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updated 4:28 PM UTC, Jul 13, 2020

"Il mio canto libero", l'emozionante interpretazione di Fausto Leali per gli Spedali civili di Brescia. La struttura in prima linea nell'emergenza Covid: "Abbiamo dato tutto, abbiamo dato tutti. Grazie" (VIDEO)

"In un mondo che / Non ci vuole più /Il mio canto libero sei tu. In un mondo che / Prigioniero è / Respiriamo liberi / Io e te". Le indimenticabili parole della canzone di Lucio Battisti e Mogol assumono un significato speciale, legato alla dedizione e all'umanità del personale sanitario dell'ospedale bresciano durante l'emergenza Covid che ha martoriato la Lombardia, ma anche alla gratitudine per la vicinanza dimostrata dai cittadini in questi mesi di sofferenza. Così la voce inconfondibile di Fausto Leali accompagna un video cui hanno partecipato anche i sanitari, inframmezzato delle immagini dei giorni più difficili della pandemia - (VIDEO)


E' l'inconfondibile voce di Fausto Leali a rendere ancor più speciale l'iniziativa degli Spedali civili di Brescia, per settimane in prima linea nel fronteggiare la drammatica emergenza sanitaria del coronavirus, curando più di tremila pazienti. Il cantante, bresciano, ha regalato un’emozionante interpretazione de Il mio canto libero di Lucio Battisti e Mogol in una videoclip cui ha partecipato un gruppo di operatori sanitari dell'ospedale.

“Sono  orgoglioso di essere stato chiamato e coinvolto in quest’iniziativa degli Spedali Civili della mia città, così duramente colpita – ha detto Leali – È stato per me un grande onore partecipare a un progetto bellissimo con il quale l’ospedale vuole ringraziare non solo Brescia e gli italiani, ma anche i propri operatori sanitari, dei quali tutti noi conosciamo bene l’importanza determinante che hanno avuto durante l’emergenza.

Essere stato scelto ed essere stato lasciato da solo a dividere la scalinata dell’ospedale con medici ed infermieri - ha aggiunto - è stato per me un onore. Vedere la scalinata con i camici bianchi è stata una grandissima emozione, e penso che chiunque veda questo video proverà questo stesso sentimento”.

La direzione degli Spedali Civili ha voluto rimarcare l'importanza di questa coinvolgente iniziativa: “La musica, come ogni altra forma artistica, migliora la vita delle persone: anche sul piano della salute e dell’umore, ravvivando la fiducia e la speranza, ed è soprattutto nei momenti più duri della nostra vita che può darci un aiuto importante, un spinta per affrontare al meglio ciò che ci aspetta” – ha dichiarato Massimo Lombardo, neo Direttore Generale della Azienda. "Credo molto in queste iniziative e nel loro valore socializzante, e sono certo che tutti i progetti di umanizzazione delle cure sanitarie debbano essere sempre più al centro dei piani strategici delle aziende sanitarie, tema di grande attualità e indice di una sanità moderna e in evoluzione. Grazie di cuore anche per conto di tutta la Direzione aziendale a chi ha consentito la realizzazione di questo video", ha concluso Lombardo.

"Nei mesi di lockdown - ha spiegato l'Asst Spedali civili - , i cittadini sono stati vicino all'Ospedale, come successo in tante altre città fortemente colpite, con donazioni, piccole e grandi, con flash mob, video e fotografie realizzate da classi di bambini, messaggi di conforto e sostegno per ringraziare questa grande e instancabile equipe sanitaria, e oggi è quella stessa equipe che vuole dire 'grazie' di tutto l'appoggio, la collaborazione e i sacrifici fatti".

L’iniziativa è sostenuta da VIVIgas energia, con l’appoggio tecnico e professionale di realtà come Gruppo WISE, D’Alessandro e Galli, AlbatrosFilm e Associazione Musicale l’Ottava.

Follia da Coronavirus, in Messico è caccia alle streghe

Incendi negli ospedali, minacce con armi e violenza fisica, sono alcuni degli attacchi contro il personale sanitario da parte di coloro che li considerano fonti di contagio


Il personale sanitario in Messico deve affrontare anche le minacce della popolazione mentre lotta contro la pandemia. All'interno degli ospedali sono in prima linea nel contenimento contro il virus, al di fuori sulle strade delle città, diventano vittime di minacce e attacchi da parte di coloro che li considerano fonti di contagio.

