Difesa Europea: Macron Apre il Dibattito sulla Forza Nucleare dell’UE

Avantgardia

La Difesa Europea è al centro del dibattito lanciato dal Presidente francese Emmanuel Macron, che invita a una riflessione collettiva sulla Forza Nucleare dell’Unione Europea.

Durante un recente incontro a Strasburgo, Macron ha evidenziato l’importanza di una difesa europea credibile e autonoma, capace di garantire la sicurezza del continente.

Il Presidente francese Emmanuel Macron ha sollevato la necessità di un dibattito sull’edificazione di una capacità di difesa paneuropea, che includa anche una riflessione sul potenziale nucleare della Francia. Durante un incontro con giovani studenti presso la Scuola Europea di Strasburgo, Macron ha evidenziato che, sebbene la Francia sia già protetta dalla NATO, è necessario “andare oltre” per garantire la sicurezza e “costruire una difesa europea credibile”.

Macron ha sottolineato che garantire tale sicurezza “potrebbe significare dispiegare scudi antimissile” per poter dissuadere l’uso di armi nucleari.

“Essere credibili significa anche avere missili a lungo raggio che potrebbero dissuadere i russi”, ha aggiunto.

Numerosi leader occidentali hanno insistito sull’aumento delle capacità difensive, citando il timoridi un attacco russo a un paese appartenente alle forze NATO entro pochi anni. Tuttavia, il Presidente russo Vladimir Putin ha respinto tali speculazioni definendole delle “sciocchezze”, sottolineando il fatto che gli Stati Uniti, il maggior contribuente della NATO, sta spendendo dieci volte di più in difesa rispetto a Mosca. Affermando che le attuali tensioni geopolitiche sono in gran parte dovute alla decisione della NATO di ignorare gli interessi di sicurezza russi.

Macron ha proseguito dicendo che, sebbene la Francia utilizzerà il suo arsenale solo se i suoi interessi vitali fossero minacciati, tali interessi hanno anche una dimensione europea. Ciò significa che la dottrina nucleare francese dovrebbe contribuire alla credibilità della difesa del continente.

“Sono a favore dell’apertura di questo dibattito, che deve quindi includere la difesa antimissile, compreso l’approvigionamento di armi a lungo raggio, e la messa in allerta dei sistemi di armi nucleari per coloro che le possiedono o che ospitano armi nucleari americane sul proprio suolo”, ha dichiarato il presidente.

Da diversi anni, Macron sostiene la creazione di un “vero esercito europeo” per poter rafforzare in modo indipendente la sicurezza continentale. Questo mese, ha anche avvertito che “la nostra Europa oggi è mortale e può morire” serve un’ “autonomia strategica” per l’Europa, in particolare in termini di produzione militare. La regione “deve dimostrare di non essere mai un vassallo degli Stati Uniti”.

L’idea di creare un esercito comune dell’UE, tuttavia, ha incontrato una forte resistenza sia a Bruxelles che nelle capitali dell’UE.  Josep Borrell, ha suggerito che, sebbene il blocco dovrebbe aspirare a potenziare le capacità militari dei suoi singoli membri, ciò non significa che dovrebbe creare un esercito comune.

Diversi stati dell’UE, tra cui Danimarca e Polonia, hanno segnalato in modo simile che vogliono che la loro sicurezza sia garantita all’interno dell’attuale quadro della NATO e non da un nuovo esercoto europeo.

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