updated 5:11 PM UTC, Oct 21, 2021

Francia, la mozzarella supera il camembert: la clamorosa vittoria in trasferta dell'eccellenza italiana

Per la prima volta il consumo del nostro celebre latticino sorpassa quello del formaggio simbolo d'Oltralpe. Scrive Le Figaro, che sottolinea come certi pregiudizi siano del tutto superati: "Non è un caso che Parigi pulluli di ristoranti italiani - sempre più distinti su base regionale - e che i supermercati della Francia abbondino di ogni tipo di prodotto italiano. I francesi, oltretutto, sono i primi consumatori di pizza al mondo"


In Francia la mozzarella batte il camembert: è sorpasso storico

Francia sempre più pazza per la cucina italiana. A testimonianza di questa dilagante passione, un sorpasso storico: i consumi di mozzarella superano per la prima volta quelli del camembert, il formaggio-simbolo del Paese d'oltralpe. Nella patria dei formaggi "la curva delle vendite di camembert, in calo regolare del 3% all'anno, è passata al di sotto delle vendite di mozzarella che conosce, da parte sua, una crescita annuale del 5%", spiega al quotidiano Le Figaro, Fabrice Collier, presidente di un sindacato che riunisce produttori di camembert della Normandia.

I volumi consumati nel 2020

"Dall'inizio dell'anno, fino all'11 settembre, sono state vendute 29.230 tonnellate di camembert contro le 33.170 tonnellate di mozzarella", aggiunge l'esperto. Contrariamente ad un pregiudizio diffuso in Italia, i francesi non provano alcuna rivalità nei confronti degli italiani ma, al contrario, moltissimi di loro nutrono nei confronti dell'Italia profondo amore ed ammirazione. A cominciare dalle specialità gastronomiche del Belpaese, di cui sono ghiotti: non è un caso che Parigi pulluli di ristoranti italiani - sempre più distinti su base regionale - e che i supermercati della Francia abbondino di ogni tipo di prodotto italiano. I francesi, oltretutto, sono i primi consumatori di pizza al mondo.

Sindacati francesi preoccupati per il futuro della filiera "Mai come oggi le specialità culinarie italiane sono state apprezzate nel mondo, in particolare, in Francia", sottolinea Le Figaro, secondo cui l'uso dei due formaggi - camembert e mozzarella - non è però lo stesso. "Il primo è più un formaggio da vassoio mentre il secondo è un formaggio da cucina", azzarda il presidente della SNFC, in questa sua teoria tutta da dimostrare. Per il giornale, il camembert verrebbe consumato al ristorante o durante pranzi a domicilio più tradizionali mentre la specialità italiana verrebbe usata per "numerosi piatti facili da preparare e più di tendenza". Collier è comunque preoccupato per l'avvenire: "Negli anni '80 producevamo in Francia 180.000 tonnellate di camembert di cui una parte veniva esportata, ovvero il doppio di oggi. Con il divieto di ogni riferimento alla Normandia per i camembert pastorizzati, siamo particolarmente preoccupati per il futuro della filiera".

 

(Fonte: tgcom24)

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L'Europa è minacciata da un inverno senza risorse energetiche

I prezzi dell'elettricità e del gas stanno aumentando rapidamente. Spagna e Francia l'intervento dell'UE per scongiurare rivolte di piazza. Tuttavia, un intervento centrale potrebbe avere solo risultati a lungo termine, nel breve termine, gli stati e i loro cittadini sono lasciati a se stessi.


I prezzi in rapido aumento di gas ed elettricità, non sono solo un peso per i consumatori e le industrie; stanno anche diventando un problema politico per molti governi in Europa. Soprattutto nei paesi più poveri dell'Europa meridionale, orientale e centrale, Italia compresa, i governi temono la povertà energetica, le tensioni sociali e le proteste. La Spagna ha già visto la rivolta sociale a causa dei forti aumenti dei prezzi: la gente è scesa in piazza questa estate a causa dei forti aumenti sui prezzi dell'elettricità.

