updated 4:27 PM UTC, Feb 27, 2021

Covid, italiani in rete il 26% in più nel 2020. Boom dei siti dedicati a salute, e-Government ed education

I risultati di un'indagine di Comscore: le app con i più alti tassi di crescita sono quelle per il lavoro (Teams e Zoom) e la didattica a distanza (Google Classroom) ma anche quelle legate a servizi di pubblica utilità come l'app IO che a Dicembre 2020 ha raggiunto i 9,3 milioni di utilizzatori o Poste ID che arriva a 7 milioni


Risultato immagini per internet

L'emergenza sanitaria e i cambiamenti di vita hanno fatto aumentare l'utilizzo della rete da parte degli italiani. Secondo una indagine di Comscore, a dicembre 2020 i nostri connazionali hanno infatti trascorso in rete il 26% di tempo in più rispetto all'anno precedente.

E' esplosa l'audience dei siti di salute (+31%), e-Government (+60%) ed education (+69%).

Il 26% del tempo in più trascorso online si traduce in 2 ore e 46 minuti medi al giorno per utente, l'aumento maggiore si registra nele fasce di popolazione più giovani (18-24 anni) che passano mediamente sulla rete 3 ore e 34 minuti al giorno. Il traffico in app rappresenta ormai il 73% del tempo totale speso (+6 punti percentuali rispetto a dicembre 2019); sulle piattaforme di Google e Facebook si trascorre ormai oltre la metà (50,4%) del tempo complessivamente passato sulla rete.

La penetrazione dell'utilizzo di Internet nel nostro paese raggiunge il 73%: 3 punti percentuali in più rispetto al 2019, ma è ancora forte il divario con i Paesi digitalmente più evoluti come Stati Uniti (90%) e Gran Bretagna (86%), ma anche con la Spagna (84%).

Le app con i più alti tassi di crescita sono quelle per il lavoro (Teams e Zoom) e la didattica a distanza (Google Classroom) ma anche quelle legate a servizi di pubblica utilità come l'app IO che a Dicembre 2020 ha raggiunto i 9,3 milioni di utilizzatori o Poste ID che arriva a 7 milioni.

 

(Fonte: Ansa)
   

Trump escluso dai social, parla il fondatore di Twitter: "Precedente pericoloso, un fallimento da parte nostra nel promuovere una sana conversazione"

Le riflessioni di Jack Dorsey: "Questo tipo di misure ci dividono. Limitano le possibilità di spiegare, di riscattarsi, di imparare". Intanto anche Snapchat ha bandito permanentemente il presidente americano dal social network


Il fondatore di Twitter, Jack Dorsey, considera "giusta" la decisione di bannare il presidente americano Donald Trump dalla piattaforma. Ma allo stesso tempo spiega che è comunque un "fallimento" e che "stabilisce un precedente pericoloso" nell'ambito del potere detenuto dalle grandi aziende. Intanto anche Snapchat ha bandito permanentemente il tycoon dal social network.

E' un "fallimento da parte nostra nel promuovere una sana conversazione", ha twittato Dorsey in una serie di messaggi in cui riconsidera la decisione del social network di bandire a tempo indeterminato Trump. Questo tipo di misure "ci dividono. Limitano le possibilità di spiegare, di riscattarsi, di imparare", continua. "E crea un precedente che penso sia pericoloso: il potere che un individuo o un'azienda ha su parte della conversazione pubblica globale".

Twitter era il principale strumento di comunicazione del tycoon, che lo utilizzava quotidianamente per raggiungere direttamente i suoi 88 milioni di follower. E' stato anche sospeso da Facebook, Snapchat e Twitch. E per una settimana anche da YouTube. Ma la decisione di Twitter di gran lunga la più iconica. Dorsey sottolinea che l'equilibrio del potere è stato rispettato fintanto che "le persone potevano semplicemente rivolgersi a un altro servizio se le nostre regole e la nostra applicazione delle regole non le soddisfacevano". Ma "questo concetto è stato messo in discussione la scorsa settimana quando anche diversi altri fornitori di strumenti internet essenziali hanno deciso di non ospitare ciò che ritenevano pericoloso", ammette.

