updated 12:59 PM UTC, Apr 5, 2020

Coronavirus, scatta il divieto totale di spostamento dal Comune da cui ci si trova. Stop all'esodo verso le Regioni del Sud Italia

Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stabilisce l'ordinanza, adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno per l'emergenza coronavirus, che rimarrà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge numero 6/2020


"In merito al divieto di spostamenti sul territorio nazionale, è opportuno che i cittadini sappiano che già da oggi il Ministero dell'Interno e quello della Salute hanno sancito, con l'art. 1 e l'art 2 di una apposita ordinanza appena emessa, il divieto di 'esodo' verso le regioni del Sud Italia e, in generale, inibito gli spostamenti al di fuori della propria residenza". E' quanto sottolinea il sottosegretario all'Interno, Carlo Sibilia. "Una misura che intende scongiurare – spiega Sibilia - un nuovo esodo che potrebbe compromettere gli effetti delle misure restrittive, messe in campo dal Governo per limitare la diffusione del Covid-19. Ancora una volta, invitiamo i cittadini ad attenersi a queste disposizioni in primis per la propria salute e poi per quella di tutti i loro cari e tutti i cittadini italiani: per il momento la priorità è la salvaguardia della nostra salute, più rispettiamo le regole e prima usciremo da questa situazione". Teniamo duro" conclude il sottosegretario. 

Al momento, come spiega il Corriere, chi contravviene al divieto rischia la denuncia per l'articolo 650 del codice penale che prevede l'arresto fino a tre mesi e l'ammenda. Il governo sta però valutando anche la possibilità di emanare un nuovo provvedimento con sanzioni più severe.

Coronavirus, Conte: "Ho fatto il tampone, è negativo. Previsioni difficili, la differenza devono farla i cittadini". Renzi: "Il peggio deve ancora venire, serviranno misure più dure"

Intervista del presidente del Consiglio: "Due sono gli obiettivi da raggiungere: contenere la diffusione del virus e potenziare le strutture sanitarie perché possano reggere a questa sfida. Siamo un paese forte". Il leader di Italia Viva: "Oggi non serve a nessuno discutere su come sia stata gestita fino ad oggi l’emergenza. L’unica cosa che conta oggi è uscirne. E uscirne insieme. Tutti insieme".


 

Conte: "Ho fatto il tampone, è negativo"

Lei ha fatto il tampone? Pensa di farlo? "I miei medici sono premurosi. Mi seguono con attenzione e ho piena fiducia in loro". Quindi l'ha fatto? "Sì, è negativo". Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un'intervista a la Repubblica sull'emergenza coronavirus. Gli italiani si chiedono quando usciremo dal buio. "Voglio essere onesto e chiaro, come sempre: adesso è difficile fare previsioni, perché siamo di fronte ad un virus nuovo con un tasso di virulenza che ancora stiamo sperimentando. Il governo coordina con la massima intensità e concentrazione la macchina organizzativa", dice il premier. "Due sono gli obiettivi da raggiungere: contenere la diffusione del virus e potenziare le strutture sanitarie perché possano reggere a questa sfida. Siamo un paese forte", aggiunge.

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"Continuiamo ad agire seguendo la linea della massima precauzione e della proporzionalità delle misure messe in campo rispetto all'evolversi della situazione -afferma in un altro passaggio dell'intervista-. Ma la vera differenza ora la devono fare tutti i cittadini. Faccio un appello a tutti gli italiani: dobbiamo fidarci degli scienziati, manteniamo la distanza di un metro, evitiamo baci, abbracci, strette di mano, rispettiamo le altre regole. Per parte nostra, con il decreto-legge approvato venerdì sera abbiamo predisposto un piano straordinario per rinforzare il personale medico e infermieristico, mentre con altre iniziative ci siamo garantiti alcune linee produttive, qui in Italia, per disporre di attrezzature specialistiche per terapia intensiva e sub-intensiva".

