updated 2:03 PM UTC, Apr 14, 2021

Il calcio sì e i concerti no? Mondo dello spettacolo in rivolta. Franceschini: "Autorizzare anche gli eventi artistici"

Enzo Mazza, ceo di Fimi, la Federazione dell'industria musicale italiana: "Siamo alla farsa. Artisti e addetti ai lavori non devono accettare una discriminazione di tale portata". Il ministro della Cultura interviene chiedendo parità di trattamento


Se gli stadi riaprono parzialmente per le partite di calcio, le stesse regole devono valere per i concerti. Monta la protesta del mondo dello spettacolo e della cultura per la decisione di riapre l'Olimpico di Roma per gli Europei di calcio, consentendo l’ingresso a 17mila persone (circa il 20-25 per cento della capienza).

In una nota del ministero della Cultura, si sottolinea che "in relazione alle notizie di stampa apparse stamattina riguardo ad una differenziazione tra la presenza del pubblico negli eventi sportivi e in quelli culturali, il Ministero della Cultura precisa che: sia nell’audizione di lunedì sia nelle proposte inviate ieri al Cts, il Ministro Franceschini ha chiesto che, nel caso in cui si dovessero autorizzare eventi sportivi con pubblico, le stesse regole dovrebbero riguardare i concerti e gli spettacoli negli stadi o in spazi analoghi".

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INDUSTRIA MUSICALE

"È evidente che siamo di fronte ad una farsa. Si dibatte su protocolli stringenti sui quali dovrebbe esprimersi il CTS, per consentire quest’estate eventi musicali con mille o poco più persone all’aperto, e nello stesso momento si approva un piano per l’accesso di oltre 16 mila persone all’Olimpico in occasione degli europei di calcio?" Così il Ceo della Fimi (Federazione dell'Industria Musicale Italiana) commenta con l'Adnkronos il via libera del governo al pubblico per le partite degli Europei di Calcio per almeno il 25% della capienza dello stadio come richiesto dal'Uefa.

TEATRI

A Roma un gruppo di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura hanno occupato il Globe Theatre per protesta. Dopo più di un anno dal blocco degli spettacoli dal vivo, i lavoratori chiedono una riforma strutturale del settore, devastato dalla chiusure causate dalla pandemia. La Rete dei lavoratori dello spettacolo reclama continuità di reddito e maggiore sostegno a chi lavora nel settore degli spettacoli dal vivo. Un grosso striscione alle loro spalle recita: "A noi gli occhi, please" richiamando lo spettacolo di successo di Gigi Proietti, che fu direttore del teatro.

Europei 2020 col pubblico, via libera del governo. Quanti spettatori e chi potrà entrare allo stadio: il calcio si organizza

L'Olimpico di Roma pronto ad aprire i cancelli. Ok a una quota di tifosi presenti ad almeno il 25% della capienza. Il presidente federale Gravina: "Entreranno i vaccinati, chi ha già avuto il Covid e chi è negativo al test antigenico effettuato a ridosso dell’incontro". Malagò: "Una gran bella notizia"


17 maggio 1953 - viene inaugurato lo stadio Olimpico di Roma -

Arriva l'ok del governo alla Figc per la disputa delle gare a Roma degli Europei di calcio in programma a giugno. La sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, ha infatti inviato una lettera al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina con l'impegno del Governo di assicurare la partecipazione "di una quota di spettatori pari ad almeno il 25% della capienza" dello Stadio Olimpico in occasione della partita inaugurale e delle altre gare in programma a Roma. L'Uefa attendeva una risposta entro fine settimana.      

“L’Italia e Roma ci sono! L’ok da parte del Governo alla presenza di pubblico nelle gare di Roma per Euro 2020 rappresenta una splendida notizia che trasmetteremo subito alla Uefa”, commenta così il presidente della Figc Gabriele Gravina la comunicazione ufficiale inviata nel pomeriggio dalla sottosegretaria Vezzali.     

“Il messaggio che l’Esecutivo manda al Paese - continua Gravina - è di grande fiducia e di straordinaria visione. L’Italia dimostra di avere coraggio, quell’Italia che lotta contro la pandemia e allo stesso tempo lavora per ripartire in sicurezza secondo un programma e un calendario chiari e definiti”.     

