updated 11:20 AM UTC, Sep 24, 2021

Sostegni bis, con l'approvazione della fiducia in Senato arriva il via libera definitivo: un pacchetto da 40 miliardi tra bonus, esenzioni e contributi a fondo perduto

L'Aula del Senato ha approvato la questione di fiducia, posta dal Governo ieri pomeriggio, sul decreto Sostegni bis. I voti favorevoli sono stati 213, quelli contrari 28 e un astenuto. Il provvedimento, che doveva essere convertito in legge entro il 24 luglio, è stato approvato dalla Camera lo scorso 14 luglio


Decreto Sostegni Bis, OK definitivo del Senato: tutte le novità sulla  scuola | ScuolaInforma

Prosegue l’iter di conversione in Legge del Decreto Sostegni bis.

Proroga ecobonus

Prevista dagli emendamenti una proroga dell’ecobonus fino al 31 dicembre 2021 con un contestuale rifinanziamento della misura per 300 milioni di euro.

I nuovi fondi saranno cos’è ripartiti:

  • 50 milioni di euro per veicoli elettrici o ibridi (fascia 0-60 g/Km CO2);
  • 200 milioni di euro per veicoli Euro 6 diesel o benzina (fascia 61-135 g/Km CO2);
  • 50 milioni di euro per l’acquisto di veicoli commerciali, di cui 10 milioni destinati all’acquisto di veicoli completamente elettrici.

Bonus affitto centri commerciali

Al Bonus affitto negozi prorogato dal decreto Sostegni bis si affianca anche un aiuto per i centri commerciali. Il credito d’imposta verrà concesso alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio che nel 2019 registravano ricavi superiori a 15 milioni di euro, per gli affitti versati da gennaio a maggio 2021.

La condizione richiesta è l’aver subito un calo di fatturato nel periodo che va dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 di almeno il 30% rispetto al periodo precedente. Il credito d’imposta sarà del 40% per i canoni pagati dagli esercizi commerciali e del 20% per gli affitti d’azienda. Potranno accedere al credito d’imposta anche le imprese che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 20219, in questo caso non sarà necessario il requisito del calo di fatturato.

Esenzione IMU con blocco sfratti

Una delle principali novità riguarda l’esenzione IMU per i proprietari di immobili concessi in locazione e che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 giugno 2021.

La stessa esenzione si applica anche a chi ha ottenuto l’emissione di una convalida di sfratto anche dopo il 28 febbraio 2020 e la cui esecuzione è sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021.

In questo caso, per i proprietari che hanno già pagato la prima rata in scadenza il 16 giugno sarà previsto un rimborso. Un decreto del MEF stabilirà le modalità di attuazione della misura.

Per i Comuni sarà previsto un ristoro con l’istituzione di un fondo da 115 milioni di euro.

RSA e IPAB

Un emendamento al Decreto Sostegni bis prevede l’incremento di 60 milioni di euro del Fondo Terzo Settore. Di questi, 20 milioni saranno destinati al finanziamento di contributi a fondo perduto in favore delle RSA.

Ulteriori 10 milioni di euro verranno stanziati, con l’istituzione di uno specifico fondo, in favore delle IPAB.

Ristorazione collettiva

È previsto un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nel servizio della ristorazione collettiva, con l’istituzione di un fondo di 100 milioni di euro per il 2021.

Anche in questo caso sarà un decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze a stabilire i criteri e le modalità di applicazione dei contributi.

Terzo settore e Wedding

Altri contributi a fondo perduto, nel limite di spesa massimo di 60 milioni di euro, saranno erogati in favore dei settori del Wedding, intrattenimento, organizzazione feste e cerimonie e HORECA (Hotel, ristoranti, caffè, catering).

È prevista inoltre la possibilità di utilizzare il bonus vacanze anche per B&B e agenzie di animazione per feste e villaggi turistici.

Piscine e palestre

Per quanto riguarda il sostegno al settore sportivo, è prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto per le spese sostenute dagli impianti natatori per la manutenzione e la gestione degli impianti stessi. Previsti nuovi contributi per le palestre e per gli organizzatori del Campionato del mondo di MotoGP.

Le misure, come anticipato in precedenza, dovranno attendere la fine dell’iter legislativo con l’approvazione anche al Senato. In seguito, occorrerà aspettare i decreti attuativi che regoleranno l’erogazione di tutti gli aiuti e le modalità per fare domanda.

