updated 1:20 PM UTC, Oct 26, 2021

Covid in Uk, prima il disastro poi il riscatto con il piano vaccini. Il rapporto a due facce sull'emergenza

La gestione della prima fase della pandemia da coronavirus è stata ''uno dei peggiori fallimenti della salute pubblica nella storia del Regno Unito'', dato che i ministri e gli scienziati hanno adottato un approccio "fatalistico" che ha aggravato il bilancio delle vittime, oltre 150mila da fine gennaio 2020. E' quanto emerge dalle 115 pagine del rapporto intitolato 'Coronavirus: le lezioni apprese fino ad oggi'


Coronavirus digest: London declares major incident over soaring cases |  News | DW | 08.01.2021

La gestione della prima fase della pandemia da coronavirus è stata ''uno dei peggiori fallimenti della salute pubblica nella storia del Regno Unito'', dato che i ministri e gli scienziati hanno adottato un approccio "fatalistico" che ha aggravato il bilancio delle vittime, oltre 150mila da fine gennaio 2020. L'approccio del governo britannico, sostenuto dai suoi scienziati, è stato quello di ottenere un'immunità di gregge tramite l'infezione, ritardando l'introduzione di un lockdown che avrebbe potuto salvare diverse vite. E' quanto emerge dalle 115 pagine del rapporto intitolato 'Coronavirus: le lezioni apprese fino ad oggi', redatto dal Comitato per l'assistenza sanitaria e sociale e dal Comitato per la scienza e la tecnologia, dove viene sottolineato che l'approccio volutamente "lento e graduale" all'emergenza pandemica abbia fatto sì che il Regno Unito se la sia cavata "decisamente peggio" rispetto ad altri Paesi. Una nota positiva, invece, arriva dal programma di vaccinazione. Il percorso avviato con la ricerca e arrivato alla produzione di un vaccino anti Covid-19 viene descritta come "una delle iniziative più efficaci nella storia del Regno Unito".

I due deputati conservatori che hanno redatto il rapporto, Jeremy Hunt e Greg Clark, concordano sul fatto che "il Regno Unito ha ottenuto alcuni grandi risultati con alcuni grandi errori. E' fondamentale imparare da entrambi". Un portavoce del governo britannico, citato dalla Bbc, ha risposto che "non abbiamo mai evitato di intraprendere azioni rapide e decisive per salvare vite umane e proteggere il nostro Sistema sanitario nazionale, compresa l'introduzione di restrizioni e lockdown. Grazie a uno sforzo nazionale collettivo, abbiamo evitato che i servizi del Sistema sanitario nazionale venissero sopraffatti". Ma il tentativo di raggiungere l'immunità di gregge, consigliato dallo Scientific Advisory Group for Emergencies (Sage) e sostenuto dal governo, dimostra ''un approccio condiviso''.

Nelle prime settimane della pandemia, quindi, in Gran Bretagna è stato fatto troppo poco per fermare la diffusione del Covid-19, nonostante le prove dalla Cina e poi dall'Italia che si trattasse di un virus altamente infettivo, che causava malattie gravi e per il quale non esisteva una cura. "Questo approccio ha fatto sì che sono continuati eventi potenzialmente super diffusori, come la partita di calcio tra Liverpool Fc e Atletico Madrid che ha riunito oltre 50mila persone l'11 marzo, il giorno in cui il coronavirus è stato classificato come pandemia dall'Oms. E il Cheltenham Festival of Racing tra il 10 e il 13 marzo, che ha attirato più di 250mila persone", afferma il rapporto.

Critiche vengano anche mosse rispetto all'approccio ''lento, incerto e spesso caotico'' del sistema di test e tracciamento del Covid-19, nonostante la Gran Bretagna sia stata uno dei primi Paesi al mondo a sviluppare il test nel gennaio del 2020. Allo stesso tempo, però, il rapporto elogia l'obiettivo fissato dal segretario alla Salute Matt Hancock di arrivare a 100mila test al giorno entro la fine di aprile, affermando che questo ha svolto un ruolo importante. L'elogio più grande però è stato riservato al programma di vaccinazione e al modo in cui il governo ha sostenuto lo sviluppo di una serie di vaccini, tra cui il vaccino Oxford-AstraZeneca. L'intero programma di vaccinazione è stata una delle iniziative più efficaci della storia e alla fine aiuterà a salvare milioni di vite in Gran Bretagna e in tutto il mondo, afferma il rapporto.

