updated 3:57 PM UTC, Jan 19, 2021

Vaccini alle Regioni in base al Pil: tra bufale e attacchi politici, ecco cosa ha detto davvero Letizia Moratti. E perché ha ragione

Non ci interessa parteggiare per nessuno, ma siamo piuttosto stanchi delle (false) notizie faziose a senso unico. Allora facciamo chiarezza


Innanzitutto si tratta di una "non notizia", in quanto (prima della precisazione odierna dell'interessata, che riportiamo sotto) sulla questione non esisteva alcuna dichiarazione pubblica del nuovo assessore al Welfare della Regione Lombardia. Secondo un articolo dell'Ansa, la Moratti avrebbe chiesto al commissario Arcuri di prendere in considerazione, per quanto riguarda la ripartizione delle dosi vaccinali anti-Covid, 4 parametri: il contributo che le Regioni danno al Pil, la mobilità, la densità abitativa e le zone più colpite dal virus. Quindi non si parla affatto di "ricchezza", bensì di variabili che rendono una Regione più sensibile di un'altra all'impatto pandemico. D'altronde se la Lombardia viene considerata zona rossa (cosa che la Regione contesta) significa che per le sue caratteristiche, specie il tessuto economico e produttivo che comporta maggiori contatti tra le persone, è maggiormente esposta all'espandersi del contagio.

Dall'Assessorato al Welfare lombardo hanno infatti precisato che il riferimento al Pil è legato alla richiesta di una "accelerazione nella distribuzione dei vaccini in una Regione densamente popolata di cittadini e anche di imprese, che costituisce una dei principali motori economici del Paese". In sostanza: il concetto non è quello di dare più dosi alle Regioni ricche, ma "se si aiuta la ripresa della Lombardia, si contribuisce in automatico alla ripresa dell'intero Paese". L'esigenza è dunque molto chiara: garantire la maggiore sicurezza possibile alle attività produttive e questo si può fare solo dando la giusta proporzione alla fornitura dei vaccini. Non sembra difficile comprenderlo, ma il riflesso condizionato, spesso accompagnato da triste malafede, della strumentalizzazione e della mistificazione politica ha prodotto ancora una volta un attacco alle istituzioni lombarde. Da Beppe Sala a Vincenzo De Luca, dalla stampa di parte agli agitatori dei social (quelli buoni, democratici...) si è levato un coro di indignazione perché "la ricca Moratti vuole più vaccini per la ricca Lombardia". Un bufala oscena, un fake news di quelle che purtroppo restano impunite perché diffusa dagli stessi fustigatori delle fake news. Nausea. 


Cosa ha detto oggi Letizia Moratti

"Non ho mai pensato di declinare vaccini e reddito, il Pil è un indicatore economico-finanziario che attesta l'attività in una Regione che, ho detto, è il motore dell'Italia. In questo senso questa Regione ha la necessità di essere tenuta in considerazione". Letizia Moratti,torna a parlare della proposta e lo fa durante il consiglio regionale.  "Per quanto riguarda il piano vaccinale - ha rimarcato Moratti - io ho fatto una riflessione, che ho voluto condividere coi capigruppo del consiglio, per proporre al commissario Arcuri una riflessione da sviluppare poi in sede di conferenza Stato-Regioni per il miglioramento del piano vaccinale, tenendo conto che la salute è naturalmente e indiscutibilmente diritto prioritario, costituzionale, di tutti i cittadini, senza differenza alcuna e solennemente sancito dall'articolo 32 della Costituzione".  Quindi ha spiegato: "Gli spunti che intendo suggerire al commissario Arcuri partono dal tema delle zone più colpite e che potrebbe riguardare mobilità e densità abitativa, perché sono fattori di accelerazione della trasmissione e del contagio". Quanto alla zona rossa, "indubbiamente il rischio per la regione è di fermarsi - ha ricordato Moratti - di fermare il lavoro, le attività e la vita sociale. Per questo con il presidente Fontana abbiamo ritenuto di voler presentare un ricorso, per uscire dalla zona rossa. La Lombardia, secondo i criteri che è giusto utilizzare, non merita la zona rossa".