 

Aiuti alle imprese, istituito un Fondo da 400 milioni di euro per le aziende in difficoltà. Giorgetti: "Condizioni eccezionali richiedono risposte speciali"

Il decreto attuativo del ministro dello Sviluppo economico, Giancalo Girogetti prevede la concessione di finanziamenti agevolati che saranno rimborsabili in 5 anni: "E' una risposta concreta e immediata che abbiamo voluto dare al mondo dell’industria che ce l’ha chiesto con determinazione"


Decreto Sostegni, gli aiuti alle grandi imprese: 200 milioni di prestiti  per aziende non decotte già prima della crisi - Il Fatto Quotidiano

E' stato istituito al ministero dello Sviluppo economico un Fondo da 400 milioni di euro per il sostegno delle grandi imprese che si trovano in situazione di temporanea difficoltà a causa dell'emergenza Covid. Lo prevede il decreto attuativo del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che è stato firmato di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze e inviato alla Corte dei Conti per la registrazione. Si tratta di una norma, l’art.37 del decreto Sostegni, che ha l’obiettivo di sostenere la ripresa e la continuità dell’attività di imprese che operano sul territorio nazionale e che si trovano anche in amministrazione straordinaria.

La norma consente, infatti, al Mise di intervenire, attraverso il Fondo gestito da Invitalia, con la concessione di finanziamenti agevolati che saranno rimborsabili in 5 anni, al fine di garantire continuità alle imprese con un numero pari o superiore a 250 dipendenti e che abbiano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro o un bilancio superiore ai 43 milioni. La concessione del finanziamento agevolato è vincolata alla presentazione di un piano di rilancio dell’impresa, anche al fine di tutelare l'occupazione.

Per la misura è infine prevista l’autorizzazione della Commissione Ue nel rispetto delle norme su aiuti di Stato.

"Condizioni eccezionali richiedono risposte speciali: è quello che ho sostenuto fin dal primo giorno al Mise rispetto alle conseguenze disastrose subite dal mondo dell’impresa a causa della pandemia", ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. "Per indole, natura e formazione non credo nelle misure assistenziali fine a sé stesse - aggiunge - ma ritengo che in un momento come questo, che ormai dura da un anno e mezzo, nessuno può essere lasciato solo. Il fondo speciale previsto dal decreto sostegni, il famoso articolo 37 che ho fortemente voluto, vuole proprio essere un ponte per tutte quelle imprese che si trovano in momentanea difficoltà ma che sono in grado di camminare sulle loro gambe nei momenti di normalità".

Nel rispetto delle regole in vigore, la possibilità di prestiti agevolati, conclude il ministro, "è una risposta concreta e immediata che abbiamo voluto dare al mondo dell’industria che ce l’ha chiesto con determinazione".

 

(Fonte: Adnkronos)

Licenziamenti? Non nelle imprese meccaniche, anzi hanno bisogno di personale ma non lo trovano

Nessun rischio di massicci licenziamenti da parte delle imprese meccaniche in caso di cessazione del blocco in vigore fino al 30 giugno: sono infatti, più le aziende che prevedono di dover aumentare l’occupazione rispetto a quelle che pensano di doverla ridurre, l'8% in più tra gennaio e marzo 2021 rispetto ai dati pesantemente negativi registrati negli scorsi trimestri. Quello che invece manca e che determinerà una difficoltà nel creare nuova occupazione è la mancanza di competenze necessarie.

A registrare il clima sul fronte occupazione dell'industria meccanica è l'indagine congiunturale presentata da Federmeccanica. "Per il nostro settore la paura legata allo sblocco dei licenziamenti è ingiustificata. Noi abbiamo bisogno di personale che lavori in fabbrica, alle macchine e non per un tempo limitato", spiega Fabio Astori, Vice Presidente Federmeccanica. E i dati sembrano confortare il quadro: più della metà delle imprese, circa il 56%, si è detta pronta ad assumere ma evidenziando anche difficoltà nel reperire i profili professionali necessari per lo svolgimento dell’attività aziendale.

 

(Fonte: Adnkronos)

Imprese, Giorgetti: "Lo Stato può essere azionista in certi settori strategici"

"Lo Stato può essere azionista delle imprese in modo discreto e intelligente senza condizionare il management". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, visitando il cantiere del nuovo impianto R3 di Agrate Brianza. "Qui - ha sottolineato riferendosi a Stm - c'è lo Stato azionista e significa che in certi settori strategici lo può fare in modo intelligente e con qualche forma di intervento o di aiuto", ha aggiunto.

