updated 1:18 PM UTC, Mar 31, 2020

Coronavirus, Salvini avverte Conte: "A fine corsa sarà giudicato dagli italiani, in modo severo". E sulle misure economiche: "C'è da mettere subito in campo 200 miliardi. Pace fiscale ed edilizia"

Matteo Salvini boccia la gestione italiana dell'emergenza coronavirus. Senza appello: "A Bergamo c’è il mercato nero delle bombole di ossigeno. Ma non di quelle piene, di quelle vuote, introvabili altrimenti. E al Politecnico di Milano sono ferme due milioni di mascherine perché manca il bollino di biodegradabilità. Mi chiedo: dove è lo Stato? Ma questo sarà un problema da affrontare dopo, quando la gente smetterà di morire soffocata. Adesso concentriamoci tutti sull'emergenza, su questo il centrodestra non ha dubbi", spiega intervistato da Alessandro Sallusti su Il Giornale. Nel mirino, poi ci finisce Giuseppe Conte, il premier che però sale nei sondaggi: "Nell'emergenza chi è a bordo di un bus si deve affidare al guidatore, non ha alternative. Ma quando si arriva a destinazione – e presto ci arriveremo – i passeggeri giudicano se l’autista si è comportato bene, se è stato all'altezza. E quando torneremo alla normalità bisogna subito mettere in campo almeno duecento miliardi e poi pace fiscale e pace edilizia. Un nuovo patto sociale, altro che sospendere due cartelle fiscali. Dobbiamo ricominciare tutto daccapo o non ne usciremo"


Forse vediamo la luce in tondo al tunnel ma il leader della Lega, Matteo Salvini, in una intervista a Il Giornale resta prudente. "Così dicono i grandi numeri, ma non illudiamoci. Ho appena appeso il telefono con un medico di famiglia di Brescia che non sa dove recuperare l'ossigeno per i suoi pazienti. Senza ossigeno, mascherine e saturimetri l'uscita dal picco non sarà una passeggiata". "A Bergamo - racconta il senatore - c'è il mercato nero delle bombole di ossigeno. Ma non di quelle piene, di quelle vuote, introvabili altrimenti. E al Politecnico di Milano sono ferme due milioni di mascherine perché manca il bollino di biodegradabilità. Mi chiedo: dove è lo Stato? A saperlo, - si risponde - ma questo sarà un problema da affrontare dopo, quando la gente smetterà di morire soffocata. Adesso concentriamoci tutti sull'emergenza, su questo il centrodestra non ha dubbi".

Quindi al lavoro con Conte... "Il mio riferimento oggi è lui e io voglio lavorare con lui. Certo che... Da lui solo qualche telefonata di cortesia e un paio di garbate riunioni. Non mi sembra interessato al nostro contributo". I sondaggi dicono che gli italiani apprezzano il suo lavoro. "I sondaggi... Nell'emergenza chi è a bordo di un bus si deve affidare al guidatore, non ha alternative. Ma quando si arriva a destinazione - e presto ci arriveremo - i passeggeri giudicano se l'autista si è comportato bene, se è stato all'altezza". E i passeggeri sono "i medici mandati allo sbaraglio, i poliziotti in campo senza guanti e mascherine, gli imprenditori lasciati senza certezze, i lavoratori senza i soldi, gli italiani che hanno visto i loro cari morire come mosche nelle case di riposo abbandonate dallo Stato. A fine corsa il loro giudizio sarà giusto, cioè severo, non ne dubito".

Per quanto riguarda invece la fine del coprifuoco: "Dopo Pasqua, - spiega l'ex ministro dell'Interno - si può non andare oltre se mettiamo in sicurezza la ripartenza. Ma questo non dovrà avvenire solo grazie alla genialità dei nostri imprenditori che si stanno già reinventando produttori di mascherine, macchinari sanitari, riorganizzando le loro aziende alle nuove esigenze. Tutelare la società è un dovere, direi un obbligo dello Stato". E quello politico "lo decideranno gli italiani. E' il buonsenso". C'è da "mettere in campo subito almeno duecento miliardi. Qualche idea io e gli amici del centrodestra l'abbiamo. Reset totale. Tipo: pace fiscale e pace edilizia". Un mega condono. "L'unica via è un nuovo patto sociale, altro che sospendere due cartelle fiscali. Dobbiamo ricominciare tutto daccapo o non ne usciremo. Voltare pagina sarà nelle cose. Se si vuole ripartire dovranno essere azzerati i debiti privati e lasciare fare le imprese: via tutta la burocrazia, tu fai e poi io controllo, non l'inverso come è oggi. O si farà così o non ci salveremo. Una rivoluzione così non può farla chi non ci crede, e neppure chi è minoranza del Paese".

Quindi... "l'ultimo sondaggio è di ieri sera: centrodestra oltre il 50 per cento. E per di più ci crediamo e siamo pronti. Oggi comanda Conte, domani verrà tutto più naturale di quanto si immagini". Nella sua sfera di cristallo forse vede Draghi. "Draghi, Tremonti, Sapelli, a noi le persone intelligenti, responsabili e capaci piacciono tutte". A proposito di persone che piacciono al leader leghista. Orban da ieri ha i pieni poteri. Strano per un Paese, l'Ungheria, che è nella Comunità europea... "A me dell'Unione europea preoccupa quello che sta succedendo a Berlino e a Bruxelles, non a Budapest. Orban è un premier democraticamente eletto e i poteri straordinari glieli ha dati un libero Parlamento che rappresenta i cittadini. Non vedo nulla di preoccupante". E invece l'Europa la preoccupa... "Vorrei vedere. Abbiamo detto che ci sta bruciando la casa e loro ci hanno risposto: tra quindici giorni decideremo se e come mandarvi i pompieri, vi sembrano amici affidabili?", ha concluso Salvini. 

