updated 5:12 PM UTC, Jan 15, 2021

"Lombardia zona rossa, una punizione che non merita". La protesta del governatore Fontana: "C'è qualcosa che non funziona in conti e parametri" (VIDEO)

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana critico con il governo: "Ho appena parlato con il ministro Speranza - ha detto - è una punizione che la Lombardia non si merita. Ha fatto tanti sacrifici in questo periodo, i cittadini si sono comportati molto bene. Il ministro mi ha detto che farà fare ancora dei controlli" - (VIDEO)


La Lombardia si avvia a entrare in zona rossa, con misure e regole più restrittive per quanto riguarda scuola, spostamenti, bar. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Concorezzo, in provincia di Monza e Brianza, per la presentazione del progetto 'Smarter Italy'."Per ora sì", ha detto a chi gli chiedeva se la Regione entrerà in zona rossa e "le scuole non riaprono. Io sono molto critico. Sono molto cauto nella valutazione dei dati e della situazione, ma credo che la Lombardia non si meriti il rosso", ha aggiunto alla vigilia dell'adozione del nuovo dpcm, valido a partire dal 16 gennaio.

"Oggettivamente siamo in una fase in cui stiamo migliorando i numeri, eppure c'è il rischio che si entri in zona rossa. Credo che sinceramente la zona rossa sia una punizione che la Lombardia non si merita, perché ha fatto tanti sacrifici in questo periodo, i cittadini si sono comportati molto bene e la zona rossa è estremamente penalizzante", ha aggiunto Fontana, per il quale "c'è qualcosa che non funziona in come vengono fatti i conti e nella determinazione dei parametri, che secondo me bisogna rivedere".

"Queste sono le critiche che ho sostenuto parlando con il ministro Speranza. Il vero problema è che il conteggio dell'Rt è una cosa estremamente opinabile e poi si riferisce a dati vecchi e se c'è stata un'evoluzione, di questa non si tiene conto", ha aggiunto. "Speranza mi ha risposto che farà fare ancora dei controlli, che audirà il Comitato tecnico per rivalutare la situazione".

BERGAMO - Con 61 positivi al Covid ogni 100 mila abitanti, ben al di sotto della media regionale, Bergamo - la più colpita dalla pandemia nella prima ondata - chiede una deroga alla zona rossa. "Crediamo si possano comprendere le difficoltà e le sofferenze cui il protrarsi delle limitazioni, se non addirittura il loro inasprimento, sottopone i cittadini dei nostri territori", scrivono il sindaco e il presidente della provincia di Bergamo, Giorgio Gori e Gianfranco Gafforelli, in una lettera alla Regione Lombardia perché si faccia portatrice al Ministero della Salute.

 

Berlusconi ricoverato d'urgenza a Monaco per un problema cardiaco. Zangrillo: "Prudente non trasportarlo in Italia"

Silvio Berlusconi è stato ricoverato al Centro cardiotoracico di Monaco, ospedale specializzato del Principato. Il leader di Forza Italia si trovava a Valbonne, la località vicino a Nizza dove ha trascorso anche gran parte del lockdown. È stato Alberto Zangrillo, medico di fiducia di Berlusconi a decidere il suo ricovero a Monaco per "un problema cardiaco aritmologico". "Lunedì - ha spiegato il professore all'Ansa - sono andato d'urgenza dove risiede temporaneamente il presidente, nel Sud della Francia, per un aggravamento" e "ho imposto il ricovero ospedaliero a Monaco perché ho ritenuto prudente non affrontare il trasporto in Italia".

Covid, ecco i nanoanticorpi che bloccano il virus. Funzionano anche con le varianti, a breve test sull'uomo

Speranze per una nuova possibile terapia anti-Covid: si tratta di nuovi nanoanticorpi, sviluppati lavorando su lama e alpaca, che impediscono l'ingresso del virus nelle cellule e sembrano funzionare anche se subisce delle mutazioni. A metterli a punto, i ricercatori svedesi dell'Istituto Karolinska, insieme a quelli dell'università di Bonn e dello Scripps Research Institute della California, come spiegano sulla rivista Science. A breve un'azienda spin-off dell'università di Bonn testerà i nanoanticorpi in una sperimentazione clinica sull'uomo. 