Uno scenario horror che molti politici vedono come una ripetizione delle proteste dei gilet gialli francesi più di due anni fa. Le proteste, alcune delle quali molto violente, erano dirette contro la transizione energetica francese e l'aumento dei prezzi del carburante. Alla fine, il presidente Emmanuel Macron ha dovuto arrendersi e cancellare l'aumento del prezzo della benzina. Proteste che andrebbero ad aggiungersi a quelle dei no-green pass e dei no-vax.

La Francia è uno dei paesi dell'UE che chiedono un forte intervento centrale nell'attuale crisi energetica. Anche Spagna, Repubblica Ceca, Grecia e Romania spingono per un ruolo più forte dell'Unione. I prezzi dell'energia saranno quindi uno dei temi dominanti quando Angela Merkel, Macron e gli altri capi di Stato e di governo si incontreranno a Bruxelles alla fine della prossima settimana.

L'UE non potrà comunque fare nulla a breve termine, ma diversamente con misure a lungo termine potrebbe ristabilire degli equilibri. Dal punto di vista di alcune capitali nazionali, è urgente un ruolo più forte per l'UE a lungo termine, perché gli osservatori prevedono che i prezzi dell'energia rimarranno alti per un lungo periodo.
"Il gas naturale stoccato nelle riserve Europee non è sufficiente ad esaurire tutte le richieste, anche se si prevede un clima più mite, il condotto Nord Stream 2, che parte dalla Russia per raggiungere l'Europa, deve entrare subito in funzione per cambiare la situazione, non possiamo aspettare luglio 2022", afferma Trevor Sikorski, responsabile del gas naturale presso "Bank UniCredit". Altri osservatori di mercato prevedono addirittura che i prezzi dell'energia torneranno ai livelli precedenti alla pandemia solo nel 2024.

 

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha intanto annunciato di aver istituito una commissione per analizzare il progetto di realizzo di una riserva strategica comune di gas, gestita direttamente dall'UE. All'ordine del giorno anche il disaccoppiamento dei prezzi dell'elettricità e del gas. Finora il prezzo dell'energia elettrica sul mercato europeo si è basato sui prezzi delle centrali con i costi di generazione più elevati. Ciò infastidisce particolarmente la Francia, che produce molta energia nucleare a basso costo. 

Nel breve termine, i paesi dell'UE saranno lasciati da soli gestire i loro consumatori e le aziende, tuttavia, la Commissione europea fornirà loro assistenza con un cosiddetto "kit di strumenti", l'autorità vuole elencare i modi con cui i governi nazionali potranno aiutare le famiglie e le aziende senza violare le rigide regole dell'UE in materia di concorrenza e sovvenzioni. 

I governi nazionali potranno realizzare Bonus energetici diretti alle famiglie e a sostengono delle imprese, potranno sospendere per un periodo gli obblighi fiscali e costringere persino le compagnie elettriche a restituire parte dei loro profitti ai clienti. Una bozza del documento "Toolbox" che sta circolando a Bruxelles mostra che la Commissione è pronta a fare molte concessioni al riguardo.

I governi di Spagna, Francia, Italia e Grecia hanno già annunciato che aiuteranno le famiglie a basso reddito nel pagare le bollette dell'elettricità e del gas. Tale sostegno al reddito di emergenza sarebbe accettato dalla Commissione europea, a condizione che sia temporaneo e "mirato" ai poveri.

Un'ipotesi già formulata in modo simile la scorsa settimana il commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni. Tuttavia, questo potrebbe escludere una procedura come quella in Grecia, dove tutte le famiglie riceveranno sussidi per l'elettricità.

La Commissione vuole anche consentire agevolazioni fiscali per i clienti di elettricità e gas. Dovrebbe essere possibile sospendere tasse e tributi vari (che normalmente superano il 40% dell'importo totale), ma sempre a condizione che la sospensione sia limitata nel tempo e sia rivolta alle famiglie più povere. 

