updated 3:03 PM UTC, Jun 22, 2021

Summit Putin - Biden, "non ci sono illusioni e non possono esserci"

I presidenti degli Stati Uniti e della Russia hanno incontrato i giornalisti dopo i colloqui a Ginevra. Come previsto prima dell'incontro, non c'è stata una conferenza stampa congiunta; Biden ha voluto incontrare la stampa dopo Putin.


Tanti gli argomenti sul tavolo nell'incontro tra il presidente Putin e il presidente Biden, questioni di primaria importanza e che richiedono soluzioni urgenti. Tra gli argomenti dettati dalla parte americana vi era, il controllo degli armamenti, il cambiamento climatico, l'intervento militare russo in Ucraina, le attività degli hacker russi e persecuzione di Alexei Navalny. la controparte russa ha posto invece sul tavolo la stabilità strategico/militare, la lotta per contrastare la pandemia da Covid-19, la lotta contro la criminalità informatica, la situazione in Medio Oriente, in Ucraina e il grande problema Nagorno-Karabakh. La guerra del Nagorno-Karabakh del 2020 è stato un conflitto armato tra l'Azerbaigian, sostenuto dalla Turchia e l'autoproclamata Repubblica di Artsakh insieme all'Armenia, un conflitto partito nella regione contesa del Nagorno-Karabakh e nei territori circostanti. Un'escalation di contrasti politico culturali irrisolti su una regione parzialmente governata dall'Artsakh, uno stato separatista a maggioranza etnica armena. 

Durante la conferenza stampa del presidente russo, il problema sulla persecuzione di Navalny ha irrigidito Putin, che rispondendo a una domanda ha dichiarato, "Per quanto riguarda la nostra opposizione non sistemica e il cittadino che state citando, posso dire che: Primo quest'uomo sapeva che stava violando la legge in vigore in Russia, era obbligato a essere registrato come persona sottoposta a due condanne , per questo motivo aveva l'obbligo di non uscire dai confini della nazione. Lui, ignorando deliberatamente questo requisito di legge, è andato all'estero. Nulla è stato fatto durante la sua permanenza in ospedale, ma non appena ha lasciato l'ospedale e ha pubblicato i suoi video su Internet, senza la volontà di rientrare entro i confini russi, è stato messo sulla lista dei ricercati. Venutone a conoscenza Navalny è rientrato in patria decidendo deliberatamente di essere arrestato".

Biden, Putin Discuss Prickly Issues During First Summit - WSJ

Le parole di Putin secondo cui Navalny, "è andato deliberatamente all'estero" dopo l'avvelenamento, hanno suscitato sconcerto e indignazione tra la stampa americana, in particolare è stato ricordato che l'oppositore al governo di Mosca, è stato portato fuori da Omsk, in una speciale capsula medica in coma. Subito la reazione della moglie di Navalny, che in modo provocatorio scrive sui social, "Ho tenuto una fotografia di come Alexei, ignorando deliberatamente l'obbligo di , è andato all'estero per cure ", ha scritto la moglie di Navalny, Yulia.

 

Un'altra dichiarazione, che ha scatenato un'accesa discussione sui social network, è stata che le strutture di Navalny dichiarate estremiste, secondo Putin "hanno dato istruzioni su come preparare bottiglie molotov da utilizzare contro le forze dell'ordine, coinvolto i minori in eventi, pubblicato dati privati su agenti di polizia". Il presidente però non ha voluto rendere pubblica la fonte delle sue informazioni.
Il 9 luglio, il tribunale della città di Mosca ha riconosciuto le organizzazioni fondate da Navanly, come organizzazioni sotto il controllo di agenti stranieri, aprendo un dossier "Top Secret".

Archiviata la questione Navanly, il presidente Putin ha voluto sottolineare l'accordo raggiunto con Biden, riguardo i rispettivi ambasciatori e i prigionieri politici. "Gli Ambasciatori stanno tornando alle loro ambasciate in servizio permanente, il quando è solo una questione tecnica", ha detto, "inoltre il Ministero degli Esteri russo e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, risolveranno la questione del ritorno in patria di russi e americani, che stanno scontando pene nelle carceri americane e russe. Il presidente Biden ha sollevato il problema dei cittadini americani in carcere nella Federazione Russa. Ne abbiamo discusso. Alcuni compromessi si possono trovare", ha detto Putin, senza entrare nei dettagli.

Alcuni giornalisti hanno ricordato a Putin che Biden aveva risposto in modo affermativo, quando gli era stato chiesto se considerava il presidente russo un "assassino". Putin ha risposto, "Cosa posso dire: conosciamo tutti queste dichiarazioni. Dopodiché, il presidente Biden mi ha chiamato, abbiamo parlato e le sue spiegazioni mi andavano bene". Però non si è tirato indietro e ha aprerto una polemica diretta, "Chi è il" killer? Per le strade delle città americane ogni giorno qualcuno viene ucciso... Lì molte volte non hai il tempo di dire una parola, stanno già sparando...". Continuando, "In Afghanistan, i militari del contingente americano, hanno distrutto forse più di quello che era necessario...". "Diciamo che questo è un errore, in guerra succede anche questo, ma gli attacchi dei droni in Iraq?, chi è responsabile? Chi è il "killer"?" ha chiesto Putin.

 

Parlando degli attacchi informatici, secondo Putin, le parti hanno concordato di avviare consultazioni sulla questione della sicurezza informatica. Ha affermato che il maggior numero di attacchi informatici è stato registrato dagli Stati Uniti, seguiti dal Canada, e la Russia non è in questo elenco.

Ci sono state 10 richieste di informazioni su un attacco agli Stati Uniti dal cyberspazio russo e "i nostri colleghi hanno ricevuto una risposta esauriente a tutte. Siamo di fronte alle stesse minacce", ha detto Putin. Dozzine di richieste russe non hanno ricevuto risposta.