 

(Fonte:tgcom24)

  • Pubblicato in Esteri

Le Fiere Zootecniche di Cremona in versione completamente digitale. Parla il direttore De Bellis: "Le nostre manifestazioni a misura d'uomo e altamente specializzate" (VIDEO)

Ai microfoni de ilComizio.it il Direttore Generale di CremonaFiere, Massimo De Bellis. Tema: le Fiere Zootecniche Internazionali che si terranno in modalità esclusivamente digitale a causa dell'emergenza Covid, oltre alle peculiarità d'eccellenza delle manifestazioni fieristiche cremonesi per il legame col territorio e l'elevato livello tecnico che le collocano ai vertici del panorama mondiale - (VIDEO)


Fiere zootecniche internazionali di Cremona, nuove date - AgroNotizie -  Zootecnia

Per far fronte alle esigenze di sicurezza sanitaria, semplificazione logistica, ottimizzazione e visibilità delle aziende, e per ospitare anche quest’anno in una situazione particolarmente difficile una mostra zootecnica d’eccellenza, le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona si riorganizzano. Dal  3 al 5 dicembre i visitatori virtuali, italiani ed esteri, potranno usufruire della rassegna partecipando agli streaming che saranno indicati sul sito http://www.fierezootecnichecr.it tramite dei link di collegamento agli eventi di interesse. La rassegna si svolgerà  in modalità online e proporrà un ampio e articolato programma convegnistico e l’esposizione dei migliori capi di bestiame.

Nuovo lockdown? Volano gli acquisti online. L'importanza di comunicare e "farsi vedere", soprattutto adesso

La pandemia e la paura del nuovo lockdown ha portato ad un'accelerazione negli acquisti online in Italia e anche le recensioni di prodotti e siti aziendali sono in netta crescita

Stando ai dati diffusi da Trustpilot, in un confronto fra l'andamento del 2020 ed il 2019, è il settore casa & giardino quello che ha fatto registrare l’incremento maggiore di recensioni con un +146% ricerche.

Boom del 131% anche per il settore shopping & fashion seguito dall'health & beauty (+ 128%) e dall'elettronica (+111%). Le uniche categorie che non hanno fatto registrare tali balzi, sottolineano gli analisti, sono state quello dell’automotive che - soprattutto grazie ai primi 2 mesi dell’anno - è riuscito a spuntare un +8% rispetto al 2019. E' settore travel che invece nel confronto con il 2019 esce penalizzato registrando un -29%.

Per Claudio Ciccarelli, Country Manager di Trustpilot in Italia, "la riprova sociale dà i risultati migliori quando i consumatori sentono di poter fare affidamento sull'autenticità delle opinioni e sulla trasparenza della piattaforma che le ospita". "È proprio per questo motivo -osserva il manager- che molti consumatori consultano le pagine profilo delle aziende su Trustpilot prima di fare acquisti ed è lo stesso motivo per cui quest’anno le ricerche degli utenti in Italia si sono quasi raddoppiate".

Ciccarelli sottolinea che "il 2020 ha portato davvero pochi spiragli di positività ma tra questi è importante poter segnalare la crescita dell’intero comparto e-commerce in un paese che è sempre stato un po’ in ritardo a riguardo e l’incremento nell’utilizzo degli strumenti messi a disposizione del consumatore per tutelare e supportare in questo percorso di digitalizzazione, primi tra tutti le recensioni".

Guardando al potenziamento delle vendite online in piena crisi sanitaria, Trustpilot avanza 4 consigli per incrementare le vendite e arginare le perdite di fatturato provocate dalla crisi sanitaria preparandosi meglio anche per l'e-shop globale del Black Friday del prossimo 27 novembre.

La piattaforma suggerisce così di rafforzare la propria presenza online con recensioni entro novembre, di rispondere subito alle recensioni perché "anche una risposta tardiva è meglio di niente", di puntare sul servizio clienti per scoprire a cosa daranno più importanza gli acquirenti nei prossimi mesi; mettere in mostra la propria affidabilità, anche offline.

 
(Fonti: adnkronos)

Fatturati mostruosi e tasse mini: per i giganti del web è sempre festa (anche in Italia)

Una ricerca di Mediobanca rivela il giro dʼaffari dei primi 25 colossi del settore, in forte crescita nell'ultimo quinquennio. Ma la tassazione nei Paesi a fiscalità agevolata permette forti risparmi


L'État explique comment se passer des GAFAM | Techniques de l'Ingénieur

Fatturano oltre mille miliardi nel mondo e si calcola che nel quinquennio 2015-2019 abbiano ottenuto un risparmio fiscale di oltre 46 miliardi. Sono i giganti del web, che anche in Italia fanno affari d'oro: nel 2019 hanno avuto un business complessivo da 3,3 miliardi di euro pagando al fisco 70 milioni di euro. Con la metà dell'utile ante imposte tassato nei paradisi fiscali, i big del settore possono contare su un prelievo fiscale molto vantaggioso. 

Fatturato raddoppiato - Secondo un'indagine dell'Area studi di Mediobanca, tra il 2015 e il 2019 i colossi di web e software hanno più che raddoppiato il loro fatturato, crescendo a un ritmo dieci volte superiore a quello delle grandi aziende manifatturiere. Nel 2019 il fatturato dei primi 25 colossi ha toccato 1.014 miliardi in un mercato sempre più concentrato e dominato da americani e cinesi: i primi tre, Amazon, Alphabet (Google) e Microsoft, hanno fatto circa la metà dei ricavi, con Amazon che da sola arriva a un quarto del totale, con i suoi 249,7 miliardi. Aumentati anche utili, forza lavoro e valore di Borsa, con un aiuto che in molti casi è arrivato anche dall'emergenza Covid. 