“Desidero ringraziare il presidente Draghi e il suo Governo, il ministro della Salute Speranza - conclude il presidente della Figc - ma soprattutto la sottosegretaria Vezzali che subito ha manifestato il suo pieno sostegno alla realizzazione di questo grande evento e che in pochi giorni ha dimostrato qualità e determinazione nello sbloccare un dossier tanto importante”. 

Anche per il presidente del Coni Giovanni Malagò si tratta di "una gran bella notizia. Complimenti alla Federcalcio e al presidente Gravina
Bravi il Governo e il sottosegretario Vezzali che con questa decisione danno speranza a tutto lo sport italiano. L’Uefa - ha aggiunto - può stare tranquilla: gli Europei a Roma saranno sicuramente un grande successo".

Su Twitter la sindaca di Roma, Virginia Raggi, commenta la notizia: "Gli Europei di calcio si giocheranno allo stadio Olimpico con il pubblico in presenza. Ringrazio il Governo. È arrivato l’ok anche dopo la nostra richiesta. È una bella notizia, un grande risultato per Roma e l’Italia".

 

(Fonte: Agi)

Vaccino Johnson&Johnson sospeso negli Usa. Rinviata la spedizione in Europa. Cosa cambia per noi

Lo stop in America dopo dopo 6 casi di trombosi in donne tra 18 e 48 anni su circa 6,8 milioni di dosi. Attese le valutazioni dell'Agenzia italiana del farmaco. Speranza prende tempo


Corona-Impfstoff aus den USA: Johnson & Johnson hat Lieferprobleme

Vaccino Johnson & Johnson sospeso negli Stati Uniti per casi di trombosi. L'Italia ha accolto le prime 184mila dosi del farmaco monodose, che dovrebbe garantire l'accelerazione della campagna di vaccinazione. Ora, il semaforo rosso scattato in America dopo 6 casi di trombosi su circa 6,8 milioni di dosi rischia di avere conseguenze anche da questo lato dell'Oceano Atlantico.

SPERANZA

Con il vaccino AstraZeneca raccomandato per gli over 60, l'Italia conta sul vaccino Johnson & Johnson per avvicinarsi e arrivare all'obiettivo di mezzo milione di dosi al giorno. Ora, fatalmente, i piani rischiano di cambiare. "Abbiamo fatto una riunione con i nostri scienziati e chiaramente con l'Agenzia italiana del farmaco, siamo in collegamento con l’agenzia europea Ema e e valuteremo nei prossimi giorni, appena Ema e gli americani ci daranno notizie più definitive, quale sarà la strada migliore. Ma penso che anche questo vaccino dovrà essere utilizzato perché è un vaccino importante", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo intervento a Porta Porta. Il ministro della Salute ha quindi ribadito come "la scelta statunitense è una scelta precauzionale" e la "scelta di Johnson & Johnson di non immettere immediatamente in commercio il vaccino in Europa è anch'essa una scelta di natura precauzionale. Il nostro auspicio - ha sostenuto Speranza - è di poter al più presto sciogliere questi nodi e usare anche questo vaccino che sarebbe il quarto, e che a noi serve particolarmente".

AIFA

"Valuteremo se dare il vaccino" di Johnson & Johnson "contro Covid-19 agli over 60, e lo faremo non appena si potrà riprendere la campagna vaccinale" con questo vaccino, "nel giro di 2-3 giorni, forse anche meno. Se poi si potrà aprire alla somministrazione dal medico di famiglia, in farmacia o nei punti di libero accesso che aumenteranno, lo vedremo", ha detto a 'Porta a Porta' il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, Nicola Magrini, ipotizzando una soluzione 'stile AstraZeneca'.

"Guardiamo a quello che decideranno gli organismi americani - spiega - dopo la segnalazione di sei casi su 7 milioni vaccinati, un rischio di 1 per milione, rarissimo. Anche in questo caso si tratta di donne giovani, tra 18 e 48 anni, potrebbe essere un meccanismo simile a quello del vaccino AstraZeneca". Basta un caso per milione per bloccare un farmaco? "No - risponde Magrini - sono fiducioso che individuando le categorie a maggior rischio di ammalarsi di Covid grave, i benefici" della vaccinazione "sono assolutamente non confrontabili con questi rischi molto rari".