 

(Fonte: Ansa)

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Lavoro, i danni del Covid: colpite 12 milioni di persone. L'allarme del Cnel: "Con la fine della Cig e del blocco dei licenziamenti situazione esplosiva"

Pandemia e lockdown hanno messo in crisi un numero impressionante di lavoratori dipendenti e autonomi. Donne e giovani pagano il prezzo più alto. Previsto un aumento dell'economia sommersa e del lavoro nero. Treu: "Sono aumentate le diseguaglianze, serve più coesione sociale"


Coronavirus: il protocollo di sicurezza dei lavoratori aggiornato

Il mercato del lavoro "all’inizio del 2021 presenta più ombre che luci" e "la situazione è destinata molto probabilmente ad accentuarsi e diventare ‘esplosiva’ con l’interruzione della cassa integrazione e la fine del blocco dei licenziamenti". È la fotografia allarmante che emerge dal 'Rapporto sul Mercato del lavoro e la contrattazione 2020' del Cnel.

Si teme, sottolinea il Cnel, "che una parte degli esuberi verrà sicuramente ‘assorbita’ dall’economia sommersa non riuscendo a trovare un’occupazione in regola andando ad aumentare la quota già aumentata negli ultimi anni di lavoro nero".

"La crisi conseguente alla pandemia ha colpito circa 12 milioni di lavoratori tra dipendenti e autonomi, per i quali l’attività lavorativa è stata sospesa o ridotta, in seguito al lockdown deciso dal Governo per limitare l’aumento esponenziale dei contagi". 

Giovani e donne pagano il prezzo più alto della crisi innescata dalla pandemia di Covid.

"Lo scarso investimento pubblico sulle nuove generazioni (in particolare la parte che va efficacemente a rafforzare la loro formazione e l’inserimento solido nel mondo del lavoro) è il principale nodo che vincola al ribasso le possibilità di crescita italiane, da sciogliere prima ancora che sul piano del rapporto tra giovani e lavoro, su quello più alto del ruolo delle nuove generazioni nel modello di sviluppo del Paese. Se non si inverte questa tendenza non solo si pregiudicano le prospettive economiche del Paese, ma si rischia di alterare in profondità il patto fra le generazioni che è un elemento costitutivo dell’assetto sociale, della sua equità e stabilità", si legge nel rapporto.    

Con la chiusura delle scuole e l’adozione della didattica a distanza inoltre non è stata bloccata "la frequenza delle lezioni" ma è ne stata ridotta "complessivamente la qualità e ha esposto ad una forte crescita del rischio di dispersione scolastica. Con la conseguenza di inasprire non solo le diseguaglianze generazionali ma anche quelle sociali", dice ancora il Cnel.      

Quanto invece alle donne, per il Cnel hanno pagato il prezzo più alto della crisi "in quanto impegnate a ricoprire ruoli e a svolgere lavori più precari, soprattutto nei servizi.

Il Cnel ha più volte sottolineato "come per promuovere la occupazione femminile non bastino politiche di incentivazione economica alle assunzioni, ma serva anzitutto allargare la offerta di servizi, non soltanto asili nido, ma scuola a pieno tempo e servizi per gli anziani, nonché promuovere forme organizzative del lavoro più favorevoli alla conciliazione". 

Dalla crisi generata dalla pandemia dobbiamo trarre insegnamenti per guardare avanti, ha detto il presidente del Cnel Tiziano Treu.

Con il Covid - ha sottolineato - abbiamo scoperto quanti "buchi ci sono nella rete di sicurezza, del welfare: sanita', ammortizzatori, sostegno alla poverta'". In questo anno - ha riconosciuto Treu - si sono moltiplicati gli interventi di carattere generale universalistico: una cosa ottima ma le diseguaglianze sono aumentate".

