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updated 5:11 PM UTC, Oct 21, 2021

Grillo: "Trump sembra un moderato"

"Non ho una carica politica, senza reddito pubblico, questo è quello che sorprende tutti, sono Inclassificabile"- Inizia così l'intervista di Beppe Grillo al settimanale francese "leJdd"


Beppe Grillo risponde senza peli sulla lingua alle domande del giornalista francese, parlando sia del neo presidente degli stati Uniti, Donald Trump, sia del presidente Russo VladimirPutin. Due facce della stessa medaglia. - "Sono abbastanza ottimista su Donald Trump", secondo Grillo un Presidente degli Stati Uniti che potrebbe ispirare idee e azioni politiche nuove. E incalza: - "deve prima però andare dal parrucchiere, cambiare il suo look! Scherzi a parte, io sono abbastanza ottimista. Ho letto uno dei suoi libri in cui scrive cose molto sensate, la necessità, per esempio, di riportare l'attività economica negli Stati Uniti. Ha detto ciò che era necessario sul protezionismo cinese. Trump mi sembra moderato, i media hanno distorto le sue opinioni e si sono semplicemente adattati a ciò che l'opinione pubblica continuava a dire di lui. La percezione che abbiamo di Trump è distorta. Ha attuato una politica economica interna in cui esorta le grandi aziende a non andare in Messico, ma a rimanere negli USA con una azione di abbattimento delle tasse. E' a favore della piccola impresa e al ritiro dei militari americani di stanza in tutto il mondo. Come posso non essere d'accordo con tutto questo". Alla domanda del giornalista in cui gli chiedeva se lui "il fondatore del M5S" si sentisse europeo ha risposto: - " Sì, anche se oggi questa Europa è un fallimento totale. Questa è una macchina enorme, con due parlamenti a Bruxelles e Strasburgo, che servono solo a soddisfare i francesi. L'Europa è nata con la parola "comunità",  poi cambiata in "unione" per la moneta che, secondo me, dovrebbe essere comune e non unica. Io sono per una Europa diversa, dove ogni Stato può adottare il suo sistema fiscale e monetario. Vorrei che l'Eurobond fosse, un euro svalutato del 20% per i paesi dell'Europa meridionale, la tutela dei nostri prodotti rispetto a quelli provenienti dall'estero, una revisione del disavanzo del 3% budget. Purtroppo non riesco a trovare tutto questo nello spirito dell'Europa di oggi". -  Quindi un Beppe Grillo Sostenitore di un reddito universale, ma anche a favore di un patriottismo economico alla Donald Trump e alla politica estera attuata da Vladimir Putin.

Trump, oltre 500mila nelle piazze americane per protestare contro il neo presidente

Le donne manifestano contro il neo presidente americano Donald Trump, accusato di maschilismo. 


La "Women's march" questo il nome della manifestazione è stata organizzata per protestare pacificamente contro le discriminazioni di genere e in favore dei diritti delle donne. Cappelli Rosa e Fuxia in tutto il mondo questa è la protesta delle donne contro il Tycoon. L'ex sfidante Hillary Clinton: "Grazie, state difendendo i nostri valori". Madonna: "La rivoluzione parte da qui. Noi non abbiamo paura". Tutto è nato da un'idea di Teresa Shook, una nonna avvocato che, dopo l'elezione di Trump, ha deciso di ritirarsi alle Hawaii frustrata dal sessismo di Trump. A Washington in molti a indossare berretti Rosa, uomini, bambini, musulmane col cappuccio rosa sotto al velo del hijab, afro-americani, ispanici, asiatici, tutti si sono uniti alla protesta dai toni molto simbolici. Un messaggio unito : non staremo in silenzio per i prossimi quattro anni e non permetteremo che Trump ci ignori.

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Europa: possibile una immediata crescita economica e produttiva

"Credo che in Europa ci sia una forza di risparmio e di capacità produttiva delle aziende che è difficile che possa rimanere esclusa da un contesto di crescita internazionale, ma serve muoversi in maniera unitaria"


È l'opinione del Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che a margine di un convegno sulla Giustizia civile, commenta i possibili scenari economici a livello europeo, alla luce dei recenti cambiamenti in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, rispettivamente con la Brexit e con l'elezione di Donald Trump. In quanto all'Italia, secondo Messina "è indispensabile guardare alla dimensione del debito pubblico perché, altrimenti, terminati gli effetti del Quantitative easing, ci troveremo con un carico di interesse più alto". Infine, merito alla crisi di alcuni istituti di credito, il nostro Paese "paga lo scotto di non essere intervenuto nel momento in cui era necessario sul priblema di alcune banche".