Situazione nell'est dell'Ucraina, in risposta alla domanda se sia stata discussa la situazione intorno all'Ucraina e la concentrazione delle truppe russe ai suoi confini, Putin ha affermato che Kiev dovrebbe contribuire all'attuazione degli accordi di Minsk. Ha nuovamente parlato del fatto che le elezioni si sono svolte nel paese, "Non è necessario essere un avvocato, non è necessario avere un'istruzione speciale per capire che gli accordi di Minsk non vengono attuati", ha affermato il presidente russo. Le esercitazioni militari, che hanno tanto destato preoccupazione in Occidente, Putin le considera normali, "l'attività militare degli Stati Uniti vicino ai confini della Russia dovrebbe essere una preoccupazione, non le esercitazioni russe", ha affermato il leader russo.

 

Secondo Putin, durante l'incontro "non c'è stata ostilità". Le valutazioni di Mosca e Washington su varie questioni differiscono, ma tuttavia entrambe le parti hanno mostrato il desiderio di capirsi e la conversazione si è rivelata costruttiva, ha affermato il presidente russo. "Ero convinto che il presidente Biden fosse una persona esperta e oggi so che avevo ragione", ha detto Putin. "Lev Tolstoj una volta disse: non c'è felicità nella vita, c'è solo il suo fulmine, adoralo. Quindi, mi sembra che in una situazione del genere non possa esserci una sorta di fiducia familiare. Ma mi sembra che sia il fulmine si sia balenato." ha concluso.

What They Want: Divergent goals for Biden, Putin at summit | National News  | heraldextra.com

Anche il presidente degli Stati Uniti si è detto generalmente soddisfatto dell'incontro. Nelle sue risposte, ha sottolineato che la Russia dovrebbe sforzarsi di preservare la propria reputazione nell'arena internazionale e che tale reputazione è incompatibile con gli attacchi informatici internazionali e le restrizioni alla libertà dei media. "Il tono di tutto l'incontro, credo sia durato circa quattro ore, è stato buono, positivo. Non ci sono stati tentativi di pressione. Quando non eravamo d'accordo, io ho espresso dissenso, ho detto per quale motivo. Quando lui non era d'accordo con me, ha fatto altrettanto"- ha detto il presidente americano.

"Abbiamo identificato aree di interazione pratica tra i nostri paesi al fine di promuovere i nostri interessi comuni per farne trarre beneficio al mondo intero. In secondo luogo, ho chiarito che gli Stati Uniti avrebbero risposto alle azioni, che danneggiano i nostri interessi e gli interessi dei nostri alleati. Ha sentito tutto direttamente da me", ha aggiunto Biden.

Come Putin, Biden ha affermato che Mosca e Washington sono responsabili della stabilità nucleare internazionale e negozieranno una possibile modifica del trattato di riduzione delle armi offensive strategiche recentemente esteso. "La recente estensione del Trattato START è una testimonianza del nostro impegno per il controllo delle armi nucleari. Oggi riaffermiamo il nostro impegno al principio che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere scatenata. Per raggiungere questi obiettivi, Russia e Stati Uniti lanceranno presto un dialogo bilaterale globale sulla stabilità strategica, che sarà sostanziale ed energico " ha affermato.

La parte americana ha anche parlato della persecuzione dell'opposizione in Russia, compresa la situazione con Alexei Navalny, e dell'importanza del lavoro dei media liberi. "Gli ho detto che a differenza di altri paesi, inclusa la Russia, noi (gli Stati Uniti), siamo unici in quanto siamo il prodotto di un'idea. L'ho detto più di una volta e continuerò a dirlo, noi siamo nati a seguito dei diritti delle persone. Punto. E oggi li deleghiamo al governo. E gli ho detto che questo è il motivo per cui esprimeremo preoccupazione per casi come quello di Alexei Navalny. Ho chiarito al presidente Putin che solleveremo questioni sui diritti delle persone, perché fa parte della nostra essenza", ha detto il Presidente degli Stati Uniti.

A Biden la stampa americana ha più volte chiesto cosa sarebbe successo se Alexei Navalny fosse morto in prigione. Il presidente americano ha risposto che la morte di Navalny, avrebbe dato l'inizio a una serie di conseguenze disastrose per la Russia. "La Russia è una potenza che vuole mantenere il suo status sulla scena mondiale. La perdita di questo status è il prezzo da pagare, se la Russia continua a interferire nelle elezioni degli stati confinanti. Stesso discorso per la possibile morte in carcere di Navalny. Sarebbe una catastrofe per lo status della Russia nel mondo", ha avvertito il presidente degli Stati Uniti. 

Alla domanda se i due leader siano riusciti a stabilire un rapporto di fiducia, Biden ha risposto che era sbagliato porre la domanda in questo modo. "Ascolta, non si tratta di fiducia. Si tratta dei nostri interessi e della loro affermazione", ha detto il presidente degli Stati Uniti, aggiungendo che "presto scopriremo la fiducia in una relazione. Vediamo cosa succede".

A Biden è stato anche chiesto cosa ha detto esattamente a Putin dopo una famosa intervista in cui il leader americano ha convenuto che il presidente russo era un "killer". "Le mie parole lo hanno soddisfatto", ha risposto Biden. "Perché dovrei tornare a questo argomento?"

In un accordo, per sotterrare l'ascia di guerra "fredda", tra le due super potenze "non ci sono illusioni e non possono esserci", ma un piccolo lampo, come diceva Lev Tolstoj, crediamo in lui... 

Ginevra, Putin e Biden mai soli al vertice: nessun faccia a faccia - la  Repubblica

 

Fonte: Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR)
          Arch. Giuseppe De Gaetano; Direttore CCIR di Novara Italia
          Dott. Maxim Ospovat; Direttore CCIR di San Pietroburgo Russia
  • Pubblicato in Esteri

Il discorso di Putin allo SPIEF, il 24° forum economico internazionale di San Pietroburgo

L'attuale forum è uno degli eventi più ambiziosi dall'inizio della pandemia. Il motto del forum di quest'anno è "Di nuovo insieme per l'economia di una nuova realtà".


Capi di stato e di governo di paesi stranieri, capi di grandi associazioni russe e internazionali, aziende e banche, esperti di spicco e politici hanno preso parte allo SPIEF, sia di persona sia in videoconferenza. Nuove regole e nuove aperture economiche dovranno regolare i prossimi decenni. Maggiori cooperazioni internazionali, Green e forte ripresa dopo la grave recessione dello scorso anno, questi i temi principali temi su cui si è soffermato anche il Presidente russo Vladimir Putin, nel suo discorso di chiusura dei lavori. 