"Le fondamenta del mondo del lavoro sono ancora fragili - ha fatto notare Treu - ed esposte ancora agli impatti esterni". Le politiche del lavoro devono essere universalistiche ma va fatta un'analisi sulle distorsioni. Questa riflessione dovra' essere centrale nei prossimi mesi".

Secondo Treu, va ricalibrato il sistema del welfare e la protezione del reddito ma va anche perseguita la connessione tra politiche attive e configurazione di un mercato lavoro più resistente agli shock. E' quindi necessario - ha concluso - rafforzare gli strumenti di coesione sociale altrimenti lo squilibrio non si correggerà".

 

(Fonte: Agi)

 

Lombardia, la prima intervista a Letizia Moratti: "Imparare dagli errori (che tutti possono fare). Agirò nell'interesse di tutti i cittadini lombardi" (VIDEO)

La prima intervista di Letizia Moratti, appena entrata nella Giunta lombarda di Attilio Fontana. Per l'ex sindaco di Milano la vicepresidenza e l'assessorato al Welfare. Anche grazie alla sua esperienza e le sue capacità amministrative la Regione più colpita dal Covid vuole vincere la battaglia sanitaria più difficile.

Napoli, esplosione all'Ospedale del Mare. Spaventosa voragine aperta nel parcheggio, sgomberato il Covid hotel. De Luca: "Esploso problema idrogeologico" (VIDEO)

Un'ampia voragine si è aperta all'alba di oggi nel parcheggio dell'ospedale del Mare, nella periferia est di Napoli. Potrebbe essere riconducibile a un cedimento determinato da infiltrazioni. E' profonda una ventina di metri ed è ampia circa 2000 metri quadrati


Un'ampia voragine si è aperta nel parcheggio dell'Ospedale del Mare di Ponticelli, nella periferia est d Napoli. Non si registrano persone ferite o coinvolte, anche se alcune autovetture sono finite nella cavità. Si tratterebbe di un'esplosione: alcuni testimoni parlano infatti di un boato e del successivo cedimento della strada. Secondo il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, si tratta di "un problema idrogeologico che è esploso". 

Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco. Il Covid Residence dell'ospedale è stato evacuato in via cautelativa. A causa dell'esplosione è stata interrotta l'alimentazione elettrica dalla cabina principale ma il presidio ospedaliero è alimentato dai gruppi elettrogeni che garantiscono la piena operatività della struttura e la piena efficienza dell'attivita' assistenziale. Lo fa sapere la Asl Napoli 1 centro.

Un cratere di 2.000 metri quadrati - Il boato è stato avvertito tra le 6:30 e 6:45 all'interno dell'area parcheggio visitatori dell'ospedale del mare di Ponticelli, quartiere di Napoli est. E'  stato determinato da un'implosione che ha generato una voragine di circa 2000 metri quadrati per una profondità di circa 20 metri. I vigili del fuoco sono sul posto e, fanno sapere dalla Asl, benché la voragine abbia inghiottito alcune auto, al momento pare che non siano state coinvolte persone.

Ipotesi cedimento dopo infiltrazioni - Potrebbe essere riconducibile a un cedimento determinato da infiltrazioni la voragine che si è aperta nel parcheggio visitatori dell'Ospedale del Mare di Napoli. Sul luogo dell'incidente sono al lavoro i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, coordinati dal sostituto procuratore Damiano Gennaro. 

 De Luca minaccia Lockdown: "Ultima ordinanza, poi chiudo tutto"

De Luca: "Problema idrogeologico esploso" "E' un parcheggio che è crollato, ringraziando il cielo non ha portato danni né dal punto di vista dell'impiantistica né fortunatamente delle vite umane". Lo ha detto il presidente De Luca, dopo aver effettuato un sopralluogo nella zona. "Adesso naturalmente - ha aggiunto - bisogna fare un sondaggio geologico e vedere come siamo messi in altre parti del territorio. Ma la fretta non c'entra: questo ospedale è stato progettato 15-20 anni fa. Ce lo siamo ritrovati qui con la struttura a metà. Lo abbiamo completato. E' un problema idrogeologico che è esploso, ne prendiamo atto".

