tian ha affermato che le autorità stanno prendendo provvedimenti per importare delle forniture di maschere da Europa, Giappone e Stati Uniti, mentre il ministero degli Esteri ha dichiarato che paesi come Corea del Sud, Giappone, Kazakistan e Ungheria hanno donato a titolo gratuito forniture mediche.

La maggior parte delle morti è avvenuta a Wuhan e nella circostante provincia di Hubei.

Con oltre 20.400 infezioni confermate, il tasso di mortalità per il nuovo Coronavirus è molto inferiore al tasso del 9,6% registrato dalla SARS.  Il virus sta generando un problema economico crescente, chiudono le imprese, frenano i viaggi internazionali e le linee di produzione dei principali marchi globali si stanno pian piano fermando. Il mercato azionario di Shanghai è precipitato di quasi l'8% lunedì il primo giorno di negoziazione dopo le vacanze, poiché gli investitori hanno recuperato terreno con il ritiro globale della scorsa settimana. A Wuhan, che è stato trasformato da vivace centro industriale in una città quasi fantasma, i residenti vivono nel profondo timore di contrarre il virus. Le strutture mediche della città sono state travolte.

L'emergere del virus ha coinciso con il capodanno lunare, quando centinaia di milioni di persone viaggiano attraverso il paese per le tradizionali riunioni di famiglia. Una vacanza prolungata di altri tre giorni, al fine di permettere alla autorità di prepararsi al meglio. Ma alcune città importanti - inclusa Shanghai - lo hanno prolungato ulteriormente, molte scuole e università hanno ritardato l'inizio delle lezioni.

 

Fermare la diffusione

Molte nazioni hanno evacuato centinaia di loro cittadini dalla Cina, costringendoli alla quarantena e più compagnie aeree stanno cancellando i servizi verso la terraferma. Lunedì il ministero degli Esteri cinese ha criticato gli Stati Uniti per essere stati tra i primi a evacuare i connazionali, senza fornire "assistenza sanitaria sostanziale" alla Cina.

Le azioni statunitensi avevano causato "panico", ha detto la portavoce cinese Hua Chunying. Mongolia, Russia e Nepal hanno chiuso i loro confini terrestri, mentre Hong Kong, provincia semi-autonoma ha annunciato che chiuderà tutti i confini, tranne i due passaggi di terra utilizzati per far pervenire aiuti sanitari in territorio cinese.

La Cruise Lines International Association, che rappresenta alcuni dei maggiori operatori del mondo, ha affermato che le navi negheranno l'imbarco ai passeggeri e all'equipaggio che hanno recentemente viaggiato in Cina.

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