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updated 2:49 PM UTC, Jul 14, 2020

L'Aquila 11 anni dopo il terremoto: "Un fascio di luce per abbracciare l'Italia che soffre" (VIDEO)

Nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, il capoluogo abruzzese fu distrutto da un sisma devastante. Quest'anno il ricordo di quella tragedia e della successiva ricostruzione sono stati segnati dall'emergenza sanitaria che ha colpito la nazione. Un anniversario che sarebbe potuto risultare ancor più triste. E invece il messaggio di chi ha perso tutto e ha saputo rialzarsi oggi assume un valore ancor più forte. Per tutti noi - (VIDEO)


Coronavirus, L'Aquila ricorda il terremoto del 6 aprile 2009 ...IlCapoluogo.it - L'Aquila News - Quotidiano online d'Abruzzo -

"Questa notte è diversa. E' la notte in cui, attraverso il nostro dolore, lungo 11 anni, vogliamo dare speranza all’Italia che soffre", scrive in un post su Facebook il sindaco de L'Aquila, Pierluigi Biondi, a poche ore dall'11mo anniversario del sisma che nel 2009 distrusse la città. Per la prima volta, a causa dell'emergenza coronavirus, non si terrà la consueta fiaccolata molto partecipata con parenti delle vittime e cittadini al termine della quale si scandivano i nomi di chi alle 3.32 di quella domenica delle Palme perse la vita sotto le macerie. "Accendete le vostre finestre. Le nostre emergenze si diano la mano. Insieme, ce la facciamo", è l'invito del primo cittadino aquilano a tutta Italia, supportato dai comitati dei Famigliari delle Vittime. Nell'appello si chiede di illuminare le proprie finestre e i propri balconi, con la luce del cellulare o una candela, alla mezzanotte tra il 5 e il 6 aprile. L'immagine che Biondi pubblica a corredo delle sue parole è quella di un fascio di luce blu accesso in piazza del Duomo. Illuminati anche altri luoghi "simbolo" del terremoto, come via XX Settembre, dov'era il pensionato degli studenti.

Fare magie come Harry Potter? Con il tuo cellulare puoi!

Lanciare incantesimi con il proprio smartphone ora è possibile! Provare per credere!


 

Sentirsi come Harry Potter grazie al proprio cellulare ora è diventato possibile.

Google infatti ha inserito nel suo sistema operativo per smartphone una funzione davvero particolare, un omaggio agli appassionati del celebre maghetto nato dalla fantasia della scrittrice J.K. Rowling.

Non serve aver frequentato la scuola di magia di Hogwarts per riuscirci, basta avere un smartphone Android e aver attivato i comandi vocali.

Ecco allora che per accendere la propria bacchetta magica e creare la luce, esattamente come faceva Harry Potter, basta lanciare il giusto incantesimo. 

Certo, prima sarà necessario pronunciare le altre parole magiche che chi usa un cellulare Android conosce bene, Ok Google, e subito dopo basterà dire Lumos Maxima!

E' questo il nuovo comando vocale per accendere la torcia del vostro cellulare senza dover usare le mani, un modo decisamente più simpatico del classico "Accendi torcia" o "Attiva torcia" che siamo abituati a usare. 

E che Google abbia fatto centro è inequivocabile. Oltreoceano è ormai diventata una moda utilizzare questa funzione nella sua nuova interpretazione e i video di novelli maghi armati di cellulare sono diventati virali. Per cui se vedete qualcuno comandare al proprio smartphone Lumos Maxima non stupitevi...

 

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