In tal modo, l'autorità fornisce ai governi nazionali un potente mezzo di contromisure, anche se a spese del bilancio nazionale. Secondo i calcoli della Commissione, tasse e oneri sono responsabili del 41% dei costi delle materie energetiche a carico delle famiglie. Nell'industria invece costituiscono ancora il 34%.

IO LEGGO - Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro litigano (ancora) per il Cavallo: il romanzo di Fabio Lopez ci rende curiosi

L'incontro impossibile in Francia tra il genio e il duca di Milano. Breve romanzo storico, tra invenzione e verità, comunque basato su fonti certe e attendibili oltre a riportare citazioni dirette. L'autore, all'esordio, è architetto, figlio di Guido che scrisse Milano in mano, la celebre guida uscita nel 1965, di recente aggiornata e integrata dall'erede stesso


  

“Il rapporto fra Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro fu la chiave di volta per lo sviluppo della cultura rinascimentale a Milano. Due personaggi così antitetici e nel contempo così empatici. Così simili nella sete di grandezza, della ‘roba’ per Ludovico, della conoscenza attraverso la ‘libertà’ dell’esperienza per Leonardo.”, dichiara Fabio Lopez, autore di Loches. Un incontro impossibile tra Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro. (Mursia, pagg. 104, Euro 10,00) “Di qui l’idea di questo mio romanzo: un incontro e un lungo dialogo tra i due, nella realtà infattibile, a Loches, dove venne rinchiuso e con ogni probabilità morì il Moro, e dove, per pura coincidenza, a pochi chilometri e anni di distanza, fu chiamato da Francesco I il Genio. Un pretesto per narrare e tentare d’interpretare le vicende di Milano nel periodo del passaggio tra l’età antica e l’evo moderno e per aggiungere sale alla riflessione su uno fra i più noti personaggi d’ogni tempo.”

Trentotto chilometri appena separano Amboise da Loches, in Francia. Nella prima vi approdò Leonardo da Vinci, anno 1516, su invito personale del Re Francesco I Valois. Nella seconda, in un’ampia cella del maschio medievale, vi fu rinchiuso Ludovico il Moro Sforza, fatto prigioniero dai francesi. Morì, pare, nel 1508. L’invenzione di questo racconto muove dall’idea che il Moro nel 1516 fosse ancora vivo e che il Re di Francia chiedesse al Maestro toscano di recarsi da lui affinché la smettesse di lamentarsi per il trattamento di prigionia. Ne nasce quindi un serrato confronto fra i due, un pretesto narrativo per ripercorrere le vicende del Ducato milanese secondo i due punti di vista, e non mancano accese discussioni come quella sul Cavallo Sforza, grandioso monumento a Francesco padre, commissionato dal Moro a Leonardo e mai portato a termine:

“Il Cavallo. Voi non mi permetteste nemmeno di arrivare alla fusione. Mi avete sottratto il rame e lo stagno.”

“No! Eri tu ad essere inconcludente…io ti diedi fiducia. Invece, nel 1489, mi pare, dovetti chiedere a Lorenzo de’ Medici di mandarmi qualche altro scultore fiorentino, perché tu non lo sapevi condurre ancora in opera.”

“…Osservai per mesi i migliori cavalli del Ducato. Ne studiai e riprodussi i movimenti…feci per Vostra Signoria numerosi schizzi, ma nessuno vi piaceva…E poi volevate anche che pensassi a come posare il monumento…Vi proposi di realizzare una piazza grande come il Castello. Al centro vi saria stato il Cavallo…Dovevo fondere in un sol getto, per evitare che poi una siffatta struttura del peso di 80 centinai si crepasse nelle giunture fra i getti…Tre forni mi convinsi a costruire per avere la fusione de tutte le parti in ugual misura…Ma voi mi sottraeste il rame.”

“Non fui io a toglierti il rame ma la guerra! Tu continuavi a tirarla in lungo per quel cantiere. Era appena morto Gian Galeazzo e noi dovevamo assicurare il Ducato de Mediolano; era un momento difficile e magari i veneziani avrebbero potuto approfittarne. Chiesi aiuto a mio suocero Ercole d’Este, per avere io il tempo di raggiungere Carlo VIII e confermare per noi Genova, e poi l’investitura ufficiale dell’Imperatore. Promisi a Ercole le provvigioni per i suoi soldati, ma in cassa non vi erano abbastanza soldi e Bergonzio si arrangiò a consegnare quel rame per fare le passevolanti [cannoni a canna lunga] che servivano a Ferrara…”

Questi e molti altri aneddoti fanno emergere il carattere dei due grandi e le vicende che ne ripercorrono la storia così come quella del ducato Milanese.

Breve romanzo storico, invenzione ma non falsificazione, tutto basato su fonti certe e attendibili, citazioni dirette dagli scritti del mancino e qualche interpretazione non sempre ortodossa, seppur possibile.

L'autore

Fabio Lopez (Milano, 1953) vive a Milano. È architetto e figlio di Guido, l’autore di Milano in mano. Dopo la sua scomparsa (2010) ha intrapreso l’attività di mantenere vivi i testi del padre, in particolare la celebre guida in libreria fin dal 1965, aggiornandola ai giorni nostri. Con La roba e la libertà. Gli Sforza, Leonardo e Ludovico si è tuffato nel mondo del rinascimento milanese, integrando il testo del padre con le novità storiografiche degli ultimi anni. Loches è il suo primo romanzo.

 

(Da Ufficio stampa Mursia)

Migranti, la Gran Bretagna respingerà le barche che attraversano la Manica. E' scontro con la Francia

Il governo di Boris Johnson ha approvato la nuova strategia dopo che il ministro dell'Interno britannico e quello francese si sono incontrati mercoledì senza riuscire a trovare un'intesa su come fermare i transiti. Per Parigi questa linea dura può mettere in pericolo vite umane


Gran Bretagna, record di sbarchi di migranti dalla Francia. Ma per  "riprendersi i confini" Johnson dipende dall'Europa - Il Fatto Quotidiano

Si inasprisce il braccio di ferro tra Francia e Gran Bretagna sui migranti che attraversano la Manica. Le barche potranno adesso essere respinte prima che raggiungano il Regno Unito: lo ha deciso il ministro dell'Interno, Priti Patel, che ha approvato la nuova strategia dopo che lei e il suo omologo francese, che si sono incontrati mercoledì, non sono riusciti a trovare un'intesa su come fermare i transiti.

Fallito il tentativo di accordo con la Francia, la Gran Bretagna dunque sceglie la linea dura. Gli uomini della Border Force britannica, la guardia costiera, sono stati allertati sul fatto che possono adottare tattiche di respingimento. La misura è già stata bocciata dal ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin, sulla base del principio che "la salvaguardia delle vite umane in mare ha la priorità su considerazioni di nazionalità, status e politica migratoria". La Francia ha anche già avvertito che la nuova strategia potrà mettere in pericolo vite di esseri umani. 

Dalla fine del 2018, gli attraversamenti illegali della Manica da parte dei migranti che cercano di raggiungere il Regno Unito sono aumentati, nonostante le autorità avvertano della presenza di forti correnti, basse temperature e dei rischi nell'avventurarsi in una delle rotte marittime più trafficate del mondo. Tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2021, le autorità marittime francesi hanno registrato 12.148 traversate o tentativi di traversata, quasi tre volte il numero (4.192) per lo stesso periodo del 2020.

