updated 9:44 AM UTC, Sep 16, 2021

Francia, alle regionali vince il partito dell'astensione. Male Macron e Le Pen, risorgono destra e sinistra tradizionali

  • Scritto da Redazione
  • Pubblicato in Esteri
Emmanuel Macron, presidente francese, uscito battuto dalle elezioni regionali Emmanuel Macron, presidente francese, uscito battuto dalle elezioni regionali

Due elettori su tre hanno disertato le urne. Delusione per l'ex Front National che non si aggiudica nessuna regione (20,5%).  Schiaffo anche anche alla maggioranza presidenziale di Emmanuel Macron, ferma al 7%, una conferma dello scarso radicamento di En Marche a livello locale. Grande ritorno per la destra neogollista dei Républicains, prima forza politica del Paese con 38% delle preferenze. Bene anche l'unione della gauche e degli ecologisti (34,5%)


 Marine Le Pen n'a même plus les moyens de se payer des affiches - Capital.fr

Flop per Marine Le Pen ed Emmanuel Macron alle elezioni regionali francesi, mentre volano i Républicains e l'unione di gauche ed ecologisti. 

Il primo partito tuttavia resta l'astensione, pari al 66% dei 48 milioni di aventi diritto al voto, di poco inferiore a quella del primo turno (66,7): in sostanza non hanno votato due elettori su tre.

A meno di un anno dalle presidenziali del 2022, la batosta più dura e inattesa è quella inferta al Rassemblemement National, il partito nazionalista di Marine Le Pen, che non conquista neanche una regione, ferma al 20,5% delle preferenze secondo dati su scala nazionale diffusi dall'istituto Ifop-Fiducial.

Una vera delusione per l'ex Front National che molti sondaggi davano invece come in forte progressione in questo voto test a dieci mesi dalla corsa all'Eliseo. Secondo gli esperti, il Rassemblement National è il partito che più di tutti sconta l'astensionismo record. Come nel primo turno di domenica 20 giugno, circa due elettori su tre hanno snobbato le urne.

Macron threatens to withdraw French troops from Mali - BBC News

Schiaffo anche alla maggioranza presidenziale di Emmanuel Macron, ferma al 7%, una conferma dello scarso radicamento di En Marche a livello locale. Non ci sarà nessun rimpasto di governo ma degli "aggiustamenti necessari e limitati", hanno fatto sapere fonti dell'esecutivo a Bfm-tv. Questo scrutinio segna invece il grande ritorno della destra neogollista. Con il 38% delle preferenze, Républicains e alleati appaiono come la prima forza politica del Paese, pronti a lanciarsi nella corsa presidenziale. Al momento, il più determinato sembra essere Xavier Bertrand, presidente uscente della regione Hauts-de-France, che è stato riconfermato piazzandosi primo davanti al candidato lepenista, e che già parla da candidato presidenziale: "Questo risultato mi dà la forza per venire incontro a tutti i francesi", ha dichiarato subito dopo la chiusura dei seggi. Bene anche l'unione della gauche e degli ecologisti, con il 34,5% delle preferenze, in quello che sembra un ritorno dei partiti più tradizionali, del "vecchio mondo", dopo il bipolarismo Macron-Le Pen.

 

(Fonte: Ansa)

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