Tasse, la Cgia: "In Italia oppressione fiscale senza pari in Europa". Ecco come ci controllano

L’Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre denuncia: "E' come se ognuno di noi avesse 161 schede su redditi, consumi e ricchezza. Il risultato è che l'evasione prospera, penalizzando oltremisura chi le tasse le paga fino all'ultimo centesimo. Eliminare l'attuale sistema degli acconti e dei saldi, consentendo alle aziende di pagare le tasse solo su quanto hanno effettivamente incassato"


SIAMO “CONTROLLATI”  DA 161 BANCHE DATI  FISCALI

In linea puramente teorica è come se il nostro Fisco avesse 161 schede su ognuno di noi dove sono fedelmente riportati la nostra capacità reddituale, i consumi e il livello di ricchezza. Lo afferma la Cgia, che spiega come le informazioni sui contribuenti non manchino. Quotidianamente, infatti, l'Amministrazione finanziaria riceve miliardi di dati che, però, solo in piccola parte riesce a "utilizzare", in particolar modo, per contrastare l'evasione.  

Oppressione fiscale in Italia non ha eguali in Europa

"Possiamo affermare che viviamo in uno Stato di polizia fiscale? Assolutamente no - prosegue la Cgia - ci mancherebbe altro. Ma chi è 'targato' soffre di una oppressione fiscale che non ha eguali nel resto d'Europa; mentre chi 'sguazza' nell'economia sommersa ha pochissime possibilità di essere sanzionato". "E' vero che a breve queste banche dati dovrebbero cominciare a dialogare fra loro, ossia a essere inter-operabili. Tuttavia, se ogni anno il popolo degli evasori sottrae al fisco quasi 110 miliardi di euro e i nostri 007 riuscivano a recuperarne, nel periodo pre Covid, tra i  18 e i 20, vuol dire che, potenzialmente, sappiamo vita, morte e miracoli su chi è  conosciuto al Fisco, mentre brancoliamo nel buio nei confronti di chi  non lo è, con il risultato che l'evasione prospera, penalizzando oltremisura chi le tasse le paga fino all'ultimo centesimo", osserva l'organizzazione.

Ciò che rimane fuori dal controllo è il sommerso

"Scherzando, ovviamente, crediamo che nemmeno la Stasi (la polizia politica presente nella ex Ddr) avesse la capacità di controllare ogni aspetto della vita dei tedeschi dell'Est, così come è potenzialmente in grado di fare la nostra Amministrazione finanziaria con tutti noi. Nulla scappa al radar del nostro sistema tributario. Tutto è tracciato, a meno che l'operazione non avvenga al di fuori dei circuiti legali. Allora, non c'è banca dati che tenga: l'evasore ha ottime possibilità di rimanere impunito".

Meno tasse e abolizione del sistema saldo/acconto "Se la presenza di un gran numero di dati integrati fra loro è una condizione necessaria, ma non sufficiente, per porre il Fisco veramente al servizio del cittadino-contribuente, è altrettanto indispensabile attivarsi almeno su 2 altri fronti: ridurre il carico fiscale, magari azzerandolo per l'anno in corso a tutte le piccolissime attività; semplificare il sistema fiscale, in particolar modo per le nostre Pmi. In occasione della prossima riforma fiscale, l'Ufficio studi della Cgia auspica, ad esempio, che si proceda eliminando l'attuale sistema degli acconti e dei saldi, consentendo alle aziende di pagare le tasse solo su quanto hanno effettivamente incassato. Un'operazione trasparenza che consentirebbe di passare da un sistema di prelievo sugli incassi presunti a uno sugli incassi effettivi, eliminando non solo il sistema del saldo e acconto, ma pure la formazione di crediti fiscali e la conseguente attesa, da parte delle aziende, dei rimborsi fiscali che spesso arrivano con ritardi ingiustificabili.

 

(Fonte: tgcom24)

Aprono gli studi tv del Comizio: voce alle idee, alle professioni e al mondo che produce. Comunica con noi, come e quando vuoi (VIDEO)

IlComizio, testata giornalistica web registrata, e il suo editore S&P srl annunciano l'apertura dei nuovi studi televisivi per registrazioni e live multicanale. Uno strumento che si aggiunge alla già ricca offerta di informazione e comunicazione di una struttura attiva dal 2014, definitasi ambiziosamente "la voce di tutti", aperta e dedicata a quanti hanno qualcosa da dire, dar far conoscere, da pubblicizzare.

Gli studi si trovano alle porte di Milano, a Cinisello Balsamo, in via  Pelizza da Volpedo 53 e stanno già lavorando a pieno regime. Se sei un professionista, un commerciante, un artigiano, un imprenditore o un collega giornalista contatta ilComizio o S&P srl. Abbiamo tante cose da dirci e grandi cose da fare.