 
  • Pubblicato in Esteri

La crisi dei chip travolge il settore auto in tutto il mondo, ma l'economia italiana viaggia "col vento in poppa". Lo dice il Financial Times

Secondo l'autorevole quotidiano britannico il nostro Paese, il primo in Europa ad essere colpito dalla pandemia, sta cambiando marcia nel percorso di ripresa dopo un ampio programma di vaccinazione, e grazie ai robusti investimenti e alle esportazioni in espansione, e anzi viaggia "col vento in poppa". In un'analisi ad hoc sull'Italia, l'autorevole testata ricorda che le stime del Pil sono del 6% per quest'anno, in linea con l'Ocse e le previsioni private internazionali, e molto più alte del 4,5% previsto ad aprile


Fca, cassa integrazione per un anno a Mirafiori e Grugliasco. "Per adeguare  le linee alla 500 elettrica" - Il Fatto Quotidiano

Frena la produzione industriale ad agosto dopo due mesi di crescita, mentre la dinamica nella media del periodo giugno-agosto "rimane significativamente positiva". I dati Istat mostrano pero' anche che la crisi dei chip, che sta travolgendo il settore dell'auto in tutto il mondo, non risparmia il nostro Paese: la produzione di autoveicoli nello stesso mese è calata del 37,4%. Il calo è molto accentuato rispetto a luglio, quando fu del 7,4%.

Secondo il Financial Times comunque l'Italia, il primo paese europeo colpito dalla pandemia, sta cambiando marcia nel percorso di ripresa dopo un ampio programma di vaccinazione, e grazie ai robusti investimenti e alle esportazioni in espansione, e anzi viaggia "col vento in poppa". In un'analisi ad hoc sul nostro paese, l'autorevole testata ricorda che le stime del Pil sono del 6% per quest'anno, in linea con l'Ocse e le previsioni private internazionali, e molto più alte del 4,5% previsto ad aprile.

Sempre l'Istat nella nota odierna sull'andamento dell'economia italiana evidenzia che la revisione dei conti nazionali annuali conferma che, in base ai dati dei primi due trimestri, l'incremento acquisito del Pil italiano per il 2021 è pari al 4,7%.

Tonando all'industria l'Istat stima che ad agosto l'indice destagionalizzato della produzione diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell'1,1% rispetto ai tre mesi precedenti. L'indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale per i beni strumentali (+0,8%), mentre diminuisce per l'energia (-2,1%), i beni di consumo (-2,0%) e i beni intermedi (-1,3%).

Al netto degli effetti di calendario la produzione è invariata rispetto all'anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Crescono in misura accentuata i beni intermedi (+4,9%) e i beni strumentali (+4,4%); diminuiscono, invece, i beni di consumo (-5,4%) e, in misura più marcata, l'energia (-6,6%).

I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo (+16,6%), la fabbricazione di macchinari (+10,3%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+6,3%). Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-23,7%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati (-20,9%) e nelle attività estrattive (-17,7%). "Ad agosto - commenta l'istituto di statistica - si registra una lieve diminuzione congiunturale della produzione industriale, dopo due mesi di crescita; nella media degli ultimi tre mesi la dinamica congiunturale risulta positiva.

Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l'inizio dell'emergenza sanitaria, il livello dell'indice di agosto è superiore dell'1,5%, al netto dei fattori stagionali. L'analogo confronto a livello settoriale evidenzia un calo per i beni di consumo e l'energia (rispettivamente -3,7% e -6,0%), una sostanziale stazionarietà per i beni strumentali e una crescita marcata per i beni intermedi (+4,6%)". 

 

(Fonte: Agi)

Cervo bianco raro per le strade di Liverpool, ucciso dalla polizia. Proteste e polemiche: poteva essere riportato nel suo ambiente

Secondo gli agenti l'animale "era un pericolo per automobilisti, pedoni e ciclisti". Animalisti in rivolta


Abbattuto in strada perché pericoloso per automobilisti e pedoni. E' questa la sorte che è toccata a un raro esemplare di cervo bianco, che nella notte si era spinto fino alla città di Bootle, vicino Liverpool. Fattosi giorno, è stato avvistato e ripreso mentre vagava per i viali ed è subito scattato l'allarme. La polizia si è messa al suo inseguimento e ha preferito ucciderlo, invece di catturarlo o seguire le indicazioni della Rspca (Società per la protezione animali britannica) per riportarlo nel suo ambiente. Ed è scoppiata la polemica.

