updated 7:17 AM UTC, May 14, 2021

Revisioni auto e patenti scadute, nuova proroga. Altri dieci mesi per mettersi in regola

Da chiarire, a questo punto, quali diritti avranno gli automobilisti sanzionati ora che la Commissione europea ha approvato la proroga delle revisioni scadute anche in quei due mesi di gennaio e di febbraio. Qualcuno (il ministero dell’Interno, la Motorizzazione civile) dovrà far sapere se sarà possibile o meno chiedere un rimborso


Nuova proroga per il rinnovo della patente e la revisione dell'auto. La decisione arriva dalla Commissione europea la quale, in un regolamento appena pubblicato che entrerà in vigore sabato 6 marzo, vista l'emergenza Covid concede altri 10 mesi per mettersi in regola con questi documenti, in modo da evitare assembramenti negli uffici pubblici.

Per quanto riguarda le patenti, spiega laleggepertutti.it, viene prolungata di 10 mesi la validità dei permessi di guida in scadenza tra il 10 settembre 2020 e il 30 giugno 2021. Già lo scorso anno, il decreto Cura Italia aveva chiarito che non ci sarebbe stata alcuna proroga per chi non avesse rinnovato la patente prima della dichiarazione dello stato di emergenza, il 31 gennaio 2020. In questo modo, si guadagna altro tempo rispetto alla scadenza dell’ultima proroga prevista in Italia fino al 30 aprile di quest’anno. Ma non è detto che quella attuale sia l’ultima: il regolamento Ue concede a tutti gli Stati membri la possibilità di chiedere un ulteriore rinvio del termine nel caso in cui non si riesca a smaltire l’arretrato dei rinnovi, purché tale richiesta arrivi entro il 31 maggio.

Sul fronte delle revisioni obbligatorie delle auto, la proroga di 10 mesi interviene sulle verifiche che erano previste sempre tra il 10 settembre 2020 e il 30 giugno 2021. Così facendo, vengono riempiti dei periodi lasciati scoperti dalle precedenti proroghe. C’era, infatti, un problema con le revisioni che avevano la scadenza nei mesi di gennaio e di febbraio scorsi: nessun provvedimento aveva previsto un rinvio e, quindi, chi è stato fermato per strada per un controllo e non aveva fatto il controllo obbligatorio dell’auto ha preso la multa (che va dai 173 a 346 euro), il suo veicolo è stato sospeso dalla circolazione o è finito in fermo amministrativo se l’accertamento è avvenuto in autostrada, provvedimenti che in diversi casi sono ancora attivi. Inoltre, chi è stato trovato al volante di un’auto sospesa dalla circolazione ha pagato la sanzione di circa 2.000 euro oppure se l'è vista sequestrare se recidivo.

Da chiarire, a questo punto, quali diritti avranno gli automobilisti sanzionati ora che la Commissione europea ha approvato la proroga delle revisioni scadute anche in quei due mesi di gennaio e di febbraio. Qualcuno (il ministero dell’Interno, la Motorizzazione civile) dovrà far sapere se sarà possibile o meno chiedere un rimborso.

Capitolo a parte per i veicoli pesanti. La proroga delle revisioni non considera che in Italia questi mezzi possono circolare oltre la scadenza normale se prima del termine viene prenotato il controllo in officina. Ci sarà da capire, a questo punto, se la proroga decisa dall’Ue interviene anche sulle revisioni prenotate prima della scadenza ma fissata per una data successiva.

Proroga di 10 mesi, infine, anche per il rinnovo della Carta di qualificazione del conducente (Cqc) e dei certificati di abilitazione professionale (Cap) per gli autisti professionisti. Il rinvio interessa i documenti che sono scaduti o in scadenza tra il 10 settembre 2020 e il 30 giugno 2021.

Quanto agli autisti di mezzi pesanti o comunque professionisti, Cqc (Carta di qualificazione del conducente) e Cap (certificati di abilitazione professionale) che sarebbero scaduti o scadrebbero nel periodo tra il 1o settembre 2020 e il 30 giugno 2021 si considerano prorogati per 10 mesi.

 

(Fonte: Adnkronos)

Bonus auto elettriche fino al 40%. Macchine ibride e termiche, con rottamazione e non: tutto quello che c'è da spere sugli eco-incentivi 2021

Forte spinta per i veicoli a basse emissioni. Nella Legge di Bilancio prevista anche la rimodulazione degli attuali eco-incentivi. Attenzione però, non ci sono solo buone notizie per gli automobilisti: aumenterà la spesa per la revisione periodica dei veicoli


Misure volte a favorire la mobilità elettrica nel 2019: incentivi auto  elettriche e non solo - e-Station

Un bonus del 40% delle spese sostenute per acquistare una macchina elettrica entro il 2021. È una delle agevolazioni legate al settore auto presenti nella Manovra, che dopo il via libera della Camera, è attesa dal passaggio in Senato prima di entrare in vigore all'inizio del prossimo anno. Al suo interno il testo contiene incentivi, detrazioni e bonus per fronteggiare la crisi economica causata dall'emergenza sanitaria.

AUTO ELETTRICHE

In Manovra sono stati stanziati 250 milioni di euro per il termico euro 6 per acquisti fino al prossimo giugno, 120 milioni per l'elettrico fino a dicembre e 50 milioni per i veicoli commerciali. Il bonus del 40% legato alle auto sostenibili sarà destinato a chi ha un reddito Isee inferiore a 30mila euro, a patto che il prezzo del veicolo acquistato non superi la stessa cifra. Questo incentivo non sarà cumulabile con l'Ecobonus.

NUOVI ECO-INCENTIVI

È prevista inoltre la modifica degli attuali eco-incentivi per l'acquisto di auto nuove con prezzo di listino fino a 50mila euro. In pratica, secondo quanto scritto in Manovra, dovrebbe aumentare il bonus per determinate tipologie di veicoli. Per quelli con emissioni di CO2 fra 0 e 20 g/km, dunque quelli elettrici o ibridi ricaricabili, è previsto un incentivo di 10mila euro con la rottamazione della vecchia auto, che scende a 8000 senza. Invece per le macchine con emissioni fra 21 e 60 g/km, l'agevolazione arriverà fino a 6.500 euro con rottamazione e a 3.500 euro senza. Infine per i veicoli con emissioni fra 61 e 135 g/km, anche con motore termico, è in programma un incentivo di 3.500 euro in caso di rottamazione. Per questa fascia di auto non sono previsti bonus senza rottamaggio. Prevista anche la proroga fino al 2026 per l'agevolazione sull'acquisto di moto elettriche o ibride, pari al 40% con rottamazione o al 30% senza.

REVISIONE PERIODICA

Oltre ai bonus, in Manovra è presente un provvedimento che renderà più costosa la revisione periodica dei veicoli. È previsto infatti un aumento di 9,95 euro della tariffa, che dovrebbe portare a una spesa complessiva, compresa di Iva, diritti di motorizzazione e versamento postale, di 79,02 euro, in aumento rispetto agli attuali 66,88. La misura dovrebbe scattare entro 30 giorni dall'approvazione della Legge di Bilancio.

(Fonte Tgcom24)

Contenuto a cura di Financialounge.com

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