 

Così il presidente ha voluto salutare i presenti: 

"Saluto tutti i partecipanti e gli ospiti del 24° Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Sapete che, infatti, dall'inizio dello scorso anno, a causa della pandemia di coronavirus, gli incontri in molte sedi tradizionali sono stati cancellati o tenuti a distanza. E siamo lieti che dopo una pausa così lunga e forzata, sia qui, in Russia, che si sta svolgendo il primo grande evento internazionale di affari, nell'ambito del quale i rappresentanti della comunità imprenditoriale globale, possono comunicare tra loro non solo attraverso i moderni strumenti di comunicazione, ma anche direttamente, come si dice, dal vivo. Allo stesso tempo, ovviamente, abbiamo cercato di fare di tutto per garantire la sicurezza dei partecipanti, tenendo conto dei requisiti sanitari più severi. Ma, ripeto, il fatto stesso che si svolga un forum così rappresentativo è senza dubbio un segnale positivo, un'ulteriore prova che le partnership, i contatti tra imprenditori, investitori ed esperti stanno gradualmente riacquistando la loro forma familiare e normale. Stiamo assistendo alle stesse tendenze positive nell'economia globale. Nonostante la profondità della recessione dello scorso anno, che secondo gli esperti si è rivelata la più grande dalla seconda guerra mondiale, è già sicuro affermare che l'economia globale sta tornando alla normalità. Anche quest'anno si prevede che la crescita del PIL globale sarà insolitamente elevata, la più alta dagli anni '70 del secolo scorso: gli esperti parlano di una crescita del 6%. Questo, ovviamente, è stato influenzato dalle decisioni straordinarie e su larga scala prese dalle autorità economiche di tutto il mondo. Inoltre, la pratica ha dimostrato che le tradizionali misure di politica monetaria da sole non sarebbero sufficienti per superare l'attuale crisi. La politica di bilancio, che per la prima volta è stata così attivamente sostenuta dalle banche centrali dei paesi in via di sviluppo, svolge un ruolo chiave nella rapida ripresa economica. È chiaro che le principali economie hanno molte più risorse e strumenti per stimolare l'attività imprenditoriale. I numeri parlano da soli: se nei paesi sviluppati l'anno scorso l'aumento dei deficit di bilancio è stato in media del 10 per cento del PIL, nei paesi in via di sviluppo è stato di circa il 5 per cento. E sappiamo che sono proprio questi deficit che sono in gran parte responsabili del finanziamento delle soluzioni anticrisi. Il fatto che queste decisioni esistano, che siano finanziate è ovviamente positivo, è indubbiamente positivo, ma purtroppo ci sono anche aspetti negativi. Di conseguenza, vediamo che l'economia globale si sta riprendendo in modo non uniforme, tenendo conto delle diverse capacità dei diversi paesi. Ciò è irto di squilibri crescenti, che ampliano il divario nel tenore di vita sia all'interno dei singoli paesi che tra di essi. E questo comporta gravi rischi politici, economici e sociali per lo sviluppo del mondo moderno interconnesso, per la sicurezza comune". 

 

Altro tema non sottovalutato da Putin è quello della difficile diffusione a livello mondiale dei vaccini e la conseguente diffusione della pandemia, che prosegue a velocità diverse: 

"Un buon esempio è la lotta contro l'epidemia. Fino a quando non garantiremo un accesso ampio e onnipresente ai vaccini contro il coronavirus in tutti i continenti, il pericolo di un'epidemia e dei suoi nuovi focolai non scomparirà, rappresentando una minaccia per l'intero pianeta. Tuttavia, cosa vediamo ora? Secondo l'FMI, i paesi ad alto reddito, che ospitano il 16% della popolazione mondiale, rappresentano ora la metà dei vaccini contro il coronavirus prodotti. Di conseguenza, fino ad oggi, solo il 10% circa della popolazione mondiale è stato completamente vaccinato o ha ricevuto il primo componente della vaccinazione, mentre centinaia di milioni di persone semplicemente non hanno accesso a un vaccino a causa del fatto che questi paesi non lo producono. Non dispongono della tecnologia, della capacità produttiva o dei fondi per acquistare vaccini. E l'assistenza a questi paesi da parte di coloro che potrebbero farlo è ancora trascurabile. Ci sono divieti politicamente motivati ​​all'acquisto di vaccini testati, efficaci e provati.  Come sapete, la Russia sta contribuendo alla lotta contro il coronavirus. "Sputnik V" è già stato registrato in 66 paesi del mondo, dove vivono più di tre miliardi e duecento milioni di persone. Vorrei sottolineare: non solo abbiamo creato tecnologie uniche e stabilito rapidamente la produzione di vaccini in Russia, ma abbiamo anche aiutato i nostri partner stranieri a sviluppare tale produzione nei loro siti. Finora, ad eccezione della Russia, nessuno lo sta ancora facendo. Oggi, ogni cittadino adulto della Russia ha l'opportunità di vaccinarsi, volontariamente e gratuitamente. L'efficacia del nostro vaccino è superiore al 96 percento. E, secondo i nostri studi, non c'è stata una sola morte per l'uso del vaccino. Inoltre, chiedo al governo, alle regioni e alle imprese di elaborare insieme i problemi della vaccinazione delle persone che vengono in Russia per lavoro. Molti di questi specialisti sono impiegati con noi nei settori dell'edilizia, del commercio e dei servizi comunali. L'industria farmaceutica nazionale è pronta ad aumentare ulteriormente la produzione di vaccini, ovvero non solo soddisfiamo pienamente le nostre esigenze, ma possiamo anche fornire un'opportunità ai cittadini stranieri di venire in Russia e farsi vaccinare qui. So che, data l'efficacia dei nostri vaccini, questa domanda è piuttosto alta. Inoltre, la pratica si è diffusa quando persone di diversi paesi, inclusi uomini d'affari, capi di grandi aziende europee e di altro tipo, vengono appositamente in Russia per vaccinarsi contro il coronavirus. A tal proposito, chiedo al Governo di analizzare tutti gli aspetti della questione entro la fine del mese in modo che, tenendo conto delle esigenze di sicurezza, del controllo sanitario, si organizzino le condizioni corrette per i cittadini stranieri al fine che possano vaccinarsi a pagamento e in modo sicuro."

