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updated 9:42 AM UTC, Oct 29, 2020

Elezioni in Lombardia 2018: prove tecniche di alleanze, Maroni mi candido con una lista civica.

"Faremo un programma per prossimi cinque anni: chi sottoscrivera' quel programma e si impegnera' a sostenermi nella sua attuazione e' benvenuto".


"Sono disponibile a guidare la coalizione di centrodestra per le elezioni regionali del 2018". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, nell'intervista andata in onda questa sera al Tgr della Lombardia. "Abbiamo fatto un buon lavoro - ha spiegato - confermato anche dal recente sondaggio del 'Sole 24 Ore', che mi vede insieme a Luca Zaia, sul podio della classifica dei governatori piu' apprezzati dai cittadini" Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, nell'intervista andata in onda nell'edizione di questa sera, ha anche dedicato un capitolo al tema delle alleanze per le prossime elezioni regionali.ha risposto alle domande del Tgr, SICURA UNA LISTA CIVICA - Il governatore, ha dato per sicura la presenza 'civica' a sostegno della corsa al suo secondo mandato. "Una lista civica - ha detto - ci sara' sicuramente. Nel 2013 la creammo in poco tempo e prese il 10 per cento come consensi".Altro argomento trattato "La Riforma della sanita', che e' stat approvata ed e' molto importante, l'attuazione del 'Patto perla Lombardia': con 11 miliardi di opere da realizzare". inoltre a proseguito dicendo "Quest'anno faremo il referendum sull'autonomia della Regione e da li' comincera' un procedimento che ci deve portare a ottenere e a tenere piu' risorse". L'intervista del governatore lombardo al Tgr Rai arriva all'indomani dell'avvio della campagna del Pd per individuare un candidato del centrosinistra.  guarda anche "IL PD VUOLE PRENDERSI LA LOMBARDIA NEL 2018" .

Salute, la Lombardia dimezza il ticket sanitario. Parla l'assessore Gallera

La giunta regionale lombarda ha approvato la riduzione da 30 a 15 euro del costo massimo del ticket sanitario. Il responsabile del Welfare, Giulio Gallera, ha spiegato che il provvedimento, che sarà in vigore dal primo febbraio, comporterà per le casse dell'amministrazione un costo di circa 25 milioni di euro e interesserà circa un milione di cittadini, ovvero coloro che non sono esenti da ticket (il 62%). Sull'ipotesi di modifica dei ticket in base al reddito, Gallera ha detto che un gruppo di lavoro è stato incaricato di valutare l'efficacia delle politiche regionali sui ticket e che quest'ultimo trarrà un bilancio dei provvedimenti entro fine anno. L'intervista e la conferenza stampa - (VIDEO)


 

"Grazie allo stanziamento di 25 milioni di euro approvato questa mattina 1,5 milioni di Lombardi dal 1 febbraio beneficera' del dimezzamento del super ticket regionale sanitario e per visite ambulatoriali". Lo ha annunciato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, questa mattina, nel corso della conferenza stampa dopo Giunta.

SUPERTICKET 15 EURO - "A partire dal prossimo mese, quindi, - ha spiegato l'assessore - il super ticket regionale, introdotto dalla legge di stabilita' varata dal governo Monti, passera' dai 0 fino ai 30 euro oggi previsti per il massimo del valore delle prestazioni contenute nella ricetta, a 0 fino a 15 euro, portando il valore medio del super ticket da 9,8 a 7,8 euro".

REGIONE VIRTUOSA - "Si tratta di una misura importantissima - ha aggiunto - che contribuira' a migliorare la qualita' della vita dei nostri cittadini e che alla luce delle risorse sempre minori messe a disposizione dal governo nazionale mette in luce la capacita' di Regione Lombardia di attuare politiche virtuose di razionalizzazione della spesa, basate anche sull'appropriatezza delle cure".

62% LOMBARDI ESENTI - Tengo a rimarcare - ha affermato Gallera - che la misura di oggi arriva alla luce degli esiti di una serie di interventi compiuti negli anni a favore delle categorie di cittadini piu' fragili e vulnerabili. A questo proposito ricordo che "il 62% degli assistiti lombardi non pagano gia' oggi il ticket, beneficiano del 75% del valore erogato delle prestazioni che rappresentano il 70% di quelle erogate".