STATI UNITI

Le autorità federali sanitarie americane hanno raccomandato una "pausa precauzionale" dell'uso del vaccino dopo che si sono registrati 6 casi di coaguli nel sangue a due settimane dal vaccino. Si tratta in tutti i casi di donne tra i 18 ed i 48 anni. Una donna è morta ed un'altra è ricoverata in gravi condizioni in Nebraska. "I Centers for Disease Control e la Food and Drug Administration stanno esaminando i dati relativi 6 casi di rare trombosi che hanno riguardato donne di età compresa tra 18 e 48 anni. I sintomi sono emersi tra 6 e 13 giorni dopo la somministrazione del vaccino", ha detto Peter Marks, direttore del Center for Biologics Evaluation and Research della Fda. "Questa è una raccomandazione, non è un’imposizione. Se un ente che somministra il vaccino ha un colloquio con un paziente e determina che il rapporto rischio-beneficio è appropriato, non impediremo all’ente di somministrare il vaccino. Stiamo raccomandando una pausa per un eccesso di precauzione, ma su base individuale i provider e i pazienti possono decidere".

UNIONE EUROPEA

Abbiamo preso la decisione di ritardare la distribuzione del nostro vaccino Covid 19 in Europa", la scelta "proattiva" annunciata dal gruppo farmaceutico Usa. Sono 170 milioni le dosi del vaccino attese nell'Unione europea entro la fine di settembre, secondo quanto annunciato nei giorni scorsi dal commissari Ue all'Industria, Thierry Breton. Con la sospensione delle consegne decisa dall'azienda Usa, non è chiaro al momento come questo impatterà sulla campagna vaccinale in Europa. Secondo le previsioni, l'azienda avrebbe dovuto consegnare almeno 50 milioni di dosi all'Europa entro la fine di giugno, e altre 120 milioni di dosi tra luglio e settembre. Queste consegne fanno parte del contratto da 200 milioni di dosi stipulato tra l'azienda Usa e la Commissione europea ad ottobre dello scorso anno. In base all'accordo, gli stati membri potranno acquistare ulteriori 200 milioni di dosi del vaccino J&J.

EMA

L'agenzia europea del farmaco Ema sta "indagando sui casi" di trombosi rare segnalate dopo la vaccinazione anti-Covid "per decidere se sia necessaria un'azione" dal punto di vista "regolatorio". E' quanto ha dichiarato l'agenzia Ue in uno statement rimbalzato sulla stampa internazionale, dopo la decisione Usa di mettere in pausa le somministrazioni del vaccino anti-Covid Johnson & Johnson. L'Ema ha avviato la revisione sui segnali di sicurezza riguardanti questo prodotto scudo, come annunciato nei giorni scorsi facendo il punto su quanto emerso dalla riunione del Comitato di farmacovigilanza Prac dell'Agenzia, e ha precisato che al momento "non è chiaro se c'è un link causale fra il vaccino e i coaguli" osservati.

 

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Salute

Pd, Letta difende le sue priorità e rilancia: "Avanti con forza su ius soli e omofobia"

Cittadinanza agli stranieri nati in Italia e approvazione del disegno di legge Zan: il segretario del Partito democratico tira dritto sui temi al centro del suo discorso di insediamento e rafforza l'asse col M5S in chiave futura: "Le amministrative arrivano come un banco di prova significativo per la costruzione di un'alleanza politica vincente per le elezioni del 2023"


Ius soli, news sulla riforma della cittadinanza

"Mi sono sentito dire: ma come, c'è la pandemia e tu parli di Ius Soli e ddl Zan? Il tema dei diritti è fondamentale oggi e domani, è un tema di modernità del Paese. La nostra battaglia su questi temi la continueremo con grande forza".

Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, parlando di ius soli.

Il Pd "non sarà il partito del potere. Se alle elezioni "saremo mandati all'opposizione, faremo opposizione e ci rigenereremo. Troppo spesso il Pd è associato al partito del potere e del sistema, non lo saremo più, saremo il partito della gente", ha detto il segretario del Pd. 

"Ai nostri iscritti e tesserati bisogna dare quella centralità e quel ruolo che è l'unica condizione di un partito vivo. Il partito che voglio proporre è un partito in cui gli iscritti saranno il cuore, perché saranno loro a decidere sulle grandi questioni, come sta succedendo in questi giorni con il vademecum. Se uno si iscrive conterà, starà in una comunità in cui la sua voce conterà", ha spiegato Letta.

