updated 5:11 PM UTC, Oct 21, 2021

Lega, Fontana si stringe a Salvini: "E' prioritario, nessuno lo contesta. Avanti sulla nostra strada, nel centrodestra serve un chiarimento"

Il presidente della Regione Lombardia a sostegno del leader dopo i risultati negativi delle elezioni comunali: "Credo che all'interno della Lega ci sia una sintesi e ci sia la volontà di ritenere assolutamente prioritaria la figura di Salvini. Non c'è mai stata una voce che ha contestato la linea di Salvini. Ma non una, non lo dico metaforicamente"


Lombardia, Salvini difende Fontana: "Razza bianca a rischio? Siamo sotto  attacco". Il Pd: "Vergogna razzista" - Il Fatto Quotidiano

Nella Lega la figura di Matteo Salvini "è ritenuta assolutamente prioritaria". Lo sostiene il presidente della Lombardia ed esponente della Lega, Attilio Fontana, intervistato in diretta da Mattino Cinque. Nel partito, continua, "non mi sembra ci siano problemi di conflittualità, c'è una condivisione di messaggio", dice interpellato a proposito del voto, che ha sancito la vittoria del centrosinistra in tutte le grandi città. "Credo che all'interno della Lega ci sia una sintesi e ci sia la volontà di ritenere assolutamente prioritaria la figura di Salvini. Non c'è mai stata una voce che ha contestato la linea di Salvini. Ma non una, non lo dico metaforicamente".

Secondo Fontana, quindi, "si deve andare avanti sulla nostra strada, è nel centrodestra che serve un chiarimento". Dopo l'esito dei ballottaggi, infatti, "penso che all'interno del centrodestra si debba fare qualche riflessione. Ci sono sicuramente delle proposte non comuni: bisogna cercare di mettersi d'accordo e trovare una sintesi. E' assurdo che in un Paese di centrodestra vinca il centrosinistra", dice ancora il presidente della Lombardia ed esponente della Lega.

Salvini, incontro con Draghi per la pacificazione del Paese: "Gli abbiamo chiesto di frenare le campagne di delegittimazione contro Lega e Fdi"

Nel colloquio a Palazzo Chigi tra il leader del Carroccio e il presidente del Consiglio si è parlato dei prossimi provvedimenti economici come la Legge di Bilancio e il decreto fiscale oltre che della necessità di ritrovare al più presto un clima di unità e concordia ij Italia, a partire dalle forze politiche


Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato ieri a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini, per discutere dei provvedimenti economici di prossima emanazione, con particolare riferimento alla Legge di Bilancio e al decreto fiscale.  In un'ora di colloquio, i due leader, hanno parlato di attualità e dei prossimi provvedimenti economici. 

Tra le altre cose - si legge in una nota del partito di via Bellerio - Draghi e Salvini hanno confermato l'intenzione di non aumentare le tasse. Il leader della Lega ha sottolineato l'esigenza di ritrovare al più presto un clima di unità e concordia nel Paese, a partire dalle forze politiche".

Oltre a ciò, secondo quanto trapelato da fonti leghiste, Salvini ha anche formulato al presidente una proposta di "pacificazione nazionale" a nome di tutto il centrodestra. 

Il capo della Lega, inoltre, non avrebbe in alcun modo chiesto a Mario Draghi di intervenire per chiedere un rinvio della manifestazione di sabato. Salvini, viene ancora riferito, ha "chiesto a Draghi di intervenire per appellarsi alla responsabilità" delle forze politiche e per "frenare le campagne di delegittimazione che nelle ultime settimane sono state particolarmente feroci contro il centrodestra, soprattutto contro Lega e Fratelli d'Italia". 

 

L'Europa è minacciata da un inverno senza risorse energetiche

I prezzi dell'elettricità e del gas stanno aumentando rapidamente. Spagna e Francia l'intervento dell'UE per scongiurare rivolte di piazza. Tuttavia, un intervento centrale potrebbe avere solo risultati a lungo termine, nel breve termine, gli stati e i loro cittadini sono lasciati a se stessi.


I prezzi in rapido aumento di gas ed elettricità, non sono solo un peso per i consumatori e le industrie; stanno anche diventando un problema politico per molti governi in Europa. Soprattutto nei paesi più poveri dell'Europa meridionale, orientale e centrale, Italia compresa, i governi temono la povertà energetica, le tensioni sociali e le proteste. La Spagna ha già visto la rivolta sociale a causa dei forti aumenti dei prezzi: la gente è scesa in piazza questa estate a causa dei forti aumenti sui prezzi dell'elettricità.