ESENZIONE REGIONALE PER TIPOLOGIA ECONOMIA - "Oltre a coloro che sono esenti per patologia - ha concluso il titolare regionale della sanita' - sono esenti dal pagamento del super ticket regionale gli anziani over 65 che hanno un reddito compreso tra i 36.151 e i 38.500 euro, i disoccupati che sono iscritti alle liste dei Centri per l'impiego e loro familiari a carico con un reddito complessivo pari o inferiore a 27.000 euro, i nuclei familiari che hanno un reddito fino a 18.000 euro, che sono le misure introdotte dal Reddito di autonomia".

 

SCHEDA

Di seguito la tabella con lo schema della progressione del super ticket regionale a seconda del valore attribuito alle prestazioni contenute nella ricetta.

  

Valore prestazioni contenute nella ricetta    Super Ticket

espresso in euro

Fino 5.00                                                 0,00

da   5,01 a 10,00                                     1,50

da 10,01 a 15,00                                    3,00

da 15,01 a 20,00                                    4,50

da 20,01 a 25,00                                    6,00

da 25,01 a 30,00                                    7,50

da 30,01 a 36,00                                    9,00

da 36,01 a 41,00                                  10,80

da 41,01 a 46,00                                  12,30

da 46,01 a 51,00                                  13,80

da 51,01 a 56,00                                  15,00

A Milano arriva il "Winter Village", il primo campo base dedicato alla salute

L'iniziativa, patrocinata da Comune, Città metropolitana e Regione Lombardia, che si svolgerà dal 18 al 22 gennaio in via Mario Pagano sarà realizzata grazie a Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) e  alla partecipazione di numerosi partner scientifici, media partner e con il supporto di sponsor privati.  Tutti i giorni dalle 10 alle 19 si potranno fare check up gratuiti con specialisti in Cardiologia, Diabetologia, Medicina Generale, Ipertensione, Oftalmologia, Psichiatria, Urologia e Igiene dentale


Cinque giorni dedicati alla salute, alla prevenzione e ai corretti stili di vita per aiutare i cittadini a vivere meglio e a non avere timore di chiedere un consulto medico. Dal 18 al 22 gennaio, in via Mario Pagano aprirà il "Winter Village", il primo campo base della salute a Milano realizzato grazie a Onda  (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) e alla presenza di otto società scientifiche. Tutti i giorni dalle 10 alle 19 si potranno fare check up gratuiti con specialisti in Cardiologia, Diabetologia, Medicina Generale, Ipertensione, Oftalmologia, Psichiatria, Urologia e Igiene dentale. Il Winter Village insieme all'area check up offrirà altri quattro spazi tematici legati alla salute: "Mangia sano e bevi responsabile, l’area food, dove lo chef Matteo Scibilia attraverso la preparazione di cibi salutari spiegherà l’importanza di una corretta alimentazione; "Coltiva la tua salute", su prevenzione e continuità delle cure; “Esplora il tuo corpo”, dove vivere una esperienza digitale per conoscere i rischi legati agli stili di vita; "Area conferenze", con la possibilità di approfondire le principiali tematiche di salute e benessere.


Oggi a Palazzo Marino si è svolta la presentazione dell’iniziativa e dei suoi contenuti. Vi hanno partecipato la Presidente di Onda, Francesca Merzagora, l'assessore alle Politiche sociali e Salute, Pierfrancesco Majorino e i medici rappresentanti delle otto società scientifiche partner dell’evento.


"Ringraziamo Onda e le otto società medico-scientifiche per questa grande opportunità offerta alla cittadinanza”, ha detto l’assessore Majorino. "Fare prevenzione, insegnare corretti stili di vita, far conoscere i rischi legati a cattive abitudini e avvicinare il medico alle persone che per paura, disattenzione o mancanza di tempo non vanno a fare alcun tipo di controllo, è il modo più efficace per spingere chi ancora non lo fa a prendersi seriamente cura della propria salute. Questo Villaggio così ben organizzato e ricco di attività è un’iniziativa modello che certamente sosterremo anche in futuro".

