updated 10:48 AM UTC, Jul 23, 2021

Covid, la "minaccia" di Confindustria: "Senza Green pass a rischio lavoro e salario"

Chi non si immunizza rischia il cambio di mansioni (con lavoro da remoto, se possibile) o la sospensione dello stipendio. L'ipotesi in una lettera al governo firmata dal direttore generale di viale dell'Astronomia, Francesca Mariotti


Confindustria Emilia-Romagna: aspettative di crescita per produzione e  ordini, il sistema produttivo regionale mostra capacità di reazione -  RavennaNotizie.it

Bisogna rendere obbligatorio il green pass, a tutela della salute degli stessi lavoratori e per consentire lo svolgimento dei processi produttivi nel rispetto delle libertà individuali. Senza il certificato, infatti, le aziende potrebbero arrivare finanche a non ammettere il dipendente al lavoro, con sospensione anche del salario.

È questo il senso di una lettera interna del direttore generale di Confindustria Francesca Mariotti, indirizzata al sistema e rivelata da alcuni organi di stampa. Nella lettera, si spiega infatti che "l'esibizione di un certificato verde valido dovrebbe rientrare tra gli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede su cui poggia il rapporto di lavoro. In diretta conseguenza di ciò, il datore, ove possibile, potrebbe attribuire al lavoratore mansioni diverse da quelle normalmente esercitate, erogando la relativa retribuzione; qualora ciò non fosse possibile, il datore dovrebbe poter non ammettere il soggetto al lavoro, con sospensione della retribuzione in caso di allontanamento dell'azienda".

Ciò detto, viene fatto anche presente che Confindustria sta lavorando ad una proposta normativa per l'estensione dell'utilizzo del green pass per accedere ai contesti aziendali. Una proposta che "costituisce, dopo la disponibilità alle vaccinazioni nei luoghi di lavoro, un ulteriore contributo delle imprese a tutela della salute pubblica".

Illustrando la proposta di Confindustria, nella lettera il direttore generale sottolinea che "nonostante la campagna vaccinale nazionale abbia registrato finora un buon andamento, numerose imprese associate hanno segnalato la presenza di percentuali consistenti di lavoratori che scelgono liberamente di non sottoporsi alla vaccinazione anti-COVID19, esponendo di fatto a un maggior rischio di contrarre il virus se stessi e la pluralità di soggetti con cui, direttamente o indirettamente, entrano in contatto condividendo in maniera continuativa gli ambienti di lavoro".

La premessa fa riferimento ad un quadro pandemico che "torna a registrare in questi giorni un incremento dei contagi, associato al diffondersi, in Europa e in Italia, di varianti del virus particolarmente aggressive". "Gli strumenti di contenimento della pandemia più evoluti - in primis la vaccinazione - risulteranno fondamentali per evitare la reintroduzione di misure restrittive delle libertà personali e per lo svolgimento delle attività economiche". 

 

(Fonte: Agi)

Covid, è allerta per i viaggi in Grecia. La Farnesina avverte società: "Rischi per 400 ragazzi italiani in partenza"

"Qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio sanitario: in molte isole greche, inclusa Corfù, la presenza di stranieri risultati positivi è significativa e sta comportando rallentamenti e difficoltà alle autorità sanitarie locali nel reperire alloggi adeguati nei Covid-hotel". Lo scrive l'Unità di crisi della Farnesina ad una società che ha organizzato un viaggio in Grecia, con partenza il 23 luglio, di 400 ragazzi italiani.
Nella missiva - secondo quanto appreso - si invitano gli organizzatori ad informare "anche i familiari dei ragazzi" dei rischi e "dei possibili costi aggiuntivi" legati a questi viaggi. 

