updated 9:44 AM UTC, Sep 16, 2021

Lavoro, in sei mesi aggiunti quasi un milione di nuovi occupati. Ma è boom di contratti a termine, tempo indeterminato in netta minoranza

A giugno del 2021 i lavoratori in cassa integrazione Covid scendono sotto quota un milione, per la prima volta dall'inizio della pandemia a marzo 2020. Tutti i segnali di una ripresa incoraggiante, ma la stabilità è un ricordo del passato


Nei primi sei mesi dell'anno l'Inps ha registrato oltre 3,3 milioni di attivazioni di rapporti di lavoro e quasi 2,4 milioni di cessazioni con un saldo positivo nel periodo per 925.408 unità. La gran parte delle attivazioni sono state per contratti non standard (a termine, stagionali, in somministrazione ecc) e le assunzioni a tempo indeterminato sono state 552.440, il 16,63% del totale (vanno poi aggiunte le trasformazioni).

Il saldo tra entrate e uscite per i contratti a tempo indeterminato è stato di 118.694 unità. Fino a giugno era in vigore il blocco dei licenziamenti per tutte le imprese.

A giugno del 2021 i lavoratori in cassa integrazione Covid scendono sotto quota un milione, per la prima volta dall'inizio della pandemia a marzo 2020. Lo si legge sull'Osservatorio Inps sul precariato che calcola che i lavoratori in cassa nel mese siano stati 987.000 per una media di 65 ore a testa. Nel picco della prima ondata, ad aprile 2020, sono stati messi in cassa integrazione Covid dalle aziende 5.620.000 lavoratori per una media di 107 ore a testa. Le ore usate a giugno 2021 sono quindi poco più di un decimo di quelle del momento di massimo utilizzo dell'ammortizzatore.

 

(Fonte: Ansa)

Vaccino anti-Covid, con la terza dose anticorpi 10 volte maggiori: lo studio israeliano

Nello Stato ebraico, il primo ad offrire un'ulteriore somministrazione, l'hanno già ricevuta quasi tre milioni di persone. Over 60 la prima fascia interessata. Cosa dicono gli scienziati


La terza dose del vaccino Pfizer contro il coronavirus produce dieci volte più anticorpi rispetto a quelli sviluppati con la seconda dose. Sono le conclusioni a cui è giunto uno studio sierologico condotto dallo Sheba Medical Center di Ramat Gan, vicino a Tel Aviv, secondo quanto ha riferito l'emittente pubblica israeliana Kan. I risultati sono stati ottenuti comparando i livelli di anticorpi una settimana dopo la somministrazione della terza dose del vaccino contro il Covid-19 con i loro livelli una settimana dopo la somministrazione della seconda dose.

Israele è stato il primo Paese a proporre una terza dose di vaccino contro il coronavirus, lo scorso primo agosto. La prima fascia di età alla quale è stata offerta la terza dose sono stati gli over 60, mentre ora il richiamo è disponibile dai dodici anni. A oggi, quasi tre milioni di israeliani avevano ricevuto una terza dose.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

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Terza dose del vaccino anti-Covid, ecco le date per tutte le categorie

Secondo fonti di governo, il timing previsto per la somministrazione della terza dose è prevista dalla fine di settembre per gli immunodepressi e a dicembre per gli anziani. All'inizio del 2022, tra gennaio e febbraio, dovrebbe essere il turno degli operatori sanitari. E' questo, secondo fonti di governo, il timing previsto per la somministrazione della terza dose.


Terza dose Pfizer, al via l'esame dell'Ema - Tiscali Notizie

Atteso il parere definitivo dell'Aifa - Queste le ipotesi categoria per categoria. Nulla di ufficiale, però, in attesa delle valutazioni dell'Aifa. Dal Comitato tecnico-scientifico dell'Agenzia italiana del farmaco, comunque, arriverebbe una posizione favorevole ad autorizzare la terza dose dei vaccini anti Covid per i pazienti "fragili" e immunodepressi. Il Cts dell'Aifa è, in ogni caso, ancora riunito per esaminare la questione: è atteso nella giornata di mercoledì (ma potrebbe slittare ai giorni successivi) il parere definitivo. Sulla terza dose al resto della popolazione l'Aifa attenderà invece le conclusioni dell'Ema, l'Agenzia europea del farmaco.

