updated 4:28 PM UTC, Jan 21, 2021

Sci e turismo invernale, la proposta delle Regioni: 4,5 miliardi per i ristori. Fondo per operatori e nuovi interventi una tantum per lavoratori

La costituzione di un Fondo ristori per gli operatori economici del settore del turismo invernale legato alle stazioni sciistiche e ulteriori interventi una tantum a compensazione del mancato reddito per i lavoratori del medesimo settore: sono i due punti contenuti nella proposta condivisa dalle Regioni - su input della Lombardia - per i ristori nel settore dello sci. Sulla base delle stime effettuate, i due interventi - da inserire nel decreto legge "ristori" -, richiedono complessivamente uno stanziamento pari a 4,5 miliardi di euro.

Affitti e pandemia, cosa posso fare se non riesco a pagare? Risponde l'avvocato (VIDEO)

Un tema di scottante attualità quello della difficoltà di adempiere agli obblighi contrattuali nei rapporti di locazione. Che diritti ha chi non riesce temporaneamente a pagare l'affitto. E a cosa è tenuto il proprietario? Lo abbiamo chiesto all'avvocato Carlo Bortolotti, civilista di Milano, esperto della materia - (VIDEO)


Ristoranti in crisi: i consumi fuori casa sono in picchiata
 
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Lombardia zona rossa, il Tar rinvia a lunedì la decisione sul ricorso: "Servono nuovi dati". La Regione invia integrazione all'Istituto superiore di sanità

Si è conclusa l'audizione di oggi e il giudice ha deciso per l'aggiornamento dell'udienza alla prossima settimana. Nel frattempo il giudice attraverso un decreto istruttorio acquisirà alcuni dati epidemiologici, ovvero il "Report fase 2" contenente i dati sull'emergenza da Covid-19 relativi alla scorsa settimana, ovvero dall'11 al 17 gennaio


Lombardia zona rossa, slitta il verdetto sul ricorso. Il giudice del Tar del Lazio, chiamato a decidere sul ricorso della Regione in merito alla contestata zona rossa, ha infatti disposto un rinvio a lunedì per valutare i nuovi dati sull'emergenza sanitaria. Lo si apprende da fonti legali.

La decisione è stata presa al termine della breve udienza con cui la Regione Lombardia, rappresentata dall'avvocato Federico Freni, chiedeva alla presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero della Salute e all'Istituto superiore di sanità di rivedere l'ultima decisione assunta nei confronti della Lombardia inserita nella fascia 'rossa', quindi sottoposta a maggiori divieti per l'emergenza coronavirus. L'avvocato della Regione Lombardia "consapevole che la mera sospensione cautelare dell'efficacia del provvedimento impugnato creerebbe un vuoto regolamentare" del tutto "incompatibile con l'emergenza epidemiologica in atto" chiedeva al collegio di valutare - nel contraddittorio delle parti - "l'effettiva correttezza dei dati utilizzati". In questo senso il provvedimento cautelare "non causerebbe un vuoto nell'ordinamento ma costituirebbe uno stimolo per l'amministrazione intimata a rivedere il proprio giudizio, eventualmente implementando i dati e le informazioni a sua disposizione, orientando la propria azione ai principi che codesto giudice vorrà indicargli", si legge nel ricorso. I nuovi dati saranno a questo punto cruciali per la decisione che dovrà prendere il Tar.

Tar: servono dati 11-17 gennaio 2021

"Risulta opportuna l'acquisizione del report fase 2 contenente i dati relativi alla settimana 11 gennaio - 17 gennaio 2021, la cui pubblicazione è attesa per la giornata di domani, venerdì 22 gennaio". E la richiesta contenuta nel decreto con cui il giudice del Tar del Lazio, Riccardo Savoia, ha rinviato a lunedì 25 gennaio, alle ore 12, l'udienza. Nel ricorso della Regione Lombardia, rappresentata dall'avvocato Federico Freni, contro la presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità si chiedeva di sospendere la decisione sulla zona rossa (in vigore dal 17 al 31 gennaio) e di rivederla alla luce di dati più attuali di monitoraggio del rischio sanitario. Il giudice vista la richiesta inoltrata dal ricorrente ha così deciso, al termine dell'udienza di oggi, di chiedere alle parti di depositare la nuova documentazione richiesta, in tempi utili per la prossima audizione fissata per lunedì 25 gennaio. Un rinvio che di fatto segna un'apertura rispetto alla richiesta della Regione Lombardia di valutare con dati più aggiornati la decisione presa dal governo sulla zona rossa.

