updated 1:20 PM UTC, Oct 26, 2021

L'Europa è minacciata da un inverno senza risorse energetiche

I prezzi dell'elettricità e del gas stanno aumentando rapidamente. Spagna e Francia l'intervento dell'UE per scongiurare rivolte di piazza. Tuttavia, un intervento centrale potrebbe avere solo risultati a lungo termine, nel breve termine, gli stati e i loro cittadini sono lasciati a se stessi.


I prezzi in rapido aumento di gas ed elettricità, non sono solo un peso per i consumatori e le industrie; stanno anche diventando un problema politico per molti governi in Europa. Soprattutto nei paesi più poveri dell'Europa meridionale, orientale e centrale, Italia compresa, i governi temono la povertà energetica, le tensioni sociali e le proteste. La Spagna ha già visto la rivolta sociale a causa dei forti aumenti dei prezzi: la gente è scesa in piazza questa estate a causa dei forti aumenti sui prezzi dell'elettricità.

Uno scenario horror che molti politici vedono come una ripetizione delle proteste dei gilet gialli francesi più di due anni fa. Le proteste, alcune delle quali molto violente, erano dirette contro la transizione energetica francese e l'aumento dei prezzi del carburante. Alla fine, il presidente Emmanuel Macron ha dovuto arrendersi e cancellare l'aumento del prezzo della benzina. Proteste che andrebbero ad aggiungersi a quelle dei no-green pass e dei no-vax.

La Francia è uno dei paesi dell'UE che chiedono un forte intervento centrale nell'attuale crisi energetica. Anche Spagna, Repubblica Ceca, Grecia e Romania spingono per un ruolo più forte dell'Unione. I prezzi dell'energia saranno quindi uno dei temi dominanti quando Angela Merkel, Macron e gli altri capi di Stato e di governo si incontreranno a Bruxelles alla fine della prossima settimana.

L'UE non potrà comunque fare nulla a breve termine, ma diversamente con misure a lungo termine potrebbe ristabilire degli equilibri. Dal punto di vista di alcune capitali nazionali, è urgente un ruolo più forte per l'UE a lungo termine, perché gli osservatori prevedono che i prezzi dell'energia rimarranno alti per un lungo periodo.
"Il gas naturale stoccato nelle riserve Europee non è sufficiente ad esaurire tutte le richieste, anche se si prevede un clima più mite, il condotto Nord Stream 2, che parte dalla Russia per raggiungere l'Europa, deve entrare subito in funzione per cambiare la situazione, non possiamo aspettare luglio 2022", afferma Trevor Sikorski, responsabile del gas naturale presso "Bank UniCredit". Altri osservatori di mercato prevedono addirittura che i prezzi dell'energia torneranno ai livelli precedenti alla pandemia solo nel 2024.

 

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha intanto annunciato di aver istituito una commissione per analizzare il progetto di realizzo di una riserva strategica comune di gas, gestita direttamente dall'UE. All'ordine del giorno anche il disaccoppiamento dei prezzi dell'elettricità e del gas. Finora il prezzo dell'energia elettrica sul mercato europeo si è basato sui prezzi delle centrali con i costi di generazione più elevati. Ciò infastidisce particolarmente la Francia, che produce molta energia nucleare a basso costo. 

Nel breve termine, i paesi dell'UE saranno lasciati da soli gestire i loro consumatori e le aziende, tuttavia, la Commissione europea fornirà loro assistenza con un cosiddetto "kit di strumenti", l'autorità vuole elencare i modi con cui i governi nazionali potranno aiutare le famiglie e le aziende senza violare le rigide regole dell'UE in materia di concorrenza e sovvenzioni. 

I governi nazionali potranno realizzare Bonus energetici diretti alle famiglie e a sostengono delle imprese, potranno sospendere per un periodo gli obblighi fiscali e costringere persino le compagnie elettriche a restituire parte dei loro profitti ai clienti. Una bozza del documento "Toolbox" che sta circolando a Bruxelles mostra che la Commissione è pronta a fare molte concessioni al riguardo.