"La nostra forza è questo: la base, i circoli, gli iscritti, una partecipazione sui territori. Gli altri hanno costruito partiti sulla leadership carismatica, noi siamo diversi. Noi siamo e dobbiamo essere il partito dell'intelligenza collettiva, questa è la vera differenza fra noi e gli altri. Noi scommettiamo sul fatto che l'intelligenza collettiva è meglio della leadership carismatica e individuale". 

"Le agorà democratiche saranno un percorso che andrà dal primo luglio al 31 dicembre - ha detto il segretario del Pd -, sei mesi di discussione che toccheranno tutti i circoli, che saranno aperti anche a chi non è del partito, per discutere della democrazia e del partito, decisioni e idee concrete sul nostro futuro".

"Le amministrative arrivano come un banco di prova significativo per la costruzione di un'alleanza politica vincente per le elezioni del 2023. Per noi saranno partecipazione. Per me la via maestra è quella delle primarie, sono sempre stato contrario agli accordi in stanze chiuse. Le primarie sono sempre una spinta energetica".

 

(Fonte: Ansa)

Riaperture, Sileri annuncia la data: "Dal primo maggio, ma con gradualità e giudizio". Il peso della campagna vaccinale

Il sottosegretario alla Salute, Perpaolo Sileri ha ribadito ad Agorà che la data della riapertura "è guidata dalle vaccinazioni. Le vaccinazioni procedono, e quando hai vaccinato il 75% degli over 80, il 75% tra i 70-79enni, e hai protetto tutti i fragili, trovare un anziano in terapia intensiva dovrebbe essere un evento sporadico"


Riaperture, la data c'è. Dal 19 aprile ripartenza per ristoranti, bar,  cinema e teatri. Ma Speranza... - Secolo d'Italia

"Abbiamo i dati in miglioramento, l'R0 è sceso a 0,92 la scorsa settimana e verosimilmente anche questa settimana continuerà a scendere ma per le riaperture bisogna procedere con giudizio, altrimenti rischiamo di aprire in anticipo e poi dovere richiudere". Lo ha detto ad Agorà su Rai 3 il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri.

"Immagino che consolidando i dati, scendendo largamente sotto un'incidenza di 180 casi ogni 100mila abitanti, a quel punto dal 1 di maggio si potrà tornare a una colorazione più tenue delle Regioni. Riaprire i ristoranti potrebbe essere fattibile - ha osservato -  però non dal primo maggio secondo me, ma progressivamente di settimana in settimana nel mese di maggio, fino ad arrivare ai primi di giugno con una riapertura modello inglese".

Sileri ha ribadito che la data della riapertura "è guidata dalle vaccinazioni. Le vaccinazioni procedono, e quando hai vaccinato il 75% degli over 80, il 75% tra i 70-79enni, e hai protetto tutti i fragili, trovare un anziano in terapia intensiva dovrebbe essere un evento sporadico. Ecco perché - ha concluso il sottosegretario - la campagna vaccinale doveva iniziare dagli anziani e deve continuare con gli anziani, senza nessuna deroga".

"Non so se il governo impugnerà o no la decisione di De Luca. Spero che non ve ne sarà bisogno. È nell'interesse della regione stessa partire dagli anziani", ha aggiunto rispondendo alla domanda se il governo intende impugnare la decisione del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, di non rispettare il parametro delle fasce di età per la vaccinazione. 

"C'è un piano nazionale che è stato condiviso dalla conferenza Stato-Regioni ed è un piano nazionale su base medica", ha spiegato Sileri. "Se non viene applicato si rischia tra un mese di trovarsi le terapie intensive piene e non poter riaprire. Questo è il vero problema. Se proteggi gli anziani riapri".