Durante le concitate fasi di caccia al cervo bianco, era stato chiamato anche un veterinario per monitorare il benessere dell'animale e assistere ai tentativi di braccarlo. Alla fine la decisione di sopprimerlo, perché il cervo, sempre più spaventato, "era un pericolo per automobilisti, pedoni e ciclisti".

Sotto shock la popolazione di Bootle e dura la condanna degli animalisti. Una pioggia di commenti contro l'uccisione del cervo bianco anche sui principali siti di informazione britannica, che ne hanno dato notizia.

 

(Fonte: tgcom24)

  • Pubblicato in Esteri

Gran Bretagna, Boris Johnson fa fuori i ministri criticati e si prepara alle prossime battaglie. La campagna anti-Covid invernale e le possibili elezioni anticipate

Clamoroso rimpasto nel governo del premier conservatore che sta sostituendo o degradando le figure attaccate dalla stampa e penalizzate dai sondaggi. Intanto il Telegraph riporta che BoJo avrebbe intenzione di anticipare il voto a maggio o giugno del 2023


Boris Johnson calls surprise Cabinet meeting as general election  speculation mounts

Boris Johnson prosegue nell'azione di rimpasto del suo governo avviata ieri e, come sottolinea la stampa britannica, prepara il terreno per le prossime elezioni. L'operazione compiuta da Johnson, scrive il Guardian, è stata "spietata". Il premier si sarebbe liberato dei ministri che godevano di cattiva stampa ed erano in caduta libera nei sondaggi, per rafforzare l'esecutivo in vista della 'campagna d'inverno' contro il Covid, gettando le basi per il voto, che potrebbe essere anticipato al 2023, come rivela il Telegraph, rispetto alla scadenza naturale del 2024.

Nel frattempo, stamani il premier ha bocciato anche Penny Mordaunt, 'degradata' dal ruolo di Paymaster General e co-presidente della commissione per i negoziati con la Ue a sottosegretario al Commercio. Anche l'esperto sottosegretario alla Cultura, John Whittingdale, ha annunciato con un tweet di avere lasciato il suo incarico.

Tra le vittime più illustri della giornata di ieri il ministro degli Esteri Dominic Raab, finito al centro delle polemiche per essersi fatto trovare in vacanza allo scoppio della crisi afghana, con la conseguente caotica evacuazione da Kabul. Raab è stato costretto a cedere la poltrona di capo del Foreign Office a Liz Truss, molto popolare tra la base elettorale dei Tories, per le sue posizioni ultraliberiste. Altro nome di peso finito sotto la scure di Johnson è quello del ministro dell'Istruzione Gavin Williamson, che si era conquistato fama di gaffeur. Per lui nessun incarico di consolazione, ma un ritorno diretto ai backbenches, i banchi secondari dove siedono i deputati semplici.

Al posto di Williamson, Johnson ha scelto Nadhim Zahawi, imprenditore di origini irachene emigrato nel Regno Unito da bambino, considerato dal premier persona di grande affidabilità, dopo la sua ottima gestione della campagna vaccinale. Altro posto chiave, quello del dipartimento della Casa, delle Comunità e degli enti locali, è stato assegnato al fidato Michael Gove. A lui spetterà il compito di attuare, in seno al governo, l'agenda "levelling up" del premier, quell'azione di riduzione delle disuguaglianze che, nelle intenzioni di Johnson, dovrebbe far guadagnare ai Tories anche i voti dell'elettorato di sinistra.

Altra nomina che fa discutere è quella di Nadine Dorries, scelta a sopresa al posto di Oliver Dowden per guidare il ministero della Cultura. La Dorries è nota per le sue critiche alla Bbc, giudicata troppo sbilanciata a sinistra, e per la proposta di privare l'emittente pubblica dei proventi del canone.

Ma quella di Dowden non è certo stata una bocciatura. Nel suo nuovo ruolo di Cabinet Office minister e, soprattutto, di co-presidente dei Conservatori, l'ex ministro dovrà preparare il partito per le prossime elezioni. Il Telegraph riporta che rivolgendosi allo staff del partito ieri sera, Dowden abbia invitato i Tories a tenersi pronti. "E' ora di mettersi al lavoro e prepararsi alle prossime elezioni", ha annunciato l'ex ministro. Sebbene la scadenza (fissata per legge) della legislatura sia prevista per la fine del 2024, il conservatore Telegraph riporta che Johnson avrebbe intenzione di anticipare il voto a maggio o giugno del 2023.

