updated 2:00 PM UTC, Oct 22, 2020

Covid, ora la Gran Bretagna ha paura. Johnson annuncia nuove restrizioni: "Pub chiusi alle 22, stop allo sport e chi può lavori da casa"

Boris Johnson, premier britannico Boris Johnson, premier britannico

Nel Regno Unito, l'emergenza coronavirus è di nuovo "in ascesa" per questo si impongono nuove misure restrittive che tuttavia "non sono in alcun modo un nuovo lockdown". Lo ha formalizzato il premier Boris Johnson in un intervento alla Camera dei Comuni, indicando la prospettiva di una seconda ondata come "reale" sulla scia di "Francia, Spagna e altri Paesi" 


"La prospettiva di una seconda ondata di coronavirus è reale", e la Gran Bretagna si trova a un "pericoloso punto di svolta: dobbiamo agire ora". Sono le parole del premier britannico Boris Johnson, annunciando l'introduzione di nuove misure restrittive nel Paese. Tra i provvedimenti, la chiusura dei pub alle 22, la sospensione di eventi sportivi e congressi, estensione dei luoghi dove sarà obbligatorio indossare la mascherina.

"Restrizioni in vigore per 6 mesi" - E' di "sei mesi" la durata prevista delle nuove restrizioni ripristinate oggi dal governo britannico sul fronte dell'emergenza coronavirus. Lo ha detto il premier Tory, Boris Johnson, alla Camera dei Comuni, precisando che la settimana prossima l'esecutivo sottoporrà al Parlamento un'estensione della legislazione di emergenza approvata in primavera nella fase più acuta della pandemia. Le misure includono anche la riduzione a 15 persone del numero massimo di
invitati ai matrimoni. Johnson ha definito la situazione attuale "un pericoloso punto di svolta" da affrontare subito. Il leader dell'opposizione laburista Keir Starmer ha approvato le nuove misure, ma ha accusato il governo di non avere una strategia complessiva, ha criticato le falle nel sistema di test e tracciamento e ha detto che un eventuale lockdown nazionale bis rappresenterebbe il segno di "un fallimento" dell'esecutivo.

Stretta su orari pub, matrimoni e sport - L'emergenza coronavirus è di nuovo "in ascesa" nel Regno Unito per questo si impongono nuove misure restrittive che tuttavia "non sono in alcun modo un nuovo lockdown". Ha formalizzato Boris Johnson indicando la prospettiva di una seconda ondata come "reale" sulla scia di "Francia, Spagna e altri Paesi" e confermando la decisione del suo governo di ripristinare limiti da giovedì agli orari di pub, ristoranti e bar di tutta l'Inghilterra (con coprifuoco alle 22), di tornare a incoraggiare il lavoro da casa, di estendere l'obbligo legale della mascherina e di introdurre controlli stringenti sui tetto massimo delle 6 persone nei contatti sociali. Limitazioni anche per i matrimoni, il numero massimo degli invitati scende da 30 a 15. Rinviato inoltre il ritorno del pubblico negli eventi sportivi. Johnson ha notato che negli ultimi giorni i ricoveri in ospedale "sono raddoppiati", che il livello di allerta è salito a 4 (su un livello massimo di 5) e che "ora è il momento di agire" per evitare un lockdown generale e misure più pesanti. 

Smart working per chi può - "Agli impiegati viene chiesto di lavorare da casa", ma chi ha bisogno di svolgere il proprio incarico sul posto di lavoro "continuerà a farlo". Ha annunciato il premier britannico Boris Johnson confermando quanto già anticipato dai media e dal ministro dell'Ufficio governativo Michael Gove. Obbligo di mascherina in tutti i luoghi chiusi, compresi i mezzi pubblici (anche i taxi).

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