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updated 6:28 PM UTC, Oct 30, 2020

Milano, le zone antismog contestate: fermeranno 40 mila auto. I Municipi si ribellano alla giunta Sala: "Penalizzati i più poveri"

I cinque "parlamentini" guidati dal centrodestra contestano l'istituzione della Low emission zone (Lez) che l'amministrazione ha deciso di estendere a diverse zone periferiche sul modello delle misure adottate per l'Area C che comprendono il divieto di circolazione dei veicoli diesel di vecchia generazione. Pronte 150 telecamere che saranno attivate ad ottobre 2017. I presidenti dei consigli municipali spiegano le ragioni della rivolta ai microfoni de ilComizio.it - (VIDEO)

Salvini di nuovo contro Berlusconi: "Se sta con la Merkel e Draghi alleanza impossibile. Gli elettori di Forza Italia la pensano come noi" (ASCOLTA)

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, un rapporto sempre più difficile e un'alleanza sempre meno probabile. Dai microfoni della sua radio il leader leghista torna a ribadire le proprie condizioni: "Non possiamo allearci con Berlusconi, non perché è giovane o vecchio, ma perché lui dice 'sono un moderato, europeista', e dice che 'non ci si può liberare dall'euro e non escludo di allearmi con Renzi'. Noi vogliamo controllare moneta, confini, banche e lavoro, mentre lui deve decidere in quale scarpa tenere il piede, in quella della Merkel e di Draghi oppure vuole fare una scelta di libertà. Il capo di Forza Italia propone la doppia moneta che è una cazzata. Ma i suoi elettori la pensano come noi". Poi lancia le primarie del centrodestra: "Saranno l'8-9 aprile"

Ascolta il suo intervento

Salute in Lombardia, Gallera: "L'epilessia non deve far paura"

L'assessore al Welfare della giunta Maroni parla in occasione della Giornata internazionale dedicata a questa patologia: "In Italia colpisce 500.000 persone, soprattutto bambini; sono circa 32.000 i nuovi casi che si registrano all'anno e 90.000 sono i pazienti assistiti dal sistema sanitario lombardo". La nostra intervista e la conferenza stampa - (VIDEO)


"L'epilessia non e' una patologia che va tenuta nascosta, da cui rifuggire o avere paura. Questo, insieme al rilancio delle Rete regionale Epinetwork, il messaggio che, oggi, nella Giornata internazionale ad essa dedicata, Regione vuole trasmettere a tutti i cittadini lombardi". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nel corso della conferenza stampa dopo Giunta, a Palazzo Lombardia, in occasione della 'Giornata internazionale per l'epilessia', alla quale erano presenti anche il direttore del Centro regionale per l'epilessia dell'ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano Antonino Romeo e la coordinatrice regionale della Lega italiana contro l'epilessia (Lice), Monica Lodi. 


90.000 I PAZIENTI ASSISTITI DA SSL - "In Italia - ha spiegato l'assessore - l'epilessia colpisce 500.000 persone, soprattutto bambini, sono circa 32.000 i nuovi casi che si registrano all'anno e 90.000 sono i pazienti assistiti dal sistema sanitario lombardo". 

RETE REGIONALE - "Da oggi - ha concluso l'assessore-, in virtu' anche dell'attuazione della legge di evoluzione del nostro sistema socio sanitario, che ha come fulcro la presa in carico dei pazienti, rilanciamo Epinetwork, la Rete dei Centri per l'Epilessia della Regione Lombardia, creata nel 2007. Si tratta di un modello organizzativo regionale di assistenza sanitaria, offerto secondo la logica di 'rete per patologia' con l'obiettivo di potenziare proprio lo scambio funzionale dei Centri per l'epilessia e di promuovere iniziative volte all'educazione della popolazione e all'aggiornamento degli operatori. Vogliamo che fra le nostre strutture ospedaliere e territoriali vengano definiti percorsi integrati affinche' i malati possano ricevere cure di massima qualita', omogenee ed efficaci". 

GIORNATA INTERNAZIONALE - La Giornata per l'epilessia, che dal 2016 da decreto del Consiglio dei ministri e' passata da evento nazionale a evento internazionale, e' organizzata in Italia dalla Lice. La Lice e' la societa' scientifica che in Italia riunisce i medici epilettologi e promuove da molti anni campagne informative su tutto il territorio nazionale ed una serie di iniziative volte a divulgare una corretta informazione. L'epilessia e' una malattia sociale che il Parlamento europeo e l'Assemblea mondiale della Sanita' (Wha) hanno indicato come una priorita' in campo della ricerca e dell'assistenza. Le persone con epilessia, oltre a presentare importanti problematiche di ordine diagnostico e terapeutico (il 30% dei casi sono resistenti ai farmaci oggi disponibili) sono spesso vittime di pregiudizi e discriminazioni a livello sociale e a limitazioni in vari ambiti come la scuola, il lavoro e lo sport.

