SAPERE DI BELLEZZA - Un tesoro ritrovato a Napoli

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Nei sotterranei del Maschio Angioino, il famoso castello che domina il lungomare di Napoli, di recente è stata fatta una scoperta incredibile per quanto casuale.

I tecnici del comune infatti hanno effettuato diversi sopralluoghi nei sotterranei del castello nell’autunno del 2020, a causa del forte maltempo che si era abbattuto sulla città, e proprio lì hanno scoperto circa 400 dipinti e sculture, molti dei quali dipinti da artisti della scuola napoletana come Luca Giordano, Agostino Beltrano, Paolo De Matteis, Jacopo Cestaro, Giacinto Diano e Francesco De Mura.

Il ritrovamento ha suscitato scalpore, anche perché molti dei dipinti sono in cattivo stato di conservazione e necessitano di restauri urgenti.

La giunta comunale guidata da Luigi De Magistris ha già stanziato 150 mila euro per i restauri più urgenti, con l’obiettivo poi di esporre alcune delle opere nei musei cittadini.

Il motivo per cui questi dipinti siano stati così a lungo abbandonati non è chiaro, ma sembra che fossero stati riposti nei sotterranei del castello nel 1980, ben quaranta anni fa, dopo che il terremoto dell’Irpinia aveva messo a rischio molte opere in tutta la regione campana.

 

Claudio Scaccabarozzi

SAPERE DI BELLEZZA - Sarà vero? Un’installazione riflette su fake news e libertà di stampa

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Lunedì 3 maggio, giornata mondiale per la libertà di stampa, è stata svelata l’installazione del collettivo PXLs (qui il sito) nel piazzale della Stazione Centrale di Milano, che riflette sulla libertà di stampa e sulla proliferazione (sia online che sui quotidiani) delle fake news.

L’opera si compone di un collage di 75.000 pagine di diversi quotidiani, disposte a terra in modo che possano essere calpestate. Al centro dell’installazione campeggia la scritta maiuscola “SARA’ VERO?”, per riflettere su quante volte sia difficile per un lettore comprendere se una notizia sia effettivamente vera o manipolata, o addirittura una fake news vera e propria.

«Nessun lettore di giornale si domanda abitualmente dove stia la verità. Anche quando le notizie vengono manipolate, ignorate o calpestate»

Con queste parole Blu-PXLs, portavoce del collettivo, ha spiegato l’idea alla base dell’installazione, che sarà visibile nel piazzale antistante la Stazione Centrale di Milano fino a venerdì 7 maggio.

 

 

Claudio Scaccabarozzi

Scuola, la previsione del ministro Bianchi: "Tra 10 anni 1,4 milioni di studenti in meno" (VIDEO)

Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, in audizione in commissioni Cultura congiunte: "Abbiamo bisogno di prof per avere classi più piccole e aumentare il tempo a scuola". Il grosso problema della dispersione - (VIDEO)


Dati e supercalcolo nella transizione economica. Intervista a Patrizio  Bianchi - Pandora Rivista

Le Commissioni riunite Cultura di Camera e Senato, presso la Sala del Mappamondo, svolgono l'audizione del ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, sulle linee programmatiche del suo dicastero

"Il ministero così come è oggi, non è più in grado di organizzare la specificità e la complessità dei compiti. Stiamo ampliando l'età dell'educazione dai 0 anni fino alla formazione continua: serve un dipartimento che si occupi di formazione tecnica superiore, dobbiamo mettere mano all'organizzazione del ministero e degli organi decentrati", ha detto il ministro dell'Istruzione.

Il ministro ha parlato della necessità di una riforma del ministero dell'Istruzione e della governance complessiva. "Poi vanno rafforzate le strutture del sistema scolastico: il Piano di ripresa e resilienza ci aiuta moltissimo basta pensare agli investimenti per la fascia dei più piccoli", ha aggiunto.

"Il Mef ci ha riconosciuto gli organici del passato e ha dato qualcosa in più. Nei prossimi 10 anni avremo 1 milione e 400 mila ragazzi in meno, avremmo quindi dovuto avere tanti insegnanti in meno. Abbiamo bisogno di prof per avere classi più piccole e aumentare il tempo scuola. Dobbiamo uscire dalla meccanica lineare tot docenti-tot studenti. Abbiamo bisogno anche di più dirigenti. I dirigenti hanno una funzione fondamentale, non abbiamo dato il giusto peso alla gravosità degli impegni che hanno avuto, va e andrà riconosciuto di più nel confronto contrattuale".

