updated 10:10 AM UTC, Nov 27, 2020

Meteo, sta arrivando l'inverno: prime gelate al Nord e venti freddi al Centro-Sud. Temperature giù anche di 15 gradi

Da venerdì cambia tutto: venti freddi soprattutto al Centro-Sud. Le precipitazioni interesseranno velocemente il Nord in mattinata per concentrarsi poi al Centro-Sud sotto forma di temporali, grandinate e nubifragi. Prime gelate della stagione al Settentrione e neve sull'Appennino al di sotto dei 1000 metri


Arriva l'inverno, cambia tutto: ecco dove

Arriva l'inverno e il termometro crolla. Questa volta il cambiamento comincia con una rapida passata dal Nord per poi passare subito al Meridione. Saranno i venti i grandi protagonisti di questa sferzata di freddo che investirà il Centro-Sud in modo particolare. Dopo giorni di temperature settembrine da venerdì 20 novembre il tempo cambierà radicalmente. L'irruzione di venti di Bora, Grecale e Maestrale con raffiche fino a 100 km/h causerà un'intensa fase di maltempo. Il repentino e brusco calo delle temperature (fino a 15°C in meno) provocherà le prime gelate della stagione al Nord e porterà la neve sull'Appennino al di sotto dei 1.000 metri.

Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che da venerdì arriverà un'irruzione di venti gelidi che entrando dalla Porta del Rodano (Francia sudorientale) sotto un furioso Maestrale, formeranno un vortice ciclonico che si posizionerà sul Mar Tirreno. Il vortice richiamerà venti freddi di Bora e Grecale che soffieranno fino a 100 km/h sul Tirreno e 70km/h in Adriatico.

Le precipitazioni interesseranno velocemente il Nord in mattinata per concentrarsi poi al Centro-Sud sotto forma di temporali, grandinate e nubifragi. L'abbassamento repentino delle temperature farà calare la quota neve che scenderà addirittura al di sotto dei 1000 metri sugli Appennini centrali e sopra i 1400 metri su quelli meridionali. Sabato e domenica, mentre al Nord ci sarà il sole e un cielo terso con prime gelate anche in pianura, al Sud il maltempo si concentrerà soprattutto su Calabria e Sicilia con forti piogge, vento, mareggiate e temporali intensi. Le temperature tra venerdì e domenica caleranno anche di 15°C rispetto a questi giorni.

Oggi. Al nord: qualche nebbia al Nordovest, sole altrove. Al centro: instabile su Marche, Abruzzo e Molise. Al sud:  instabile con precipitazioni ovunque.

Mercoledì 18 novembre. Al nord: nebbie sulle pianure del Nordovest, tanto sole altrove. Al centro: bel tempo. Al sud: piogge o temporali su Salento, Basilicata, Calabria e Sicilia ionica.

Giovedì 19 novembre. Al nord: bel tempo a parte qualche nebbia. Al centro: cielo poco nuvoloso. Al sud: qualche pioggia in Sicilia, sole altrove.

Da venerdì 20 novembre irruzione invernale con veloci piogge al nord e maltempo al Centro-Sud.

Meteo, l'estate di San Martino arriva in anticipo. Clima mite nel weekend, ma occhio alla nebbia

Previsioni per Halloween e Ognissanti: alta pressione, sole e temperature gradevoli, la coda del maltempo sta lasciando anche il Sud. Al Nord però il rovescio della medaglia è il ritorno della nebbia. Cosa dicono gli esperti


Nebbia friulana in barattolo: la comprano in tutto il mondo - IlGiornale.it

L’estate di San Martino quest’anno arriverà in anticipo. A partire da oggi un vasto anticiclone di origine africana conquisterà gradualmente l’Italia, soltanto al Sud ci saranno le ultime piogge. L’anticiclone africano garantirà giornate soleggiate con clima mite, ma porterà anche un’insidia: la nebbia. Il team del sito iLMeteo.it avvisa che oggi ultime piogge interesseranno il Sud Italia, altrove il tempo sarà soleggiato.

