Cura e abbandono: il sottile equilibrio dei parchi milanesi

Avantgardia
Cura e abbandono esplorando il margine: la gestione dei parchi e la sfida della biodiversità a Milano

Milano, una metropoli in continuo movimento, è anche un mosaico di spazi verdi, oasi urbane dove la natura si intreccia con la vita quotidiana. Ma in questi polmoni verdi si nasconde una dualità: da un lato, la volontà di preservare la biodiversità, dall’altro il rischio dell’incuria.

Quando mi addentro nei parchi di Milano, scopro il flebile confine tra la tutela ambientale e la manutenzione, mi guardo attorno e scopro come la città affronta la sfida di mantenere i suoi spazi verdi vivibili e accoglienti, senza sacrificare la ricchezza della sua flora e fauna. Nei parchi che sussurrano storie di natura e civiltà, purtroppo si staglia un confine sottile, un filo d’erba tra cura e negligenza.

Da una parte, l’alta erba ondeggia, un rifugio per la vita che brulica invisibile, un santuario per insetti, uccelli e fiori selvatici, custodi della biodiversità, dall’altra la possibilità per i cittadini di godersi un momento di relax immersi nella natura in un “verde curato”.

Ma quando l’abbandono si veste da tutela, il verde perde il suo splendore. Sentieri invasi, spazi comuni trascurati, dove camminare diventa un’impresa. L’erba alta non è più simbolo di vita, ma di dimenticanza, un’occasione perduta per condividere la bellezza con ogni passante.

cura e abbandono
cura e abbandono

Credo sia il tempo di riconoscere che curare non significa solo lasciar crescere, ma guidare con mano leggera, pulire i sentieri, invitare alla scoperta. Perché un parco è un incontro, un dialogo tra uomo e natura, dove ogni passo può essere un gesto d’amore verso il mondo che ci ospita.

Certamente, ci sono molti esempi in tutto il mondo di parchi urbani gestiti in modo eccellente che bilanciano la biodiversità con l’accessibilità per i cittadini.

Eccone alcuni:

  • Central Park a New York: Un’icona tra i parchi urbani, Central Park è un esempio di come grandi aree verdi possano essere mantenute e gestite per offrire sia un rifugio per la natura che uno spazio ricreativo per i cittadini.

  • Parco dell’Appia Antica a Roma: Questo parco combina storia antica e natura, preservando il patrimonio storico e culturale mentre offre un ambiente naturale per la flora e la fauna

  • Namba Parks a Osaka, in Giappone: Un esempio di integrazione di spazi verdi in un contesto urbano denso, con giardini terrazzati che offrono spazi verdi ai residenti e ai visitatori

  • Gardens by the Bay a Singapore: Un parco innovativo che utilizza tecnologie sostenibili e design creativo per creare un’esperienza unica per i visitatori e un habitat per molte specie

  • High Line a New York: Un parco lineare costruito su una ferrovia sopraelevata dismessa, che offre spazi verdi, arte e viste urbane

Nella gestione dei parchi urbani di Milano, emerge quindi un tema cruciale: la tutela della biodiversità non deve tramutarsi in una giustificazione per una mancanza di cura e attenzione. La biodiversità è un patrimonio prezioso, un tesoro che arricchisce la nostra città non solo dal punto di vista ecologico ma anche culturale e sociale. La scelta di lasciare l’erba alta nei nostri parchi è un simbolo di questo impegno verso la natura, un invito a rallentare e osservare la varietà di vita che ci circonda. Tuttavia, questa scelta non deve trasformarsi in un velo che copre l’incuria o l’abbandono. I sentieri invasi e gli spazi trascurati non sono accettabili in una città che si rispetti e che rispetti i suoi cittadini. Milano ha il potere e la responsabilità di mostrare al mondo come si possa gestire con successo la convivenza tra uomo e natura in un ambiente urbano. Questo significa investire in una manutenzione intelligente che rispetti e promuova la biodiversità senza compromettere l’accessibilità e la fruibilità dei parchi. Significa anche ascoltare e coinvolgere i cittadini, che sono i veri custodi di questi spazi, in un dialogo aperto su come vogliono che i loro parchi vengano curati.

La tutela della biodiversità non è un’opzione, ma un dovere, allo stesso tempo, curare i nostri parchi è un segno di civiltà e rispetto per la comunità. Questo è l’impegno che Milano può e deve prendere per il bene dei suoi cittadini e dell’ambiente. Non fateci più parlare di “Cura e abbandono”.

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