 

Covid. l'immunità durerà almeno e sei mesi. Cosa succede a chi si era ammalato e torna in contatto col virus

Lo studio, pubblicato online su Nature, condotto su oltre 80 persone precedentemente contagiate dal coronavirus ha dato risultati incoraggianti: "In caso di reinfezione anticorpi rapidi ed efficaci, forse anche contro mutazioni"


Covid, Gismondo: “Rischio no immunità di gregge fino al 2024” -  IlGiornale.it

L'immunità a Sars-CoV-2 nei guariti da Covid-19 può durare almeno 6 mesi, secondo un lavoro pubblicato online su 'Nature' dal gruppo di Michel Nussenzweig della Rockefeller University di New York. Un'analisi condotta su oltre 80 persone precedentemente contagiate dal coronavirus indica che i livelli di cellule B della memoria specifiche - quelle che restano nell'organismo dopo la malattia, e che in caso di nuova esposizione allo stesso patogeno possono proliferare rapidamente e produrre anticorpi - sono rimasti costanti durante il periodo di studio. I risultati confermano che i guariti da Covid, qualora incontrassero nuovamente il virus, possono potenzialmente 'montare' una risposta immunitaria rapida ed efficace.

Nussenzweig e colleghi hanno valutato 87 persone con diagnosi confermata di Covid-19 a distanza di 1,3 e 6,2 mesi dall'infezione. I ricercatori hanno così osservato che, "sebbene l'attività degli anticorpi neutralizzanti diminuisca nel tempo, il numero di cellule B della memoria rimane invariato". Inoltre, notizia ancora più positiva mentre cresce la preoccupazioni per le nuove varianti di Sars-CoV-2, si è visto che "gli anticorpi prodotti da queste cellule memoria sono più potenti rispetto agli anticorpi originali, e possono essere più resistenti alle mutazioni nella proteina Spike" che media l'ingresso del virus nelle cellule bersaglio.

Queste osservazioni, spiegano gli autori, indicano che "le cellule B della memoria hanno la capacità di evolversi in presenza di piccole quantità di antigene virale persistente (piccole proteine del virus che possono essere rilevate dal sistema immunitario)".

"La continua presenza ed evoluzione delle cellule B della memoria - concludono - suggerisce che le persone potrebbero essere in grado di produrre rapidamente potenti anticorpi neutralizzanti dopo una reinfezione da Sars-CoV-2".

 

(Fonte: Adnkronos)

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Zona gialla, arancione e rossa: aggiornamento, ricapitoliamo cosa si può fare e cosa no

Cosa è consentito e cosa è vietato nell'Italia divisa in zone, secondo l'ultimo Dpcm con le misure anti-Covid, in cui rispetto ai precedenti non ci sono più limitazioni allo spostamento nelle seconde case, secondo la tabella predisposta da Palazzo Chigi


ZONA GIALLA

- MOBILITA' - Si può circolare dalle 5 alle 22 nella stessa Regione, è consentita una sola visita al giorno a casa di parenti o amici, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. E' vietato spostarsi in altre Regioni, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità o salute. Rientro alla residenza, domicilio o abitazione sempre consentito

CENTRI COMMERCIALI - Chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti all'interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai.

SCUOLE - Attività in presenza al 100% per scuole dell'infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli alunni. Università aperte/chiuse su autonoma decisione, in base all'andamento dell'epidemia.

TRASPORTO LOCALE - Riempimento massimo al 50% dei mezzi, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato.

RISTORAZIONE - Consumazione in bar e ristoranti dalle 5 alle 18. Dalle 18 alle 22 permesso solo asporto di cibi e bevande dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5.

TEMPO LIBERO - Musei e mostre aperti dal lunedì al venerdì, nel rispetto del distanziamento e delle altre misure di prevenzione. Chiusi palestre, piscine, teatri, cinema. Aperti i centri sportivi.

GIOCO - Sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche in bar e tabaccherie.

ZONA ARANCIONE

- MOBILITA' - Si può circolare dalle 5 alle 22 nello stesso Comune. Consentita una sola visita al giorno a casa di parenti o amici, nello stesso Comune, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Dai Comuni fino a 5.000 abitanti, spostamenti consentiti anche entro i 30 km dai confini con divieto di andare nei capoluoghi di Provincia. Possibile spostarsi in altri Comuni per lavoro, salute o necessità o per servizi non presenti nel proprio. Vietato circolare dalle 22 alle 5, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità o salute. Rientro alla residenza, domicilio o abitazione sempre consentito

CENTRI COMMERCIALI - Chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti all'interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai. SCUOLE - Attività in presenza al 100% per scuole dell'infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli alunni. Università aperte/chiuse su autonoma decisione, in base all'andamento dell'epidemia. TRASPORTO LOCALE - Riempimento massimo al 50% dei mezzi, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato.