Nelle ultime settimane, i casi si sono moltiplicati in tutto il paese e le Nazioni Unite hanno richiesto alle autorità, nuove e dure "misure adeguate alla loro protezione". A questo proposito, il governo ha schierato unità dell'esercito intorno ai centri ospedalieri, ha raccomandato ai lavoratori sanitari di "indossare abiti civili" quando lasciano le strutture e ha offerto loro camere d'albergo gratuite se si sentono minacciati nei loro quartieri.

Nonostante il fatto che attacchi di questo tipo si siano registrati anche in Europa o in paesi come l'Argentina e la Colombia, in Messico hanno raggiunto livelli di violenza insolita.

Il 1 ° aprile, quasi 150 residenti di Axochiapan hanno minacciato di bruciare l'ospedale locale, dopo aver appreso che sarebbe stato usato per curare i pazienti di Covid-19. La popolazione si è così giustificata sui media locali e sui social network, "Lo dobbiamo bruciare, se non ha la capacità di occuparsi di quel poco che c'è qui, pensate che saranno in grado di occuparsi di una contingenza Covid-19?".

Alla fine, le forze di sicurezza militari hanno respinto l'attacco, ma la scelta di questo ospedale di occuparsi dei casi di coronavirus preoccupa anche i propri lavoratori sanitari dell'ospedale, che denunciano di avere solo 6 ventilatori per assistere i 40.000 abitanti della cittadina.

Sei giorni dopo questo incidente, a Nuevo León, i lavoratori dell'ospedale generale Sabinas Hidalgo hanno trovato le strutture "con danni a porte e finestre causati da un incendio". Ancora una volta la paura di un trasferimento di pazienti Covid-19 all'interno della struttura, ha incoraggiato la reazione violenta degli abitanti locali. Secondo i dati del Consiglio Nazionale di sicurezza e prevenzione (Conapred), in Messico dal 19 marzo al 19 aprile ci sono state 140 denunce di discriminazione e violenza in relazione al virus, il 25% delle quali è stato presentato da personale sanitario.

Cercando di sensibilizzare la popolazione a questa grave situazione, il governo ha deciso di invitare Fabiana Maribel Zepeda, capo della divisione dei programmi infermieristici IMSS, alla conferenza stampa quotidiana tenutasi presso il Palazzo Nazionale. "Fa male parlare di questo, fa male parlare di operatori sanitari, che sono anche persone con delle famiglie... L'uniforme che indosso, l'ho indossata per 27 anni con grande orgoglio. Oggi l'abbiamo tolta per limitare i danni alla nostra persona, questo è inconcepibile! mentre salviamo delle vite rischiamo di perdere la nostra non solo per il virus, ma per l'egoismo e l'ignoranza", ha raccontato molto commossa.

Tra gli eventi denunciati da Zepeda, spicca l'aggressione a un'infermiera di Jalisco che è stata spruzzata con acqua miscelata con cloro per impedirle di salire sui mezzi pubblici. Qualcosa di simile è successo a Sinaloa, quando un uomo ha lanciato candeggina su un'infermiera.

A San Luis Potosí, gli assalitori dell'infermiera Sandra Alemán hanno portato la violenza a un altro livello. Secondo la denuncia della vittima sulla sua pagina Facebook, due minori gli hanno lanciato caffè e bibite, urlando "Covid, non avvicinarti, colera!"; qualche istante dopo la minaccia è diventata fisica  procurandole fratture in due dita della mano .

Claudia Hernández, un'infermiera di Durango, è stata trascinata fuori dal pronto soccorso in cui lavorava al grido di  "Infetta!" e minacciata con una pistola.

Interrogato da questi gravi attacchi, il sottosegretario del Ministero della Salute, Hugo López-Gatell ha dichiarato "Ciò che mostrano è un fenomeno naturale ma in nessun modo giustificabile, la paura produce reazioni irrazionali". Con due settimane per raggiungere l'apice della pandemia, con 12.872 casi infetti e 1.221 morti per Covid-19, gli operatori sanitari messicani continuano sul sentiero di guerra, nonostante gli attacchi e il rischio di collasso negli ospedali.