 

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri

Una piattaforma di 500 metri quadrati in mezzo all'oceano è diventata il paese più piccolo del mondo

Il Principato di Sealand, con a capo Roy e Joan Bates, ha redatto la propria Costituzione nel 1975 e ha creato la propria moneta, la propria bandiera, il proprio inno e soprattutto un vero e proprio passaporto


Il 2 settembre 1967, l'ex comandante della Marina britannica, Patrick Roy Bates, salì a bordo della piattaforma utilizzata come contraerea HM Roughs, che si trovava a circa otto miglia al largo della costa del Suffolk, nel mezzo del Mare del Nord ed era presumibilmente occupata da alcuni pirati. Una volta salito, l'ex comandante Bates, che tutti chiamavano Paddy, cacciò con la forza gli occupanti con l'intenzione di diventare il comandante della piattaforma. La sua idea era quella di realizzare una stazione radio pirata, con il nome di - Radio Essex - e tutte le attrezzature necessarie per lanciare le sue trasmissioni nel mondo, ma sorprendentemente non lo fece mai. Basandosi su un'interpretazione del diritto internazionale tanto attenta quanto fantasiosa, con sua moglie Joan dichiararono l'indipendenza del forte e si proclamarono reggenti della nuova nazione, che chiamarono Principato di Sealand. Era appena nato il paese più piccolo del mondo.

La storia di questo pezzo di metallo risale al 1942, quando l'esercito britannico installò una serie di torri armate nel mezzo degli estuari del Tamigi e del Mersey per aiutare a difendere l'isola, e in particolare Londra, dagli attacchi della Luftwaffe. Furono chiamati forti di Maunsell in onore del loro progettista, l'ingegnere Guy Maunsell e rimasero in funzione come prima linea difensiva antiaerea fino alla fine della seconda guerra mondiale.
 
Il forte di cannoni antiaerei della seconda guerra mondiale ora conosciuto come il Principato di Sealand.

Alla fine degli anni '50, dopo essere stati utilizzati come campo di esercitazione militare, i forti di Maunsell furono abbandonati e alcuni furono smantellati. 

Per quasi dieci anni, il forte ha subito una serie di abbordaggi, contro avvicinamenti e occupazioni da parte di pirati radiofonici fino al settembre 1967 quando Paddy Roy Bates pose fine al raid dei pirati una volta per tutte. Dichiarando la costituzione del Principato di Sealand, le acque vicino alla torretta divennero acque giurisdizionali del paese e ogni tentativo di entrarvi era un atto di ostilità a cui seguivano risposte armate.

I forti navali di Maunsell furono costruiti nell'estuario del Tamigi per scoraggiare e segnalare i raid aerei tedeschi.

Il tutto sembrerebbe una cosa poco seria, una pantomima britannica, ma sta di fatto che, nel 1975, dopo alcune lotte con la giustizia britannica, i Bates stilarono una Costituzione e introdussero la propria moneta, il dollaro Sealand, il cui cambio ufficiale è sempre il dollaro USA. Hanno anche disegnato una bandiera, composto un inno e hanno iniziato a modificare il proprio passaporto. Tutto questo sotto uno stemma che recitava il seguente motto: E Mare Libertas” (La Libertà dal Mare). Dietro tutta questa ostentazione di ufficialità, c'era l'idea che Sealand fosse riconosciuta come stato sovrano da qualche nazione del mondo, cosa che accadde tre anni dopo e non proprio grazie all'inno o alla bandiera.

Nell'agosto 1978, un avvocato tedesco di nome Alexander Achenbach assunse alcuni mercenari per cercare di impadronirsi della piattaforma mentre Bates e sua moglie erano in Inghilterra. Achenbach si definiva Primo Ministro di Sealand, anche se tutto ciò che possedeva era solo uno dei passaporti folcloristici rilasciati dai Bates come souvenir . Fatto sta che l'avvocato e i mercenari irruppero nel forte con dei motoscafi e presero in ostaggio Michele, il figlio dei Bates con un gruppo di suoi amici, gli unici presenti in quel momento.