RISTORAZIONE - Consumazione sempre vietata all'interno di bar e ristoranti e nelle adiacenze. Dalle 5 alle 18 permesso l'asporto di cibi e bevande da tutti i locali, dalle 18 alle 22 solo dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5.

TEMPO LIBERO - Chiusi musei, mostre teatri, cinema, palestre e piscine. Aperti i centri sportivi.

GIOCO - Sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche in bar e tabaccherie.

ZONA ROSSA 

MOBILITA' - Consentito circolare solo per lavoro, salute o necessità. Consentita una sola visita al giorno a casa di parenti o amici, nello stesso Comune, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Dai comuni fino a 5.000 abitanti, consentite le visite anche entro i 30 km dai confini con divieto di andare nei capoluoghi di Provincia. Rientro alla residenza, domicilio o abitazione sempre consentito.

CENTRI COMMERCIALI - Chiusi come negozi e mercati. Aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai e altri punti vendita di beni necessari. Aperti barbieri, parrucchieri e lavanderie. Chiusi i centri estetici.

SCUOLE - Attività in presenza al 100% per scuole dell'infanzia, elementari, prima media. Didattica a distanza al 100% per gli altri anni delle medie e per le superiori. Università chiuse, salvo specifiche eccezioni.

TRASPORTO LOCALE - Riempimento massimo al 50% dei mezzi, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato.

RISTORAZIONE - Consumazione sempre vietata all'interno di bar e ristoranti e nelle adiacenze. Dalle 5 alle 18 permesso l'asporto di cibi e bevande da tutti i locali, dalle 18 alle 22 solo dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5.

TEMPO LIBERO - Chiusi musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine e centri sportivi. Consentita l'attività motoria nei pressi dell'abitazione e l'attività sportiva individuale.

GIOCO - Sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche in bar e tabaccherie.

 

COME VIVERE NEL “QUI E ORA”

Ma cosa significa di preciso essere nel “qui e ora” ?


Nell'ambiente spirituale e della crescita personale, si parla tanto di questo famoso “qui e ora”, tanto che è entrato a far parte del linguaggio comune. Essere nel qui e ora o in gergo spirituale “essere nelle presenza” significa in poche parole riuscire a vivere e godere pienamente il momento presente! Alcuni studi hanno dimostrato che rimanere concentrati pienamente nel fare una cosa per un tot di tempo, provoca una sorta di stato di “estasi” e di benessere! Quando invece siamo deconcentrati, la mente vaga tra i rimuginamenti del passato e le preoccupazioni del futuro. Spesso succede infatti che il nostro corpo e la nostra mente siano “separati”, cioè la nostra mente è in un “luogo” e il nostro corpo in un altro.. Vi è mai capitato di accorgervi di questo? Per es. da piccolo ero quasi “obbligato” dai miei genitori ad andare a messa e ricordo che per la maggior parte del tempo, durante la funzione, la mia mente si assentava da quello che stava accadendo li e partiva per i suoi viaggi, il mio corpo era li, ma pensavo alla partita di calcio che mi aspettava nel pomeriggio, o alla fidanzatina che avrei visto più tardi o altre immaginarie situazioni. Era come se la mia mente cercasse di fare di tutto per non stare li, mi dovevo veramente sforzare per seguire la funzione, un po' perché forse il prete non era “accattivante” nella modalità di comunicazione, un po' perché più probabilmente io non ero interessato .

Ed è proprio su quest'ultimo punto che mi voglio soffermare: io NON ERO INTERESSATO!

Quando mi sono accorto che dentro di me accadeva questa scissione tra mente e corpo mi sono chiesto PERCHE' succedeva, ed ecco che la risposta era semplice, come quella di un bambino: quello che stavo facendo non mi interessava, non mi piaceva, non mi divertiva e non mi stimolava! Ricordo che il motore dell'apprendimento è la curiosità. Infatti, se una cosa ti interessa, dopo averla chiesta UNA volta te la ricordi, altrimenti se la studi solo per obbligo, dopo l'esame di turno viene rimossa dalla memoria celebrale perché considerata “non interessante”. Riporto una bellissima frase di Silvano Agosti(poeta italiano) che dice: “obbligare un bambino a studiare, è come obbligare qualcuno a mangiare qualcosa che non gli piace e soprattutto quando non ha fame!”. Una cosa terribile direi!

Protrarre quindi troppo a lungo questo stato di non presenza e di separazione tra corpo e mente, ci fa perdere energia, fino a diventare una sorta di robot scollegati dalla vita!

Dopo questa analisi, ho capito che quando facciamo troppo a lungo qualcosa che non ci piace, ci distruggiamo lentamente. Ma la cosa assurda è che, purtroppo, siamo inconsciamente educati e rassegati a questo visto che è ormai una cosa accettata dalla società. Da qui si sfornano frasi del tipo: “e ma... nella vita bisogna fare anche quelle cose che non ci piacciono!” Oppure: ”Ma no vedrai...! Non riuscirai mai a fare quella cosa, sei solo un un sognatore!” O ancora: “Ricordati che la vita è un sacrificio!”(inteso purtroppo come rinuncia e non come “fare sacro”).

Per fortuna non per tutti, ma per molti, la realtà è questa, accettiamo di fare lavori che non ci piacciono per poter sopravvivere pensando che sia “normale” e crediamo illusoriamente di non avere altre possibilità! Il più delle persone resta comunque nello stesso posto di lavoro anche per 20 anni o più, pur non essendo il più delle volte minimamente veramente interessati a quello che stanno facendo. Quindi pensate un po' a quanto tempo si può restare “assenti” dalla vita, calcolando che si impiegano mediamente 12 ore al giorno per lavorare!

Nel resto del tempo si è talmente stanchi che non rimane più la qualità energetica sufficiente per fare qualcosa di importante e cosi finiamo sul divano a inebetirci davanti alla TV, inserendo informazioni nel nostro cervello di perlomeno dubbia qualità!

Insomma un vero disastro, che passa però inosservato nella accettata “normalità”. Quindi, il mio primo appello, è di chiedervi di fare qualcosa di STRAORDINARIO, di uscire dalla “normalità” e di ricordarci che ognuno di noi è un essere unico e irripetibile, con infinite possibilità, dunque chiedetevi se state facendo veramente qualcosa che vi piace, che vi interessi, che vi soddisfi nel profondo, nell'anima!

Se vi sembra impossibile, siete nell'illusione, vi state AUTOLIMITANDO! Quando si esce dalla schematicità e si entra nel flusso della vita, ho vissuto personalmente e visto accadere cose incredibili e ritenute impossibili ,. Quando si entra nel flusso della vita, è come se d'improvviso l'universo si muovesse insieme a noi in una meravigliosa danza, sbloccando e sincronizzando ingranaggi di impensabili possibilità che prima erano bloccati. Il coraggio viene sempre premiato!

Vorrei ora offrire degli spunti su cinque particolari strumenti, che ci aiutano, per non dire quasi “obbligano”, a stare nel famoso “qui e ora” e sono:

  • LA CREATIVITA' : mentre stiamo creando qualcosa di nuovo, la nostra mente e il nostro corpo sono perfettamente allineati. Ricordo che essere creativi non significa per forza dover dipingere o fare lo scultore, ma far diventare un arte qualsiasi cosa si sta facendo, dal cucinare, all'arredare casa, allo scegliere i colori e i vestiti da indossare ogni giorno.

    L'eccessiva formalità per es. impone una rigidità che blocca il flusso della creatività.

  • L'ASCOLTO: quando ascoltiamo il nostro corpo, il nostro intestino, il nostro stato d'animo o anche le parole di una persona cara che si sta comunicando con noi, siamo perfettamente presenti!

  • L'OSSERVAZIONE: Mentre osserviamo oggettivamente una persona, un oggetto, una situazione, un pensiero o qualsiasi cosa sia essa concreta o astratta siamo perfettamente in uno stato di apertura e di connessione con il momento presente.

    La meditazione per es. a mio avviso è una pratica ultra-necessaria per l'essere umano di questo tempo e guarda caso include questi ultimi due strumenti. Spesso infatti, è nello stato di osservazione o di ascolto, che arrivano le risposte e le soluzioni ai nostri problemi.