Coronavirus, inaugurato a Milano l'ospedale dei record in Fiera: "In 10 giorni realizzato ciò che si fa in anni". Fontana: "Grazie ai benefattori, sarà il simbolo della ripresa della Regione" (VIDEO)

Sono stati oltre 1.200 i donatori che hanno contribuito alla realizzazione della più grande terapia intensiva dʼItalia: in totale sono stati raccolto 21 milioni di euro. Subito aperti 8 reparti con 53 letti. "Abbiamo fatto una promessa e l'abbiamo mantenuta". E' il messaggio inviato dal consulente scelto dalla Regione Lombardia, Guido Bertolaso. Il governatore: "E' stato realizzato un ospedale di altissima qualità e tecnologia che potrà diventare un punto di riferimento per la rianimazione per tutto il Paese, tanto è vero che il governo ha già detto di voler riprodurre ciò che è stato fatto in fiera al Centro e al Sud" come "garanzia, diga alle necessità che si dovessero verificare" - (VIDEO)


Pazzali presenta il nuovo ospedale in Fiera a Milano

"Avevamo fatto una promessa e l’abbiamo mantenuta. Non abbiamo realizzato un ospedale da campo, come purtroppo a volte in emergenza ci siamo trovati costretti a fare in passato. Non abbiamo realizzato un lazzaretto, lo abbiamo detto fin dall’inizio. Qui in Fiera abbiamo creato un vero e proprio ospedale specialistico. Un ospedale ideato e costruito nel rispetto del paziente e di tutti gli operatori sanitari e non che li assistono. Perché è proprio la figura del paziente al centro di quest’opera. Chi entra qui avrà ambiente, struttura, attrezzature e assistenza ottimale per le proprie esigenze di salute". È quanto scritto nel messaggio di Guido Bertolaso letto da Gerardo Solaro del Borgo oggi durante la conferenza stampa di presentazione dell’ospedale Fiera Milano.

"Il motivo per cui ho accettato questo incarico l’ho detto più volte - spiega Bertolaso - la mia storia è questa, quando il mio Paese chiama io rispondo, perché io ci sento benissimo, e al grido di aiuto dell’Italia si risponde. Sempre. Anche quando, come in questo caso, ci sono rischi a cui sapevo di andare incontro. Ma oggi più che mai sono fiero di essere italiano, fiero di aver accettato questo incarico e fiero di averlo portato a termine".

Coronavirus, inaugurato l'ospedale alla Fiera di Milano: è la più grande terapia intensiva d'Italia

All'ospedale Covid della Fiera di Milano, una volta a regime, ci saranno 200 posti di terapia intensiva e altrettanti medici anestesisti, che dovrebbero arrivare a 220, con circa 500 infermieri, secondo quanto emerso dalla conferenza stampa di inaugurazione della struttura. "Credo sia la terapia intensiva più grande d'Italia", afferma il presidente della Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali. L'ospedale, alla fine dei lavori, disporrà di 8 reparti con 53 letti. Tra 200 medici anestesisti rianimatori, 500 infermieri e altri 200 operatori sanitari di vario genere, si arriverà a un totale di 900 addetti che lavoreranno nel nuovo padiglione del Policlinico, Irccs che gestirà la struttura. Per ora "non è previsto l'arruolamento di medici dall'estero", è stato spiegato. 

L'ospedale servirà ad accogliere i nuovi contagiati 'gravi' non solo della Lombardia, ma di tutto il Paese. A regime, potrebbe servire a svuotare quegli ospedali in Italia che hanno messo in stand-by le sale operatorie. Dopo i primi 24 posti aperti tra domenica e lunedì, la seconda consegna riguarderà il primo blocco con 53 posti. "Questo è il primo obiettivo nella fase iniziale e a seguire gli altri". Alla domanda sul perché si è scesi a 200 posti dai 400 immaginati all'inizio, Pazzali ha chiarito: "I posti erano 400 perché quando abbiamo disegnato il primo layout si trattava di un ospedale da campo. Attraverso il supporto dei colleghi esperti della direzione generale sanità, abbiamo raffinato il progetto fino ad arrivare a oltre 200. Questi posti di terapia intensiva avranno a disposizione di centinaia di metri quadrati di servizi e della parte radiografica, che hanno occupato un certo spazio".

Come spiegato da Bertolaso "gli operai e le imprese si sono applicati con turni h24 durante le giornate, nessuno si è risparmiato, tutti hanno lavorato ventre a terra che è quello che avevo chiesto appena sono arrivato qui. Per primo ho cercato di dare l’esempio". Nel suo messaggio, Bertolaso ringrazia infine "il presidente Fontana per la fiducia, il presidente Pazzali per l’enorme collaborazione e capacità organizzative, i volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e tutto il mio team di professionisti che in maniera volontaria sono venuti ad aiutarmi".

