updated 10:46 AM UTC, Apr 7, 2020

Coronavirus, la Lombardia sospende le tasse regionali fino al 31 maggio. L'assessore Caparini spiega tutto

Proroga al 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi, del bollo auto e dell'Irap, la tassa che riguarda le imprese. La delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con l'assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini


È sospeso fino al 31 maggio in Lombardia il pagamento delle tasse regionali, comprese bollo auto e Irap. È quanto prevede la delibera approvata dalla giunta su proposta del governatore Attilio Fontana di concerto con l'assessore al Bilancio Davide Caparini. I pagamenti e i versamenti sospesi potranno essere effettuati in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020, senza l'applicazione di sanzioni ed interessi, salvo ulteriori proroghe legate allo sviluppo dell'emergenza coronavirus.

"Il provvedimento - specifica Caparini - riguarda gli adempimenti tributari e i termini dei versamenti che scadono nel periodo compreso tra l'8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 per chi ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Lombardia, limitatamente all'Irap, addizionale regionale Irpef, Bollo Auto, Ecotassa e Tassa sulle Concessioni (tributi regionali non amministrati in Convenzione con l'Agenzia delle Entrate). In caso l'emergenza si protrarrà prenderemo nuovi provvedimenti di proroga. Come sempre troverete tutte le informazioni sulla pagina Tributi del Portale di Regione Lombardia www.tributi.regione.lombardia.it". La delibera, chiarisce l'assessore, "sospende il pagamento dei tributi fino al 31 maggio mettendo al riparo dalla decadenza della eventuale rateizzazione degli importi dovuti"

Economia, Regione Lombardia azzera l'Irap per le nuove attività commerciali e artigiane

Il provvedimento annunciato nella conferenza stampa dopo giunta dall'assessore allo Sviluppo economico della giunta Maroni: "Con questo misura andiamo a sostenere concretamente il rilancio del tessuto produttivo lombardo, contrastando la delocalizzazione attraverso azioni di fiscalita' di vantaggio e altri opportuni interventi atti ad agevolare le imprese, in particolar modo, quelle che si impegnano a mantenere in Lombardia la loro presenza, salvaguardando l'occupazione e il lavoro" - (VIDEO)


"Regione Lombardia azzera la sua quota di Irap per sostenere quanti decidono di intraprendere una nuova attività". Lo ha detto, in conferenza stampa dopo Giunta, l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia presentando la misura 'Zero Irap'. 

OBIETTIVO - "L'obiettivo - ha rimarcato l'assessore - e' quello di favorire la creazione di nuove imprese e contrastare la desertificazione commerciale attraverso una fiscalita' i vantaggio. Concretamente, vogliamo favorire l'apertura di nuovi negozi, punti di riferimento ed elementi di attrattivita' e vitalita' per i centri urbani, ma anche presidi di sicurezza per i centri abitati". 

"Questo provvedimento - ha aggiunto l'assessore - si inserisce e completa in modo virtuoso il nostro impegno in favore del commercio di vicinato: impegno contraddistinto da misure molto significative contro la desertificazione o quelle di sostengo piu' specifico dedicate alla riqualificazione degli esercizi commerciali e per la sicurezza dei negozi rilanciato oggi". 

"Con questo misura andiamo a sostenere concretamente il rilancio del tessuto produttivo lombardo, contrastando la delocalizzazione attraverso azioni di fiscalita' di vantaggio e altri opportuni interventi atti ad agevolare le imprese, in particolar modo, quelle che si impegnano a mantenere in Lombardia la loro presenza, salvaguardando l'occupazione e il lavoro".

PROSEGUE IL LAVORO DI REGIONE - "Prosegue cosi' il lavoro di Regione Lombardia - conclude l'Assessore all'Economia - per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, individuando soluzioni in grado di sostenere la ripresa, ponendo particolare attenzione a quelle categorie, come il mondo del commercio e le attivita' artigianali, che piu' hanno sofferto la crisi in questi anni. Cosi' facendo, infatti, Regione da' un segnale forte anche a sostegno dei nostri centri commerciali naturali e dei negozi di vicinato che rappresentano il vero cuore pulsante delle nostre citta'".

I DESTINATARI - Il provvedimento riguarda le attivita' commerciali aperte dal primo gennaio al 31 dicembre 2018 e quelle artigianali, purche' prevedano la vendita nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti dei beni di produzione e siano in possesso dell'annotazione della qualifica artigiana nel registro delle imprese. (*ad esempio: sono ammesse pasticcerie, gelaterie e panifici ma non possono beneficiare dell'agevolazione le attivita' commerciali di servizi). Mentre l'agevolazione, in coerenza con l'impegno di Regione Lombardia in materia di prevenzione del gioco d'azzardo patologico, non si applica agli esercizi nei quali risultino installati apparecchi di gioco.

MISURA PER CAPOLUOGHI E CENTRI SOPRA I 50.000 ABITANTI - "La misura - ha concluso l'assessore allo Sviluppo economico - si rivolge ai 12 Comuni capoluogo e a quelli con piu' di 50.000 abitanti come Busto Arsizio (Varese), Cinisello Balsamo (Milano), Gallarate (Varese), Legnano (Milano), Rho (Milano), Sesto San Giovanni (Milano) e Vigevano (Pavia)". 

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