Come un James Bond etichetta bianca, Michael si è sbarazzato dei suoi rapitori grazie ad alcune mitragliatrici Sten che aveva nascosto sulla piattaforma. Dopo diverse lotte, il figlio dei Bates riprese Sealand, catturò Achenbach e lo accusò formalmente di alto tradimento. Nel frattempo, i mercenari se ne andarono di fretta perché non erano stati pagati abbastanza per simili sciocchezze.

Eric Martin, Alan Clarke, Leslie Dunne e Paul Kramer lasciano la stazione radio pirata, Radio City, che aveva sede a Shivering Sands Army Fort, vicino all'estuario del Tamigi, nel febbraio 1967.

Poiché non esisteva un dipartimento di giustizia a Sealand, l'avvocato fu trattenuto stabilendo una cauzione di 75.000 DEM (circa $ 35.000 all'epoca). Qui la storia si complicò, perché, ovviamente, la Germania non era disposta a sopportare un cittadino del proprio paese che rimanesse, a tutti gli effetti, rapito. Così inviarono un diplomatico dell'ambasciata a Londra per negoziare il rilascio di Achenbach. Dopo diverse settimane di trattative, Paddy Roy Bates accettò di rilasciare il detenuto. Non lo fece come un atto di sconfitta, ma anzi, al contrario, dichiarò che la visita di un diplomatico tedesco sul suolo sovrano del Principato di Sealand costituiva il riconoscimento del suo paese da parte della Repubblica federale di Germania, anche se i tedeschi non ne parlarono.

Sfortunatamente per i Bates, il riconoscimento di Sealand non sarebbe mai avvenuto perché, nel 1987, il Regno Unito estese la sua fascia marina a 12 miglia nautiche dalla costa assorbendo Sealand in territorio inglese. I Bates continuarono a vendere i loro passaporti, le loro monete e le loro bandiere, più come souvenir che altra cosa. Fino ad oggi, Sealand rimane il paese più piccolo del mondo, solo 500 metri quadrati. Dopo la morte di Paddy e Joan, l'attuale principe è Michael, che vive nel Suffolk e che a quanto pare ha lasciato la sua attività di agente speciale per dedicarsi alla vendita di attrezzatura da pesca. Afferma che ogni giorno arrivano sul suo sito centinaia di richieste di passaporti, bandiere e monete, ma che l'oggetto più richiesto è il titolo di Lord o Lady.

In effetti, si può essere un nobile di Sealand senza dover dimostrare alcun lignaggio o ascendenza; basta ordinarlo online. E costa solo 36,99€.

Roy e Joan Bates, principe e principessa del Principato di Sealand, nel 1979.
  • Pubblicato in Esteri

Migranti, la Gran Bretagna respingerà le barche che attraversano la Manica. E' scontro con la Francia

Il governo di Boris Johnson ha approvato la nuova strategia dopo che il ministro dell'Interno britannico e quello francese si sono incontrati mercoledì senza riuscire a trovare un'intesa su come fermare i transiti. Per Parigi questa linea dura può mettere in pericolo vite umane


Gran Bretagna, record di sbarchi di migranti dalla Francia. Ma per  "riprendersi i confini" Johnson dipende dall'Europa - Il Fatto Quotidiano

Si inasprisce il braccio di ferro tra Francia e Gran Bretagna sui migranti che attraversano la Manica. Le barche potranno adesso essere respinte prima che raggiungano il Regno Unito: lo ha deciso il ministro dell'Interno, Priti Patel, che ha approvato la nuova strategia dopo che lei e il suo omologo francese, che si sono incontrati mercoledì, non sono riusciti a trovare un'intesa su come fermare i transiti.

Fallito il tentativo di accordo con la Francia, la Gran Bretagna dunque sceglie la linea dura. Gli uomini della Border Force britannica, la guardia costiera, sono stati allertati sul fatto che possono adottare tattiche di respingimento. La misura è già stata bocciata dal ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin, sulla base del principio che "la salvaguardia delle vite umane in mare ha la priorità su considerazioni di nazionalità, status e politica migratoria". La Francia ha anche già avvertito che la nuova strategia potrà mettere in pericolo vite di esseri umani. 

Dalla fine del 2018, gli attraversamenti illegali della Manica da parte dei migranti che cercano di raggiungere il Regno Unito sono aumentati, nonostante le autorità avvertano della presenza di forti correnti, basse temperature e dei rischi nell'avventurarsi in una delle rotte marittime più trafficate del mondo. Tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2021, le autorità marittime francesi hanno registrato 12.148 traversate o tentativi di traversata, quasi tre volte il numero (4.192) per lo stesso periodo del 2020.