Da domani tutte le regioni saranno protette dall’anticiclone e inizierà ufficialmente l’estate di San Martino. Le giornate saranno ampiamente soleggiate al Centro-Sud e su tutti i rilievi. Ma in autunno (e anche in inverno) la presenza dell’alta pressione ha il rovescio della medaglia, ovvero il ritorno della nebbia. Da venerdì infatti la visibilità comincerà a ridursi dapprima sul Veneto e poi nel weekend di Halloween e Ognissanti su gran parte della Pianura Padana e in Toscana. In presenza di nebbia il clima non sarà certo mite come lo sarà sui monti (fino a 18-20°C di giorno) e al Centro-Sud (fino a 25°C). Sulle grandi città del Nord (da Torino a Milano, a Brescia, Piacenza, Verona, Vicenza, Padova, Bologna per esempio) le temperature diurne a stento saliranno oltre i 13°C e il cielo si presenterà spesso coperto o invisibile. Per poter vedere il sole bisognerà salire oltre i 3-500 metri, ovvero al di sopra della cappa nebbiosa.

E ora una curiosità. L’estate di San Martino ha origine dalla tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours, vescovo cristiano del IV secolo (poi divenuto San Martino), nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà del mantello: subito dopo però, ecco che il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite, come se all'improvviso fosse tornata l'estate.

Oggi - Al nord: cielo sereno o poco nuvoloso. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: ultime piogge o locali temporali, meno su Sicilia e Campania.

Domani - Al nord: bel tempo, possibili nebbie sul Veneto. Al centro: più nubi su Toscana e Umbria, sole altrove. Al Sud: bel tempo prevalente.

Venerdì 30 - nebbie più diffuse in pianura, sole altrove. Al centro: nebbie in Toscana, più sole altrove. Al sud: bel tempo.

Nel weekend il sole sarà prevalente, ma sulla Pianura Padana ci sarà nebbia.

Meteo, temperature in rialzo: è arrivata l'ottobrata. Cos'è e da dove viene. Ecco quando cambierà tutto

L'anticiclone africano comincia a proteggere l'Italia dando il via all’ottobrata, termine con il quale si vuole indicare un periodo caratterizzato da una fase climatica molto mite in pieno ottobre


Le ottobrate hanno origine a Roma quando fino a gli inizi del XX secolo si organizzavano gite fuori porta sia di giovedì sia di domenica. Nei prossimi giorni quindi il bel tempo sarà prevalente al Centro-Sud e al Nordest e le temperature cominceranno lentamente a salire. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che soltanto il Nordovest risentirà di una maggior nuvolosità che sarà capace di provocare qualche pioggia a partire da mercoledì. Tanto sole e clima mite, come detto, sul resto d’Italia.

Le temperature su molte regioni saliranno fino a superare i 20-22°C su Lazio (Roma), Toscana (Firenze), Campania (Napoli), Sicilia (Palermo) e punte anche fino a 25°C in Puglia e sulle zone interne di Sardegna e Sicilia. Il clima sarà mite anche lungo la fascia adriatica centrale (Marche, Abruzzo, Molise) e al Nordest (Emilia e Veneto). Farà meno caldo al Nordovest (solo 13-15°C di giorno a Torino e Milano).

NEL DETTAGLIO

Lunedì 19 - Al nord: asciutto, locali foschie in pianura e più nubi sui monti. Al centro: cielo sereno o poco nuvoloso. Al sud: qualche pioggia tra Calabria e Sicilia, sole altrove.

Martedì 20 - Al nord: qualche nebbia al nordest e piovaschi sul Piemonte. Al centro: sole prevalente. Al sud: ampio soleggiamento.

Mercoledì 21 - Al nord: coperto su Piemonte e Liguria con piovaschi, nubi sparse altrove. Al centro: sole prevalente. Al sud: cielo poco nuvoloso.

Da giovedì sempre soleggiato al Centro-Sud e piogge deboli al Nordovest, peggiorerà diffusamente nel weekend.

