updated 12:46 PM UTC, Mar 31, 2020

Coronavirus, in Lombardia numero dei decessi ancora alto ma crolla quello dei ricoveri. Il punto dell'assessore Gallera che chiarisce di nuovo la questione tamponi (VIDEO)

Come ogni giorno l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, fa il punto della situazione sull'emergenza coronavirus: il numero di contagi, il trend della diffusione, la progressione dei lavori per la realizzazione degli ospedali da campo e la tenuta della struttura sanitaria lombarda - (VIDEO)


Oggi in Lombardia è ancora alto il numero dei decessi: sono 542 i morti nelle ultime 24 ore, quasi 6mila i decessi totali a 5.944. Sono gli ultimi dati dell'assessore Giulio Gallera. I contagiati sono diventati 39.415, con un aumento di 2.117 casi.

"A oggi abbiamo fatto in Lombardia 102mila tamponi, siamo la regione che fatto più tamponi di tutti", ha fatto sapere durante la videoconferenza quotidiana. "Non facciamo tamponi a tappeto", sottolinea aggiungendo: "La scienza dice che non devono essere fatti tamponi a tutti, quindi in regione non abbiamo mai pensato di farlo. Noi abbiamo fatto i tamponi a chi aveva una sintomatologia". Quello a cui sta lavorando la Regione è "migliorare la velocità nel processare questi tamponi". Il 20 febbraio, spiega Gallera, "avevamo tre laboratori che processavano tamponi, oggi ne abbiamo 22 con una capacità giornaliera di 5mila tamponi al giorno. Oggi riusciamo a processare 5mila tamponi al giorno". 

A Milano e provincia 'migliora' rispetto a ieri la situazione dei nuovi contagiati con 314 risultati positivi per un totale di 7.783. Ieri era +547. In città la situazione migliora con la giornata di oggi, dove i nuovi contagi sono 150, e ieri erano +261. C'è una "netta riduzione", dice Gallera. A Bergamo e Brescia, con +41 e +61 in città "ci sono dati che non stanno più crescendo in maniera esponenziale".

 

Ecco i dati forniti da Regione Lombardia sabato 28 marzo 2020
I casi per provincia /ieri/oggi:

BG    8060/8349 + 289
BS     7385/7678 + 373
CO    816/903 + 87
CR     3496/3605 + 109
LC   1210/1316 + 106
LO    2006/2029 + 23
MB    1948/2086 + 138
MI      7469/7783. + 314
MN    1398/1484 + 86
PV     1712/1877 + 165
SO    362/388 + 26
VA    711/768 + 57
e 1149 in fase di verifica

Bollettino odierno Ieri/oggi:

Contagi 37298/39415 + 2117
Ricoveri non TI 11137/11152 +15
Ricoveri TI 1292/1319 +27
Decessi 5402/5944 + 542
Tamponi effettuati
24 marzo 76695
25 marzo 81666 + 4971
26 marzo 87713 +6047
27 marzo 95860 +8147
28 marzo 102503 + 6643

Coronavirus, parla il Paziente 1: "Io fortunato, state a casa. Ora voglio dimenticare questa tragica esperienza e tornare alla normalità" (VIDEO)

E' stato dimesso dal San Matteo di Pavia Paziente 1, il 38enne di Codogno ritenuto il primo caso accertato di Coronavirus in Italia. Mattia, questo il suo nome, la sera del 19 febbraio era stato ricoverato nel presidio ospedaliero della cittadina del Lodigiano per poi essere trasferito tra il 21 e il 22 in condizioni disperate nella rianimazione dell'ospedale pavese. Lo scorso 9 marzo ha cominciato a respirare autonomamente. 'Io sono stato fortunato, state a casa', ha detto in un video trasmesso sulla pagina Fb di Lombardia Notizie. E' difficile fare un racconto di quanto mi è successo, ricordo il ricovero in ospedale, sono stato 18 giorni in terapia intensiva e poi nel reparto malattie infettive dove ho iniziato ad aver un contatto con il mondo reale e fare la cosa più bella: tornare a respirare". è quanto ha detto in un video messaggio Mattia, il paziente 1, oggi dimesso. "La prevenzione - ha aggiunto - è indispensabile per non diffondere l'infezione". "Sono stato molto fortunato perchè sono stato curato". Lo ha detto Mattia, il paziente 1 dimesso dal San Matteo di Pavia aggiungendo che ora la situazione è critica in quanto non ci potrebbero essere più personale e letti in modo da garantire l'assistenza a tutti i malati di coronavirus. Dopo aver raccomandato la gente a non uscire di casa ha chiesto il rispetto della sua privacy. "Voglio dimenticare questa tragica esperienza e tornare alla normalità" - (VIDEO)


Il paziente 1 è stato dimesso dall’ospedale San Matteo di Pavia e ha voluto mandare un messaggio tramite un video diffuso sulla pagina Facebook di Lombardia Notizie: "Io sono stato fortunato, state a casa". Mattia, il 38enne di Codogno (Lodi) ritenuto il primo caso accertato di Coronavirus in Italia , è stato ricoverato la sera del 19 febbraio nel presidio ospedaliero della cittadina e poi trasferito in gravi condizioni, tra il 21 e il 22 febbraio, nel reparto rianimazione del nosocomio pavese. Lo scorso 9 marzo ha cominciato a respirare autonomamente.

Il messaggio del paziente 1

"È difficile dopo questa esperienza fare un racconto di quello che mi è successo - spiega il 38enne -. Ricordo il ricovero in ospedale a Codogno. Mi hanno raccontato che per 18 giorni sono stato in terapia intensiva, poi sono stato trasferito nel reparto di malattie infettive dove ho ricominciato ad avere un contatto con il mondo reale e a fare la cosa più semplice e bella che è respirare. Da questa mia esperienza le persone devono capire che è fondamentale stare in casa". Il paziente 1 ha sottolineato che "la prevenzione è indispensabile per non diffondere l'infezione" e che "questo può significare anche allontanarsi dai propri cari e dagli amici perché non sappiamo chi può essere contagioso".

"Sono stato fortunato, grazie a chi mi ha curato"

Io sono stato molto fortunato perché ho potuto essere curato. Ora potrebbero non esserci medici, personale e mezzi per salvare delle vite. Da questa malattia si può guarire. Io devo dire grazie al professor Bruno, agli animatori e a tutto il personale dell'ospedale di Pavia e Codogno, che con grande professionalità mi hanno permesso di tornare a vivere. Ora chiedo per favore a tutti i media di rispettare la privacy mia e della mia famiglia, perché vorremmo piano piano dimenticare questa brutta esperienza e tornare alla nostra normalità.

Il commento del direttore del reparto Malattie infettive

Il 38enne, ha spiegato il professor Raffaele Bruno, direttore del reparto Malattie infettive del San Matteo di Pavia, sta bene e potrà tornare a condurre una vita normale. Le sue condizioni, all'arrivo al San Matteo, "erano gravissime" come ha sottolineato spesso Francesco Mojoli, responsabile della Terapia Intensiva, che lo ha seguito nei 18 giorni di ricovero presso il reparto: "Lo abbiamo stabilizzato ed è rimasto per diverso tempo in condizioni critiche. Fortunatamente, come ci si aspettava da una persona giovane, che non aveva comorbidità e anche in forma, a un certo punto ha iniziato a migliorare". Il 9 marzo scorso Mattia è stato "de-connesso" dal ventilatore e trasferito in terapia sub intensiva dove ha ricominciato, poco alla volta, a respirare autonomamente. "Ora sta bene - dichiara Bruno, che lo ha seguito nella seconda parte del ricovero -: lo conferma l'esito negativo dei tamponi a cui è stato sottoposto in questi giorni. A casa potrà condurre una vita normale, come quella di tutti noi, perché è da considerarsi guarito a tutti gli effetti". "Guarire lui, dal punto di vista umano, in un mese mi ha insegnato che la normalità è un privilegio", ha concluso Bruno.  

CORONAVIRUS LOMBARDIA, ULTIME NOTIZIE IN TEMPO REALE

- A Milano università chiuse per una settimana ed eventi o manifestazioni con presenza di pubblico sospesi.

- Il Presidente della repubblica Sergio Mattarella chiama il governatore della Lombardia per informarsi sui casi di contagio e verificare le misure messe in atto per arginare il virus


- Il primo ministro Conte:" impediremo a chiunque di lasciare le zone focolaio colpite dal Coronavirus", mentre si cerca una famiglia di un paese in quarantena partita per il sud Italia

- Elenco dei comuni in cui è in vigore il provvedimento di isolamento: Vò Euganeo, Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d'ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 206.

- Chiuse tutte le facoltà universitarie in Lombardia per i prossimi 7 giorni, in attesa di situazioni più favorevoli.

- Sono migliorate le condizioni del paziente 1 di anni 38, mentre dagli ultimi tamponi risulta che il presunto paziente 0, ovvero l'uomo tornato dalla Cina a fine gennaio, non abbia generato gli anticorpi al coronavirus. Questa notizia farebbe pensare che non abbia mai contratto il virus e non sia da lui partito il contagio. 

- Il CdM tenutosi in serata a varato una serie di norme per la tutela delle persone e il contenimento del contagio. Norme che vanno dalla sospensione degli avvenimenti sportivi anche nelle zone dove vi sia solo il sospetto di un contagio, alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Comuni in isolamento e l'uso dell'esercito per l'ordine pubblico nelle zone isolate.

- SALE A 47 NUMERO PERSONE CONTAGIATE. UN CASO AL SAN RAFFAELE, E' UN UOMO DI SESTO SAN GIOVANNI, UN NUOVO CASO A MEDIGLIA SEMPRE IN PROVINCIA DI MILANO. "Un cittadino residente a Mediglia (MI) e' risultato positivo al test del Coronavirus. Si tratta del secondo caso in provincia di Milano, il 47esimo in Lombardia". Lo rende noto l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Sono salite a 47 le persone risultate positive al Coronavirus in Lombardia. Lo fa sapere il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che sta presiedendo, insieme all'assessore al Welfare, Giulio Gallera, l'Unita' di crisi e che, in mattinata, ha partecipato ad un vertice in video conferenza con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Nel computo delle 46 persone infettate rientra anche la donna di 76 anni deceduta al proprio domicilio a Casalpusterlengo e che e' stata sottoposta a tampone post mortem.
In particolare, degli 8 nuovi casi appena confermati rispetto ai 39 gia' comunicati questa mattina (due dei quali in provincia di Pavia e altrettanti in provincia di Cremona), uno e' residente a Sesto San Giovanni (MI) ed e' attualmente ricoverato all'Ospedale San Raffaele e uno a Mediglia (MI). Gli altri 6 provengono dalle zone gia' interessate dall'infezione.

Areu ha inoltre attivato un numero verde riservato agli abitanti dei 10 comuni ricompresi nell'ordinanza firmata ieri dal presidente Fontana e dal ministro Speranza.

Il numero e' 800894545.

  • Pubblicato in Salute

ORE 05:35 il Frecciarossa Milano-Salerno deraglia, il video dei VVFF

Nell'incidente sono morti i due macchinisti decine i feriti


Almeno due persone sono morte e trenta sono state ferite questa mattina dopo il deragliamento di un treno ad alta velocità che viaggiava da Milano a Salerno. Il convoglio della linea Frecciarossa aveva lasciato la Stazione di Milano Centrale alle 5.10 in direzione di Salerno. Alle 5.35, all'altezza di Ospedaletto Lodigiano (Lodi), quando ancora si trovava in Lombardia, due dei suoi carri sono deragliati e si sono rovesciati, la prima carrozza che è anche la motrice, si è staccata dal resto del convoglio e ha terminato la sua corsa contro una cabina elettrica. Le cause dell'incidente sono ancora oggetto di indagine, purtroppo l'incidente ha lasciato due morti, i due macchinisti, invece sono dozzine i feriti. Secondo le prime indiscrezioni ancora da confermare, pare che vi siano stati dei lavori di manutenzione in zona. Sul posto sono intervenute dozzine di unità di emergenza e vigili del fuoco. Le prime informazioni dei servizi di protezione civile parlano di una trentina di feriti, ma non c'è paura per la vita di nessuno di loro. Il ferito in condizioni più gravi, con fratture multiple, ma in condizioni stabili è un dipendente addetto alla pulizia. Il treno, il primo del giorno in partenza, non era troppo affollato, infatti nella seconda carrozza stava viaggiando una solo una persona. Una circostanza, come evidenziato dal prefetto di Lodi, che ha notevolmente ridotto l'entità di una possibile tragedia di dimensioni ben più ampie. La prima ricostruzione dell'incidente indica che la locomotiva del convoglio, deragliando ad alta velocità, ha colpito un'auto che si trovava su una strada parallela e poi è rimbalzata contro una piccola costruzione, dove ha arrestato la sua corsa. Il resto del convoglio ha continuato il suo percorso sui binari per qualche centinaio di metri, fino a quando la seconda carrozza uscendo dai binari, si è ribaltata facendo deragliare e fermare il resto del convoglio. Le prime immagini dell'incidente mostrano la locomotiva separata dal resto del treno e la seconda carrozza ribaltata a terra. Dopo l'incidente, i treni sono stati dirottati sulla linea ferroviaria convenzionale che collega Milano con Piacenza, accumulando ritardi fino a 60 minuti.

