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updated 11:08 AM UTC, Jan 22, 2021

Tenta di derubare campionessa brasiliana di Mma e prende un sacco di botte: "Basta, chiama pure la polizia!"

Dolorosa disavventura per un ladro che ha provato a portar via il cellulare a Polyana Viana, fighter professionista delle arti marziali miste. L'uomo l'ha minacciata dicendole di essere armato, ma lei non si è affatto impressionata e ha reagito: due pugni, un calcio e la classica "sottomissione" della disciplina di combattimento nella gabbia. Il malvivente ha accolto quasi con sollievo l'arresto da parte degli agenti che lo hanno sottratto alla furia della Dama di Ferro...


A vederla così, fuori dal suo mondo, sembra una bella ragazza qualunque, minuta e delicata. Almeno, così doveva pensarla Max Gadelha Barbosa, un ladro che ha nel quartiere di Pechincha, a Jacarepaguá, a ovest di Rio de Janeiro (dove c’è pure il vecchio circuito di F1), la sua zona di misfatti. Solo che Polyana Viana, 1,70 di altezza e circa 60 kg quando non è in fase di preparazione, di professione è una fighter della Mma, le arti marziali miste, popolarissime anche in Brasile, e ha già sostenuto due incontri per la Ufc, la sigla più importante del variegato mondo dei combattimenti dentro la gabbia, tanto da meritarsi il soprannome di Dama di Ferro. E così il malcapitato malfattore ha passato una serata terribile.

IL RACCONTO — Come sono andate le cose, lo ha raccontato la stessa Viana in un’intervista: “Ho chiamato un auto dal mio appartamento: quando l’auto arriva, chiamano per farti sapere. Ma ero di fretta e e sono scesa in strada ad aspettare. Ho controllato e non ho visto nessuno, penso che lui sia arrivato molto velocemente. Si è seduto e mi ha chiesto l’ora, gli ho risposto, ma non se ne andava. Per sicurezza ho messo il cellulare in tasca, e in quel momento lui mi ha intimato di consegnarglielo, dicendomi che era armato. Ho visto quella che sembrava una pistola, ma ho capito che non era una vera arma. Non potevo dargli comunque il tempo di tirarla fuori, così mi sono avvicinata di scatto e gli ho tirato due pugni e un calcio e poi l’ho sottomesso con uno strangolamento”. Intanto la gente che passava non interveniva, e anzi qualcuno ha perfino immaginato che l’aggressore potesse essere la donna.

CHE SPAVENTO — Dopo averlo colpito, Polyana lo ha rimesso a sedere e ha chiamato la Polizia, e il ladro non ha reagito: “Da quando ha preso i pugni, si è spaventato. Mi ha visto molto arrabbiata, gli ho detto che non l’avrei lasciato andare e avrei chiamato gli agenti e lui ha risposto di farlo, temeva potessi picchiarlo ancora”. Dopo la denuncia, è emerso che Gadelha Barbosa è una vecchia conoscenza della polizia del luogo, visto che aveva appena finito di scontare tre anni di carcere.
 
(Fonte: Gazzetta dello Sport)

Calcio brasiliano, ennesima maxi rissa. Giocatori, tifosi e staff, una violenza inaudita: in campo succede di tutto (IMMAGINI FORTI)

Nel Paese cui tutti guardano come patria del gioioso "futbol bailado" il rovescio della medaglia sono i barbarici spettacoli degli scontri tra gruppi di supporter ma anche tra i protagonisti stessi del gioco. L'ultimo episodio ha avuto come teatro lo stadio Bezerrao di Brasilia dove si affrontavano, nel sentitissimo derby della Capitale, Gama e Brasilense, che pure militano in seconda categoria. Un banale contrasto ha scatenato il putiferio. Partita interrotta, intervento della polizia (evidentemente inadeguata) e successive polemiche. La stampa: "ennesima vergogna nazionale" - (GUARDA IL VIDEO)


Scene da far west allo stadio Bezerrao di Brasilia dove Gama e Brasiliense giocavano il derby della Capitale: dopo un contrasto di gioco i calciatori delle due squadre e i rispettivi staff tecnici hanno iniziato a darsele di santa ragione. Mega rissa in campo che ben presto è scoppiata anche tra le due tifoserie. Nonostante l'intervento della polizia, l'arbitro è stato costretto a sospendere la gara. Botte e aggressioni anche negli spogliatoi. 

Il putiferio è scoppiato al minuto 40, con il punteggio fisso sull'1-1: Dudu Gago del Gama e Nunes della Brasiliense hanno avviato una discussione accesa dopo un duro contrasto di gioco. E' quello è stato il punto di non ritorno. Il tutto è degenerato in una rissa spaventosa dove calciatori e componenti delle due squadre  hanno iniziato a inseguirsi e picchiarsi a vicenda. "Esempio" seguito ben presto dai rispettivi tifosi che hanno a loro volta intrapreso gli scontri sugli spalti. Alcuni spettatori sono addirittura entrati in campo per attaccare e picchiare i giocatori avversari. 

Gli agenti hanno fatto ricorso alle maniere forti per riportare la calma ma senza grandi risultati. L'arbitro è stato costretto a interrompere quella che ormai non aveva più nulla a che fare con una partita di calcio e la polizia è dovuta intervenire anche negli spogliatoi, dove le due squadre hanno continuato con le botte e i tentativi di aggressione. 

Sulla stampa brasiliana si parla di "ennesima vergogna del nostro calcio" e secondo alcuni media, vista la gravità e la violenza, la rissa avrebbe persino potuto provocare dei morti. (Fonte: SportMediaset)

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