Uno scenario horror che molti politici vedono come una ripetizione delle proteste dei gilet gialli francesi più di due anni fa. Le proteste, alcune delle quali molto violente, erano dirette contro la transizione energetica francese e l'aumento dei prezzi del carburante. Alla fine, il presidente Emmanuel Macron ha dovuto arrendersi e cancellare l'aumento del prezzo della benzina. Proteste che andrebbero ad aggiungersi a quelle dei no-green pass e dei no-vax.

La Francia è uno dei paesi dell'UE che chiedono un forte intervento centrale nell'attuale crisi energetica. Anche Spagna, Repubblica Ceca, Grecia e Romania spingono per un ruolo più forte dell'Unione. I prezzi dell'energia saranno quindi uno dei temi dominanti quando Angela Merkel, Macron e gli altri capi di Stato e di governo si incontreranno a Bruxelles alla fine della prossima settimana.

L'UE non potrà comunque fare nulla a breve termine, ma diversamente con misure a lungo termine potrebbe ristabilire degli equilibri. Dal punto di vista di alcune capitali nazionali, è urgente un ruolo più forte per l'UE a lungo termine, perché gli osservatori prevedono che i prezzi dell'energia rimarranno alti per un lungo periodo.
"Il gas naturale stoccato nelle riserve Europee non è sufficiente ad esaurire tutte le richieste, anche se si prevede un clima più mite, il condotto Nord Stream 2, che parte dalla Russia per raggiungere l'Europa, deve entrare subito in funzione per cambiare la situazione, non possiamo aspettare luglio 2022", afferma Trevor Sikorski, responsabile del gas naturale presso "Bank UniCredit". Altri osservatori di mercato prevedono addirittura che i prezzi dell'energia torneranno ai livelli precedenti alla pandemia solo nel 2024.

 

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha intanto annunciato di aver istituito una commissione per analizzare il progetto di realizzo di una riserva strategica comune di gas, gestita direttamente dall'UE. All'ordine del giorno anche il disaccoppiamento dei prezzi dell'elettricità e del gas. Finora il prezzo dell'energia elettrica sul mercato europeo si è basato sui prezzi delle centrali con i costi di generazione più elevati. Ciò infastidisce particolarmente la Francia, che produce molta energia nucleare a basso costo. 

Nel breve termine, i paesi dell'UE saranno lasciati da soli gestire i loro consumatori e le aziende, tuttavia, la Commissione europea fornirà loro assistenza con un cosiddetto "kit di strumenti", l'autorità vuole elencare i modi con cui i governi nazionali potranno aiutare le famiglie e le aziende senza violare le rigide regole dell'UE in materia di concorrenza e sovvenzioni. 

I governi nazionali potranno realizzare Bonus energetici diretti alle famiglie e a sostengono delle imprese, potranno sospendere per un periodo gli obblighi fiscali e costringere persino le compagnie elettriche a restituire parte dei loro profitti ai clienti. Una bozza del documento "Toolbox" che sta circolando a Bruxelles mostra che la Commissione è pronta a fare molte concessioni al riguardo.

I governi di Spagna, Francia, Italia e Grecia hanno già annunciato che aiuteranno le famiglie a basso reddito nel pagare le bollette dell'elettricità e del gas. Tale sostegno al reddito di emergenza sarebbe accettato dalla Commissione europea, a condizione che sia temporaneo e "mirato" ai poveri.

Un'ipotesi già formulata in modo simile la scorsa settimana il commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni. Tuttavia, questo potrebbe escludere una procedura come quella in Grecia, dove tutte le famiglie riceveranno sussidi per l'elettricità.

La Commissione vuole anche consentire agevolazioni fiscali per i clienti di elettricità e gas. Dovrebbe essere possibile sospendere tasse e tributi vari (che normalmente superano il 40% dell'importo totale), ma sempre a condizione che la sospensione sia limitata nel tempo e sia rivolta alle famiglie più povere. 

In tal modo, l'autorità fornisce ai governi nazionali un potente mezzo di contromisure, anche se a spese del bilancio nazionale. Secondo i calcoli della Commissione, tasse e oneri sono responsabili del 41% dei costi delle materie energetiche a carico delle famiglie. Nell'industria invece costituiscono ancora il 34%.