I governi di Spagna, Francia, Italia e Grecia hanno già annunciato che aiuteranno le famiglie a basso reddito nel pagare le bollette dell'elettricità e del gas. Tale sostegno al reddito di emergenza sarebbe accettato dalla Commissione europea, a condizione che sia temporaneo e "mirato" ai poveri.

Un'ipotesi già formulata in modo simile la scorsa settimana il commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni. Tuttavia, questo potrebbe escludere una procedura come quella in Grecia, dove tutte le famiglie riceveranno sussidi per l'elettricità.

La Commissione vuole anche consentire agevolazioni fiscali per i clienti di elettricità e gas. Dovrebbe essere possibile sospendere tasse e tributi vari (che normalmente superano il 40% dell'importo totale), ma sempre a condizione che la sospensione sia limitata nel tempo e sia rivolta alle famiglie più povere. 

In tal modo, l'autorità fornisce ai governi nazionali un potente mezzo di contromisure, anche se a spese del bilancio nazionale. Secondo i calcoli della Commissione, tasse e oneri sono responsabili del 41% dei costi delle materie energetiche a carico delle famiglie. Nell'industria invece costituiscono ancora il 34%.

Russia e Youtube, è guerra. Canali tedeschi chiusi e rappresaglie

Il sito di streaming video, che fa capo a Google, ha cancellato i canali tedeschi di DFP di RT per la violazione delle linee guida contro la "disinformazione sul coronavirus". Mosca bloccherà i media tedeschi sul suo territorio. Ecco cosa sta succedendo


Russia threatens to block YouTube | News | DW | 29.09.2021

Attraverso la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, il governo russo ha denunciato la decisione di YouTube di cancellare i canali in lingua tedesca dell'emittente RT, finanziata dallo Stato. Mosca ha detto che bloccherà i media tedeschi in Russia per rappresaglia. Il sito di streaming video, che fa capo a Google, ha cancellato i canali tedeschi di DFP di RT per la violazione delle linee guida contro la "disinformazione sul coronavirus".

"I progetti in lingua tedesca della holding russa RT sono stati sottoposti a un atto di aggressione informativa senza precedenti da parte di YouTube, commesso con l'evidente connivenza, se non su insistenza, della parte tedesca", si legge in una nota pubblicata sul sito del ministero degli Esteri russo. "L'obiettivo dell'aggressione contro i progetti di RT è ovvio: annegare le fonti di informazione che non si adattano a uno sfondo mediatico comodo per le autorità tedesche. Così, in nome di interessi opportunistici che hanno prevalso sui proclamati 'norme e valori' liberali, la piattaforma americana e le autorità tedesche, con le loro azioni, hanno portato al fatto che i 700mila spettatori di lingua tedesca, abbonati ai canali menzionati, hanno improvvisamente perso la loro fonte di informazione", prosegue la nota.

Spreco alimentare, italiani i più virtuosi. Male gli Usa: un chilo e mezzo di cibo buttato a settimana

I risultati contenuti nel Primo rapporto 'G8 dello spreco alimentare' che ha coinvolto 8 Paesi, Stati Uniti, Cina, Canada, UK, Russia, Germania, Spagna e Italia


Sociale, Liguria approva piano Strategico Regionale di prevenzione dello spreco  alimentare e recupero delle eccedenze - Riviera24

Gli italiani guidano la classifica dei cittadini più virtuosi, con solo poco più di mezzo chilo (529 grammi) di cibo sprecato a testa nell'arco di una settimana. Gli statunitensi autodenunciano lo spreco di quasi un chilo e mezzo (1453 grammi) di cibo settimanale, seguiti dai cinesi con 1153 grammi, quindi i canadesi con 1144 grammi, seguono i tedeschi con 1081 grammi, e quindi, sotto il kg, arrivano i cittadini inglesi (949 grammi), spagnoli (836 grammi) e i russi, (672 grammi).

In termini di scelte alimentari, cibo della tradizione in prevalenza per russi e cinesi, italiani al top per la scelta del cibo mediterraneo, russi e tedeschi puntano all'economicità degli acquisti, 4 cittadini cinesi su 10 guardano invece alla qualità.