Coronavirus, inaugurato il nuovo ospedale alla Fiera di Milano

Pazzali si è commosso nel parlare degli ultimi dieci giorni. "E' stato molto duro ma abbiamo fatto un buon lavoro", ha detto durante l'inaugurazione dell'ospedale. "La prima parte dei lavori è finita, è iniziata la seconda e abbiamo l'obiettivo di arrivare a questo secondo risultato". I ringraziamenti vanno alle "500 persone che hanno lavorato qua, senza mai fermarsi e a volte senza neanche andare in bagno". Un grande grazie va anche a Guido Bertolaso, il consulente della Regione, che "si è ammalato perché è venuto ad aiutarci". Pazzali sottolinea che Bertolaso "è stato un esempio di come si deve dedicare parte della nostra vita al Paese, grazie per quello che ci ha dimostrato in questi giorni di difficoltà".

"Qui non è stato realizzato un ospedale da campo, ma un ospedale di altissima qualità e tecnologia. Secondo il mio parere potrà diventare un punto di riferimento per la rianimazione di tutto il nostro Paese, tanto è vero che il Governo ha già detto di voler riprodurre quello che abbiamo fatto in Fiera al Centro e al Sud d'Italia, proprio perché, se si dovessero ripetere emergenze di questo genere, ci possa essere la garanzia di una diga", ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana ringraziando poi Guido Bertolaso: "L'ho sottratto a un momento di riposo meritato e l'ho costretto a venire a Milano a sottoporsi a un tour de force, a lavorare e a correre dei rischi. Noi gli siamo vicini, siamo convinti che vincerà questa ulteriore battaglia senza problemi. Lui è stato un altro elemento catalizzatore e ha saputo trasformare un'idea in qualcosa di concreto". Per il governatore "questo ospedale sarà il simbolo della battaglia vinta sul coronavirus, sarà il simbolo della ripresa della regione. A una condizione: non abbiamo vinto ancora niente. Mi raccomando: non diffondiamo troppo entusiasmo perché non abbiamo vinto niente. Bisogna ancora rimanere a casa e rispettare le regole - ha esortato - Solo così potremo vincere definitivamente la nostra battaglia". Fontana ha quindi ricordato che sono stati i "benefattori", con le loro donazioni, a dare la possibilità alla Regione di costruire l'ospedale, "realizzato con tutte le loro risorse". E questo è "un bell'esempio della storia della Lombardia, fatta di gente operosa, proattiva e generosa. Questa è la rappresentazione della storia della Regione che prosegue la storia del Policlinico, l'ospedale dei milanesi". L'opera è stata "interamente finanziata da 1.200 donatori con il loro contributo da 10 euro a 10 milioni".

Perché costruire un ospedale in Fiera se c'è già l'ex nosocomio di ...

L'ospedale Fiera resterà in futuro anche per gestire nuove eventuali ondate di coronavirus, ha fatto sapere l'assessore della Lombardia Giulio Gallera a Mattino Cinque. "Qualcuno dice che a ottobre, dopo l'estate, dovrebbe esserci una seconda ondatata e quindi con l'ospedale in Fiera ci faremo trovare molto pronti: ciò che abbiamo realizzato oggi è chiaramente al servizio, sperando che tutto questo non avvenga", spiega. La struttura resterà a disposizione "della Lombardia, del Paese e dell'Europa", dice ancora Gallera parlando di quanto sta accadendo in Spagna e Gran Bretagna. Uno degli obiettivi dei posti in Fiera è quello di accogliere in futuro i pazienti portati fuori dalla Lombardia. "Abbiamo 82 concittadini in altre regioni e 20 in Germania. L'obiettivo è farli rientrare", sottolinea, "dopo aver accolto e ridotto i nuovi bisogni".

Coronavirus, Zaia: "Settimana decisiva, ci giochiamo tutto". Dai tamponi alle restrizioni, la guerra che il Doge vuole vincere a modo suo. L'attacco all'Ue: "Deve essere in catalessi" (VIDEO)

Il presidente della Regione Veneto va avanti con piglio decisionista e mano ferma come ci ha abituati. Nel consueto punto stampa illustra le misure adottate e i risultati ottenuti, tra ipotesi sul futuro e insofferenza nei confronti dell'Europa: "E' come avere la Guardia Costiera che vede una barca che affonda e sta lì a guardare senza fare niente" - (VIDEO)


"Ci giochiamo la partita questa settimana, che sarà una settimana cruciale. L'isolamento sociale e lo stare in casa hanno dimostrato di essere misure che hanno funzionato, ed aiutato a rallentare la velocità del contagio, per questo sto preparando un'ordinanza per rinnovare per alcuni giorni le restrizioni in vista del picco che come previsto dovrebbe essere per il 15 aprile". Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, oggi nel corso del consueto punto stampa.

Il governatore ha parlato anche di "una 'patente' per chi ha sconfitto il virus, ed è diventato negativo. E' il progetto a cui stiamo pensando per un rientro graduale alla normalità, dopo che sarà finita l'emergenza. Perché dobbiamo pensare ad un 'soft landing' e il rientro alla normalità sarà appunto graduale".

Zaia ha però avvertito: "Dobbiamo prendere tutte le precauzioni, perché ad esempio oggi abbiamo un caso di reinfezione che non ci piace". "Quindi non è che alla fine dell'epidemia faremo dieci giorni di movida senza freni: si andrà avanti per gradi, con screening mirati e dismissione dell'utilizzo delle mascherine, e poi appunto un rientro graduale verso la normalità", ha tenuto a sottolineare.