Regione Lombardia: "Attendiamo l'udienza"

"Prendiamo atto del rinvio disposto dal Tar del Lazio sul ricorso presentato da Regione Lombardia" sull'ordinanza che la colloca in zona rossa per rischio Covid, "e attendiamo l'udienza di lunedì". Lo comunica in una nota Regione Lombardia, dopo aver appreso la decisione del Tar del Lazio di aggiornare a lunedì prossimo l'udienza.

Lombardia invia integrazione dati a Iss

Nuove valutazioni su Lombardia zona rossa. "I tecnici dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e della Direzione generale del Welfare" della Regione Lombardia "hanno in corso un'interlocuzione e, nelle prossime ore, valuteranno una serie di dati aggiuntivi". A comunicarlo è stata la Regione Lombardia in una nota diffusa dopo che il rinvio disposto dal Tar del Lazio in merito all'esame del ricorso presentato sul provvedimento che decreta la zona rossa.

I dati sono stati inviati "da parte della direzione Welfare lombarda per ampliare e rafforzare i dati standard già trasmessi nella settimana precedente, ai fini di una rivalutazione in vista della Cabina di regia di domani".

 

Biden subito al lavoro e parte "cancellando" Trump: obbligo di mascherina, stop al muro col Messico e via il bando contro l'immigrazione dai paesi islamici nemici

Come primo atto il nuovo inquilino della Casa bianca ha firmato 17 ordini esecutivi: gli Stati Uniti ritornano negli accordi di Parigi sulla lotta al cambiamento climatico e nell'Oms


Joe Biden e il corteggiamento ai cattolici. Qualche volta sui generis »  Caffestoria

"Non c'è momento migliore per iniziare che l'oggi". Così Joe Biden ha commentato con i giornalisti nello Studio Ovale il fatto di aver voluto firmare già nel primo giorno 17 "coraggiosi" ordini esecutivi, tra i quali quello che impone l'uso della mascherina in tutte le proprietà federali ed altre misure tese, ha detto, a mantenere le sue promesse fatte agli americani tra cui quella per l'eguaglianza razziale. "Credo che con la situazione in cui si trova la nazione non ci sia tempo da perdere, dobbiamo metterci subito al lavoro" ha detto Biden. "Alcune delle azioni esecutive che firmo oggi aiuteranno il corso della crisi del Covid e a combattere i cambiamenti climatici in modi che finora non abbiamo usato", ha detto ancora il presidente che ha definito queste azioni dei "buoni punti di partenza". "Ma dobbiamo ancora fare tanta strada, queste sono azioni esecutive, ma abbiamo bisogno di leggi per molte delle cose che vogliamo fare".

Tra i 17 provvedimenti quello per fermare il processo avviato da Trump di ritiro della dall'Oms, un'organizzazione definita "essenziale" nel contrasto alla pandemia. Con un'altra misura poi si avvierà il rientro nell'accordo di Parigi, sempre rovesciando una politica di Trump. L'atto sarà depositato già oggi presso le Nazioni Unite e gli Stati Uniti ne faranno ufficialmente di nuovo parte tra un mese.

Continuando poi nelle azioni simboliche di ripudio delle politiche di Trump, un altro ordine esecutivo mette fine al cosiddetto 'muslim ban', controverso architrave della politica anti-immigranti dell'ex presidente repubblicano. La misura attualmente in vigore limita l'accesso negli Usa per motivi di sicurezza ai cittadini provenienti da Iran, Libia, Somalia, Siria e Yemen, oltre a quelli provenienti dal Venezuela e dalla Corea del Nord.

Ma forse il gesto simbolicamente più importante è quello dello stop alla costruzione del muro anti-migranti al confine con il Messico con la cessazione immediata della dichiarazione di emergenza nazionale che fu usata come "pretesto" per finanziare il muro.

 

(Fonte: Adnkronos)

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"Il presidente eletto, Bin Laiden", la gaffe del giornalista Rai è un capolavoro linguistico (VIDEO)

Forse si è trattato di una forma di vendetta per tutte le volte che avranno sbagliato il suo di cognome. Il conduttore del Tg2 Marco Bezmalinovich ha chiamato "Bin Laiden" il neopresidente Usa, Joe Biden. Evocando involontariamente lo scomparso leader di Al Qaeda e allo stesso tempo inserendo l'aggettivo "laido" nel cognome del nuovo inquilino della Casa Bianca, un po' come si fa con quegli stucchevoli calembour ad uso social. Marco, genio inconsapevole, si è corretto immediatamente, poco male