Risparmio fiscale - Il risparmio fiscale di oltre 46 miliardi tra il 2015 e il 2019 è stato ottenuto grazie alla tassazione della metà dell'utile ante imposte in Paesi a fiscalità agevolata, come l'Irlanda e Singapore. Il tax rate effettivo delle multinazionali WebSoft (così ha battezzato il settore R&S Mediobanca nella sua ricerca) è pari al 16,4%, sotto a quello teorico che si attesterebbe al 22,2%. Microsoft ha pagato meno tasse per 14,3 miliardi, Alphabet (Google) per 11,6  e Facebook per 7,5, sfruttando tra l'altro, come gli altri giganti, il fisco più favorevole anche in Usa e Cina. 

Il business in Italia - In Italia, i giganti del web e del software operano tramite controllate attive in gran parte nelle province lombarde di Milano e Monza Brianza. L'aggregato delle filiali italiane, passate in rassegna da Mediobanca, fattura oltre 3,3 miliardi (pari allo 0,3% del totale delle aziende del settore nel mondo) e dà lavoro a oltre 1mmila persone (lo 0,5% del totale), oltre mille in più rispetto al 2018. A parte i 70milioni versati al fisco, c'è un'ampia fetta di business non tassato. Amazon in particolare ha nove società italiane e due succursali delle sue società lussemburghesi. Considerando il fatturato totale generato in Italia da Amazon arriviamo a 4,5 miliardi, mentre con i bilandi disponibili, quelli che fanno capo alle nove società italiane, Mediobanca ha potuto mappare solo un giro d'affari di 1,1 miliardi. 

Arriva il Forum del Sistema Salute 2020 e sarà digitale. L'appuntamento dell'1-2 e 5 ottobre a Firenze online su una piattaforma hi-tech

"Il Forum - spiegano gli organizzatori - sarà la prima grande occasione di confronto nazionale sul futuro del sistema sanitario italiano dopo l'emergenza Covid-19". Ecco dettagli, caratteristiche e programma


La V edizione del “Forum del Sistema Salute” si terrà a Firenze nei giorni 1-2 ottobre e 5 novembre 2020 e si svolgerà in formato webinar.

I principali temi che saranno affrontanti nel corso delle varie giornate riguardano principalmente l’innovazione e il cambiamento nel sistema della salute, la sanità digitale in Italia, gli stati generali delle malattie rare dopo il Covid, procurement in sanità e la governance farmaceutica.

Il Forum del Sistema Salute 2020 si articolerà in tre fasi principali:

FASE 1: preparatoria e di partecipazione con invio di questionari e di raccolta di idee – I CANTIERI –

FASE 2: si svilupperà durante i due giorni del Forum per la discussione di quanto raccolto nella FASE 1

FASE 3: lavoro per la presentazione degli output, per lo sviluppo dei progetti e il monitoraggio di quanto previsto nella FASE 2.

Vedi sito web: forumdellaleopolda.it

Il "Futuro della Sanità dopo il Covid-19": doppio appuntamento live con il  Forum Sistema Salute 2020 (1, 2 ottobre e 5 novembre) - Ordine Nazionale  dei Biologi

Come è cambiata e come dovrà ancora cambiare la sanità italiana dopo il Covid-19? È quello di cui si discuterà al Forum del Sistema Salute 2020, in programma a Firenze in due appuntamenti: l'1 e 2 ottobre e il 5 novembre. In un inedito ambiente in forma digitale e innovativa, saranno chiamati a confrontarsi tutti gli attori del sistema sanitario. Per l’occasione è stata messa a punto una nuova piattaforma hi-tech in cui gli incontri saranno trasmessi in diretta in diverse “stanze” virtuali, sempre garantendo l'interazione, lo scambio di idee e spunti. Quanto emergerà dal dibattito sarà poi condensato in una serie di proposte e position papers per l’innovazione del sistema, che verranno presentati nella giornata “Reloaded” del 5 novembre.

 “Il Forum - spiegano gli organizzatori - sarà la prima grande occasione di confronto nazionale sul futuro del sistema sanitario italiano dopo l'emergenza Covid-19. Un evento davvero speciale. Speciale perché si pone l’obiettivo di contribuire alle giuste scelte di cambiamento in Sanità, evitando sprechi e dispersioni ma costruendo resilienza. Speciale nella partecipazione, che avverrà attraverso strumenti digitali su cui abbiamo costruito - in modo partecipativo - programmi e modalità di fruizione particolarmente innovative, a tratti rivoluzionarie. Speciale, come speciali sono le reali occasioni di incontro e di scambio in questa stagione particolare". Il programma toccherà tutte le aree del complesso sistema della salute, a partire dalla governance del Servizio Sanitario Nazionale e dalla necessità strategica dei network tra Regioni, Paesi e continenti per affrontare le nuove sfide e dalla necessaria continua evoluzione digitale.