VACCINO COVID-19: oggi molti benefici e pochi rischi

I vaccini sono sicuri e salvano vite. Il loro rapido sviluppo però porta le persone a porsi delle domande. Ecco una panoramica dei benefici e dei possibili effetti collaterali.


Milioni di persone in tutto il mondo sperano in una vaccinazione contro il coronavirus nel prossimo futuro. I vaccini oggi sono sicuri e approvati dalle autorità sanitarie in molti paesi. Allo stesso tempo, molte persone si trovano in una fase ambivalente perché, mentre vogliono proteggersi dalle infezioni, temono anche i possibili effetti collaterali della vaccinazione. Hanno dubbi sul fatto che i vaccini siano effettivamente sicuri, dato il rapido ritmo di sviluppo, e se i possibili effetti collaterali siano stati adeguatamente studiati. Quindi quali reazioni al vaccino sono normali e quali effetti collaterali sono possibili?

È normale avere determinate reazioni dopo una vaccinazione: potrebbero verificarsi arrossamento, gonfiore o dolore intorno al sito di iniezione. Anche la stanchezza, la febbre, il mal di testa e gli arti doloranti non sono fenomeni rari, nei primi tre giorni dopo la vaccinazione.

Queste normali reazioni al vaccino sono generalmente lievi e regrediscono dopo pochi giorni. Mostrando che il vaccino funziona, perché stimola il sistema immunitario e il corpo forma anticorpi contro l'infezione che viene solo "simulata" dalla vaccinazione. 

USA New York |  L'infermiera Sandra Lindsay riceve la vaccinazione contro il Covid-19

Le reazioni tipiche del vaccino sono lievi e scompaiono dopo pochi giorni Di conseguenza, tali reazioni tipiche alla vaccinazione sono state segnalate anche dopo aver ricevuto i vaccini BioNTech-Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Sputnik V russo.

Oltre alle tipiche reazioni vaccinali, si sono verificati anche singoli casi di effetti collaterali a volte gravi dopo la vaccinazione, come shock allergici, che sono stati riportati in dettaglio nel consenso alla firma della vaccinazione. Ma questi sono casi isolati.

Nel complesso, i vaccini approvati sono sicuri e approvati da tutte le singole agenzie, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA), la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti e l' Organizzazione mondiale della sanità (OMS), hanno fatto fronte comune nelle approvazioni. 

Alcuni dei nuovi vaccini - i cosiddetti vaccini mRNA - sono diversi dai vaccini consolidati: non contengono virus indeboliti o uccisi. Invece contengono solo un progetto per stimolare un componente dell'agente patogeno COVID-19. Altri sono i cosiddetti vaccini vettoriali che utilizzano adenovirus innocui (come i virus del raffreddore che colpiscono solo gli scimpanzé), come trasportatori per introdurre la proteina Spike e innescare la risposta immunitaria.

Ecco una panoramica dei rischi e degli effetti collaterali dei vaccini comunemente menzionati:

Il vaccino Biontech-Pfizer

Durante la fase di approvazione, non si sono verificati effetti collaterali gravi con il vaccino BNT162b2 sviluppato dalle società tedesca BioNTech e dall'americana. Le reazioni tipiche della vaccinazione come stanchezza e mal di testa, meno frequenti e più deboli nei pazienti più anziani.

Un professionista medico tiene in mano il vaccino BioNTech / Pfizer

Il vaccino di BioNTech-Pfizer è stato approvato per la prima volta nell'UE. Tuttavia, si sono riscontrati in alcuni pazienti reazioni allergiche subito dopo l'iniezione. Un paziente negli Stati Uniti e due britannici sono andati in shock anafilattico, associato ad arrossamento della pelle e mancanza di respiro. Poiché questi individui non avevano malattie precedenti o non erano noti per essere allergici a determinati ingredienti del vaccino, la British Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA), ha avvertito in particolare le persone che hanno dichiarato allergie a determinati ingredienti del vaccino o che hanno già subito uno shock anafilattico a fronte di altre vaccinazioni. 

