updated 1:20 PM UTC, Oct 26, 2021
Fabio Pasini

Fabio Pasini

La crisi dei chip travolge il settore auto in tutto il mondo, ma l'economia italiana viaggia "col vento in poppa". Lo dice il Financial Times

Secondo l'autorevole quotidiano britannico il nostro Paese, il primo in Europa ad essere colpito dalla pandemia, sta cambiando marcia nel percorso di ripresa dopo un ampio programma di vaccinazione, e grazie ai robusti investimenti e alle esportazioni in espansione, e anzi viaggia "col vento in poppa". In un'analisi ad hoc sull'Italia, l'autorevole testata ricorda che le stime del Pil sono del 6% per quest'anno, in linea con l'Ocse e le previsioni private internazionali, e molto più alte del 4,5% previsto ad aprile


Fca, cassa integrazione per un anno a Mirafiori e Grugliasco. "Per adeguare  le linee alla 500 elettrica" - Il Fatto Quotidiano

Frena la produzione industriale ad agosto dopo due mesi di crescita, mentre la dinamica nella media del periodo giugno-agosto "rimane significativamente positiva". I dati Istat mostrano pero' anche che la crisi dei chip, che sta travolgendo il settore dell'auto in tutto il mondo, non risparmia il nostro Paese: la produzione di autoveicoli nello stesso mese è calata del 37,4%. Il calo è molto accentuato rispetto a luglio, quando fu del 7,4%.

Secondo il Financial Times comunque l'Italia, il primo paese europeo colpito dalla pandemia, sta cambiando marcia nel percorso di ripresa dopo un ampio programma di vaccinazione, e grazie ai robusti investimenti e alle esportazioni in espansione, e anzi viaggia "col vento in poppa". In un'analisi ad hoc sul nostro paese, l'autorevole testata ricorda che le stime del Pil sono del 6% per quest'anno, in linea con l'Ocse e le previsioni private internazionali, e molto più alte del 4,5% previsto ad aprile.

Sempre l'Istat nella nota odierna sull'andamento dell'economia italiana evidenzia che la revisione dei conti nazionali annuali conferma che, in base ai dati dei primi due trimestri, l'incremento acquisito del Pil italiano per il 2021 è pari al 4,7%.

Tonando all'industria l'Istat stima che ad agosto l'indice destagionalizzato della produzione diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell'1,1% rispetto ai tre mesi precedenti. L'indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale per i beni strumentali (+0,8%), mentre diminuisce per l'energia (-2,1%), i beni di consumo (-2,0%) e i beni intermedi (-1,3%).

Al netto degli effetti di calendario la produzione è invariata rispetto all'anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Crescono in misura accentuata i beni intermedi (+4,9%) e i beni strumentali (+4,4%); diminuiscono, invece, i beni di consumo (-5,4%) e, in misura più marcata, l'energia (-6,6%).

I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo (+16,6%), la fabbricazione di macchinari (+10,3%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+6,3%). Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-23,7%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati (-20,9%) e nelle attività estrattive (-17,7%). "Ad agosto - commenta l'istituto di statistica - si registra una lieve diminuzione congiunturale della produzione industriale, dopo due mesi di crescita; nella media degli ultimi tre mesi la dinamica congiunturale risulta positiva.

Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l'inizio dell'emergenza sanitaria, il livello dell'indice di agosto è superiore dell'1,5%, al netto dei fattori stagionali. L'analogo confronto a livello settoriale evidenzia un calo per i beni di consumo e l'energia (rispettivamente -3,7% e -6,0%), una sostanziale stazionarietà per i beni strumentali e una crescita marcata per i beni intermedi (+4,6%)". 

 

(Fonte: Agi)

L'Italia non manda giù il "Prosek" croato: si muove il governo. E Fratelli d'Italia scende in piazza: "Giù le mani dal Prosecco"

Zagabria presenta all'Ue la domanda di protezione dell'etichetta di quattro vini così denominati. Il ministro Patuanelli: "Già attivato un tavolo tecnico per opporci. Grazie a Centinaio che si è subito impegnato in prima persona". Flash mob dei parlamentari di Giorgia Meloni


Da Prosek a Consecco fino a Perisecco, il Prosecco è il vino più imitato  nel mondo - Economia

Continua la battaglia tra Italia e Croazia sul Prosecco. La Commissione europea ha pubblicato sulla Gazzetta Ue la domanda di protezione della menzione tradizionale "Prosek", presentata dalla Croazia.

La pubblicazione era stata anticipata dall'Esecutivo Ue nella risposta data dal commissario all'agricoltura Janusz Wojciechowski a un'interrogazione di europarlamentari di diversi paesi e schieramenti. La Croazia vuole utilizzare la menzione tradizionale "Prosek" per quattro vini a denominazione d'origine protetta. La pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda entro un termine di due mesi.

"Non spetta a me dirlo ma pare indubbiamente che il termine Prosek per affinità fonetica e visiva evochi nella mente del consumatore medio europeo proprio il Prosecco italiano. Pertanto ritengo che non ci siano le condizioni giuridiche affinché esso possa essere registrato", ha detto il ministro Stefano Patuanelli.