Elezioni comunali, ad Arcore centrodestra avanti al ballottaggio. Elvira De Marco, candidata di Lombardia Ideale nella lista della Lega: "Famiglia e cultura, tempo di cambiare"

L'aria frizzante dell'autunno sembra ispirare il vento del cambiamento nella cittadina della Brianza che si avvia al ballottaggio che vede l'amministrazione di centrosinistra uscente in netto svantaggio rispetto allo sfidante candidato del centrodestra, l'avvocato Maurizio Bono. Ne abbiamo parlato Elvira De Marco, coordinatrice arcorese del movimento civico Lombardia Ideale, candidata al consiglio comunale nella lista della Lega, premiata dagli elettori con un risultato lusinghiero


Professoressa De Marco, abbiamo già avuto modo di conoscere la sua figura di docente del Conservatorio di Milano e di donna da sempre impegnata nella difesa della famiglia. Cosa l'ha spinta a candidarsi al Consiglio comunale di Arcore?

Mi sono candidata per mettere al servizio di questa città il mio impegno in difesa dei valori che ispirano il mio agire politico. Quali sono i mei valori? Innanzitutto la dignità della persona umana, la centralità della famiglia nella società, la cultura come fondamentale strumento di libertà.

Se dovesse individuare una priorità su tutte?

Innanzitutto la persona, il singolo cittadino che va tutelato nelle diverse fasi della vita: ad Arcore il sindaco di sinistra ha permesso la chiusura dello storico asilo San Giuseppe determinando una ferita per le famiglie e per l'intera comunità. Le scuole pubbliche sono in condizioni di estremo degrado e la scuola paritaria  viene vessata da tasse e balzelli  a  tutto discapito della libertà di scelta educativa dei genitori. -

Lei in tutte le sue attività è sempre a contatto con i più giovani. Qual è la situazione ad Arcore?

I giovani ad Arcore non hanno centri di aggregazione se non quelli offerti dalle parrocchie, anch'esse tartassate e non sostenute da un'intelligente collaborazione.

E le persone meno giovani?

Gli anziani non hanno spazi ad essi dedicati e anche loro possono contare solo su forme di volontariato che il grande cuore degli arcoresi non fa mancare, ma non basta.

Giovani, anziani, quindi famiglia...

La famiglia non va intesa come oggetto di mero assistenzialismo, ma come cuore vibrante della città e vero motore dell'economia che qui deve assolutamente essere rilanciata: ce lo chiedono i commercianti, gli artigiani i padri e le madri di famiglia.

Dicevamo del suo profilo. La musica, la cultura, una vera e propria missione...

La cultura, come ricordava, è tema a me particolarmente caro come docente di Teoria e Analisi presso il Conservatorio G. Verdi di Milano , tutta una vita dedita all'insegnamento e alla ricerca musicologica tra i giovani e vicina ai giovani. Bisogna ampliare gli orizzonti culturali dei nostri ragazzi, dare  esempi mirabili e istillare in loro la sete di conoscenza , la capacità di discernimento, lo spirito critico. Queste sono le mie priorità per cui spero di lavorare con la passione che è nel mio carattere.

Lei, professoressa, ha ottenuto un ottimo risultato personale in termini di preferenze. Se il candidato sindaco del centrodestra vincesse il ballottaggio, tale risultato avrebbe un peso ancora maggiore. Qualche dedica?

Ringrazio per avermi incoraggiata e sostenuta in questo percorso, il consigliere regionale Giacomo Cosentino, coordinatore di Lombardia Ideale e il coordinatore provinciale Marco Anguissola.

Sala vince a mani basse a Milano, Feltri top scorer di Fdi: "Città fighetta, risultato scontato. Meloni? Ha triplicato i suoi voti. Salvini? La gente non lo capisce più"

Lo storico direttore fa il pieno di voti (2.268) e trascina Fratelli d'Italia vicino al 10%. All'indomani della pesante sconfitta del centrodestra e del plebiscito, pur viziato dall'astensionismo record, per il sindaco uscente, una serie di commenti taglienti, specie riservati al leader della Lega. L'omaggio Bernardo: "Ha fatto persino troppo. Grazie lo stesso"


 Vittorio Feltri capolista alle elezioni Milano. L'annuncio di Giorgia  Meloni- Corriere.it

Sul candidato del centrodestra sconfitto ha scritto su Twitter:

Bernardo, grande medico pediatra, come era ovvio non è riuscito a diventare sindaco di Milano. Ma ha fatto perfino troppo e si è battuto alla grande. Grazie lo stesso

"Sala è uno di finta sinistra, ma Milano è una città un po' fighetta, nostalgica del '68, vota per la sinistra, soprattutto il centro storico: ma questo lo sapevamo anche prima, non c'è alcuna sorpresa". E' il commento di Vittorio Feltri che analizza così con l'Adnkronos il risultato elettorale che ha visto vincere come sindaco a Milano il candidato del centrosinistra Beppe Sala. "Quello che ho scritto un mese fa si è verificato puntualmente. E cioè che a Milano avrebbe vinto a mani basse Sala, era scritto nel destino", aggiunge Feltri.

