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Bertolaso e Megale al Pronto Soccorso del Fatebenefratelli: Polizia 24 ore su 24

Via Castelfidardo, ieri pomeriggio. L’aria di fine luglio a Milano è pesante, quella che ti si attacca alla camicia appena scendi dall’auto. Dentro il Pronto Soccorso del Fatebenefratelli, però, non si sente solo il caldo. Si sente la tensione di sempre, le barelle che vanno e vengono, le voci alzate, il personale che corre da un codice all’altro. Ed è proprio lì che sono entrati, insieme, Guido Bertolaso e il questore di Milano Bruno Megale.

Non era una visita di rappresentanza. Era un sopralluogo. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido  Bertolasoe il numero uno della Questura di Milano Bruno Megale, hanno girato i corridoi con la direzione del Pronto Soccorso del Fatebenefratelli, con i medici e gli infermieri che ogni giorno lavorano in prima linea. Obiettivo dichiarato: più sicurezza. Non a parole, ma con i fatti.

«Un segnale concreto di vicinanza»

 Guido  Bertolaso, come al solito, non ha girato intorno al problema. “Ringrazio il questore per la sensibilità e l’attenzione che ha voluto dimostrare con questa visita. Essere qui insieme alla direzione e al personale rappresenta un segnale concreto di vicinanza a medici, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno lavorano in prima linea, spesso in condizioni difficili. Questo vale molto più di tante parole che rischiano di rimanere al vento”.

Il Questore di Milano Megale, da parte sua, ha voluto vedere con i propri occhi. Non i report, non le tabelle. La realtà quotidiana di uno dei pronto soccorso più esposti di Milano. Il Pronto Soccorso del Fatebenefratelli  è quello che raccoglie il disagio della stazione, delle strade del centro, delle persone senza dimora, degli episodi di aggressività che periodicamente finiscono sui giornali. Un posto dove la sicurezza non è un optional. È la condizione minima per poter lavorare.

Obiettivo: Polizia h24 dentro il Pronto Soccorso del Fatebenefratelli

Durante il sopralluogo è stato ribadito l’impegno condiviso tra Regione Lombardia e Questura di Milano. Guido Bertolaso lo ha detto chiaro: “La sicurezza del nostro personale è uno dei pilastri del sistema sanitario lombardo e uno dei nostri principali obiettivi. Per questo, insieme alla Questura di Milano, vogliamo rafforzare ulteriormente la collaborazione per arrivare a garantire una presenza della Polizia 24 ore su 24 all’interno del Pronto soccorso, così da offrire a chi presta servizio ogni giorno la massima tutela e consentirgli di lavorare con maggiore serenità“.

Non è una novità assoluta. Guido Bertolaso ripete da tempo che la presenza delle forze dell’ordine nei pronto soccorso a rischio deve diventare strutturale. In passato ha parlato di bodycam, di pulsanti anti-aggressione, di protocolli con prefetture e questure. Ieri, però, ha alzato l’asticella: non più solo copertura nelle ore critiche. Presenza fissa, giorno e notte.

Perché proprio il Pronto Soccorso del Fatebenefratelli

Chi conosce Milano sa perché hanno scelto proprio questo ospedale. Il Pronto Soccorso di via Castelfidardo è da anni uno dei punti più caldi della città. Accessi elevatissimi, mix di emergenze sanitarie e problemi sociali, episodi di violenza che periodicamente tornano a far parlare di sé. Medici e infermieri raccontano spesso di turni in cui oltre a curare devono anche gestire situazioni di tensione, minacce, persone in stato di alterazione.

In questo contesto la visita di ieri ha un peso particolare. Non è solo un messaggio politico. È un messaggio operativo. Regione e Questura stanno cercando di costruire un modello che, se funziona qui, può essere esteso ad altri pronto soccorso lombardi sotto pressione.

Non solo parole

Io, ho visto più di un pronto soccorso in questi anni, so quanto contano questi segnali. Quando un assessore e un questore entrano insieme nei corridoi, senza filtri e senza comunicati pronti, i sanitari lo notano. Qualcuno alza la testa. Qualcun altro, magari, si sente un po’ meno solo.

Certo, una visita non risolve tutto. Le aggressioni restano un problema serio, i numeri di accessi non scendono per magia e la carenza di personale è un’altra storia ancora. Però ieri, al Pronto Soccorso del Fatebenefratelli, qualcosa di concreto è stato messo sul tavolo, la volontà di arrivare a una presenza della Polizia 24 ore su 24.

Guido Bertolaso e Bruno Megale hanno fatto il primo passo insieme. Ora tocca al sistema farlo diventare realtà. Perché, come ha detto l’assessore, le parole al vento servono a poco. La serenità di chi lavora in prima linea, invece, serve a tutti. Il Pronto Soccorso del Fatebenefratelli sarà la prima Start up in tema di sicurezza nella sanità Lombarda.