Temperature miti e sole, come da previsioni meteo. L'Italia si gode l'ottobrata, termine con il quale si vuole indicare un periodo caratterizzato da una fase climatica più calda in pieno ottobre. Il tutto è merito dell'anticilcone africano che, in questi giorni, sta regalando bel tempo quasi ovunque con la colonnina di mercurio che segna 20°-22° C su Lazio (Roma), Toscana (Firenze), Campania (Napoli), Sicilia (Palermo) e punte anche fino a 25 C in Puglia e sulle zone interne di Sardegna e Sicilia. Gli esperti del sito iLMeteo.it avvisano però che da mercoledì il Nordovest risentirà di una maggior nuvolosità che sarà capace di provocare qualche pioggia. Sotto osservazione saranno soprattutto il Piemonte e la Liguria, tipicamente le prime regioni a soffrire le conseguenze in questo tipo di configurazioni, insieme alla Toscana, che infatti già dal mattino vedrà i cieli sporcarsi a causa di nubi irregolari. Il sole sarà talvolta oscurato, specie al Nordest, da locali banchi di nebbia, responsabili di riduzioni della visibilità localmente corpose al primo mattino, in particolare sulla Val Padana.

Meteo, cosa sta succedendo e cosa succederà in questo inizio d'autunno. C'è già un record...

Freddo e piogge stanno caratterizzando questa scorcio finale di settembre. Sotto il profilo termico, in particolare, era da 50 anni che le temperature minime non scendevano così in basso. Milano e Torino, per esempio, domenica 27 settembre hanno registrato rispettivamente 5 e 4 gradi di notte, ma i valori sono risultati molto bassi anche sul resto del Nord e in Toscana, con minime al di sotto dei 10°C. L’intensa fase di maltempo, innescato dalla discesa di aria fredda dal Nord Europa, sta comunque per terminare, con l’alta pressione che è pronta a riconquistare il terreno perduto e a ristabilire un tempo più stabile, almeno per qualche giorno.

Il team del sito www.ilmeteo.it comunica che dopo le ultime piogge o temporali su Sardegna, Lazio, Campania e Calabria di lunedì 28, il tempo migliorerà su quasi tutte le regioni tra martedì e giovedì. Nonostante un cielo ancora con diverse nubi, le temperature saliranno progressivamente, sia di notte, sia di giorno, fino a tornare in media con il periodo praticamente su tutto il Paese. Il maltempo tornerà poi sulle regioni settentrionali a partire da venerdì 2 ottobre.

Nel dettaglio:

Lunedì 28. Al nord: piogge sul Triveneto, sole altrove. Al centro: instabile su Sardegna, Lazio e Appennini. Al sud: maltempo su Campania e Calabria.

Martedì 29. Al nord: cielo irregolarmente nuvoloso. Al centro: nubi sparse su tutte le regioni. Al sud: ultime piogge sulla Calabria.

Mercoledì 30. Al nord: nubi sparse. Al centro: cielo poco nuvoloso. Al sud: tanto sole e clima più caldo.

Da giovedì si avvicinerà una nuova e intensa perturbazione atlantica.

 

"Ma quanto durerà questo freddo anticipato?" Scrive iLMeteo.it

"L'inizio della settimana vedrà ancora valori ben al di sotto della media del periodo, tuttavia, col passare dei giorni, complice anche una rimonta dell'anticiclone e dunque un rasserenamento su quasi tutta l'Italia, avremo un progressivo aumento delle temperature, in particolare nei valori massimi. Già da martedì torneremo ad assere avvolti da un clima decisamente meno freddo, con punte prossime ai 24°C su alcuni tratti della Val Padana, come ad esempio a Bologna, ma anche su molte aree interne del Centro e del Sud23/24°C si toccheranno a Roma Firenze e fino a 25/26°C a Palermo e Cagliari.
Solo sulla Liguria e alcuni angoli del Centro rimarremo leggermente sotto media, ma con tendenza comunque all'aumento.

Mercoledì avremo un ulteriore aumento termico avvertibile anche di notte e, a questo punto, un po' tutta l'Italia tornerà ad avere una situazione climatica in linea con la stagione, fatto salvo ancora per le aree costiere della Liguria.

Nei giorni successivi, segnatamente tra giovedì sabato, al Centro-Sud torneranno a registrarsi temperature anche sopra la media, mentre al Nord i termometri non riusciranno a spiccare il volo verso l'alto, a causa di un nuovo peggioramento del tempo proprio a ridosso del prossimo weekend".