 

Altro punto toccato dal presidente il gasdotto Nord stream2, la tratta che dalla Russia alla Germania distribuirà il prezioso elemento in tutta l'Europa.

"Sono lieto di annunciare che oggi, esattamente due ore e mezza fa, si è conclusa con successo la posa delle tubazioni per la prima stringa del gasdotto Nord Stream 2. Il lavoro sulla seconda linea continua. L'intera opera lineare, compresa la sezione offshore, è completata. Anche dal lato tedesco l'opera si sta concludendo e prevedo che nel giro di poche settimane, le due tratte saranno collegate e ben saldate tra loro. Gazprom è pronta a riempire di gas il Nord Stream 2. Questa rotta collegherà direttamente i sistemi di trasporto del gas della Russia e della Repubblica federale di Germania e, come Nord Stream 1, servirà la sicurezza energetica dell'Europa e un approvvigionamento affidabile per i consumatori europei in generale. Aggiungo che questo progetto è molto conveniente e rispetta pienamente gli standard ambientali e i requisiti tecnici più rigorosi. Siamo pronti a continuare a realizzare progetti high-tech simili con i nostri partner europei e altri e speriamo che la logica del mutuo vantaggio prevalga inevitabilmente su ogni sorta di barriere artificiali dell'attuale ambiente politico."

 

L'ultimo punto veramente sentito dal premier russo è quello del cambiamento climatico. Putin nel suo discorso sottolinea quanto sia importante una cooperazione internazionale, smettendola con le distorsioni delle verità, tutti gli stati devono essere coinvolti in egual misura e con le stesse intenzioni:

"Serve una cooperazione internazionale per superare le conseguenze socio-economiche dell'epidemia. Inoltre, occorre unire gli sforzi di fronte a sfide comuni, sistemiche e di lungo periodo, che non dipendono dalle condizioni di mercato, dalle controversie politiche e dagli allineamenti, ma determinano in modo decisivo il futuro dell'intera civiltà. Di cosa sto parlando ora, cosa intendo? Prima di tutto, stiamo parlando dell'agenda per il clima. Secondo gli scienziati, a causa dell'attività economica umana, nell'atmosfera terrestre si sono accumulate oltre due trilioni di tonnellate di gas serra. Ogni anno, il loro volume aumenta di 50 miliardi di tonnellate, riscaldando gradualmente il pianeta. Abbiamo sentito spesso parlare del fatto che la Russia, non sia molto interessata a risolvere i problemi ambientali globali. Questa è una sciocchezza, questo è un mito, o addirittura una vera e propria distorsione. Come altri paesi, sentiamo i rischi e le minacce in quest'area, tra cui la desertificazione, l'erosione del suolo e lo scioglimento del permafrost. Molti dei presenti in sala conoscono e lavorano nell'Artico: abbiamo intere città lì, nell'Artico, costruite sul permafrost. Se tutto inizierà a sciogliersi, quali saranno le conseguenze per la Russia? Naturalmente, siamo preoccupati per questo. Sosteniamo costantemente l'attuazione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, del Protocollo di Kyoto e dell'Accordo di Parigi. Vorrei sottolineare: non esiste un clima russo, europeo, asiatico o americano separato. Tutti i nostri paesi hanno una responsabilità comune per il mondo moderno, per la vita delle generazioni future. È necessario mettere da parte le divergenze politiche e di altro tipo, per non trasformare il passaggio alla “carbon neutrality” in uno strumento di concorrenza sleale quando, con il pretesto di una falsa strategia per l'interesse specifico di qualcuno, si cerca di rimodellare gli investimenti e il commercio limitando l'accesso alla tecnologia avanzata "verde" a tutti. Come vediamo il contributo del nostro Paese alla soluzione del problema del cambiamento climatico? Sono fiducioso che, a causa delle dimensioni, della posizione e del ruolo della Russia nel mondo, i progetti ambientali e climatici nel nostro paese svolgeranno un ruolo di primo piano negli sforzi globali per preservare il clima per molti decenni. Abbiamo fissato un obiettivo: nei prossimi 30 anni, il volume accumulato di emissioni nette di gas serra in Russia dovrebbe essere inferiore a quello in Europa. Sono convinto che si tratti di un compito ambizioso ma risolvibile, e chiedo al governo di elaborare un piano d'azione dettagliato al riguardo entro il 1° ottobre di quest'anno. Ma discuteremo questo problema in una riunione separata. A proposito, sulla base dell'industria nucleare, la Russia sta già creando un'infrastruttura per la produzione di idrogeno, che verrà utilizzata come materia prima, combustibile, vettore energetico, anche nella metallurgia, nella produzione di cemento e nei trasporti. La Russia ha un colossale potenziale di assorbimento di Co2 con le foreste, la tundra, i terreni agricoli, le paludi, il nostro paese rappresenta un quinto delle foreste del mondo, che occupano quasi 10 milioni di chilometri quadrati. Secondo esperti, scienziati, già adesso assorbono miliardi di tonnellate di anidride carbonica ogni anno".

 

Infine il presidente ha voluto personalmente ringraziare e salutare le delegazioni presenti al Forum, partendo dall'ospite d'onore...

"Cari colleghi, concludendo il mio intervento, vorrei ribadire che, nonostante tutte le prove legate alla pandemia globale, la vita sta gradualmente tornando alla normalità. Un esempio lampante di ciò, lo ripeto ancora una volta, è il nostro incontro a San Pietroburgo. E la prossima settimana la Russia ospiterà sei gare della fase a gironi, un quarto di finale proprio qui a San Pietroburgo. A questo proposito desidero rivolgere i miei migliori auguri al nostro grande amico, l'Emiro del Qatar. Ieri era il suo compleanno. Ci congratuliamo con voi, vostra altezza. Sono fiducioso che il Qatar ospiterà il Campionato mondiale di calcio il prossimo anno con grande successo. Questi grandi eventi e il forum uniscono davvero e avvicinano persone provenienti da diversi paesi. I rappresentanti delle imprese, numerosi in sala, sanno bene che è una comunicazione diretta basata sulla fiducia reciproca che, per molti aspetti, porta avanti progetti e iniziative imprenditoriali, e quindi l'intera economia mondiale. La Russia creerà tutte le opportunità per tale comunicazione, per lo scambio di esperienze, per la dimostrazione dei risultati più avanzati della scienza e della tecnologia. Grazie per la vostra pazienza, attenzione e vi auguro il successo."