Sicurezza sui treni, la Regione Lombardia chiede l'esercito nelle stazioni. Appello anche dai sindaci di Milano e Bergamo. Sorte attacca: "Governo da Zeru tituli"

L'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, esortando l'esecutivo a fare la sua parte, ha ricordato la convenzione sottoscritta con tutte le società che erogano i servizi di trasporto pubblico e che consente alle Forze dell'ordine e armate di viaggiare gratuitamente. E poi il recente stanziamento di 3 milioni di euro per finanziare il servizio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni. C'è poi il fenomeno del vandalismo che, solo nel 2016, è costato oltre 10 milioni di euro: "Promuovere la cultura della legalità e del senso civico". La nostra intervista - (VIDEO)


"Chiediamo al Governo di istituire un presidio militare almeno in ogni stazione delle città capoluogo della Lombardia". Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, riferendosi all'episodio di violenza verificatosi la scorsa settimana su un treno Milano-Mortara.

SRADICARE CONCETTO CHE STAZIONI SONO "TERRA DI NESSUNO" - "E' importante sradicare il concetto che le stazioni non sono difese - ha continuato - e che quindi li' si può fare quello che si vuole perché sono terra di nessuno. Il primo passo, dunque, e' quello di poter disporre, entro sei mesi, di militari nei capoluoghi per poi estendere la sperimentazione oltre le principali città. Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha fatto questa richiesta, ma ad oggi il Governo continua a tacere".

LA COMPETENZA E' DEL GOVERNO - "Voglio ricordare - ha continuato l'assessore - che il tema sicurezza è competenza del Governo che, purtroppo, continua ad essere latitante. Con grande senso di responsabilità noi continuiamo ad investire su questo tema e per il solo 2017 abbiamo investito più fondi che per l'anno di Expo". L'assessore ha ricordato la convenzione sottoscritta con tutte le società che erogano i servizi di trasporto pubblico e che consente alle Forze dell'ordine e armate di circolare gratuitamente sui treni. E poi il recente stanziamento di 3 milioni di euro per finanziare il servizio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni. "Guardie - ha sottolineato Sorte - opportunamente addestrate e che devono avere seguito dei corsi ad hoc organizzati dalla Prefettura di Milano". Proprio nelle prossime settimane ci saranno 3 sessioni di esame per formare nuovo personale.

AIUTARE CHI GIA' STA LAVORANDO BENE, POTENZIARE POLFER - "Il punto di partenza pero' - ha continuato Sorte - non può che essere quello di potenziare il pattugliamento della Polfer. Sono uomini e donne che voglio ringraziare per il lavoro che fanno, ma purtroppo sono troppo pochi. E' necessario che queste pattuglie possano disporre di nuovo personale". Va infatti tenuto conto che, ogni giorno, in Lombardia, circolano 2.300 treni sui quali si spostano più di 720.000 pendolari. 

TUTTI I NUOVI TRENI SONO DOTATE DI TELECAMERE - Sorte ha anche ricordato che tutti gli ultimi treni acquistati dalla Regione, come pure quello che saranno consegnati in futuro, sono tutti dotati di telecamere per la sorveglianza. 

L'assessore ha poi voluto replicare a un affermazione polemica del consigliere regionale del Pd, Alessandro Alfieri che in merito agli annunci della giunta aveva parlato di meri "slogan". "Forse  Alfieri - ha dichiarato - dovrebbe dire ai 'suoi' sindaci Sala e Gori che chiedere il presidio dei militari è uno slogan".  "Capisco il suo imbarazzo - continua Sorte - visto che le prime richieste sono arrivate proprio dai sindaci di Milano e Bergamo. E gli faccio notare che sul tema sicurezza, come avrebbe detto un ex allenatore dell'Inter, il Governo e' a 'Zeru tituli'. Completamente non pervenuto". 