Movimento Autonomi e Partite Iva: "Speranza non capisce che il popolo è furibondo. Riaprire in sicurezza per ridare la dignità ai lavoratori"

Parole durissime del presidente, Eugenio Filograna, contro il ministro della Salute, accusato di frenare le riaperture: "O non ha il senso della realtà, oppure ama giocare col fuoco". ''Da mesi montano le proteste in tutta Italia e da mesi il governo resta indifferente e si limita ad ascoltare i virologi, infettivologi e scienziati che considerano il Covid solo dal loro punto di vista''


Autonomi e partite Iva in piazza oggi a Roma, le proposte

''Vacciniamo, vacciniamo. Ma riapriamo con le dovute misure di sicurezza". Lo afferma il presidente del Movimento Autonomi e Partite Iva, Eugenio Filograna. "Solo in questo modo si può restituire ai lavoratori italiani quella dignità che da oltre un anno gli è stata tolta''. Ieri, racconta il presidente, ''50.000 ristoratori intendevano invadere Roma per far esplodere la loro rabbia. La Questura li ha bloccati ma la tensione è rimasta alta. La loro volontà di protesta deve suonare come un campanello d'allarme''. "'Historia magistra vitae' diceva Cicerone per far capire che la storia insegna. E i romani lo avevano capito. Solo Speranza non capisce e trascura il fatto che il popolo è furibondo. Allora ripassi la storia'', dice il presidente. ''Accerterà quando e perché sono scoppiate le rivoluzioni. L'esasperazione e, soprattutto, la povertà e la fame scatenano le masse. Delle due l'una: o Speranza non ha il senso della realtà, oppure ama giocare con il fuoco'', prosegue Filograna.

''Da mesi montano le proteste in tutta Italia e da mesi il governo resta indifferente e si limita ad ascoltare i virologi, infettivologi e scienziati che considerano il Covid solo dal loro punto di vista'', sottolinea il presidente. ''Nessuno ascolta gli psicologi né psichiatri. Grave''.

I titolari di partite Iva, avverte Filograna, ''sono al limite, anzi lo hanno superato, ma Speranza chiude. Facile, facilissimo "la salute prima di tutto". "Caro ministro da strapazzo esiste anche la salute mentale che è peggiore di quella fisica. Noi, Autonomi e Partite Iva, facciamo l'impossibile per razionalizzare il drammatico momento che l'Italia sta vivendo''. ''Non è solo con la vaccinazione cosiddetta di massa che il problema si affronta e si risolve. Sicuramente aiuterà, ma non risolverà''.

''I governi Conte e adesso Draghi rispondono ai lavoratori del turismo, della ristorazione, dello sport, di bar, palestre, piscine con i relativi indotti che l'Italia non ha i soldi della Germania' afferma il presidente. ''E promette, ma non sempre mantiene, piccole mancette. A questo si aggiunga che le scelte del "genio" Speranza hanno di fatto messo in vendita il Paese più bello del mondo. Multinazionali e cinesi comprano tutto, anche Venezia. 'In medio stat virus' per restare nelle massime latine'', conclude.

 

(Fonte: Adnkronos)

Pd-M5S, incontro tra Letta e Crimi: si rafforza l'asse giallorosso per le comunali. "Proseguire il percorso comune e stop a cambi di casacca". Aspettando Conte...

Faccia a faccia questa mattina a Roma tra il capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, e il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta. Tra i temi toccati l'emergenza Covid, le riaperture e le prossime elezioni amministrative


Un ballista d'acciaio": così i 5S insultavano Letta - IlGiornale.it

Il segretario del Pd Enrico Letta ha incontrato il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi. E quello tra i due, spiegano fonti del M5S, è stato un "confronto positivo e cordiale, nel corso del quale è stata ribadita da entrambe le parti la volontà di proseguire nel percorso comune avviato già a partire dal governo Conte II".

L'avvocato Borrè contro Crimi: "Espulsioni dei senatori M5S illegittime" -  IlGiornale.it

Nell'incontro si è parlato anche delle prossime elezioni amministrative, rispetto alle quali "da parte del Movimento è stata ribadita la volontà di collaborare sui territori e nelle amministrazioni locali, come dimostrato anche recentemente dall'ingresso di un portavoce M5s nelle giunte di Lazio e Puglia, laddove dovessero crearsi le condizioni. Qualora ciò non dovesse avvenire - viene aggiunto - ciò non inciderebbe sul percorso comune già avviato".