 

(Fonte: Agi)

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Vendere birra ai tedeschi e spumante ai francesi? Gli italiani ci riescono: boom del Made in Italy dove sembra più difficile

Secondo le stime di Coldiretti i prodotti nostrani crescono tanto in un settore dove è forte la produzione locale. Altra sorpresa: quest'anno triplicato il consumo di caviale nazionale nel mondo (+187%) con il nostro Paese che è diventato leader mondiale nell'allevamento


Vini spumanti: grado di dolcezza e classificazione | Blog Wineshop.it

Aumenta del 10% l'export di birra Made in Italy in Germania ma crescono anche dell'8% le spedizioni di spumante italiano in Francia dove raggiungono il massimo storico. I prodotti nostrani insomma riescono a conquistare i palati anche di tedeschi e francesi anche in prodotti come le bionde e lo champagne, che sono principalmente di loro produzione. E quest'anno addirittura triplica il consumo di caviale nazionale nel mondo (+187%) con il nostro Paese che è diventato leader mondiale nell'allevamento.

Il caviale più buono al mondo? E' italiano e prodotto in Lombardia - Il  Sole 24 ORE

È quanto emerge dall'analisi della Coldiretti su dati Istat per l'apertura di Cibus, il Salone Internazionale dell'Alimentazione. Non è un caso che il riavvio delle manifestazioni fieristiche in presenza riguardi proprio l'agroalimentare che è la filiera che ha dimostrato la maggiore resilienza alla crisi mettendo a segno nel 2021 il record storico nelle esportazioni in aumento del 12% nel primo semestre per un valore annuale stimato in 50 miliardi secondo proiezioni Coldiretti su dati Istat. Si tratta di un obiettivo realizzato nonostante le difficoltà della ristorazione in molte parti del mondo per le chiusure causate dalla pandemia Covid. A trainare le vendite all'estero sono i settori tradizionali del Made in Italy a tavola ma non mancano - sottolinea la Coldiretti - risultati sorprendenti dovuti alla capacità di innovazione che hanno consentito di ottenere importanti risultati "fuori casa" come in Francia, la patria dello champagne, o in Germania ed anche negli Stati Uniti dove aumenta del 32% l'export di birra italiana.

I 10 tipi di birra più noti | Birra Gaia

Una crescita - continua la Coldiretti - sostenuta dal boom della birra artigianale con una produzione che ha raggiunto i 550 milioni di litri all'anno, dei quali circa un terzo si ottengono da aziende che trasformano direttamente i prodotti agricoli. Si tratta di realtà molto spesso realizzate da giovani con profonde innovazioni che - precisa la Coldiretti - vanno dalla certificazione dell'origine a chilometri zero al legame diretto con le aziende agricole con la produzione di specialità altamente distintive. Quest'anno dall'Italia sono partite addirittura le prime spedizioni di riso tricolore verso la Cina ma la capacità del tessuto imprenditoriale nazionale di trasformare le difficoltà in opportunità è evidente anche - sottolinea la Coldiretti -dal boom della produzione di frutta esotica Made in Italy con le coltivazioni nazionali che in meno di tre anni sono raddoppiate superando i mille ettari fra Puglia, Sicilia e Calabria per sfruttare positivamente gli effetti drammatici dei cambiamenti climatici

Ettore Prandini: «Agricoltori protagonisti della svolta sostenibile»

Sempre più spesso nelle regioni del Sud prima si sperimentano e poi si avviano vere e proprie coltivazioni di frutta originaria dell'Asia e dell'America Latina dalle banane ai mango, dall'avocado al lime, dal frutto della passione all'anona, dalla feijoa al casimiroa, dallo zapote nero fino al litchi. Il tutto grazie all'impegno di giovani agricoltori - ricorda la Coldiretti - che hanno scelto questo tipo di coltivazione, spesso recuperando e rivitalizzando terreni abbandonati proprio a causa dei mutamenti climatici, con oltre sei italiani su 10 (61%) acquisterebbero tropicali italiani se li avessero a disposizione invece di quelli stranieri, secondo un sondaggio Coldiretti-Ixè. "Un sentimento positivo verso il Made in Italy che in realtà riguarda i consumatori in tutto il mondo con l'Italia che è tornata ad essere protagonista nello sport, nella musica e nella politica a livello internazionale con un importante effetto traino anche su settori simbolo del Belpaese come l'alimentare" conclude il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che "si tratta di una immagine positiva che occorre trasformare in opportunità economiche e di lavoro superando con gli interventi del Pnrr gli storici gap del Belpaese, dai ritardi infrastrutturali al peso della burocrazia".