 

(Fonte: Agi)

  • Pubblicato in Esteri

Covid, "Freedom Day" in Inghilterra: via le ultime restrizioni e stop all'obbligo di mascherina. L'ultima scommessa di Boris Johnson

Malgrado il Regno Unito registri 54.674 nuovi casi di Covid, il premier britannico Boris Johnson, criticato dagli scienziati, conferma le riaperture a partire dal 19 luglio, "il giorno della libertà". Si prevede il via libera ad attività come i locali notturni, l'allentamento di ciò che rimane delle limitazioni per cinema, teatri, eventi pubblici, matrimoni o funerali e la fine dell'uso della mascherina al coperto e il distanziamento


Boris Johnson :: Notizie su Today

In Inghilterra revocate tutte le ultime restrizioni legali anti-Covid, in quello che è stato chiamato il Freedom Day, strenuamente difeso dal premier britannico Boris Johnson nonostante l'allarme degli esperti. Club e altri locali dalla mezzanotte possono lavorare a pieno regime, senza limiti al numero di avventori e senza l'obbligo della mascherina.

Johnson, costretto all'isolamento dopo essere entrato in contatto con il ministro della Salute Sajid Javid risultato positivo, ha mantenuto il piano previsto ma ha esortato gli inglesi a restare prudenti, di fronte all'impennata di casi registrati, arrivati a superare i 50 mila al giorno. Grazie al successo della campagna vaccinale, le ospedalizzazioni sono gestibili, hanno sostenuto le autorità. Ma Neil Ferguson, scienziato dell'Imperial College di Londra, ha avvertito che è "quasi inevitabile" per la Gran Bretagna raggiungere i 100 mila casi al giorno e mille ricoveri perché la variante Delta è fuori controllo.

"La vera domanda è, possiamo raddoppiare (il numero) o addirittura di più? Ed è qui che la sfera di cristallo comincia a non funzionare", ha affermato alla Bbc. "Potremmo arrivare a 2 mila ricoveri al giorno e 200 mila casi, ma è molto meno certo", ha aggiunto. 

 

(Fonte: Agi)

  • Pubblicato in Esteri

La Premier League è in vacanza? "El Loco" Bielsa dirige l'allenamento dell'under 11. E diventa sempre più idolo

Marcelo Bielsa, detto "El Loco" (il matto), non finisce di stupire. Conclusa la stagione della massima serie inglese, che ha visto il suo Leeds, neo-promosso, ottenere un sorprendente nono posto in classifica, l'allenatore argentino si è presentato al campo di allenamento per seguire i giovanissimi calciatori del club. Entusiasti i genitori, un papà: "Quante volte capita una cosa del genere? Questo è uno dei motivi per cui quest'uomo sarà classificato come una leggenda"


Nessuna vacanza in una meta esotica o in qualche luogo da vip, come molti suoi colleghi amano fare. Dopo aver guidato il Leeds neo-promosso al nono posto nella Premier League, regalando anche qualche dispiacere alle grandi del football inglese, Marcelo Bielsa è rimasto nello Yorkshire, continuando a fare ciò per cui vive ed è diventato famoso: allenare calciatori. Solo che questa volta ad ascoltare le indicazioni del 65enne tecnico argentino non c'erano dei professionisti del pallone, con stipendi a tanti zeri, bensì dei ragazzini. Nella fattispecie i giovani della formazione under 11 del club britannico.

Proprio così, 'El Loco' - come è soprannominato con riferimento all'ossessione per i metodi di allenamento e le analisi delle partite -  è stato immortalato da lontano nel campetto di allenamento, con tuta e calzoncini, accerchiato dai calciatori in erba del Leeds. E la foto, che dimostra una volta di più l'amore di Bielsa per questo sport, scattata da un genitore sorpreso dalla "visione" inaspettata, è diventata subito virale. Ad accompagnarla, nel post su Twitter, un testo altrettanto eloquente: "Quante volte capita che un allenatore della Premier League si presenti un lunedì fuori stagione per fare una sessione di allenamento dell'Under 11? Questo è uno dei motivi per cui quest'uomo sarà classificato come una leggenda del Leeds", ha scritto il papà del bimbo su Twitter.

 

(fonte: repubblica.it)

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS