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Bollo auto 2027, esenzione per le vetture fino a 80 kW

Bollo auto, la nuova regola vale per il 2027: ecco i veicoli esentati

Bollo auto, il 2027 cambia le regole: chi sarà esentato

Il bollo auto cambia volto dal 2027, ma c’è una precisazione che va fatta subito: per ora non si tratta di una cancellazione definitiva. Il Consiglio dei ministri ha approvato una misura che prevede per il 2027 l’esenzione dalla tassa automobilistica per determinate auto di piccola e media potenza e per motocicli e ciclomotori. L’ipotesi di rendere l’intervento strutturale viene invece indicata dal Governo come obiettivo successivo, legato alla disponibilità delle coperture nella prossima Legge di Bilancio.

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Bollo auto 2027: cosa cambia per i cittadini

La regola centrale è la soglia degli 80 kW, pari a circa 109 CV. L’esenzione riguarda le persone fisiche che nel 2027 risultano soggetti passivi della tassa per una o più autovetture a benzina o gasolio, comprese le ibride che rispettano il limite previsto. Il dato decisivo da verificare non è quindi la cilindrata, ma la potenza in kW, riportata sul documento di circolazione alla voce P.2.

L’agevolazione riguarda i versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Ed è proprio questo il punto da non perdere di vista: il bollo auto viene sospeso per il 2027, non cancellato in via definitiva per gli anni successivi. La trasformazione della misura in un intervento strutturale è al momento un obiettivo dichiarato dal Governo, che dovrà essere finanziato nella prossima manovra.

C’è poi una seconda condizione importante per chi possiede più veicoli. L’esenzione spetta a un solo mezzo regolarmente assicurato. Se le auto che rispettano i requisiti sono più di una, il beneficio viene riconosciuto a quella con la potenza minore; in caso di parità, si considera quella per la quale il tributo ordinario sarebbe più basso. La misura, inoltre, non è legata all’ISEE: non ci sono limiti di reddito per accedere all’agevolazione.

Bollo auto: quali modelli rientrano nell’esenzione

Il limite degli 80 kW non coincide automaticamente con un determinato modello. Una stessa vettura può infatti essere commercializzata con motorizzazioni differenti e, di conseguenza, alcune versioni possono rientrare nell’esenzione mentre altre restano soggette al pagamento.

Tra gli esempi indicati nelle ricostruzioni pubblicate dopo il via libera del Governo figurano Fiat Pandina, Citroën C3, Dacia Sandero, Toyota Yaris, Renault Clio, Peugeot 208, Volkswagen Polo, Seat Ibiza, Opel Corsa e Hyundai i20, oltre ad altri modelli appartenenti soprattutto ai segmenti delle citycar e delle utilitarie. In diversi casi, però, bisogna controllare la singola versione: il beneficio può riguardare soltanto l’allestimento con potenza più bassa.

Un esempio è quello dei piccoli crossover: anche una vettura presente sul mercato con motorizzazioni differenti può rientrare nella nuova disciplina soltanto nella versione che resta entro la soglia degli 80 kW. Per questo il controllo sul documento di circolazione resta più importante del semplice nome commerciale dell’auto.

Restano fuori dal beneficio le autovetture che superano la soglia stabilita. Tra gli esempi riportati dal Corriere della Sera figurano Volkswagen Golf, Toyota Yaris Cross, Audi A3, BMW Serie 1 e Mercedes Classe A, naturalmente considerando le specifiche motorizzazioni.

Per motocicli e ciclomotori il meccanismo è invece diverso. L’esenzione può spettare ai mezzi alimentati a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, ma a una condizione precisa: il proprietario non deve risultare soggetto al pagamento del bollo per un’autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW. Anche in questo caso il beneficio è limitato a un solo mezzo, con criteri specifici quando i veicoli agevolabili sono più di uno.

Bollo auto: sospensione nel 2027, non cancellazione definitiva

È il passaggio più importante per capire realmente cosa cambia per gli automobilisti. Il Governo presenta il provvedimento come l’avvio di una misura destinata a diventare strutturale, ma il testo approvato dal Consiglio dei ministri interviene, allo stato attuale, sui versamenti con scadenza nel solo 2027. Sky TG24 parla infatti esplicitamente di sospensione per il prossimo anno e collega l’eventuale stabilizzazione alla disponibilità delle risorse nella prossima Legge di Bilancio.

Per i cittadini, quindi, il quadro è abbastanza chiaro: nel 2027 chi possiede un’auto che rispetta il limite degli 80 kW potrà beneficiare dell’esenzione secondo le condizioni previste, mentre chi supera quella soglia continuerà a pagare il bollo auto. Il beneficio riguarda anche i due ruote nei casi stabiliti dal provvedimento.

Secondo le stime diffuse dal Governo, la misura coinvolgerà oltre il 70% delle auto in circolazione. Il costo della compensazione per il mancato gettito delle Regioni è quantificato in circa 2,3 miliardi di euro.

Per capire se la propria vettura rientra nella novità, la verifica decisiva resta una sola: controllare il valore riportato al campo P.2 del documento di circolazione. È lì che il cittadino può sapere se il proprio bollo auto 2027 sarà effettivamente sospeso. E soprattutto è importante ricordare che, per ora, il bollo auto non è stato cancellato definitivamente: la misura approvata riguarda il 2027 e l’eventuale proroga strutturale resta legata ai successivi provvedimenti finanziari.