Questi alcuni dei risultati contenuti nel Primo rapporto 'G8 dello spreco alimentare' che ha coinvolto 8 Paesi, Stati Uniti, Cina, Canada, UK, Russia, Germania, Spagna e Italia. L'indagine è stata rivolta a un migliaio di cittadini per ogni Paese (campione rigorosamente statistico) per sensibilizzare sui temi dello spreco alimentare domestico in vista della 2/a Giornata mondiale di consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari, il 29 settembre, e presentata oggi a Roma.

Il rapporto, il primo a livello globale, realizzato dall'Osservatorio Waste Watcher International, e promosso dalla campagna Spreco Zero con Ipsos e l'Università di Bologna, evidenzia in generale la divisione tra Paesi europei e Paesi nordamericani/Cina: in termini di frequenza dello spreco gli intervistati europei segnalano livelli più bassi (una media del 68% degli intervistati dichiara di sprecare meno di una volta alla settimana) mentre i nordamericani segnalano livelli più alti di spreco alimentare (una media del 57% degli intervistati dichiara di sprecare meno di una volta a settimana). 

 

(Fonte: Ansa)

Minsk e Mosca concordano una risposta comune alle sanzioni dell'Occidente

Il 10 settembre, i capi dei governi di Russia e Bielorussia hanno formulato una risposta comune contro l'applicazione di sanzioni economiche (considerate illegittime), da parte dell'Occidente. 


L'accordo in questione, informa il quotidiano BelTA, è contenuto in una dichiarazione congiunta di Mikhail Mishustin e Roman Golovchenko sull'attuale sviluppo e su ulteriori passi per approfondire i processi di integrazione della Bielorussia all'interno dello Stato dell'Unione.

Il documento dovrebbe contenere accordi economici per il rafforzamento delle economie nazionali e la soluzione ai gravi disagi sociali che stanno vivendo i cittadini della Federazione Russa e della Bielorussia. Secondo Mishustin i gravi problemi sociali, "derivano dalle azioni distruttive messe in atto da una serie di stati europei e strutture economiche occidentali, che sono contrari al diritto internazionale".

Allo stesso tempo, entrambe le parti prendono atto della loro ferma intenzione di non fermarsi a ciò che è stato realizzato fino ad oggi, grandi sforzi congiunti completeranno i processi di integrazione, nel quadro della costruzione dell'Unione. Proseguirà poi l'attuazione di tutte le disposizioni fondamentali inserite nel Trattato sulla costituzione dello Stato dell'Unione dell'8 dicembre 1999, volte a rafforzare l'integrazione dei due Paesi. 

I capi di governo di Russia e Bielorussia, hanno convenuto di continuare a lavorare sull'armonizzazione dei processi di integrazione nell'ambito delle associazioni multilaterali, principalmente la Comunità di Stati indipendenti e l'Unione economica eurasiatica, anche al fine di formare un partenariato eurasiatico più grande e un comune accordo economico che unisca tutte le nazioni, dall'Atlantico all'Oceano Pacifico.

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Il ministro delle Emergenze russo morto per salvare la vita a un cameraman. Era un uomo chiave dei servizi di sicurezza di Putin

Yevgeny Zinichev è deceduto in un incidente durante un'esercitazione della protezione civile nell'Artico. la ricostruzione dell'emittente RT: "Lui e il cameraman erano sul bordo di una scogliera. Il cameraman è scivolato ed è caduto in acqua. Zinichev si è lanciato dietro all'uomo caduto ed è morto dopo aver colpito una roccia sporgente"


Russian minister dies trying to save man during Arctic drills

Il ministro delle Emergenze russo Yevgeny Zinichev è morto in un incidente durante un'esercitazione della protezione civile nell'Artico. Secondo il ministero, Zinichev, che aveva 55 anni, è morto a Norilsk mentre cercava di salvare la vita un cameraman caduto da una scogliera durante un'intervista.

"Lui e il cameraman erano sul bordo di una scogliera. Il cameraman è scivolato ed è caduto in acqua", ha detto il capo dell'emittente russa RT, Margarita Simonyan. "Zinichev si è lanciato dietro all'uomo caduto ed è morto dopo aver colpito una roccia sporgente".