 

Renzi: "Peggio deve venire, tutta Italia zona rossa"

"Le misure che sono state prese sono state comunicate come molto dure. Ma non lo sono. Anzi, io credo che, nei prossimi giorni, servirà altro. Il virus sta correndo molto più velocemente dei nostri decreti. Personalmente, credo che ormai tutta Italia debba essere considerata come una zona rossa. Altrimenti diamo un messaggio contraddittorio. E questo vale anche a livello economico". Lo scrive Matteo Renzi, nella sua ultima enews, soffermandosi sull'emergenza coronavirus. "Tutto il Paese soffre il crollo economico, non solo i focolai. Sappiamo che il problema di questo virus non è la letalità ma i danni che arreca alle strutture sanitarie, perché diffondendosi velocissimo porta al collasso il sistema della terapia intensiva -prosegue Renzi-. E per questo dobbiamo limitare il contagio sanitario. Ma il contagio economico non è arrestabile. Dunque c’è solo una zona rossa, si chiama Italia. Interveniamo subito".

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"Inutile girarci attorno: sul coronavirus il peggio deve ancora venire. E questo vale sia a livello sanitario che a livello economico", aggiunge. "La buona notizia è che comportandosi in modo intelligente e saggio tutto può essere gestito. Ma occorrono appunto intelligenza e saggezza -prosegue il leader di Iv-. Nelle prossime settimane sarà sempre più chiaro che il coronavirus è un problema mondiale. Nessuno resterà escluso dal contagio. L’Italia ne uscirà. Ma per uscirne bisogna fare di più. Oggi non serve a nessuno discutere su come sia stata gestita fino ad oggi l’emergenza in Italia. Non serve discuterne perché l’unica cosa che conta oggi è uscirne. E uscirne insieme. Tutti insieme".

"MAI SOLI", l'esercito del bene che fa la differenza

Siamo alla terza edizione di "Mai soli" un premio voluto per ringraziare l'esercito del bene, che quotidianamente nei nostri ospedali porta quel calore indispensabile a chi vive momenti difficili


l Premio #Maisoli, giunto alla sua terza edizione, e' stato istituito dallo stesso assessore Gallera per dare merito al prezioso lavoro delle numerose Associazioni sanitarie e sociosanitarie che quotidianamente operano a supporto dei malati e delle loro famiglie. A presentarlo, quest'anno e il conduttore Rudy Zerbi che ha premiato le associazioni di volontariato che si sono distinte maggiormente.
VICINI AL MONDO DEL VOLONTARIATO
Gallera assessore al walfare di Regione Lombardia, "Siamo molto vicini al mondo del volontariato che coinvolgiamo spesso anche nelle nostre scelte - ha proseguito l'assessore lombardo - perche' da due anni all'interno delle nostre reti clinico assistenziali, quindi dei tavoli dove decidiamo come curare i pazienti, siedono le associazioni di volontariato proprio perche' portano un'angolatura che e' quella del parente o del malato che e' assolutamente preziosa, quindi qui facciamo qualcosa di importantissimo perche' li abbiamo inseriti all'interno delle cabine decisionali".
GRANDE EMOZIONE
Rudy Zerby, "Sono tanto felice perche' mai come oggi credo che ci sia bisogno di forza, di persone che dedicano il proprio tempo gli altri e per me e' una grande emozione. Di solito non sono emozionato quando faccio questo genere di cose per lavoro - ha aggiunto Zerby - ma oggi lo sono perche' so che incontrero' delle persone davvero speciali e questo mi riempie il cuore di gioia. Ho fatto molto volontariato, lo faccio, anche se in genere sono uno di quelli che non lo racconta, ma oggi - ha concluso - mi rendo conto che ho sbagliato e non lo faro' piu' perche' leggendo le
storie dei volontari ho capito che raccontarlo serve a coinvolgere altre persone, a dare una motivazione".
I PREMIATI
Di seguito, la lista delle associazioni premiate precedute dalla ASST/IRCCS di riferimento:
 