 "E' stato già attivato un Tavolo tecnico per predisporre una dichiarazione debitamente motivata relativa alle condizioni di ammissibilità al fine di opporci a a quanto proposto dalla Croazia. E permettetemi a tar riguardo un ringraziamento al Sottosegretario Gian Marco Centinaio che, oltre ad aver seguito immediatamente in prima persona la questione anche in forza alla sua delega, oggi è voluto essere presente proprio per rappresentare l'unità del Governo e di come ci muoviamo in modo sincrono". "Fin da subito il Sottosegretario ha attivato un dossier - ha precisato il ministro - e a lui ho personalmente chiesto il coordinamento necessario a rendere proficua ed efficace l'azione ministeriale nel suo complesso". 

Flash mob di Fratelli d'Italia sotto il Senato a piazza San Luigi dei francesi per la difesa dell'italianità del prosecco e denunciare "il rischio che l'ennesima eccellenza italiana venga travolta dai furbi e dai falsificatori". In piazza i parlamentari di Giorgia Meloni, a spiegar il motivo della protesta il senatore Luca De Carlo responsabile nazionale del dipartimento agricoltura di FdI.

Sulla questione Prosek l'Unione italiana vini (Uiv) farà squadra con Francia, Spagna, Portogallo e Germania affinchè le federazioni vini di questi paesi "presentino anch'esse mozioni contrarie all'indicazione della Commissione. Tra l'altro il Comitato dello Champagne ha già annunciato opposizione alla vicenda Prosek". Lo annuncia la Uiv, condividendo la linea tracciata dal ministro alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, oggi al Senato nel corso di un'informativa sulla tutela della denominazione di origine controllata del Prosecco.

Moratti "padrone" dal cuore d'oro: dona agli operai il suo stipendio da 1,5 milioni

La lettera dell'ex patron dell'Inter e presidente della Saras ai dipendenti: "Mi permetto di mettere a disposizione il mio emolumento annuo che vi consentirà di alleviare, almeno in parte, il peso della cassa integrazione". Il sindacalista Cgil: "Non ho mai visto un'iniziativa simile in alcuna realtà imprenditoriali in Sardegna"


Massimo Moratti dona il suo stipendio agli operai in difficoltà: Grazie per  i sacrifici

La Saras, azienda petrolifera di cui è presidente Massimo Moratti, come molte altre realtà è dovuta ricorrere alla cassa integrazione per la crisi causata dal Covid. Per gli operai dunque stipendio ridotto che però verrà integrato dai circa 150 euro netti che arriveranno nelle buste paga di ottobre, novembre e dicembre a seguito del gesto dell'ex presidente dell'Inter, che ha scelto di donare il proprio stipendio annuale a beneficio dei suoi dipendenti.

Moratti, in una lettera inviata agli operai della sede di Sarroch (provincia di Cagliari), scrive: "Vi ringrazio per i sacrifici che state facendo che sono di grande aiuto per il superamento di un periodo difficile. Mi permetto di mettere a disposizione il mio emolumento annuo che vi consentirà di alleviare, almeno in parte, il peso della cassa integrazione".

Il compenso annuale di Moratti, circa 1,5 milioni di euro, verrà distribuito tra tutti i dipendenti, dirigenti esclusi. "La famiglia Moratti ancora una volta dimostra di stare vicino ai suoi dipendenti. Non ho mai visto un'iniziativa simile in alcuna realtà imprenditoriali in Sardegna" il commento di Stefano Fais, Rsu aziendale della Cgil.

SAPERE DI BELLEZZA - Art&Bike Run, la prima edizione al via in Abruzzo

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Sulla caratteristica costa dei Trabocchi, situata tra San Vito Chietino e Fossacesia in Abruzzo, si snoderà la prima edizione di Art&Bike Run.

Questa iniziativa è stata pensata per creare un itinerario ciclabile, artistico ed enogastronomico lungo i 42 km della Via Verde, percorso che verrà inaugurato proprio in questa occasione.

Questo tratto fa parte di un progetto più ampio voluto dalla Regione Abruzzo, chiamato “Bike to Coast” e che si snoderà per circa 130 km sulla costa dell’Adriatico, con moltissime diramazioni verso le colline e montagne dell’entroterra.

La manifestazione si svolgerà dal 30 settembre al 3 ottobre 2021, e prevede diversi appuntamenti: si va dalla ciclopedalata enogastronomica (la più attesa) alla cronometro, oltre a una gara podistica non competitiva.

Il lato artistico della manifestazione è garantito dalle opere dello street artist Millo, che proprio durante i giorni di Art&Bike Run completerà la prima opera su uno dei muri di contenimento presente vicino a una delle gallerie presenti sulla ciclabile.

Il percorso è infatti molto suggestivo perchè riprende il tracciato di un’antica ferrovia costiera ottocentesca, dismessa ormai da molti anni.

Per poter partecipare ad Art&Bike Run ci si può iscrivere sul sito dedicato www.artbikeandrun.it, dove è possibile trovare tutti i dettagli relativi alla manifestazione.




Claudio Scaccabarozzi

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