      

"MAI SOLI", l'esercito del bene che fa la differenza

Siamo alla terza edizione di "Mai soli" un premio voluto per ringraziare l'esercito del bene, che quotidianamente nei nostri ospedali porta quel calore indispensabile a chi vive momenti difficili


l Premio #Maisoli, giunto alla sua terza edizione, e' stato istituito dallo stesso assessore Gallera per dare merito al prezioso lavoro delle numerose Associazioni sanitarie e sociosanitarie che quotidianamente operano a supporto dei malati e delle loro famiglie. A presentarlo, quest'anno e il conduttore Rudy Zerbi che ha premiato le associazioni di volontariato che si sono distinte maggiormente.
VICINI AL MONDO DEL VOLONTARIATO
Gallera assessore al walfare di Regione Lombardia, "Siamo molto vicini al mondo del volontariato che coinvolgiamo spesso anche nelle nostre scelte - ha proseguito l'assessore lombardo - perche' da due anni all'interno delle nostre reti clinico assistenziali, quindi dei tavoli dove decidiamo come curare i pazienti, siedono le associazioni di volontariato proprio perche' portano un'angolatura che e' quella del parente o del malato che e' assolutamente preziosa, quindi qui facciamo qualcosa di importantissimo perche' li abbiamo inseriti all'interno delle cabine decisionali".
GRANDE EMOZIONE
Rudy Zerby, "Sono tanto felice perche' mai come oggi credo che ci sia bisogno di forza, di persone che dedicano il proprio tempo gli altri e per me e' una grande emozione. Di solito non sono emozionato quando faccio questo genere di cose per lavoro - ha aggiunto Zerby - ma oggi lo sono perche' so che incontrero' delle persone davvero speciali e questo mi riempie il cuore di gioia. Ho fatto molto volontariato, lo faccio, anche se in genere sono uno di quelli che non lo racconta, ma oggi - ha concluso - mi rendo conto che ho sbagliato e non lo faro' piu' perche' leggendo le
storie dei volontari ho capito che raccontarlo serve a coinvolgere altre persone, a dare una motivazione".
I PREMIATI
Di seguito, la lista delle associazioni premiate precedute dalla ASST/IRCCS di riferimento:
 
ASST PAPA GIOVANNI XXIII - Associazione Amici del Trapianto di
Fegato Onlus;
ASST BERGAMO EST - AMICI ONLUS - Associazione Nazionale per le
Malattie Infiammatorie Croniche dell'intestino;
ASST BERGAMO OVEST - Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus;
ASST SPEDALI CIVILI - BS - ABE - Associazione Bambino Emopatico;
ASST FRANCIACORTA - Associazione Il Vischio;
ASST DEL GARDA - A.B.I.O. Sezioni di Desenzano e Manerbio;
ASST LARIANA - S.I.L.V.I.A. Onlus;
ASST CREMA - A.B.I.O. Crema Onlus;
ASST DI CREMONA - A.P.O.M. - Associazione Patologia Oncologica
Mammaria;
ASST DI MANTOVA -IOM Onlus - Istituto Oncologico Mantovano;
ASST DI LECCO - Associazione NuovaMente;
ASST DI LODI - A.B.I.O Lodi Onlus;
ASST RHODENSE - Presenza Amica;
ASST OVEST MILANESE - A...per non dimenticare Onlus; 
ASST DI MELEGNANO E DELLA MARTESANA - Le Note del Sorriso ODV;
ASST DI MONZA-A.L.I.Ce. Monza Onlus;
ASST DI VIMERCATE-Associazione ARCA Onlus;
ASST FATEBENEFRATELLI SACCO-AHMIS Onlus - Amici Hospice Malattie
Infettive Sacco;
ASST GAETANO PINI-CTO-Associazione Paraplegici Lombardia Onlus;
ASST NORD MILANO -A.S.B.B.I. - Associazione Sindrome
Bardet-Biedl Italia;
ASST NIGUARDA-Telefono Donna;
ASST SANTI PAOLO E CARLO -Amici della Nave;
ASST PAVIA-A.G.D. Pavia ONLUS - Associazione Giovani con
Diabete;
ASST VALTELLINA E ALTO LARIO -Insieme per un Sorriso Alta
Valtellina;
ASST SETTE LAGHI -Il Ponte del Sorriso Onlus;
ASST VALLEOLONA-As.V.A.P. 4 Onlus;
ASST VALCAMONICA - Auser O.D.V. di Pisogne;
ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - A Casa Lontani da Casa;
CA'GRANDA - OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO - PROGETTO ALICE ONLUS
-Associazione per la lotta alla SEU;
ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - Officine Buone Onlus;
IRCCS SAN MATTEO - Soleterre Onlus;
AREU - La Consulta del Soccorso. 