 

STAZIONI E TRENI: LA PIAGA DEL VANDALISMO COSTATA 10 MILIONI NELL'ULTIMO ANNO

 

Promuovere la cultura della legalità e del senso civico sui treni e nelle stazioni, cosi' da fronteggiare, il fenomeno del vandalismo che, solo nel 2016, è costato oltre 10 milioni di euro. E' questo l'obiettivo del progetto 'Scuola-Ferrovia. Lezioni di treno' presentato oggi dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, insieme all'amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farise'; al direttore di produzione Lombardia di Rete Ferroviaria Italiana, Vincenzo Macello; al presidente di Ferrovienord, Andrea Gibelli e al presidente del Dopolavoro ferroviario, Pino Tuscano, anima dell'iniziativa.


Giunto alla sua tredicesima edizione, il progetto si propone di presentare ai ragazzi della scuole della Lombardia i vantaggi del treno. Gli alunni saranno accompagnati nelle officine dove si ripuliscono le vetture vandalizzate. Saranno, insomma, condotti in un percorso attraverso sale d'attesa, sottopassi, atri biglietteria, luoghi pubblici delle stazioni (con particolare riguardo alla stazione più vicina alla Scuola) che consentirà loro di rendersi concretamente conto di cosa significa deturpare i treni.


Per l'ingegner Vincenzo Macello "La guerra al vandalismo si fa con la prevenzione. Se analizziamo i dati siamo in difficoltà. Nel 2016 nelle 291 stazioni di proprietà sono stati infatti 154 gli interventi di eliminazione dei graffiti e di ripristino degli arredi. Interventi per i quali abbiamo speso 1,5 milioni di euro. Il nostro impegno è continuare nel programma di miglioramento della percezione della sicurezza nelle stazioni a partire dalla installazione dei sistemi di video sorveglianza a circuito chiuso e collegati con le Forze dell'Ordine. La nostra attenzione, dunque, è dedicata anche al coinvolgimento degli enti locali, affinché le stazioni non siano solo un luogo di passaggio ma un luogo con degli spazi da vivere inseriti nel circuito delle attività sociali e culturali delle città".


er contrastare il fenomeno del vandalismo, per il presidente di Ferrovie Nord Andrea Gibelli, servono stazioni più vive e nuove tecnologie sui treni (già previste per i nuovi mezzi in esercizio dal 2019). Innanzitutto bisogna cambiare il concetto di stazione, che deve diventare un luogo sempre più vivo. Il secondo grande intervento riguarda l'acquisto dei nuovi treni (in servizio dal 2019), sui quali le tecnologie per la sicurezza saranno molto sviluppate con telecamere e sistemi di geolocalizzazione. Ferrovie Nord, che gestisce complessivamente oltre 120 stazioni, nel 2016 ha registrato 250 atti vandalici. Più della metà (il 57,5 per cento) sono stati danneggiamenti e rotture, circa un terzo (il 32,5) sporcizia, il restante 10 graffiti sui musi o nei sottopassi. Ogni intervento ha un costo medio di 600 euro (costo personale, costo del mezzo e costo dei materiali) per un totale di oltre 150.000 euro. A questa cifra vanno aggiunte le spese delle manutenzioni straordinarie.


"Sono numeri impressionanti, ha concluso Sorte ricordando che tutti gli ultimi treni acquistati dalla Regione sono dotati di impianti di video sorveglianza, e inaccettabili. I 10 milioni di euro che ogni anno spendiamo per il ripristino dei treni sono soldi che togliamo ad altro. Potremmo spenderli ad esempio per nuove iniziative di sicurezza. Ben vengano comunque iniziative volte a sensibilizzare i giovani alla cultura del rispetto".

L'amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisè, ad illustrare nel dettaglio quanto costano ogni anno gli atti vandalici sui treni del servizio ferroviario regionale.

In un anno Trenord  spende circa 10 milioni di euro a causa del vandalismo. Nel 2016 sui treni lombardi si è registrata una crescita significativa degli atti vandalici, con il 40 per cento degli episodi in più rispetto al 2015: un totale di 8.400 segnalazioni in un anno, per una media di 23 al giorno. A ciò si aggiungano i costi indiretti del vandalismo, che incidono pesantemente sulla qualità del servizio, generando ritardi e soppressioni".

Per questo l'adesione all'iniziativa del Dopolavoro Ferroviario, che risponde a un fenomeno che Trenord, grazie al Focal Point Security, monitora costantemente. Sono stati  adottati nuovi sistemi di pulitura automatica e ottenuto una riduzione del 30 per cento dei tempi di permanenza dei graffiti prima
della pulitura, che nell'ultimo anno è stata pari a quasi 130.000 metri quadrati, per una spesa di 1,5 milioni di euro. Cifre a cui si aggiungono altri 6 milioni spesi per la sicurezza sui convogli, 2 milioni in più rispetto a quanto è stato speso nel periodo di Expo".