L’1 e il 2 ottobre si parlerà anche di malattie rare, di terapie biologiche, dell’impatto della pandemia sulla salute mentale, del nuovo procurement e del rapporto con il mondo farmaceutico. Protagonisti del dibattito saranno rappresentanti del mondo della politica e delle istituzioni, medici, ricercatori, docenti universitari, aziende, cittadini. In programma, il 5 novembre, anche un hackaton: un incontro-contest virtuale in cui giovani talenti della digitalizzazione e della medicina si sfidano per “inventare” soluzioni tecnologiche che siano in grado di semplificare la vita alle persone affette da malattie rare.  Il Forum è un melting pot di iniziative e laboratori, un ambiente stimolante per immaginare la sanità del futuro.  Al Forum, del tutto gratuito, è possibile iscriversi fin da ora sul sito forumdellaleopolda.it

  • Pubblicato in Salute

Pirateria audiovisiva, sequestrati 58 siti web illegali e 18 canali Telegram con 80 milioni di accessi all'anno

La Guardia di Finanza di Gorizia, al termine di un'indagine contro i centri di diffusione illegale di contenuti multimediali e, più in generale, di prodotti editoriali coperti dal diritto d'autore, su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, ha oscurato 58 siti web illegali, oltre 250 domini web di 2/o e 3/o livello e 18 canali Telegram che, attraverso oltre 80 milioni di accessi annuali, rappresentano il 90 per cento della pirateria audiovisiva ed editoriale in Italia


Sequestrati 58 siti web illegali e 18 canali Telegram, che attraverso 80 milioni di accessi annuali rappresentano circa il 90% della pirateria audiovisiva ed editoriale in Italia. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Gorizia ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo, disposto dal GIP del locale Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica. Tra i siti oggetto del provvedimento vi è quello che per analisi di "traffico" e per contenuti divulgati è stato catalogato quale punto di riferimento in ambito nazionale per la diffusione di guide, software e metodologie informatiche utilizzabili per ottenere (su diverse piattaforme) l'accesso ai contenuti multimediali protetti dalle leggi sul diritto d'autore.

Le indagini, scaturite dagli approfondimenti svolti nei confronti di un soggetto, celato sotto il nickname di Diabolik, sono partite dal Friuli Venezia Giulia e si sono estese anche in Puglia, in Emilia Romagna e all'estero (Germania, Olanda e Stati Uniti). L'attenzione si è focalizzata sia sul mondo della pirateria audiovisiva ed editoriale, sia sul sistema illegale delle cosiddette IPTV, permettendo di individuare e deferire alla competente Autorità Giudiziaria quattro esperti informatici operanti nel web dietro nickname di fantasia  (Diabolik, Doc, Spongebob e Webflix) divenuti nel tempo veri e propri oracoli della rete dediti alla diffusione - anche con l'ausilio di servizi di messaggistica istantanea e broadcasting - di innumerevoli contenuti multimediali illegali (film di prima visione, prodotti audiovisivi appannaggio delle payTV, eventi sportivi di ogni genere, cartoni, pornografia, software, giornali, riviste, manuali, ecc.).

Inoltre, relativamente alle IPTV illegali, sono in corso attività volte all'identificazione di circa un migliaio di abbonati al cd. "pezzotto" - anche dall'estero -, i quali verranno segnalati alla A.G. per la violazione dell'art. 171-octies della legge sul diritto d'autore, con pene previste fino a 3 anni di reclusione e oltre 25.000 euro di multa; gli stessi clienti potranno incorrere altresì nel reato di ricettazione punito dall'art. 648 del Codice penale.

 

Shopping online, precauzioni, rischi e diritti dei consumatori: l'avvocato Carlo Bortolotti ci spiega tutto (VIDEO)

L'emergenza coronavirus, sia nel lockdown sia nella fase 2, ha generato un notevole incremento del ricorso agli acquisti in rete. Un terreno quello del commercio online che può riservare brutte sorprese. Non sempre, infatti, siamo a conoscenza dei rischi, delle controindicazioni e degli stessi diritti dei consumatori in tale ambito. Per saperne di più abbiamo richiesto l'intervento di un esperto della materia, l'avvocato Carlo Bortolotti, civilista di Milano. Il risultato è stato un interessante approfondimento di diversi aspetti legati alle compravendite via Internet

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS