updated 10:10 AM UTC, Nov 27, 2020

Meteo, sta arrivando l'inverno: prime gelate al Nord e venti freddi al Centro-Sud. Temperature giù anche di 15 gradi

Da venerdì cambia tutto: venti freddi soprattutto al Centro-Sud. Le precipitazioni interesseranno velocemente il Nord in mattinata per concentrarsi poi al Centro-Sud sotto forma di temporali, grandinate e nubifragi. Prime gelate della stagione al Settentrione e neve sull'Appennino al di sotto dei 1000 metri


Arriva l'inverno, cambia tutto: ecco dove

Arriva l'inverno e il termometro crolla. Questa volta il cambiamento comincia con una rapida passata dal Nord per poi passare subito al Meridione. Saranno i venti i grandi protagonisti di questa sferzata di freddo che investirà il Centro-Sud in modo particolare. Dopo giorni di temperature settembrine da venerdì 20 novembre il tempo cambierà radicalmente. L'irruzione di venti di Bora, Grecale e Maestrale con raffiche fino a 100 km/h causerà un'intensa fase di maltempo. Il repentino e brusco calo delle temperature (fino a 15°C in meno) provocherà le prime gelate della stagione al Nord e porterà la neve sull'Appennino al di sotto dei 1.000 metri.

Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che da venerdì arriverà un'irruzione di venti gelidi che entrando dalla Porta del Rodano (Francia sudorientale) sotto un furioso Maestrale, formeranno un vortice ciclonico che si posizionerà sul Mar Tirreno. Il vortice richiamerà venti freddi di Bora e Grecale che soffieranno fino a 100 km/h sul Tirreno e 70km/h in Adriatico.

Le precipitazioni interesseranno velocemente il Nord in mattinata per concentrarsi poi al Centro-Sud sotto forma di temporali, grandinate e nubifragi. L'abbassamento repentino delle temperature farà calare la quota neve che scenderà addirittura al di sotto dei 1000 metri sugli Appennini centrali e sopra i 1400 metri su quelli meridionali. Sabato e domenica, mentre al Nord ci sarà il sole e un cielo terso con prime gelate anche in pianura, al Sud il maltempo si concentrerà soprattutto su Calabria e Sicilia con forti piogge, vento, mareggiate e temporali intensi. Le temperature tra venerdì e domenica caleranno anche di 15°C rispetto a questi giorni.

Oggi. Al nord: qualche nebbia al Nordovest, sole altrove. Al centro: instabile su Marche, Abruzzo e Molise. Al sud:  instabile con precipitazioni ovunque.

Mercoledì 18 novembre. Al nord: nebbie sulle pianure del Nordovest, tanto sole altrove. Al centro: bel tempo. Al sud: piogge o temporali su Salento, Basilicata, Calabria e Sicilia ionica.

Giovedì 19 novembre. Al nord: bel tempo a parte qualche nebbia. Al centro: cielo poco nuvoloso. Al sud: qualche pioggia in Sicilia, sole altrove.

Da venerdì 20 novembre irruzione invernale con veloci piogge al nord e maltempo al Centro-Sud.

Meteo, l'estate di San Martino arriva in anticipo. Clima mite nel weekend, ma occhio alla nebbia

Previsioni per Halloween e Ognissanti: alta pressione, sole e temperature gradevoli, la coda del maltempo sta lasciando anche il Sud. Al Nord però il rovescio della medaglia è il ritorno della nebbia. Cosa dicono gli esperti


Nebbia friulana in barattolo: la comprano in tutto il mondo - IlGiornale.it

L’estate di San Martino quest’anno arriverà in anticipo. A partire da oggi un vasto anticiclone di origine africana conquisterà gradualmente l’Italia, soltanto al Sud ci saranno le ultime piogge. L’anticiclone africano garantirà giornate soleggiate con clima mite, ma porterà anche un’insidia: la nebbia. Il team del sito iLMeteo.it avvisa che oggi ultime piogge interesseranno il Sud Italia, altrove il tempo sarà soleggiato.

Da domani tutte le regioni saranno protette dall’anticiclone e inizierà ufficialmente l’estate di San Martino. Le giornate saranno ampiamente soleggiate al Centro-Sud e su tutti i rilievi. Ma in autunno (e anche in inverno) la presenza dell’alta pressione ha il rovescio della medaglia, ovvero il ritorno della nebbia. Da venerdì infatti la visibilità comincerà a ridursi dapprima sul Veneto e poi nel weekend di Halloween e Ognissanti su gran parte della Pianura Padana e in Toscana. In presenza di nebbia il clima non sarà certo mite come lo sarà sui monti (fino a 18-20°C di giorno) e al Centro-Sud (fino a 25°C). Sulle grandi città del Nord (da Torino a Milano, a Brescia, Piacenza, Verona, Vicenza, Padova, Bologna per esempio) le temperature diurne a stento saliranno oltre i 13°C e il cielo si presenterà spesso coperto o invisibile. Per poter vedere il sole bisognerà salire oltre i 3-500 metri, ovvero al di sopra della cappa nebbiosa.

E ora una curiosità. L’estate di San Martino ha origine dalla tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours, vescovo cristiano del IV secolo (poi divenuto San Martino), nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà del mantello: subito dopo però, ecco che il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite, come se all'improvviso fosse tornata l'estate.

Oggi - Al nord: cielo sereno o poco nuvoloso. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: ultime piogge o locali temporali, meno su Sicilia e Campania.

Domani - Al nord: bel tempo, possibili nebbie sul Veneto. Al centro: più nubi su Toscana e Umbria, sole altrove. Al Sud: bel tempo prevalente.

Venerdì 30 - nebbie più diffuse in pianura, sole altrove. Al centro: nebbie in Toscana, più sole altrove. Al sud: bel tempo.

Nel weekend il sole sarà prevalente, ma sulla Pianura Padana ci sarà nebbia.

Meteo, temperature in rialzo: è arrivata l'ottobrata. Cos'è e da dove viene. Ecco quando cambierà tutto

L'anticiclone africano comincia a proteggere l'Italia dando il via all’ottobrata, termine con il quale si vuole indicare un periodo caratterizzato da una fase climatica molto mite in pieno ottobre


Le ottobrate hanno origine a Roma quando fino a gli inizi del XX secolo si organizzavano gite fuori porta sia di giovedì sia di domenica. Nei prossimi giorni quindi il bel tempo sarà prevalente al Centro-Sud e al Nordest e le temperature cominceranno lentamente a salire. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che soltanto il Nordovest risentirà di una maggior nuvolosità che sarà capace di provocare qualche pioggia a partire da mercoledì. Tanto sole e clima mite, come detto, sul resto d’Italia.

Le temperature su molte regioni saliranno fino a superare i 20-22°C su Lazio (Roma), Toscana (Firenze), Campania (Napoli), Sicilia (Palermo) e punte anche fino a 25°C in Puglia e sulle zone interne di Sardegna e Sicilia. Il clima sarà mite anche lungo la fascia adriatica centrale (Marche, Abruzzo, Molise) e al Nordest (Emilia e Veneto). Farà meno caldo al Nordovest (solo 13-15°C di giorno a Torino e Milano).

NEL DETTAGLIO

Lunedì 19 - Al nord: asciutto, locali foschie in pianura e più nubi sui monti. Al centro: cielo sereno o poco nuvoloso. Al sud: qualche pioggia tra Calabria e Sicilia, sole altrove.

Martedì 20 - Al nord: qualche nebbia al nordest e piovaschi sul Piemonte. Al centro: sole prevalente. Al sud: ampio soleggiamento.

Mercoledì 21 - Al nord: coperto su Piemonte e Liguria con piovaschi, nubi sparse altrove. Al centro: sole prevalente. Al sud: cielo poco nuvoloso.

Da giovedì sempre soleggiato al Centro-Sud e piogge deboli al Nordovest, peggiorerà diffusamente nel weekend.