"Con il senno di poi - ha osservato - la prima misura da prendere contro il coronavirus sarebbe stata quella di isolare tutti gli over 70. La verità è che non è stata fatta perché nessuno ci ha indicato strada, che sarebbe stata quella maestra". Il presidente del Veneto ha poi spiegato che è stato "completato il nuovo piano di sanità pubblica che rimette in asse tutte le attività da avviare. Nel nuovo piano abbiamo previsto che entro 5 giorni si possano effettuare test a tutti coloro che sono a casa malati, incluse le infusioni di clorochina a domicilio per evitare l'ospedalizzazione per quanto sia possibile, questo riguarda anche le case di riposo".

Quanto all'Europa "deve essere in catalessi, non so che fine abbia fatto... è come avere la Guardia Costiera che vede una barca che affonda e sta lì a guardare senza fare niente" ha detto Zaia che è tornato ad attaccare duramente l'Unione Europea, sottolineando poi "che non c'è più purtroppo Draghi alla guida della Bce, speriamo bene...".

"La verità è che come la Germania ha deciso 550 mld di euro per aiutare le imprese, anche in Italia abbiamo bisogno di un vero e proprio Piano Marshall e subito e come ha giustamente detto Giulio Tremonti, bisogna mettere in sicurezza anche il debito pubblico, con un'ingente iniezione di denaro fresco" ha ribadito poi il governatore riferendosi ai primi aiuti decisi dal governo, "senza un piano Marshall nazionale si farà fatica a ripartire".

 

 

Coronavirus, le aziende italiane hanno già perso 18 milardi di ricavi. L'allarme di Confesercenti: commercio, turismo e ristorazione i settori più colpiti

Le aziende italiane sono ormai senza liquidità: il lockdown disposto per contenere i contagi ha portato a una caduta dei ricavi quantificabile in circa 18 miliardi di euro, di cui 11,5 miliardi a carico delle imprese del commercio, del turismo e della ristorazione. Per arginare questo shock è necessario agire sulla leva del credito, ma i meccanismi di agevolazione ai prestiti messi in campo dal Cura Italia non stanno funzionando. A lanciare l’allarme è Confesercenti


L’emergenza sanitaria da coronavirus, si legge in una nota, è arrivata in una situazione già difficile: solo lo scorso anno, lo stock dei prestiti alle imprese è diminuito di circa 16 miliardi di euro. E il prosciugamento della liquidità causato dal lockdown è destinato a peggiorare: già adesso, su base annua, è plausibile attendersi una contrazione dei consumi delle famiglie di circa 30 miliardi di euro. 

“La sospensione delle attività è necessaria per vincere il contagio, e la salute pubblica rimane la priorità”, commenta la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise. “Occorre però sostenere le imprese con un’iniezione rilevante di liquidità, per permettere loro di far fronte all’azzeramento dei ricavi e agli obblighi nei confronti di fornitori e dipendenti. Purtroppo, nonostante il Cura Italia abbia messo a disposizione misure per favorire l’accesso ai prestiti, troppe imprese non riescono ad ottenere risposte positive dagli istituti di credito. E anche le banche disponibili si stanno scontrando con un eccesso di burocrazia che, di fatto, impedisce loro di utilizzare gli strumenti messi a disposizione con il decreto. Imprese ed autonomi sono allo stremo. Bisogna dare fiato alle imprese per aiutare anche chi lavora”, osserva ancora De Luise.

“Servono soluzioni concrete: chiediamo all’Abi un impegno per sbloccare la situazione. Al governo chiediamo invece di garantire l'attuazione delle misure adottate, ma anche di trovare ulteriori soluzioni per facilitare e velocizzare l’accesso alla liquidità delle imprese. A partire dalle garanzie: è urgente sbloccare subito la piena potenzialità del Fondo Centrale, superando i limiti imposti dal regolamento europeo ‘de minimis’ sugli aiuti di Stato. L’Unione europea si è già pronunciata favorevolmente sulla possibilità: l’esecutivo deve (solo notificare la decisione. È un intervento necessario, altrimenti molte imprese saranno tagliate fuori dai benefici introdotti con il Cura Italia”, conclude la presidente di Confesercenti.

(Fonte: Agi)

Coronavirus, aggiornamento del bilancio mondiale: 34.000 morti, 25.000 in Europa. Disastro Spagna: più casi della Cina. A Gerusalemme niente Via Crucis

I decessi provocati dal coronavirus nel mondo hanno superato quota 34mila su un totale di oltre 723mila casi: lo riporta l'ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Le persone finora guarite sono 151.991. I casi di contagio sono 723.328 ed i decessi 34.005. La rivista Lancet, nel frattempo, indica che il virus si abbatterà ora su Africa e America Latina, dove le conseguenze sarebbero assai più devastanti di quanto visto finora in Asia, Europa e Nordamerica. Questo a causa della penuria di ventilatori e del fatto che molte strutture sanitarie non hanno nemmeno le terapie di base, come l'ossigeno. L'infezione, quindi, troverà facilmente strada tra gli strati più poveri della popolazione, costretti a vivere in aree urbane spesso sovraffollate. Contro questa minaccia, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato il programma di finanziamento Covid-19 Solidarity Response, che finora ha raccolto circa 70 milioni di dollari, e sta continuando nell'opera di sensibilizzazione dei singoli Paesi


Coronavirus, Spagna fuori controllo: quasi 5000 morti, 769 in 24 ...