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Stellantis, il Ceo Tavares assicura la centralità dell'Italia per il neonato colosso dell'auto. I sindacati entusiasti dei nuovi padroni

Dalla Fiom all'Ugl metalmeccanici sono molto positive, e in una certa misura sorprendenti, le reazioni al termine dell'incontro, in videoconferenza, con l'amministratore delegato di Stellantis, Carlo Tavares, svoltosi a pochi giorni dalla nascita del nuovo Gruppo, con la fusione di Fca e Psa. Da parte di Tavares anche la disponibilità ad avviare un confronto sul piano industriale. I lavoratori degli stabilimenti italiani ora aspettano i fatti


Conferme sulla centralità dell'Italia nel nuovo Gruppo, sugli impegni presi da Fca prima della fusione e disponibilità ad avviare un confronto sul piano industriale.

Questo in sintesi quanto viene riferito dai sindacati metalmeccanici, Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr, al termine dell'incontro, in videoconferenza, con l'amministratore delegato di Stellantis Carlo Tavares, svoltosi a pochi giorni dalla nascita del nuovo Gruppo, con la fusione di Fca e Psa.

“Tavares conferma un forte impegno sull’Italia - ha spiegato il segretario generale della Fismic Confsal, Roberto Di Maulo - L’impatto con il nuovo gruppo dirigente Stellantis è stato molto positivo. Ha ribadito che gli impegni che aveva assunto Fca in Italia, prima della fusione, saranno rispettati e che non ci sarà alcuna chiusura di stabilimenti. L’Italia riveste un ruolo molto importante per il futuro di Stellantis”.

 “Il primo incontro dell’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares è un atto di valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Fca in Italia. - hanno sottolineato la segretaria della Fiom Francesca Re David e il responsabile nazionale auto Michele De Palma - Oggi si è aperto un dialogo che continuerà sul piano industriale su cui l’amministratore delegato di Stellantis ha aperto ad un confronto preventivo". Per la Fim "è positivo il fatto che l’Italia sia centrale nel nuovo Gruppo Stellantis, in particolare per le opportunità e le sinergie che si svilupperanno".   

"Si potranno - osservano il segretario generale Roberto Benaglia e il responsabile auto Ferdinando Uliano - rafforzare i brand italiani e fare nuovi progetti su modelli e brand in particolare Alfa Romeo e Maserati  per renderli più performanti e profittevoli e per dare maggiore attività negli stabilimenti".

Parole positive anche dal segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, che giudica "affermazioni importanti" quelle dell'ad Tavares, che "ha sottolineato l’importanza dell’Italia e ha dichiarato che Stellantis rispetterà tutti gli impegni assunti da Fca prima della fusione".

Affermazioni, aggiunge Palombella, "che rappresentano il miglior punto di partenza possibile per costruire relazioni sindacali costruttive e efficaci. Confidiamo che avremo l’occasione di proseguire il confronto sul futuro piano industriale, come lo stesso amministratore delegato ci ha assicurato”.

Sulla stessa linea anche il commento del segretario dell'Ugl metalmeccanici, Antonio Spera che afferma: “C’è bisogno di fare bene ed in fretta e abbiamo tutti gli ingredienti giusti per far diventare Stellantis un’eccellenza, dall’abbattimento di CO2 alla elettrificazione, alla guida autonoma e perimetri industriali. Possiamo contare su 29 modelli elettrificati in Europa che diventeranno 39 modelli Stellantis alla fine del 2021”. 

 

(Fonte: Agi)

Lg potrebbe abbandonare il mercato smartphone. Ecco perché. Che fine farà l'annunciato Rollable Phone, il telefono che si arrotola?

La crisi c'è per tutti e la sentono tutti, ma le vendite degli ultimi smartphone top di gamma Lg si sono rilevate oltremodo deludenti. Il colosso tecnologico sudcoreano starebbe dunque prendendo in considerazione una scelta clamorosa, come ipotizzato dal Ceo, Brian Kwon: l'addio alla telefonia mobile. Alcune indiscrezioni sostengono che la società rinuncerà soltanto la fascia alta del mercato, concentrando gli investimenti su una serie di dispositivi più accessibili e meno ambiziosi


This could be our first look at LG’s rollable smartphone

Il 2020 non è stato un anno facile per l’elettronica di consumo, tra i brand che hanno risentito della crisi c’è sicuramente LG che non è parsa entusiasta delle vendite dei suoi ultimi smartphone top di gamma. L’equilibrato Velvet e l’innvativo Wing hanno infatti contribuito a considerevoli perdite economiche per la società coreana, che negli utlimi 5 anni conterebbe un passivo di ben 4.5 miliardi di dollari. Queste cifre sono relative soltanto alla divisione smartphone, proprio per questo sembra che il 2021 vedrà importanti cambiamenti nelle gestione commerciale di LG.