Temperature miti e sole, come da previsioni meteo. L'Italia si gode l'ottobrata, termine con il quale si vuole indicare un periodo caratterizzato da una fase climatica più calda in pieno ottobre. Il tutto è merito dell'anticilcone africano che, in questi giorni, sta regalando bel tempo quasi ovunque con la colonnina di mercurio che segna 20°-22° C su Lazio (Roma), Toscana (Firenze), Campania (Napoli), Sicilia (Palermo) e punte anche fino a 25 C in Puglia e sulle zone interne di Sardegna e Sicilia. Gli esperti del sito iLMeteo.it avvisano però che da mercoledì il Nordovest risentirà di una maggior nuvolosità che sarà capace di provocare qualche pioggia. Sotto osservazione saranno soprattutto il Piemonte e la Liguria, tipicamente le prime regioni a soffrire le conseguenze in questo tipo di configurazioni, insieme alla Toscana, che infatti già dal mattino vedrà i cieli sporcarsi a causa di nubi irregolari. Il sole sarà talvolta oscurato, specie al Nordest, da locali banchi di nebbia, responsabili di riduzioni della visibilità localmente corpose al primo mattino, in particolare sulla Val Padana.

Meteo, cosa sta succedendo e cosa succederà in questo inizio d'autunno. C'è già un record...

Freddo e piogge stanno caratterizzando questa scorcio finale di settembre. Sotto il profilo termico, in particolare, era da 50 anni che le temperature minime non scendevano così in basso. Milano e Torino, per esempio, domenica 27 settembre hanno registrato rispettivamente 5 e 4 gradi di notte, ma i valori sono risultati molto bassi anche sul resto del Nord e in Toscana, con minime al di sotto dei 10°C. L’intensa fase di maltempo, innescato dalla discesa di aria fredda dal Nord Europa, sta comunque per terminare, con l’alta pressione che è pronta a riconquistare il terreno perduto e a ristabilire un tempo più stabile, almeno per qualche giorno.

Il team del sito www.ilmeteo.it comunica che dopo le ultime piogge o temporali su Sardegna, Lazio, Campania e Calabria di lunedì 28, il tempo migliorerà su quasi tutte le regioni tra martedì e giovedì. Nonostante un cielo ancora con diverse nubi, le temperature saliranno progressivamente, sia di notte, sia di giorno, fino a tornare in media con il periodo praticamente su tutto il Paese. Il maltempo tornerà poi sulle regioni settentrionali a partire da venerdì 2 ottobre.

Nel dettaglio:

Lunedì 28. Al nord: piogge sul Triveneto, sole altrove. Al centro: instabile su Sardegna, Lazio e Appennini. Al sud: maltempo su Campania e Calabria.

Martedì 29. Al nord: cielo irregolarmente nuvoloso. Al centro: nubi sparse su tutte le regioni. Al sud: ultime piogge sulla Calabria.

Mercoledì 30. Al nord: nubi sparse. Al centro: cielo poco nuvoloso. Al sud: tanto sole e clima più caldo.

Da giovedì si avvicinerà una nuova e intensa perturbazione atlantica.

 

"Ma quanto durerà questo freddo anticipato?" Scrive iLMeteo.it

"L'inizio della settimana vedrà ancora valori ben al di sotto della media del periodo, tuttavia, col passare dei giorni, complice anche una rimonta dell'anticiclone e dunque un rasserenamento su quasi tutta l'Italia, avremo un progressivo aumento delle temperature, in particolare nei valori massimi. Già da martedì torneremo ad assere avvolti da un clima decisamente meno freddo, con punte prossime ai 24°C su alcuni tratti della Val Padana, come ad esempio a Bologna, ma anche su molte aree interne del Centro e del Sud23/24°C si toccheranno a Roma Firenze e fino a 25/26°C a Palermo e Cagliari.
Solo sulla Liguria e alcuni angoli del Centro rimarremo leggermente sotto media, ma con tendenza comunque all'aumento.

Mercoledì avremo un ulteriore aumento termico avvertibile anche di notte e, a questo punto, un po' tutta l'Italia tornerà ad avere una situazione climatica in linea con la stagione, fatto salvo ancora per le aree costiere della Liguria.

Nei giorni successivi, segnatamente tra giovedì sabato, al Centro-Sud torneranno a registrarsi temperature anche sopra la media, mentre al Nord i termometri non riusciranno a spiccare il volo verso l'alto, a causa di un nuovo peggioramento del tempo proprio a ridosso del prossimo weekend".