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Economia, il commissario Ue Gentiloni: "Italia in ripresa sorprendente, ma il vero test sarà in autunno. Fiducia in Draghi"

Per l'ex premier, ora a Bruxelles, "a questa vitalità deve corrispondere una consapevolezza della missione, appunto, altrimenti l'ottimismo può portarci a sottovalutare le sfide che abbiamo davanti e magari a pensare - sbagliando - che le risorse non sono da conquistare mese per mese, semestre dopo semestre, ma sono già acquisite". Resta la questione del debito


Gentiloni: «Per Italia nessun allarme sui mercati e per lo spread» - Il  Sole 24 ORE

"I dati di crescita dell'area euro nel secondo trimestre, +2,2%, sono anche meglio delle prime stime" e ora "andiamo verso l'autunno più importante per l'economia italiana da mezzo secolo, un autunno storico perché ci giochiamo l'ingresso in questo piano europero che può dare qualità, durata e spinta per la ripresa": ad affermarlo è il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, in un'intervista al Corriere della Sera. "Il grande ottimismo, i segnali positivi sono una prima parte di ciò che ci serve" perchè ci vuole "la consapevolezza che qualche problema c'è e della sfida del piano europeo".

Per l'ex premier "a questa vitalità deve corrispondere una consapevolezza della missione, appunto, altrimenti l'ottimismo può portarci a sottovalutare le sfide che abbiamo davanti e magari a pensare - sbagliando - che le risorse non sono da conquistare mese per mese, semestre dopo semestre, ma sono già acquisite". "Può farci pensare che la questione del debito sia svanita", ha insistito.

Ma il Patto di stabilità è sospeso, no? "A Bruxelles il mio pane quotidiano è evitare le strette premature e permettere che si continui con le politiche espansive, finché serviranno. Ma è chiaro che nei Paesi con debito più alto il problema non è svanito. Ora abbiamo dei risultati, c'è una risposta dinamica di tantissime imprese. Il punto è che, per una volta, questa società molto frammentata e individualista che noi siamo ritrovi il senso di una missione nazionale. È fondamentale per reggere la sfida nella sua complessità. E ho fiducia perché Mario Draghi su questi obiettivi ha una leadership riconosciuta".

Per il commissario Ue va bene il taglio cuneo nella delega fiscale, ma "nei Paesi ad alto debito serve una cautela particolare" nel ricorrere al deficit: "Se un Paese ad alto debito usasse l'occasione del piano di Recovery per avere un aggravio permanente nel bilancio sarebbe un errore", ha spiegato. "Dopo la pandemia e con il traguardo della transizione climatica è giusto discutere il patto di stabilità per evitare ritorni all'austerità e studiare nuove regole che abbiano ragionevolezza, realismo e gradualita'", ha spiegato Gentiloni, "ma nei Paesi ad alto debito serve una cautela particolare".

 

(Fonte: Agi)

Green pass e vaccino obbligatorio, Cacciari non ci sta: "Meccanismi autoritari. Tutto va bene perché c'è un'emergenza sanitaria?"

Il filosofo (di sinistra) a Quarta Repubblica: "La forma a volte fa sostanza: sento usare parole come 'stanare' chi non si vaccina. Ma ci rendiamo conto? Mi arrivano centinaia di mail al giorno di medici e scienziati che mi danno ragione e mi dicono che non possono parlare"


Massimo Cacciari e la frase complottista come Meluzzi | VIDEO

"Tutto va bene perché c'è un'emergenza sanitaria? Tutti a sollecitare meccanismi autoritari, come sostanzialmente è l'obbligo di vaccinazione". Massimo Cacciari motiva e illustra dubbi e perplessità sul green pass in Italia e sull'eventuale obbligo vaccinale.