        

Fonte: Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR)

          Arch. Giuseppe De Gaetano; Direttore CCIR di Novara Italia

          Dott. Maxim Ospovat; Direttore CCIR di San Pietroburgo Russia

Il Davos Russo, si apre a San Pietroburgo il Forum Economico Internazionale

Il Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) è un evento unico nel mondo dell'economia e del business. Lo SPIEF si svolge annualmente fin dal 1997 e, a partire dal 2006, gode del sostegno e della partecipazione del Presidente della Federazione Russa.


In più di venti anni il Forum è riuscito a diventare una delle principali sedi mondiali per il dialogo tra i rappresentanti del mondo degli affari e un importante momento di discussione delle questioni economiche più attuali per la Russia, per i mercati in via di sviluppo e per il mondo in generale.

La Festa della Repubblica Italiana, ha coinciso quest’anno con l’apertura del Forum Economico Internazionale, conosciuto anche come il Davos Russo. Presente per l’Italia come ospite d’onore la Regione Puglia con una delegazione guidata dal Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano. 

L'ambasciatore di Repubblica Italiana in Russia Pasquale Terraciano, il Governatore di Puglia Michele Emiliano ed il Console generale in San Pietroburgo Alessandro Monti

 

Nell'ambito del Forum internazionale di San Pietroburgo ha luogo anche la fiera SPIEF Investment & Business Expo, uno spazio che offre opportunità uniche per l'installazione di un dialogo costruttivo, per la ricerca di soluzioni, il consolidamento degli sforzi e lo scambio di esperienza tra i convenuti al Forum. 

Lo SPIEF Investment & Business Expo è:

  • una piattaforma per presentare progetti russi e stranieri;
  • dimostrazione di soluzioni e tecnologie В2В di aziende russe e straniere;
  • un dialogo costruttivo con i leader delle multinazionali, rappresentanti delle autorità governative, esperti internazionali e media.

 


Molto atteso per domani 4 Giugno il discorso del Presidente Vladimir Putin che renderà pubblico il piano d'investimenti Russo per il 2022.
Molte sono le questioni poste sul tavolo del simposio in tema di investimento globale, dal turismo agli investimenti, per arrivare al problema Sputnik V. Il controverso vaccino russo, ancora non approvato a livello europeo, porterà non pochi problemi al turismo russo verso l'Europa.

Crediamo sia importante dare una risposta e delle indicazioni precise, al fine di poter tutelare tutti i cittadini italiani o russi, che lavorano, investono, o fanno semplicemente turismo tra questi due paesi, che molto hanno
condiviso dal dopoguerra sino ad oggi.

Durante i tre giorni del forum si parlerà soprattutto di energia, la Russia assieme al Qatar, sono i massimi produttori e detentori di scorte di gas naturale al mondo, vista la presenza massiccia del Qatar con la presenza del suo Emiro, Mohammad Bin Abdulrahman Al Thani, Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri, cosa si potrà aspettare un’Europa sempre più lontana e un’Italia poco presente, nei giochi Internazionali?
Tutte le economie, per rifiorire hanno bisogno di investimenti e contratti internazionali che supportino il loro mercato, limitarsi ad essere indirizzati verso le strade più semplici e piacevoli può essere una scelta pragmatica ma
 sicuramente poco lungimirante. Aprire i tavoli di trattativa e di conoscenza culturale porta sempre ad un miglioramento dei rapporti.

   


I Russi che vengono in Italia amano la nostra cultura, il nostro design, la nostra architettura, la nostra arte, la nostra storia e la nostra cucina. I nostri prodotti agricoli, non vengono esportati e distribuiti come dovrebbero, i
nostri prodotti alimentari finiti, subiscono la conseguenza degli alti dazi doganali e soffrono la carente logistica delle dogane.
L'agroalimentare italiano è ricercato, siamo considerati un grande popolo e l'invito al forum della Regione Puglia come ospite d'onore, rappresenta una ricerca costante di rapporti sempre più tolleranti e aperti, un momento per aprire dei tavoli che pensino in positivo, che accettino le diversità mantenendo un rispetto reciproco delle libertà.

Grandi Aziende Italiane, sono considerate un'eccellenza sia dal punto di vista tecnologico che economico, Enel ultimamente ha firmato trattati e contratti molto importanti per parchi eolici e per la produzione di idrogeno con la Russia. Pirelli ha costruito una grande fabbrica di pneumatici con il finanziamento di RFDI (il Fondo Russo che ha finanziato anche la produzione dello Sputnik V)
L'obiettivo è quello di arrivare al forum del 2022 non solo con le grandi industrie, ma anche con la media e piccola industria italiana.

Il Presidente di Pirelli Marco tronchetti Provera e Vexelberg presidente di Renova

 

Fonte: Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR)

          Arch. Giuseppe De Gaetano; Direttore CCIR di Novara Italia

          Dott. Maxim Ospovat; Direttore CCIR di San Pietroburgo Russia

 

 

Il presidente della Bielorussia difende dirottamento del volo Ryanair, sfidando le pressioni dell'ovest

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko cita la minaccia di una bomba, dicendo "Abbiamo risposto adeguatamente alle informazioni ricevute"; I leader occidentali rispondono chiedendo il rilascio del dissidente che era in fuga


Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha difeso la sua gestione del dirottamento del volo Ryanair durante il fine settimana e ha accusato i leader occidentali di tentare di interferire negli affari del paese, accusandoli di aver oltrepassato le "linee rosse" nei loro attacchi all'ex stato sovietico.