Hotel Rigopiano, il lavoro dei soccorritori continua: "Nuovi segnali sotto le macerie". Il bilancio provvisorio: 9 persone tratte in salvo, 5 vittime, 23 dispersi

Si scava ancora a Farindola, tra speranza, preoccupazione e grandi difficoltà. Il punto del capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, che ha incontrato la stampa a Rieti: "Abbiamo salutato con grande entusiasmo le operazioni che continuano a essere molto complicate e non dobbiamo abituarci a vedere questi operatori in quelle condizioni, perché continuano ad essere condizioni estreme. Li ringrazio ancora una volta" - (VIDEO)


Si lavora senza sosta nella ricerca dei dispersi all'hotel Rigopiano di Farindola, spazzato via da una slavina mercoledì. Il bilancio attuale è di 11 sopravvissuti (9 salvati e i primi due scampati) e di cinque vittime estratte dalle macerie, 23 dispersi. I Vigili del Fuoco riferiscono di avere "altri segnali da sotto la neve e le macerie, stiamo verificando. Potrebbero essere persone vive, ma anche le strutture dell'albergo che si muovono sotto il peso della neve". I soccorritori continuano a lavorare per tentare di individuare gli altri che ancora mancano all'appello. Tra questi ci sono i genitori di Samuel, uno dei 4 bambini salvati ieri, che si trova in ospedale: la mamma e il papà, che ieri sembrava fossero stati salvati, sono invece ancora nella lista dei dispersi.

IL BILANCIO - Al momento ci sono 11 sopravvissuti, cinque corpi senza vita recuperati e trasportati all'obitorio a Pescara e 23 dispersi. Ai due superstiti recuperati all'alba di giovedì - il cuoco Giampiero Parete e il 'tuttofare' dell'hotel Fabio Salzetta - si aggiungono la moglie di Parete, Adriana, e il figlio Gianfilippo, salvati ieri mattina, e i tre bimbi recuperati nel pomeriggio: l'altra figlia di Parete, Ludovica, Edoardo Di Carlo e Samuel di Michelangelo. Nella notte sono state estratte vive altre 4 persone - Giampaolo Matrone (lievemente ferito), Vincenzo Forti, Francesca Bronzi e Giorgia Galassi.

La prefettura di Pescara aveva fornito un elenco di cinque nomi, indicandoli come quelli che si trovavano sotto le macerie, che erano stati individuati e dovevano essere estratti vivi: oltre a Matrone, Bronzi, Forti e Galassi c'era anche Stefano Feniello, del quale pero' al momento non ci sono notizie.

Il bilancio ufficiale delle vittime è al momento salito a cinque: ai primi due corpi recuperati, quello del maitre dell'hotel Alessandro Giancaterino e del cameriere Gabriele D'Angelo, si sono aggiunti quelli estratti nella notte dai soccorritori e non ancora identificati: due donne e un uomo. All'appello mancano al momento 23 persone, risultanti sulla lista ufficiale degli ospiti della struttura e da altre segnalazioni ricevute.

Il racconto tragico di Matrone: mia moglie per mano poi niente - Mano nella mano con la moglie, Valentina Cicioni, fino a quando i vigili del fuoco lo hanno salvato. Lo ha raccontato ai suoi soccorritori Giampaolo Matrone l'ultimo dei superstiti arrivato poco dopo le 8 all'ospedale di Pescara. "Le stringevo la mano e le parlavo per tenerla sveglia perché volevo che rimanesse sempre vigile. La chiamavo, poi a un certo punto non l'ho sentita più e ho capito che mi stava lasciando". Vicino a lui, Matrone ha raccontato di un'altra donna che non dava segnali di vita.

(Fonte: Ansa)

Maullu: "Stop alle sanzioni alla Russia che stanno danneggiando gravemente l'export italiano"

L'eurodeputato di Forza Italia (Ppe) è da tempo impegnato nel sostenere la necessità di interrompere l'embargo commerciale contro la Federazione Russa, voluto dagli Stati Uniti sotto la presidenza Obama. Una situazione che sta nuocendo in termini molto pesanti alle imprese italiane esposte nel Paese, soprattutto per quanto riguarda l'agroalimentare, il lattiero-caseario e il manifatturiero. Se ne è parlato in un convegno organizzato dallo stesso parlamentare europeo a Palazzo Pirelli cui hanno partecipato imprenditori, rappresentanti di Confindustria e Coldiretti e il vice console russo a Milano. L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