  • Pubblicato in Esteri

Coronavirus, l'amarezza di Gallera per lo sciacallaggio politico e mediatico: "Assisto disgustato a una gigantesca deformazione della realtà. Ho sempre agito per salvare la vita alle persone"

Nessuna critica al governo Conte, dimostratosi inadeguato e insensibile su molti fronti, e contemporanea aggressione alla Lombardia investita dall'emergenza. E' questa la percezione che ha in questi giorni la Regione retta da Attilio Fontana. Le reazioni da parte dell'amministrazione lombarda sono state finora molto contenute e sobrie, stante una situazione ancora tutta da risolvere in una quasi assoluta solitudine, ma ora si fa intendere che la misura è colma. Lo sfogo social dell'assessore al Welfare, "omaggiato" di un tiro al bersaglio personale che non si aspettava e che crede in cuor suo di non meritare


 Bollettino Lombardia Coronavirus 22 marzo/ Diretta video: 27206 ...

"Leggo stupito e molto amareggiato gli articoli che appaiono in questi giorni su importanti giornali. Assisto poi disgustato a molteplici azioni di gigantesca deformazione della realta' e di sciacallaggio politico e mediatico". A scriverlo su Facebook l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.

"Dal 20 febbraio - ha aggiunto - viviamo la piu' grande emergenza sanitaria che la Lombardia abbia mai vissuto. Nel mio ruolo di assessore al Welfare dal primo momento ho dedicato tutto le mie forze, le mie capacita', le mie energie fisiche e psichiche a fronteggiarla e a combatterla. Sono stati e sono ancora momenti pieni di tensione, rabbia, frustrazione e sofferenza. Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili in tempi ristretti ma bisognava salvare la vita alle persone. Trovare un respiratore o una CPAP per far respirare chi non ce la faceva piu', recuperare mascherine e camici per i nostri operatori sanitari, fare in modo che le autoambulanze trovassero un pronto soccorso dove portare i pazienti e una barella su cui sdraiare chi soffriva, organizzare le visite domiciliare delle unita' speciali di continuita' assistenziale, attivare il telemonitoraggio dei pazienti a domicilio, cercare di ampliare il piu' possibile la capacita' di fare tamponi per soddisfare al massimo le tantissimi esigenze diagnostiche". 

I dati "sono in miglioramento" ma non è finita. "Io continuo il mio lavoro con immutata determinazione e motivazione - ha aggiunto - e guardo con distacco a quanti 'col senno di poi' dalle comode scrivanie o dai divani di casa sputano sentenze e veleno. Noi siamo stati e siamo in trincea e non agiamo ne abbiamo mai agito per compiacere i 'professori del giorno dopo' ma sempre e solo per soffocare la diffusione del Coronavirus e salvare la vita ai lombardi".

Coronavirus, il Pd chiede una commissione d'inchiesta sulla Sanità lombarda. L'assessore Caparini: "Non vedo l'ora, abbiamo da mostrare un sacco di cose che riguardano il suo governo. Prima il dovere, poi il piacere..."

"Come già dissi alcune settimane fa al Movimento 5 Stelle non vedo l'ora che venga istituita la commissione d'inchiesta evocata anche da Pizzul, abbiamo un sacco di cose che riguardano il suo Governo da mostrare. Ovviamente una volta debellato il virus, ora le polemiche politiche stanno a zero. Prima il dovere, poi il piacere".

Cosi' l'assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione di Regione Lombardia, Davide Caparini, replicando al consigliere regionale Pizzul che ha chiesto una commissione per valutare il modello di gestione della sanita' lombarda e se ci sono state delle falle nella gestione dell'epidemia.

"Per quanto riguarda spiegare i motivi per cui il coronavirus si è diffuso in Lombardia - come a New York, Madrid o Londra - è sufficiente un bravo epidemiologo". 

 

Coronavirus, all'Ospedale di Sesto San Giovanni il saluto e il ringraziamento a medici e infermieri. Il sindaco Di Stefano: "Siamo al vostro fianco per sconfiggere un nemico invisibile che ha sconvolto le nostre vite" (VIDEO)

(VIDEO) - Alla presenza del sindaco, Roberto Di Stefano, all'Ospedale di Sesto San Giovanni (Milano), si è tenuta una breve ma sentita cerimonia di ringraziamento a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario che da due mesi è in prima linea per l'emergenza coronavirus. Al fianco dei camici c'erano Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Sos, Associazione Nazionale Carabinieri. Un momento toccante, accompagnato dalle note dell'Inno di Mameli. Il primo cittadino: "Siete l'orgoglio di Sesto e tutta la città è fiera di voi: grazie!"