Il leader bielorusso ha detto che il suo paese ha agito nel rispetto delle regole internazionali quando ha obbligato l'atterraggio, era in possesso di rapporti dei servizi segreti che riportavano la presenza di esplosivi a bordo e così facendo ha tentato di evitare una tragedia. Ha detto di aver agito legalmente per proteggere la vita delle persone. "Abbiamo risposto adeguatamente alle informazioni ricevute", ha detto oggi Lukashenko in un discorso ai parlamentari UE, questi i suoi primi commenti dall'incidente di domenica. "Come reagirebbero gli Stati Uniti in una situazione del genere alla luce della loro triste esperienza?"

I leader dell'Unione europea e degli Stati Uniti si sono affrettati a condannare l'atterraggio forzato dell'aereo, che trasportava il giornalista dissidente Roman Protasevich, successivamente arrestato e lunedì hanno deciso di imporre un nuovo ciclo di sanzioni alla Bielorussia e di vietare alle sue compagnie aeree di entrare nel spazio aereo e aeroporti della Bielorussia.

Bagagli dell'aereo Ryanair perquisiti dopo l'atterraggio forzato in Bielorussia

Bagagli dell'aereo Ryanair perquisiti dopo l'atterraggio forzato in Bielorussia Le autorità bielorusse hanno arrestato l'attivista Roman Protasevich a bordo dell'aereo Ryanair che stava volando dalla Grecia alla Lituania, dopo averlo dirottato su Minsk. L'amministratore delegato di Ryanair Michael O'Leary ha definito l'incidente "un caso di dirottamento sponsorizzato dallo stato", sollevando ulteriormente l'allarme dell'industria aeronautica globale sulla deviazione. 

I leader occidentali hanno chiesto il rilascio di Protasevich, che è diventato uno degli attori principali dietro un'ondata di proteste antigovernative lo scorso anno, sulla scia delle elezioni presidenziali bielorusse di agosto. Lukashenko ha affermato di aver vinto in maniera schiacciante, ma i funzionari occidentali hanno definito il voto né libero né equo. Gli oppositori chiedevano e chiedono le dimissioni del leader bielorusso, al potere dal 1994.

 

"Come avevamo previsto, i nostri nemici esterni e interni ai nostri confini, stanno cambiando i metodi di attacco allo stato", ha detto Lukashenko. "Hanno attraversato i confini del buon senso e della moralità umana". "Non appena l'aereo è atterrato a Minsk, le accuse in copia carbone dall'Occidente e i divieti di volo hanno iniziato a piovere. Il presunto avvertimento di una bomba sull'aereo, che stava volando da Atene, proveniva dalla Svizzera". Il Dipartimento federale degli affari esteri della Svizzera, ha risposto che le autorità svizzere non erano a conoscenza di una minaccia di bomba sul volo e non sono state in contatto con la Bielorussia in merito. 

Le autorità bielorusse a novembre hanno inserito il signor Protasevich in un elenco di persone coinvolte in attività terroristiche. Hanno anche avviato diversi procedimenti penali contro di lui per aver organizzato proteste illegali e sconvolto l'ordine sociale. Protasevich rispedito al mittente le accuse identificandole come come repressione politica. Subito il giorno dopo essere stato arrestato a Minsk, un video circolato su vari account di social media bielorussi, compresi quelli dell'opposizione, lo mostrava in una struttura di detenzione preventiva nella capitale bielorussa, mentre confessava di aver organizzato rivolte di massa. I suoi sostenitori e i genitori definiscono il video una perfetta montatura del governo, che in qualche modo deve aver obbligato Protasevich alla confessione. 

Il dirottamento dell'aereo ha sollevato interrogativi sulla legalità dell'atto. Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab ha condannato la mossa come "un assalto scioccante all'aviazione civile e un attacco al diritto internazionale", questa rappresenta un pericolo per i voli civili ovunque".

Lukashenko in conferenza ha ribadito la fermezza del suo governo: “Lo stato che non soccomberà alla pressione ibrida e può continuare il suo lavoro. Faccio appello all'intera comunità mondiale: non ha senso scuotere la Bielorussia". In risposta il leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya, che vive in esilio in Lituania, ha dichiarato oggi che si sta preparando una nuova fase di proteste antigovernative attive. "Non c'è più niente da aspettare: il terrore deve essere fermato una volta per tutte", ha detto in una dichiarazione.

Tempi difficili post pandemia, si prospettano per il governo e la popolazione bielorussa.

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Campania "zona russa", scontro De Luca-Bonaccini su Sputnik. Interviene Sileri, che dà ragione al secondo

Lite tra i due presidenti del Pd. Il governatore dell'Emilia-Romagna e rappresentante delle Regioni attacca il collega campano: "Nessuna regione può acquistare vaccini senza l'ok di Ema". La replica: "Siamo in guerra, si testi il siero russo in un mese"


Vaccino Sputnik, Bonaccini contro De Luca: “Nessuno può comprare dosi senza  l'ok di Ema” - Il Riformista

È polemica tra Stefano Bonaccini e Vincenzo De Luca sul vaccino russo Sputnik. Il governatore dell’Emilia-Romagna stigmatizza la decisione del suo compagno di partito, e governatore della Campania, di procedere all’acquisto del siero messo a punto dagli scienziati russi prima che arrivi l’autorizzazione dell’Ema o dell’Aifa. Una decisione contro la quale si è schierato poco dopo anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. 

"Nessuna regione italiana può acquistare vaccini senza l'autorizzazione di Ema o Aifa", ha attaccato Bonaccini intervistato a Mezz’ora in più, su Rai 3. "Se una Regione acquistasse da sola” i vaccini, ha aggiunto, “credo che il generale Figliuolo chiederebbe che i sieri in arrivo vengano suddivisi per tutti gli italiani. Siamo una nazione, non venti piccole patrie”. 

Poco prima De Luca aveva giustificato la sua decisione sostenendo che quelli in cui viviamo non sono tempi di “ordinaria amministrazione”, ma “siamo in guerra e siccome vi sono vaccini che sono stati già somministrati a milioni di cittadini si può tranquillamente testare l'efficacia del vaccino in un mese, non in sei mesi. Questo è quello che noi chiediamo al governo e all'Aifa e ovviamente ci atterremo alle raccomandazioni scientifiche sul vaccino”.