 Si è svolto a Palazzo Pirelli un convegno organizzato dall'eurodeputato di Forza Italia, Stefano Maullu, in cui è stato affrontato un tema molto sentito dalle imprese in una fase già difficile per ragioni congiunturali. Al Pirellone, in una sala piena, nonostante l'orario dell'incontro (le 18 di venerdì 20 gennaio) si è parlato di quanto le sanzioni inflitte alla Federazione Russa abbiano danneggiato il comparto economico milanese e lombardo. A discuterne diversi rappresentanti di associazioni di categoria e osservatori economici (Federalimentare, Assocalzaturifici, Coldiretti, Assolombarda, Ice Milano), che hanno fatto un bilancio, settore per settore, di quanto negli ultimi tre anni le imprese lombarde e milanesi abbiano subito gli effetti delle sanzioni.

"I numeri sono chiari: l'export lombardo, dalle sanzioni alla Russia in poi, ha perso qualcosa come 1 miliardo e 400 milioni di euro", ha detto Maullu che ha rilasciato anche un'intervista a noi de ilComizio.it.

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Trump visto da Confindustria: "Il tycoon potrebbe dare una sferzata al Nuovo Continente"

"L'Europa è sempre andata avanti per traumi" e l'elezione di Trump "può essere l'occasione per ripensare ad un'Europa economicamente forte"


Nel giorno dell"insediamento del 45esimo presidente degli Stati Uniti, il  numero uno di Confindustria, Vincenzo Boccia, sottolinea come l'arrivo del  tycoon alla Casa Bianca possa dare una sferzata al Nuovo Continente. "Con i colleghi tedeschi sono più le convergenze che le diverpgenze", mentre sul fronte interno ed eventuali effetti di una manovra correttiva, "il punto è cosa si farà dopo la manovra e quali politiche economiche immagiare per il Paese. L'importante è non appiattirsi solo sulla riforma elettorale", avverte Boccia, per il quale "l'Italia recupera se recupera produttività, e la legge di Bilancio in questo dà un grande contributo".

Terremoto, il ministro Minniti in continuo contatto con i prefetti delle aree colpite

Il viceministro Bubbico sul luogo della slavina che ha investito l'Hotel Rigopiano per seguire da vicino gli interventi di soccorso. I Vigili del fuoco continuano il loro instancabile lavoro.


Il ministro dell'interno, Marco Minniti, è in continuo contatto con i prefetti delle aree colpite dagli eventi sismici di oggi e con i vertici del dipartimento dei Vigili del fuoco e del Soccorso Pubblico del Viminale e del Corpo nazionale.
Il lavoro dei Vigili del fuoco, delle prefetture interessate e degli operatori della sicurezza procede senza soste per assicurare ogni intervento a salvaguardia delle popolazioni coinvolte.
Oltre ai 750 Vigili del fuoco già presenti nelle zone del sisma, altri 100 sono stati inviati sul posto e tra questi anche unità specializzate per la possibile attività di ricerca sotto le macerie, anche se al momento non risultano pervenute segnalazioni di persone coinvolte. Inviati sul posto anche mezzi gommati dei Vigili del fuoco per superare il problema della viabilità difficoltosa a causa della neve. Gli elicotteri del Corpo stanno effettuando ricognizioni dall'alto sulle aree interessate, in appoggio alle operazioni che si stanno svolgendo a terra. Intento è salito a Sei il numero delle persone trovate in vita dalle squadre impegnate nelle operazioni di soccorso all’hotel Rigopiano


Continua il lavoro dei soccorritori del sistema di protezione civile nei territori interessati dalle abbondanti nevicate dei giorni scorsi e dalle scosse del 18 gennaio. Sale a ottomila il numero delle forze in campo, tra strutture operative, organizzazioni nazionali di volontariato, colonne mobili regionali, centri di competenza tecnico scientifica, aziende erogatrici di servizi essenziali. 

Dopo un’attività che è proseguita incessante nella notte, nel corso della mattinata di oggi le squadre impegnate nelle operazioni di soccorso all’hotel Rigopiano, colpito da una slavina, hanno trovato in vita sei persone – di cui due recuperate e trasportate in ospedale – e sono in contatto con altre. Gli oltre 130 uomini attivi sul delicato scenario operativo dell’albergo di Farindola – dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino e Speleologico, del 118, della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito e di Anas – sono ancora al lavoro per trovare gli altri dispersi, affiancati da un nucleo di tecnici esperti nella valutazione del rischio valanghe. 