"La pandemia come choc esterno ha esasperato le diversità e messo a nudo delle situazioni non più sostenibili come il diritto allo studio: abbiamo un indice insostenibile di dispersione scolastica. C'è una dispersione esplicita, di chi non riesce a raggiungere titolo di studio, e chi lo consegue ma non ha le competenze adeguate. Dobbiamo iniziare fin dall'estate a fare un ponte verso l'anno prossimo usando fondi già in carico al ministero, 150 milioni. Altri 320 milioni li metteremo a disposizione per una struttura di supporto che dall'estate si proietti all'anno prossimo: inizieremo ad avere una scuola più aperta e interattiva col territorio, come parte di una nuova fase di scuola. Altri 40 milioni li dedichiamo alla povertà educativa" con progetti che "si rivolgono alle aree periferiche e marginali: è una azione che va vista nella logica di un riequilibrio". 

"Abbiamo il tema del transitorio: come recuperare coloro che hanno accumulato esperienza e che hanno bisogno di stabilità - ha detto il ministro dell'Istruzione -, su quasi 500 mila posti comuni, abbiamo oltre 200 mila docenti a tempo determinato con situazioni diverse: la cosa sbagliata e trattarli tutti allo stesso modo, sono persone con esperienze, titoli e esperienze diverse. Stiamo ragionando col Mef per capire come riconoscere titoli e merito diversi e permettere di far confluire queste persone all'interno di una visione stabile per far partire la macchina di una assunzione regolare e continua". 

"Bisogna programmare - ha detto Bianchi - le uscite degli insegnanti: con l'Inps siamo riusciti ad avere per tempo le previsioni di uscita di quest'anno e dei prossimi 10 anni e ci vuole anno per anno la possibilità di reclutamento che tenga conto delle uscite per garantire continuità e stabilità nei processi di reclutamento. Inoltre la professione del docente va riconosciuta anche in termini salariali, servono carriere più articolate per i docenti e tutto il personale delle scuole". 

 

(Fonte: Ansa)

SAPERE DI BELLEZZA - Eccessi (positivi) delle riaperture: tutti al cinema alle 6 del mattino

Rubrica dedicata all'arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Da lunedì 26 aprile, come già sapete, hanno riaperto molti luoghi della cultura su tutto il territorio nazionale (perlomeno nelle regioni gialle). Tra questi, anche molti cinema, spesso piccole sale o cinema d’essai, mentre le multisala riapriranno da metà maggio.

Ha fatto notizia quindi la decisione del cinema Beltrade di Milano di programmare la prima proiezione della mini-maratona cinematografica di riapertura alle 6 di lunedì mattina, con il film Caro Diario di Nanni Moretti.

Ciò è dovuto anche al fatto che è ancora vigente il coprifuoco alle 22, ed è quindi molto difficile programmare proiezioni nella fascia serale.

Più di cento persone si sono presentate davanti ai cancelli, ma solo 84 sono potuti entrare (coloro che avevano prenotato), e hanno accolto con un lungo applauso l’inizio del film.

I perché di un fatto così inusuale sono molti, e vanno ricercati nella forzata mancanza di cultura causata dall’ultimo lungo lockdown; i luoghi della cultura infatti sono stati ininterrottamente chiusi dall’inizio di novembre del 2020, impedendo a moltissimi lavoratori di poter svolgere il proprio lavoro ma anche al pubblico di poter godere di spettacoli ed eventi culturali dal vivo.

Nonostante la digitalizzazione spinta che ha accompagnato tutto il periodo che viviamo dall’inizio della pandemia, la voglia delle persone di vedere e godere dal vivo non è passata, ed è anzi più viva che mai, tanto da far rinunciare anche a qualche ora di sonno pur di godersi di nuovo una proiezione.

Visto il successo, il cinema Beltrade replicherà “l’esperimento” sabato 1° maggio.