Zinichev era ministro delle Emergenze dal 2018 e per anni, secondo quanto riferito, è stato un membro chiave dei servizi di sicurezza del presidente Vladimir Putin. I media russi affermano che al momento dell'incidente stavano girando un documentario di formazione nella regione di Krasnoyarsk per il ministero.

Secondo i rapporti, anche un membro della troupe televisiva sarebbe deceduto dopo essere caduto in acqua. 

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Eastern Economic Forum 2021, i mercati emergenti sostituiscono l'Europa

Oggi sull'isola Russkiy parte della città più ad est della Russia, ovvero Vladivostok, il presidente Putin aprirà il Forum Economico del Est che durerà  fino al 4 settembre.


Un prestigioso evento di importanza mondiale, a cui parteciperanno le delegazioni di alto livello provenienti da ben 51 nazioni, Italia compresa. In questo “Davos Asiatico” saranno prese decisioni ed accordi che  influenzeranno i destini sia del continente asiatico (sconvolto e inginocchiato dalla recente pandemia da Covid-19 e dai tristi avvenimenti come quelli visti in Afganistan), sia di tutto il cosi detto vecchio mondo. 

     

L'economia russa sta mostrando stabilità, nonostante le sanzioni occidentali, la cui introduzione ha solo favorito la sostituzione delle importazioni con lo sviluppo della produzione interna russa.

Le società europee e americane che hanno abbandonato il mercato russo a causa delle sanzioni e sono state sostituite con successo dalle società asiatiche, principalmente cinesi. Allo stato dell'arte sarà molto difficile per gli europei tornare in Russia e riconquistare le posizioni perdute.

Anche l'Italia ha perso molto in termini economici e di mercato, dopo il sostegno di Roma alle sanzioni contro Mosca, basta ricordare le cospicue perdite in tema di esportazione, dal comparto agroalimentare, perdite dovute all'embargo introdotto dalla Russia, come la risposta ai sanzioni occidentali. Allo stesso tempo, l'Italia è uno dei pochi paesi che, nonostante la politica ufficiale di sostegno alle restrizioni alla cooperazione con Mosca, si sforza nello sviluppo dell'interazione con i partner russi, come dimostra il lavoro attivo di Enel nello stato russo.

Il Forum economico del Est sarà di enorme importanza per lo sviluppo dell'economia nell'era post-covid, specialmente per paesi asiatici.

Tutti i giorni del forum saranno aperte mostre uniche per importanza e bellezza, aperte sia ai residenti che agli ospiti di Vladivostok. Tante le opere esposte nella Primorsky State Art Gallery, la mostra sarà realizzata con l'esposizione di opere di pittori paesaggisti come Canaletto, Francesco Guardi, Michele Marieschi e Hendrik France van Lint. Tra le tante si potrà ammirare “Sotto il cielo di Venezia, vedute del XVIII secolo, dalla collezione privata di Intesa Sanpaolo. Le opere presentate sono tra le più significative della collezione di pittura veneziana conservata nelle gallerie d'Italia. 

Tale progetto è stato realizzato grazie ad un accordo di cooperazione tra Italia e Russia, firmato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa Sanpaolo, Professor Antonio Fallico e dalla Primorskaya Art Gallery nel 2014, nonché con il supporto del Fondazione Roscongress. La mostra resterà aperta fino al 7 novembre.

Per l'occasione verrà presentata anche il prototipo di limousine presidenziale made in russia, la Aurus un auto completamente ad IDROGENO. La presentazione verrà anticipata dalla firma di uno storico accordo con il colosso cinese Gelly per costruire di una grande fabbrica di auto elettriche in Russia.

 L'Oceano Pacifico è famoso per le sue piovre giganti, il lungomare di Vladivostok per l'occasione diverrà una mostra a cielo aperto in cui verranno esposte le più belle sculture che raffigurano questi magnifici animali. 

Dopo il Forum il presidente Putin ispezionerà il nuovo cosmodromo russo “Vostochniy”,  dove si sta preparando il lancio del nuovissimo razzo spaziale russo ultra-pesante “Angara” che diverrà il protagonista del programma lunare russo. A Putin verrà anche presentato il nuovissimo caccia russo di 5 generazione “Sukhoi 57”, oggi fiore all'occhiello dell'aviazione russa.