"Il governo è legittimato a imporre un trattamento sanitario, è vero. Se ne discute la legittimità in chiave culturale, etica e politica. Tutto va bene perché c'è un'emergenza sanitaria? E' lecito chiedere in base a quali criteri cesserà lo stato d'emergenza? Finirà quanto non c'è più un malato in terapia intensiva o quando nessuno ha più di 37,5 di febbre? Tutti a sollecitare meccanismi autoritari, come sostanzialmente è l'obbligo di vaccinazione. Ma scherziamo? Ai virologi non frega nulla delle derive culturali e politiche di questa società?", dice Cacciari a Quarta Repubblica. "La forma a volte fa sostanza: sento usare parole come 'stanare' chi non si vaccina. Ma ci rendiamo conto?", dice Cacciari. "Se arriva l'obbligo, bene: almeno sparisce l'ipocrisia. Mi arrivano centinaia di mail al giorno di medici e scienziati che mi danno ragione e mi dicono che non possono parlare".

Provvedimenti come il green pass o l'eventuale obbligo vaccinale devono inserirsi in un quadro in cui "deve essere sempre garantito il rispetto della dignità della persona, la giurisdizione indica che la persona sia perfettamente informata. Mi domando se possiamo dire che le persone siano state correttamente informate sui vaccini e sulle loro conseguenze. Non c'è dubbio che i vaccini siano utili, ma questo non basta per dire che siamo correttamente informati".

"Non esiste nessuna situazione priva di rischi, le aziende farmaceutiche non conoscono però le conseguenze a medio e lungo termine dei vaccini. In queste condizioni, come si fa a imporre il green pass? Siamo già arrivati al 70-80% della popolazione vaccinata, si continui così" cercando di convincere gli italiani. "Quando siamo arrivati a vaccinare tutta la popolazione sopra i 40-50 anni, che bisogno c'è di vaccinare gli adolescenti, che non corrono alcun rischio reale?", afferma. "Non è vero che la situazione sia uguale ovunque: in moltissimi paesi non c'è obbligo di vaccinazione. In Danimarca la situazione si è normalizzata, in Germania non si sognano di vaccinare gli adolescenti".

 

(Fonte: Adnkronos)

Covid, Israele potrebbe raggiungere l'immunità di gregge entro due mesi

Secondo il ministero della Salute, nelle prossime settimane decine di migliaia di israeliani risulteranno positive al Covid-19 mentre in molti riceveranno la terza dose di vaccino. Il combinato disposto, sostengono le fonti, renderà oltre l'80% della popolazione relativamente protetta dal virus


Covid, Israele lancia test sierologici per bambini 3-12 anni

Israele potrebbe raggiungere l'immunità di gregge contro il Covid-19 entro due mesi. Ne sono convinti funzionari del ministero israeliano della Salute, citati dall'emittente pubblica Kan, che legano l'obiettivo alla capacità del Paese di mantenere alto il ritmo delle vaccinazioni. In quel caso "c'è una buona probabilità che entro il prossimo mese o due raggiungeremo una situazione che è molto simile all'immunità di gregge", hanno dichiarato.

Secondo i funzionari, nelle prossime settimane decine di migliaia di israeliani risulteranno positive al Covid-19 mentre in molti riceveranno la terza dose di vaccino. Il combinato disposto, sostengono le fonti, renderà oltre l'80% della popolazione relativamente protetta dal virus, riportando il Paese a una situazionale analoga a quella di inizio giugno, ovvero prima della diffusione della variante delta. Gli ultimi studi riferiti da Channel 13 sostengono che le persone che hanno ricevuto la terza dose sono protette al 96% dal Covid-19.

 

(Fonte: Adnkronos)

  • Pubblicato in Esteri

Green pass, tutte le regole dal 1 settembre: treni, traghetti, aerei, scuole e università, quando è richiesto e quanto dura

Le disposizioni del governo che prevedono l'obbligatorietà della Certificazione digitale verde: dovrà comunque attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da Covid-19 nei sei mesi precedenti


Green pass: Draghi ha deciso. Trasporti, scuola, università e alberghi,  ecco cosa cambia - Cronaca

Green pass Italia obbligatorio, nuove regole da dopodomani mercoledì 1 settembre. La Certificazione digitale verde, infatti, la cui validità è stata estesa a 12 mesi, diventerà necessaria anche su treni, traghetti, aerei. Esteso l'obbligo anche per il personale scolastico e per accedere all'università. Ma cosa cambia? Quando servirà?