In Europa sono oltre 25.000 i morti per coronavirus. E' il risultato di un conteggio dell'agenzia France Presse.

Né processione delle Palme, né Via Crucis a Gerusalemme. Netanyahu in quarantena volontaria - Niente processione della Domenica delle palme, né Via Crucis, a Gerusalemme, almeno nelle forme tradizionali finora applicate. Lo ha deciso l'amministratore apostolico di Terra Santa padre Pierbattista Pizzaballa in adesione alle restrizioni imposte dalla lotta al coronavirus. Il cuore della Settimana resta il Santo Sepolcro in Città Vecchia ma, a seguito alle direttive civili, le celebrazioni "saranno necessariamente ridotte". Saranno tuttavia tenute le funzioni del Triduo (giovedì, venerdì e sabato santo), ma alla presenza dei sacerdoti nel numero consentito dalle disposizioni. Rinviata anche la Messa Crismale, che sarà celebrata verso la Pentecoste se la situazione lo permetterà. In Israele sono salite a 16 le vittime provocate dal coronavirus, mentre i positivi, con altri circa 100 casi, sono arrivati a quota a 4.347. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. Nel frattempo, il premier Benyamin Netanyahu è entrato in quarantena volontaria in attesa degli esami epidemiologici sulla consigliera per le questioni degli ebrei ortodossi Rivka Paloch, risultata positiva. Giovedì scorso la donna, che sarebbe stata contagiata dal marito, era stata alla Knesset dove ha incontrato un certo numero di ministri e di deputati. Adesso vengono esaminate le telecamere di sorveglianza per stabilire con certezza se abbia avuto contatti ravvicinati anche con Netanyahu.


Oltre 1.000 morti nello Stato di New York - I decessi provocati dal coronavirus nello Stato di New York hanno superato ieri, in meno di un mese, quota 1.000: lo riporta il New York Times sottolineando che gran parte dei decessi sono stati registrati negli ultimi giorni. Il bilancio aggiornato in questo Stato verrà reso noto oggi, ma secondo alcuni calcoli dovrebbe essere di almeno 1.026. Ieri il governatore dello Stato, Andrew Cuomo, aveva annunciato che le persone contagiate sono 59.513, di cui 8.503 in ospedale e 2.037 in terapia intensiva. I casi di coronavirus negli Stati Uniti sono 143.055, le vittime 2.513. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. E Donald Trump annuncia che parlerà a breve con il presidente russo Vladimir Putin. Al centro del colloquio ci sarà l'energia e il petrolio, ma anche gli scambi commerciali e il coronavirus. Le quotazioni del greggio sono in caduta libera, con il Wti crollato sotto i 20 dollari al barile.

Sospiro di sollievo per il principe Carlo, testato positivo al coronavirus una settimana fa: l'erede al trono britannico, 71 anni, non è più in auto-isolamento nella tenuta di Balmoral, in Scozia ed è ora "in buona salute". Lo riferisce una nota di Clarence House, sua residenza ufficiale londinese, precisando che il principe di Galles ha terminato la quarantena prevista dalle direttive delle autorità sanitarie britanniche "dopo aver consultato il suo medico".

La Spagna supera la Cina per contagi - La Spagna ha superato questa mattina la Cina per numero di casi confermati di coronavirus: è quanto emerge dal quadro aggiornato reso noto dal governo di Madrid. I contagi nel Paese iberico sono ora 85.195 contro gli 82.156 della Cina (fonte John Hopkins University), che lo fanno così salire al terzo posto della classifica mondiale dopo gli Stati Uniti e l'Italia. Sempre in Spagna, i morti hanno raggiunto quota 7.340, mentre le persone guarite sono 16.780. Tra i contagiati, 12.298 sono operatori sanitari.

In Russia 302 nuovi casi, 1.836 in totale - In Russia si registrano 302 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.836 infettati. In totale, i morti sono ufficialmente 9 e le persone dimesse dagli ospedali perché guarite 66. Lo riferisce il centro operativo russo anticoronavirus. Domani, intanto, la Duma potrà approvare il disegno di legge che conferisce al governo il potere di dichiarare l'allarme e lo stato di emergenza nel Paese.

Brasile: 4.256 casi (+352) e 136 morti (+22). Twitter rimuove due video di Bolsonaro - I casi confermati di coronavirus in Brasile sono ora 4.256 e i morti 136, il che equivale ad un tasso di mortalità del 3,2%, secondo l'ultimo bilancio ufficiale diffuso domenica dal ministero della Sanità. Queste cifre indicano un aumento di 22 morti (+19%) da sabato a domenica - identico a quello registrato da venerdì a sabato - e 352 nuovi casi confermati durante il weekend, con un aumento di 352 casi (+9%), inferiore a quello registrato da venerdì a sabato, che era stato di 487 casi. Lo Stato di San Paolo, il più popoloso del Paese, resta l'epicentro dell'epidemia, con 1.451 casi e 96 decessi. Ieri, intanto, Twitter ha eliminato due video pubblicati sull'account di Jair Bolsonaro in cui si vedeva il presidente brasiliano incontrare e salutare vari cittadini per le vie di Brasilia, in palese violazione delle norme di isolamento sociale ribadite appena il giorno prima dal suo stesso ministro della Sanità, Luiz Henrique Mandetta. Sono state "infrante le regole" di questo social network, è stato spiegato dopo la rimozione di due video su tre. Non solo. Un tribunale federale di Rio de Janeiro, su richiesta della Procura locale, ha vietato al governo di diffondere nuovi contenuti nel quadro della sua campagna 'Il Brasile non si può fermare', lanciata venerdì scorso per opporsi alle misure di restrizione delle attività economiche e di isolamento sociale adottate nella lotta contro il coronavirus. La segreteria di
comunicazione dell'Esecutivo ha risposto che questa campagna non è mai esistita. Ma si tratterebbe di quella lanciata su Facebook dal senatore Flavio Bolsonaro, figlio del presidente, e accompagnata dall'hashtag #oBrasilNaoPodeParar.

