updated 8:59 AM UTC, Oct 25, 2020

La Grecia costruisce una recinzione anti immigrati lungo il confine con la Turchia

  • Scritto da Zonca2020
  • Pubblicato in Esteri
In evidenza La Grecia costruisce una recinzione anti immigrati lungo il confine con la Turchia

Questa mattina, il primo ministro greco Kiriakos Mitsotakis ha visitato il confine tra Grecia e Turchia per vedere da vicino la costruzione della nuova barriera di confine tra i due paesi.


Questa settimana è iniziata la costruzione di una recinzione per evitare che si ripetano gli incidenti verificatisi a partire dal 28 febbraio di quest'anno. Migliaia di immigrati per molte settimane hanno tentato senza successo di entrare in Grecia passando dalla Turchia all'altezza di Kastaniés, la  maggioranza di loro provenivano da paesi asiatici o africani e si erano messi in viaggio a seguito di una voce secondo cui proprio in quel posto di frontiera, avevano aperto i confini europei.

Mitsotakis ha dichiarato che la costruzione della nuova recinzione al confine greco-turco, "è il minimo che il governo possa fare per far sentire al sicuro i cittadini greci", riferendosi soprattutto alla popolazione locale. E ha chiarito che parteciperà all'inaugurazione della nuova recinzione il prossimo aprile. Ha anche ricordato che la recinzione già esistente" ha retto solo grazie alla presenza di un forte dispiegamento di Polizia, Esercito, guardie di frontiera e abitanti della zona".

 

Il recinto precedente
                                                    vecchia recinzione esistente

Il recinto sarà lungo  26 chilometri e alto 5 metri, con 8 torri di osservazione elevate, sarà utilizzato dall'esercito. La sua costruzione terminerà nell'aprile 2021 e comporterà la costruzione e il posizionamento di un'imponente recinzione in acciaio terminata da un filo spinato. Saranno inoltre effettuati lavori per migliorare le 57 infrastrutture esistenti (quali avamposti e osservatori). Inoltre, il suolo sarà rinforzato per prevenire movimenti di terra in caso di alluvioni e verranno create nuove strade per la sorveglianza, oltre a barriere artificiali lungo il fiume Evro, che segue il confine per alcuni chilometri. Il budget messo in campo supera i 62 milioni di euro. L'attuale recinzione di 10 chilometri sarà riparata e rinforzata, passando dagli attuali 3,5 metri a 4,3 metri di altezza.

Allo stesso modo, le installazioni elettriche e la sorveglianza con i droni saranno migliorate, verranno utilizzati cannoni sonori e si prevede che i carri armati US Guardian (M1117) saranno consegnati dagli Stati Uniti alla Grecia come parte della firma del loro accordo di cooperazione militare.

La popolazione locale è molto soddisfatta di questi lavori, poiché, oltre a impedire l'ingresso di clandestini, rappresenta una protezione contro le frequenti inondazioni (è una zona con molte piogge), favorendo tutta la produzione agricola della zona.

Il comandante delle guardie di frontiera, Panagiotis Jarelas , ha ringraziato Mitsotakis, per la nuova nomina di 400 guardie (con contratto a tempo indeterminato), che hanno subito assunto le loro funzioni in questa zona di confine, che vanno ad aggiungersi alle oltre 800 nelle isole dell'Egeo più vicine a Turchia e altre 480 nel resto del Paese. Queste nomine consentiranno alle forze di polizia di dispiegare più truppe nelle città e nei paesi greci.

Le autorità greche sottolineano che, tra il 28 febbraio e il 3 agosto di quest'anno, è stato impedito a più di 60.000 immigrati di attraversare il confine per continuare a viaggiare verso il resto d'Europa. E tra coloro che sono stati arrestati, non c'erano solo stranieri provenienti da paesi asiatici e africani, ma anche turchi richiedenti asilo, che sostenevano di essere funzionari contrari al governo del presidente Erdogan.

Ultima modifica ilDomenica, 18 Ottobre 2020 11:09

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