Meteo, prepariamoci a salutare l'estate: dalla prossima settimana arriva l'autunno con pioggia e aria fresca

Il tempo sta per cambiare. Dalla prossima settimana l’alta pressione farà le valigie cacciata dall’arrivo di una bassa pressione che invierà correnti umide e instabili verso le nostre regioni. Nonostante questo venerdì e l'imminente weekend saranno in prevalenza stabili e decisamente estivi su gran parte delle regioni con temperature tra 28 e 34°C un po' ovunque, noteremo già le prime avvisaglie di questo cambiamento con le prime piogge su Piemonte e Sardegna. Ma sarà soprattutto dal giorno dell’equinozio d’autunno (martedì 22 settembre) che il peggioramento si farà via via più diffuso.

Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che dal 22 settembre le correnti si disporranno dai quadranti meridionali. Intensi corpi nuvolosi alimentati da aria fresca atlantica e sospinti dai caldi venti meridionali genereranno imponenti celle temporalesche che avranno come bersaglio dapprima la Sardegna, poi Toscana, Lazio e quindi il Nord Italia. Rovesci e temporali a tratti molto forti e con probabili nubifragi potranno interessare gran parte delle regioni del Centro-Nord dove si attuerà pure un generale calo delle temperature che ritorneranno a valori tipici della stagione in corso. Cosa diversa invece al Sud che sarà protetto invece da una lingua calda dell’anticiclone africano: su queste regioni sarà ancora piena estate.

Meteo, che caldo fa? Ma al Sud arriva il ciclone tropicale. Al Nord il bel tempo finisce nel weekend

"In queste ore un evento meteorologico raro interesserà da molto vicino l'Italia: un ciclone tropicale dalle coste della Tunisia si sta muovendo verso il Mar Ionio e lambirà la Sicilia e la Calabria, interessandole con precipitazioni a tratti abbondanti e forti venti. Il ciclone successivamente si muoverà verso la Grecia causando un’intensa ondata di maltempo". E' quanto avverte il team del sito www.iLMeteo.it.

"Questo tipo di cicloni non hanno nulla da invidiare ai classici uragani che sferzano il settore tropicale dell'Atlantico, il Pacifico e l'Oceano Indiano - spiegano gli esperti - La caratteristica essenziale è il "cuore caldo" (warm core in termine tecnico), ben presente soprattutto nei bassi strati, con temperature di oltre i +2°C +3°C (se non pure di più) rispetto all'ambiente circostante. I cicloni tropicali (“TLC” Tropical like cyclone) riescono a conservare una grandissima potenza durante il loro tragitto che spesso si traduce in una intensa attività convettiva al centro, dove si possono celare dei sistemi temporaleschi particolarmente violenti, e da venti molto forti e turbolenti con raffiche ad oltre 120 km/h, spesso sotto forma di tempesta".

Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che oggi dal "pomeriggio/sera le piogge cominceranno ad interessare la Sicilia ionica e la Calabria. Le precipitazioni diventeranno via via più intense nel corso della notte con temporali forti e possibili nubifragi sul reggino. Il maltempo abbandonerà le due regioni nel corso del pomeriggio di giovedì. Sul resto d’Italia il tempo sarà piuttosto soleggiato e caldo, soltanto le Alpi orientali e l’Appennino centrale saranno interessati, nel pomeriggio, da qualche temporale".

Oggi, mercoledì 16. Al Nord: temporali pomeridiani sulle Alpi. Al Centro: temporali pomeridiani sugli Appennini, sole altrove. Al Sud: peggiora in Sicilia e Calabria con piogge via via più diffuse.

Domani, giovedì 17. Al Nord: un po’ instabile sui rilievi del Triveneto. Al Centro; soleggiato, isolati temporali sul frusinate. Al Sud: ultime forti piogge su messinese e reggino tirrenici.

Venerdì 18. Al Nord: sole prevalente. Al Centro: bel tempo. Al Sud: nubi sparse.

Nel weekend il tempo comincerà a peggiorare sulle Alpi occidentali, sarà soleggiato altrove.