"Il progetto nasce da quanto emerge da una nostra recente indagine ‐ spiega Francesca Merzagora, Presidente di Onda ‐ secondo cui la salute rimane scopo primario nella vita degli italiani, in particolare delle donne che hanno un'aspettativa di vita più lunga degli uomini (85 anni contro 80,3), consumano più farmaci, sono tendenzialmente sedentarie (44% non pratica attività fisica con regolarità) e nel 28,2% dei casi sono in sovrappeso. Malattie un tempo ritenute prevalentemente maschili (cardiovascolare, tumore al polmone e obesità) sono ora tra le principali cause di mortalità per le donne. È quindi importante fare informazione su quelle più frequenti nelle donne (e non solo), come ad esempio le malattie legate alla salute mentale, che costituiscono il 30% di tutte le patologie femminili. Onda, da sempre impegnata nel promuovere la salute della donna e della famiglia, offre quindi la possibilità alla cittadinanza di avere per 5 giorni consulti medici gratuiti e di immergersi in un percorso nel mondo della salute. I visitatori ‐ aggiunge Francesca Merzagora ‐ saranno guidati alla scoperta delle diverse aree con la possibilità di ricevere consigli e informazioni da un team di esperti per poter correggere eventuali abitudini scorrette che possono nuocere alla salute".

 

Il Winter Village è patrocinato dal Comune di Milano, dalla Città Metropolitana e dalla Regione Lombardia ed è realizzato grazie alla partecipazione di numerosi partner scientifici, media partner e con il supporto di sponsor privati. Rtl 102-5 sarà la radio ufficiale del Village. Tutte le attività e gli eventi su www.wintervillage.it .

Milano, Sala: "Studiamo un nuovo modello per le case popolari"

Il sindaco incontra in Prefettura il ministro alla Coesione territoriale, Claudio De Vincenti, e il governatore lombardo, Roberto Maroni per fare il punto sul "Patto per Milano" che per il primo cittadino "non è un'operazione di marketing, perché ha grandi contenuti" - (VIDEO)


Arriverà una "strategia comune" per le politiche abitative e la gestione delle case popolari di proprietà della città di Milano e della Regione Lombardia. Anche se "una proposta non c'è ancora", il primo cittadino Giuseppe Sala e il governatore Roberto Maroni intendono "lavorare insieme per creare un nuovo modello". "Ad oggi non siamo in grado di formulare una proposta, la questione è delicata, ma Milano può essere un esempio virtuoso nell'evoluzione della gestione dell'edilizia popolare", spiega Sala dopo l'incontro con il ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti. "C'è la volontà di trovare un sistema quanto più unificato possibile". Quanto al Patto per Milano, Sala sottolinea che "non è una scatola vuota né un'operazione di marketing, ma è piena di iniziative che stanno partendo, ha grandi contenuti".

Immigrazione, Maroni: "Sono favorevole ai Cie, anche perché li avevo istituiti io. Però che funzionino..."

Sulla questione il 19 gennaio le Regioni incontreranno il ministro dell'Interno, Marco Minniti; il governatore lombardo annuncia che prima, insieme ai suoi omologhi di Veneto e Liguria, Zaia e Toti, metterà a punto una posizione comune partendo dal documento che già era stato sottoscritto da tutti e tre i presidenti


"Le Regioni incontreranno il ministro Minniti il 19 gennaio. Prima di allora, faremo un vertice io, Giovanni Toti e Luca Zaia, per mettere a punto una posizione comune, partendo dal documento sull'immigrazione che avevamo gia' sottoscritto insieme". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della seduta del Consiglio regionale di oggi, rispondendo alle domande dei cronisti sulla questione immigrazione. 

"Io sono favorevole ai Cie", ha ribadito il governatore, ricordando di come li avesse istituiti proprio lui, nel maggio del 2008, quando era al vertice del Viminale. "A condizione - ha precisato - che funzionino davvero. Cioe' - ha spiegato - che siano luoghi chiusi, presidiati anche dai militari, dove si entra per essere identificati e se non si hanno i requisiti, si viene rimpatriati. Non solo 'espulsi' con il foglio di via. Chi non ha diritto a rimanere nel nostro Paese, deve essere messo su un aereo e rimpatriato. Se sono cosi', ben vengano. Ne discutemmo il 19 con il ministro dell'Interno".


"La Libia e' il luogo cruciale. Noi sosteniamo da tempo che sia li' il posto dove vanno realizzati dei campi di prima accoglienza sotto la gestione delle Nazioni Unite. Qui deve essere selezionato chi ha diritto alla protezione internazionale e deve essere portato in Europa e chi non ce l'ha e puo' essere assistito li'. Cosi' si salvano davvero le vite umane, il resto e' ipocrisia". 