     

  • L'AVVENTURA: essa, cosi come la sperimentazione e la CURIOSITA', sono elementi fondamentali per stare nel qui e ora! Questo perchè quando facciamo una cosa diversa, per la prima volta, il nostro cervello non sa cosa aspettarsi, non può ripercorrere tracce già percorse. Quindi visto che è progettato per la sopravvivenza, vive uno stato di possibile “pericolo-minaccia” dedicando cosi alla nuova esperienza, una totale attenzione. E' come se fosse obbligato a monitorare continuamente quello che succede, cosa che invece nella “normale” routine non accade perché va naturalmente in modalità automatico (automa).

     

Guarda caso queste sono tutte qualità che appartengono ai bambini e che nel corso del tempo tendiamo a perdere, perdendo cosi vitalità e felicità.

La parola presente, se scandita, ci dice pre-sente, cioè sente prima. Essere “presenti” dunque ci da l'opportunità di essere SVEGLI! Ossia se sono “presente”, nel momento che vedo un treno venirmi addosso, mi sposto! Sembra un es stupido, ma non lo è, essere allenati in questo, significa avere il controllo della propria vita, e non restare inebetiti a prendersi treni in faccia. Sentire prima, consente di potersi muovere in anticipo su quello che sta per accadere... è un grande vantaggio!

Vi invito quindi a analizzare quanto state utilizzando questi strumenti e, se vi accorgete che non ne utilizzate nemmeno uno, non scoraggiatevi, non è mai troppo tardi per iniziare a vivere una vita a colori e non in bianco e nero!

 

Con Amore e Gratitudine Carlo Zanni.

 

Libro consigliato “ Come il fiume che scorre” Paulo Coelho

Il lockdown fa male alla famiglia: "Nel 2020 boom di richieste di divorzio, +60%"

Secondo l'Associazione nazionale divorzisti nel 2020, con il lockdown, c'è stato un aumento annuo delle separazioni del 60%. "Sono cresciute tantissimo le richieste dovute principalmente alla convivenza forzata", spiega Matteo Santini, presidente dell'Associazione. "La pandemia ha creato l'emergenza familiare non solo quella economica", afferma l'avvocato matrimonialista, Gian Ettore Gassani, che denuncia un incremento di violenze all'interno della famiglia.

Covid, ecco i nanoanticorpi che bloccano il virus. Funzionano anche con le varianti, a breve test sull'uomo

Speranze per una nuova possibile terapia anti-Covid: si tratta di nuovi nanoanticorpi, sviluppati lavorando su lama e alpaca, che impediscono l'ingresso del virus nelle cellule e sembrano funzionare anche se subisce delle mutazioni. A metterli a punto, i ricercatori svedesi dell'Istituto Karolinska, insieme a quelli dell'università di Bonn e dello Scripps Research Institute della California, come spiegano sulla rivista Science. A breve un'azienda spin-off dell'università di Bonn testerà i nanoanticorpi in una sperimentazione clinica sull'uomo. 

 

(Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Salute

Lombardia, la prima intervista a Letizia Moratti: "Imparare dagli errori (che tutti possono fare). Agirò nell'interesse di tutti i cittadini lombardi" (VIDEO)

La prima intervista di Letizia Moratti, appena entrata nella Giunta lombarda di Attilio Fontana. Per l'ex sindaco di Milano la vicepresidenza e l'assessorato al Welfare. Anche grazie alla sua esperienza e le sue capacità amministrative la Regione più colpita dal Covid vuole vincere la battaglia sanitaria più difficile.

VACCINO COVID-19: oggi molti benefici e pochi rischi

I vaccini sono sicuri e salvano vite. Il loro rapido sviluppo però porta le persone a porsi delle domande. Ecco una panoramica dei benefici e dei possibili effetti collaterali.


Milioni di persone in tutto il mondo sperano in una vaccinazione contro il coronavirus nel prossimo futuro. I vaccini oggi sono sicuri e approvati dalle autorità sanitarie in molti paesi. Allo stesso tempo, molte persone si trovano in una fase ambivalente perché, mentre vogliono proteggersi dalle infezioni, temono anche i possibili effetti collaterali della vaccinazione. Hanno dubbi sul fatto che i vaccini siano effettivamente sicuri, dato il rapido ritmo di sviluppo, e se i possibili effetti collaterali siano stati adeguatamente studiati. Quindi quali reazioni al vaccino sono normali e quali effetti collaterali sono possibili?