EEF-2021; ovvero Eastern Economic Forum, "l'economia riparte da Est"

Manca solo una settimana all'inizio dell'Eastern Economic Forum. Vladivostok è pronta ad accogliere i suoi ospiti. L'allargamento economico di Putin verso i paesi emergenti spaventa l'Europa e l'America.


Per l'occasione la metropoli verrà completamente restaurata a spese dello stato, non solo sono state restaurate le facciate delle case con rilevanza storica, ma anche quelle dei condomini popolari, riparate strade e riqualificati i grandi parchi. Questo è ciò che forma l'immagine di una città, che non è solo pronta a incontrare i leader stranieri, ma fa appello anche ai suoi residenti", afferma Oleg Kozhemyako, governatore del Territorio di Primorye.
 
 
Il Forum si svolgerà dal 2 al 4 settembre. Il programma prevede oltre 70 eventi aziendali, comprese le controverse trattative internazionali attraverso seguitissime tavole rotonde.
 
 
Anche il presidente Vladimir Putin ha voluto inviare i suoi saluti ai partecipanti e agli ospiti del VI Eastern Economic Forum.
 
"Il Forum di quest'anno si svolge sotto il tema "Le opportunità per l'Estremo Oriente in un mondo in continua trasformazione". Putin nel suo discorso di benvenuto, ha sottolineato che il programma del Forum si concentrerà sulle prospettive di una regione dinamica, in possesso di un potenziale enorme e davvero unico. "Sono fiducioso che i partecipanti avranno l'opportunità di esplorare e discutere per trovare i mezzi più efficaci al fine di migliorare il clima degli investimenti e accelerare lo sviluppo delle infrastrutture per i trasporti, l'energia, l'industria e il turismo, pur rimanendo consapevoli della sostenibilità ambientale e degli alti standard ecologici che oggi il cambiamento climatico ci impone. Inoltre, credo che i partecipanti al Forum possano contribuire ai grandi sforzi collettivi, necessari per affrontare e superare le conseguenze della pandemia da COVID- 19 che il mondo sta vivendo".
 

Vladimir Putin sarà presente alla sessione plenaria dell'EEF-2021. Lo ha confermato il segretario stampa presidenziale Dimitry Peskov.
Come per l'International Economic Forum, tenutosi all'inizio di giugno a San Pietroburgo, il Presidente prenderà parte alla principale sessione plenaria il 3 settembre, che per l'occasione verrà trasmessa anche in streaming sul sito del Forum. Ospite d'eccezione la delegazione thailandese, la conferma viene dopo l'incontro in videoconferenza tra vice primo ministro russo Yuri Trutnev e l'ambasciatore straordinario e plenipotenziario del Regno di Thailandia, Sasiwat Wongsinsawat. Una partecipazione che allontana le voci della chiusura dei rapporti diplomatici tra i due paesi. Verrà infatti discussa la possibilità di ampliare la cooperazione tra i Paesi nel commercio, nell'economia e nel turismo, nonché di attrarre investimenti esteri diretti dal Regno di Thailandia. Yuri Trutnev ha offerto agli uomini d'affari thailandesi di prendere parte allo sviluppo delle infrastrutture turistiche in Estremo Oriente, in particolare al turismo da crociera, senza però tralasciare l'altra grande area di cooperazione "l'agricoltura".
 

Alluvioni in Europa e devastanti incendi in Russia, gli effetti del cambiamento climatico

Mentre le piogge torrenziali lasciano un paesaggio coperto d'acqua in Germania e Belgio, con strade e case distrutte, in Siberia il presidente russo mobilita l'esercito per spegnere devastanti incendi che hanno già divorato 1,4 milioni di ettari di terreno


La devastante alluvione che ha colpito l'Europa centrale nei giorni scorsi, ha lasciato un paesaggio sprofondato nell'acqua e una brutale distruzione. Il bilancio delle vittime delle gravi alluvioni che hanno devastato principalmente la Germania ma anche il Belgio orientale nelle prime ore di giovedì, sale ad almeno 126. La maggior parte dei decessi confermati è registrata dalla Germania, con 106 persone decedute e ancora molti dispersi. 