La sfuriata di Pierpaolo Sileri: "Lo vogliamo capire che siamo in  guerra..." - IlGiornale.it

Ma la mossa del governatore campano non è andata giù nemmeno al sottosegretario Sileri. "Il mercato ha due regole, nessun vaccino puo' essere acquistato senza il via libera dell'Aifa, anche volendolo prendere non si può né distribuire né acquistarlo”. 

De Luca quindi, ragiona Sileri, “non può dare un farmaco senza approvazione ai suoi pazienti, è un farmaco non validato. Secondo motivo è che non possiamo muoverci in ordine sparso".

Per Sileri, "l'Italia è fatta di 21 sistemi sanitari regionali ed è giusto che vengano coordinati a livello centrale e che l'acquisto sia centrale. Capisco la sensibilità del governatore De Luca", conclude, "ma il sistema di acquisto e di distribuzione è centrale ed è necessario che ciò che arriva sul nostro territorio sia validato. Non che il vaccino Sputnik non sia sicuro, ma se esiste un perimetro di un ente regolatorio, noi dobbiamo stare dentro quel perimetro". 

(da: Agi)

Il capo della NATO esorta la Russia a non immischiarsi nella crisi della Bielorussia

Putin giura sostegno militare a Lukashenko e il capo della NATO Jens Stoltenberg lo invita a non immischiarsi nella crisi che sta travolgendo la Bielorussia a seguito di elezioni presidenziali contestate.


“La Bielorussia è uno stato sovrano e indipendente, nessuno, inclusa la Russia, dovrebbe interferire lì", ha detto Stoltenberg in un'intervista al quotidiano tedesco Bild. Durante l'intervista, Stoltenberg ha anche ribadito che sarebbe "inaccettabile" per il regime bielorusso usare la violenza per reprimere le proteste pacifiche dell'opposizione. "Il presidente Lukashenko e il regime di Minsk devono garantire che anche il popolo bielorusso possa decidere e determinare il futuro della Bielorussia", ha affermato. 

La risposta politico diplomatica del presidente russo Vladimir Putin è subito arrivata e giovedì scorso, ha promesso sostegno militare allo stretto alleato e leader bielorusso Alexander Lukashenko, sollecitando una risoluzione pacifica ai disordini e alle proteste scoppiati dopo il contestato voto del 9 agosto. Il rapporto tra i due leader è da sempre molto controverso, il 65enne Lukashenko ha da sempre accusato la Russia di voler alimentare le proteste dell'opposizione per riuscire ad entrare nel territorio e porvi delle sue roccaforti.

Eppure Putin giovedì ha promesso il sostegno militare alla Bielorussia e ha affermato che la Russia ha istituito un gruppo di riserva di agenti delle forze dell'ordine da dispiegare se la situazione post-voto si deteriorasse.

"Non verrà utilizzato a meno che la situazione non inizi a perdere il controllo", ha detto Putin, a meno che "elementi estremisti ... non comincino a dare fuoco ad auto, case e banche, inizino a sequestrare edifici amministrativi"

 

Fonte (AFP)

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Elezioni in Bielorussia, la polizia si prepara a soffocare ulteriori disordini

La polizia antisommossa è stata dispiegata nella capitale bielorussa in vista di una nuova manifestazione contro la rielezione del presidente Alexander Lukashenko.


Isolata piazza dell'Indipendenza, mentre colonne di persone si stanno unendo in una marcia di protesta proprio verso la piazza principale di Minsk. La polizia in tenuta antisommossa ha già effettuato molti arresti con metodi molto duri.


Presidente Alexander Lukashenko

La Bielorussia è attanagliata da proteste di massa, dalle elezioni del 9 Agosto, che hanno visto uscire come vincitore il leader di lunga data Lukashenko, al potere da 26 anni.

Sabato, le autorità hanno ritirato l'accreditamento di 17 giornalisti, la maggior parte dei quali cittadini bielorussi, che lavoravano come inviati per media stranieri e incaricati di realizzare reportage sulle proteste post-elettorali in corso. I più colpiti sono stati gli inviati della BBC, individuato come media straniero contro l'attuale governo. In un comunicato, la BBC ha affermato di condannare "con la massima fermezza possibile questo soffocamento del giornalismo indipendente".

I disordini in Bielorussia sono stati innescati all'inizio di questo mese da un'elezione che si ritiene sia stata truccata a favore di Lukashenko, al potere dal 1994.

La principale candidata dell'opposizione, Svetlana Tikhanovskaya, è stata arrestata il giorno dopo il voto ed è partita per la Lituania, da allora non si hanno notizie certe sulla sua dimora . 

La Bielorussia sta assistendo a manifestazioni senza precedenti, in sciopero anche i lavoratori delle principali imprese statali, cosa mai avvenuta fino ad oggi. Migliaia di persone sono state arrestate e numerose sono state le segnalazioni di brutalità della polizia. Le poche notizie che trapelano parlano di 4 morti e centinaia i feriti.

L'Unione europea e gli Stati Uniti sono tra coloro che rifiutano le elezioni, in quanto né libere né giuste. L'UE sta preparando sanzioni contro i funzionari del governo, accusati di aver manipolato il risultato per ottenere la vittoria di Lukashenko e di reprimere il movimento di opposizione.

Il principale alleato della Bielorussia, la Russia, ha messo in guardia l'Occidente, interferenze di stati distanti dal territorio bielorusso non saranno accettate e di conseguenza avranno una reazione di pari peso. Il presidente russo considera questi disordini solo una manovra dell'occidente, per prendere il controllo del territorio bielorusso.

Il presidente Vladimir Putin ha detto di aver formato una forza di riserva della polizia, che interverrà solo in caso di necessità e di aver concordato con il presidente Lukashenko "che non verrà utilizzata fino a quando la situazione non sarà fuori controllo".

Lukashenko, in carica da 26 anni come presidente, ha rivendicato un sesto mandato quando le autorità elettorali hanno dichiarato di aver vinto con l'80% dei voti. Ma l'opposizione guidata dalla Tikhanovskaya ha subito parlato di brogli e di aver vinto il 60-70% sulla base di conteggi non falsati.