Francia, prete cattolico ucciso in Vandea. Il killer aveva incendiato la cattedrale di Nantes l'estate scorse

L'uomo, un ruandese irregolare mai espulso, da allora era stato messo sotto controllo giudiziario, non molto efficacemente a quanto pare. L'ira di Marine Le Pen: "Quello che succede nel nostro Paese è di una gravità senza precedenti: è il fallimento completo dello Stato e del ministro dell'Interno Darmanin"


Prete ucciso in Francia, sospettato il rifugiato che incendiò la Cattedrale  di Nantes - Giornale di Sicilia

Un prete è stato ucciso in Francia. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin che si è recato sul posto, in Vandea. "Tutto il mio sostegno ai cattolici del nostro Paese dopo il drammatico assassinio di un prete in Vandea" ha twittato. Il responsabile dell'omicidio si è consegnato questa mattina alla polizia d'Oltralpe. Secondo quanto riporta il sito di Le Figaro, si tratta dell'uomo di origine ruandese che nel 2020 aveva dato fuoco alla cattedrale di Nantes. E che da allora era stato messo sotto controllo giudiziario.

Dopo aver ricevuto la confessione dell'uomo, i gendarmi francesi si sono recati nel luogo da lui indicato ed hanno trovato il cadavere del sacerdote. Secondo France 3, il corpo della vittima è stato scoperto questo lunedì a Saint-Laurent-sur-Sèvre, a una ventina di chilometri da Cholet.

"In Francia si può essere clandestino, incendiare la cattedrale di Nantes, non essere mai espulso, ed essere recidivo con l'assassinio di un prete" ha twittato Marine Le Pen. "Quello che succede nel nostro Paese è di una gravità senza precedenti: è il fallimento completo dello Stato e di Darmanin", conclude la leader di Rassemblement National riferendosi al ministro dell'Interno.

 

(Fonte: Adnkronos)

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SAPERE DI BELLEZZA - Un altro squarcio di JR, questa volta a Roma

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Dopo aver “squarciato” la facciata di Palazzo Strozzi a Firenze, con la sua opera La ferita (Ve ne abbiamo parlato qui), lo street artist francese JR sembra abbia colpito ancora, questa volta a Roma.

L’installazione è apparsa nella notte del 19 luglio scorso, a sorpresa, sulla facciata dello splendido Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia in Italia. Grazie all’opera di JR, è possibile “vedere” all’interno del palazzo, tra le sue splendide arcate e l’imponente statua di Ercole Farnese.

L’occasione è stata data dagli importanti restauri che interesseranno il palazzo, iniziati nel marzo 2021 e che termineranno nel 2025 a un costo di più di 5 milioni di euro.

Proprio in virtù di queste opere di restauro, si susseguiranno diversi interventi di artisti sulle impalcature del cantiere, in modo da dare una rilettura contemporanea del palazzo e delle opere che hanno preso parte alla sua storia.

 

Claudio Scaccabarozzi

Il Green pass alla francese stuzzica il governo e divide la politica. Salvini: "Non scherziamo". Meloni: "Follia incostituzionale". Il no dei ristoratori

Vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario e pass per accedere a ristoranti, bar, centri commerciali, treni ed aerei. Questa la linea voluta da Macron e annunciata dall'esecutivo di Parigi. E da noi si accende il dibattito. Sileri apre, favorevoli M5S, Pd e FI, contrari Lega e Fratelli d'Italia


Green pass obbligatorio": Figliuolo si associa alla Francia

L'uso allargato del green pass sulla scorta del modello adottato in Francia "sarà oggetto di discussione e valutazione nei prossimi giorni". E' questo - secondo quanto si apprende - il ruolino di marcia che si intende seguire.