Che commenta poi il dato di affluenza alle urne, mai così basso: "Non solo a Milano, anche nelle altre città è successo che la gente non va più a votare perché ha perso la passione nella politica - dice Feltri - La politica è mal vista da quando sono morte le ideologie, non c’è più un sentimento a livello 'cardiaco' nella gente. Quando c’era la ex Dc, c’era la battaglia, vinceva sempre ma di poco, il Partito Comunista era forte e minacciava sempre il sorpasso. La gente partecipava in modo passionale, tifava. Ora i partiti hanno perso grinta, hanno perso la capacità di sedurre gli elettori. A Milano pioveva, figurati se andavano a votare".

"Giorgia Meloni a Milano ha triplicato i suoi voti, quindi non può certamente lamentarsi" aggiunge. Certo che per vincere le elezioni a Milano bisognava avere una coalizione forte, che non c’è". "Mi aspettavo che Salvini perdesse notevoli quote di "elettori -aggiunge poi Feltri- perché ha governato prima coi 5 Stelle, poi è uscito dal governo senza spiegare i motivi, poi è rientrato sempre coi 5 Stelle e con gli avversari storici, cioè il Pd, senza spiegare nulla e la gente non ci ha più capito niente. Questo è il motivo per cui la Lega è passata dal 34% a delle cifre molto più dimensionate, ma dov'è la sorpresa? Era ovvio".

 

(Fonte: Adnkronos)

Il voto di Berlusconi diventa una lezione di politica. Centrodestra unito, candidati, Quirinale: cosa ha detto Silvio al seggio di Milano

Il presidente di Forza Italia rassicura tutti sulle sue condizioni di salute arrivando al seggio in cui ha votato, in via Fratelli Ruffini. Sul centrodestra: "La federazione con Salvini non l’abbiamo messa da parte. Abbiamo soltanto precisato con la Lega che occorrerebbero fare un accordo che comprendesse anche Fratelli d'Italia. Quindi dobbiamo superare questa federazione per farne una più grande". Poi auspica un cambio di metodo nella scelta dei candidati comuni. E sul Pdl: "Finito per il tradimento di uno dei componenti"


Berlusconi riappare al seggio di Milano, la frecciata a Salvini e Meloni:  «I candidati sindaco? Meglio cambiare sistema» - Il video - Open

In forma smagliante Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, vota per le comunali a Milano. Si nega sul gossip che vuole il toto nomi per il Quirinale, mette l'accento sul futuro del Centrodestra e invita a cambiare il metodo di selezione dei candidati. "Sto bene, assolutamente si", risponde a chi gli ha chiesto delle sue condizioni di salute al suo arrivo al seggio 342 in via Fratelli Ruffini.

La scelta dei candidati

“I candidati sono quelli che vengono fuori dalle scelte di questo o quel leader di partito invece che da scelte democratiche, quindi forse la prossima volta bisognerà cambiare sistema", ha detto l'ex premier. Sulla campagna elettorale "io ho lavorato da casa, dove richiesto ho fatto telefonate anche ai comizi, credo di avere dato il contributo che potevo dare responsabilmente con molto convincimento,  spiegato.

“La federazione con Salvini non l’abbiamo messa da parte. Abbiamo soltanto precisato con la Lega che occorrerebbero fare un accordo che comprendesse anche Fratelli d’Italia. Quindi dobbiamo superare questa federazione per farne una più grande”.

Silenzio sul Colle

"Fino a quando al Quirinale c’è un Presidente della Repubblica che onora il suo ruolo è meglio non parlare di Quirinale", replica. E sul Popolo delle libertà: "Sapete che il Pdl non è finito per ragioni obiettive, ma è finito per il tradimento di uno dei componenti”., aggiunge  interpellato sulla federazione tra il suo partito e il Carroccio.

Alle elezioni comunali di Milano “io mi aspetto un buon risultato per quello che riguarda i voti alle liste dei partiti, per quanto riguarda i candidati sindaci vedremo, saranno i milanesi a decidere”, ha detto ancora. "Mi immagino un futuro per il centrodestra in cui gli uomini di Forza Italia potranno essere la mente e il cuore di questo centrodestra. Siamo noi che abbiamo creato il centrodestra, siamo noi che abbiamo allevato molti giovani dirigenti molto capaci”.