 

Contatti:

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Raccontare l'impresa oggi: intervista a Davide Colavini

Abbiamo chiesto a Davide Colavini, attore ed autore, interprete in film e spettacoli teatrali e da qualche anno impegnato nel corporate storytelling (narrazione d'impresa) di raccontarci se oggi ha ancora senso parlare di imprese e della loro storia



Davide che senso ha, per un'azienda, celebrare un anniversario oggi?
 
Nell'epoca delle grandi corporate mondiali (Google, Uber, Amazon, ecc) ricordare la storicità di un'impresa oggi è ancora più importante. Questo perché a questi grandi gruppi mondiali, perfettamente digitalizzati e integrati nella società dei consumi, mancano di storicità. Sono figlie degli ultimi dieci/vent'anni, le quali grazie ad un nuovo mercato digitalizza e riconosciuto velocemente fanno dimenticare la loro breve esistenza.

Perché avere una storicità significa comprovare un percorso fatto da uomini. Significa avere un valore aggiunto, un plus esperienziale che comprova il fatto che questa realtà ha resistito a mercati e congiunture negative, ma anche realizzato al meglio momenti e trend positivi. Non solo il lavoro di corporate storytelling permette di fissare uomini e memorie destinate a perdersi, celebrando un nuovo punto di partenza lungimirante e ricco di valori acquisiti nel percorso fatto.

L'occasione è una celebrazione aziendale o la presentazione di un nuovo progetto, una nuova competenza o altro ancora... in questo caso l'impresa diventa protagonista di una storia che racconta un percorso.
 
Ci sono varie opportunità di realizzazione, perché oggi l'innovazione tecnologica è un altro valore aggiunto nelle dinamiche aziendali, dagli eventi live in presenza a format in streaming,  grazie alla collaborazione di professionisti di settore. In entrambi i casi, i contenuti creati devono essere emozionali e coinvolgenti rendendo unica la narrazione.

Sostegni bis, ristori automatici in base al fatturato poi saldo a fine anno. Tutti i criteri per gli aiuti per le imprese

Riunione presieduta dal premier Mario Draghi a Palazzo Chigi con i capidelegazione della maggioranza e il titolare del Mef Daniele Franco. Accordo sul nuovo decreto che introduce un meccanismo di "perequazione" rispetto a quanto già ottenuto


Decreto Sostegni bis in CdM il 13 maggio - PMI.it

C'è intesa di massima sui nuovi contributi a fondo perduto da inserire nel decreto Sostegni bis. Si sarebbe optato per un mix tra le varie ipotesi sul tavolo con un meccanismo in due tempi: nuovi ristori subito, automatici, sulla base del fatturato, e la possibilità - per le imprese interessate, come chiesto in primis dalla Lega - di ricevere un saldo a fine anno, ricalcolando le perdite sulla base dei dati dei bilanci o delle dichiarazioni dei redditi.

In questo modo, viene spiegato, si introduce un meccanismo di "perequazione" rispetto a quanto già ottenuto. 

A spingere l'idea di affinare il meccanismo dei ristori guardando agli utili nelle scorse settimane era stato in particolare il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, alla luce anche delle interlocuzioni al Mise con le categorie. E una delle questioni da risolvere era proprio quella della tempistica per l'erogazione di questa nuova tranche di ristori che, inevitabilmente, devono aspettare i bilanci (a giugno) o le dichiarazioni dei redditi per le attività in contabilità semplificata (novembre).

La soluzione è stata trovata in un mix tra fatturato - la base di calcolo dei ristori erogati finora - e utili: tutti i dettagli si avranno con la scrittura delle norme, in corso in queste ore in vista del Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi tra giovedì e venerdì, ma il nuovo sistema manterrà lo schema attuale di ristori di massimo 150mila euro e per imprese fino a 10milioni di fatturato.

Tutte le attività che hanno ricevuto o stanno ricevendo in questi giorni i bonifici dall'Agenzia delle Entrate previsti dal decreto Sostegni 1, riceveranno l'equivalente in automatico. E sempre sulla base del fatturato potranno intanto richiedere - se sarà mantenuta l'impostazione delle prime bozze - un ricalcolo del periodo di riferimento. In più, una volta approvati i bilanci o effettuate le dichiarazioni dei redditi, le imprese interessate potranno poi chiedere un'ulteriore integrazione dell'indennizzo.

 

(Fonte: Ansa)

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