Covid, tra 4-5 giorni in Lombardia "immunità di comunità"

La vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti: "Sono 4.554.741 i cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale, il 96% degli aderenti ha ricevuto almeno una dose di vaccino, il 65,7% ha la copertura completa"


In queste classi di 30-40 anni dopo ritrovarsi uniti per la vaccinazione
Tra martedì e mercoledì 21 luglio la Lombardia potrà raggiungere la cosiddetta "immunità di comunità". Dai dati dalla Direzione Welfare di Regione Lombardia, dato che la media giornaliera delle prenotazioni degli ultimi sette giorni è di 14.848 persone, per arrivare a 7 milioni di persone, il 70% della popolazione coperta (quota fissata per il raggiungimento dell'immunità di gregge) occorrono in media ancora 4,7 giorni. Nel frattempo, come fa sapere la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione, Letizia Moratti, "sono 4.554.741 i cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale, il 96% degli aderenti ha ricevuto almeno una dose di vaccino, il 65,7% ha la copertura completa".

Aiuti alle imprese, istituito un Fondo da 400 milioni di euro per le aziende in difficoltà. Giorgetti: "Condizioni eccezionali richiedono risposte speciali"

Il decreto attuativo del ministro dello Sviluppo economico, Giancalo Girogetti prevede la concessione di finanziamenti agevolati che saranno rimborsabili in 5 anni: "E' una risposta concreta e immediata che abbiamo voluto dare al mondo dell’industria che ce l’ha chiesto con determinazione"


Decreto Sostegni, gli aiuti alle grandi imprese: 200 milioni di prestiti  per aziende non decotte già prima della crisi - Il Fatto Quotidiano

E' stato istituito al ministero dello Sviluppo economico un Fondo da 400 milioni di euro per il sostegno delle grandi imprese che si trovano in situazione di temporanea difficoltà a causa dell'emergenza Covid. Lo prevede il decreto attuativo del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che è stato firmato di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze e inviato alla Corte dei Conti per la registrazione. Si tratta di una norma, l’art.37 del decreto Sostegni, che ha l’obiettivo di sostenere la ripresa e la continuità dell’attività di imprese che operano sul territorio nazionale e che si trovano anche in amministrazione straordinaria.

La norma consente, infatti, al Mise di intervenire, attraverso il Fondo gestito da Invitalia, con la concessione di finanziamenti agevolati che saranno rimborsabili in 5 anni, al fine di garantire continuità alle imprese con un numero pari o superiore a 250 dipendenti e che abbiano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro o un bilancio superiore ai 43 milioni. La concessione del finanziamento agevolato è vincolata alla presentazione di un piano di rilancio dell’impresa, anche al fine di tutelare l'occupazione.

Per la misura è infine prevista l’autorizzazione della Commissione Ue nel rispetto delle norme su aiuti di Stato.

"Condizioni eccezionali richiedono risposte speciali: è quello che ho sostenuto fin dal primo giorno al Mise rispetto alle conseguenze disastrose subite dal mondo dell’impresa a causa della pandemia", ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. "Per indole, natura e formazione non credo nelle misure assistenziali fine a sé stesse - aggiunge - ma ritengo che in un momento come questo, che ormai dura da un anno e mezzo, nessuno può essere lasciato solo. Il fondo speciale previsto dal decreto sostegni, il famoso articolo 37 che ho fortemente voluto, vuole proprio essere un ponte per tutte quelle imprese che si trovano in momentanea difficoltà ma che sono in grado di camminare sulle loro gambe nei momenti di normalità".

Nel rispetto delle regole in vigore, la possibilità di prestiti agevolati, conclude il ministro, "è una risposta concreta e immediata che abbiamo voluto dare al mondo dell’industria che ce l’ha chiesto con determinazione".

 

(Fonte: Adnkronos)

Gioco d'azzardo, preoccupa la ripresa a pieno regime dopo l'astinenza. Il boom on line durante il lockdown

Ispezioni preventive nei locali da gioco e gradualità nella rimessa in funzione per evitare un effetto boomerang dopo mesi di astinenza. Sono alcune delle "raccomandazioni stringenti" contenute in una nota del ministero della Salute, firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza, che sottolinea le preoccupazioni per la ripresa a regime delle attività di gioco d'azzardo che si andranno a sommare all'incremento del gioco on line durante il lockdown. "Dopo la forzosa astinenza si ritiene necessario adottare con urgenza misure a tutela della salute pubblica" in quanto potranno produrre "un impatto negativo sulla salute". 