ASST PAPA GIOVANNI XXIII - Associazione Amici del Trapianto di
Fegato Onlus;
ASST BERGAMO EST - AMICI ONLUS - Associazione Nazionale per le
Malattie Infiammatorie Croniche dell'intestino;
ASST BERGAMO OVEST - Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus;
ASST SPEDALI CIVILI - BS - ABE - Associazione Bambino Emopatico;
ASST FRANCIACORTA - Associazione Il Vischio;
ASST DEL GARDA - A.B.I.O. Sezioni di Desenzano e Manerbio;
ASST LARIANA - S.I.L.V.I.A. Onlus;
ASST CREMA - A.B.I.O. Crema Onlus;
ASST DI CREMONA - A.P.O.M. - Associazione Patologia Oncologica
Mammaria;
ASST DI MANTOVA -IOM Onlus - Istituto Oncologico Mantovano;
ASST DI LECCO - Associazione NuovaMente;
ASST DI LODI - A.B.I.O Lodi Onlus;
ASST RHODENSE - Presenza Amica;
ASST OVEST MILANESE - A...per non dimenticare Onlus; 
ASST DI MELEGNANO E DELLA MARTESANA - Le Note del Sorriso ODV;
ASST DI MONZA-A.L.I.Ce. Monza Onlus;
ASST DI VIMERCATE-Associazione ARCA Onlus;
ASST FATEBENEFRATELLI SACCO-AHMIS Onlus - Amici Hospice Malattie
Infettive Sacco;
ASST GAETANO PINI-CTO-Associazione Paraplegici Lombardia Onlus;
ASST NORD MILANO -A.S.B.B.I. - Associazione Sindrome
Bardet-Biedl Italia;
ASST NIGUARDA-Telefono Donna;
ASST SANTI PAOLO E CARLO -Amici della Nave;
ASST PAVIA-A.G.D. Pavia ONLUS - Associazione Giovani con
Diabete;
ASST VALTELLINA E ALTO LARIO -Insieme per un Sorriso Alta
Valtellina;
ASST SETTE LAGHI -Il Ponte del Sorriso Onlus;
ASST VALLEOLONA-As.V.A.P. 4 Onlus;
ASST VALCAMONICA - Auser O.D.V. di Pisogne;
ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - A Casa Lontani da Casa;
CA'GRANDA - OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO - PROGETTO ALICE ONLUS
-Associazione per la lotta alla SEU;
ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - Officine Buone Onlus;
IRCCS SAN MATTEO - Soleterre Onlus;
AREU - La Consulta del Soccorso. 




 
 

Alto Adige, Rampelli (Fratelli d'Italia) durissimo: "Disegno di pulizia etnica e linguistica degli austriaci"

E' scontro dopo la decisione assunta dal Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare l’espressione "altoatesino" e "Alto Adige" dalla legge relativa alle "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea". Il vicepresidente della Camera, esponente del partito di Giorgia Meloni, all'attacco con post su Facebook: "Sono dei prepotenti, Evidentemente siamo stati troppo generosi. Ora basta, la misura è colma". Ecco cosa può succedere


Consapevolmente Alto Adige

"Gli austriaci perseguono ancora il disegno della pulizia etnica e linguistica. Ora basta. L'Italia non può più accettare le prepotenze dei tedeschi dell'Alto Adige. La misura è colma". Lo scrive il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli sulla sua bacheca Facebook.

"L'elevatissimo tenore sociale raggiunto dai sedicenti sudtirolesi - sottolinea l'esponente FdI - è dovuto ai finanziamenti dello Stato, cioè ai soldi versati da tutti i cittadini italiani e trasferiti in abbondanza a Bolzano e nella sua provincia, al turismo, italiano per il 90% del totale, al consumo di prodotti locali distribuiti nel mercato italiano, alla costosa tutela della salute gentilmente pagata dall'Italia, esattamente come le forze dell'ordine, la forestale, le forze armate, gli uffici postali, le infrastrutture. Inutile ricordare assurde decisioni subite supinamente dai governi centrali che prevedono che un cittadino italiano che si trasferisce a Bolzano non abbia diritto di voto o le norme che di fatto escludono gli imprenditori italiani dalle agevolazioni o la guerra frontale alla lingua italiana con tanto di rimozione di cartelli bilingue sui percorsi montani".

"Se vogliono mettere in discussione l'esito del primo conflitto mondiale tirassero fuori le palle e ci dichiarassero guerra. Il nostro percorso d'integrazione è stato lungo, comprensivo e molto remunerativo per loro. Ma evidentemente siamo stati troppo generosi... Che s'inizi a rivedere lo Statuto della provincia autonoma di Bolzano. Noi non siamo degli idioti al loro servizio, né una mucca da mungere per satollare le loro viscere. Sappiamo essere cortesi e disponibili, ma anche cinici e spregiudicati, se ci fanno imbestialire", conclude Rampelli. 

(Fonte: Agi)

Sergio Pirozzi da Amatrice, il sindaco allenatore che piace alla destra e a Salvini: "Ius soli incomprensibile quando c'è gente che non arriva alla fine del mese. L'apologia di fascismo? Oggi fa ridere i polli"

Molti vorrebbero l'amministratore del comune reatino devastato dal terremoto come candidato governatore della Regione Lazio. Lui non si tira indietro, ma non scioglie la riserva. Intanto presenta il suo libro e strappa applausi. In platea Giorgia Meloni, il leader della Lega, il duo neosovranista Alemanno-Storace, ma anche il presidente uscente del Pd, Nicola Zingaretti. Assente Forza Italia. Il primo cittadino da uomo di sport (guidò il Rieti portandolo in serie C) parla di "fare squadra, tutti uniti, senza prime donne". E boccia la legge Fiano: "Guardiamo ai problemi reali e al futuro" - (VIDEO)


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"E' anacronistico che si parli di fascismo, il fascismo è passato, parlare di apologia di fascismo oggi fa ridere i polli, allora dovrebbe esserci anche l'apologia del comunismo". E' quanto ha detto il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi durante la presentazione del suo libro 'La scossa dello scarpone' a Roma. Nel corso della presentazione ha precisato che "vi ho fatto venire tutti per farvi scoprire libro. Figuratevi se ero talmente sprovveduto da annunciare la mia candidatura, a cui al momento non penso per niente, alla presentazione del mio libro". "Cosa voglio fare da grande? Voglio continuare a fare il mister - dice Pirozzi - , ma una squadra vince se ha una visione comune, sa cosa fare quando ha la palla, ma le squadre possono essere anche tante, mentre quando tutti lavorano l'uno per l'altro con una grande squadra, con un linguaggio condiviso e per la propria maglia, allora si fanno i risultati".

Questo libro, aggiunge poi, "serve per far conoscere non la storia di Sergio Pirozzi, ma di tanti sindaci di frontiera". "Ho fatto tanti sbagli ma la sensazione che ho oggi è che la politica, che ha fatto tante cose belle, oggi ha perso il contatto con la realtà perché indossa i mocassini. Uno dei motivi della decadenza dell'impero romano fu la conservazione del potere, su questo dovrebbero riflettere oggi i leader politici". "Penso che come è successo con il terremoto si possono trovare convergenze su temi importanti, come l'identità, la difesa delle autonomie - spiega - queste non sono battaglie di destra o sinistra come non lo è ridisegnare confini del nostro territorio che non può essere un posto dove ognuno arriva e fa come gli pare". "Quello che una volta facevano le sezioni oggi lo fanno le associazioni - conclude -. Lo dicevo prima e lo dico anche oggi". Pirozzi ha annunciato a margine dell'evento che il suo prossimo libro sarà sui comuni d'Italia.