Sempre nella mattinata di oggi, le squadre di soccorso alpino della Guardia di Finanza hanno recuperato i corpi dei tre dispersi che erano stati segnalati nei giorni scorsi: uno nella frazione di Ortolano di Campotosto, due nella frazione di Poggio Umbricchio di Crognaleto. Sale quindi a sei il numero delle vittime: i tre ritrovamenti di oggi si aggiungono infatti alle due vittime dell’hotel Rigopiano accertate ieri dalla Prefettura di Pescara e alla vittima estratta l’altro ieri dai Vigili del Fuoco a Castel Castagna (Teramo).

Grazie alle migliorate condizioni metereologiche, le attività di ricerca e soccorso e assistenza alle persone in difficoltà – che interessano un territorio molto vasto, caratterizzato dalla presenza di un numero elevato di piccole frazioni – si stanno svolgendo anche con l’ausilio di mezzi aerei, in grado di raggiungere zone difficilmente accessibili dalle squadre a terra. Al momento sono 26 gli elicotteri che stanno operando con squadre di soccorso sul territorio abruzzese e marchigiano. In diversi casi si sta procedendo a effettuare evacuazioni, come è accaduto nei comuni di Santo Stefano e Crognaleto (Teramo), e recuperi, come è avvenuto nella frazione di Piandelloro di Acquasanta (Ascoli Piceno). 

I mezzi aerei sono utilizzati anche per sopralluoghi finalizzati alla valutazione del rischio valanghe, per il trasporto di viveri e medicinali, nonché per dislocare i tecnici di Enel e Terna impegnati nel ripristino dell’energia elettrica in prossimità di cabine non funzionanti. Anche in questo caso, il lavoro svolto nella notte ha consentito di ridurre da 77mila a 56mila le disalimentazioni in Abruzzo e da 8.500 a 3mila quelle nelle Marche, mentre sul fronte viabilità tutte le strade statali sono aperte ai mezzi di soccorso a eccezione della statale 80, dove un tratto rimane ostruito da una frana.

Parallelamente alle operazioni di soccorso, il sistema di protezione civile continua a essere impegnato nelle attività di assistenza alla popolazione colpita dai terremoti di agosto e ottobre. Si tratta di circa 10mila persone, ospitate in camper, moduli abitativi provvisori, strutture comunali o ricettive, salite a circa 11mila in questi giorni in seguito alle recenti scosse.

Gli eventi sismici

Gli eventi sismici sono stati registrati Venerdì mattina dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra le regioni Lazio e Abruzzo. I terremoti più forti (magnitudo maggiore di 5.0) sono avvenuti alle ore 10:25 (magnitudo ML 5.3); ore 11:14 (magnitudo ML 5.4); ore 11:25 (magnitudo ML 5.3); ore 14:33 (magnitudo ML 5.1).
La Sala Situazione Italia del dipartimento della Protezione Civile, in raccordo con la Dicomac insediata a Rieti, si è messa in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di protezione civile, oltre che con le strutture operative già dispiegate da mesi sul territorio.

FONTE (Ministero dell'Interno/Dip- protezione Civile)

Milano, ecco gli "antitrumpisti": presidio di protesta davanti al consolato americano

Nel giorno dell'insediamento di Donald Trump torna in scena un antiamericanismo che i buoni sentimenti progressisti incarnati da Barack Obama avevano fatto finire in letargo. Preoccupazione della rappresentanza diplomatica Usa: i cittadini americani vengono invitati a non transitare nella zona della protesta organizzata in Largo Donegani da gruppi di antagonisti contro il nuovo presidente. Alla fine si ritrovano non più di una sessantina di giovani e meno giovani: striscioni (anche contro Salvini, Le Pen ed Erdogan), slogan, qualche fumogeno e "poco arrosto"...


Nel giorno dell'insediamento di Donald Trump come quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d'America, in America è tempo di contestazioni contro le elezioni e il suo insediamento. Contestazioni anche a Milano, dove è stato organizzato un presidio davanti al consolato USA di largo Donegani. Le misure di sicurezza sono scattate: camionette delle forze dell'ordine hanno circondato la zona, gli agenti in tenuta antisommossa a controllare i manifestanti. La protesta organizzata dai centri sociali e dai collettivi studenteschi. Circa una sessantina le persone che si sono ritrovate davanti al consolato USA con striscioni anti Trump, anti Erdogan, Le Pen, Salvini, Al Baghdadi tutti con la scritta  "Stop gang of hate". I dirigenti del consolato americano, alcune ore prima, e appena saputo dai servizi di sicurazza della volontà di organizzare una protesta, hanno invitato i cittadini americani a non transitare nella zona del consolato stesso.

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