Coronavirus, Zaia: "Veneto verso un lento recupero. I dimessi superano i ricoverati. Grande lavoro di squadra, i cittadini la vera medicina" (VIDEO)

Il governatore della Regione Veneto ringrazia gli operatori sanitari e guarda al futuro con prudenza: "Io penso che la riapertura sia assolutamente necessaria, ovviamente con gradualità, ma è chiaro che deve essere assolutamente convalidata dal mondo scientifico perché dobbiamo evitare 'rimbalzi' dell'epidemia come sta avvenendo ad Hong Kong" - (VIDEO)


"Questa è la settimana cruciale e sta indicando una direzione verso un lento recupero. Lo dimostrano i dati di oggi, per il secondo giorno consecutivo infatti i dimessi superano i ricoveri".  Lo ha spiegato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso del quotidiano punto stampa nella sede della Protezione Civile di Marghera. "Non dobbiamo comunque abbassare la guardia - ha ammonito Zaia -. Dobbiamo ringraziare i veneti che sono stati la vera medicina e dobbiamo investire in questo lento recupero. Si è fatto un grande lavoro di squadra, iniziando dagli operatori sanitari che sono stati eccezionali". "La prossima settimana - ha concluso Zaia - sarà altrettanto determinante".

"Ieri sera in videoconferenza con premier Giuseppe Conte si è parlato della possibile apertura delle aziende, che lo ricordo è di esclusiva competenza del governo. Da parte nostra ho spiegato che il Veneto sta predisponendo un piano di riapertura che spero possa essere un contributo utile per il piano nazionale di riapertura delle attività produttive", ha continuato Zaia, che ha spiegato: "Io penso che la riapertura sia assolutamente necessaria, ovviamente con gradualità - ha sottolineato- ma è chiaro che deve essere assolutamente convalidata dal mondo scientifico perché dobbiamo evitare 'rimbalzi' dell'epidemia come sta avvenendo ad Hong Kong".

E Sul fronte della riapertura delle attività produttive Zaia ha rilanciato la "validità dei test sierologici che potranno, se validati scientificamente, essere una valida 'patente' si una immunità certificata per i lavoratori".

"La riapertura graduale - spiega - dovrà essere graduale non solo per le attività produttive, ma penso possa avvenire anche per i cittadini: ad esempio credo che i giovani potrebbero essere i primi a poter uscire, mentre dobbiamo mettere 'in sicurezza' gli anziani"

"Io - afferma ancora Zaia - tifo per la riapertura, per questo è quasi pronto il piano del Veneto per il riavvio delle attività produttive che sarà deciso dal governo. E mi viene l'angoscia a pensare di dover rinnovare l'ordinanza che scade il 13 aprile: ma non c'è dubbio che la riapertura dovrà essere comunque validata dal mondo scientifico, potrà essere anche regionale".

Coronavirus, il vicepresidente lombardo Fabrizio Sala fornisce i dati: "Il trend è buono, ma non va abbassata la guardia" (VIDEO)

Migliora la situazione legata al coronavirus in Lombardia. Sono 11.762 i ricoverati nella Regione non in terapia intensiva per coronavirus, 165 in meno di ieri: lo ha detto il vicepresidente Fabrizio Sala nella consueta diretta social di Lombardia Notizie, spiegando che i morti sono stati 367 (in tutto 7.960). Il totale dei positivi è 46.065, ovvero 1.292 in più di ieri, i ricoverati in terapia intensiva sono 1351, nove più di ieri. "Stiamo cominciando a uscire dalla più grave emergenza" ha sottolineato Sala anche se "con l'epidemia dovremo vivere per parecchio tempo" - (VIDEO)


I casi di coronavirus in Lombardia sono aumentati di 1.292 persone nelle ultime 24 ore, facendo aumentare a 46.065 i casi registrati nella regione dall’inizio dell’emergenza. Lo ha reso noto il vicepresidente della Lombardia, Fabrizio Sala, nell’aggiornamento quotidiano sull’emergenza coronavirus. Ieri l’incremento di positivi era stato di 1.565.

Sono 357 i morti risultati positivi al coronavirus registrati in Lombardia rispetto a ieri. Dall’inizio dell’emergenza il totale sale a 7.960. Ieri i decessi registrati erano stati 394.

Calano anche i ricoverati per coronavirus in Lombardia. Rispetto a ieri sono “165 in meno” per un totale di 11.762; in terapia intensiva ci sono 1.351 persone (+9). Infine i dimessi (sia quelli ricoverati che quelli non passati dagli ospedali) sono arrivati a quota 24.992. 