 

Risultati immagini per sergio pirozzi salviniRisultati immagini per sergio pirozzi salviniFoto Ansa

"Mi piacerebbe che il sindaco Pirozzi si candidasse alle prossime elezioni regionali del Lazio, ma dipende da lui", ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini. "Se avesse la voglia di offrire a milioni di cittadini del Lazio l'impegno che ha offerto alla comunità di Amatrice sarei la persona più felice del mondo", ha aggiunto Salvini precisando: "Io non gliel'ho chiesto, sta vivendo un periodo complicato, impegnativo, ma se volesse farlo senza alcun vincolo ha tutto il mio appoggio".

Il leader del Carroccio si è concesso, come fa spesso, una battuta calcistica: "Se non fa il governatore del Lazio lo vedrei bene sulla panchina del Milan al posto di Montella".

E Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia vorrebbe Pirozzi candidato governatore? "Questo è da definirsi, non abbiamo neanche cominciato a parlare di queste elezioni - ha risposto - . Sicuramente il lavoro che ha fatto il sindaco Pirozzi in questi mesi è stato importante per tutta la politica italiana. Attualmente siamo impegnatissimi sulle elezioni siciliane che per me possono rappresentare un'idea molto chiara di ciò che serve e di ciò che le persone si aspettano. In Sicilia - ha continuato - abbiamo il centrodestra compatto su una candidatura di identità molto chiara, coraggiosa e decisa e questo può essere un elemento per le prossime scelte".

"Quella di Pirozzi mi sembra che sia la candidatura, come società civile, più credibile nel centrodestra", ha detto invece l'ex sindaco di Roma e fondatore del Movimento Nazionale per la Sovranità, Gianni Alemanno.

Referendum per l'autonomia della Lombardia, Cattaneo (Forza Italia): "Perché è importante votare Sì il 22 ottobre"

La nostra intervista al responsabile di Forza Italia dei comitati per il Sì al referendum per l'autonomia della Regione Lombardia. "Una grande opportunità per i cittadini lombardi. Spieghiamo tutti i vantaggi di un successo della consultazione del 22 ottobre. E smontiamo le bufale: costa troppo? Solo 5 euro a testa. Analogie con la Catalogna? Nessuna. E' tutto pienamente legittimo, anzi è un atto di attuazione della Costituzione" - (VIDEO)

Referendum per l'autonomia lombarda, si voterà così: Maroni spiega le procedure elettroniche

Il governatore presenta personalmente il sistema innovativo per la consultazione del 22 ottobre (dalle 7 alle 23) che riguarderà anche 17 Comuni chiamati a pronunciarsi su ipotesi di fusione. In ogni cabina ci sarà una sorta di tablet chiamata "voting machine"con il quesito, tre le possibilità fra cui scegliere: "sì", "no" o "scheda bianca". Si potrà cambiare idea, ma solo una volta. Rispetto alle elezioni tradizionali la cosiddetta "scheda nulla" è tecnicamente impossibile - (FOTO E VIDEO)


Referendum per l’autonomia della Lombardia, Maroni firma: voto il 22 ottobre. M5s e Pd: “Solita propaganda”

ECCO LA SPIEGAZIONE FOTOGRAFICA

 

Questi i pulsanti con cui il presidente di seggio attiva la procedura di voto

 

La schermata di inizio della 'vote machine' per le operazioni di voto

 

La schermata di voto con il quesito e l'indicazione del sì

 

 

La prosecuzione della procedura di voto con la conferma della scelta espressa

 

La conferma dell'avvenuto completamento della votazione

 

La schermata di voto con il quesito e l'indicazione del no

 

La prosecuzione della procedura di voto con la conferma della scelta espressa

 

La prosecuzione della procedura di voto che conferma la scelta espressa

 

La schermata di voto con il quesito e l'indicazione della scheda bianca

 

La schermata di voto con il quesito e la conferma della scelta di votare scheda bianca

 

La schermata di voto con il quesito e la possibilità di modificare il voto espresso, una sola volta, sceglindo tra le opzioni si', no e scheda bianca

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