updated 2:03 PM UTC, Apr 14, 2021

Irlanda del Nord, si rialza la tensione: unionisti scatenano la guerriglia la notte di Pasqua. Cosa sta succedendo lassù? (VIDEO)

Gli eeffetti dei disordini provocati dagli unionisti a Belfast Gli eeffetti dei disordini provocati dagli unionisti a Belfast

Lanci di molotov e auto bruciate alla periferia di Belfast. La polizia: "Attacco orchestrato". Sullo sfondo il malcontento dei lealisti protestanti per gli effetti della Brexit sull'Ulster. Un mese fa un gruppo di ex paramilitari aveva annunciato l'uscita dall'accordo di pace del 1998


"Nella notte tra sabato e domenica una trentina di manifestanti unionisti hanno lanciato 30 bombe molotov contro i poliziotti , incendiato le auto e divelto tombini di strada in un sobborgo del nord di Belfast. Il sovrintendente capo del comandante dell’area nord, Davy Beck, ha parlato di un vero e proprio “attacco orchestrato contro la polizia”, mentre il segretario dell’Irlanda del Nord Brandon Lewis ha fatto appello alla calma. Un uomo di 47 anni è stato arrestato e si trova in custodia. 

C'è un crescente malcontento tra le fazioni unioniste filo-britanniche nell'Irlanda del Nord per gli accordi legati all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. Gli accordi mirano a preservare una fragile pace nel territorio prevenendo un confine duro con l'Irlanda, membro dell'Ue. Il protocollo elimina la necessità di controlli doganali e regolamentari al confine con l'Irlanda spostando i checkpoint per le merci in arrivo dalla Gran Bretagna continentale ai porti dell'Irlanda del Nord. Gli unionisti sostengono tuttavia che si irrigidiscono i legami con il resto del Regno Unito introducendo barriere commerciali.

DUP belatedly bends to pressure over support by UDA/UVF-backed Loyalist  Communities Council | An Phoblacht

 

L'uscita degli unionisti dall'accordo del Venerdì Santo

Un gruppo di ex parlamilitari unionisti ha annunciato ai primi di marzo il ritiro della loro adesione allo storico accordo di pace irlandese del Venerdì Santo 1998 sullo sfondo delle fibrillazioni post Brexit innescatosi nel territorio in queste settimane e sfociate ieri fra l'altro in un botta e risposta Londra-Bruxelles.

In una lettera inviata al premier britannico, Boris Johnson, i militanti del Loyalist Communities Council hanno messo nero su bianco l'intenzione di "ritirarsi dall'Accordo di Belfast" e di non ritenersi più vincolati agli impegni sottoscritti 23 anni fa a causa dell'interpretazione sulle intese di divorzio dall'Ue in materia commerciale e sui controlli sul transito merci fra Irlanda del Nord e resto del Regno Unito considerati penalizzanti per gli interessi nordirlandesi e potenzialmente minacciosi rispetto alla sovranità britannica. La decisione non significa un ritorno alla violenza e verrà messa in atto solo attraverso mezzi "pacifici e democratici", hanno subito precisato i contestatori, il cui passo rischia comunque di alimentare i contrasti.

Loyalist Communities Council – LCC – AN SIONNACH FIONN

All'iniziativa fa da sfondo il braccio di ferro riproposto in queste ore dall'atto unilaterale con cui Londra ha stabilito di estendere fino a ottobre il "periodo di grazia" durante il quale si riserva di non eseguire quei controlli doganali interni sulle merci agroalimentari d'importazione in transito fra Ulster e Gran Bretagna previsti dal protocollo post Brexit firmato con l'Ue per garantire ad un tempo il mantenimento della frontiera aperta fra Belfast e Dublino, come stabilito dalla pace del '98, e l'integrità del mercato unico europeo.

Un passo che ha suscitato proteste e minacce di ritorsione da parte di Bruxelles, ma che è stato difeso come comune a tanti altri accordi internazionali e all'impegno alla "buona fede" nell'applicazione delle intesa dal neo ministro ed ex negoziatore britannico David Frost in una conversazione vivace avuta ieri con il vicepresidente della commissione Maros Sefcovic. Oltre a essere minimizzato oggi da Johnson alla stregua d'una "misura tecnica temporanea", non di una violazione del diritto internazionale, di fronte a una situazione d'intoppi iniziali che potranno essere "risolti con il buon senso e la buona volontà" di tutti.

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Ultima modifica ilDomenica, 04 Aprile 2021 19:19

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