 

(Fonte: Ansa)

Il Green pass alla francese stuzzica il governo e divide la politica. Salvini: "Non scherziamo". Meloni: "Follia incostituzionale". Il no dei ristoratori

Vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario e pass per accedere a ristoranti, bar, centri commerciali, treni ed aerei. Questa la linea voluta da Macron e annunciata dall'esecutivo di Parigi. E da noi si accende il dibattito. Sileri apre, favorevoli M5S, Pd e FI, contrari Lega e Fratelli d'Italia


Green pass obbligatorio": Figliuolo si associa alla Francia

L'uso allargato del green pass sulla scorta del modello adottato in Francia "sarà oggetto di discussione e valutazione nei prossimi giorni". E' questo - secondo quanto si apprende - il ruolino di marcia che si intende seguire.

Le stesse fonti ricordano che il green pass è già utilizzato in alcuni ambiti, come matrimoni, Rsa, stadi, eventi.

Fare subito come ha fatto la Francia, applicando 'sul serio' il Green pass, niente quarantena per chi ha ricevuto due dosi, rivedere i parametri nel giro di una o due settimane. La proposta arriva dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervistato dal Messaggero. 'Pensiamo alle discoteche - esemplifica -, se concedessimo ai locali di aprire per i clienti con il Green pass, avremmo la corsa di chi ha tra i 18 e i 40 anni a vaccinarsi'. Perché 'il Green pass oggi è un mezzo per non tornare indietro quando i contagi saranno più elevati'. I parametri: 'Dovremo aumentare l'importanza del tasso di riempimento degli ospedali'.

L'Italia tentata dal green pass alla francese. Dopo Macron - che ha annunciato l'obbligo del certificato verde per accedere a ristoranti e trasporti incassando in poche ore un milione di prenotazioni sui vaccini - parte il pressing da parte di alcune Regioni, categorie e forze politiche. In tanti stanno dando seguito al parere del Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo, per il quale il sistema del green pass potrebbe dare una spinta agli indecisi del vaccino, anche se andrebbe comunque fornita l'alternativa del tampone per rispettare gli equilibri costituzionali. Vicini a questa linea sono diversi parlamentari del Pd e alcuni governatori, mentre la leader dell'opposizione, Giorgia Meloni, parla di "follia anticostituzionale" e di "idea raggelante". E' la stessa posizione di Salvini, che commenta: "non scherziamo". Anche le categorie sono divise: Fipe-Confcommercio paventa pesanti penalizzazioni per i ristoratori ma per Federalberghi sarebbe un provvedimento "sacrosanto".

Nel Partito democratico sta prendendo piede una linea favorevole all'obbligo del Green pass per gli eventi pubblici, sul modello francese, confermano in serata fonti del Nazareno.

Gli argomenti si intrecciano con una valutazione complessiva che il Governo farà su altre misure in scadenza, come lo stato di emergenza che terminerebbe a fine luglio ma potrebbe subire una proroga. Nonostante il dibattito e varie ipotesi, non si attendono decisioni nelle prossime ore, ma verranno fatte valutazioni a giorni - non si può escludere un incontro con il Cts nelle prossime ore - ed è difficile che una decisione possa essere presa prima del prossimo monitoraggio di venerdì, alla luce dei dati su vaccini e contagi. Che potrebbe riservare sorprese. "Già fra 4 o 5 giorni, se osserveremo dei picchi nelle città dove ci sono stati comportamenti a rischio, vedremo se con i festeggiamenti per la vittoria agli Europei abbiamo rischiato troppo", spiega Sergio Abrignani, membro del Cts, mentre in Sardegna la variante Delta fa segnare una preoccupante diffusione soprattutto tra i giovani.