 
 

Plastic tax, una tassa nazionale che mette a rischio le imprese lombarde

Anche Regione Lombardia valuta con preoccupazione la decisione del Governo di inserire una tassa sulla plastica monouso, la cosiddetta ‘Plastic Tax’.


"È l’esempio dell’approccio ideologico e inadeguato di questo Governo alla soluzione dei problemi più difficili che colpiscono i nostri territori”, così l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, durante un'intervista che vedeva in primo piano la decisione del Governo di mettere una tassa sulla plastica monouso.

No al raddoppio del costo della plastica, in pericolo migliaia di posti di lavoro

“Si rincorre una finta propensione all’ambiente e all’economia circolare e lo si fa con uno strumento che otterrà l’effetto opposto. La plastic tax, cioè la tassa di 1 euro al kg sulla plastica riciclata, in cui il polimero più caro costa 94 centesimi" – prosegue Cattaneo – "significa raddoppiare il costo di questa plastica e per i polimeri meno cari triplicarlo, quadruplicarlo, decuplicarlo. Tutto questo avrà l’effetto di mettere fuori dal mercato le nostre imprese, farà perdere migliaia di posti di lavoro e non favorirà il percorso di transizione verso l’economia circolare che invece in Italia e, in particolare in Lombardia, sta funzionando molto bene”.

Con la plastic tax le nostre aziende potrebbero finire fuori dal mercato

“Abbiamo già avuto i primi riscontri concreti da parte di imprese lombarde che operano nella produzione e recupero della plastica. Non potranno più essere in condizioni di operare se procederà questa iniziativa del Governo. Questa non è la strada giusta. Invece di tassare chi lavora bisogna sostenere il riciclo. Si deve favorire una norma sull”End of Waste’ più adeguata e insistere perché si sviluppino le plastiche più compatibili con l’ambiente. La sostenibilità e la custodia dell’ambiente sono gli obiettivi del millennio. Con politiche mirate e attraverso l’impegno di ciascuno dovremo invertire la rotta anche per quanto riguarda la produzione dei rifiuti e intervenire in maniera decisa per cercare di recuperare tutte le materia che possono essere riciclate ed essere immesse nuovamente nel ciclo produttivo”.

La plastica è “uno dei nemici più duri da sconfiggere perché ha costi alti ed è difficile da smaltire: in Lombardia la raccolta è aumentata del 33%. Bene ha fatto l’Onu a ricordare questa criticità che investe tutto il pianeta e non solo la nostra Regione”. In Lombardia vengono raccolte in modo differenziato 186.500 tonnellate di plastica, i comuni che hanno attivato la raccolta differenziata sono 1351 pari all’ 88% del totale. La plastica rappresenta l’8% in peso del totale delle frazioni raccolte in modo differenziato. La raccolta differenziata pro capite della plastica è aumentata negli ultimi anni passando da meno del 15 kg abitante anno nel 2008 a quasi 20 kg abitante anno nel 2016 (+33%).