Meteo, dopo il picco di caldo africano da lunedì arriva il ciclone atlantico: forte maltempo e temperature giù di 10 gradi

Gli esperti di iLMeteo.it assicurano: L'ondata di calore intenso ha le ore contate, infatti dalla prossima settimana, già da lunedì 3, un ciclone Atlantico impatterà sull'Italia portando pioggia, grandine e segnando un punto di stop all'ondata di caldo con le temperature che caleranno anche di 10°C


Cambio radicale delle condizioni meteo con l'inizio della prossima settimana. Già da lunedì 3, infatti, le temperature scenderanno di 10°C quando "un vortice atlantico impatterà sull'Italia provocando una fase di maltempo con temporali localmente anche molto forti". E' quanto sottolineano gli esperti del sito iLMeteo.it che fanno il punto della situazione in base agli ultimi aggiornamenti.

Da lunedì, spiegano, "un insidioso vortice ciclonico, sospinto da correnti più fresche (in quota) e instabili di origine atlantica, riuscirà a far breccia nell'anticiclone, provocando un'incisiva fase di maltempo. Attenzione perché a causa della tanta energia in gioco non escludiamo la possibilità di eventi meteo estremi come grandinate e nubifragi, in particolare tra basso Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Piogge e rovesci interesseranno entro la serata anche Liguria, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige. Andrà meglio sul resto dell'Italia, salvo per un aumento della nuvolosità su buona parte del Centro".

"Questo blitz temporalesco sferrerà anche un duro colpo all'ondata di caldo - prosegue iLMeteo.it - con le temperature che scenderanno di diversi gradi, riportandosi su valori più consoni al periodo o anche leggermente al di sotto della media".

Martedì 4 "il vortice si allontanerà velocemente dal nostro Paese provocando le ultime piogge solamente sull'arco alpino orientale e, nel corso del pomeriggio, tra le zone interne di Marche e Abruzzo. Altrove il sole tornerà a splendere in maniera più decisa".

Successivamente, tra mercoledì 5 e venerdì 7 "non sono previsti particolari scossoni, con l'alta pressione che riuscirà a riprendersi gli spazi perduti, garantendo una maggiore stabilità atmosferica e anche un nuovo aumento delle temperature su buona parte dei settori. Qualche rovescio potrà interessare quasi esclusivamente le aree montuose alpine e prealpine nel corso delle ore pomeridiane: insomma, i classici temporali estivi di calore".

Da sabato 8 "correnti più instabili di origine atlantica torneranno a portare un po' di scompiglio, specie al Nordovest, provocando qualche temporale, dapprima sui rilievi, ma con fenomeni poi in estensione anche alle pianure circostanti" concludono gli esperti.

Meteo, giugno inizia all'insegna dell'instabilità. Tempo in peggioramento soprattutto al Nord

Secondo iLMeteo.it "dopo una temporanea fase meteo relativamente tranquilla sull'Italia, nel corso della settimana il quadro meteorologico sarà destinato a subire un nuovo severo peggioramento a causa di un insidioso vortice temporalesco carico di forti rovesci e grandine che colpirà il nostro Paese tra mercoledì 3 e venerdì 5 giugno"


Con oggi inizia ufficialmente l’estate meteorologica (quella astronomica partirà il 20). Fino a martedì 2 l’aumento della pressione garantirà un tempo in prevalenza soleggiato e decisamente più caldo, successivamente dal Nord Europa scenderanno una serie di fronti perturbati che causeranno un’importante peggioramento del tempo.

Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che a parte qualche temporale in Calabria e sui confini alpini, lunedì sarà una giornata soleggiata e con clima gradevole. Martedì 2 giugno, festa della Repubblica, partirà con tanto sole su tutte le regioni, nel pomeriggio però si potranno sviluppare dei temporali lungo l’arco alpino e localmente anche tra il cremonese e il mantovano. Qualche pioggia inoltre potrebbe bagnare anche la Sardegna orientale.

Clima caldo estivo con valori massimi fino a 30°C al Nord, 22-28°C al Centro-Sud. Da mercoledì le cose cominceranno a cambiare, l’atmosfera diventerà via via più instabile e un primo fronte perturbato raggiungerà il Nord con temporali sulle Alpi e sul Triveneto. Giovedì dal Nord Europa un vortice ciclonico piomberà sull’Italia generando una seconda perturbazione, più intensa e che farà peggiorare il tempo su tutto il Nord e nel corso di venerdì anche su tutte le regioni tirreniche e poi al Sud. Tra giovedì e venerdì i temporali potranno risultare anche molto forti, con grandinate, locali nubifragi e possibili trombe d’aria. Le temperature caleranno bruscamente di 7-8°C.

Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che nemmeno nel successivo weekend il tempo sarà stabile, infatti un altro fronte perturbato è previsto impattare sulle regioni settentrionali con un’altra sfuriata temporalesca.

Meteo, altro che primavera! Illusione nel weekend, poi di nuovo il freddo e... la neve

Gli esperti de iLMeteo.it non ci danno buone notizie, cosa che di cui avremmo bisogno anche se costretti a rimanere chiusi in casa. Miglioramenti si registreranno nelle prossime ore con clima mite un po' ovunque per quanto riguarda sabato e domenica, ma dalle prime ore di lunedì 30 marzo si attuerà una poderosa irruzione di aria polare. L’Italia vivrà ancora giornate tipicamente invernali con venti freddi artici che accompagneranno fronti perturbati che riporteranno la neve fino in pianura anche al Nord


 METEO – Freddo e NEVE sull'Italia anche ad APRILE: tutti i ...

Nei prossimi giorni ci aspetta un vero e proprio colpo di scena dal punto di vista meteo, con il ritorno a condizioni di crudo inverno. Nel corso della prossima settimana ci aspettiamo infatti una nuova irruzione dalla Russia che porterà gelo e neve fino in pianura. Attenzione anche ai temporali con grandine.
Scopriamo subito la previsione giorno per giorno per questa ennesima pazza settimana primaverile.

Come possiamo vedere dalla mappa, già dalla giornata di lunedì una massa d'aria molto fredda per la stagione piomberà sull'Italia direttamente dai quadranti settentrionali del continente europeo (nucleo gelido originario posizionato tra Scandinavia Russia). Gli effetti non tarderanno a farsi sentire con la possibilità concreta di forti rovesci temporaleschi in particolare al Centro-Nord. La neve cadrà inizialmente a quote collinari lungo l'arco alpino ed oltre i 1200 metri sugli Appennini, ma attenzione, la vera sorpresa potrebbe arrivare tra la serata e le prime ore di martedì quando l'ulteriore afflusso di aria fredda potrebbe far letteralmente crollare le temperature.

Se ciò venisse confermato ci aspettiamo intense nevicate fin sulle pianure di Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. Anche per tutta la mattinata di martedì i fiocchi potrebbero cadere su città come Milano, Torino, Bologna, Verona e localmente fin quasi sulle coste della Liguria. Altrove il maltempo continuerà ad insistere con temporali e piogge su tutte le regioni del Centro, nonché su parte della Campania e della Puglia. Attenzione anche alle grandinate a causa dei forti contrasti termici che favoriranno lo sviluppo di imponenti celle temporalesche.

Mercoledì avremo le ultime precipitazioni, sotto forma nevosa fino a bassa quota, poi è previsto un graduale miglioramento al Nord. Sul resto dell'Italia avremo invece ancora tante piogge e rovesci, con nevicate oltre i 1400 metri di quota sugli Appennini. Queste condizioni insisteranno anche nella giornata di giovedì.
Insomma il maltempo faticherà ad abbandonare il nostro Paese e successivamente le incertezze aumentano, vista la distanza temporale; molto probabilmente comunque dovremo fare i conti ancora con temperature sotto media e frequenti precipitazioni.

 

(Fonte: iLMeteo.it)

 

Gli scienziati di tutto il mondo propongono sei misure per affrontare la crisi climatica

Più di 11.000 professionisti provenienti da 153 paesi firmano un manifesto per richiedere un'azione immediata, la dichiarazione è accompagnata da oltre 40 anni di dati a conferma dell'emergenza ambientale


Nel 1979, la comunità scientifica si incontrò in quella che fu la prima conferenza globale sul clima per mettere in guardia l'umanità dai cambiamenti climatici. Quaranta anni dopo, più di 11.000 scienziati di tutto il mondo hanno firmato un manifesto in cui si dichiara l'emergenza clima e si rilanciano sei misure urgenti per affrontarla. La dichiarazione, pubblicata martedì sulla rivista "Bioscience", è accompagnata da un'analisi scientifica che raccoglie dati da oltre 40 anni in cui è possibile confermare il deterioramento dei "segni vitali" del pianeta.