Nubifragi, Germania sotto choc: oltre 100 morti e 1300 dispersi. Nei Paesi  Bassi si rompe una diga - La Stampa

Il più alto numero di vittime registrato in un disastro naturale, l'ultimo che la storia ricorda è l'alluvione mortale nel Mare del Nord nel 1962, che uccise circa 340 persone. Le forti piogge hanno colpito anche Lussemburgo, Paesi Bassi, Svizzera e Francia orientale. La distruzione si estende a numerosi comuni della Renania settentrionale-Vestfalia (il territorio più popoloso, con 18 milioni di abitanti) e della Renania-Palatinato (quattro milioni). I servizi di soccorso non sono ancora riusciti ad accedere ad alcune aree a causa di strade bloccate o danneggiate. 

Germany, Belgium floods toll passes 120, with many missing: Live | Floods  News | Al Jazeera  

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Ieri circa 100.000 persone erano ancora senza elettricità. La catastrofe è di "dimensioni storiche", ha affermato Armin Laschet, candidato conservatore alla Cancelleria alle elezioni di settembre. In Belgio, con 20 morti e grandi danni, soprattutto nel sud della Vallonia, la situazione è particolarmente grave nella provincia di Liegi. Sebbene si preveda un miglioramento della situazione meteorologica, la stabilità di molti edifici è a rischio. "Intere strade e autostrade sono scomparse. Ci vorranno mesi e anni per riprendersi ", ha affermato Fabien Beltran, sindaco di Trooz, una delle città che ha visto registrare il maggior numero di vittime.

Germany: Flood Disaster Could Become a Major Issue in Election - DER SPIEGEL

Germany floods LIVE: Over 125 dead and 1,300 missing as landslide adds to  disaster | World | News | Express.co.uk

Il caldo invece è la causa dei devastanti incendi che stanno colpendo in questi giorni il teritotio russo. Una densa foschia quasi gommosa copre Yakutsk, capitale della repubblica russa di Sakha-Yakutia, situata geograficamente in Siberia. Il fumo degli incendi che hanno già bruciato più di 1,4 milioni di ettari circonda quella che è considerata la grande città più fredda del mondo (il suo territorio è formato principalmente da permafrost), colorando l'ambiente di un triste tono ocra. 

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Le fiamme per ora non minacciano direttamente Yakutsk, secondo il Russian Forest Protection Service, ma gli oltre 300 incendi attivi hanno già raggiunto il Lena Pillars National Park, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, considerato unico per le sue formazioni rocciose, flora e fauna; anche la mitica strada delle ossa, una strada costruita decenni fa dai prigionieri condannati ai loro remoti gulag.

Un aereo lancia acqua per cercare di spegnere uno degli incendi che stanno interessando la regione russa della Yakutia.

 Sakha-Yakutia, la più grande regione della Russia (che comprende il 20% del territorio del paese eurasiatico) e che è stata inclusa amministrativamente nel distretto dell'Estremo Oriente russo, si trova per oltre il 50% sul territorio del circolo polare Artico, che secondo gli esperti, si sta riscaldando almeno due volte e mezzo più velocemente del tasso medio globale. La regione strategica si insedia anche sul suolo del permafrost, il secolare strato ghiacciato del sottosuolo, il cui disgelo, accelerato dal riscaldamento globale, sta già cominciando ad avere gravi conseguenze.
 
Siberia wildfires: Russia army planes and thousands of firefighters battle  blazes | Russia | The Guardian

Quest'anno la stagione degli incendi è stata devastante in questa parte della Siberia, che, come gran parte della Russia, sta vivendo un'ondata di caldo soffocante da settimane. Mosca pochi giorni fa ha raggiunto il suo giorno più caldo degli ultimi 120 anni, con 34,7 gradi Celsius. Yakutsk, a più di 8.000 chilometri dalla capitale russa e che in inverno sfiora i 50 gradi sotto zero, ha toccato i 35 gradi sopra lo zero.

Siberian Wildfires Spread 17.5% in 24 Hours - The Moscow Times

Questi gli effetti di un cambiamento climatico che troppo velocemente e senza controllo sta cambiando il nostro modo di vivere e distruggendo tutte le nostre certezze.

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