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Macron e Merkel mettono in scena la forza dell'asse franco-tedesco di fronte alle nuove "sfide"

I due leader assicurano che c'è "convergenza" nell'agenda internazionale, anche se differiscono nella strategia nel Mediterraneo orientale


Tra il coronavirus e la lotta alla crisi economica che sta comportando, la crisi in Bielorussia, la Brexit, le tensioni nel Mediterraneo orientale, il colpo di stato in Mali o, proprio giovedì, l'avvelenamento del principale oppositore russo, Alexei Navalni, l'agenda, sia bilaterale che internazionale, era ben piena. Ma soprattutto quello che ha destato più interesse è stato il gesto di Angela Merkel che giovedì è diventato il primo cancelliere tedesco in 35 anni a visitare un presidente francese. L'incontro tra Emmanuel Macron e Angela Merkel è avvenuto a Fort Brégançon, "l'Eliseo dell'estate", dove il presidente trascorre le vacanze e dove, nei suoi tre lunghi anni di governo, aveva ospitato solo la britannica Theresa May e il russo Vladimir Putin. Una visita "eccezionale", aveva sottolineato l'Eliseo, che dovrebbe evidenziare quel rapporto speciale dell'asse franco-tedescoil . Va ricordato che il primo viaggio di Macron da presidente è stato a Berlino, nonostante i suoi alti e bassi, il rapporto tra i due è stato fondamentale nella politica bilaterale ed europea degli ultimi tre anni, un rapporto che dovrà essere ancora più stretto in quest'ultimo anno di vita politica del veterano cancelliere tedesco.

“Stiamo vivendo tempi difficili, la crisi Covid è la prima, ma ci troviamo anche di fronte a un mondo che si sta ricostruendo, compresi i cicli economici americani e cinesi, abbiamo la profonda convinzione della necessità di un'Europa che prenda il suo posto completamente, che difenda la sua sovranità strategica e l'indipendenza nel quadro della cooperazione e nel rispetto degli equilibri internazionali e del multilateralismo, ma che sappia difendere la sua agenda", ha sintetizzato Macron dopo le due ore di riunione, seguite da una" cena di lavoro ".

Era la prima volta che Merkel e Macron si vedevano di persona dopo l'interminabile Consiglio europeo di fine luglio a Bruxelles, in cui era stato approvato il fondo per la ricostruzione, non senza grandi difficoltà. L'Unione Europea darà 750.000 milioni di euro per aiutare i Paesi più colpiti dal coronavirus per far fronte alla crisi economica. L'iniziativa è stata possibile grazie alla spinta decisa di Parigi e Berlino, che insieme hanno presentato il piano multimilionario che ritengono fondamentale per salvaguardare lo stesso progetto europeo. Ma c'è ancora tanto da fare per Macron e Merkel che hanno approfittato di questo incontro in Costa Azzurra, per mettere a punto i dettagli prima della fase critica che inizierà con il ritorno delle vacanze e l'inizio del corso politico che dovrà validare la ratifica del fondo da parte del Parlamento europeo e dei 27 Stati membri, preferibilmente entro la fine dell'anno (e il mandato europeo tedesco).
Entrambi hanno concordato il desiderio di un "migliore coordinamento europeo" sia per l'approvazione finale dei fondi e la loro distribuzione a livello sanitario, sia per la risposta di ciascun paese a una pandemia che si ripercuote in Tutta l'Europa.

"Ora più che mai, dobbiamo avere un'azione europea contro il coronavirus, non possiamo limitarci a risposte nazionali, confinare nuovamente i Paesi, dobbiamo lavorare sul piano europeo, dobbiamo coordinare la nostra azione per combattere insieme l'epidemia" ha ribadito Angela Merkel.

Durante l'incontro si è parlato anche della crisi elettorale in Bielorussia, Macron ha accusato Lukashenko di "resistere" alla proposta di mediazione dell'OSCE a cui il presidente russo Vladimir Putin è già stato "favorevole", secondo il presidente francese, che allo stesso tempo ha ammonito sia Mosca sia l'Europa, si aspetta un "dialogo franco" sull'ex repubblica sovietica, perché "anche in questo caso sono in gioco la stabilità e la possibilità di un rapporto tra Ue e Russia". "Non vogliamo vedere una replica con quello che abbiamo visto negli anni passati, specialmente con l'Ucraina, e siamo stati molto chiari con Putin". "Quello che ci aspettiamo dalla Russia è davvero un dialogo franco e sincero con l'UE, in particolare con Germania e Francia, una cooperazione per una mediazione efficace che contribuisca ad evitare qualsiasi escalation e, soprattutto, vietare assolutamente qualsiasi violenza aggiuntiva alla situazione bielorussa. ".

Insieme alla Merkel, il presidente francese ha anche passato in rassegna la situazione in Libia, il colpo di stato in Mali e la crisi nel Mediterraneo orientale. Sebbene entrambi abbiano assicurato che vi sia "convergenza" su tutte le questioni, era chiaro che, almeno per quanto riguarda le strategie, quando si tratta di conflitti con la Turchia, le strade divergono, mentre Berlino sostiene il dialogo, Parigi ha inviato rinforzi militari nell'area a sostegno di Grecia e Cipro, anche se perseguono lo stesso obiettivo.

"Il nostro obiettivo strategico sul Mediterraneo orientale è lo stesso: la sovranità e la stabilità europee", ha detto Macron, anche se ha continuato precisando: "Ognuno di noi ha un modo per farlo, ognuno di noi ha la sua storia. Ci deve essere una complementarità per un obiettivo comune che agli stessi risultati ". "Ci sono diversi modi di agire", ha ammesso la Merkel. “Possiamo sostenere i nostri alleati europei, possiamo anche inviare navi, ma stiamo anche lavorando per riprendere il dialogo tra Grecia e Turchia. È difficile dire quale sia la strategia migliore, ecco perché lavoriamo insieme, penso ci siano molte possibilità di lavoro", ha aggiunto in tono conciliante.

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