È normale avere determinate reazioni dopo una vaccinazione: potrebbero verificarsi arrossamento, gonfiore o dolore intorno al sito di iniezione. Anche la stanchezza, la febbre, il mal di testa e gli arti doloranti non sono fenomeni rari, nei primi tre giorni dopo la vaccinazione.

Queste normali reazioni al vaccino sono generalmente lievi e regrediscono dopo pochi giorni. Mostrando che il vaccino funziona, perché stimola il sistema immunitario e il corpo forma anticorpi contro l'infezione che viene solo "simulata" dalla vaccinazione. 

USA New York |  L'infermiera Sandra Lindsay riceve la vaccinazione contro il Covid-19

Le reazioni tipiche del vaccino sono lievi e scompaiono dopo pochi giorni Di conseguenza, tali reazioni tipiche alla vaccinazione sono state segnalate anche dopo aver ricevuto i vaccini BioNTech-Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Sputnik V russo.

Oltre alle tipiche reazioni vaccinali, si sono verificati anche singoli casi di effetti collaterali a volte gravi dopo la vaccinazione, come shock allergici, che sono stati riportati in dettaglio nel consenso alla firma della vaccinazione. Ma questi sono casi isolati.

Nel complesso, i vaccini approvati sono sicuri e approvati da tutte le singole agenzie, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA), la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti e l' Organizzazione mondiale della sanità (OMS), hanno fatto fronte comune nelle approvazioni. 

Alcuni dei nuovi vaccini - i cosiddetti vaccini mRNA - sono diversi dai vaccini consolidati: non contengono virus indeboliti o uccisi. Invece contengono solo un progetto per stimolare un componente dell'agente patogeno COVID-19. Altri sono i cosiddetti vaccini vettoriali che utilizzano adenovirus innocui (come i virus del raffreddore che colpiscono solo gli scimpanzé), come trasportatori per introdurre la proteina Spike e innescare la risposta immunitaria.

Ecco una panoramica dei rischi e degli effetti collaterali dei vaccini comunemente menzionati:

Il vaccino Biontech-Pfizer

Durante la fase di approvazione, non si sono verificati effetti collaterali gravi con il vaccino BNT162b2 sviluppato dalle società tedesca BioNTech e dall'americana. Le reazioni tipiche della vaccinazione come stanchezza e mal di testa, meno frequenti e più deboli nei pazienti più anziani.

Un professionista medico tiene in mano il vaccino BioNTech / Pfizer

Il vaccino di BioNTech-Pfizer è stato approvato per la prima volta nell'UE. Tuttavia, si sono riscontrati in alcuni pazienti reazioni allergiche subito dopo l'iniezione. Un paziente negli Stati Uniti e due britannici sono andati in shock anafilattico, associato ad arrossamento della pelle e mancanza di respiro. Poiché questi individui non avevano malattie precedenti o non erano noti per essere allergici a determinati ingredienti del vaccino, la British Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA), ha avvertito in particolare le persone che hanno dichiarato allergie a determinati ingredienti del vaccino o che hanno già subito uno shock anafilattico a fronte di altre vaccinazioni. 

Il vaccino Moderna

Anche il vaccino mRNA-1273 dell'azienda americana Moderna è un vaccino basato su geni ed è molto simile in linea di principio, a quello di BioNTech-Pfizer. 

Fiale di vaccino Moderna

Durante gli studi clinici, i partecipanti hanno tollerato bene il vaccino. Le solite reazioni alla vaccinazione erano lievi o moderate e non sono durate a lungo, quasi il 10% di quelli vaccinati con mRNA-1273 ha accusato affaticamento.

Con il vaccino Moderna, alcuni pazienti hanno avuto anche una reazione allergica e un numero molto limitato di persone ha avuto una paralisi del nervo facciale. Tuttavia, non è ancora chiaro se queste reazioni siano effettivamente correlate all'ingrediente principale del vaccino. È possibile che gli effetti collaterali non siano stati innescati dall'mRNA, ma da nanoparticelle lipidiche che fungono da trasportatori per l'mRNA e vengono successivamente scomposte dall'organismo.