 

Claudio Scaccabarozzi

IO LEGGO - Anziani a chi? Nella Milano triste della pandemia una coppia di settantenni regala una luce ai più giovani

Voglia di vivere ancora (Mursia, pagg. 170, Euro 14,00) è il nuovo romanzo di Ada Grecchi, un libro coinvolgente che avvicina le generazioni e guarda al futuro con il sorriso e l'energia tipica dell'autrice


«“Mamma, la nonna è magica!” La nonna in questione è Corinna, settantenne milanese, protagonista e io narrante di questo romanzo breve di Ada Grecchi…Ci fa essere accanto a lei, nel cuore di Milano, ma anche a Sanremo e a Parigi, negli aeroporti e in taxi, sul balcone o quando suona qualcuno alla porta, nei mesi infiniti di lockdown, di mascherine e di distanze. Mai un piagnisteo, fronte alta, anche nella commozione di notizie amare.», si apre così la presentazione di Gianni Letta a Voglia di vivere ancora (Mursia, pagg. 170, Euro 14,00), il nuovo romanzo di Ada Grecchi che in una Milano trasformata dalla pandemia racconta con incredibile veridicità la resilienza e la straordinaria voglia di vivere di due anziani, Corinna e Luigi. Un romanzo coinvolgente che avvicina le generazioni e guarda al futuro con il sorriso e l’energia tipica di Ada Grecchi e che come scrive l’autrice è: «…una testimonianza di un periodo vero e difficile ma a cui gli anziani devono e possono reagire. Come? Allenando il cervello…e, sia pure con qualche limite scontato, entrare nei processi digitali che ci consentono i contatti persi. È triste non abbracciare i nipoti, ma si possono vedere su WhatsApp se si impara a maneggiare quello strumento favoloso che è lo smartphone…»

 «Guardo il viale alberato sotto casa e continuo a pensare che le foglie dei tigli sono ricresciute, in settembre cambieranno colore, ma solo per ripararsi dall’inverno, poi torneranno a fiorire, e io fino a quando sarò solo uno spettatore della vita altrui che ricomincia?»

Corinna e Luigi, due brillanti settantenni, si incontrano all’Istituto dei Tumori. Lui è stato un alto funzionario del ministero degli Esteri, lei la direttrice di un’azienda pubblica. Nell’attesa, parlano, si raccontano le loro vite, i viaggi che hanno fatto e quelli che vorrebbero fare se la malattia lo consentisse. Tra loro nasce un rapporto davvero speciale che si costruisce giorno dopo giorno.

In una Milano trasformata dalla pandemia, con luci spente, negozi chiusi, strade deserte, irrompe per caso nelle loro vite Marion, una piccola immigrata dagli occhi verdi, che ha con sé solo un gattino bianco di nome Miao. La bambina diventa parte integrante della vita di Corinna e di Luigi, fino a rappresentare il punto focale dei loro progetti.

Marion è per loro il futuro, la speranza che fa tornare la voglia di vivere, di viaggiare, di sostenersi l’uno con l’altra, e tutto alla fine resta sospeso, tra i ricordi di un’intera vita e una città di mare, su una terrazza attraversata dai gabbiani che la sera volano verso la collina.

Ada Grecchi - Home | Facebook

Ada Grecchi, milanese, avvocato, ha avuto una lunga carriera in Enel, dove è stata per nove anni Vicedirettore centrale del Personale. Per quattro anni è stata Vicepresidente della Commissione Parità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In seguito è stata Assessore tecnico del Personale alla Provincia di Milano, consigliere di amministrazione di Metropolitana Milanese S.p.A. e, per due mandati, di Sea Handling. Attualmente è Vicepresidente della Commissione Esperti del Comune di Milano e consigliere dell’associazione 50&Più. È autrice di diversi libri di soggetto diverso. Tra i riconoscimenti ufficiali: Commendatore, Ambrogino d’Oro di Milano 1992, Premio Bellisario 1995, Premio Standout Woman Award 2016, Paladino delle Memorie 2019.

 

Da Ufficio stampa Mursia

SAPERE DI BELLEZZA - Maurizio Cattelan torna in mostra a Milano

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Dal 15 luglio 2021 inaugurerà Breath Ghosts Blind, la mostra dell’artista Maurizio Cattelan ospitata da Pirelli HangarBicocca di Milano.

L’artista esporrà quindi nella città che ospita tutt’ora una delle sue opere più famose, L.O.V.E, ovvero il dito medio di Piazza Affari (ne abbiamo già parlato qui).