Il vaccino Moderna

Anche il vaccino mRNA-1273 dell'azienda americana Moderna è un vaccino basato su geni ed è molto simile in linea di principio, a quello di BioNTech-Pfizer. 

Fiale di vaccino Moderna

Durante gli studi clinici, i partecipanti hanno tollerato bene il vaccino. Le solite reazioni alla vaccinazione erano lievi o moderate e non sono durate a lungo, quasi il 10% di quelli vaccinati con mRNA-1273 ha accusato affaticamento.

Con il vaccino Moderna, alcuni pazienti hanno avuto anche una reazione allergica e un numero molto limitato di persone ha avuto una paralisi del nervo facciale. Tuttavia, non è ancora chiaro se queste reazioni siano effettivamente correlate all'ingrediente principale del vaccino. È possibile che gli effetti collaterali non siano stati innescati dall'mRNA, ma da nanoparticelle lipidiche che fungono da trasportatori per l'mRNA e vengono successivamente scomposte dall'organismo.

Il vaccino AstraZeneca

Inizio difficile per il vaccino prodotto dall'azienda britannico-svedese AstraZeneca, un incidente durante gli studi clinici a settembre, ha causato scalpore poichè una persona ha sviluppato un'infiammazione del midollo spinale dopo la vaccinazione. Il processo è stato brevemente interrotto fino a quando un gruppo di esperti indipendenti non ha stabilito che l'infiammazione probabilmente non era correlata alla vaccinazione. 

Si vede una siringa medica con il logo dell'azienda AstraZeneca visualizzato su uno schermo sullo sfondo

Con il vaccino di AstraZeneca si sono verificate solo le tipiche reazioni vaccinali come dolore al sito di iniezione, dolore muscolare, mal di testa e affaticamento. Ancora una volta, le reazioni al vaccino erano meno frequenti e più lievi nelle persone anziane.

Il vaccino contro lo Sputnik V russo

Già nell'agosto 2020, il vaccino vettoriale Gam-COVID-Vac (Sputnik V), senza attendere gli studi di Fase III che coinvolgono decine di migliaia di soggetti, è stato approvato in Russia. Sputnik V utilizza due adenovirus modificati in modo diverso (rAd26-S e rAd5-S). Ci sono state notevoli riserve in tutto il mondo sul vaccino sviluppato dal Centro di ricerca Gamaleja a Mosca, perché il governo russo ha rilasciato un'autorizzazione all'uso in emergenza e subito dopo la sola sperimentazione di fase II. Inoltre, gli scienziati che hanno esaminato lo studio, hanno espresso preoccupazione per la possibile manipolazione dei dati. 

Tuttavia, lo Sputnik V è già utilizzato non solo in Russia ma in molti altri paesi, tra cui Bielorussia, Emirati Arabi Uniti (EAU), India, Brasile e Argentina e prossimamente Israele.

Un operatore sanitario inietta il vaccino contro il coronavirus Gam-COVID-VAK (marchio Sputnik V) nell'ospedale clinico militare n. 1602 a Rostov-sul-Don, in Russia.

Il 2 gennaio, il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko durante una conferenza stampa ha comunicato alla stampa che più di 1,5 milioni di dosi erano state consegnate nelle regioni russe e più di 800.000 persone erano già state vaccinate. Secondo il ministero della salute russo, finora sono state registrate solo le solite reazioni alle vaccinazioni, come mal di testa o febbre. In Argentina, secondo il ministero della salute governativo, le tipiche reazioni alla vaccinazione si sono verificate in 317 persone vaccinate su un totale di 32.013.

Non sono stati segnalati effetti collaterali gravi a seguito della vaccinazione con Sputnik V. Tuttavia, le riserve sono apparentemente alte anche in Russia. Secondo un rapporto Reuters, il 52% di 3040 tra medici russi e altri professionisti della salute, hanno dichiarato in un sondaggio, condotto dall'applicazione mobile "Doctor's Handbook" e citato dal quotidiano RBC, che non si sarebbero vaccinati con Sputnik V a causa di dati insufficienti.