Riaprire i Navigli a Milano, finalmente qualcosa si muove

Dichiarazione di Roberto Biscardini, Presidente dell’Associazione Riaprire i Navigli: "RIAPRIRE I NAVIGLI? BEN VENGA L’ACCORDO CON LA REGIONE MA PERPLESSITA’ SUL TUBO".


“Finalmente qualcosa si muove. Avevamo sempre sostenuto la necessità di un accordo tra Regione e Comune senza il quale il progetto rischia di fallire. Accordo che secondo noi deve essere sancito con un atto amministrativo congiunto. Le parole non bastano. Realizzare il progetto di riaprire i Navigli, così come la nostra Associazione propone da anni, significa rispettare la volontà popolare degli oltre 450.000 cittadini milanesi che dissero di sì al referendum del 2011.

Riaprire i Navigli significa realizzare un progetto, non solo già deciso dal Consiglio comunale di Milano con l’approvazione del PGT, ma rispettare il consenso della stragrande maggioranza dei cittadini milanesi e lombardi.

Come abbiamo più volte detto si deve riflettere bene sull’opportunità o meno di realizzare il progetto di connessione idraulica attraverso la posa di un tubo sotterraneo che, invece di essere l’inizio del progetto generale, potrebbe essere la sua tomba. Noi dell’Associazione Riaprire i Navigli abbiamo sempre espresso anche perplessità sull’idea di realizzare questa grande opera attraverso piccoli tratti, di cui il tubo sarebbe funzionale. Ciò potrebbe determinare un danno in termini di costi e di tempi non sopportabili per la città.”

Logo Associazione Riaprire i Navigli

Studenti disabili, la rabbia di Arianna Censi: "La Regione non fa il suo dovere"

L'amministrazione della Città metropolitana denuncia il venir meno ai propri impegni economici da parte dell'Ente lombardo. La vicesindaca: "Maroni convochi subito la Giunta"; a rischio il rientro a scuola di 2.500 ragazzi nella sola area milanese. La conigliera delegata alle Politiche sociali, Elena Buscemi: "Non si può impedire il diritto allo studio e limitare la loro crescita personale". Fabio Pizzul, del gruppo regionale Pd: "Ignorati i nostri solleciti" - (VIDEO)


 "Ieri abbiamo aspettato che si riunisse la giunta regionale, sperando in un provvedimento sul tema dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, che purtroppo non c'è stato. Abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere per cercare di risolvere questa situazione, cercando costantemente un punto d'incontro con Regione Lombardia. Ora il tempo è scaduto e chiediamo con forza che la Regione faccia il proprio dovere istituzionale.” Queste le dichiarazioni della Vicesindaca Arianna Censi, in apertura alla conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Isimbardi, convocata per manifestare il disappunto della Città metropolitana di Milano verso le ultime decisioni assunte dalla Regione Lombardia in merito all' inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Se la Regione Lombardia ha infatti dichiarato che riprenderà in carico la delega a partire dal prossimo anno scolastico, rimane però una grossa criticità per quanto riguarda l'anno scolastico in corso: dovrà infatti essere data copertura finanziaria per i mesi che vanno dal 9 gennaio fino a giugno 2017. Inoltre, dovranno essere rimborsati i costi anticipati dai Comuni, dalle scuole e dalle famiglie per i mesi che vanno da gennaio a giugno 2016. “Da due anni non abbiamo avuto risposte, oramai la situazione è diventata insostenibile ed è arrivato il momento di dare risposte definitive ai diritti delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi disabili” ha concluso la Vicesindaca Censi. All'incontro hanno partecipato anche la Vicepresidente della Provincia di Pavia, Milena D'Imperio, una rappresentanza della Provincia di Monza e Brianza, numerose associazioni, dirigenti scolastici e genitori che hanno espresso la loro preoccupazione verso la mancata soddisfazione di un diritto fondamentale quale il diritto all'istruzione. “Come Città metropolitana, come Istituzione al servizio dei cittadini, - ha dichiarato la consigliera delegata alle Politiche sociali, Elena Buscemi - ci sentiamo responsabili verso i 2500 studenti disabili presenti sul nostro territorio e verso le loro famiglie, che ogni anno si trovano a dover gestire una situazione così delicata senza avere il sostegno di cui necessitano. La scuola – ha concluso la consigliera Buscemi – è il luogo per eccellenza dove si realizza l'inclusione; non dare agli studenti disabili i mezzi per poter usufruire del loro diritto allo studio significa limitarli nella loro crescita personale e nel rapporto con i loro coetanei”.

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