 

(Fonte: Agi)

Il creatore della "Bestia"; sembra il titolo di un film horror invece è quello di una tragedia

Luca Morisi era il potente sciamano social di Matteo Salvini. Ora la magistratura lo sta indagando, una vicenda che potrebbe fare a pezzi la Lega di Salvini


L'invidia è un'emozione bassa, spesso alimentata dal desiderio di vendetta, Luca Morisi, che è appena stato colpito da una valanga, può fare solo il "mea culpa, come cristallo sono stato fragile, colpa mia se mi hanno steso come un pugile poco agile...Il capo della comunicazione, guru dei social media e spin doctor di Matteo Salvini, negli ultimi anni ha esposto molte persone alla Gogna Mediatica su internet per conto del suo cliente e amico, migranti, oppositori politici, tossicodipendenti. Oppure cancellato ex collaboratori (di loro si è parlato allungo), che si sono visti senza un lavoro dal giorno alla notte, chi non faceva parte del nuovo orticello veniva escluso, grazie e arrivederci da oggi arrangiati, senza un minimo di umanità... umanità una parola poco conosciuta.

Chi la fa l'aspetti è un proverbio utilizzato frequentemente nel gergo popolare, il significato è piuttosto chiaro, chi commette una cattiva azione, chi commette un torto deve essere pronto a ricevere una punizione uguale e contraria, come la terza legge della dinamica, o principio di azione e reazione, stabilisce che a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, in altri termini, chi danneggia qualcuno deve aspettarsi di subire un danno identico.

Il tempo è galantuomo, i detti popolari spesso sono portatori di saggezza e Morisi questo lo sta imparando sulla propria pelle. Incastrato proprio da quella gogna mediatica che spesso alimentava senza prove reali (il web si sa digerisce tutto), che oggi lo accusa di festini con giovani, cocaina, flaconcini di una sostanza liquida ancora non identificata. Pesanti accuse che ad oggi non hanno chiare evidenze. E con lui Salvini, in una certa misura nell'eco. Forse oggi Morisi sta provando quello che provavano tutti quelli presi di mira dalla "Bestia", forse oggi in molti capiranno che i cosi detti "social" sono delle grandi bocche da fuoco che nella maggior parte dei casi, non dispensano verità, anzi... Diffidare di chi ne fa uso costante per divulgare "verità" è sempre una buona medicina. 

L'avvocato di Luca Morisi, Fabio Pinelli, conferma di aver già manifestato all'Autorità Giudiziaria la "piena disponibilità" del suo assistito "a chiarire tutti gli aspetti della vicenda", ribadendo "la piena convinzione della irrilevanza penale della condotta di Morisi, il quale non ha mai posseduto il flacone contenente il liquido oggetto di accertamenti".

Facendo delle ricerche su Google non si trovano foto della sua vita privata, solo foto postate ad hoc, solo immagini per i social, funzionali alla propaganda salviniana, sempre accanto all’ex ministro dell’Interno. Morisi, anni 47, mantovano, si è descritto come un “megafono sociale”. Ha sempre fatto tanto rumore su Facebook, Twitter, Instagram per Salvini. L'idea di chiamare Salvini "il Capitano" aveva generato nei seguaci un forte senso di appartenenza, ma a cosa però?.

Gestiva un gruppo di una ventina di ragazzi che lavoravano al fine di postare decine e decine di post al giorno. Salvini che mangia un pane alla Nutella, Salvini che si fa un selfie con i fan, Salvini che mangia un grande piatto di pasta italiana, Salvini contrario ai soccorritori del mare, Salvini nella vita privata che abbraccia la figlia, Salvini su una scavatrice in un insediamento rom, Salvini in costume da bagno, Salvini con il rosario e il vangelo, Salvini nello stabilimento balneare Papeete. Le tanto discusse felpe e i giochi a premi come il “VinciSalvini“, che hanno trasformato "la politica", intesa come un vero lavoro a favore dello stato e della comunità, in un gande "show" di intrattenimento, come quello che possiamo vedere la domenica pomeriggio sui principali canali televisivi. Tutto con un vero obiettivo, aumentare la visibilità del Capitano, arrivato a collezionare più di 5 milioni di contatti sul web. Ma tutto questo fa davvero parte del lavoro di un "politico"?

Quando aveva annunciato le sue dimissioni per “motivi familiari”, si era pensato a una rottura di pensiero politico (?), con il Capitano e con il resto del partito. 

Elezioni comunali, Letta: "Nessun impatto sul governo, si vota per i sindaci"

"Le comunali non avranno nessun impatto sul Governo, né sul quadro politico". Lo ha detto il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, rispondendo alla domanda di un giornalista a Napoli, dove è in tour elettorale . "Sono elezioni che avranno impatto sulle città, e vanno interpretate come tali. Agli elettori - ha aggiunto Letta - noi chiediamo di pensare a quale sarà il miglior sindaco e il miglior presidente di Regione".

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