La raccolta differenziata cresce in tutta la Lombardia fino a raggiungere in provincia di Mantova l’81,8%; ben 7 altre province superano il 60% (e la percentuale media regionale), con Cremona e Varese che si attestano al 68,4% e al 67,4% rispettivamente. Seguono Como, con il 58,7% e Milano con il 57,6%, e chiudono Sondrio (46,6%), che negli ultimi anni si mantiene pressoché invariata, e Pavia (44,5%) che nonostante notevoli incrementi registrati recentemente (+10,8% nel 2012, +7,4% nel 2014 e +11,5% nel 2016) deve ancora colmare un notevole gap rispetto alle altre province (nel 2011 era appena al 30% di percentuale di raccolta differenziata). Incrementi maggiori per Pavia, che registra addirittura un +11,5%, passando dal 39,9% al 44,5%, seguita da Brescia, con un incremento di +8,2% (dal 57,5% al 62,2%) e Lodi, con il +7,4% (dal 58,9% al 63,2%). Incrementi in linea con quello regionale, nell’ordine del +3%, per le province di Cremona, Bergamo, Mantova, Como e Varese, e di circa il +1,5% per Milano. In diminuzione invece le province di Monza, Sondrio e Lecco, con -1,1%, -0,8% e -0,6% rispettivamente. L’obiettivo fissato entro il 2020 è il raggiungimento del 67% in tutti i territori. In Lombardia vengono prodotti 4.8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e 12.6 milioni di tonnellate di rifiuti speciali. Dalle elaborazioni effettuate a livello comunale si segnala che nell’anno 2016 i Comuni che hanno superato la percentuale di raccolta differenziata regionale (60,8%) sono stati complessivamente 839 su 1.527, pari al 54,9%.

Doveroso ricordare che il Consiglio regionale della Lombardia è la prima amministrazione pubblica italiana ad aderire formalmente alla campagna “#IoSonoAMBIENTE” promossa dal Ministero dell’Ambiente e ad attivare così misure concrete per la riduzione del consumo di materia plastica.

Contrasto alla violenza sulle donne, dalla Regione Lombardia stanziati 121.000 euro

Risorse sino a 121.000 euro a sostegno di progetti per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne rivolti a giovani e docenti delle scuole secondarie e primo e secondo grado della Lombardia.


Lo stabilisce una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia e Pari Opportunità Silvia Piani.

Le azioni previste dalla linea d’intervento ‘A scuola contro la violenza sulle donne’, oggetto della convenzione tra Regione Lombardia e Ufficio scolastico regionale contenuta nella delibera, dovranno essere realizzate integralmente sul territorio lombardo.

L’emanazione del bando per accedere ai finanziamenti sarà a cura dell’Ufficio scolastico regionale e i contenuti, le modalità e i criteri di valutazione saranno condivisi con Regione Lombardia. La valutazione finale dei progetti sarà effettuata da una Commissione inter-istituzionale nominata dall’Ufficio scolastico e a cui parteciperà la Direzione Famiglia della Giunta regionale.

“Crediamo profondamente nella prevenzione per contrastare la cultura della violenza. Partire proprio dalla scuola – ha commentato l’assessore Piani – individuando percorsi specifici per alunni e docenti è perciò fondamentale. Per questo – ha continuato – la convenzione triennale prevista dalla nostra delibera, mette in campo una vera e proprio task force formativa, che mapperà e valorizzerà lo stato dell’arte delle attività all’interno delle scuole lombarde interfacciandosi di volta in volta con l’Usr anche per le azioni di monitoraggio”.

 

 

 

Fonte: Lombardia Notizie

 

Milano, la corte d'appello sancisce il divieto di circolare a volto coperto, no al Burqua nei luoghi pubblici

 “La Corte d’Appello di Milano dà ragione a Regione Lombardia: del tutto ragionevole e giustificato consentire la possibilità di identificare le persone che accedono in luoghi pubblici”.


Lo scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana

commentando la notizia diffusa ieri dall’assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato, e ripresa da molti media. In pratica la Corte d’Appello ritiene corretta la delibera della Regione Lombardia che vieta l’ingresso alle donne con il volto coperto dal velo e/o Burqua in luoghi pubblici.

La Corte ha confermato quanto già stabilito con sentenza il 20 aprile 2017 in primo grado dal Tribunale di Milano e cioè “il divieto di ingresso a volto coperto posto nella delibera appare giustificato e ragionevole alla luce della esigenza di identificare coloro che accedono nelle strutture indicate, poiché si tratta di luoghi pubblici, con elevato numero di persone che quotidianamente vi accedono per usufruire di servizi; pertanto è del tutto ragionevole e giustificato consentire la possibilità di identificare i predetti fruitori dei servizi”.

 

Fonte: Lomb Not

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