In Iran oltre 40mila casi, 3mila in 24 ore - Altre 117 persone che avevano contratto il coronavirus sono decedute nelle ultime 24 ore in Iran, portando il totale delle vittime a 2.757. I casi accertati di Covid-19 salgono a 41.495, con 3.186 nuovi contagi in un giorno. Le persone guarite sono invece 13.911. Lo rende noto il ministero della Salute iraniano.

Fra i palestinesi 115 casi positivi, un morto - Con la rilevazione di 6 nuovi casi di coronavirus a Biddo, un villaggio della Cisgiordania, il totale dei palestinesi risultati finora positivi è salito a 115, nove dei quali si trovano nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Interni palestinese Ghassan Nimer. Fra i palestinesi si conta finora un solo decesso, una donna di 65 anni. Intanto, per impedire la diffusione del contagio, il governatore di Hebron ha ordinato il totale isolamento della città: nessuno può entrarvi o uscirne e i negozi di alimentari vengono tenuti aperti per il tempo minimo necessario per i rifornimenti della popolazione. Ad allarmare le Autorità palestinesi locali è stato il timore che in città, dove risiedono oltre 150mila abitanti, si stia sviluppando un nuovo focolaio di contagio, che sarebbe il secondo di una certa rilevanza dopo quello registrato a Betlemme nelle settimane scorse.

Corea del Sud, i nuovi casi scendono a 78 - La Corea del Sud ha avuto domenica 78 contagi da coronavirus, meno dei 105 di sabato, quando erano stati motivo di preoccupazione i focolai a Seul (16 casi legati ad una chiesa), le aree limitrofe e le infezioni importate, per le quali era stata disposta la quarantena di 14 giorni per tutte le persone arrivate nel Paese. Il Korea Centers for Disease Control and Prevention ha reso noto che i decessi sono saliti a 158 (+6). Le infezioni sono salite a 9.661, di cui 4.275 casi sotto cure mediche e 5.228 dimessi dagli ospedali, con un tasso di guarigione al 54%.

Cina, 30 casi importati e uno interno - La Cina ha registrato domenica 31 nuovi casi di contagi da coronavirus, di cui 30 importati e uno interno nella provincia del Gansu. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha reso noto che i decessi sono saliti a 3.304 con i 4 nuovi casi riferibili all'Hubei, la provincia epicentro della pandemia. I contagi di ritorno sono adesso 723, di cui 93 risoltisi con la guarigione e 630 sotto trattamento ospedaliero (19 i casi gravi). Le infezioni sono 81.470 nel complesso, di cui 2.396 sono pazienti in cura e 75.770 guariti.

 

(Fonte: Ansa)

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Coronavirus, Sala riparte dalla "battaglia del pennarello" e guarda al dopo: "Riapertura a step, Milano non sia impreparata" (VIDEO)

Il videomessagio quotidiano del sindaco: "Penne e quaderni sono beni essenziali per gli studenti. Ne ho parlato con governo e prefetto". Poi i suoi pensieri su come far ricominciare le attività cittadine, dai trasporti alla socialità. Ecco cosa ha detto - (VIDEO)


"Vorrei dire innanzitutto alle mamme in ascolto che stamattina ho ufficialmente lanciato la 'battaglia del pennarello' e cioè mi avete in molte segnalato che non si trovano nei supermercati articoli di cartoleria, pennarelli e quaderni per voi fondamentali per far studiare i vostri ragazzi. Non si trovano perché non sono considerati articoli essenziali secondo il decreto del Governo. Ne ho parlato col prefetto Renato Saccone e col Governo: speriamo che risolvano in fretta la questione e magari senza aspettare un Consiglio dei ministri", ha esordito così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel suo quotidiano videomessaggio ai cittadini, in questo periodo di emergenza coronavirus.

Poi, ha raccontato di aver avuto una video-conference con un centinaio di sindaci delle più grandi città del mondo: "E' stata organizzata la C40, l'organizzazione che ci riunisce e che è presieduta dal sindaco Los Angeles, che ha chiesto a me e al sindaco di Seul di relazionare sulla situazione". E ha aggiunto: "Ci siamo confrontati su cosa fare adesso e che misure prendere alla riapertua della città"."Capisco che sia prematuro immaginare quando riusciremo a riaprire - ha proseguito il primo cittadino - ma non voglio che Milano si trovi impreparata". 