 

Meteo, weekend ancora estivo ma durerà poco: temporali in arrivo. Inizio settimana all'insegna del maltempo

Dicono gli esperti de iLMeteo.it: "La pressione è tornata ad aumentare sull'area mediterranea ed il tempo, di conseguenza, ha ritrovato un po' di pace dalle forti note d'instabilità dei giorni scorsi. L'arrivo dell'anticiclone delle Azzorre ci proietterà infatti verso un weekend decisamente tranquillo e per altro anche piuttosto caldo per la stagione"- Ma occhio all'inganno...


L'anticiclone delle Azzorre riporterà una totale stabilità su tutta l’Italia e un clima estivo, ma decisamente gradevole. Proseguirà così anche per gran parte del weekend, ma già da domenica pomeriggio si vedranno le prime conseguenze del cedimento del campo anticiclonico. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che venerdì e sabato saranno due giornate da incorniciare con il sole che splenderà indisturbato in un cielo praticamente sereno su tutte le regioni.

La nuvolosità sarà occasionale. Domenica il tempo comincerà a cambiare per il rapido avvicinarsi di un vortice ciclonico che influenzerà il tempo della prossima settimana. Se al mattino il bel tempo sarà ancora prevalente su tutte le regioni, nel corso del pomeriggio di domenica i primi temporali cominceranno a interessare le Alpi per poi spingersi verso le Prealpi e in serata sulle medio e alte pianure di Piemonte e Lombardia. Sulle zone pianeggianti il tempo peggiorerà ulteriormente in nottata con temporali anche di forte intensità. Sul resto d’Italia continuerà ad essere soleggiato e con un clima gradevole, infatti le temperature massime saranno comprese tra 26 e 32°C su tutte le regioni.

Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che la prossima settimana, già dalle prime ore di lunedì, piogge e temporali interesseranno le regioni del Nordovest, risultando localmente molto forti in Lombardia e poi in Emilia Romagna. Nei giorni successivi, il vortice responsabile del maltempo si porterà verso le Isole Baleari influenzando più direttamente la Sardegna.

 

(Fonte: iLMeteo.it)

I pericoli di cui non siamo a conoscenza; il riscaldamento artico è più veloce di quanto previsto

L'Artico si sta riscaldando molto più velocemente di quanto gli attuali modelli climatici spieghino, alimentando il caldo estremo e la improvvisa scomparsa del ghiaccio marino in tutta la regione


Durante gli ultimi 40 anni nell'Oceano Artico tra Russia, Canada ed Europa, le temperature sono aumentate di 1,5 gradi ogni decennio, pari a circa 6° centigradi. Uno studio svolto dell'Università di Copenaghen mette i luce i gravi pericoli a cui sta andando in contro il delicato e già molto provato ecosistema mondiale. "Abbiamo chiaramente sottostimato il tasso di aumento della temperatura nell'atmosfera più vicina al livello del mare " , ha detto il professore dell'Università di Copenhagen Jens Hesselbjerg Christensen, uno dei ricercatori che ha svolto lo studio. Questo aumento, ha continuato, "alla fine ha causato la scomparsa del ghiaccio marino più velocemente di quanto avevamo previsto".

Secondo la ricerca, nel 2019 il recupero del ghiaccio marino artico è rallentato a livelli record, questo è stato il secondo anno più caldo sulla Terra, raggiungendo livelli impensati durante l'estate.

Studi precedenti affermavano che l'Artico si era riscaldato di 0,75 gradi Celsius negli ultimi dieci anni. Questi studi avevano previsto la totale scomparsa del ghiaccio nell'Oceano Artico, entro 20 anni. "I cambiamenti stanno avvenendo così rapidamente durante i mesi estivi che con molta probabilità, il ghiaccio marino scomparirà più velocemente di quanto la maggior parte dei modelli climatici abbia mai previsto" , ha affermato Christensen nell'ultimo studio.

La Russia è la nazione che sta soffrendo maggiormente di questo cambiamento climatico, il suo ampio territorio artico più a nord si sta riscaldando 2,5 volte più velocemente del resto del mondo.

L'Artico russo nel mese di giugno di quest'anno ha raggiunto temperature record, con incendi anormali della tundra e rapido scioglimento del permafrost in tutta la regione, una distruzione che difficilmente la natura potrà recuperare.

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