Sicurezza e immigrazione, Rozza apprezza le misure del governo: "Ora c'è più chiarezza. I leghisti? Bravi a parole..."

L'assessore della giunta Sala commenta i provvedimenti annunciati dall'esecutivo dopo le decisioni adottate dal Consiglio dei ministri: "Ci aiuteranno a gestire in maniera più ordinata i flussi dei migranti e per una volta si mettono punti fermi per cominciare a costruire un sistema di rimpatri che funzioni". Ai microfoni de ilComizio.it: "Vi spiego perché è giusta una stretta sul fenomeno. Siamo per l'accoglienza, ma anche per la legalità e contro la tratta di esseri umani. Basta aree grige" - (VIDEO)

Sicurezza, Maroni critica il governo: "Più poteri ai sindaci? Troppo pochi. Quando c'ero io invece..."

Il presidente della Regione Lombardia commenta le misure annunciate dall'esecutivo dopo che il Consiglio dei ministri, su proposta del responsabile del Viminale, Marco Minniti, ha approvato un decreto che realizza un patto per dare più poteri agli amministratori dei Comuni. Il governatore parla anche di gestione dell'immigrazione e pung Sala sul post Expo. La nostra intervista - (VIDEO)


ANCORA TROPPI POCHI I POTERI AI SINDACI - "Va bene dare più potere ai sindaci, però questi che sono stati dati sono troppo pochi. Io avevo dato, da ministro dell'Interno, poteri veri, mentre in questo caso non si è andato fino in fondo". E' una reazione tiepida quella di Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, sulle misure annunciate dal governo in tema di sicurezza dopo che il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha approvato un decreto che realizza un patto tra prefetto e sindaci per dare loro più strumenti. Secondo il governatore lombardo non basta dunque il cosiddetto "Daspo urbano" previsto nella legge: un allontanamento che può durare fino ad un anno per chi reitera i reati una stessa città. "Il vero potere da dare ai sindaci e' il potere di ordinanza - ha affermato Maroni a margine del "112 day" - per gestire la sicurezza nel comune, per qualunque necessità", un provvedimento preso, a detta sua, proprio da lui quando era titolare del Viminale: "Questo avevo fatto: avevo dato ai sindaci il potere di ordinanza anche non contingibile e urgente, purtroppo non è stata riproposta questa iniziativa". 

BENE CIE, MA NON BASTA – Per il numero uno di Palazzo Lombardia, sono deboli anche gli interventi in materia di immigrazione clandestina. "Sui CIE – ha osservato il governatore – sono d’accordo, ma un CIE da 100 posti, in una regione come la Lombardia, dove ci sono 22.000 immigrati clandestini, mi pare serva a poco, se non ci sono altre misure. E la prima di queste, sono i respingimenti e fare i campi profughi in Libia, per evitare che partano".

 

A chi gli chiedeva di commentare le parole del sindaco di Milano, Beppe Sala, che ha proposto di estendere i controlli antimafia preventivi anche su tutto il post Expo, Maroni ha risposto con una frecciata all'ex commissario unico dell'esposizione universale: "Sì, se fosse stato fatto già per Expo non sarebbe stato male".

Milano, Forza Italia contro le nuove regole dell'Area C. De Pasquale: "Misure discriminatorie che, in più, penalizzano tanti artigiani: l'accesso al centro sta diventando un privilegio per ricchi"

Le norme volute dalla giunta Sala che sono entrate in vigore oggi riducono ulteriormente le possibilità di entrare con l'automobile nella Cerchia dei Bastioni e costringono anche i possessori di veicoli non inquinanti a pagare il ticket di 5 euro. Il consigliere comunale azzurro contesta il provvedimento che va a sommarsi all'aumento delle tariffe per la sosta. L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


 Da oggi, lunedì 13 febbraio, entrano in vigore le nuove regole per l'Area C. Tra le modifiche al provvedimento c'è il divieto di accesso ai veicoli Euro 3 diesel di proprietà dei residenti che però, e solo fino al 15 ottobre 2017, potranno utilizzare 40 ingressi gratuiti.

Il divieto di accesso ai veicoli Euro 4 diesel senza filtro antiparticolato (Fap) con alcune deroghe che riguardano, per citarne solo alcune, i residenti all'interno di Area C fino al 14.10.2018, i veicoli privati di appartenenti alle Forze dell'ordine fino al 14.10.2018.