Sala ha spiegato: "Sarà una riapertura a step e sto già lavorando su alcuni capitoli. Pimo come rimodulare le infrastrutture, come le metropolitane a quelle digitali come la banda larga. Secondo, come usufruire degli spazi pubblici, da San Siro a un cinema o a un teatro: come si entra, come si esce, come si gestisce il momento in cui siè  vicini. Terzo, come far ripartire l'economia: presumo che alle grandi aziende penserà il governo, ma io mi devo occupare di quel piccolo tessuto economico e culturale che e' in gran parte la vita di una città come Milano".

Coronavirus, più di 25mila morti nel mondo. L'allarme dell'Oms: "In Africa evoluzione drammatica". Prove di dialogo Usa-Cina

Sono oltre 25.000 le persone morte in tutto il mondo a causa del coronavirus, la maggior parte in Europa. Secondo l'ultimo bilancio della Johns Hopkins University, i casi globali di Covid-19 sono 553.244 in 176 Paesi e regioni


Coronavirus in Africa, cresce l'attenzione ma serve rafforzare la ...

La situazione dell'epidemia di coronavirus in Africa è "molto preoccupante, c'è un'evoluzione drammatica, con un aumento geografico del numero dei Paesi e anche del numero dei contagiati". E' l'allarme lanciato dalla direttrice regionale dell'Oms per l'Africa, Matshidiso Rebecca Moeti. Da qualche giorno, "ci sono 39 Paesi con circa 300 casi al giorno", per un totale di 2.234 casi, ha aggiunto, avvertendo che le misure di isolamento sono difficili da adottare dove "c'è una vita comunitaria molto forte. Dobbiamo trovare altri metodi di igiene per minimizzare la propagazione".

"Ho appena concluso un'ottima conversazione con il presidente Xi della Cina. Discusso in dettaglio il CoronaVirus che sta devastando gran parte del nostro Pianeta". Lo scrive su Twitter il presidente americano Donald Trump, secondo cui "la Cina ha molta esperienza e ha sviluppato una forte conoscenza del virus. Stiamo lavorando a stretto contatto insieme. Molto rispetto!

La Cina e gli Usa dovrebbero "unirsi nella lotta" contro la pandemia letale che sta avanzando a livello globale, le parole di Xi, che nella telefonata avuta con Trump Xi ha espresso anche l'auspicio che Washington prenda "azioni reali" per migliorare i rapporti bilaterali, in base a quanto riferito dalla tv statale Cctv. Le relazioni tra i due Paesi, ha aggiunto, "sono arrivate a una congiuntura importante". 

Gli Stati Uniti sono ora diventati il primo Paese al mondo per casi di coronavirus: secondo i dati del New York Times sono 81.488, più di Cina e Italia, con 1.178 morti in tutto il Paese. Si registra anche un focolaio, con 25 marinai contagiati, a bordo della portaerei americana 'Roosevelt' che naviga verso Guam, nel Pacifico.

Coronavirus, Donald Trump si è sottoposto al tampone - IlGiornale.it

Per l'Oms-Europa ci sono "segnali incoraggianti" sul fronte lotta al coronavirus nella regione. Citando i cali registrati in Italia, si avverte però che è troppo presto per dire che il peggio è passato. Nel Vecchio Continente, secondo i calcoli dell'Afp sono più di 250mila i casi ufficialmente dichiarati, ovvero più della metà di quelli in tutto il mondo. La sanità britannica teme uno tsunami di ricoveri.

Il numero dei morti torna ad aumentare in Spagna con 769 vittime indicate nelle ultime 24 ore. Il bilancio totale dei morti sale così a 4.858. Lo scrive el Pais. Si contano inoltre 64.059 contagi da coronavirus, mentre sono 9.357 i guariti, riferiscono i media spagnoli citando le cifre fornite dal ministero della Sanità. Ci sono già quasi 10.000 operatori sanitari contagiati in Spagna", riporta il sito di El Mundo sottolineando che, secondo gli ultimi dati, i casi del personale nella sanità positivo al coronavirus sono 9.444

In Turchia le autorità hanno evacuato diverse centinaia di migranti e rifugiati che da un mese si erano accampati alla frontiera con la Grecia, dopo che il governo di Erdogan aveva annunciato che non avrebbe più fermato chi voleva tentare di recarsi nell'Ue. Secondo Anadolu, i migranti sono stati condotti con il loro accordo in centri di accoglienza della provincia frontaliera di Edirne, dove resteranno in quarantena per evitare rischi di contagio.

In Romania accelera la velocità dei contagi da coronavirus. Come hanno riferito le autorità sanitarie, nelle ultime 24 ore sono stati accertati altri 263 casi, il doppio del giorno precedente, con il totale che sale a 1.292. Nel Paese balcanico si sono registrati al tempo stesso finora 24 decessi e 115 persone che sono invece guarite.

Profezia del predicatore: "Coronavirus e locuste segni della fine ...

Il contagio del coronavirus a Wuhan risulta attualmente "sostanzialmente bloccato": è la valutazione fatta nel pomeriggio in una conferenza stampa da Liu Dongru, vicedirettore del comitato sanitario dell'Hubei, la provincia epicentro dell'infezione. Liu, ha riportato il Quotidiano del Popolo, ha anche spiegato che la città focolaio della pandemia ha visto il giudizio sul livello di gravità del rischio ridotto da "alto" a "medio". I casi registrati giovedì in Cina sono stati 55, di cui 54 importati e uno interno nello Zhejiang. La Commissione sanitaria nazionale ha citato nei suoi aggiornamenti quotidiani 5 nuovi decessi tutti nell'Hubei e 49 nuovi casi sospetti.