Durante le ultime settimane alcuni rumors hanno sostenuto che LG fosse pronta ad abbandonare del tutto il settore mobile, ma dopo qualche giorno è pervenuta una (parziale) smentita da parte del produttore. Il CEO di LG Brian Kwon durante un’intervista ha dichiarato:

Nel mercato globale, incluso il settore smartphone, la competizione si è fatta ben più agguerrita. LG Electronics ha bisogno di prendere un’importante decisione riguardo al mercato smartphone, tenendo conto della competitività attuale e futura del settore.

Brian Kwon to be the new CEO of LG from 1st Dec

Stando alle parole dell’amministratore delegato la società non ha ancora preso una decisione in merito, ma alla luce dei pochi successi accumulati negli ultimi anni, non si esclude l’eventualità di un addio. In ogni caso LG è pronta a ridurre i propri investimenti nonostante il recente annuncio dell’innovativo Rollable Phone, dispositivo dotato di display estendibile presentato durante il CES. Il lancio del nuovo smartphone sarebbe previsto proprio quest’anno, salvo che la società non scelga di posticiparlo o annullarlo durante i prossimi mesi.

Attendiamo ulteriori informazioni a riguardo, le dichiarazioni del CEO non fanno ben sperare e non escludono la possibilità che LG possa dire addio al mercato smartphone già quest’anno. Alcune indiscrezioni sostengono che LG sia intenzionata ad abbandonare soltanto la fascia alta del mercato, concentrando gli investimenti su una serie di dispositivi più accessibili e meno ambiziosi.

(Da: telefonino.net)

"Voleva curare il Covid con le canne": Matteo Salvini spara su Lello Ciampolillo, l'ex M5S che ha votato la fiducia a Conte con controllo Var

Il leader della Lega su Facebook dopo il voto di fiducia al governo: "In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle"


Lega - Salvini Premier (@LegaSalvini) | Twitter

"Ciampolillo, quello che ieri ha chiesto il Var per votare al Senato, è lo stesso che voleva curare il Covid con le canne, sconfiggere la Xylella con l'acqua e il sapone e si propone per fare il ministro dell'Agricoltura. In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle. Questo è il governo Conte". Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una diretta su Facebook.

Var in Senato con voto Ciampolillo, cosa dicono arbitri

Ieri il Var ha salvato il voto del senatore Lello Ciampolillo, ex M5S ora al Gruppo Misto. La presidente Elisabetta Casellati, in versione arbitro di Serie A, dopo aver visionato le immagini ha cancellato il 'cartellino rosso' mostrato a Ciampolillo nella votazione per la fiducia al governo Conte. "Risulta che il senatore Ciampolillo sia arrivato alle 22.14 e io ho dichiarato la chiusura alle 22.15. Siccome ha alzato la mano e io non ho potuto vederlo, nessuno lo ha identificato se non dopo che avevo già pronunciato. Riammetto alla votazione secondo la sequenza del video il senatore Ciampolillo e il senatore Nencini", le parole di Casellati. Ciampolillo e Nencini hanno così potuto votare due sì per il governo.

Giorgia Meloni e Matteo Salvini: «Elezioni subito». La leader Fdi: «Governo  allo sfascio»

"Il governo ha comprato i Responsabili, i Costruttori, i Volenterosi come i due parlamentari eletti con Fi e quindi anche con i voti della Lega, eletti per fare politiche di centro destra che ieri invece hanno votato la fiducia a Conte, con i Ciampolilli e con Monti, vogliamo parlare di Mastella e Tabacci o di un elettore del M5s in buona fede che ha votato per 'aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, e si ritrova nella stessa maggioranza con Monti e Mastella?", continua Salvini, riferendosi ai senatori del centrodestra Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin che ieri hanno votato a favore della fiducia al governo Conte.

"Conte ha detto che ha il governo e i ministri migliori al mondo e che non è vero che l'Italia è ultima tra i grandi Paesi europei per crescita economica. Ieri gli ho mostrato il 'Wall street journal' che certifica che l'Italia è l'ultimo Paese in occidente per crescita economica. Primi per numero di morti e ultimi per crescita economica", ha concluso Salvini.

 

(Fonte: Adnkronos)

 
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