Il water d'oro di Cattelan rubato da palazzo storico: era stato offerto ai  Trump, vale un milione di euro

Negli ultimi anni ci sono state diverse mostre all’estero, molto chiacchierate e controverse, come la retrospettiva del 2016 al Guggenheim di New York e la mostra presso il Blenheim Art Foundation di Woodstock, famosa perché ospitava l’opera America, cioè un water d’oro 18 carati, che sarebbe stato rubato nel corso della mostra stessa (vero furto o performance artistica?).

La banana con lo scotch: la nuova opera di Cattelan | Cagliari - Vistanet

La più recente provocazione è sempre del 2019, quando ad Art Basel Miami Beach l’artista, ospite della galleria Perrotin, ha esposto Comedian, una banana appesa al muro con del nastro adesivo.

La mostra che si terrà presso Pirelli HangarBicocca riprenderà temi cari all’artista, che con ironia riflette spesso su eventi storici e simbolici della società moderna, cercando di portarne alla luce anche le contraddizioni che le contraddistinguono.

La mostra è a cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolì, e sarà visibile fino al 20 febbraio 2022.

 

Claudio Scaccabarozzi

SAPERE DI BELLEZZA - L’affaire Salvator Mundi

Rubrica dedicata all’arte e alla cultura, a cura di CLAUDIO SCACCABAROZZI


Nei giorni scorsi si è molto parlato di quello che in Francia hanno definito L’affaire Salvator Mundi.

Tutto è stato causato dalla messa in onda sul canale TV francese France 5 di un documentario, The Savior for sale, dello scrittore e giornalista Antoine Vitkine. In due anni di indagini ha ricostruito la storia del dipinto, arrivando a raccontare la clamorosa acquisizione che nel 2017 ha reso l’opera attribuita a Leonardo da Vinci la più pagata nella storia, con una quotazione di 450 milioni di $. 

Il dipinto, un olio su tavola con dimensioni 66 x 46 cm, è stato scoperto solo nel 2000, ed è passato di mano tra vari collezionisti d’Arte con quotazioni sempre crescenti.

Nel 2017 suscitò scalpore non solo per l’enorme somma versata per l’acquisto, ma anche perché molti studiosi erano (e sono tutt’ora) restii nell’attribuirlo a Leonardo, e concordano invece nel ritenerlo un dipinto “di bottega”, cioè creato da qualche allievo del pittore sotto le sue indicazioni.

L’acquirente e il caso Louvre

Quando l’opera passò di mano, l’acquirente venne individuato in un giovane principe saudita, che mai si era avvicinato al collezionismo d’arte. Subito fu chiaro che il vero acquirente era il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.

Il dipinto era destinato ad essere esposto in una mostra al Louvre nel 2018, ma per motivi mai precisati l’opera non è mai stata effettivamente prestata dal proprietario.

Nel documentario si fa cenno ai possibili dubbi del Museo parigino sull’attribuzione del dipinto, e al fatto che la richiesta di Mohammed bin Salman per accettare il prestito a Parigi fosse di esporre l’opera al fianco della Gioconda, attribuendola quindi inequivocabilmente a Leonardo.

 

Claudio Scaccabarozzi

Riaperture a maggio, le proposte delle Regioni al governo. Il neo presidente Fedriga: "Pronti a garantire la massima sicurezza"

Riapertura a maggio di ristoranti a pranzo e a cena sfruttando gli spazi all'aperto. Ma ripartenza anche per palestre, cinema, teatri e musei. Le ipotesi nella bozza che sarà presentata nella Conferenza Stato-Regioni di giovedì


Maggio sarà il mese delle riaperture». Ecco le proposte delle Regioni

Le Regioni sono pronte a presentare la bozza con le linee guida per far ripartire tutte le attività al Governo, mantenendo le misure per evitare il contagio da coronavirus. Il documento sarà presentato giovedì, nel corso della Conferenza Stato-Regioni, quando sarà discussa l'eventualità di un allentamento di misure, divieti e restrizioni anti Covid in Italia se l'andamento dei contagi e della campagna vaccinale lo consentiranno.

"Sulle riaperture ci vuole un cambio di passo, dobbiamo definire un calendario preciso di riaperture. Per me già a fine mese ci possono essere le condizioni per alcune riaperture, consapevoli che ogni giorno lo scenario cambia", ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite di '24 Mattino' su Radio24. "Bar, ristoranti all'aperto con distanziamento sono i settori a cui una risposta va data presto. Poi pensare alle riaperture di quei settori che hanno bisogno di programmare", ha aggiunto.