La Corea del Sud ha registrato 91 nuovi casi di coronavirus alla fine di giovedì, in calo sui 104 del giorno precedente: le infezioni totali, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), sono salite a 9.332, contro decessi a 139 (+8). Sono 13 i contagi importati, per 144 totali, costituendo la minaccia di un'ondata di ritorno. A tal proposito, le autorità sanitarie locali hanno disposto la quarantena obbligatoria agli arrivi da Europa e Usa, mentre ai passeggeri con più di 37,5 gradi di febbre sarà negato l'imbarco.

Il governo russo ha ordinato la chiusura di tutti i bar e ristoranti nel Paese a partire da domani per contenere la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il governo di Mosca. Anche i negozi,  tranne gli alimentari e le farmacie, dovranno chiudere tra il 28 di marzo e il 5 aprile, ovvero la settimana di 'vacanza' nazionale decretata da Putin per combattere la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il sindaco della capitale Serghei Sobyanin sul suo sito.  Sono oltre mille i casi di Covid-19 accertati in Russia, tre i decessi. 

Boom di casi di contagio e di morte per coronavirus nel Regno Unito, con i decessi che per la prima volta aumentano di oltre 100 in un giorno. Il numero censito delle persone infettate è cresciuto fino a 11.658 nelle ultime 24 ore, secondo i dati aggiornati a oggi del ministero britannico della Sanità, con un picco di 2.129 in più rispetto a ieri. Mentre il totale registrato dei morti è passato da 463 a 578, ossia un balzo di 115 in più. I test eseguiti nel Paese sono saliti intanto a quasi 105.000. 

Continuano ad aumentare velocemente i contagiati da Coronavirus in Germania: sono saliti a 43.646 i casi postivi segnalati dall'Hopkins University, secondo la quale il bilancio delle vittime è di 239. Stamattina i positivi registrati erano 37.323 e le vittime 206: dato che segnala che solo oltre 6000 i nuovi casi registrati. Il ministro della Salute Jens Spahn ha affermato oggi che i tedeschi sono davanti "alla quiete prima della tempesta".

Il Sudafrica ha annunciato i suoi primi due decessi per coronavirus e il superamento della soglia dei mille casi di contagio. "Due persone sono morte nella provincia del Capo occidentale", il "Western Cape", ha reso noto in un comunicato il ministro della Salute sudafricano Zweli Mkhize sottolineando che si tratta dei "nostri primi morti di Covid-19" e che il numero dei casi "ha superato la soglia dei mille".

 

(Fonte: Ansa)

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Coronavirus, la Lombardia oggi respira. Fontana: "Penso stia iniziando la discesa". A giorni l'inaugurazione del nuovo ospedale in Fiera: "Il Policlinico gestirà personale, degenze, beni e servizi" (VIDEO)

Consueto punto quotidiano del governatore della Lombardia Attilio Fontana. "Anche oggi c'è stato un processamento di maggiori tamponi rispetto ai giorni precedenti - ha detto - e oggi si assiste a una riduzione del numero dei contagi. La cosa ci fa piacere ma è la dimostrazione che evidentemente bisogna fare la media di almeno 5 giorni per avere una visione, la visione ci conferma che quello di ieri è stato determinato da situazione assolutamente particolare" - (VIDEO)


"Anche oggi e' stato processato un maggior numero di tamponi rispetto ai giorni precedenti e assistiamo a una riduzione del numero dei contagi. La cosa ci fa piacere e ci dice che questa e' la dimostrazione evidente che, per avere una visione realistica, bisogna fare la media su almeno 5 giorni. Ci stiamo consolidando e la linea dei contagi non sta crescendo". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel consueto appuntamento con la stampa.

"Capisco il sacrificio e le difficolta' di tutti voi nel rispettare le regole e per questo - ha aggiunto il governatore rivolgendosi ai lombardi - vi ringrazio. Uno sforzo che, ne sono certo, non sara' vano. E lo dico prendendo spunto dalla notizia che giunge oggi dalla Cina, secondo cui a Wuhan il contagio si e' sostanzialmente bloccato".

"Un ringraziamento il mio - ha spiegato ancora Fontana - che va nella direzione giusta come ci confermano i dati degli spostamenti rilevati dalle celle telefoniche: gli ultimi rilevamenti infatti indicano che siamo al 35% degli spostamenti e siamo scesi di 7 punti in una settimana".

Il presidente Fontana ha quindi illustrato un'altra buona notizia che arriva dal Politecnico di Milano: "Dopo l'ok sulla produzione delle mascherine, e' arrivato il 'via libera' anche per i materiali per la realizzazione dei camici. Infatti la proposta presentata da Armani si e' rivelata positiva e quindi sara' avviata la produzione, ci auguriamo che lo stesso accada per altre analoghe situazioni".

Infine, il governatore della Lombardia ha annunciato che oggi la Giunta ha approvato una delibera con la quale viene affidata alla 'Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano' la messa in esercizio della nuova struttura ospedaliera temporanea realizzata alla Fiera di Milano. "In pratica - ha spiegato Fontana - diventera' un 'reparto' del Policlinico che gestira' il personale, le degenze, i beni e i servizi".

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