E’ in calo la crescita dei casi positivi nelle province lombarde maggiormente colpite dal coronavirus: in quella di Milano i positivi sono 10.004, con un aumento di 482, mentre ieri erano stati 611 in più, anche se a Milano città la crescita di 203 casi è maggiore di quella di ieri (+159).

Arriva a 9.171 il dato dei contagiati per coronavirus a Bergamo, la provincia più colpita dall’emergenza, con un incremento di 132 rispetto a ieri (quasi la metà, però, del dato incrementale rilevato ieri, quando si era registrato un + 236 rispetto al giorno prima).

Brescia, la seconda provincia lombarda più colpita, segna oggi quota 8.757 (+159; ieri 231). Restano alti i dati di Cremona (3.974; +33), Lodi (2.189; +32) e Pavia (2.285; +105); segue la provincia di Monza e Brianza (2.663; +90) e poi quella di Mantova (1.782; +46).

Meno colpite le province del nord lombardo con Lecco a quota 1.552 (+36), Como con 1.205 (+48), Varese, che segna 1.002 (+65) e Sondrio (517; +33). Il trend è “positivamente stabile” ha commentato il vicepresidente della Regione Sala.

Viene ribadita la necessità di non uscire, di mantenere fede alle misure di contenimento del contagio. Importantissimo rimanere a casa. Ieri purtroppo dall'analisi della mobilità delle persone in Lombardia abbiamo avuto un 37%, arrotondato per difetto. Sala, sui dati degli spostamenti delle persone in Lombardia, ottenuti analizzando le celle dei telefoni cellulari, considerando come riferimento (100%) il 20 febbraio, prima dello scoppio dell'epidemia. Lunedì e martedì la percentuale era stata del 36%. Oltre l'1% in più rispetto al giorno prima significa diverse migliaia di persone in giro. Dobbiamo assolutamente stare in casa e uscire solo per estrema necessità. L'unica arma che abbiamo è l'isolamento sociale

Superati i 475mila questionari con la app della regione Lombardia Allerta LOM con cui è possibile mappare il contagio. Fondametale farlo per fini statistici. Non sostituisce la diagnosi del medico. 

Coronavirus, in Lombardia un altro giorno che fa ben sperare. Fontana: "A breve inizierà questa benedetta discesa". Poi la replica al ministro Boccia: "Ha fatto più la Regione del governo. Lo dicono i dati" (VIDEO)

Buone notizie dalla Lombardia sul numero dei contagi da coronavirus. il governatore Attilio Fontana che nel corso del punto stampa quotidiano ha detto: "E' un altro giorno positivo perché stiamo assistendo a questo procedere in linea senza aumenti dei casi rispetto ai giorni precedenti, fra qualche giorno quindi inizierà questa benedetta discesa". Continua lo scontro col governo - (VIDEO)


"La Regione Lombardia si muove nel rispetto della scienza e non fa iniziative avventate. Gia' alcuni giorni fa abbiamo incaricato l'Universita' di Pavia perche' provveda ad esaminare tutti i test che esistono in questo campo
per individuare se ce ne e' uno scientificamente valido.  Appena avremo queste risposte le comunicheremo e se ce ne sara' uno valido inizieremo ad utilizzarlo, diversamente faremo altro. In questa direzione si e' mosso anche il presidente del Veneto Luca Zaia che, proprio poco fa, ha comunicato che lo screening sierologico si decidera' solo al termine della sperimentazione delle Universita' di Padova e Verona".

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante il consueto punto stampa e riferendosi ai test sierologici spiegando anche che "nel pomeriggio, la Regione mandera' una lettera con riposte rigorosamente scientifiche ai sindaci nonostante abbia gia' risposto in tante altre occasioni.

Per quanto riguarda i numeri dei contagi, Fontana ha detto che "I numeri sono in linea e che si sta verificando quello che hanno previsto i nostri esperti. Bisogna quindi mantenere la massima attenzione senno' la linea di positivita' rischia di invertirsi". Proprio con questo obiettivo la Giunta ha stanziato 464.000 euro per la Polizie locali affinche' possano aumentare i controlli sul territorio.

Infine, rispondendo alle domande dei giornalisti su quanto dichiarato dal ministro Boccia, il presidente ha risposto "Credo a quello che dice il ministro Boccia, ma devo credere anche ai dati in mio possesso: per ora credo che abbiamo fatto molto di piu' come Regione".

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