Le stesse fonti ricordano che il green pass è già utilizzato in alcuni ambiti, come matrimoni, Rsa, stadi, eventi.

Fare subito come ha fatto la Francia, applicando 'sul serio' il Green pass, niente quarantena per chi ha ricevuto due dosi, rivedere i parametri nel giro di una o due settimane. La proposta arriva dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervistato dal Messaggero. 'Pensiamo alle discoteche - esemplifica -, se concedessimo ai locali di aprire per i clienti con il Green pass, avremmo la corsa di chi ha tra i 18 e i 40 anni a vaccinarsi'. Perché 'il Green pass oggi è un mezzo per non tornare indietro quando i contagi saranno più elevati'. I parametri: 'Dovremo aumentare l'importanza del tasso di riempimento degli ospedali'.

L'Italia tentata dal green pass alla francese. Dopo Macron - che ha annunciato l'obbligo del certificato verde per accedere a ristoranti e trasporti incassando in poche ore un milione di prenotazioni sui vaccini - parte il pressing da parte di alcune Regioni, categorie e forze politiche. In tanti stanno dando seguito al parere del Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo, per il quale il sistema del green pass potrebbe dare una spinta agli indecisi del vaccino, anche se andrebbe comunque fornita l'alternativa del tampone per rispettare gli equilibri costituzionali. Vicini a questa linea sono diversi parlamentari del Pd e alcuni governatori, mentre la leader dell'opposizione, Giorgia Meloni, parla di "follia anticostituzionale" e di "idea raggelante". E' la stessa posizione di Salvini, che commenta: "non scherziamo". Anche le categorie sono divise: Fipe-Confcommercio paventa pesanti penalizzazioni per i ristoratori ma per Federalberghi sarebbe un provvedimento "sacrosanto".

Nel Partito democratico sta prendendo piede una linea favorevole all'obbligo del Green pass per gli eventi pubblici, sul modello francese, confermano in serata fonti del Nazareno.

Gli argomenti si intrecciano con una valutazione complessiva che il Governo farà su altre misure in scadenza, come lo stato di emergenza che terminerebbe a fine luglio ma potrebbe subire una proroga. Nonostante il dibattito e varie ipotesi, non si attendono decisioni nelle prossime ore, ma verranno fatte valutazioni a giorni - non si può escludere un incontro con il Cts nelle prossime ore - ed è difficile che una decisione possa essere presa prima del prossimo monitoraggio di venerdì, alla luce dei dati su vaccini e contagi. Che potrebbe riservare sorprese. "Già fra 4 o 5 giorni, se osserveremo dei picchi nelle città dove ci sono stati comportamenti a rischio, vedremo se con i festeggiamenti per la vittoria agli Europei abbiamo rischiato troppo", spiega Sergio Abrignani, membro del Cts, mentre in Sardegna la variante Delta fa segnare una preoccupante diffusione soprattutto tra i giovani.

"I parametri per le Regioni devono cambiare. Ma se non cambieranno, un modo per evitare chiusure - a fronte del rischio di un aumento dell'indice dei contagi - potrebbe essere il green pass. Io cambierei i parametri dando un peso maggiore a ospedalizzazione e vaccinazioni", ha detto in serata il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, alla presentazione a Roma del libro "Ci abbiamo messo la faccia" di Giovanni Lamberti.

Sul tema del pass restano di sicuro una serie di nodi da sciogliere, come quello della costituzionalità, appunto, oltre ai problemi di privacy che ne scaturirebbero e che poi andrebbero presi in esame dal Garante.

 

(Fonte: Ansa)

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