Il vaccino AstraZeneca

Inizio difficile per il vaccino prodotto dall'azienda britannico-svedese AstraZeneca, un incidente durante gli studi clinici a settembre, ha causato scalpore poichè una persona ha sviluppato un'infiammazione del midollo spinale dopo la vaccinazione. Il processo è stato brevemente interrotto fino a quando un gruppo di esperti indipendenti non ha stabilito che l'infiammazione probabilmente non era correlata alla vaccinazione. 

Si vede una siringa medica con il logo dell'azienda AstraZeneca visualizzato su uno schermo sullo sfondo

Con il vaccino di AstraZeneca si sono verificate solo le tipiche reazioni vaccinali come dolore al sito di iniezione, dolore muscolare, mal di testa e affaticamento. Ancora una volta, le reazioni al vaccino erano meno frequenti e più lievi nelle persone anziane.

Il vaccino contro lo Sputnik V russo

Già nell'agosto 2020, il vaccino vettoriale Gam-COVID-Vac (Sputnik V), senza attendere gli studi di Fase III che coinvolgono decine di migliaia di soggetti, è stato approvato in Russia. Sputnik V utilizza due adenovirus modificati in modo diverso (rAd26-S e rAd5-S). Ci sono state notevoli riserve in tutto il mondo sul vaccino sviluppato dal Centro di ricerca Gamaleja a Mosca, perché il governo russo ha rilasciato un'autorizzazione all'uso in emergenza e subito dopo la sola sperimentazione di fase II. Inoltre, gli scienziati che hanno esaminato lo studio, hanno espresso preoccupazione per la possibile manipolazione dei dati. 

Tuttavia, lo Sputnik V è già utilizzato non solo in Russia ma in molti altri paesi, tra cui Bielorussia, Emirati Arabi Uniti (EAU), India, Brasile e Argentina e prossimamente Israele.

Un operatore sanitario inietta il vaccino contro il coronavirus Gam-COVID-VAK (marchio Sputnik V) nell'ospedale clinico militare n. 1602 a Rostov-sul-Don, in Russia.

Il 2 gennaio, il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko durante una conferenza stampa ha comunicato alla stampa che più di 1,5 milioni di dosi erano state consegnate nelle regioni russe e più di 800.000 persone erano già state vaccinate. Secondo il ministero della salute russo, finora sono state registrate solo le solite reazioni alle vaccinazioni, come mal di testa o febbre. In Argentina, secondo il ministero della salute governativo, le tipiche reazioni alla vaccinazione si sono verificate in 317 persone vaccinate su un totale di 32.013.

Non sono stati segnalati effetti collaterali gravi a seguito della vaccinazione con Sputnik V. Tuttavia, le riserve sono apparentemente alte anche in Russia. Secondo un rapporto Reuters, il 52% di 3040 tra medici russi e altri professionisti della salute, hanno dichiarato in un sondaggio, condotto dall'applicazione mobile "Doctor's Handbook" e citato dal quotidiano RBC, che non si sarebbero vaccinati con Sputnik V a causa di dati insufficienti.

Pesare i benefici e i rischi

Tutti i rischi e gli effetti collaterali registrati finora sono solo istantanee degli ultimi mesi, questo deve essere pesato, nonostante tutto l'entusiasmo per il rapido sviluppo del vaccino. Non si sa ancora nulla sui possibili effetti a lungo termine dei singoli vaccini. Solo gli studi a lungo termine che accompagnano le vaccinazioni in tutto il mondo e continueranno dopo l'approvazione forniranno chiarezza. 

L'operatore di supporto personale Johanne Lamesse reagisce in anticipo all'ago mentre riceve il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso il Civic Hospital di Ottawa, Ontario, Canada

"In linea di principio, la decisione si basa sempre su una valutazione del rapporto rischio-beneficio", ha affermato Christian Bogdan, direttore dell'Istituto tedesco di microbiologia clinica, immunologia e igiene presso l'ospedale universitario di Erlangen in Baviera, che è anche membro del Comitato permanente sulla vaccinazione (STIKO) presso il Robert Koch Institute (RKI). "Se una persona anziana ha il 20% di possibilità di morire per un'infezione Corona, e allo stesso tempo il rischio di ottenere un grave effetto collaterale della vaccinazione è 1: 50.000 o addirittura meno, io accetterei questo rischio", ha riferito durante una conferenza stampa all'OMS. "C'è quindi un rischio residuo", ha detto Bogdan. "Quanto sarà alto dovrà essere esaminato nei prossimi mesi e anni".

  • Pubblicato in Salute
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