BOZZA

Regioni e Lega chiedono zone gialle e riaperture. Draghi resta prudente |  il manifesto

"Obiettivo del documento che presenteremo al governo giovedì - dice all'Adnkronos il neo presidente della conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia- è garantire la massima sicurezza quando ci saranno le riaperture". Già, ma quando? E' presto per dirlo. Anche se il ministro Giancarlo Giorgetti si mostra fiducioso: "La decisione sulle riaperture sarà presa probabilmente la prossima settimana dal Consiglio dei ministri", dice a margine dell'incontro con il Fipe.

Per Draghi però c'è una condizione che viene prima di tutte le altre: la tutela della salute. Dunque riaprire solo se la curva epidemiologica e la campagna vaccinale lo consentiranno, dopo aver 'scudato' anziani e fragili. Perciò tutto è ancora da vedere, "alla luce dei contagi e del quadro, per giunta col l'altolà al vaccino J&J - ragiona un ministro 'rigorista' - è lunare ora pensare di tornare a vivere di sera". Ma una parte dell'esecutivo e delle Regioni sembra voler accelerare.

COPRIFUOCO

Nel governo, qualcuno -spiegano fonti dell'esecutivo all'Adnkronos- valuta l'ipotesi di spostare più avanti le lancette del coprifuoco, dalle 22 a mezzanotte, una richiesta che potrebbe essere avanzata già la settimana prossima. E che farebbe il paio, si ragiona nel governo, con la richiesta che sarebbe stata avanzata dal premier Mario Draghi al Cts, ovvero mettere nero su bianco dei protocolli che non siano anti-economici, con un occhio attento ai settori più in sofferenza. E non c'è dubbio che quello dei ristoranti lo sia.

MUSEI, CINEMA E TEATRI

A maggio dovrebbero riprendere anche le attività culturali di cinema e teatri. Il ministro Franceschini ha presentato un nuovo protocollo al Comitato tecnico scientifico, per consentire che la riapertura, già prevista nelle 'Zone gialle', possa avvenire con una maggiore presenza di pubblico. Il ministro ha proposto inoltre di consentire alle regioni di sperimentare in determinati luoghi all’aperto, eventi con numero maggiore di spettatori, introducendo misure aggiuntive di sicurezza, come già avvenuto in altri paesi europei.

SPORT

A giugno si torna allo stadio, con l'Olimpico di Roma aperto per Euro 2021, con il 25% del pubblico -almeno- sugli spalti. "Abbiamo lavorato tanto per ottenere questo risultato che non riguarda solo il calcio, ma tutto lo sport italiano. Non si tratta solo di riaprire uno stadio, ma di un momento simbolo. Quel giorno - è l’auspicio di tutti sarà il momento culmine di un percorso di ripartenza di tutto il movimento sportivo". Sono le parole del Sottosegretario al Governo con delega allo sport Valentina Vezzali all'Adnkronos dopo l'ok del Governo al pubblico agli Europei per almeno il 25% della capienza come richiesto dal'Uefa.

Quanto alla riapertura delle palestre, allo stato attuale l’ipotesi sarebbe quella di un via libera solo a lezioni individuali.

SPERANZA

"Premesso che tutto dipenderà dai dati, l'ipotesi di lavorare in modo particolare" sulle riaperture per attività "all'aperto è un'ipotesi che personalmente mi convince molto. Poi dovremo chiaramente confrontarci con i nostri scienziati e con i nostri tecnici in sede di governo, ma tutti i dati che ho visto indicano che all'aperto c'è sicuramente una minore possibilità di contagio", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, nel suo intervento a Porta Porta, in onda questa sera su Raiuno. "Credo quindi - ha aggiunto Speranza - che la stagione della primavera inoltrata potrà aiutarci a recuperare alcune attività all'aperto".
"Abbiamo bisogno di essere prudenti perché fare un passo un po' più lungo può farci tornare indietro -ha rimarcato il ministro-. La volontà di tutto il governo però va nella direzione di verificare settimana per settimana i dati del contagio e costruire una modalità che ci consenta di far ripartire una serie di attività ma senza correre rischi e di ripartire in sicurezza". Alla domanda se ci si possa aspettare le riaperture nel mese di aprile, Speranza ha risposto: "Questo ce lo diranno i dati. Il decreto vigente dura fino al 30 aprile, credo sia sicuramente lecito aspettarsele per maggio".

 

(Fonte: Adnkronos)

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