"I parametri per le Regioni devono cambiare. Ma se non cambieranno, un modo per evitare chiusure - a fronte del rischio di un aumento dell'indice dei contagi - potrebbe essere il green pass. Io cambierei i parametri dando un peso maggiore a ospedalizzazione e vaccinazioni", ha detto in serata il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, alla presentazione a Roma del libro "Ci abbiamo messo la faccia" di Giovanni Lamberti.

Sul tema del pass restano di sicuro una serie di nodi da sciogliere, come quello della costituzionalità, appunto, oltre ai problemi di privacy che ne scaturirebbero e che poi andrebbero presi in esame dal Garante.

 

(Fonte: Ansa)

Vaccino anti-Covid, in Francia linea durissima: "Niente stipendio a medici e infermieri non vaccinati". Green pass per negozi, musei e mezzi di traporto. E ora è boom di prenotazioni

Il discorso del presidente Macron e l'annuncio del ministro della Salute sanciscono una svolta. Misure stringenti e ultimatum al personale sanitario: così Parigi non vuole farsi sorprendere dalla variante Delta


Covid-19, Macron: "Scuole chiuse". Ma sì alle municipali - MasterX

Il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha annunciato che il personale sanitario che non si sarà completamente vaccinato entro il 15 settembre non potrà più lavorare e non verrà più pagato. Quanto all'estensione dell'obbligo di pass sanitario in bar ristoranti, treni, aerei annunciato dal presidente Macron, Véran ha ribadito che "non è un ricatto" ma una misura necessaria per evitare di "chiudere il Paese".

Pass sanitario per cinema, bar, ristoranti - Da fine luglio quindi il pass sanitario, che certifica il ciclo vaccinale completo, la recente guarigione o il test negativo,  diventerà obbligatorio per entrare nei luoghi di cultura, nei musei e nei cinema. A inizio agosto la misura sarà estesa a bar, ristoranti, centri commerciali, tratte lunghe in treno o pullman, aerei. Davanti all'inquietante avanzata della variante Delta, la Francia sceglie dunque la linea dura per convincere i cittadini a vaccinarsi al più presto. 

Effetto Macron: un milione prenotano il vaccino - E l'effetto si è subito visto: dopo il discorso di Macron si è registrato un boom di richieste di vaccinazione nel Paese: il capo del sito di prenotazione online Doctolib, Stanislas Niox-Chateau, ha detto che lunedì sera sono stati "926mila i francesi che hanno preso appuntamento per il vaccino". Ci sono stati duemila appuntamenti al minuto, un record assoluto dall'inizio della campagna. 

 

(Fonte: tgcom24)

  • Pubblicato in Esteri

Covid, alla fine Burioni lo dice: "La soluzione c'è, obbligo di vaccino per tutti"

Il virologo Roberto Burioni su Twitter invoca una scelta politica ben precisa per evitare una nuova ondata di contagi. Poi se la pende coi media: "Ormai qualunque scemenza riguardante COVID-19, specie se con connotati terroristici, diventa una notizia rimbalzata da tutti i giornali e siti di informazione. Non capisco il perché"


"La situazione italiana" con nuovi contagi da coronavirus "è semplice: finiscono in rianimazione ultracinquantenni che hanno rifiutato il vaccino con una folle scelta e si infettano giovani non ancora vaccinati. La soluzione è a portata di mano ma è politica e non scientifica: obbligo per tutti". Così, su Twitter, il virologo Roberto Burioni, che alla domanda di un commentatore - "Prof. ma l'obbligo come si associa al rischio che qualcuno potrebbe perdere la vita a causa del vaccino stesso?" - replica: "Immagino che tragicamente alcune persone perdano la vita a causa delle cinture di sicurezza. Ma sono molte di più quelle che si salvano la vita grazie a esse: per questo sono giustamente obbligatorie".

Per il virologo, inoltre, "la variante Delta non buca per nulla i vaccini. Ma infetta con grande facilità i non vaccinati". Poi la stoccata ai media: "Ormai qualunque scemenza riguardante COVID-19, specie se con connotati terroristici, diventa una notizia rimbalzata da tutti i giornali e siti di informazione. Non capisco il perché".

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