Pesare i benefici e i rischi

Tutti i rischi e gli effetti collaterali registrati finora sono solo istantanee degli ultimi mesi, questo deve essere pesato, nonostante tutto l'entusiasmo per il rapido sviluppo del vaccino. Non si sa ancora nulla sui possibili effetti a lungo termine dei singoli vaccini. Solo gli studi a lungo termine che accompagnano le vaccinazioni in tutto il mondo e continueranno dopo l'approvazione forniranno chiarezza. 

L'operatore di supporto personale Johanne Lamesse reagisce in anticipo all'ago mentre riceve il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso il Civic Hospital di Ottawa, Ontario, Canada

"In linea di principio, la decisione si basa sempre su una valutazione del rapporto rischio-beneficio", ha affermato Christian Bogdan, direttore dell'Istituto tedesco di microbiologia clinica, immunologia e igiene presso l'ospedale universitario di Erlangen in Baviera, che è anche membro del Comitato permanente sulla vaccinazione (STIKO) presso il Robert Koch Institute (RKI). "Se una persona anziana ha il 20% di possibilità di morire per un'infezione Corona, e allo stesso tempo il rischio di ottenere un grave effetto collaterale della vaccinazione è 1: 50.000 o addirittura meno, io accetterei questo rischio", ha riferito durante una conferenza stampa all'OMS. "C'è quindi un rischio residuo", ha detto Bogdan. "Quanto sarà alto dovrà essere esaminato nei prossimi mesi e anni".

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Vaccino anti-Covid, Italia al primo posto in Europa per somministrazioni. E la prossima settimana arrivano le prime dosi di Moderna

Con oltre 320 mila somministrazioni finora effettuate (0,55% del totale) l'Italia è il primo Paese nell'Unione Europa per numero di vaccinazioni contro il Covid e all'ottavo posto nella classifica mondiale. È quanto emerge dall'attività di ricerca raccolta nel sito Our World in Data, le cui fonti sono i ministeri della Salute dei vari Paesi. Ai primi dieci posti, nell'ordine, ci sono Israele, Emirati Arabi, Bahrain, Stati Uniti, Gran Bretagna, Danimarca, Russia, Italia, Germania e Canada


Vaccino covid Moderna, quando arriva in Italia e quante dosi

Arriveranno già dalla prossima settimana in Italia le prime dosi del vaccino Moderna. L'obiettivo, a quanto si apprende, è di far giungere nel nostro Paese 1,3 milioni di dosi nei prossimi 3 mesi.

In totale Moderna distribuirà 80 milioni di dosi di vaccino in Europa nei primi tre trimestri del 2021. Si partirà con 10 milioni di dosi per il primo trimestre per passare a 35 milioni di dosi nei successivi trimestri. Le prime dosi, fa sapere l'azienda, inizieranno a essere distribuite dalla prossima settimana su base proporzionale fra tutti gli Stati membri.

Dopo il vaccino Pfizer-Biontech, un altro vaccino contro il coronavirus ha ricevuto l'approvazione dell'agenzia europea del farmaco (Ema) e il via libera dell'Ue.

EMA - L'agenzia europea per il farmaco ha raccomandato l'autorizzazione condizionata per il commercio del vaccino contro il coronavirus prodotto dalla società americana per le persone maggiori di 18 anni, si legge in una nota. L’attenta valutazione dei dati sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia del vaccino da parte del Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’Ema, garantisce gli standard previsti dall’Unione Europea, e delinea le salvaguardie, i controlli e gli obblighi per tutte le campagne di vaccinazione nell’Ue, si legge nella nota.

UE - "Abbiamo autorizzato il vaccino Moderna, il secondo approvato nell'Ue". Lo ha annunciato su twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, qualche ora dopo il via libera arrivato dall'Ema. "Stiamo fornendo vaccini sicuri ed efficaci agli europei - ha rivendicato von der Leyen - L'Europa finora si è assicurata due miliardi di dosi di potenziali vaccini, più che sufficienti per proteggere tutti noi".

 

(Fonti: Ansa e Adnkronos)

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