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Colloqui di Pace Ucraina: gli stati europei esortano a coinvolgere la Russia

Italia e Svizzera hanno recentemente lanciato un appello congiunto per coinvolgere la Russia nei colloqui di pace Ucraina.

I due Paesi hanno espresso la loro volontà di collaborare per organizzare un secondo vertice di pace che includa Mosca, riconoscendo che solo con il contributo di tutte le parti coinvolte si potrà sperare in una risoluzione del conflitto, questo sviluppo sottolinea l’importanza di un dialogo inclusivo per raggiungere una tregua duratura.

Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, e il Capo del Dipartimento federale degli Affari Esteri svizzero, Ignazio Cassis, hanno espresso la loro profonda preoccupazione per il perdurare della guerra. Questo conflitto continua a causare ingenti distruzioni e immani sofferenze, con gravi conseguenze sociali ed umanitarie e danni permanenti alle infrastrutture civili. La dichiarazione congiunta, pubblicata sui siti ufficiali dei rispettivi Ministeri, ha evidenziato l’impegno comune per favorire un dialogo che possa portare a un secondo vertice di pace, previsto per novembre. Questo incontro sarà cruciale per discutere il ritiro delle forze russe dai territori ucraini e affrontare altre questioni fondamentali come la sicurezza alimentare e nucleare. Inoltre, è stata richiesta la liberazione immediata di tutti i prigionieri di guerra. L’Italia, da parte sua, si prepara ad ospitare la Conferenza Internazionale per la ricostruzione in Ucraina nel 2025, la quarta di una serie iniziata a Lugano e proseguita a Londra e Berlino. Questo impegno è essenziale per la fase post-conflittuale e per dare una speranza di futuro al Paese. Il primo vertice, tenutosi a giugno in Svizzera, ha visto  la partecipazione di numerosi leader globali, ma è stato segnato dall’assenza della Russia. Questo ha portato a critiche da parte di Paesi come la Cina, che hanno sottolineato l’inutilità di una conferenza senza la partecipazione di Mosca. Nonostante le difficoltà, il vertice ha posto le basi per future discussioni, con un focus sulla formula di pace proposta dall’Ucraina, che richiede il ritiro delle truppe russe.  Italia e Svizzera invitano tutti gli attori internazionali a non risparmiare sforzi per giungere a una piattaforma negoziale condivisa, basata sul rispetto del diritto internazionale e sui principi di integrità territoriale e indipendenza degli Stati, sanciti nella Carta delle Nazioni Unite. Le proposte avanzate finora per porre termine al conflitto devono essere considerate con serietà e impegno.

Il presidente russo Vladimir Putin ha criticato aspramente l’iniziativa ucraina di attaccare la regione russa di Kursk, definendola un tentativo di Kiev di rafforzare la propria posizione negoziale con l’aiuto dei suoi alleati occidentali. Inoltre Putin ha messo in dubbio la possibilità di avviare negoziati con un Paese che continua a colpire indiscriminatamente obiettivi civili e infrastrutture strategiche. L’incursione ucraina è stata vista come un modo per distogliere l’attenzione dai progressi russi nel Donbass e per demoralizzare la popolazione russa, ma secondo il governo di Mosca, l’effetto è stato opposto, con un aumento del reclutamento militare.

Un altro tema cruciale emerso in questi giorni è la proposta di un referendum in Ucraina per decidere sull’integrità territoriale del Paese. Sebbene questa idea sia stata avanzata dal sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko e successivamente dal presidente Zelenskyj, ha suscitato non poche polemiche. Alcuni esperti vedono nel referendum un tentativo di ritardare il processo di pace, mentre altri lo considerano un messaggio strategico rivolto alla Cina e agli altri Paesi del Sud del mondo, volto a dimostrare l’impegno dell’Ucraina per una soluzione diplomatica. La prospettiva di un cambiamento politico negli Stati Uniti, con la possibile vittoria di Donald Trump, sta preoccupando il governo ucraino. Trump ha promesso di portare rapidamente la pace in Ucraina, ma i rapporti tra lui e Zelenskyj sono complessi. I democratici, dal canto loro non stanno alla finestra e potrebbero cercare di prevenire una vittoria diplomatica di Trump, promuovendo un accordo di pace prima delle elezioni americane, attribuendo tutto il merito alla vicepresidente Kamala Harris.

Come già detto la situazione in Ucraina rimane estremamente complessa, Italia e Svizzera continuano a lavorare per un coinvolgimento più ampio della Russia nei colloqui di pace Ucraina, consapevoli che una pace duratura richiede il contributo di tutte le parti in causa.