 Secondo quanto si apprende, durante il colloquio, avvenuto presso la sede di Arel e durato oltre un'ora, la principale questione affrontata sarebbe stata anche quella relativa all'emergenza Covid e in particolare, fanno sapere fonti del M5S, "sulle risposte sanitarie ed economiche in atto e quelle da adottare, e il tema delle riaperture. È stato fatto il punto su come sostenere nelle prossime settimane il governo nel proseguo della campagna vaccinale e rispetto a imprese e famiglie". Altro argomento toccato, spiegano le stesse fonti, è stato quello dei meccanismi parlamentari e di alcune correzioni che vengono ritenute opportune, al fine di porre fine a storture, come quella del dilagante fenomeno dei cambi di casacca.

 

(Fonte Ansa)

Draghi il freddo diventa poco diplomatico: "Erdogan dittatore". I turchi furibondi convocano l'ambasciatore italiano: "Parole inaccettabili da un premier nominato sul nostro presidente eletto" (VIDEO)

"La forte condanna" del ministro degli Esteri turco, Mevlüt Cavusoglu, che è intervenuto reagendo alle affermazioni del presidente del Consiglio a proposito del "sofagate" che ha visto coinvolta la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen


Il SofaGate dimostra che per Erdogan non c'è posto in Europa. Scrive Gancia  (Lega) - Formiche.net

Draghi-Erdogan, si apre il caso diplomatico dopo le parole di ieri del premier italiano in riferimento al 'sofagate' di von der Leyen. Il presidente del Consiglio ha infatti definito il presidente turco "un dittatore" di cui però "si ha bisogno per collaborare" scatenando le proteste di Ankara, che ha quindi convocato l'ambasciatore italiano. "Condanniamo con forza le inaccettabili parole del premier nominato italiano sul nostro presidente eletto", ha tuonato su Twitter il ministro degli Esteri turco, Mevlüt Cavusoglu, sulle dichiarazioni definite "impudenti" di Draghi.

"Non condivido assolutamente il comportamento di Erdogan nei confronti della presidente Von der Leyen, credo non sia stato appropriato. Mi è dispiaciuto moltissimo per l'umiliazione che Von der Leyen ha dovuto subire", ha detto ieri sera il premier Draghi in conferenza stampa, riferendosi all'episodio che ha visto la presidente della Commissione Europea rimanere senza sedia durante l'incontro avvenuto ad Ankara tra il presidente turco e i leader Ue. "La considerazione da fare - ha affermato Draghi scatenando l'ira dei turchi - è che con questi dittatori di cui però si ha bisogno per collaborare, o meglio cooperare, uno deve essere franco nell'esprimere la diversità di vedute, di comportamenti, di visioni, ma pronto a cooperare per gli interessi del proprio Paese". Dunque trovare l'"equilibrio giusto".

"In queste ore sto per sentire il presidente Draghi e poi coordineremo tutte quelle che sono le iniziative che si devono coordinare. Ovviamente non anticipo alcunché", ha commenta il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite di 'Dritto e rovescio' su Retequattro.

GIORGIA MELONI PLAUDE AL PREMIER: "SU ERDOGAN PAROLE FERME E CHIARE"

"Fratelli d'Italia denuncia da anni la deriva autoritaria e islamista della Turchia di Erdogan e chiede alla Ue di ritirare ad Ankara lo status di Paese candidato. Bene le parole ferme e chiare del presidente Draghi. Pretendiamo rispetto e ci auguriamo che le dichiarazioni del presidente del Consiglio siano solo il primo passo del Governo per difendere con forza gli interessi italiani nel Mediterraneo e arginare l'espansionismo politico e culturale del regime islamista di Ankara". Lo afferma Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia.

"La Turchia è un rischio, è ai nostri confini, sta ricattando l'Europa e penso che un'Europa con un po' di spina dorsale non può subire il ricatto di un signore che usa milioni di rifugiati per portare a casa miliardi di euro", le parole del segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di 'Radio anch'io' su Radiouno Rai.

"E' lo stesso discorso della Cina -ha aggiunto- dobbiamo decidere se noi stiamo con le libertà, con le democrazie e con i diritti civili. Come si fa da sinistra a combattere per alcune leggi in Italia e poi a fregarsene e a fare accordi commerciali o politici con alcuni Paesi come la Turchia e la Cina che i diritti civili non li rispettano? Dal mio punto di vista la libertà vale in Italia ma vale in Turchia e vale in Cina".

  • Pubblicato in Esteri
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