I veicoli alimentati a Gpl, metano, bifuel e dualfuel, come già previsto dalla delibera del 2013, potranno accedere nell'area interessata dal provvedimento previo pagamento del ticket di 5 Euro o con le agevolazioni previste per tutti i veicoli paganti.

Da tempo il consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio De Paquale contesta la politica della giunta Sala in materia di traffico viabilistico e sosta. IlComizio.it lo ha intervistato. 

Milano, al via le nuove regole dell'Area C: stop ai diesel Euro 4 e i Gpl pagheranno. La Lega non ci sta, Morelli: "Politica non seria da parte della giunta Sala"

Sono entrate in vigore le norme volute dall'amministrazione di centrosinistra che restringono ulteriormente le possibilità di accesso per gli autoveicoli al centro cittadino. Cosa cambia per le macchine a gasolio e per i cosiddetti veicoli non inquinanti. Insorgono le opposizioni che avevano vanamente chiesto degli aggiustamenti. L' intervista de ilComizio.it al capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino - (VIDEO)


Al via, questa mattina, lunedì 13 febbraio, le nuove regole di Area C, il provvedimento che regolamenta l'accesso al centro per ridurre la congestione. Palazzo Marino illustra in una nota le novità che riguardano: divieto di accesso ai veicoli Euro 3 diesel anche di proprietà dei residenti che però, e solo fino al 15 ottobre 2017, potranno utilizzare i 40 ingressi gratuiti ancora in loro possesso. Divieto di accesso ai veicoli Euro 4 diesel senza filtro antiparticolato (Fap) con alcune deroghe: residenti all'interno di Area C fino al 14.10.2018; veicoli privati di appartenenti alle Forze dell'Ordine fino al 14.10.2018; veicoli trasporto cose leggere e di servizio compresi manutentori e servizi di emergenza fino al 14.10.2017; autoveicoli adibiti a noleggio con conducente (NCC) superiori a 9 posti (classificate come diesel pesanti) fino al 14.10.2018; veicoli trasporto cose pesanti fino al 14.10.2018. I veicoli alimentati Gpl, metano, bifuel e dualfuel, come già previsto dalla delibera del 2013, potranno accedere nell'area interessata dal provvedimento previo pagamento del ticket di 5 Euro o con le agevolazioni previste per tutti i veicoli paganti.

Il Comune ricorda che che i residenti in Area C proprietari di auto Gpl, metano, bifuel e dualfuel, per poter accedere ai 40 ingressi gratuiti e alla successive facilitazioni, da lunedì 13 febbraio devono registrare la loro auto. Per quanto riguarda le persone con disabilità in possesso di queste tipologie di veicoli è necessario effettuare la richiesta di deroga. Saràvietato l'accesso per i veicoli immatricolati merci dalle 8 alle 10 fatta esclusione dei veicoli elettrici. In fase sperimentale e per la durata di quattro mesi sono state individuate alcune deroghe che riguardano: veicoli immatricolati come furgone isotermico o coibentato; veicoli adibiti a trasporto di merci alimentari deperibili destinate a esercizi pubblici, rivendite o eventi particolari che si trovano all'interno della ZTL, con inizio attività dopo le 9; veicoli destinati al trasporto di cose uso di terzi; veicoli appartenenti alla categoria "veicoli di servizio" solo in relazione a documentati interventi in emergenza; veicoli utilizzati da fiorai per l'allestimento di cerimonie; autofunebri; veicoli adibiti al trasporto di farmaci urgenti.

Per quanto riguarda i veicoli destinati all'autonoleggio con conducente - NCC - superiori a 9 posti il ticket cambia in relazione alla lunghezza dei veicoli in questo modo: veicoli fino a mt. 8,00: euro 15,00 - fino al 14/10/2017; euro 40,00 - dal 15/10/2017. Ceicoli compresi tra mt. 8,01 e mt. 10,50: euro 25,00 - fino al 14/10/2017; euro 65,00 - dal 15/10/2017. Ceicoli superiori a mt. 10,50: euro 40,00 - fino al 14/10/2017; euro 100,00 - dal 15/10/2017. Sono esentati da questa maggiorazione, mantenendo quindi il pagamento di 5,00 Euro, gli NCC superiori a nove posti dedicati al trasporto degli alunni iscritti alla scuola secondaria di primo grado e inferiori, per uscite didattiche e viaggi d'istruzione con destinazione interna alla ZTL Cerchia dei Bastioni - Area C e per i veicoli dedicati al trasporto degli alunni iscritti alle scuole secondarie di primo grado e inferiori con sede all'interno della ZTL per uscite didattiche e viaggi d'istruzione esterni alla stessa.

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