"Abbiamo trascorso gli ultimi 40 anni in negoziati globali su questo problema e, nonostante ciò, abbiamo continuato ad agire come al solito; non è stato fatto nulla per far fronte a questa crisi", ha dichiarato William Ripple, ecologo presso la Oregon State University, uno dei driver del manifesto. "La temperatura globale sta aumentando, gli oceani si stanno riscaldando e il livello del mare aumenta, gli eventi meteorologici estremi stanno aumentando...  I cambiamenti climatici sono arrivati e stanno accelerando più rapidamente di quanto molti scienziati si aspettassero".

"Gli scienziati hanno l'obbligo morale di avvertire l'umanità di qualsiasi grave minaccia. E, come indicano i dati, è chiaro che stiamo affrontando un'emergenza climatica", ha sostenuto Thomas Newsome, ricercatore dell'Università di Sydney, uno dei firmatari del documento. Detto questo, la dichiarazione appena pubblicata sostiene che "mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici significa trasformare i modi in cui governiamo, amministriamo, mangiamo e otteniamo risorse ed energia".

Il manifesto, oltre a verificare la gravità di questo problema, solleva sei misure urgenti per affrontare questa crisi ambientale.

1. Transizione energetica 

Il primo pacchetto di misure proposto dalla comunità scientifica si concentra sulla  transizione energetica . Gli esperti propongono, tra l'altro, di sostituire i combustibili fossili con energia rinnovabile pulita; fermare l'estrazione di risorse dalle riserve di carbone, petrolio e gas naturale, eliminare i sussidi alle società di combustibili fossili e  imporre tariffe sufficientemente elevate da  limitare l'uso di questo tipo di fonti energetiche non rinnovabili.

2. Frenare sui gas inquinanti

Gli scienziati sollecitano inoltre a ridurre immediatamente le  emissioni di gas inquinanti  come carbonio, metano e idrofluorocarburi, composti responsabili  dell'effetto serra . Questa misura, attuata con urgenza, potrebbe ridurre della metà le stime sul riscaldamento globale nei prossimi decenni.

3. Protezione della natura

Gli esperti affermano inoltre un maggiore impegno per le risorse naturali. Tra le misure proposte mette in evidenza il ripristino e la  protezione di ecosistemi  come foreste, praterie e zone umide. La conservazione di questi spazi naturali, oltre al loro valore intrinseco per il mantenimento della biodiversità, contribuirebbe al  mantenimento del  biossido di carbonio atmosferico, un gas chiave nell'effetto serra.

4. Cambiamenti nell'alimentazione

La comunità scientifica, ancora una volta, è posizionata sulla  necessità di cambiare le abitudini alimentari per far fronte alla crisi climatica. Alcuni mesi fa, il gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) ha già proposto di  ridurre il consumo di carne per mitigare l'impronta ecologica. Ora, gli esperti sostengono una  dieta basata principalmente su verdure  e con un consumo inferiore di prodotti di origine animale. Questo cambiamento potrebbe ridurre significativamente le emissioni di metano e altri gas a effetto serra e, a sua volta, libererebbe terreni agricoli per la coltivazione di alimenti umani piuttosto che alimenti per il bestiame. Inoltre, gli scienziati chiedono di  fermare lo spreco alimentare, poiché, secondo le ultime stime, fino a  un terzo di tutto il cibo prodotto finisce nella spazzatura .

5. Riforma del sistema economico

Il manifesto suggerisce anche  cambiamenti nella sfera economica . Tra le misure proposte, è importante riformare l'economia basata sui carburanti di carbonio; ridurre l'estrazione di materiali e lo sfruttamento degli ecosistemi per mantenere la sostenibilità a lungo termine della biosfera; oltre a allontanare gli obiettivi di crescita del prodotto interno lordo e la ricerca di ricchezza e spostarsi verso un modello di  declino . 

6. Stabilizzare la popolazione

L'ultimo pacchetto di misure proposto dalla comunità scientifica tenta di affrontare il  problema della sovrappopolazione . Gli esperti esortano a  stabilizzare la popolazione mondiale , che secondo le statistiche aumenta di oltre 200.000 persone al giorno, utilizzando approcci che garantiscono  giustizia sociale ed economica .

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