Come spiegato dal governo, dall'1 settembre il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari dovranno esibire la Certificazione verde Covid-19. Sempre a decorrere dalla stessa data sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green pass l’accesso e l’utilizzo di aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone; navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina; treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità; autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale. "L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio", precisa il governo. La Certificazione è richiesta in 'zona bianca' ma anche nelle zone 'gialla', 'arancione' e 'rossa', dove i servizi e le attività siano consentiti.

Restano comunque valide anche le regole adottate in Italia dal 6 agosto scorso, che prevedono l'obbligatorietà del Green pass per accedere ai servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici".

Come sempre, inoltre, la Certificazione dovrà attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da Covid-19 nei sei mesi precedenti.

Green Pass e durata

Il Green pass Italia avrà durata 12 mesi. Il Cts ha dato infatti il via libera alla proroga da 9 mesi a un anno della scadenza del certificato verde covid-19, che secondo le regole in vigore dal 6 agosto è obbligatorio per accedere a luoghi come i ristoranti e i bar al chiuso. Obbligo esteso dal primo settembre.

Green pass e regole da 1 settembre

"Dal 1 settembre 2021 il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari dovranno esibire la Certificazione verde Covid-19.Sempre a decorrere dal primo settembre sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:

- aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;

- navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;

- treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;

- autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

- L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio".

La Certificazione verde Covid-19, si legge ancora "è richiesta in 'zona bianca' ma anche nelle zone 'gialla', 'arancione' e 'rossa', dove i servizi e le attività siano consentiti".

Green pass ed esenzioni

"L’obbligo della Certificazione verde Covid-19 non si applica per accedere alle attività e ai servizi sul territorio nazionale alle seguenti categorie di persone: ai bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale; ai soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 settembre 2021, possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-Sars-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021: apre una nuova finestra. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 settembre; ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021".

 

(Fonte: Adnkronos)

Scuola, l'allarme dei presidi: "Sul Green pass siamo in alto mare". Ecco cosa sta succedendo

Parla Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale presidi di Roma: "E' una follia burocratica insistere sui controlli quotidiani. C'è un braccio di ferro tra Garante per la privacy e ministero, speriamo che si arrivi presto a una soluzione perché mancano pochissimi giorni"


"Sulla questione Green pass siamo in alto mare. Stiamo aspettando indicazioni per capire come bisognerà procedere. Ma se le scuole devono controllare tutti i giorni i certificati di docenti e personale rischiamo che si inizi a mezzogiorno".

Lo dice all'ANSA Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale presidi di Roma. "Sembra ci sia un braccio di ferro tra Garante per la privacy e ministero - aggiunge - speriamo si trovi presto una soluzione. Mancano pochi giorni, non possiamo rimanere in questa impasse".

Per Rusconi, "è una follia burocratica insistere sui controlli quotidiani". "La scuola - dice - è fatta per formare gli studenti. Non possiamo essere accomunati ad albergatori e ristoratori. Altrimenti la scuola abdica al suo ruolo di ente di formazione". Secondo il presidente dell'Anp di Roma, "la cosa più semplice sarebbe inviare l'elenco del personale della scuola con codice fiscale e la regione desse indicazioni su chi ha il Green pass o meno" . In alternativa, che "ci fosse una verifica una tantum".

"Ci auguriamo di avere a breve indicazioni per l'avvio dell'anno scolastico. Mancano pochissimi giorni. Il primo settembre ci saranno i collegi dei docenti e gli esami di riparazione. Voglio sperare che per quella data ci arrivino comunicazioni", afferma Rusconi. "Se dobbiamo controllare tutti giorni i Green pass salta l'ingranaggio - dice ancora-. Il Garante della privacy sostiene che le scuole possono solo controllare i dati ma non conservarli o avere un registro. Speriamo si trovi al più presto un accordo. Ci sono presidi con le mani nei capelli perché non sanno come fare". 

 

(Fonte: Ansa)

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